Redazione
TANTO VALE DIVERTIRSI: IN SCENA A CEGLIE MESSAPICA
UNA COMMEDIA BRILLANTE CHE CELEBRA LA FORZA LIBERATORIA DELLA RISATA
COME STRUMENTO DI RESISTENZA E RIFLESSIONE
Prosegue la stagione di prosa del Teatro Comunale di Ceglie Messapica con l’organizzazione di Puglia Culture e la curatela di Armamaxa Teatro, con uno spettacolo brillante e sorprendente: “Tanto vale divertirsi”, in scena sabato 14 febbraio alle ore 21.00.
Con la drammaturgia di Damiano Nirchio, lo spettacolo è ideato, diretto e interpretato da Antonella Carone, Tony Marzolla e Loris Leoci della Compagnia Uno&Trio, tre interpreti capaci di alternare ritmo, ironia e profondità in una messa in scena che conquista per energia e intelligenza.
“Tanto vale divertirsi” è un’opera molto emozionante che omaggia il kabarett, la rivista e la comicità del ‘900, ricca di musica e canto, che si ispira a fatti drammatici realmente accaduti durante la seconda guerra mondiale. La trama si riferisce al periodo di permanenza nel campo di transito di Westerbork, in Olanda, dei maggiori attori comici ebrei del tempo, dove fu costruito un teatro e dove questi dovevano esibirsi per i loro carcerieri, in cambio di una momentanea immunità dai campi di sterminio. Una commedia che gioca con le fragilità umane, con le contraddizioni del quotidiano e con le dinamiche relazionali, restituendo al pubblico uno specchio divertente e, allo stesso tempo, spiazzante della realtà.
Un appuntamento imperdibile per gli amanti della prosa contemporanea e per chi desidera trascorrere una serata di San Valentino diversa dal solito, all’insegna del sorriso e dell’intelligenza teatrale.
I biglietti sono disponibili su Vivaticket e direttamente presso la biglietteria del Teatro Comunale. Per informazioni e prenotazioni: 389/2656069.
Prossimo appuntamento in programma, giovedì 19 febbraio, per la rassegna “SUL PALCO, lo spettacolo Barabba, con Silvio Barbiero, per la regia di Antonio Tarantino.
Informazioni botteghino
Intero / ridotto
Platea - € 18 / € 15
Galleria - € 13 / € 10
Galleria ridotto studenti - € 8
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Il Consorzio di Gestione di Torre Guaceto abbatterà l’ex postazione dell’Aeronautica a Punta Penna Grossa
La Regione Puglia ha ammesso a finanziamento il progetto Repair con il quale il Consorzio di Gestione di Torre Guaceto abbatterà l’ex distaccamento dell’Aeronautica e ripristinerà la naturalità dell’area. Il Piano di intervento redatto dall’ente è quello che ha ottenuto il punteggio più alto tra le proposte al vaglio dell’Autorità.
“Con questo progetto segneremo una svolta epocale per la riserva di Torre Guaceto – ha dichiarato il presidente del Consorzio di Gestione dell’area protetta, Rocky Malatesta -, ringraziamo chi ci ha permesso di arrivare a questo traguardo tanto agognato. L’Aeronautica Militare, che ha sin dall’inizio approvato e sostenuto questa iniziativa, la Regione Puglia che ha messo a disposizione risorse dedicate al recupero del territorio in ambito ambientale e gli esperti che hanno elaborato la proposta che ha ottenuto questo risultato straordinario. Restituiremo presto quella bellissima spiaggia alla natura e alla libera fruizione dei nostri concittadini e visitatori”.
La situazione attuale
La struttura militare, costruita intorno agli anni ‘70 nella fascia di costa posta all’estremo nord dell’Area Marina Protetta di Torre Guaceto, istituita nel 1991, ha causato l’alterazione del sistema dunale. La realizzazione di alcune opere di difesa costiera (scogliera di massi calcarei e blocchi di calcestruzzo posti a protezione della spiaggia), anziché tutelare la stessa, ne ha causato una fortissima erosione.
A causa dei fenomeni erosivi progressivi, oggi la linea di riva risulta oggi molto prossima alle strutture esistenti, aumentando la vulnerabilità del sito all’azione del mare e del vento.
Dal punto di vista ecologico, l’area risulta priva della vegetazione e degli habitat che costituiscono gli elementi distintivi della naturalità del sistema dunale della riserva.
Inoltre, il sito è interessato dalle nidificazioni delle tartarughe marine Caretta caretta, dato che aumenta ulteriormente la necessità di ripristino della naturalità del luogo.
Il progetto Repair
Il Consorzio di Gestione di Torre Guaceto eliminerà le infrastrutture dismesse ed i relativi detrattori paesaggistici. Sgombrata l’area, lavorerà per ristabilire e le dinamiche ecologiche originarie e rafforzare i cicli naturali del suolo, dell’acqua e della biodiversità paesaggistici, con l’obiettivo di restituire continuità visiva e funzionale al paesaggio e migliorare la qualità percettiva e ambientale della riserva, la rinaturalizzazione della fascia costiera. L’obbiettivo sarà raggiunto con il ripristino del cordone dunale, mediante l’impiego di accumuli compattati di foglie di posidonia spiaggiate e la piantumazione di ginepri.
Il finanziamento
Il Consorzio di Gestione di Torre Guaceto ha redatto il progetto Repair e lo ha candidato all’Avviso pubblico per la selezione di proposte progettuali di riqualificazione ecologica della fascia costiera a valere sull’ Azione 2.13 sub Azione 2.13.1 del PR Puglia FESR-FSE+2021-2027. Nelle ultime ore, il Dipartimento Ambiente, Paesaggio e Qualità Urbana della Regione Puglia ha appena determinato all’ammissione a finanziamento del progetto del Consorzio assegnandogli il punteggio più alto rispetto alle numerose proposte avanzate da altrettanti enti regionali. Ora sarà dato avvio alle procedure burocratiche del caso che porteranno alla realizzazione degli interventi.
Il sostegno dell’Aereonautica Militare
Il primo passo per la rinaturalizzazione dell’area è stato il confronto con lo Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare che, ascoltata la proposta del Consorzio, ha dato la disponibilità dell’area all’ente, al fine di riportare il sito alla natura.
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IL COMUNE PRESENTA RICORSO CONTRO INGIUNZIONE DELL'ARNEO
Nella giornata di ieri – mercoledì 11 febbraio - la Giunta municipale ha approvato una delibera con la quale conferisce incarico legale per la presentazione di un ricorso per ingiunzione di pagamento relativo ai contributi consortili, comprensivi delle spese di recupero, emessi per conto del Consorzio di Bonifica Arneo, oggi Consorzio di Bonifica Centro Sud Puglia, per un importo complessivo di 27,41 euro.
L’incarico è stato affidato all’avvocato Bruno Maviglia di Matino (Le), che ha manifestato la propria disponibilità a svolgere l’attività a titolo gratuito.
Si ricorda che il Comune, con precedenti atti del Consiglio comunale, aveva già richiesto la riperimetrazione dei terreni ricadenti nell’agro di San Michele Salentino, con l’esclusione degli stessi dall’obbligo contributivo in quanto non interessati da opere idrauliche.
L’ingiunzione notificata non indica con chiarezza i terreni cui si riferisce. A fronte di tale carenza, gli uffici comunali hanno provveduto a richiedere formali chiarimenti al Consorzio competente.
Nonostante l’attuale situazione di incertezza e anche nell’eventualità che le aree oggetto dell’ingiunzione risultino esterne al territorio comunale l’Amministrazione comunale ha ritenuto doveroso tutelare l’Ente nelle sedi competenti, procedendo con la proposizione di ricorso.
Il ricorso si fonda sul principio del beneficio, secondo il quale il tributo di bonifica è legittimo esclusivamente qualora l’immobile tragga un vantaggio diretto e specifico dalle opere realizzate dal Consorzio.
L’eventuale accoglimento dell’azione intrapresa potrà costituire un importante riferimento anche per numerosi cittadini di San Michele destinatari di analoghe ingiunzioni di pagamento, rafforzando la tutela dei loro diritti.
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CABINA DI REGIA PNRR IN PREFETTURA
Questa mattina, presso la Prefettura di Brindisi, si è svolto un incontro della locale Cabina di Regia per verificare lo stato di avanzamento dei progetti di rigenerazione urbana afferenti alla misura M5 C2 I2.1 del PNRR.
Alla riunione, convocata dal Prefetto Guido Aprea, hanno partecipato i rappresentanti della Struttura di Missione per il PNRR, costituita presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero dell’Interno, della Regione Puglia, della Ragioneria territoriale dello Stato, della Provincia e dei Comuni interessati.
Nel corso dell’incontro, inteso al monitoraggio dello stato di avanzamento dei lavori e all’esame di eventuali criticità procedurali riscontrate, è emerso che i progetti sono stati realizzati, conclusi e collaudati o comunque saranno completati nei termini stabiliti in ossequio alle regole imposte dalla normativa. In particolare, si registra un avanzamento medio della spesa pari al il 93% rispetto ai finanziamenti erogati.
Al termine della riunione la Struttura di missione P.N.R.R. presso la Presidenza del Consiglio ha espresso apprezzamento per l’attività di coordinamento svolta dalla Prefettura per il pieno conseguimento degli obiettivi previsti dalla misura di finanziamento.
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Con il 41% dei turisti italiani che considera la Puglia la prima meta in Italia per esperienze enogastronomiche, mentre oltre il 40% degli arrivi nel 2025 proviene dall’estero, con una quota significativa attratta da cibo, vino e produzioni tipiche, gli agriturismi svolgono un ruolo centrale, trasformando l’offerta agroalimentare in esperienze turistiche complete, sostenendo la crescita del settore. Ad affermarlo è Coldiretti Puglia, sulla base dei dati dell’agenzia regionale Pugliapromozione, in occasione della BIT Borsa Internazionale del Turismo, dove agriturismi e masserie di Terranostra stanno mostrando il volto enogastronomico più autentico ai visitatori.
Risulta in costante aumento la domanda per esperienze legate alla tradizione agroalimentare e alla vita rurale – aggiunge Coldiretti Puglia - con degustazioni in azienda, visite nelle masserie, mercati contadini e percorsi tra uliveti e vigneti che incidono direttamente sulla spesa media e sulla durata dei soggiorni, consolidando la posizione della Puglia tra le mete italiane più rilevanti per il turismo food & wine e sostenendo l’intero sistema economico rurale.
Parallelamente il turismo lento sta modificando in modo strutturale il modo di scoprire la regione, con un incremento dei viandanti sui cammini pugliesi del 48% , secondo il report Cammini di Puglia 2025. A crescere non sono solo i numeri – aggiunge Coldiretti Puglia - ma anche la dimensione internazionale, con francesi, inglesi, americani, belgi e tedeschi sempre più presenti lungo gli itinerari a piedi e in bicicletta. Tra i percorsi più frequentati, la Via Francigena del Sud si conferma la scelta principale degli stranieri, il Cammino Materano registra un aumento del 37,5%, il Cammino del Salento del 23,5% e la Rotta dei Due Mari del 7,9%. Questi flussi portano visitatori nelle aree interne, nei borghi e nelle campagne, generando una rete di economia diffusa che crea nuove opportunità per le imprese agricole e rafforza il legame tra valorizzazione del territorio e sviluppo turistico.
In questo contesto il ruolo dell’agricoltura si conferma strategico, con il valore della multifunzionalità agricola in Puglia che raggiunge 1,1 miliardi di euro e le attività connesse che contribuiscono per circa il 20% al PIL agricolo regionale. Antonio Baselice, presidente di Terranostra Puglia, sottolinea come “l’agriturismo è uno dei volti concreti dell’evoluzione dell’agricoltura pugliese, capace di unire produzione di qualità e accoglienza professionale. I turisti non cercano più solo un posto dove dormire o mangiare, ma vogliono vivere esperienze complete nelle campagne, conoscere chi produce e capire da dove nasce il cibo. Questa integrazione tra ospitalità, paesaggio e tradizioni rende l’agriturismo pugliese sempre più competitivo”.
L’agriturismo emerge come leva principale della crescita, integrando ospitalità, ristorazione e promozione del territorio, con un’offerta complessiva che supera i 15 mila posti letto, quasi 1.900 piazzole di agricampeggio e circa 28 mila posti tavola, con centinaia di strutture impegnate in degustazioni guidate e attività esperienziali legate alle produzioni locali.
Per Coldiretti Puglia questi dati confermano che l’agricoltura non è più soltanto produzione ma costituisce una infrastruttura turistica a tutti gli effetti, in grado di generare reddito, presidiare il territorio e valorizzare il paesaggio, e che il successo del turismo enogastronomico e dei cammini dimostra come la domanda si stia spostando verso esperienze autentiche e sostenibili. Investire nelle campagne, nelle filiere locali e nella qualità dell’accoglienza agrituristica significa rafforzare un modello di sviluppo integrato che tiene insieme economia, ambiente e identità e consolida la competitività della Puglia nel panorama turistico nazionale e internazionale.
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Fasano capitale della formazione luxury
Fasano capitale della formazione luxury: da Happetito il percorso d’eccellenza con chef Domingo Schingaro.
Ridurre il divario digitale tra città e campagne portando connessioni veloci e tecnologie avanzate nelle aziende agricole è diventata una priorità strategica per valorizzare il potenziale innovativo del settore e accompagnare con decisione la transizione digitale dell’agroalimentare Made in Italy. E’ questa la sollecitazione che arriva da Coldiretti Puglia, sulla base del report dell’Osservatorio Smart AgriFood 2025 che dà un quadro diretto della digitalizzazione delle imprese agricole, con circa il 41% delle aziende agricole che utilizza almeno una soluzione smart, solo 8% delle aziende è considerata digitalmente matura e la crescita delle superfici coltivate con tecnologie digitali è ancora contenuta (intorno al 9,5 %).
Le stime più recenti indicano che nelle aree interne e agricole pugliesi circa 1 famiglia su 3 (28%) non dispone di un accesso veloce a Internet e questa condizione – denuncia Coldiretti Puglia - limita fortemente la diffusione delle tecnologie di agricoltura 5.0 che permettono di usare droni, sistemi satellitari, robotica, sensori e soluzioni connesse per controllare lo stato delle colture, contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici, monitorare la diffusione di parassiti e insetti alieni e utilizzare in modo più efficiente acqua, fertilizzanti ed energia, senza una connessione affidabile molte aziende rischiano di restare ai margini di una trasformazione che potrebbe migliorare produttività, sostenibilità e capacità di competere sui mercati
Anche se negli ultimi anni sono stati compiuti passi avanti sul fronte infrastrutturale con una crescita della copertura in fibra e banda larga, restano differenze evidenti tra i centri urbani e le zone rurali e in molte aree interne la qualità della connessione non garantisce ancora la continuità necessaria per servizi digitali evoluti con ripercussioni che si estendono dall’attività agricola all’intero sistema economico e sociale locale
Il ritardo nell’accesso e nell’uso della rete si inserisce in un quadro nazionale in cui il divario tra aree urbane e rurali continua a pesare e rischia di trasformarsi – insiste Coldiretti Puglia - in un freno strutturale alla competitività delle aziende agricole proprio mentre la digitalizzazione rappresenta una leva decisiva per rendere le produzioni più efficienti, sostenibili e capaci di affrontare le sfide ambientali ed economiche dei prossimi anni
In questo scenario l’innovazione tecnologica non può più essere considerata un elemento accessorio – aggiunge Coldiretti Puglia - ma diventa una condizione essenziale per restare sul mercato, strumenti come il monitoraggio da remoto dei campi, i sistemi di irrigazione intelligenti gestiti tramite applicazioni, le soluzioni basate su intelligenza artificiale per riconoscere tempestivamente le infestazioni e le piattaforme digitali che integrano dati climatici e produttivi offrono agli agricoltori un livello di controllo e di programmazione del lavoro che fino a pochi anni fa era impensabile.
Dai droni terrestri e aerei a guida satellitare a centraline meteo di ultima generazione, dalle smart trap con videocamera contro gli insetti nocivi ai sistemi di irrigazione automatizzata e controllata a distanza tramite app per risparmiare acqua e temporizzare gli apporti idrici alle coltivazioni, è in atto – aggiunge Coldiretti Puglia - un’evoluzione del lavoro nei campi che sul Portale del Socio della Coldiretti ha portato alla creazione di Demetra, il primo sistema integrato per la gestione on line dell’azienda agricola con lettura in tempo reale dello stato di salute delle coltivazioni, dati su previsioni meteo e temperature, fertilità dei terreni e stress idrico, anche per affrontare le nuove sfide dei cambiamenti climatici.
Queste opportunità già presenti in molte realtà agricole possono trasformare le difficoltà legate al clima e ai costi di produzione in occasioni di efficienza e tutela dell’ambiente ma soltanto se le aziende hanno a disposizione connessioni adeguate e competenze per utilizzare in modo consapevole gli strumenti digitali, è per questo che Coldiretti Puglia richiama l’attenzione delle istituzioni sulla necessità di affiancare agli investimenti infrastrutturali interventi di formazione, accompagnamento e servizi concreti destinati alle imprese rurali affinché la transizione digitale non resti un obiettivo sulla carta ma diventi una realtà diffusa nei campi e nelle aziende agricole di tutto il territorio regionale.
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Mesagne. Il discorso della commissaria Olivieri alla Vergine del Carmelo
Carissimi, carissime.
Rivolgo un affettuoso saluto ai Reverendi Arciprete e Vicario Foraneo, ai Reverendi Padri Carmelitani, ai Parroci e al clero tutto, alle Autorità civili e militari, al Presidente del Consiglio Regionale, Dott.Matarelli e a tutti le concittadine e i concittadini presenti.
È per me un grande onore, in qualità di Commissario Straordinario di questo Comune, prendere la parola in questa giornata così piena di significato ed emozione. Il mio ruolo mi porta oggi a vivere questa comunità in una fase di transizione e di impegno amministrativo, ma intendo comunque onorare le sue più antiche e vere tradizioni.
Celebrare la Vergine del Carmelo, amata Patrona e Protettrice della nostra città, è un atto di fede per i credenti e insieme, un momento fondamentale per l’identità di tutta la comunità mesagnese, che si ritrova in questa occasione. In questa ricorrenza, la città si ferma per riscoprire le proprie radici e per stringersi attorno a un simbolo di speranza che attraversa i secoli.
Il legame che unisce questa terra alla Madonna del Carmine è profondo e indissolubile. Guardando al simulacro della Vergine, vediamo riflessa la storia di intere generazioni che, nei momenti di gioia come in quelli di difficoltà, hanno cercato e trovato conforto sotto il suo sguardo materno. Questa celebrazione ci riporta a un momento tragico della storia di Mesagne, quando il 20 febbraio del 1743, un terribile e violento terremoto, noto come il terremoto di Nardò, con gravi danni a Brindisi e Francavilla Fontana e che mise in pericolo la sicurezza e la vita di questo territorio e dei suoi abitanti.
Ricordare quell'evento oggi non è solo un esercizio di memoria, ma un dovere che diventa una occasione preziosa per rileggere il presente e riflettere sui recenti, a volte tragici, accadimenti..
Come non pensare, infatti, ai tristi avvenimenti di Niscemi, in Sicilia, colpita duramente dallo sfruttamento sconsiderato del suolo e dalle proporzioni straordinarie del maltempo, alimentate dai cambiamenti climatici. E ancora, come non volgere il pensiero alle troppe guerre che coinvolgono migliaia di esseri umani nel mondo - alcune vicinissime a noi - travolgendo migliaia di bambini e persone indifese. Questi fatti ci chiamano a una responsabilità collettiva, come singoli e come istituzioni: una responsabilità verso la natura, che richiede tutta la nostra attenzione; una responsabilità verso la nostra comunità e le persone.
Cosa allora, ci dobbiamo chiedere, è possibile fare. Cosa possiamo ancora mettere in atto che questa celebrazione può insegnarci. Una parola che la Madonna del Carmine, nel suo ruolo di Madre, ci ispira e che dobbiamo rimettere al centro del nostro operato comune è "cura". Il suo Scapolare, segno di protezione e di appartenenza, ci ricorda proprio l’importanza di prenderci cura gli uni degli altri, di non lasciare indietro nessuno e di agire sempre con spirito di servizio verso il prossimo.
Una società unita è quella che prova a costruire una coesione sociale in un ambiente accogliente e sostenibile, che promuove la cultura del bene,del rispetto per l’altro, quindi cura non solo riferita alla dimensione di una persona ma anche del territorio.
Coltivare il “bene comune” significa avere una visione lungimirante che metta al centro i nostri giovani, preparando la loro strada con esempi all’altezza dei loro sogni, affinché si sentano artefici del proprio destino in un mondo che finalmente parli il linguaggio della pace.
A voi, e soprattutto ai più giovani, rivolgo un invito accorato: siate presenti. Alzate gli sguardi dai cellulari e sentitevi parte di un progetto comune, perché il futuro di questa città risiede nella passione e nelle risorse di ognuno di voi.
Rivolgo un pensiero particolare a chi sta attraversando un momento di sofferenza, agli ammalati, a chi è solo e a chi guarda al futuro con incertezza. Possano queste celebrazioni portare luce e forza per affrontare le sfide di domani. Ringrazio profondamente tutti coloro che, con il loro infaticabile lavoro dietro le quinte, hanno reso possibile l’organizzazione di questi festeggiamenti, garantendo sicurezza, ordine e bellezza alla nostra città.
Nel concludere questo mio saluto, auguro a ognuno di voi di vivere questa festa con gioia e serenità. Che la protezione della nostra Patrona possa accompagnare il cammino di questa comunità verso traguardi di crescita, solidarietà e pace.
Buona festa della Vergine del Carmelo a tutti voi.
Mesagne, 10 febbraio 2026
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III edizione della sfilata dei carri allegorici: torna la magia del Carnevale a Mesagne
Torna a Mesagne uno degli appuntamenti più attesi dell’anno: la III edizione della Sfilata dei CarriTorna a Mesagne uno degli appuntamenti più attesi dell’anno: la III edizione della Sfilata dei CarriAllegorici “Carnevale 2026”. Con la deliberazione n. 7/2026, il Commissario Straordinario,Dott.ssa Maria Antonietta Olivieri, ha ufficialmente approvato l’atto di indirizzo per lo svolgimentodella manifestazione che si terrà il prossimo 14 febbraio 2026.La sfilata di quest'anno partirà alle ore 15,00 dal parcheggio in via Brodolini. Il percorso, da viaBrodolini a Via Marconi con arrivo in Piazza Emanuele II, vedrà la partecipazione di 7 carriallegorici e circa 500 figuranti, coinvolgendo attivamente le scuole del territorio, le associazioniculturali, sportive e di volontariato, e i cittadini.L’evento, organizzato dall’Associazione “EBALON” di Torre Santa Susanna, si propone diconsolidare il successo delle precedenti edizioni, caratterizzate da una straordinaria partecipazionedi pubblico e famiglie in un clima di totale sicurezza.Oltre al divertimento, la manifestazione rappresenta un momento di alto valore identitario e socialeche intende favorire l’aggregazione intergenerazionale, l’inclusione e il rafforzamento del senso diappartenenza alla comunità locale, all’insegna della creatività.Si invita la cittadinanza a partecipare.
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Mesagne. Rogatoria internazionale per individuare i maghi della truffa
Crede di poter mettere al sicuro il proprio futuro e invece perde tutto. È la vicenda di una donna ultrasettantenne di Mesagne che, per quattro anni, ha versato l’intera pensione in quello che si è poi rivelato un fondo di investimento inesistente, proposto attraverso i social network. La storia inizia nel 2021, quando la donna riceve sul proprio profilo social un messaggio pubblicitario che la invita a investire la pensione in un fondo pensionistico. La proposta promette, alla scadenza del contratto, la restituzione del capitale investito con interessi tali da raggiungere la cifra di 400mila euro. Convinta dall’offerta, la signora contatta la società, fornisce i propri dati anagrafici e autorizza il prelievo mensile dell’intera pensione, pari a 600 euro. L’accordo prevede che, nel frattempo, la donna possa vivere con i risparmi accumulati sul proprio conto bancario fino alla fine del contratto. Con il passare dei mesi, però, qualcosa cambia: la pensione non viene più accreditata sul conto italiano, ma confluisce su un conto estero. Anno dopo anno, i risparmi si esauriscono e la donna si ritrova senza alcuna entrata. La situazione precipita quando non ha più denaro per far fronte alle spese essenziali. Non riesce a pagare le bollette di energia elettrica e acqua, la cui erogazione viene sospesa per morosità, così come quella del gas. Più volte tenta di contattare la società chiedendo di interrompere i versamenti, spiegando di non avere più la possibilità di continuare. Ogni richiesta riceve la stessa risposta: la sospensione del contratto comporterebbe la perdita totale delle somme già versate. Per paura di perdere tutto, la donna continua a pagare, aggravando ulteriormente la propria condizione. Rimasta senza risorse anche per acquistare un pasto quotidiano, si rivolge ai volontari di Casa Zaccheo. Qui trova un piatto caldo e un supporto psicologico grazie all’intervento del team di specialisti presenti nella struttura. È in questo contesto che, pur non avendo figli o familiari su cui contare, trova la forza di denunciare l’accaduto. La denuncia viene presentata alla polizia, che avvia immediatamente le indagini. Fin da subito il quadro appare complesso: la centrale della presunta società di investimento si trova all’estero ed è intestata a una persona che avrebbe messo a disposizione le proprie credenziali in cambio di una somma irrisoria. Un meccanismo che rientra nella cosiddetta “truffa delle scatole cinesi”, con passaggi di responsabilità e conti difficili da ricostruire. Maghi della truffa internazionale difficili da poter essere individuati con conti finali di accredito in paradisi fiscali. Nel frattempo, come primo provvedimento, i prelievi vengono bloccati. Il conto corrente della donna viene chiuso e ne viene aperto uno nuovo sul quale, d’ora in avanti, verrà accreditata la pensione. È un primo passo, nella speranza che la donna possa gradualmente recuperare una stabilità e tornare a vivere con dignità, mentre le indagini proseguono oltre i confini nazionali.
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