Redazione
Cisternino, a luglio torna il 28° Festival Internazionale Bande Musicali “Valle d’Itria”
Il Festival Internazionale Bande Musicali “Valle d’Itria” tornerà per la 28ª volta tra le strade di Cisternino dal 16 al 19 luglio. Chi frequenta il Festival, però, sa che ama rinnovarsi ogni anno per offrire al proprio pubblico nuova musica e nuove emozioni.
Per questa edizione la kermesse ha deciso di rinnovare il proprio Brand valorizzando sempre di più la storia, l’innovazione e il patrimonio culturale e sociale che il Festival ha apportato alla comunità locale nei quasi 30 anni di vita.
Il nuovo logo, sviluppato da Riccardo Bertini e Giuseppe Cirignola a partire da una ricerca tra i cittadini ed i protagonisti delle varie edizioni del festival, vuole sintetizzare in nuove forme un appuntamento che per i cistranesi rappresenta allo stesso tempo tradizione e innovazione, solennità e familiarità, pugliesità ed internazionalità.
Linguaggi diversi che, nel linguaggio universale della musica, sanno creare armonia e regalare – ogni anno – bellezza.
Dalla ricerca di Riccardo e Giuseppe, giovani cistranesi che sul Festival hanno incentrato il proprio progetto di tesi, nasce la nuova brand identity dell’evento, che accompagnerà la comunicazione di una nuova edizione incentrata sulla magia della musica.
Come di consueto la quattro giorni organizzata dall’Associazione Musicale “Città di Cisternino” prenderà il via con il Prologo a cura della Junior Band AMC e dell’Orchestra di Fiati “Vitino Zizzi” di Cisternino alle ore 21:00 di giovedì 16 luglio in piazza Garibaldi. Si entrerà nel vivo della festa con l’opening cerimony nella serata di venerdì 17 luglio con la parata degli ospiti internazionali in via San Quirico. Quest’anno assieme a band e majorettes da Portogallo, Svezia, Olanda e Italia sfileranno anche i personaggi Disney, pronti a regalare la propria magia alle famiglie con la partecipazione di uno tra i più noti doppiatori italiani che interpreterà Pinocchio.
La musica tornerà in scena da assoluta protagonista sabato 18 luglio con il Concerto di gala e le esibizioni degli ospiti nazionali ed internazionali sul palco di Piazza Garibaldi.
Domenica 19 luglio, invece, gran finale con la Street Parade nel centro storico di Cisternino e il grande Show conclusivo in Piazza Garibaldi che vedrà calcare il palco ad un ospite di rilievo nazionale.
Un contesto magico coronato dalle installazioni artistiche a cura di Maraviglia di Puglia che renderanno ancora più suggestivo il Borgo più bello d’Italia.
Le bande e le majorettes ospiti così come i super ospiti saranno annunciati insieme al programma del Festival nella conferenza stampa di lunedì 29 giugno alle ore 19:30 nella Pineta Comunale di Cisternino.
“L’edizione del Festival Internazionale Bande Musicali “Valle d’Itria” che ci apprestiamo a vivere sarà davvero magica. Abbiamo deciso di riprendere il mondo delle fiabe, valorizzando quella magia che da sempre appartiene alla musica, capace di fare immaginare, sognare e tornare bambino chiunque. Da questa consapevolezza abbiamo costruito un programma ricco di ospiti di grande rilievo che non vediamo l’ora di svelare. Un risultato reso possibile da un evento radicato nel territorio e fortemente supportato della Città di Cisternino e, per il secondo anno, da Intesa Sanpaolo che ringrazio insieme a tutti i nostri partner” dichiara il Presidente dell’Associazione Musicale “Città di Cisternino” Claudio Siliberti.
Appuntamento lunedì 29 giugno per conoscere tutti i dettagli del programma e gli ospiti della 28ª edizione del Festival Internazionale Bande Musicali “Valle d’Itria” di Cisternino.
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Luigi De Magistris con Taberna Libraria a Oria e Latiano
Ancora una volta libri, attualità e grandi firme del panorama culturale e politico nazionale caratterizzano il percorso di promozione della lettura portato avanti dalla Taberna Libraria di Latiano che, con l’approssimarsi del periodo estivo così come ormai accade da anni propone incontri con autori, rassegne e appuntamenti culturali in location sparse nella provincia di Brindisi e nei territori del basso Salento e del Tarantino, consolidando il proprio ruolo di punto di riferimento per la diffusione della cultura e del confronto pubblico.
Martedì 16 giugno saranno ben due gli appuntamenti che vedranno protagonista Luigi De Magistris, in occasione della presentazione del suo ultimo libro, “Attuare la Costituzione. Oltre gli ostacoli e gli abusi del potere” (Edizioni PaperFIRST). Un volume che propone una riflessione sul rapporto tra cittadini, istituzioni e principi costituzionali, analizzando il tema dell'effettiva attuazione della Carta costituzionale italiana e degli ostacoli che ancora oggi ne limitano la piena realizzazione.
Il primo incontro è in programma alle ore 18.30 presso la Biblioteca De Pace, nel Parco Montalbano di Oria, appuntamento promosso con il patrocinio dell'Amministrazione Comunale e dell'Assessorato alla Cultura della città federiciana. Un'occasione per approfondire temi di grande attualità legati alla democrazia, alla partecipazione e al ruolo della Costituzione nella società contemporanea.
La giornata proseguirà poi alle ore 21.00 a Latiano, nella suggestiva cornice della serata “Sotto le Stelle” ospitata presso Desiderato Ristorante. L'appuntamento prevede un'apericena con prodotti locali cui seguirà l'incontro con l'autore. A dialogare con De Magistris sarà il giornalista brindisino Nico Lorusso.
“Attuare la Costituzione. Oltre gli ostacoli e gli abusi del potere”, sinossi: “Di Costituzione in tanti si riempiono la bocca. I fascisti che la vogliono cancellare perché è la casa di tutti ma non la loro, che dalla Carta sono banditi. Poi ci sono i traditori: i rappresentanti del potere politico e istituzionale che dal 1948, anno della sua promulgazione, a oggi, l’hanno calpestata, umiliata, violata. In definitiva, la nostra Costituzione è la più bella del mondo ma è anche la meno attuata. Perché prevede diritti per tutte le persone, la giustizia economica, sociale e ambientale, la pace, la solidarietà e la centralità della cultura. Nel volume si dimostra con i fatti come si mette in pratica la Carta dal basso, anche contro il potere costituito, le norme incostituzionali e la violenza del potenti. La Costituzione non è un libro, è il battito cardiaco della democrazia ed è per questo che il popolo, che è sovrano, la deve far vivere con la partecipazione e rimuovendo gli ostacoli alla sua attuazione. Bisogna essere coerenti e credibili, la Costituzione è anche un inno contro l’indifferenza.”
Luigi De Magistris classe 1967, Napoli - Laureato in Giurisprudenza ha scelto la carriera di Magistrato, occupandosi principalmente di contrasto ai reati contro la pubblica amministrazione. Le sue indagini hanno coinvolto politici e imprenditori locali e nazionali. È stato sottoposto ad attacchi, ispezioni e interrogazioni parlamentari, fino alla sottrazione delle inchieste. Spostato da Catanzaro a Napoli per “incompatibilità ambientale”, senza più la funzione del pm, nel 2009 si è dimesso dall’ordine giudiziario, ma viene eletto parlamentare europeo nelle liste dell’Italia dei valori.
Il 20 luglio 2009 viene designato Presidente della commissione del Parlamento Europeo preposta al controllo del bilancio comunitario. Il 30 maggio 2011 è stato eletto Sindaco di Napoli. Nel 2009 pubblica con Editori Riuniti Giustizia e potere, nel 2010 con Chiarelettere Assalto al PM, nel 2011 con Loffredo La Costituzione e noi.
Con queste nuove iniziative la Taberna Libraria conferma la propria vocazione a portare la cultura fuori dagli spazi tradizionali, creando occasioni di incontro e confronto nei diversi comuni del territorio e offrendo al pubblico la possibilità di dialogare direttamente con protagonisti della vita pubblica italiana.
Taberna Libraria invita cittadini, lettori e appassionati a partecipare a entrambi gli appuntamenti, che rappresentano un'importante occasione di approfondimento culturale e di riflessione sui temi della democrazia, dei diritti e della partecipazione civile.
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E’ da poco partita l’attività sul campo delle Guardie Ecologiche Volontarie, GEV, di Torre Guaceto e i risultati ottenuti sono incoraggianti. I pubblici ufficiali hanno individuato e sanzionato 32 contravventori. La violazione più frequente è la sosta di veicoli sul demanio marittimo costiero dell’Area Marina Protetta.
Aumentare lo standard di tutela degli animali e degli habitat della riserva è la priorità del Consorzio di Gestione di Torre Guaceto. Da qui l’attività di sensibilizzazione portata avanti sin dall’istituzione dell’ente, il materiale informativo presente nell’area protetta e diffuso online, la formazione dei pubblici ufficiali autorizzati dalla Prefettura ad identificare e sanzionare chi viola il regolamento della riserva.
L’azione di controllo dell’area protetta appena avviata dalle GEV ha già permesso l’identificazione di 32 trasgressori, a carico dei quali il personale ha elevato sanzioni amministrative.
“Invitiamo gli utenti di Torre Guaceto ad informarsi circa i divieti vigenti nell’area protetta – ha spiegato il presidente del Consorzio di Gestione della riserva, Stefano Convertini -, sulla home del nostro sito è presente la mappa scaricabile che permette di conoscere velocemente le norme da rispettare e sul posto c’è una nutrita cartellonistica che basta guardare per non incorrere in sanzioni. Chiediamo a tutti di rispettare la riserva, qui i proprietari di casa sono gli animali, dobbiamo cercare di essere ospiti graditi”.
Quanto alle sanzioni già elevate, nella stragrande maggioranza di casi la violazione riscontrata è la sosta di veicoli sul demanio marittimo costiero dell’Area Marina Protetta. Sin da oggi, si intensifica il controllo anche: delle spiagge prospicenti la zona A marina, nella quale è vietata la balneazione; i punti di accesso alla riserva sia a mare, per l’ingresso di natanti non autorizzati, sia a terra per l’introduzione di cani.
Quest’ultimo divieto è dovuto alla necessità, ancora una volta, di proteggere gli animali selvatici che vivono a Torre Guaceto. Molto spesso chi ha un cane in famiglia e lo ama e rispetta come è giusto che sia, reagisce male all’imposizione, scambiandola per una sorta di intolleranza nei confronti degli amici a 4 zampe. Così non è.
Lungo le spiagge della riserva, nidifica il fratino, volatile a rischio di estinzione. E’ di queste ore, l’individuazione del 16esimo nido da proteggere. Il rischio che un cane predi i piccoli di fratino, anche solo per gioco, o che distrugga le sue uova, è talmente alto da non poter essere ignorato. Inoltre, la sola presenza di un cane spinge i genitori ad abbandonare i nidi e così, la speranza della riproduzione e sopravvivenza del fratino si annulla.
“Ringraziamo i tanti che si impegnano per la tutela di Torre Guaceto da semplici cittadini o volontari, come le nostre GEV – ha chiuso Convertini -, facciamo uno sforzo in più e informiamo i vicini di ombrellone di cosa fare e cosa non fare quando si visita la riserva. Uniti siamo più forti e possiamo proteggerla meglio”.
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Sinergia per la salute: Edison dona un defibrillatore a FederSpev e AISA
Questa mattina, nei locali dell'ex ospedale di Summa, si è tenuta la cerimonia di consegna di un defibrillatore semiautomatico (DAE) donato da Edison al sindacato FederSpev e all'associazione AISA.
Lo strumento è stato consegnato dall'avvocato Lavinia Bellioni, in rappresentanza di Edison, al presidente di Federspev Efisio Renato Poddi e al consigliere Salvatore Brigante. Il defibrillatore sarà installato nell'ambulatorio dell'associazione AISA, ma la sua funzione andrà oltre la sola emergenza: diventerà infatti uno strumento didattico fondamentale per i corsi di formazione riservati alla popolazione, per insegnare a tutti i cittadini come utilizzare il DAE e intervenire in caso di arresto cardiaco.
“Questo defibrillatore avrà una duplice e preziosa funzione - ha spiegato il presidente Poddi -, oltre a garantire maggiore sicurezza all'interno del nostro ambulatorio AISA, sarà uno strumento didattico essenziale per i corsi che organizzeremo per i cittadini. Il nostro obiettivo è diffondere capillarmente la cultura del primo soccorso. Ringraziamo di cuore Edison per questo dono straordinario che non solo protegge, ma educa e crea comunità”.
A testimonianza del forte legame tra istituzioni, ordine professionale e territorio, alla cerimonia erano presenti anche il presidente dell'Ordine dei Medici di Brindisi e direttore del Distretto Sociosanitario 1, Arturo Oliva, e il vicesindaco del Comune di Brindisi, Fabio Di Bello.
Il presidente Oliva, intervenuto durante l’evento, ha sottolineato “l’importanza di questa donazione che, a volte, è definita un piccolo gesto, ma che in realtà rappresenta un contributo di grandissimo valore per la comunità. Un defibrillatore non è semplicemente un’apparecchiatura sanitaria: è uno strumento che può fare la differenza tra la vita e la morte, consentendo un intervento tempestivo nei momenti più critici. Ringrazio tutti i soggetti che hanno reso possibile la realizzazione di questa significativa testimonianza di attenzione verso il territorio e verso le attività che AISA e FederSpev svolgono quotidianamente a favore dei cittadini. La tutela della salute passa anche attraverso iniziative come questa, che rafforzano la rete della prevenzione, della solidarietà e della sicurezza. Ogni presidio salvavita in più rappresenta un’opportunità concreta di proteggere le persone e, potenzialmente, di salvare una vita”.
“La prevenzione e la capacità di intervenire tempestivamente sono pilastri fondamentali per la tutela della salute pubblica - ha dichiarato il direttore generale della Asl Brindisi, Maurizio De Nuccio -. Ringrazio Edison per la grande sensibilità e l'attenzione dimostrata verso il nostro territorio, FederSpev e AISA per aver accolto questa donazione mettendola a servizio dei cittadini attraverso la formazione. È grazie a reti solidali e collaborazioni come questa che rendiamo la nostra comunità più sicura, consapevole e pronta a salvare vite umane”.
La Asl Brindisi ringrazia tutti i partner istituzionali e le realtà associative che, con il loro impegno, contribuiscono ogni giorno al benessere della nostra provincia.
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Accordo di programma, la CGIL Brindisi: «Basta annunci, servono risorse e tempi certi»
La CGIL di Brindisi apprende dalle dichiarazioni rese alla stampa
dal ministro Adolfo Urso l’intenzione di imprimere una
accelerazione all’Accordo di programma per il territorio brindisino,
con la riconvocazione del tavolo ministeriale prima della pausa
estiva.
Una notizia che, invece di rassicurare, lascia la CGIL
profondamente perplessa. Per mesi, infatti, lavoratrici, lavoratori,
organizzazioni sindacali e istituzioni locali hanno atteso risposte
che sarebbero dovute arrivare già alla fine del 2025, secondo le
tempistiche annunciate dallo stesso Governo.
«Restiamo basiti nel leggere oggi di una accelerazione dell’Accordo
di programma – afferma Massimo Di Cesare, segretario generale
della CGIL Brindisi – perché questa accelerazione arriva dopo mesi
di ritardi accumulati e dopo una lunga fase di stallo che ha
generato incertezza e preoccupazione sul futuro industriale e
occupazionale del territorio».
Per la CGIL il ritardo registrato non è un semplice slittamento
amministrativo, ma rappresenta il segnale evidente dell’assenza di
una politica industriale adeguata da parte del Governo per
accompagnare la transizione economica e produttiva di Brindisi.
«In questi mesi – prosegue Di Cesare – abbiamo assistito al blocco di
un percorso che aveva raccolto oltre 65 manifestazioni di interesse
da parte di imprese intenzionate a investire sul territorio. Alcuni
progetti che avrebbero potuto essere già avviati sono rimasti fermi,
nonostante tra questi vi fossero anche i dodici interventi già
valutati da Invitalia. Questo immobilismo rischia di compromettere
opportunità concrete di sviluppo e occupazione».
Secondo la CGIL, le conseguenze di questi ritardi ricadono
direttamente sulle prospettive delle lavoratrici e dei lavoratori
coinvolti nei processi di riconversione industriale, a partire da
quelli legati alla centrale Federico II di Cerano, ancora in attesa di
certezze sul proprio futuro.
«Ad oggi – sottolinea Di Cesare – non vediamo nulla di rassicurante
per il futuro occupazionale delle lavoratrici e dei lavoratori della
Federico II e non registriamo passi avanti significativi sul fronte
della transizione energetica. Continuare a rinviare decisioni
strategiche significa alimentare insicurezza sociale e frenare la
possibilità di costruire un nuovo modello di sviluppo per Brindisi».
La CGIL ribadisce che l’Accordo di programma può rappresentare
uno strumento fondamentale per la reindustrializzazione del
territorio, ma soltanto a condizione che sia accompagnato da
risorse adeguate, strumenti operativi e una governance efficace.
«Occorre passare dagli annunci ai fatti – conclude Massimo Di
Cesare –. È necessario garantire immediatamente le risorse al
commissario straordinario e creare le condizioni per un’azione
concertata sul territorio che coinvolga istituzioni, parti sociali e
sistema produttivo. Brindisi non può più permettersi ulteriori
ritardi. Il futuro industriale della provincia richiede scelte rapide,
investimenti concreti e una visione strategica che fino ad oggi è
mancata».
Brindisi 10.6.2026
Massimo Di Cesare
Segretario generale
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Gli incendi che nelle ultime settimane hanno colpito diverse aree della Puglia, in particolare terreni incolti, sterpaglie, macchia mediterranea, aree agricole e zone di pregio naturalistico, confermano ancora una volta la necessità di affrontare il fenomeno non solo come emergenza estiva, ma come questione strutturale di prevenzione, cura del territorio, informazione ai cittadini e responsabilità condivisa.
Già tra fine maggio e i primi giorni di giugno, prima ancora dell’avvio del periodo regionale di massima pericolosità per gli incendi boschivi, si sono registrati roghi significativi in diverse province pugliesi. Particolarmente grave è apparso il quadro nel Salento, con incendi che hanno interessato aree di macchia mediterranea, zone costiere, terreni agricoli e aree prossime a riserve e habitat naturali. Tra gli episodi più rilevanti figurano i roghi tra Tricase e Andrano, nell’area del Bosco d’Arneo e della Riserva Palude del Conte e Duna Costiera di Porto Cesareo, oltre a incendi di sterpaglie e terreni incolti nella BAT e in altre aree della regione.
Le prime stime disponibili parlano già di decine e decine di ettari percorsi dal fuoco: circa 80 ettari nell’area tra Tricase e Andrano, circa 50 ettari nell’area del Bosco d’Arneo e almeno 5 ettari di terreni incolti nel territorio di Andria. Solo considerando questi episodi già documentati, nel 2026 risultano quindi almeno 135 ettari bruciati, pari a circa 1,35 chilometri quadrati: una superficie equivalente a quasi 190 campi da calcio regolamentari. Si tratta di numeri parziali, che non esauriscono il quadro complessivo, ma che indicano con chiarezza una tendenza preoccupante: la stagione degli incendi si sta anticipando, gli eventi sono sempre più rapidi e complessi da gestire, e il rischio riguarda non solo le aree boscate ma anche le zone agricole, periurbane e costiere.
Negli ultimi anni la Puglia ha già pagato un prezzo pesante. I dati della Protezione Civile regionale indicano che nel 2025 gli interventi gestiti dalla Sala Operativa Unificata Permanente sono aumentati rispetto al 2024. A livello nazionale, le elaborazioni ISPRA/EFFIS confermano che la Puglia è stata tra le regioni maggiormente colpite dagli incendi nel 2025, con superfici percorse dal fuoco che hanno coinvolto anche ecosistemi forestali e aree naturali. È un segnale che non può essere derubricato a emergenza occasionale.
Gli incendi non sono mai soltanto un problema ambientale. Sono una minaccia per la sicurezza delle persone, per le abitazioni, per le attività agricole e turistiche, per il paesaggio, per la biodiversità e per il patrimonio naturale su cui si fonda una parte importante dell’identità e dell’economia pugliese. Ogni ettaro bruciato significa perdita di suolo fertile, distruzione di habitat, aumento del rischio idrogeologico, emissioni in atmosfera, danni alla fauna selvatica e costi pubblici sempre più elevati per interventi di spegnimento, bonifica e ripristino.
Per questo Legambiente Puglia ritiene indispensabile un cambio di passo: accanto alla lotta attiva agli incendi, fondamentale e spesso svolta in condizioni difficili da Vigili del Fuoco, Protezione Civile, volontari, ARIF, Carabinieri Forestali, amministrazioni locali e operatori sul campo, serve una vera strategia regionale di prevenzione.
Chiediamo alla Regione Puglia di convocare con urgenza un tavolo tecnico regionale sugli incendi boschivi, agricoli e di interfaccia, coinvolgendo Protezione Civile regionale, Carabinieri Forestali, Vigili del Fuoco, ARIF, Comuni, Province, Enti Parco, Consorzi di bonifica, associazioni ambientaliste, organizzazioni agricole, volontariato di Protezione Civile e rappresentanze delle comunità locali.
Il tavolo dovrebbe avere obiettivi concreti e tempi certi:
1. costruire una campagna informativa regionale capillare, semplice e riconoscibile, rivolta a cittadini, agricoltori, proprietari di terreni, turisti, operatori economici e amministrazioni locali;
2. rafforzare la comunicazione sui divieti, sugli obblighi di pulizia e manutenzione dei terreni, sulle sanzioni previste e sui comportamenti corretti da adottare in caso di avvistamento di un incendio;
3. promuovere piani comunali di prevenzione, con particolare attenzione alle aree di interfaccia urbano-rurale, alle strade poderali, ai bordi stradali, ai terreni abbandonati, alle aree a rischio rifiuti e agli accessi alle aree naturali;
4. favorire il censimento preventivo delle aree più vulnerabili, incrociando dati storici sugli incendi, condizioni meteo-climatiche, presenza di vegetazione secca, abbandono dei terreni, carenza di manutenzione e prossimità ad abitazioni o infrastrutture;
5. attivare accordi territoriali tra Comuni, associazioni agricole, volontariato, enti gestori delle aree protette e forze preposte al controllo, per intervenire prima dell’emergenza;
6. investire in educazione ambientale e responsabilizzazione delle comunità, portando il tema degli incendi nelle scuole, nelle campagne, nei lidi, nei centri visita, nei parchi e nei luoghi più frequentati durante l’estate;
7. rendere pubblici, accessibili e aggiornati i dati sugli incendi, sulle superfici percorse dal fuoco e sulle aree a maggiore rischio, così da consentire monitoraggio civico, programmazione e trasparenza.
La prevenzione non può essere affidata solo alle ordinanze comunali o alla buona volontà dei singoli. Serve una regia regionale, capace di coordinare i diversi livelli istituzionali e di parlare con chiarezza ai cittadini. Occorre spiegare che bruciare residui vegetali nei periodi vietati, abbandonare rifiuti, lasciare sterpaglie a ridosso di strade e abitazioni, non curare i terreni o sottovalutare il vento e la siccità può trasformarsi in pochi minuti in un’emergenza ambientale e di protezione civile.
La crisi climatica rende il territorio più fragile: temperature più alte, periodi siccitosi, venti intensi e suoli impoveriti aumentano la probabilità che un piccolo innesco diventi un grande incendio. Ma proprio per questo la prevenzione deve diventare una politica pubblica permanente, non un messaggio diffuso solo quando le fiamme sono già divampate.
La Puglia ha bisogno di una campagna forte, unitaria e continuativa: “Zero incendi, più cura del territorio”. Una campagna che unisca informazione, controlli, manutenzione, educazione, partecipazione civica e responsabilità amministrativa.
Chiediamo quindi alla Regione Puglia di convocare al più presto un tavolo tecnico e di avviare, insieme agli enti competenti e alle associazioni, una seria campagna informativa e preventiva contro gli incendi. Non possiamo limitarci a contare gli ettari bruciati a fine estate.
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Una notte di allerta a Brindisi, dove un incendio ha interessato un raccoglitore di abiti usati situato nei pressi della Chiesa del Perrino, in via Volturno. L’allarme è scattato nelle ore notturne, richiedendo l’intervento tempestivo di una squadra dei Vigili del Fuoco che si è recata sul luogo per domare le fiamme e mettere in sicurezza l’area.
L’incendio ha destato preoccupazione tra i residenti e i passanti, attirati dal fumo e dalla luce delle fiamme nel cuore della città. Fortunatamente, grazie alla rapidità e professionalità dei Vigili del Fuoco, l’incendio è stato contenuto senza causare danni maggiori o feriti.
Parallelamente alle operazioni di spegnimento, la Polizia di Stato è intervenuta sul posto per effettuare tutti gli accertamenti necessari e determinare le cause dell’incendio. Al momento, le autorità stanno indagando per capire se si sia trattato di un incidente oppure di un atto doloso.
Il caso richiama l’attenzione sull’importanza di mantenere sotto controllo questi contenitori di abiti usati, spesso situati in spazi pubblici e soggetti a rischi di incendio, che possono compromettere la sicurezza della comunità. Si attendono ulteriori aggiornamenti sugli esiti delle indagini, mentre la zona è tornata progressivamente alla normalità dopo l’intervento delle forze dell’ordine e dei vigili del fuoco.
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Si è concluso ieri – martedì 9 giugno - a Bari il VII Congresso Regionale della UIL Puglia, intensa due giorni di dibattito e confronto durante il quale sono state tracciate le linee programmatiche del Sindacato nella nostra regione per i prossimi anni. L’importante appuntamento ha confermato all’unanimità Stefano Frontini nel ruolo di Segretario Generale della UIL Puglia ed ha nominato i componenti della Segreteria Regionale. Al centro del dibattito la visione futura, l'impegno irremovibile per i diritti, la sicurezza e la dignità delle lavoratrici e dei lavoratori. Presente a Bari il Segretario Generale nazionale della UIL Pierpaolo Bombardieri.
Per la nostra provincia di Brindisi il Congresso Regionale UIL ha nominato per un nuovo quadriennio il Coordinatore Territoriale Fabrizio Caliolo. La riconferma di Caliolo alla guida del Sindacato brindisino giunge in un momento storico cruciale per il territorio, chiamato ad affrontare le sfide della Transizione Industriale e le incertezze occupazionali che gravano sul sistema produttivo locale.
Come affermato da Caliolo nel corso del suo intervento Congressuale: «La UIL a Brindisi è pronta a proseguire il suo lavoro assieme alla Segreteria Regionale. Ripartiamo da qui: con lo spirito confederale di sempre, con coraggio e con la ferma volontà di confermarsi, giorno dopo giorno, come il vero Sindacato delle Persone».
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Il canottaggio a sedile fisso torna protagonista a Brindisi
Brindisi si prepara ad accogliere una delle manifestazioni più attese del panorama remiero del Sud Italia. Dopo due anni di assenza, il Meeting CSI – Trofeo dell’Adriatico e del Mar Ionio torna nella città adriatica con la prima tappa dell’edizione 2026, la ventesima della storia della manifestazione.
L’appuntamento è fissato per domenica 14 giugno 2026, a partire dalle ore 9.30, nello splendido scenario del Lungomare Regina Margherita, dove si sfideranno gli equipaggi delle principali marinerie pugliesi, dando vita a una giornata all’insegna dello sport, della tradizione marinara e della valorizzazione del territorio.
Protagonisti dell’evento saranno i Vogatori Remuri Brindisi ASD (guidati dallo storico Francesco Romanelli), realtà da anni impegnata nella promozione del canottaggio a sedile fisso e nella diffusione della cultura del mare. Per il sodalizio brindisino, riportare il Meeting CSI in città rappresenta un importante traguardo organizzativo e un’occasione per rilanciare una disciplina che affonda le proprie radici nella storia e nell’identità delle comunità costiere.
“Siamo orgogliosi di riportare a Brindisi una tappa del Trofeo dell’Adriatico e del Mar Ionio dopo due anni di assenza. Sarà una grande festa dello sport e del mare, un momento di incontro tra le marinerie pugliesi e un’opportunità per mostrare ancora una volta il legame profondo che unisce la nostra città alla tradizione remiera”, dichiarano i rappresentanti dei Vogatori Remuri Brindisi ASD.
La manifestazione si svolge con il contributo e la collaborazione di Cantiere Danese, Comune di Brindisi, Marina di Brindisi, Marina di Brindisi Club, Lega Navale Italiana – Sezione di Brindisi, Capitaneria di Porto di Brindisi, Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, Recurrent Energy e Ristorante Il Porticciolo, il cui sostegno ha reso possibile l’organizzazione dell’evento.
Fondamentale anche il supporto degli sponsor che affiancano durante tutto l’anno i Vogatori Remuri Brindisi ASD: Cattolica Assicurazioni – Agenzia di Brindisi Centro di Alessandra Bove, Marea Seaside Experience (sponsor di maglia), Brunda Pizzeria, Schiuma – Birreria di Mare, Edil Rollo, Studio Quarta, Typico, La Concordia, Lido Santa Lucia, Pellegrino Edilizia, Alimentari Luciano, Azienda Agricola Iaia Cosimo e Sapido – Ad un morso dal mare.
Un ringraziamento speciale va a Brindeasy, partner e sponsor dell’iniziativa (nelle persone di Alessio Mitrotta e Luca Lazzari) per il prezioso supporto organizzativo fornito nella preparazione dell’evento e alla fotografa Noemi Savina. Menzione speciale anche per Dal Pont Submarine Works e per Ilario Zammillo.
La formazione ufficiale dei Remuri 2026, guidata dal timoniere Francesco Romanelli, è composta da Fabio Albanese, Fabrizio Barbieri, Filiberto Cantoro, Marco Ciaccia, Mauro De Bellis, Francesco Diana, Luca Lapomarda, Michel Lepainteur, Alessandro Longo, Vincenzo Maggiore, Antonio Montinaro, Antonio Notarangelo, Antonio Romanelli, Massimiliano Romano, Ettore Scivales, Ivano Semeraro e Gabriele Zammillo.
L’invito è rivolto a cittadini, appassionati e turisti, che potranno assistere gratuitamente alle gare e vivere una mattinata di sport, passione e tradizione nel cuore del porto di Brindisi.
Nel ringraziare la comunità che ha partecipato alla campagna di raccolta fondi realizzata lo scorso anno, i Remuri sottolineano che presto saranno organizzati i giri in barca destinati ai sostenitori.
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In vista del prossimo 21 giugno, data in cui si celebrerà in tutto il mondo la Giornata Mondiale sulla SLA (Sclerosi Laterale Amiotrofica), il M.E.D.A. (Movimento Europeo Diversamente Abili) esprime il suo più sentito ringraziamento al Comune di MESAGNE che ha accolto con prontezza e profonda sensibilità l’appello lanciato dal M.E.D.A.
Nelle scorse settimane, il Segretario Nazionale del M.E.D.A., Massimo Nigro, ha avviato una fitta campagna di sensibilizzazione istituzionale, inviando richieste formali ai sindaci del territorio nazionale.
L'invito, rivolto al cuore delle comunità locali, è quello di illuminare di colore VERDE – il colore internazionale della consapevolezza sulla SLA – un monumento simbolo o una piazza della propria città la sera del 21 giugno.
"La SLA è una patologia neurodegenerativa progressiva e, purtroppo, ancora oggi fatale nel 100% dei casi," dichiara Massimo Nigro. "È una malattia subdola che trasforma il corpo in una prigione, lasciando intatta la lucidità e il desiderio di vivere. In questo scenario di profondo dolore, l'unica vera luce è la ricerca scientifica. Vedere che molti Comuni stanno rispondendo positivamente accendendo le loro piazze ci fa capire che i malati e le loro famiglie non sono soli in questa battaglia."
Il gesto visivo di colorare l'Italia di verde ha un valore simbolico immenso: è un richiamo collettivo alla solidarietà e un monito sull'importanza vitale di sostenere gli studi clinici per trovare, finalmente, una cura.
Il M.E.D.A. desidera ringraziare pubblicamente il Sindaco FRANCESCO ROGOLI per aver dimostrato una straordinaria responsabilità civile e umana.La sera del 21 IL CASTELLO NORMANNO SVEVO sara' illuminato ! GRAZIE
M.E.D.A. Movimento Europeo Diversamente Abili
Massimo Nigro
Segretario Nazionale
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