Redazione

Fondi per il superamento del divario digitale: Mesagne aderisce all’iniziativa della Regione Puglia sul sito istituzionale l’avviso pubblico per richiedere il contributo. 

Bando pubblico per l'assegnazione di contributi annuali pari ad € 500,00 per concorrere al pagamento del canone di abbonamento per la rete internet, nonché all’acquisto dei dispositivi di primo accesso (cosi come definiti dall’art. 2 lett. f) della L.R. n. 32/2021 cioè modem, router, e tutte le apparecchiature tecnologiche che consentono il collegamento alla rete internet): la Regione concede, per il tramite dei Comuni, un contributo annuale di massimo € 500,00 per nucleo familiare.

L’Amministrazione comunale di Mesagne aderisce all’iniziativa istituita dalla Regione Puglia con l’obiettivo di promuovere la diffusione della cultura digitale al fine di garantire il più ampio accesso ai servizi e alle reti di comunicazione elettronica, in condizioni di parità tra i cittadini, in modo omogeneo su tutto il territorio regionale, con modalità tecnologicamente adeguate, rimuovendo gli ostacoli di ordine economico e sociale che limitano la conoscenza e determinano una discriminazione sul piano sociale, economico e culturale.

La domanda dovrà essere presentata attraverso una delle seguenti modalità:

- consegna a mano presso l’ufficio Protocollo del Comune di Mesagne;

- invio telematico tramite PEC all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

L’istanza dovrà essere inoltrata entro le ore 12 del prossimo 30 settembre. L’avviso pubblico, contenente tutti i requisiti e le modalità di partecipazione, unitamente alla domanda di partecipazione all’Avviso Pubblico è sul sito del Comune. 

 

Doppio appuntamento all’interno del cartellone estivo di Mesagne con gli spettacoli curati dall’Arci La Manovella in collaborazione con il Comune di Mesagne e con il progetto SAI della Cooperativa Rinascita.​

Lunedì 22 Agosto, nell’atrio del Castello, Mirko Lodedo presenta il suo spettacolo “Charlot in primo piano”, concerto su sequenze tratte da capolavori come ” il monello”, “Luci della città” o ” La febbre dell’oro” con musiche composte ed eseguite dal vivo.
Martedì 23 Agosto,​ nel chiostro del Comune, appuntamento invece con Maria Mazzotta e il suo “Amoreamaro”, intensa e appassionata riflessione musicale, da un punto di vista femminile, sui vari volti dell’amore.
Inizio ore 21. Ingresso libero. Info 3495351946.

ENERGIA: COLDIRETTI PUGLIA,  STANGATA +220% DA ULTIMA BOLLETTA SU AGRITURISMI, FATTORIE E STALLE; IN AUTUNNO A RISCHIO FRANTOI E SERRE.

Con una stangata del +220% dei prezzi alla produzione di energia elettrica sono oltre 20mila le aziende agricole pugliesi, quasi un terzo del totale (34%), che si trovano oggi costrette a produrre in perdita a causa dei rincari  e delle speculazioni scatenati dalla guerra in Ucraina, un bilancio pesante che nell’estate ha gravato sugli agriturismi e sulle spese per la gestione e l’irrigazione di fattorie e stalle, ma che con l’arrivo dell’autunno peserà in maniera preoccupante su frantoi e serre. E’ quanto denuncia Coldiretti Puglia, con la bolletta del bimestre alle aziende agricole, agrituristiche e agroalimentari che fanno i conti con spese di energia, carburante, mangimi per l’alimentazione degli animali ormai insostenibili.

Nel sistema agricolo i consumi diretti di energia includono i combustibili per trattori, serre e i trasporti, oltre all’energia per la gestione degli agriturismi, mentre i consumi indiretti ci sono quelli che derivano da fitosanitari, fertilizzanti, mangimi per gli animali  e impiego di materiali come la plastica. Il comparto alimentare richiede invece – continua la Coldiretti regionale – ingenti quantità di energia, soprattutto calore ed energia elettrica, per i processi di produzione, trasformazione, conservazione dei prodotti di origine animale e vegetale, funzionamento delle macchine e climatizzazione degli ambienti produttivi e di lavoro.

Per le operazioni colturali gli agricoltori – insiste la Coldiretti Puglia – sono stati costretti ad affrontare rincari dei prezzi fino al 120% per il gasolio agricolo necessario per le lavorazioni dei terreni, senza dimenticare che l’impennata del costo del gas, utilizzato nel processo di produzione dei fertilizzanti, ha fatto schizzare verso l’alto i prezzi dei concimi, con l’urea passata da 350 euro a 850 euro a tonnellata (+143%).

Tra l’altro, in Puglia l’agroalimentare – spiega Coldiretti Puglia -  assorbe dal campo alla tavola oltre il 10,3% dei 5,578 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio (Mtep) all’anno dei consumi totali.

L’aumento dei costi riguarda anche l’alimentazione del bestiame, il riscaldamento delle serre per ortaggi e fiori, con il rincaro dell’energia – continua la Coldiretti regionale – che si abbatte poi sui costi di produzione come quello per gli imballaggi, dalla plastica (+72%) per i vasetti dei fiori alla banda stagnata per i barattoli (+60), dal vetro (+40%) per i vasetti fino alla carta (+31%) per le etichette dei prodotti che incidono su diverse filiere, dalle confezioni di latte, alle bottiglie per olio, succhi e passate, alle retine per gli agrumi ai barattoli smaltati per i legumi.

Si tratta di una bolletta energetica pesante nonostante nel tempo si sia verificato un contenimento dei consumi energetici grazie alle nuove tecniche e all’impegno degli agricoltori per la maggiore sostenibilità delle produzioni anche con l’adozione di tecnologie 4.0 per ottimizzare l’impiego dei fattori della produzione. Senza dimenticare che a migliorare il bilancio energetico della filiera ci sono gli investimenti nell’economia circolare con la produzione di bioenergie, dal fotovoltaico sui tetti di stalle, serre e capannoni rurali fino agli impianti a cippato e  alla valorizzazione dei reflui degli allevamenti con il biometano.

Bisogna nell’immediato intervenire – conclude Coldiretti Puglia - per contenere il caro energia ed i costi di produzione con misure immediate per salvare aziende e stalle e strutturali per programmare il futuro. In questo contesto è importante  l’apertura del Governo alla proposta di Coldiretti sulla defiscalizzazione del costo del lavoro.

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Dati del giorno: 19 agosto 2022

1.539
Nuovi casi
10.846
Test giornalieri
5
Persone decedute
Nuovi casi per provincia
Provincia di Bari: 343
Provincia di Bat: 94
Provincia di Brindisi: 158
Provincia di Foggia: 200
Provincia di Lecce: 460
Provincia di Taranto: 228
Residenti fuori regione: 52
Provincia in definizione: 4
33.913
Persone attualmente positive
320
Persone ricoverate in area non critica
17
Persone in terapia intensiva

Dati complessivi

1.437.867
Casi totali
12.360.356
Test eseguiti
1.395.006
Persone guarite
8.948
Persone decedute
Casi totali per provincia
Provincia di Bari: 464.169
Provincia di Bat: 125.199
Provincia di Brindisi: 135.782
Provincia di Foggia: 204.038
Provincia di Lecce: 293.473
Provincia di Taranto: 195.741
Residenti fuori regione: 14.596
Provincia in definizione: 4.869

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Tra le 50 migliori di Puglia a solo nove mesi dall’apertura. UEME locale leccese dal concept ambizioso e dalla proposta innovativa è una sfida imprenditoriale lanciata a fine 2021 da quattro giovani del territorio e portava già nelle premesse il successo che sta raccogliendo tra i numerosi clienti e la critica di settore.

In Puglia assieme a UEME sono stati insigniti del titolo di Eccellenza solo altri ventidue locali, in una regione che conta 4 milioni di abitanti e 2 milioni di turisti l’anno. Per comprendere a pieno il valore del riconoscimento ottenuto bisogna conoscere fino in fondo la filosofia ed il severo approccio alla valutazione della prestigiosa Guida gastronomica.

50TopPizza censisce ogni anno le migliori pizzerie italiane e del mondo tramite circa 150 ispettori che non devono aver avuto alcun rapporto con i locali e devono operare in modo anonimo. «La Guida – si legge nella presentazione - non ha principi ideologici, si ispira al concetto del buono in senso ampio e predilige chi punta ai prodotti di territorio e stagionali quali fra tutti quelli a marchio europeo Dop, Igp, Stg, Pat».Pizza_e_cocktail.jpg

La valutazione viene data sulla base del benessere che l’attività riesce a dare al cliente: la pizza deve essere buona e digeribile, con prodotti di qualità; il servizio qualificato, capace di spiegare con sorriso e gentilezza; l’ambiente valutato non per la dimensione ma per la pulizia e con un occhio anche al design. Gli ispettori fanno la fila come tutti ed osservano la gestione del flusso di clienti, se ci sono preferenze, se si usa attenzione a chi sta aspettando. Ed ancora: la carta dei vini, con attenzione alla presenza di proposte locali; le birre, varietà ed offerta di artigianali e l’offerta di beverage alternativo al tradizionale.

Su questo ultimo aspetto UEME è unico: è sua l’unica proposta nel nostro territorio di abbinare ad ogni pizza uno specifico cocktail elaborato in modo originale dal «mastro barman» tenendo presente l’equilibrio di gusto e piacevolezza. Un esperimento ritenuto d’avanguardia all’estero ed in grosse realtà del Nord Italia e fino ad oggi non proposto da alcuno nel Salento.

Francesco Vizzino, Stefano Ribezzi, Andrea Mingolla – tre giovani mesagnesi - e Paolo Bruno, manduriano, hanno creduto fortemente nel voler «portare la pizza a Lecce ad un livello superiore». Assieme a loro Alfredo, cuoco d’eccellenza, il cui contributo è essenziale al gusto come quello di ogni «maestro». Lo hanno fatto scommettendo in un locale elegante ed a misura di cliente come solo i maestri artigiani del nostro territorio sanno fare. Quei «mmeštri» che hanno ispirato il nome della loro intrapresa attraverso quella crasi cosi iconica, eppure così confidenziale, che caratterizza il rapporto con ognuno di loro: «Uè mmeštru … Uè mè!». Ecco il nome del locale che richiama un mondo, forse non del tutto andato, dove il rapporto col cliente è diretto, artigianale e genuino come nei prodotti e le creazioni gastronomiche proposte. Oggi, a solo nove mesi dal lancio di quella sfida, i « mmeštri» di UEME sono in modo ufficiale tra le Eccellenze di Puglia.UEME_design_elegante_degli_interni_di_UEME.jpg 

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La maggiore presenza di turisti presso le principali mete turistiche in tutta la provincia di Brindisi e la realizzazione di svariate iniziative con un’alta affluenza di avventori, specialmente di giovane età, presso i locali pubblici di forte richiamo sono divenute oggetto della convocazione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la sicurezza Pubblica indetto dal Prefetto di Prefetto di Brindisi e di numerose Riunioni Tecniche di Coordinamento presso la Questura di Brindisi, a seguito delle quali sono stati predisposti degli specifici servizi di controllo, anche di natura amministrativa, con ordinanza del Questore di Brindisi Annino GARGANO.

Al riguardo la Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura ha programmato diversi incontri con alcuni gestori di locali di intrattenimento in funzione del corretto adempimento di obblighi derivanti dall’organizzazione di eventi pubblici e serate danzanti.

Nell’ambito delle attività mirate, rivolte altresì alla verifica delle segnalazioni pervenute alle Autorità competenti, in diversi comuni e località costiere della provincia, nelle ultime due settimane, sono stati ottenuti notevoli risultati.

In particolare, a seguito dei controlli lungo il litorale, si è riscontrata la mancanza delle prescritte autorizzazioni da parte di alcuni gestori di centri balneari e titolari di attività di ristorazione e somministrazione di alimenti e bevande che sono stati pertanto raggiunti da formale diffida.

A cura della Squadra Amministrativa della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura di Brindisi, unitamente a personale dell’ARPA, si è proceduto alle verifiche circa il rispetto dei limiti per le emissioni sonore e dell’orario consentito dalla legge per la diffusione delle stesse, a garanzia del diritto di riposo per i residenti del centro storico di Ceglie Messapica. Al termine del controllo, sono state elevate sanzioni amministrative a carico di un noto bar della cittadina messapica.

Inoltre, durante gli ordinari servizi svolti dal personale della Sezione Volanti della Questura di Brindisi, nel quartiere Casale del Capoluogo, è stato individuato un pubblico spettacolo musicale con la presenza di consolle, dj set ed oltre cinquecento persone, organizzato all’aperto in assenza delle preventive comunicazioni ed autorizzazioni da parte degli enti competenti, con la conseguente contestazione di sanzioni amministrative all’organizzatore dell’evento.

Continueranno, nel corso di tutta la stagione estiva, le attività di controllo anche amministrativo nel centro storico e sui luoghi della cosiddetta movida della città di Brindisi e gli altri comuni della provincia.

Il Prof. Giancarlo Colelli è stato nominato presidente della Divisione Postharvest e Assicurazione Qualità (e membro del Comitato Esecutivo) della Società Internazionale di Scienze Orticole (ISHS), ieri durante il Congresso IHC ad Angers, Francia . .
ISHS è la più grande società scientifica al mondo che si occupa di ricerca e istruzione in tutti i settori della produzione ortofrutticolo, che rappresenta una rete davvero globale comprendente individui, università, governi, istituzioni, biblioteche e com società merciali, con oltre 6.000 membri, in quasi tutti i Paesi del mondo.
Prof. Colelli prende la posizione sul Prof. Chris B. Watkins (Cornell University, USA) che ha prestato servizio per 2 mandati 4 anni e sarà supportato dal vicepresidente Dr. Sukhvinder Pal Singh (Department of Primary Industries del New South, Australia).
Questo appuntamento riconosce l'importante ruolo svolto nel mondo dal Prof. Colelli e il suo Research Unit in Postharvest Technology presso l'Università di Foggia, Italia, per l'avanzamento della ricerca e dell'istruzione in tematiche post-raccolta.

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”Da FdI la solita inutile polemica. Con asilo nido si completerà finalmente recupero ex caserma Ederle”.

La polemica montata ad arte dal gruppo di Fratelli d’Italia sui finanziamenti acquisiti dall’amministrazione comunale per la ricostruzione dell’asilo nido di Santa Chiara e per la realizzazione dell’asilo nido nell’ex Caserma Ederle è surreale e strumentale. Le “colpe” dell’amministrazione comunale sarebbero quelle di partecipare e aggiudicarsi più di 4 milioni di euro per due strutture moderne e all’avanguardia per ospitare due nuovi nidi? O sarebbe quella di aver recuperato un’area, quella esterna dell’ex caserma Ederle, per decenni in stato di abbandono e “fonte di ispirazione” delle solite promesse da campagna elettorale, puntualmente disattese?

Parlare di spreco risorse per uno spazio riconquistato dai brindisini è un affronto, uno sfregio, per tutti quei cittadini che hanno sempre sperato di riappropriarsi di uno spazio inaccessibile e per quei bambini che vi trascorrono qualche ora di spensieratezza. Rivendichiamo con fermezza ed entusiasmo l’apertura ai cittadini ed ai bambini dell’area giochi nell’ex Caserma Ederle. L’aggiudicazione dei fondi per il completo recupero dell’ex Caserma Ederle con la realizzazione di un asilo nido rafforza la scelta strategica dell’amministrazione comunale finalizzata alla piena fruizione di un immobile che fino a poco tempo fa rappresentava una vergogna nel cuore del centro cittadino.

Il lavoro sinergico del vicesindaco Tiziana Brigante e dell’assessore Isabella Lettori che hanno colto l’esigenza di tanti cittadini residenti e di movimenti organizzati che chiedevano da anni attenzione per il degrado in cui versava la struttura, ha raggiunto un risultato inimmaginabile e  considerato da tanti quasi irraggiungibile.

Il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia e qualche rancoroso sparso se ne facciano una ragione: l’amministrazione comunale continuerà a investire, con risorse proprie e con proposte progettuali vincenti come mai prima, per migliorare gli standard di vivibilità per i cittadini.

Sappiamo quanto sia ardua la sfida, anche a causa di qualche incivile, ma non desisteremo poiché consideriamo importante e centrale lavorare incessantemente per una rinascita consapevole della città.

PD BRINDISI

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"Anche nella settimana di Ferragosto i Centri per l’Impiego della Provincia di Brindisi non si sono risparmiati nel ricercare, con grande impegno e assiduità, lavoratori/trici che possano coprire le diverse posizioni aperte sul territorio locale. Le possibilità di occupazione veicolate dai tre CPI brindisini, nella settimana dal 19 al 26 agosto, sono passate dalle 199 dello scorso venerdì alle attuali 196.

È la fotocopia che ci viene restituita dal tredicesimo report delle offerte di lavoro, messo a punto dallo Staff Comunicazione/Rapporti con i Media di Brindisi di Arpal Puglia, volto a favorire la conoscenza, presso gli utenti, degli annunci presenti sul portale regionale lavoroperte.regione.puglia.it e consultabili anche tramite App gratuita “Lavoro per te Puglia”. 

Le 49 offerte di lavoro attualmente pubblicate sul canale istituzionale sono così ripartite: 63 occasioni di impiego nel settore sanitario, 34 ristorazione, 30 nell'assistenza domiciliare, 20 nel turismo,19 nell’edilizia, 8 nei servizi, 5 nelle pulizie, 4 nel termoidraulico, 3 nei trasporti, 2 nel commercio, 2 nell’artigianato, 2 nel tessile, 2 nella manutenzione, 1 nei servizi assicurativi e finanziari e 1 nel metalmeccanico.

Per le categorie protette, questa settimana, sono ancora aperti i termini per iscriversi al bando di concorso pubblico per esami, indetto da Anpal, riservato a persone con disabilità, ex art.1 L68/99. Inoltre si fa presente la disponibilità di 1 posto ad appartenenti alle categorie protette ex art. 18 L. 68/99 (non disabili).

All’estero, tramite rete Eures, si ricercano: educatori/trici in asili nido e scuole cattoliche a Francoforte, lavoratori/trici qualificati per la raccolta stagionale di ortaggi, frutta e attività nei vivai in Belgio, operai/e specializzati nel settore siderurgico, sia in Italia che in sedi estere, professionisti/e del settore informatico a Malta, fisioterapisti/e in Bavaria e personale nel settore della ristorazione. 

Nell’ambito della formazione si segnalano: corsi per l’assistenza socio sanitaria – CE.F.A.S.S., corsi altamente specializzati in Meccanica, Elettronica, Meccatronica e Biomedicale dell’ ITS Antonio Cuccovillo, corsi rivolti a disoccupati/inoccupati anche percettori di NASPI, DIS-COLL o Reddito di Cittadinanza e studenti/esse universitari/ie residenti in tutto il territorio italiano di Pugliaform So.ne.vi sas, corsi di formazione professionale rivolti ad appartenenti a categorie protette ex art. 1L. 68/99 in stato di disoccupazione di Create Connections in partenza a settembre e quelli di formazione professionale rivolti a disoccupati/e in tutta Italia di CFA in partenza a settembre, nuovi corsi di alta specializzazione tecnologica organizzati dall’ITS Turismo e Beni culturali Regione Puglia.

Cittadini e imprese possono rivolgersi agli operatori di Arpal Puglia dei tre Centri per l’Impiego dell’Ambito territoriale di Brindisi per qualunque informazione e assistenza. Gli sportelli sono aperti al pubblico tutti i giorni (dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 11.30 e il martedì anche nel pomeriggio dalle 15.00 alle 16.30) presso le sedi di Brindisi, Ostuni e Francavilla e presso l’Ufficio Collocamento Mirato Disabili, situato in via Tor Pisana, 114, Brindisi (per info e contatti:www.arpal.regione.puglia.it).

 

Si consiglia di consultare quotidianamente il portale Lavoro per Te - Regione Puglia, per rimanere sempre aggiornati sulle nuove opportunità lavorative".

Vi segnaliamo, inoltre, la nuova veste dei profili attività di Google dei 3 Centri per l'Impiego dell'Ambito Territoriale di Brindisi. Lì, i cittadini potranno trovare il post con il report settimanale e  consultarlo direttamente.

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Della Porta: «Decreto Aiuti bis e bonus 200 euro, estendere il beneficio ai lavoratori agricoli rimasti esclusi». 

 La Flai Cgil di Brindisi, in linea con la struttura nazionale e regionale chiede al Governo di riconsiderare ed estendere il «perimetro» per l'erogazione del bonus di 200 euro per fronteggiare il caro energia e l'aumento dell'inflazione con il conseguente aumento generalizzato dei prezzi.
 
La richiesta, è stata peraltro sostenuta da Cgil, Cisl e Uil nazionali, nell'ambito dell'incontro col Presidente del Consiglio dei Ministri,   per aumentare il sostegno per una fascia di popolazione importante i cui redditi si sono impoveriti negli ultimi mesi, pensionati compresi.
 
Nell'ambito della platea di lavoratori esclusi si inserisce una fascia importante di braccianti agricoli. Si calcolano oltre 180 mila persone, migliaia delle quali anche nel Brindisino non avranno diritto al bonus. Si tratta di braccianti il cui reddito è ancora più basso rispetto a quello già magro dei loro colleghi che godono di condizioni relativamente migliori.
 
Dalla percezione dell'indennità restano di fatto esclusi i lavoratori che hanno all'attivo meno di 50 giornate lavorative nel 2021. Un problema per molti data anche la particolarità del settore in cui ci sono larghe fasce di lavoro nero e grigio e la cui caratteristica è quella della stagionalità nell'impiego di manodopera a seconda delle colture.
 
«Suona come una vera e propria ingiustizia  rimarca il Segretario generale della Flai Cgil Brindisi Cosimo Della Porta  il fatto che ad essere esclusi dalla percezione del bonus siano proprio tanti stagionali che hanno un reddito ancora più basso rispetto ai braccianti agricoli assunti a tempo indeterminato o che percepiscano la disoccupazione agricola. I lavoratori esclusi sono proprio quelli più poveri e che hanno ancora maggiori difficoltà, rispetto agli altri, a sostenere se stessi e le proprie famiglie, per questo lotteremo a tutti i livelli da quello locale a quello nazionale per l'estensione dell'indennità a questi braccianti che sono la fascia più penalizzata. Pochissimo è previsto anche per i pensionati. A tutti i braccianti agricoli diciamo che nella Flai Cgil troveranno sempre una casa in cui saranno accolti per rivendicare diritti negati. Allo stesso tempo, ricordiamo che le nostre strutture sono sempre a disposizione di tutti i braccianti per la compilazione delle richieste. In particolare per gli stagionali dal momento che l'erogazione dell'indennità non è automatica come per i braccianti a tempo indeterminato o dei percettori dell'indennità agricola. Le domande infatti vanno presentate esclusivamente in via telematica all'Inps entro il 31 Ottobre».
 
 
Brindisi 18.8.2022
 
Cosimo Della Porta
Segretario Generale
Flai-Cgil Brindisi
 
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