Redazione

Dal 9 dicembre arriva in radio “Resta qui è Natale” il nuovo singolo di Don Cosimo Schena, brano intimo e luminoso è già disponibile in digitale (Musica è / The Orchard).

Scritto e composto con Lor3n questo brano viene definito dagli autori intimo, perché è una canzone che nasce da stanze interiori molto fragili, da quelle notti in cui ti chiedi se ce la farai e luminoso, perché nonostante tutto lascia sempre uno spiraglio aperto: una luce piccola ma ostinata, che non si spegne.

« Con “Resta qui è Natale” voglio parlare a chi, sotto le luci delle feste, si sente fuori posto. Non è il classico brano natalizio pieno solo di campanellini e sorrisi forzati, questa è una canzone per chi ha perso qualcuno, per chi vive una crisi, per chi vorrebbe solo scappare da tutto. Il messaggio è semplice e radicale - afferma Don Cosimo Schena - l’amore vero non fugge quando arriva il buio, ma sceglie di restare. “Resta qui è Natale” è una richiesta che ci facciamo a vicenda, nelle relazioni, nelle famiglie, nelle amicizie, ma è anche ciò che Dio dice a noi: non scappo dal tuo dolore, resto qui, proprio dove fa male. È un invito a non mollare, a non lasciarsi soli proprio nel momento in cui il Natale fa più rumore fuori e più silenzio dentro. Il titolo è nato da una frase che mi porto nel cuore da tempo: “Non scappare adesso, resta” e - prosegue Don Cosimo - ho sentito che dovevo metterla dentro il Natale, perché questo è proprio il tempo in cui tanti si sentono costretti a fingere che vada tutto bene. Così è arrivato “Resta qui è Natale”: come se qualcuno ti dicesse “non devi essere perfetto, devi solo restare presente, con quello che sei”. La canzone è nata in un periodo di fatica, ascoltando le storie delle persone che incontro in parrocchia e sui social, storie di lutti, solitudini, famiglie spezzate. Ho sentito che avevamo bisogno di un Natale meno da  cartolina e più umano, dove il primo miracolo è non mollare la mano di chi amiamo

Don Cosimo Schena (Brindisi, 1º giugno 1979) è sacerdote, psicologo clinico, filosofo e scrittore, considerato oggi una delle voci più seguite e ascoltate della comunicazione spirituale digitale in Italia. Dopo gli studi in ingegneria informatica, a 22 anni lascia l’università per seguire la vocazione al sacerdozio: viene ordinato il 4 giugno 2009 e attualmente è parroco della chiesa di San Francesco d’Assisi a Brindisi.

Si laurea in filosofia all’Università di Verona e consegue il dottorato alla Pontificia Università Lateranense con una tesi su Simone Weil; ottiene anche la laurea in psicologia clinica e dinamica e la specializzazione in psicoterapia, integrando così competenze teologiche, filosofiche e psicologiche nella sua attività pastorale e di accompagnamento.

Con oltre un milione di follower complessivi, è riconosciuto dalla stampa come uno dei sacerdoti più seguiti sui social media: la sua presenza su Instagram, TikTok, Facebook e X è nata quasi per gioco, con brevi poesie e riflessioni, ed è diventata nel tempo un presidio di ascolto e consolazione per migliaia di persone, soprattutto giovani.

Autore di numerosi libri tra spiritualità, narrativa e poesia, nel 2025 pubblica con Piemme Da quando ti ho trovato. Una storia d’amore, fede e amicizia, scritto “a due voci” con la sua cagnolina Tempesta: un racconto autobiografico in cui l’incontro con un cane abbandonato diventa occasione di guarigione, rinascita e nuova speranza per chi vive fragilità e solitudini.

Il volume, uscito il 25 novembre 2025, è distribuito nelle principali librerie e store online ed è stato presentato da diverse testate nazionali. Negli anni precedenti ha firmato anche raccolte e racconti natalizi, come Fantastici racconti di Natale, in cui unisce attenzione agli ultimi, incanto del Natale e impegno concreto: molte delle sue pubblicazioni sostengono progetti di solidarietà a favore di poveri, donne in difficoltà e animali.

Vive con i suoi due cani, Tempesta e Baloo, che sono diventati parte integrante del suo ministero e del suo immaginario narrativo: nelle sue storie la cura per gli animali e la difesa dei loro diritti si intrecciano con il Vangelo della misericordia e con una spiritualità vicina alla vita quotidiana.

Tra parrocchia, studi clinici, scrittura e musica, con brani come “Resta qui è Natale” che danno voce a chi si sente fragile nel tempo delle feste, Don Cosimo porta avanti una missione semplice e radicale per ricordare a ciascuno di noi che le ferite non sono la fine della storia, ma il luogo in cui l’amore può ricominciare.

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TERRA: COLDIRETTI PUGLIA, SI CONFERMA ‘BENE RIFUGIO’ IN PUGLIA CON +1,7% VALORE; AGRICOLTORI PROFESSIONALI TRAINANO COMPRAVENDITE

Crescono i valori fondiari della terra dell’1,7% in Puglia, con l’incremento dei prezzi al di sopra dell’inflazione generale certificata che è stata del +1,0%. E’ quanto afferma Coldiretti Puglia, sulla base dei dati 2024 elaborati dal CREA di Bari, con il mercato dei terreni in Puglia che tiene nelle aree più produttive, quali Tavoliere, colline cerealicole e oliveti del Barese-Foggiano. Si contraggono, invece, i valori dei vigneti da vino e delle autorizzazioni al reimpianto. Bene le zone cerealicole e alcune frutticole, mentre risulta spaccata la situazione per gli oliveti, a nord i prezzi salgono grazie all’olio, nel Salento colpito da Xylella restano bassi, con lievi segnali di ripresa grazie ai reimpianti, ma i fondi pubblici sono pochi rispetto al fabbisogno.

Le compravendite sono spinte soprattutto da agricoltori professionali – aggiunge Coldiretti Puglia - che vogliono ampliare l’azienda e migliorare la redditività, secondo l’analisi del CREA, affiancati da investitori non agricoli in cerca di alternative ai mercati finanziari. I bandi PSR hanno dato ulteriore movimento al mercato.

L’andamento analizzato dal Crea evidenzia la capacità del capitale fondiario di risentire meno dei fenomeni congiunturali ma anche la nuova centralità acquisita dall’agricoltura e dall’alimentazione in tempi di crisi economica ed instabilità internazionale. La crescita è il risultato di una notevole eterogeneità con una tendenza alla riduzione dei valori dei terreni più marginali e meno produttivi e ad un aumento di quelli più facilmente meccanizzabili e vocati a produzioni di qualità. Costa un po' di più realizzare il sogno di diventare agricoltori se si considera che a livello nazionale la superficie media per azienda agricola è di poco superiore agli 11 ettari secondo l’ultimo censimento Istat.

La disponibilità di terra è il principale ostacolo alla nascita di nuove imprese agricole condotte da giovani soprattutto perché la vera novità rispetto al passato sono gli under 35 arrivati da altri settori o da diverse esperienze e non possono contare sul patrimonio fondiario familiare. C’è poi da aggiungere che le conseguenze del cambiamento climatico non stanno dando tregua, ma gli agricoltori – dice Coldiretti - continuano ad essere animati dalla voglia di puntare su un’attività produttiva che, con le misure del Pnrr e la svolta delle nuove tecniche genetiche, potrebbe diventare sempre più competitiva.

Nel 2024 ad influenzare il mercato sono stati, secondo il Crea, alcuni fenomeni connessi al cambiamento climatico e alla diffusione degli impianti per la produzione di energia rinnovabile. Nel primo caso in particolare, è cresciuta l’attenzione alla vulnerabilità dei terreni rispetto agli eventi estremi quali alluvioni e frane mentre è aumentato ulteriormente anche l’interesse per i terreni irrigabili. Gli acquirenti più attivi sono gli agricoltori ma non mancano gli imprenditori extra-agricoli interessati alla vita country mentre tra i venditori risultano più frequenti coloro che hanno cessato l’attività agricola o sono in procinto di farlo e i proprietari privati che hanno ereditato i terreni ma non intendono coltivarli.

Intanto, ha preso il via l’ottava edizione della Banca Nazionale delle Terre Agricole (BTA), lo strumento attraverso cui ISMEA, che fa capo al Ministero dell’agricoltura e Sovranità alimentare, valorizza e rimette in circolo il proprio patrimonio fondiario, offrendo nuove opportunità di investimento nel settore agricolo a tutti gli interessati, con particolare attenzione alle nuove generazioni. In questa edizione sono 1019 gli ettari di terreno di proprietà di ISMEA in vendita in Puglia – dice Coldiretti Puglia - con agevolazioni per i giovani agricoltori, un sostegno contro la fuga di cervelli e per favorire idee green in una regione dove è forte la spinta all’innovazione e all’ingresso di giovani in agricolturaCome nelle precedenti edizioni, la BTA si compone di un lotto permanente, per il quale è possibile presentare un’offerta in qualunque momento dell’anno e un lotto periodico, con una procedura scandita in due fasi all’interno di una finestra temporale ben definita: una prima fase di invio della manifestazione di interesse e il successivo invito a presentare l’offerta economica per la partecipazione alla procedura competitiva.

Occorre dunque sostenere il ritorno alla terra e la capacità dell’agricoltura – conclude Coldiretti Puglia - di offrire e creare opportunità occupazionali e di crescita professionale superando gli ostacoli burocratici che si frappongono all’insediamento.

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Nasce il primo Natale costruito insieme dalla rete di comunità “Nessun Dorma”, che riunisce associazioni, attività commerciali, artigiani, cittadini e volontari, con il sostegno del Comune di San Michele Salentino. Questa mattina, al primo piano della Pinacoteca Comunale “S. Cavallo”, si è svolta la conferenza stampa di presentazione con il sindaco Giovanni Allegrini, Mino Mega, presidente dell’associazione “San Michele In Festa” incaricata dell’organizzazione degli eventi, Nick Simonetti di Creatura Dance Research, coreografo e direttore artistico di “Natale In Festa”, l’assessore alla Cultura e Spettacolo Tiziana Barletta, la maestra Valeria Andrino dell’Istituto Comprensivo Papa Giovanni XXIII e Giuseppe Gigliola dell’associazione “San Michele In Festa”.
Sarà un Natale condiviso e partecipato, diffuso in tutto il paese e pensato dalle persone per le persone. Il percorso coinvolge famiglie, scuole, parrocchia, commercianti e associazioni, con l’obiettivo di restituire alla festa il suo significato più autentico: la comunità. Gli organizzatori rivolgono un ringraziamento a don Toni Mameli, parroco del paese, e alla dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo Giovanni XXIII per il supporto offerto alle iniziative dedicate ai bambini e ai ragazzi.
“L’Amministrazione comunale anche questa volta ha scelto di puntare sul senso di appartenenza e sul dinamismo della nostra comunità – ha dichiarato il sindaco Giovanni Allegrini –. San Michele Salentino possiede un tessuto sociale solido che sa fare rete e valorizzare uno dei momenti più sentiti dell’anno. Il Natale è la festa delle famiglie e dei bambini e quest’anno lo vivremo come comunità unita e solidale”.
Il programma è partito l’8 dicembre in Piazza Marconi con l’accensione dell’albero e delle luminarie, uno spettacolo di danza, l’Igloo del Dono, animazione e degustazioni tradizionali. Prosegue oggi, 9 dicembre, con l’inaugurazione di una mostra fotografica diffusa, un convegno e una cena solidale, insieme alle attività dell’associazione Trullo Sociale.
Il 12 dicembre Via Leopardi ospita un pomeriggio dedicato ai bambini con mascotte, Babbo Natale, musica e un’atmosfera natalizia curata dai commercianti. Il 13 dicembre Piazza Marconi accoglie la festa di Santa Lucia con il braciere acceso, i suoni degli zampognari, degustazioni tipiche e un percorso gastronomico diffuso.
La Notte Bianca del 14 dicembre anima il centro cittadino con musica dal vivo, street food, iniziative per i più piccoli e scenari tematici nelle diverse vie. Il 15 dicembre l’associazione MenaMè organizza la passeggiata inaugurale, seguita il 16 dalla recita dei bambini della scuola dell’infanzia e il 17 dal concerto dell’orchestra della scuola media nella chiesa di San Michele Arcangelo.
Il 18 dicembre Piazza Marconi diventa il cuore del “Natale dei Ragazzi” con cori, giochi, mercatini ed esibizioni delle scuole di danza. Il 19 dicembre Babbo Natale raggiunge le scuole per portare i doni ai bambini. Il 22 dicembre l’oratorio accoglie lo spettacolo teatrale della Cooperativa San Vincenzo. Il 24 e il 25 dicembre l’atmosfera natalizia si sposta nei bar del paese, mentre il 27 dicembre la festa continua con danza e musica itinerante.
Il 28 dicembre Piazza Marconi si trasforma nello Xmas Park con gonfiabili, animazione, mascotte, dolci tipici e l’Igloo del Dono. Il 29 dicembre prende forma la tombolata di comunità e il 30 l’oratorio ospita la recita di Natale.
Il 4 gennaio è dedicato al concerto “O Divino Amor”. Il 5 gennaio Piazza Marconi festeggia l’arrivo della Befana con giochi, animazione, gonfiabili, dolci per i bambini ed esibizioni di danza. Nella stessa giornata si avvia il progetto della donazione degli alberi promosso dalla rete “Nessun Dorma”: venticinque alberi saranno consegnati a bambini, famiglie e scuole come simbolo di cura del territorio e speranza condivisa.
Il percorso si conclude il 9 gennaio con una verifica finale dedicata ai risultati e alle prospettive future della rete di comunità.
 

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Nel rispetto dei diritti delle persone indagate, della presunzione di non colpevolezza e della necessaria verifica dibattimentale, per quanto risulta allo stato attuale, salvo ulteriori approfondimenti e in attesa del giudizio, si comunica quanto segue:

La Polizia di Stato è intervenuta dopo una rissa tra giovani scoppiata a Mesagne nel pomeriggio di ieri 08 dicembre presso la Villa Comunale della “cittadina messapica”, rilevando il ferimento di un ragazzo egiziano di circa venti anni con regolare permesso di soggiorno per il quale è stato necessario il ricovero urgente all’ospedale “Perrino” di Brindisi. Il tempestivo intervento della Volante del Commissariato P.S. di Mesagne che ha raccolto i primi riscontri e le indagini avviate immediatamente dal personale della Polizia di Stato della Squadra di Polizia Giudiziaria dello stesso Commissariato hanno permesso di ricostruire le fasi salienti della rissa e di individuare tutti i co-rissanti. Grazie agli elementi raccolti è stato arrestato nella “quasi flagranza” del reato di tentato omicidio e rissa aggravata un ventiduenne egiziano regolare sul territorio nazionale; come disposto dal P.M. di Turno presso la Procura della Repubblica di Brindisi, il giovane è stato accompagnato presso la Casa Circondariale di Brindisi. Tutti gli altri cinque giovani che avevano preso parte alla rissa sono stati identificati e denunciati in stato di libertà.

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Il cantautore indipendente di Brindisi conquista due pagine nell'opera di Culturalelab  nel 2026: un riconoscimento al merito costruito in soli cinque anni di carriera senza Major.

​Nel panorama musicale odierno, spesso dominato dalle imponenti macchine promozionali delle Major discografiche e dai riflettori dei talent show, emergere con le proprie forze è un’impresa che richiede non solo talento, ma una tenacia fuori dal comune. È per questo che la storia di Max De Lorenzis, cantautore indipendente pugliese, merita di essere raccontata con stima e profondo rispetto. Il suo percorso artistico ha appena raggiunto una tappa fondamentale: l’inserimento nel prestigioso volume “100 Artisti d’Italia”, un progetto editoriale curato da Culturalelab che mira a cristallizzare le eccellenze creative del nostro tempo.

Si tratta di un riconoscimento tutt’altro che scontato per un artista che ha costruito la sua carriera mattone dopo mattone, senza scorciatoie. Il volume, che sarà disponibile nel 2026 negli store Mondadori e Feltrinelli, dedicherà a Max ben due pagine, sancendo il valore di un percorso “self-made” che è riuscito a imporsi per qualità e autenticità. Essere selezionati in una pubblicazione di tale rilievo, specialmente per chi opera nel mercato indipendente, è la dimostrazione che la visione artistica, quando è sincera e potente, riesce a farsi spazio e a ottenere la considerazione che merita.

All’interno del libro, Max presenta “Alchimia del Silenzio”, un’opera che funge da vero e proprio manifesto della sua anima. L’immagine in bianco e nero lo ritrae in un vicolo antico, immerso in una quieta introspezione: uno scatto che potrebbe sembrare malinconico, ma che in realtà nasconde il segreto della sua forza creativa. Come spiega lo stesso cantautore, quel bianco e nero rappresenta il “crogiolo dell’anima”, uno spazio sacro di solitudine fertile dove le sofferenze vengono elaborate per trasformarsi in qualcosa di nuovo. È proprio da questo silenzio interiore, da questa “quinta casa” spirituale, che esplodono poi i colori della sua musica: sonorità elettroniche e mistiche, intrise di vibrazioni anni ’80, che celebrano la gioia e l’evoluzione personale.

Questa capacità di trasformare l’ombra in luce si riflette concretamente nei numeri, confermando la solidità del suo progetto. Max ha saputo conquistare il pubblico e la critica passo dopo passo: ha dominato la Classifica Video Indipendenti Emergenti Italiani portando la sua ballad “Ciao come stai?” alla #1 per tre settimane consecutive, un brano che gli è valso anche una candidatura alla finale degli Intercontinental Music Awards 2025 nella categoria Europop. La sua musica ha fatto breccia anche nei club, raggiungendo la top 3 della Classifica Dance Italiana con “Sogno solo il sole” e piazzando altri sette singoli in top 10. Il suo album d’esordio “La 5° Casa” è entrato nella top 50 di iTunes Italia e ha superato il milione di ascolti su Spotify, piattaforma dove Max detiene il primato di essere l’unico artista indipendente della sua regione con due brani oltre i 200.000 stream.

L’approdo nel volume “100 Artisti d’Italia” non è dunque un punto di arrivo, ma la celebrazione di un artista che invita chi lo ascolta a credere nei propri sogni. Ciò che rende questo traguardo ancora più straordinario è che è stato raggiunto in soli cinque anni di carriera musicale, ovvero da quando Max ha iniziato a pubblicare la sua musica inedita da indipendente. L’appuntamento è per il prossimo anno in libreria, per scoprire nero su bianco la storia di un talento di cui la Puglia e la sua città natale, Brindisi, possono andare fiere.

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Due militari, uno in forze presso l’arma dei Carabinieri  e l’altro appartenente alla Marina Militare  avevano  contratto debiti per quasi  200 mila euro per esigenze della famiglia, ma non riuscivano più  a farvi fronte. Il caro vita,  unitamente   alle  intervenute separazioni  che si sa, impoveriscono entrambi i separandi, hanno  ridotto questi padri di famiglia sul lastrico con  inevitabili implicazioni di carattere personale e familiare.

 Il tribunale di Brindisi ha ridotto dell’80 % i debiti totali di entrambi i soggetti,   separati con a carico oneri di mantenimento  verso i figli,  mettendo in “sicurezza” grazie alle concesse misure protettive le abitazioni principali.   Dovranno  pertanto corrispondere ai propri debitori soltanto il 20% dei loro debiti in una dilazione quinquennale in un caso e quadriennale nell’altro con comode rate  grazie a  stralci di oltre 100.00 euro  Doppio successo quindi per L’avv Fernanda MARTELLA  che assisteva entrambi  i lavoratori  insieme  alla commercialista  Dott.ssa Ilaria Romano.   Unite, con  i due “organi di composizione della crisi da sovraindebitamento” nominati dal Tribunale di Brindisi, rispettivamente nella persona della Dr.ssa Simona Piliego e  della Dr.ssa Roberta  Perna , hanno lavorato con  il comune obiettivo di  restituire una vita dignitosa e serena a  queste famiglie,  sollevandole  dalla condizione di indebitamento in cui erano precipitati loro malgrado; presentando   due  piani  di risanamento che, con le garanzie di legge, hanno consentito ai debitori di salvare anche la casa di abitazione da eventuali azioni esecutive.
Il tribunale, pertanto, con una lettura rigorosa ed organica delle norme continua a garantire una seconda chance a singoli, famiglie e piccole e medie imprese e, nel caso in questione ha concesso l’utilizzazione degli strumenti previsti dal nuovo Codice della crisi così confermando la concreta possibilità per le fasce più deboli di riemergere dalle difficoltà che i debiti contratti avevano creato. Un atto di giustizia sociale che  “La legge 3 garantisce, non come se fosse una sanatoria  ma come  uno strumento di giustizia sociale che offre una seconda opportunità. Troppo spesso, la scarsa conoscenza della norma o pregiudizi culturali spingono le persone a rassegnarsi a debiti che invece potrebbero risolvere legalmente. È fondamentale rivolgersi a un OCC e  a specialisti: chiedere aiuto non è una vergogna”.
 

Anche quest'anno, a Brindisi, la celebrazione della Festa dell'Immacolata Concezione è stata arricchita da una toccante e ormai tradizionale cerimonia che ha visto protagonisti i Vigili del Fuoco del Comando Provinciale.

​I caschi rossi hanno reso un solenne omaggio floreale alla statua della Vergine Maria situata nella suggestiva Piazza Duomo.

L'emozionante momento si è svolto nel pomeriggio di oggi, 8 dicembre. Per poter raggiungere la statua, posta in alto, i Vigili del Fuoco hanno utilizzato una loro autoscala. Con maestria e devozione, hanno collocato una bellissima corona di fiori proprio fra le braccia della Madonna, rinnovando un gesto che testimonia il legame profondo tra la comunità e le proprie tradizioni.

​La cerimonia è stata officiata dal parroco della Basilica Cattedrale, don Mimmo Roma, alla presenza di numerosi fedeli che si sono radunati in piazza per assistere e partecipare all'omaggio.

​L'iniziativa, che si ripete annualmente, non è solo un atto di devozione, ma anche un simbolo della vicinanza e dell'impegno del Corpo dei Vigili del Fuoco nei confronti della cittadinanza.

Si è svolta nei giorni scorsi a Brindisi una cerimonia pubblica in occasione del 15.mo anniversario di costituzione del Coordinamento Provinciale di Protezione civile di Brindisi, istituito con delibera della Regione Puglia il 20.04.2010 e costituito in data 07.12.2010.

La cerimonia denominata “2010-2025…15 anni al servizio del territorio” si è svolta in due momenti.
Un primo momento, moderato dalla vicepresidente del Coordinamento provinciale Samanta Carrozzo,  presso la Sala di Rappresentanza della Provincia dove ha introdotto Biagio Nobile, vicepresidente del Coordinamento, e dopo i saluti istituzionali del viceprefetto di Brindisi Maria Rita Coluccia e del presidente della Provincia Giuseppe Ventrella, ha relazionato il presidente del Coordinamento provinciale Giannicola D’Amico ripercorrendo i 15 anni di attività svolti su tutto il territorio provinciale.
“Quello di Brindisi fu il primo coordinamento a costituirsi, su iniziativa di 16 associazioni – ha evidenziato Giannicola D’Amico -. Dal 2011 ad oggi tantissime associazioni sono nate in provincia grazie al supporto del Coordinamento. Oggi ne aderiscono ben 26. Il 7 dicembre 2010 nacque quello che inizialmente fu il “braccio operativo” della Provincia (che all’epoca aveva specifiche funzioni in merito, poi cassate dalla Legge Delrio del 2014), poi divenuto il “braccio operativo” della Regione Puglia grazie alla quale tanta strada è stata compiuta e tante attività sono state svolte e tanti obiettivi sono stati raggiunti. Dal coordinamento delle associazioni durante il periodo estivo nelle attività di spegnimento di incendi boschivi e di interfaccia e di presidio di aree vulnerabili, con la operatività di 70 volontari al giorno, oltre alla organizzazione del gemellaggio tra regioni e con la attività di pronta partenza con in media ogni giorno numerose squadre dislocate sul territorio.
Al supporto fornito a Regione e Comuni – ha proseguito D’Amico - in occasione di eventi avversi sul territorio provinciale ma anche extra-provinciale e nazionale. Come non ricordare il catastrofico evento alluvionale di Ginosa Marina nel 2011, ma anche quello in Calabria nel 2020 e in Toscana nel 2023. Oppure il supporto fornito in occasione delle nevicate nel 2014, 2015,  2017, 2018, 2019 e 2021. Oltre a tre incidenti ferroviari, e all’invio di volontari in occasione del Sisma verificatosi nel centro Italia nel 2016, e nel sisma che colpì l’Albania nel 2019. Non solo. Da evidenziare anche la collaborazione fornita in occasione di 53 eventi a impatto locale rilevante (da ricordare  le visite di Papa Francesco in Puglia a marzo, aprile e luglio 2018 e nel febbraio 2020, le esequie di Papa Francesco nell’aprile scorso).
Intensa è stata anche la collaborazione fornita in occasione di sbarchi di migranti. In totale abbiamo fornito collaborazione in 28 sbarchi.
Il Coordinamento in questi anni ha, poi, partecipato attivamente alle ricerche di 22 persone scomparse, anche con l’utilizzo del nucleo droni che da qualche anno abbiamo attivato.
Diversi anche gli eventi che hanno determinato il massiccio impiego del volontariato di Protezione civile – ha continuato -. 
La evacuazione della Città di Brindisi per il disinnesco di un ordigno bellico il 15 dicembre 2019. Furono evacuati oltre 50 mila cittadini residenti e furono impegnati 145 volontari.
La pandemia dovuta al Covid, poi, ha segnato i nostri volontari che hanno svolto dal 2020 al 2022 un grande lavoro, in sinergia oltre che con la Protezione civile della Regione e con i Comuni anche con il Dipartimento di Prevenzione della Asl con il quale siamo riusciti a mettere in piedi un esercito di volontari che in due anni, ogni giorno 24 ore al giorno, si sono prodigati in una moltitudine di attività: montaggio e smontaggio tende presso tutti gli ospedali della provincia e presso il carcere di Brindisi; informazione e assistenza alla popolazione (consegna farmaci, alimenti e beni di prima necessità); consegna periodica di mascherine e DPI alle associazioni e ai Comuni; informazione e anti assembramento presso i mercati settimanali, i cimiteri, le fermate delle linee urbane di pullman e le stazioni ferroviarie, e presso i seggi elettorali; supporto presso gli hub vaccinali attivati sul territorio provinciale e supporto nella attività di rilevazione della temperatura corporea presso l’aeroporto di Brindisi.
Imponente anche l’impiego di volontari (188) e mezzi (35) impiegati in occasione del vertice dei Capi di Stato e di Governo svoltosi a Fasano e Brindisi, nel corso del quale è stata garantita assistenza e informazione alla popolazione e supporto alle forze dell’ordine, con una attività h24 svolta ininterrottamente dal 9 al 16 giugno 2024.
Grande attenzione è stata dedicata in questi anni alla formazione dei volontari.
In 15 anni abbiamo formato oltre un migliaio di volontari con svariati corsi ed esercitazioni: rischio idrogeologico, ricerca persone, psicologia dell’emergenza, radiocomunicazioni in emergenza, anti-incendio boschivo, bonifica litorali da sversamento idrocarburi, emergenze ferroviarie, operatori di sala operativa, meteorologia, guida sicura, assistenza popolazione, utilizzo droni, rischio acquatico, corsi base di Protezione civile.
Particolare impegno è stato destinato alla informazione della cittadinanza, soprattutto delle giovani generazioni e nelle scuole, sui temi della prevenzione, della conoscenza dei rischi e dei comportamenti da adottare in caso di calamità.
Dal 2011 al 2015 il Coordinamento ha organizzato iniziative di sensibilizzazione nelle piazze di tutti i comuni della provincia. Negli ultimi anni, poi, non sono mancati gli incontri con gli studenti di scuola media e di scuola superiore in diversi comuni.
Il Coordinamento, inoltre, ha prestato grande attenzione alla “Settimana nazionale della Protezione civile” istituita nel 2019.
Abbiamo sempre ritenuto importante interloquire con i sindaci per stimolarli alla adozione di atti e pratiche tese alla prevenzione e alla pianificazione degli eventi, ma anche al potenziamento delle strutture comunali di Protezione civile (in molti comuni ancora mancanti) e alla valorizzazione del volontariato (sono tante ancore le Amministrazione comunali “sorde” alle nostre sollecitazioni). 
In tema di informazione alla popolazione, infine, importante è stato l’impegno profuso nel dicembre 2023 nella sperimentazione, nell’area industriale di Brindisi, del sistema It Allert (che ha visto l’impiego di ben 36 volontari).
Il grande lavoro svolto in provincia di Brindisi – ha concluso D’Amico - ha avuto poi il suo massimo riconoscimento da parte della Regione Puglia con la realizzazione nel luglio 2022 del Presidio Logistico Operativo Territoriale di Protezione civile a Montalbano, in una posizione baricentrica nell’area a più alto rischio incendi boschivi, idrogeologico e neve del territorio provinciale. Una struttura che ha competenza a livello provinciale ed è anche la casa del volontariato di Protezione civile e del Coordinamento provinciale, presso la quale sono dislocati diversi mezzi operativi”.
A seguire sono intervenuti a portare delle “testimonianze” sul ruolo svolto dal Coordinamento provinciale di Brindisi l’ing. Giuseppe Tedeschi, già dirigente del Servizio Protezione civile della Regione, la dott.ssa Annamaria Attolini, già capo Settore Protezione civile della Provincia di Brindisi, il dott. Antonio Orefice, dirigente della Protezione civile comunale di Brindisi, il dott. Stefano Termite, direttore del Dipartimento di Prevenzione della Asl, il dott. Giampaolo Sorrentino, funzionario del Dipartimento nazionale di Protezione civile e il dott. Vito Augusto Capurso, funzionario della Sezione Protezione civile della Regione Puglia.
Il secondo momento delle celebrazioni si è, poi, svolto presso la Chiesa di San Paolo a Brindisi dove è stata celebrata dall’Arcivescovo di Brindisi-Ostuni, mons. Giovanni Intini, una Santa Messa di ringraziamento.
 

La Cedat85 Omega si presenta in terra calabra con l'imperativo di vincere per proseguire nel buon momento di forma culminato con le quattro vittorie consecutive. Dall'altra parte del parquet una formazione ostica, a dispetto della classifica deficitaria, a caccia di punti salvezza.

Mister Viva schiera la formazione tipo con Balestra, Franza, Pazgan, Iurlaro, Antonazzo, Peluso e Rinaldi. L'inizio di gara segue fasi di studio, con i padroni di casa che provano a spingere sull'acceleratore sostenuti da un pubblico caldo e partecipe. Il primo vero strappo si ha a ridosso del giro dei dieci, quando i viaggianti ottengono un break di 4 punti grazie a Pazgan e Peluso. Si tocca il +6 sul 14-20, che obbliga il Praia all'interruzione, ma l'inerzia non muta. Alla prima sirena il punteggio è 17-25.
Il secondo set inizia in maniera diversa rispetto al primo: la Cedat85Omega fugge via fin da subito (3-7 e timeout Praia) e chiude senza affanni sul 16-25. Con lo stesso parziale si chiude anche il terzo set, decretando una vittoria netta per gli ospiti che raggiungono quota cinque vittorie consecutive, scrollandosi definitivamente l'inizio di stagione zoppicante.
Non c'è mai partita al PalaPraia: i ragazzi di mister Viva dominano la sfida imprimendo ritmi che la formazione calabra non riesce a gestire. Funziona tutto, dalla ricezione all'attacco, dal muro alla difesa. A voler cercare il pelo nell'uovo, ancora qualche servizio di troppo sbagliato. 
Davvero ottima la partita di Pazgan, che fa impazzire la difesa ospite attaccando praticamente da ogni angolo del campo, molto bene Peluso e Rinaldi. Assolutamente positivi tutti i componenti del roster, compreso mister Viva, bravo a trasmettere cattiveria in una sfida che poteva apparire sulla carta agevole.
Parentesi positiva al rientro in tarda notte a Mesagne: ad attendere la squadra, una rappresentanza del tifo gialloblu con striscioni e bandiere. Segno tangibile di quanto forte sia il legame tra i ragazzi ed i supporters messapici. Complimenti a loro, davvero 

Una lite tra giovani extracomunitari si è verificata nel tardo pomeriggio all’interno della villa comunale di Mesagne. L’episodio si è concluso con il ferimento al collo di uno dei presenti, che si è accasciato al suolo davanti a numerosi cittadini, tra cui famiglie e bambini. La lite è scoppiata poco dopo le ore 16,30 nei pressi dei bagni pubblici della villa, nella zona adiacente a via Boemondo Normanno. Secondo le prime ricostruzioni, alcuni giovani avrebbero iniziato a discutere animatamente. Il diverbio è poi degenerato e uno dei partecipanti avrebbe rotto una bottiglia e utilizzata come coltello, colpendo un altro giovane del gruppo al collo. Subito dopo l’aggressione si sarebbe verificato un fuggi fuggi generale. Gli amici della persona ferita hanno immediatamente contattato il 118. I sanitari arrivati sul posto hanno constatato la gravità della ferita e hanno effettuato le prime medicazioni. Successivamente il ferito è stato trasportato in codice rosso all’ospedale “Perrino” di Brindisi, dove è stato sottoposto agli accertamenti necessari. Le condizioni del giovane sono state definite serie sin dai primi minuti. Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia e carabinieri, che hanno delimitato l’area e avviato le indagini per ricostruire quanto accaduto e identificare l’autore dell’aggressione. Un supporto importante potrebbe arrivare dalle telecamere di videosorveglianza installate nella villa comunale, già acquisite dagli investigatori. L’episodio ha suscitato forte preoccupazione tra i presenti. Nella zona in cui è avvenuta la lite, infatti, si trovano panchine, aree verdi e un parco giochi frequentato da famiglie e bambini. Molti cittadini che si trovavano nella villa per una passeggiata o per trascorrere il pomeriggio sono rimasti sorpresi e hanno assistito alle fasi successive dell’aggressione, dall’arrivo dei soccorsi ai rilievi delle forze dell’ordine. La vicenda riapre il dibattito sulla sicurezza negli spazi pubblici della città. Da tempo i cittadini chiedono un maggiore controllo del territorio, soprattutto nelle aree verdi come la villa comunale e il parco Potì, le zone residenziali extraurbane, luoghi di ritrovo per molte famiglie. L’episodio avvenuto ieri rappresenta uno dei momenti più critici segnalati negli ultimi mesi dai cittadini. In serata in villa i carabinieri hanno eseguito i rilievi e completata la raccolta di elementi utili all’indagine. Le forze dell’ordine proseguiranno nelle prossime ore gli approfondimenti per risalire all’aggressore e chiarire le cause della lite. I cittadini presenti hanno dichiarato di aver assistito a scene concitate, ma non sarebbero riusciti a fornire subito dettagli utili. Le indagini sono in corso e ulteriori sviluppi sono attesi nelle prossime ore.

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