Redazione

In Prefettura la sottoscrizione di un Protocollo d’intesa per la prevenzione del caporalato e di situazioni di sfruttamento lavorativo nel territorio della provincia di Brindisi
 
 E’ prevista per lunedì 26 gennaio p.v., presso questo Palazzo di Governo, la sottoscrizione di un Protocollo d’intesa per il potenziamento delle attività di prevenzione e repressione dell’intermediazione illecita e dello sfruttamento del lavoro nel territorio della provincia, da parte del Prefetto di Brindisi, Guido APREA, del Presidente della Regione Puglia, Antonio DECARO, e del Procuratore della Repubblica f.f. presso il Tribunale di Brindisi, Antonio NEGRO.
 
Firmatari dell’intesa anche i Sindaci dei Comuni di Brindisi e San Pietro Vernotico, l’ Ispettorato territoriale del Lavoro, INPS, INAIL, ARPAL PUGLIA, il Servizio di Prevenzione e Sicurezza ambienti di lavoro dell’ASL di Brindisi, Camera di Commercio di Brindisi- Taranto, Società di trasporti pubblici STP Brindisi, AGRIBRINDISI EBAT, CONFAGRICOLTURA di Brindisi , CIA DUE MARI, COLDIRETTI, CGIL Brindisi  FLAI CIGL Brindisi , CISL Taranto – Brindisi, FAI CISL di Taranto – Brindisi,  UIL, UILA Brindisi e la Comunità Africana di Brindisi e Provincia.
 
Il citato Protocollo costituisce il risultato della sinergia tra istituzioni, enti territoriali e realtà del  mondo associativo impegnati nella costruzione di un sistema efficace di contrasto dell’illegalità, a tutela di un’economia sana, e si pone l’obiettivo di potenziare le attività di emersione e identificazione delle vittime, nonché le misure di protezione e inclusione socio-lavorativa attraverso mirati interventi di presa in carico e tutela da parte degli Enti locali e dei Servizi territoriali sociosanitari.
 
L’incontro costituirà, inoltre, un’importante occasione di confronto con il Commissario Straordinario del Governo per il superamento degli insediamenti di migranti e il contrasto al caporalato, Generale Giovanni Maria Macioce, relativamente agli interventi finanziati con risorse del PNRR- Missione 5 Inclusione e Coesione in favore del comune di Brindisi.
 

Sport e Inclusione. La Mens Sana Mesagne incontra la Terapia Multisistemica in Acqua (TMA) per un "Happy Sunday" speciale.  Quando lo sport incontra il cuore, nascono momenti di crescita indimenticabili. Domenica 25 Gennaio, alle ore 11:00, il Palazzetto dello Sport di Mesagne aprirà le sue porte per un evento all’insegna dell’integrazione: un allenamento condiviso tra i piccoli atleti della Mens Sana Mesagne e i bambini della Tma.  La Mens Sana Mesagne, realtà storica del territorio da sempre attenta ai valori educativi dello sport, ha accolto con immediato entusiasmo la proposta. Non sarà una semplice esibizione, ma un vero e proprio allenamento congiunto, dove il gioco del basket diventerà il linguaggio comune per condividere dei momenti di crescita comune. La terapia multisistemica in acqua nasce dall’esperienza di oltre 25 anni di lavoro dei dottori Caputo e Ippolito con i bambini con disturbo dello spettro autistico, disturbi generalizzati dello sviluppo ed altre patologie. La terapia utilizza l’acqua come attivatore emozionale, sensoriale, motorio, capace di spingere il soggetto con disturbo ad una relazione significativa.   Nel 2019, dopo aver osservato i risultati ottenuti con la terapia in acqua, si è aperto il primo centro TMA a Mediglia (MI), a susseguirsi è nato il secondo centro a Casoria fino ad arrivare nel 2024 all’apertura del quindicesimo centro.  Il centro TMA 14.0 nasce a Mesagne a Maggio 2023, sul territorio brindisino la TMA si trova nella piscina “enjoy feelgood” a Cellino San Marco, alla piscina “ICOS” di Ostuni e alla piscina “ICOS” di Francavilla Fontana. "Un canestro insieme" è una iniziativa che rientra nel progetto "Happy Sunday", il progetto ha l’intento di permettere al bambino/ragazzo diversamente abile, di sperimentarsi in contesti sociali dove vengono svolte attività ricreative ed educative. In questo modo sarà offerta una nuova opportunità di formazione e di crescita.  Le gite, organizzate in pacchetti da tre spalmati su tre mesi, si svolgono dalle ore 10.00 alle ore 17.00 e permettono al bambino ragazzo di trascorrere delle giornate insieme ad un gruppo di pari e affiancato costantemente da una figura qualificata.

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Nel rispetto dei diritti delle persone indagate, della presunzione di non colpevolezza e della necessaria verifica dibattimentale, per quanto risulta allo stato attuale, salvo ulteriori approfondimenti e in attesa del giudizio, si comunica quanto segue.

Personale della Polizia di Stato del Commissariato P.S. di Mesagne, a seguito di accertamenti di polizia giudiziaria, identificavano e deferivano in stato di libertà alla Procura della Repubblica dei Minori di Lecce, per il reato di furto aggravato in concorso, due soggetti minorenni individuati come i presunti autori di due furti avvenuti nella giornata del 01 gennaio 2026 ai danni di un’attività commerciale di Mesagne.

Nello specifico i due minorenni, approfittando della chiusura dell’attività commerciale per la festività del capodanno, nella tarda mattinata dell’01 gennaio 2026, si introducevano all’interno del locale bar e, forzando una finestra, asportavano le banconote presenti nel registratore di cassa, per poi ritornare nel pomeriggio dello stesso giorno appropriandosi del restante denaro ancora presente. Il titolare del bar, alla riapertura dell’attività, dopo l’unico giorno di chiusura dell’anno, in quanto aperto h24 tutti i giorni, resosi conto del furto, sporgeva formale denuncia presso gli Uffici del Commissariato di P.S. a seguito della quale gli investigatori acquisendo tutte le telecamere presenti nella zona, riuscivano ad identificare i minori presunti autori del furto.

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Nell’ambito di un’intensificazione dei controlli del territorio disposta dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Brindisi, la Compagnia di Francavilla Fontana ha condotto un servizio straordinario ad “alto impatto”. L’attività, che ha interessato le zone della “movida” e i principali luoghi di aggregazione, era finalizzata alla prevenzione della criminalità diffusa, con particolare attenzione alla sicurezza urbana e al contrasto dello spaccio di stupefacenti.

Nel corso del servizio:

  • a Oria, i Carabinieri della locale Stazione hanno:

-       arrestato un giovane in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura della Repubblica di Brindisi, dovendo espiare la pena di 2 anni e 4 mesi di reclusione per reati inerenti alla violazione della normativa sugli stupefacenti commessi a Oria. Lo stesso, dopo le formalità di rito, è stato condotto in carcere;

-       denunciato un giovane in relazione a due furti aggravati, in particolare in una circostanza si sarebbe impossessato di uno smartphone strappandolo dalle mani della vittima, allontanandosi subito dopo dal luogo del fatto, mentre in un’altra occasione, dopo aver forzato alcuni distributori automatici di snack e bevande installati all’interno di un bar, avrebbe sottratto dagli stessi parte dei prodotti, nonché la somma contante di 500,00 euro;

  • a Francavilla Fontana, i Carabinieri della locale Stazione hanno:

-     arrestato un uomo in esecuzione di un ordine di esecuzione pena in regime di semilibertà, emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Lecce, dovendo espiare la pena di 2 anni e 9 mesi di reclusione per violazione della normativa sugli stupefacenti commessi tra il 2009 e il 2021 a Francavilla Fontana. L’uomo, dopo le formalità di rito, è stato condotto in carcere;

-     arrestato un giovane in esecuzione di un ordine di cessazione della misura alternativa della detenzione domiciliare e contestuale ordine di carcerazione emesso dall’Ufficio di Sorveglianza del Tribunale di Lecce, per violazione della normativa sugli stupefacenti, resistenza, violenza e minaccia a pubblico ufficiale. Dopo le formalità di rito, il giovane è stato condotto in carcere;

-     denunciato un giovane che si sarebbe impossessato di 200,00 euro dimenticati da un anziano presso uno sportello ATM;

  • a Villa Castelli, i Carabinieri della locale Stazione hanno arrestatoin flagranza di reato un giovane trovato in possesso di 21 dosi di cocaina (7,5 grammi) e materiale per il confezionamento. Lo stesso è stato denunciato per il possesso di un coltello di genere vietato e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, sottoposto ai domiciliari;
  • a Torre Santa Susanna, i Carabinieri della locale Stazione hanno denunciatotre persone per truffa aggravata in concorso. Il gruppo, attraverso il metodo del "finto Maresciallo", avrebbe raggirato un'anziana inducendola a consegnare 1.000 euro e monili in oro a un complice presentatosi come funzionario del Tribunale.

Tale servizio rientra nella più ampia e programmata attività di contrasto alla criminalità diffusa che il Comando Provinciale dei Carabinieri di Brindisi svolge sistematicamente sull’intero territorio provinciale.

Sono trascorsi quattro giorni da quando il Presidente della Regione Puglia Antonio Decaro ed il suo Assessore alla Sanità Donato Pentassuglia hanno fatto irruzione nel pronto soccorso dell’ospedale Perrino. Una “visita” giunta all’indomani delle polemiche che si sono registrate per l’esclusione della provincia di Brindisi dalla Giunta regionale. Decaro, insomma, ha voluto dimostrare che ci sarà lui a farsi carico dei problemi di Brindisi. Ovviamente tutto questo sarebbe auspicabile, ma il Governatore della Puglia sa bene che non basta qualche pacca sulla spalla e qualche bella dichiarazione alla stampa per risolvere i drammi di una sanità pubblica che funziona male in Puglia e che funziona ancora peggio in provincia di Brindisi. Occorrono risorse importanti, personale specializzato, modifiche sul piano organizzativo e interventi radicali nell’edilizia sanitaria.
 
Nel frattempo, dalla visita di domenica fino ad oggi abbiamo constatato, attraverso gli organi di stampa, che le liste di attesa non accennano a ridursi e che anche gli ammalati oncologici sono costretti ad ore di attesa prima di poter accedere ai servizi ospedalieri.
 
Una vergogna che Decaro ha promesso di cancellare, ma non sarà semplice e soprattutto i brindisini non hanno alcuna voglia di essere presi in giro ancora una volta.
 
Nel frattempo, aspettiamo con ansia che Decaro torni a Brindisi per affrontare (e risolvere) il problema della mancata realizzazione degli impianti per il completamento del ciclo dei rifiuti. Per precise responsabilità della Regione Puglia, infatti, i brindisini pagano una Tari altissima e si sono persi tanti posti di lavoro. Si tratta di restituire quello che spetta legittimamente a questo territorio e tutto questo va fatto subito, visto che la decisione spetta proprio a Decaro ed alla sua Giunta.
 
E Decaro venga anche a sostenere Brindisi per la definizione del futuro dei lavoratori del comparto energetico visto che alla chiusura della centrale di Cerano dovrà far seguito un processo di riconversione industriale che non potrà non vedere coinvolta la Regione.
 
Ecco, Brindisi ha bisogno di questo più che di qualche pacca sulla spalla…
 
Il Gruppo consiliare di Forza Italia

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Mobilità urbana – Luperti e Greco. “Bene i fondi annunciati dall’on. D’Attis. Adesso si proceda con il rifacimento dei corsi. Brindisi merita di essere valorizzata”
 
La notizia annunciata dall’on. D’Attis in riferimento ai 12,2 milioni di euro stanziati per Brindisi dal Ministero dell’Ambiente nell’ambito del Programma di interventi di mobilità urbana destinato alle città capoluogo, va salutata con grande soddisfazione. E’ evidente che, grazie all’impegno del parlamentare brindisino, adesso avremo le risorse per intervenire in maniera efficace sul decoro urbano.
 
In particolare, come già sottolineato nei giorni scorsi, si rende necessario procedere con il rifacimento della pavimentazione dei corsi principali che ormai rappresenta un rischio per i pedoni e per gli stessi automobilisti. Stesso discorso vale per piazza Cairoli che richiede un accurato intervento di riqualificazione. L’obiettivo è quello di rendere corso Roma e corso Garibaldi realmente transitabili per i veicoli, mentre nel tratto di corso Umberto tra piazza Vittoria e piazza Cairoli si potrebbe creare un vero e proprio “salotto” con la chiusura totale al traffico automobilistico.
 
E’ evidente che la disponibilità di queste risorse rappresenta una occasione irripetibile per ridare un volto presentabile alla città e, in particolare, ai corsi principali. Il tutto, anche a beneficio delle attività commerciali.
 
Ci faremo carico, pertanto, di sollecitare una decisione immediata da parte dell’Amministrazione Comunale, in maniera tale da procedere con la gara d’appalto e con la successiva cantierizzazione.
 
Lino Luperti e Michelangelo Greco – consiglieri comunali
 

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Nasce lo “Sportello Virtuale Impresa Donna”: istituzioni e Comuni uniti per sostenere l’imprenditoria femminile. La Provincia di Brindisi e Impresa Donna Confesercenti Brindisi presentano ufficialmente il progetto “Sportello Virtuale Impresa Donna”, un’iniziativa strategica finalizzata alla promozione, al sostegno e alla valorizzazione dell’imprenditoria femminile sul territorio provinciale.

Il progetto mira a creare una rete territoriale condivisa in collaborazione con i Comuni della Provincia e con il coinvolgimento delle istituzioni competenti, al fine di accompagnare le donne che intendono avviare, sviluppare o rafforzare la propria attività imprenditoriale.

Lo Sportello si propone inoltre di favorire la diffusione della cultura del rispetto, della dignità e della valorizzazione delle diversità nei luoghi di lavoro, contribuendo allo sviluppo economico e sociale del territorio.

In considerazione del valore e delle finalità dell’iniziativa, il Presidente facente funzioni della Provincia di Brindisi Giuseppe Ventrella ha espresso formale manifestazione di interesse, ritenendo il progetto pienamente coerente con gli obiettivi dell’Amministrazione provinciale.

Per tale ragione è stato promosso un incontro istituzionale con tutti i Comuni della Provincia di Brindisi, finalizzato alla condivisione del progetto e alla sottoscrizione del Protocollo d’Intesa provinciale.

L’evento si terrà martedì 27 gennaio 2026 Ore 12.00 nel salone di Rappresentanza della Provincia di Brindisi.

Nel corso dell’incontro sarà presentato il progetto “Sportello Virtuale Impresa Donna” e, a seguito della condivisione con gli enti aderenti, si procederà alla firma del Protocollo d’Intesa che darà avvio ufficiale alla rete territoriale.

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Una sanzione amministrativa da 20.000 euro, il massimo previsto dalla legge, è stata inflitta ai proprietari di un immobile situato nel territorio di Mesagne per non aver ottemperato all’ordine di demolizione di alcune opere edilizie abusive. Il provvedimento è stato formalizzato con l’Ordinanza Dirigenziale R.G. n. 12 del 13 gennaio 2026, che dà seguito a una lunga vicenda amministrativa iniziata mesi prima. Tutto parte dalla ordinanza R.G. n. 292 del 27 giugno 2025, con cui il Comune aveva imposto la demolizione e il ripristino dello stato dei luoghi entro 90 giorni. Le opere contestate riguardavano interventi realizzati senza permesso di costruire, tra cui il frazionamento di unità abitative e ampliamenti di superficie e volumetria al secondo piano del fabbricato. Si tratta di modifiche sostanziali, non semplici irregolarità formali, e per di più realizzate in un’area destinata a opere e spazi pubblici, un elemento che ha pesato in modo significativo nella valutazione finale dell’amministrazione. Nonostante l’obbligo imposto e i termini chiaramente indicati, i proprietari non hanno provveduto alla demolizione entro i 90 giorni previsti. La mancata esecuzione dell’ordine ha quindi attivato automaticamente la procedura sanzionatoria prevista dalla normativa urbanistica.

L’articolo 31, comma 4-bis, del DPR 380/01 stabilisce che, in caso di inottemperanza all’ordine di demolizione, l’amministrazione debba irrogare una sanzione pecuniaria compresa tra 2.000 e 20.000 euro. Nel caso di Mesagne, è stato applicato l’importo massimo, una scelta motivata dalla gravità dell’abuso, dalla sua natura strutturale e dalla collocazione dell’immobile su area pubblica. La sanzione, sottolineano dagli uffici comunali, non è discrezionale: la legge impone l’applicazione della multa quando l’ordine di demolizione non viene rispettato. L’amministrazione, quindi, non ha margini di scelta, ma deve procedere secondo quanto stabilito dal Testo unico dell’edilizia. I destinatari dell’ordinanza dovranno versare i 20.000 euro entro 30 giorni dalla notifica, utilizzando le modalità indicate nel provvedimento. In caso di mancato pagamento, scatterà la riscossione coattiva, con tutte le conseguenze previste dalla normativa vigente. Resta inoltre aperta la questione del ripristino dei luoghi: la sanzione pecuniaria non sostituisce l’obbligo di demolire le opere abusive, che rimane in capo ai proprietari. Il provvedimento conferma la linea di fermezza adottata dal Comune di Mesagne nel contrasto all’abusivismo edilizio, un fenomeno che continua a rappresentare una criticità per il territorio. L’amministrazione ribadisce che il rispetto delle norme urbanistiche è essenziale per tutelare il patrimonio pubblico, garantire la sicurezza degli edifici e preservare il decoro urbano. La vicenda, destinata probabilmente a non chiudersi qui, rappresenta un monito per tutti coloro che scelgono di intervenire sugli immobili senza le necessarie autorizzazioni: le conseguenze, come dimostra questo caso, possono essere pesanti e inevitabili.

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Dal 3 agosto 2026 le carte d’identità cartacee NON SARANNO PIÙ VALIDE: a prescindere dalla data di scadenza riportata sul documento, diventeranno, quindi, inutilizzabili. Lo stabilisce la Circolare DAIT – Direzione Centrale per i Servizi Demografici – n. 76 del 13.10.2025 del Ministero dell’Interno, la quale recepisce il Regolamento UE 1157/2019, che impone standard di sicurezza più stringenti per i documenti di riconoscimento.

COSA FARE?
Se si è in possesso di carta di identità cartacea, è necessario sostituirla con la C.I.E. (Carta d'Identità Elettronica), richiedendola presso l'Ufficio Anagrafe del Comune.
I cittadini iscritti all’A.I.R.E. devono invece rivolgersi al Consolato di riferimento.

COSA SERVE?
Servono una fototessera recente, non antecedente a 6 mesi e la vecchia carta d'identità (in caso di furto o smarrimento della precedente carta, è necessario presentare la denuncia sporta alle Forze dell’Ordine).

Per i minori cittadini Italiani devono essere presenti entrambi i genitori.

Tempi: la consegna della carta identità elettronica avviene di norma in circa sei (6) giorni lavorativi a cura dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato.

L'Ufficio Anagrafe è aperto al pubblico:
- dal lunedì al venerdì dalle ore 8:30 alle ore 12:30;
- il giovedì pomeriggio dalle ore 15:30 alle ore 18:00.

 

Un’esperienza che unisce memoria, creatività e dialogo tra generazioni. Un’esperienza che unisce memoria, creatività e dialogo tra generazioni. Domenica 25 gennaio alle ore 11, il Castello Alfonsino – Forte a Mare ospita “Generazione a Confronto – Realizza il tuo stemma!”, un laboratorio creativo pensato per nonni, genitori e bambini. L’attività invita le famiglie a riscoprire il valore della condivisione attraverso il linguaggio simbolico dell’araldica: colori, forme e figure diventano strumenti per raccontare storie, identità e legami familiari. Guidati in un percorso creativo, i partecipanti realizzeranno uno stemma che rappresenti ciò che li unisce, trasformando il tempo trascorso insieme in un momento di crescita e relazione .Il laboratorio si svolge in uno dei luoghi più suggestivi della città, il Castello Alfonsino, dove storia e paesaggio dialogano con l’esperienza educativa e culturale, rafforzando il legame tra patrimonio e comunità.L’iniziativa è rivolta alle famiglie e rientra in un più ampio programma di attività culturali e formative dedicate al benessere, all’educazione e alla partecipazione attiva.

Prenotazione obbligatoria su www. pastpuglia.it

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