Redazione
Ottantotto tasti, cinquantadue bianchi e trentasei neri. Dentro, una vita intera da attraversare con la musica. Sabato 8 agosto, alle ore 4.30, la Scalinata Virgilio di Brindisi ospita “All’alba… vi racconto il mio piano”, concerto-spettacolo di piano solo interamente composto ed eseguito da Mirko Lodedo, con testi firmati dallo stesso musicista insieme a Enrico Messina.
È uno degli appuntamenti più attesi di “Verdi in Città”, la rassegna di musica e teatro promossa dalla Fondazione Nuovo Teatro Verdi con il sostegno del Comune di Brindisi e la collaborazione del Polo Biblio-Museale, della Basilica Cattedrale di Brindisi e di Puglia Culture. L’ingresso è libero. Il concerto comincia quando il porto è ancora avvolto nel buio e la città appena percettibile. Il sole sorgerà alle 5.52 ma la musica sarà già lì, a preparare il giorno attraverso frammenti, armonie, temi e variazioni.
Mirko Lodedo racconta il suo piano e, attraverso il pianoforte, il proprio percorso umano e musicale. Ogni composizione apre un episodio, richiama un incontro, una scoperta, un’intuizione che ha segnato una formazione atipica, costruita tra studio, sperimentazione e ascolto. La musica precede le parole, le interrompe, le completa, trasformando il racconto autobiografico in una sequenza di paesaggi sonori. Lo spettacolo torna alle origini del rapporto di Lodedo con la musica, quando riproduceva al pianoforte le melodie ascoltate alla radio o in televisione e ne suonava altre che gli sembravano già note. «L’avevo ascoltata o l’avevo inventata io?»: un dubbio infantile che affidava spesso alla madre, chiamata a riconoscere quelle brevi frasi musicali. I testi nascono da ricordi familiari e domande semplici, tra ironia e confidenza, ma anche da suggestioni che richiamano il cinema di Nino Rota, subito assorbite in una scrittura personale.
Con Lodedo il pianoforte diventa una voce familiare. Nessun effetto sovrapposto alla musica: soltanto il suono, il tempo e la capacità di costruire atmosfere in continuo movimento. A completare l’esperienza è la Scalinata Virgilio, affacciata sul porto, con la pietra, il profilo della Colonna Romana, il mare e il chiarore che avanza. Non c’è un sipario a separare la scena dalla città: suono, spazio e tempo entrano nella stessa composizione.
A Brindisi, il concerto all’alba è ormai più di un appuntamento estivo. È diventato un momento capace di riunire generazioni e sensibilità differenti. C’è chi arriva per curiosità, chi torna ogni anno, chi prende posto sui gradoni, chi ascolta lungo la banchina. Non esistono posti assegnati né ruoli prestabiliti: ciascuno trova il proprio modo di vivere il passaggio dalla notte al giorno.
Musicista e compositore cegliese, Mirko Lodedo si avvicina prestissimo agli strumenti. A due anni prende in mano una diamonica, ancora oggi presente in alcuni suoi spettacoli; a sei comincia lo studio del pianoforte e a ventuno consegue il diploma all’Istituto musicale statale di Ceglie Messapica. Approfondisce composizione e direzione d’orchestra, mentre già a quattordici anni avvia una ricerca sui suoni elettronici confluita nel progetto “Neptune”. A diciotto anni tiene il primo concerto di pianoforte solo, composto interamente da lui. Nel 2003 fonda l’associazione culturale Casarmonica. Nel corso degli anni firma numerose musiche per il teatro e il cinema, comprese le colonne sonore dei film di Edoardo Winspeare “L’anima attesa” e “La vita in comune”, e collabora con realtà come Armamaxa Teatro, La Luna nel Pozzo, La luna nel letto, Compagnia Burambò, Crest, In Cupa Trance, Archelia, Teatri Abitati e Teatro Pubblico Pugliese.
“All’alba… vi racconto il mio piano” è il suo incontro più personale con la musica e con lo strumento che lo accompagna da sempre. Un viaggio nel quale ogni passo diventa un brano e ogni brano conserva la traccia di una storia. Mentre la città si affaccia sul nuovo giorno, il pianoforte ne scandisce il primo respiro.
UDC Fasano: «Nessuna incoerenza. Abbiamo sempre sostenuto che il programma venisse prima delle candidature»
Dino Cofano e il gruppo consiliare UDC di Fasano rispondono alle accuse di Fratelli d’Italia e ribadiscono la linea del partito.
Le dichiarazioni diffuse da Fratelli d’Italia ci impongono una sola precisazione, nell’interesse della verità e del rispetto dovuto ai cittadini.
Il comunicato dell’UDC non è nato dalla volontà di alimentare polemiche né tantomeno di aprire contrapposizioni all’interno del centrodestra. È stato necessario esclusivamente per chiarire quanto riportato dalla stampa nei giorni precedenti in merito alla ufficializzazione della candidatura a sindaco di De Mola, una ricostruzione che non rappresentava fedelmente la posizione espressa dall’UDC.
Si è trattato di un doveroso chiarimento nei confronti dei cittadini e degli stessi alleati, affinché non si consolidassero ricostruzioni non corrispondenti a quanto realmente sostenuto durante il confronto politico.
Sorprende, pertanto, leggere accuse di incoerenza rivolte proprio a chi, fin dal primo incontro, ha sempre mantenuto la medesima posizione.
Forse i rappresentanti di Fratelli d’Italia hanno partecipato a tavoli diversi da quelli ai quali hanno preso parte i rappresentanti dell’UDC. Perché la nostra linea è stata sempre una, chiara e mai modificata: costruire prima un progetto politico e amministrativo condiviso e soltanto dopo individuare il candidato chiamato a rappresentarlo. Per questo motivo lascia quantomeno perplessi sentir parlare di “fughe in avanti”. Se c’è un principio che l’UDC ha difeso con assoluta coerenza è proprio quello di evitare che il dibattito politico partisse dai nomi anziché dalle idee.
Chi oggi richiama la condivisione dovrebbe spiegare perché si sia scelto di partire dalle candidature invece che dalla definizione di un progetto condiviso. Per l’UDC l’ordine corretto è sempre stato uno soltanto: prima il programma, poi il candidato. La coerenza, nella politica come nella vita, non consiste nell’adeguarsi alle decisioni degli altri o nel rinunciare alle proprie convinzioni per evitare il confronto. La coerenza consiste nel sostenere la stessa posizione sempre, sia nelle riunioni riservate sia pubblicamente. Ed è esattamente ciò che l’UDC ha fatto. Non abbiamo cambiato idea dopo aver letto i giornali: abbiamo semplicemente ribadito pubblicamente ciò che avevamo già sostenuto con chiarezza ai tavoli della coalizione.
Essere presenti ai tavoli di confronto significa contribuire con serietà e spirito costruttivo, non rinunciare al diritto-dovere di esprimere il proprio punto di vista. La lealtà tra alleati si misura anche nel rispetto delle posizioni reciproche, soprattutto quando vengono espresse con chiarezza e senza ambiguità.
Con questo comunicato riteniamo definitivamente chiarita la posizione dell’UDC.
Non avevamo e non abbiamo alcuna intenzione di alimentare una polemica a mezzo stampa. Se questo fosse stato l’obiettivo, avremmo scelto ben altri toni. Il nostro intervento nasceva esclusivamente dall’esigenza di correggere una ricostruzione giornalistica che non rappresentava fedelmente la nostra posizione.
Da parte nostra la discussione pubblica termina qui. Continueremo a confrontarci nelle sedi politiche opportune, come abbiamo sempre fatto, confidando che anche gli altri evitino, per il futuro, polemiche e indiscrezioni che avrebbero potuto essere risparmiate fin dall’inizio.
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Una squadra dei vigili del fuoco del comando di Brindisi è intervenuta in serata sulla strada San Pietro Vernotico - Campo di mare a seguito di un incidente che ha coinvolto tre autovetture: una Fiat Panda, una Lancia Y e una MG.
L’impatto, le cui cause sono ancora in fase di accertamento, ha richiesto l’immediato intervento dei soccorritori per garantire la sicurezza degli occupanti delle vetture coinvolte e dell’intera area circostante. Grazie alla prontezza della squadra dei vigili del fuoco, i passeggeri sono stati assistiti tempestivamente e le vetture messe in sicurezza, evitando ulteriori rischi per gli altri automobilisti. L’incidente ha causato disagi alla circolazione lungo la strada provinciale, ma il rapido lavoro degli operatori ha permesso di ristabilire la normale viabilità in tempi contenuti. Sul posto sono intervenuti anche i paramedici del 118 e le forze dell’ordine per supportare le operazioni di soccorso e avviare le indagini necessarie a chiarire la dinamica del sinistro.
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Valorizzare l’identità della Puglia, la sfida di Tratturi Reali
Tre serate ed un unico filo conduttore: esaltare l’identità della Puglia attraverso l’arte, la cultura e l’enogastronomia. Nel cuore dell’Alto Salento l’azienda Tratturi Reali a Villa Castelli ha deciso di organizzare tre eventi che richiamano la tradizione pugliese, dando valore a quelle che sono le eccellenze del territorio. Tutti e tre gli eventi si terranno all’interno della Masseria Didattica di Tratturi Reali a Villa Castelli.
Si parte il 6 agosto. Alle ore 20 all’interno del cuore pulsante di Tratturi reali ci sarà l’evento “Poesia e vino sul tema: la masseria cuore pulsante di voci, amori e ricordi di una volta”. L’ideazione, la sceneggiatura e la conduzione saranno di Nella Aquaro e Angela Decarolis. Ci sarà la partecipazione del fisarmonicista Domenico Miccoli. Una serata, quella del 6 agosto, che nasce per raccontare la storia di questo angolo di Puglia attraverso l’arte della Poesia e la degustazione di prodotti di eccellenza: dagli oli Evo alle produzioni vitivinicole di Tratturi Reali.
Sabato 8 agosto l’evento “A Cena nella Vigna di Puglia” a partire dalle 20:30. Tra le antiche viti, custodi di una tradizione secolare, la tavola si anima di sapori autentici, vini del territorio e piatti preparati con ingredienti che raccontano la generosità di questa terra. Ogni aroma si intreccia con quello della vite e della terra, creando un’atmosfera intima e suggestiva. Intorno alla tavola, sorrisi, convivialità e il piacere di condividere un momento speciale trasformano la cena in un’esperienza che va oltre il gusto. È un viaggio tra tradizione, natura ed emozioni, dove ogni dettaglio celebra l’anima più autentica della Puglia. Un ricordo da custodire, fatto di sapori, profumi e della magia di una notte sotto un cielo illuminato dalle stelle.
Domenica 16 agosto, invece alle ore 20:30 ci sarà nuova edizione dell’ “AD 1938 Wine&Disco Party”. Il protagonista indiscusso della serata sarà, come sempre, il vino AD1938 nelle sue versioni che raccontano l’anima della Puglia: Bianco da Verdeca, Rosato di Susumaniello, Rosso di Primitivo. Alle ore 20:30 inizieremo con il racconto delle origini del vino AD1938, ed a seguire ci lasceremo trasportare nel ritmo della Disco Music grazie al coinvolgente Dj Set di Antonio Gallone, con la sua speciale performance “la musica abbinata ai vini”: un vero e proprio concerto musico-sensoriale. Alle ore 22:00 “Riconoscimenti Tratturi Reali – Custodi della Comunità”, alle personalità che, attraverso il loro impegno quotidiano, contribuiscono alla crescita, alla valorizzazione e alla promozione del territorio.
INGRESSO solo con prenotazione
Info e prenotazione su WhatsApp al 333 3519488
Vicenda Aliotto – Confcommercio e Confesercenti: Brindisi ha bisogno di strutture ricettive e di servizi
Vicenda Aliotto – Confcommercio e Confesercenti: Brindisi ha bisogno di strutture ricettive e di servizi. Siamo contrari a varianti che arrecherebbero ulteriori danni al commercio. Confcommercio e Confesercenti di Brindisi chiedono da tempo un maggiore coinvolgimento nelle scelte riguardanti la crescita del territorio e la definizione di assetti futuri. Per questa ragione, hanno fornito ampia disponibilità all’Amministrazione Comunale a mettere a disposizione le proprie esperienze ed anche il proprio punto di vista.
In questa ottica, pur se non richiesto, le due associazioni di commercianti esprimono il proprio parere nettamente contrario rispetto alle richieste formulate da Aliotto attraverso cui si prova a sostituire infrastrutture alberghiere con attività di somministrazione di bevande e alimenti, sia pure “mascherate” da impianti sportivi e del benessere.
E’ sin troppo evidente che l’obiettivo principale da perseguire è quello di aumentare la dotazione ricettiva della città e con essa anche i servizi di cui si avverte assoluta necessità se realmente si vuole trasformare Brindisi in una città più moderna e attrattiva.
Il centro storico, in particolare, patisce le conseguenze di un generale processo di desertificazione commerciale e la nascita di nuove attività di somministrazione accanto ad un centro commerciale sortirebbe effetti decisamente negativi.
Per questo motivo, Confcommercio e Confesercenti Brindisi invitano il Consiglio Comunale ad esprimersi negativamente sulla proposta avanzata da Aliotto.
Confesercenti Brindisi - Confcommercio Brindisi
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Il report: a Mesagne i decessi hanno doppiato le nascite
La città di Mesagne ha difficoltà nel ricambio generazionale e la popolazione si abbassa mentre i decessi doppiano le nascite. La “Relazione della Performance 2025 del Comune di Mesagne” restituisce un quadro nitido delle trasformazioni demografiche e sociali che stanno interessando la città. Il documento, collegato al Piano delle Performance 2025‑2027 approvato dalla Giunta, non si limita a rendicontare gli obiettivi amministrativi raggiunti, ma offre una lettura approfondita del contesto in cui l’ente opera. Una fotografia utile, talvolta impietosa, che mette in luce tendenze ormai consolidate e nuove dinamiche da monitorare. Il primo dato che emerge è il calo della popolazione residente. Mesagne passa dai 27.543 abitanti del 2001 ai 25.921 del 2024, con una diminuzione complessiva di oltre 1.600 unità. Un trend costante, che si accentua soprattutto negli ultimi anni e che riflette fenomeni più ampi, comuni a molti centri del Sud Italia. Il documento ricorda anche la discrepanza rilevata al Censimento 2011 tra popolazione censita e popolazione anagrafica, segno di una mobilità interna non sempre registrata con tempestività: “27.753 individui… mentre alle Anagrafi comunali ne risultavano registrati 27.820”.
A incidere maggiormente sul calo demografico è il saldo naturale, negativo da oltre vent’anni. Nel 2024 si contano 147 nascite e 323 decessi, per un saldo pari a –176. Un dato che conferma la difficoltà strutturale del territorio nel mantenere un ricambio generazionale adeguato. Le nascite diminuiscono progressivamente, mentre i decessi restano stabilmente più alti, in un contesto segnato dall’invecchiamento della popolazione e dalla riduzione delle famiglie giovani. Diverso il discorso per i flussi migratori, che negli ultimi anni mostrano segnali positivi. Dopo una fase altalenante, dal 2021 il saldo migratorio torna stabilmente sopra lo zero: +205 nel 2021, +186 nel 2022, +106 nel 2023 e +28 nel 2024. Numeri che non compensano del tutto il saldo naturale negativo, ma che contribuiscono a rallentare la perdita complessiva di residenti. Si tratta di un elemento significativo, che indica una rinnovata capacità attrattiva del territorio, soprattutto verso chi arriva da altri comuni o dall’estero. La struttura della popolazione al 1° gennaio 2025 conferma l’invecchiamento demografico. Mesagne conta 12.466 uomini e 13.455 donne, con una prevalenza femminile che diventa molto marcata nelle fasce più anziane.
La piramide delle età mostra una base sempre più stretta: i bambini e i ragazzi rappresentano una quota ridotta, mentre oltre un quarto dei residenti ha più di 65 anni. È un dato che pone sfide importanti in termini di servizi sociali, assistenza e programmazione delle politiche pubbliche. Un contributo alla vitalità sociale arriva dalla presenza straniera, che al 1° gennaio 2025 conta 735 residenti, pari al 2,8% della popolazione. Le comunità più numerose provengono da Albania (15,1%), Romania (15,0%) e Mali (6,7%). Una presenza contenuta ma stabile, che negli anni ha contribuito a mantenere attivo il tessuto sociale e produttivo locale. Come si legge nella Relazione: “Gli stranieri residenti a Mesagne al 1° gennaio 2025 sono 735 e rappresentano il 2,8% della popolazione residente”. Nel complesso, la Relazione della Performance 2025 delinea una città che affronta sfide demografiche complesse, denatalità, invecchiamento, riduzione dei residenti, ma che mostra anche elementi di resilienza, come la ripresa dei flussi migratori e la presenza di comunità straniere integrate. Un quadro che invita a riflettere sulle politiche future, dalla pianificazione dei servizi alla capacità di attrarre nuove famiglie e nuove energie. Perché dietro i numeri, come sempre, c’è il futuro della comunità.
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Un secolo e mezzo di note e passione: la Palma d’Oro mesagnese incorona la Banda “Fasano-Leo”
Un riconoscimento che profuma di storia, identità e orgoglio cittadino. Nella serata di ieri, la Pro Loco di Mesagne ha conferito il prestigioso premio “Palma d’oro mesagnese” al Concerto Bandistico Cittadino “Fasano-Leo”. Un appuntamento cruciale per la vita associativa della comunità, che ha voluto riabbracciare e celebrare una delle sue realtà culturali più longeve e rappresentative, già custode del titolo di Patrimonio Immateriale riconosciuto dalla Regione Puglia. La dirigenza del sodalizio musicale ha accolto il premio con profonda emozione, esprimendo una pubblica gratitudine verso i promotori dell'iniziativa. Un plauso speciale e un sentito ringraziamento sono stati rivolti alla Presidente della Pro Loco, Teresa Pastorelli, e a tutto il Direttivo dell'associazione per aver voluto attestare alla Banda questo importante e sentito omaggio. La motivazione e lo spirito con cui la "Fasano-Leo" riceve la Palma d’Oro affondano le radici ben oltre il presente. Il premio, come sottolineato dai vertici del gruppo musicale, non appartiene soltanto a chi oggi veste la divisa ed esegue i brani — dagli attuali musicisti ai Maestri, fino al Presidente e al Consiglio Direttivo —, ma rappresenta una dedica corale. È il tributo a tutte le figure che, in oltre un secolo e mezzo di cammino, si sono avvicendate sul palco e per le vie della città, contribuendo a rendere questa istituzione un punto di riferimento vivo, fondamentale e profondamente amato da tutti i mesagnesi. Un sigillo che non premia solo il presente, ma rende omaggio a 150 anni di generazioni riunite dalla musica. Con la consegna di questo simbolo, la città di Mesagne rinnova e rafforza il legame indissolubile con la propria tradizione bandistica. La "Fasano-Leo" si conferma così non soltanto una realtà artistica d'eccellenza, ma un vero e proprio presidio di cultura, uno spazio di aggregazione sana per i giovani e un pilastro di memoria storica per l'intera cittadinanza.
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Mesagne. Un tributo imperdibile alla grandissima Mina, interpretato dalla straordinaria voce di Giovanna Russo
La magia della musica italiana si prepara a tornare protagonista nella suggestiva cornice di piazza Orsini del Balzo, dove il prossimo 3 agosto alle ore 21:30 si terrà un evento davvero speciale: lo spettacolo “MINAcciosamente Band – Tributo a Mina”, con la straordinaria interpretazione di Giovanna Russo.
Originaria di Foggia, Giovanna Russo è una voce che ha attraversato e segnato la storia della televisione e della musica italiane. La sua carriera d’eccezione l’ha vista protagonista per anni su RAI 1, in programmi cult ideati da Paolo Limiti come “E l’Italia racconta” e “Ci vediamo in TV”. Non solo volto noto del piccolo schermo, ma anche artista internazionale, Russo ha incantato gli spettatori dei teatri delle navi da crociera in tutto il mondo, portando la sua raffinata interpretazione musicale ben oltre i confini nazionali.
Il concerto rappresenta un’occasione unica per rivivere le colonne sonore che hanno fatto la storia della musica italiana. Grazie alla potenza e all’espressività della voce di Giovanna Russo, accompagnata dalla MINAcciosamente Band, il pubblico potrà immergersi nelle emozioni senza tempo di Mina, la leggendaria interprete che ha scritto pagine indelebili della canzone del nostro Paese.
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Confesercenti. Rincari TARI e utilizzo dell’imposta di soggiorno
«Governare aumentando costantemente le tariffe e utilizzando risorse straordinarie senza affrontare le criticità strutturali del sistema può rappresentare una soluzione immediata, ma non è la risposta di cui Ostuni ha bisogno. Cittadini e imprese non possono essere chiamati continuamente a sostenere costi crescenti senza un contestuale miglioramento dei servizi».
A dichiararlo è Angelica Milone, delegata cittadina di Confesercenti Ostuni, intervenendo sulla decisione della Gestione Commissariale della rimodulazione al rialzo delle tariffe TARI.
Nonostante l’utilizzo di circa 500.000 euro derivanti dall’imposta di soggiorno per contribuire alla copertura dei maggiori costi del servizio di igiene urbana, le attività economiche e i residenti si troveranno comunque a sostenere un incremento medio delle tariffe stimato intorno al 6%.
Una dinamica che si ripete ormai da anni: aumentano i costi a carico delle famiglie e delle imprese, ma non si percepisce un corrispondente miglioramento della qualità del servizio.
Confesercenti Ostuni richiama l’attenzione anche sul valore economico dei materiali prodotti dalle attività commerciali.
«Il rifiuto generato quotidianamente da bar, ristoranti, attività commerciali e strutture ricettive – spiega Angelica Milone – è costituito in larga parte da frazioni recuperabili e valorizzabili: organico, vetro, carta e cartone. Non si tratta semplicemente di scarti, ma di materiali che attraverso i sistemi di recupero e riciclo possono generare valore economico».
«È necessario quindi che il sistema sia sempre più orientato alla valorizzazione delle risorse prodotte dalla raccolta differenziata, affinché il miglioramento della qualità dei conferimenti possa tradursi anche in benefici per il territorio e per chi contribuisce quotidianamente al funzionamento del servizio».
Tariffe in aumento qualità del servizio da migliorare, il punto centrale della posizione di Confesercenti riguarda il rapporto tra quanto viene richiesto a cittadini e imprese e quanto viene restituito in termini di qualità urbana.
«La nostra preoccupazione – continua Milone – non riguarda soltanto l’aumento delle tariffe, ma una tendenza che si ripete da tempo: ogni anno imprese e cittadini pagano di più, mentre il servizio non mostra miglioramenti proporzionati».
«Le attività economiche, in particolare quelle del commercio, della ristorazione e del turismo, hanno bisogno di una città più pulita, ordinata e accogliente. Il decoro urbano è parte integrante della qualità dell’offerta turistica e rappresenta un elemento fondamentale della competitività di Ostuni».
Confesercenti Ostuni richiama inoltre l’attenzione sulla destinazione delle risorse generate dal turismo.
«L’imposta di soggiorno rappresenta una risorsa strategica per una città come Ostuni – sottolinea Angelica Milone – perché nasce dalla capacità attrattiva del territorio e dovrebbe contribuire a migliorare servizi turistici, accoglienza, promozione e qualità urbana».
«Comprendiamo che una città turistica debba affrontare costi aggiuntivi legati alla presenza dei visitatori, ma occorre evitare che risorse fondamentali per lo sviluppo turistico diventino uno strumento utilizzato prevalentemente per compensare criticità ordinarie nella gestione dei servizi».
«Chiediamo – conclude Angelica Milone – che venga invertita una tendenza che ormai si ripete da anni: aumenti delle tariffe senza un corrispondente miglioramento del servizio. La nostra non è una contestazione tecnica del Piano Economico Finanziario, ma una richiesta politica e sindacale di attenzione verso cittadini e imprese che ogni anno sostengono costi maggiori».
«Ostuni ha bisogno di una gestione dei servizi pubblici più efficiente, di una programmazione capace di prevenire gli aumenti e di una maggiore attenzione alla qualità urbana. Non può essere sempre il sistema produttivo a sostenere il peso delle difficoltà organizzative».
Confesercenti Ostuni
Un vasto incendio ha interessato nel pomeriggio di oggi un centro di distribuzione di bevande alla periferia di Francavilla Fontana, lungo la via per San Vito dei Normanni. Le fiamme, divampate in un capannone dell’area commerciale, hanno richiesto un intervento massiccio dei Vigili del Fuoco del Comando provinciale di Brindisi, impegnati con più squadre operative e con le unità specializzate NBCR (Nucleare‑Biologico‑Chimico‑Radiologico), affiancate dal distaccamento di Francavilla Fontana.
Secondo le prime ricostruzioni, il rogo si sarebbe propagato rapidamente all’interno della struttura, alimentato dal materiale presente nel deposito. Le colonne di fumo nero erano visibili a chilometri di distanza, creando apprensione tra residenti e automobilisti in transito sulla provinciale. I Vigili del Fuoco hanno lavorato a lungo per circoscrivere le fiamme e impedire che si estendessero ai fabbricati adiacenti, alcuni dei quali utilizzati come magazzini e attività commerciali. La presenza delle squadre NBCR è stata determinante per valutare eventuali rischi legati alla combustione di materiali sensibili o potenzialmente pericolosi.Una volta domato l’incendio, le operazioni si sono concentrate sulla messa in sicurezza dell’intera zona e sulla bonifica dei locali coinvolti. Tecnici e operatori stanno verificando la stabilità delle strutture e l’assenza di residui nocivi, mentre l’area resta interdetta al transito per consentire le ultime verifiche. Non si registrano feriti, ma i danni al centro di distribuzione appaiono ingenti. Le cause del rogo sono ancora in fase di accertamento.
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