Redazione

Carovigno. Detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, denunciato un 24enne. A Carovigno, nell’ambito di specifico servizio finalizzato al contrasto ed alla repressione dei reati in materia di stupefacenti, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di San Vito dei Normanni hanno denunciato in stato di libertà un 24enne del luogo per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Il giovane, nel corso di una perquisizione domiciliare, è stato trovato in possesso di 6,3 grammi di marijuana suddivisi in dosi, un contenitore in vetro della capienza, all’origine, di 2.850 grammi, intriso di residui di sostanza stupefacente del tipo marijuana; un telefono cellulare contenente prove digitali relative all’attività di produzione e coltivazione di canapa indiana, condotta dal 24enne, il tutto sottoposto a sequestro.

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Brindisi. Tenta di eludere il controllo dandosi alla fuga alla guida di un’auto rubata. Bloccato, è stato trovato in possesso anche di arnesi da scasso, arrestato. I Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Brindisi hanno arrestato in flagranza di reato un 31enne di Latiano per furto aggravato e possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli. L’uomo, nella giornata di ieri lungo la S.P. 39 località Apani, è stato notato dagli operanti alla guida di un’autovettura Fiat Panda, preceduto a brevissima distanza da un’altra auto. Intuendo che potesse essere una “staffetta” per eludere i controlli di polizia, i militari hanno iniziato a seguire le due auto che, a quel punto, si sono separate iniziando manovre elusive per assicurarsi la fuga. Dopo un breve inseguimento, la pattuglia ha raggiunto la Fiat Panda il cui conducente, abbandonato repentinamente il veicolo, ha proseguito a piedi per le campagne venendo bloccato dopo pochi metri. L’auto, al cui interno era ancora presente lo strumento di effrazione del blocco di accensione, è risultata rubata nel corso mattinata di ieri alla proprietaria della provincia di Latina in vacanza a Ostuni, presso la cui Stazione Carabinieri ha presentato denuncia e che è così rientrata in possesso del proprio mezzo. L’arrestato, al termine delle formalità di rito, è stato tradotto presso la sua abitazione in regime di arresti domiciliari.

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Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano sulla base delle informazioni del direttore del dipartimento Promozione della Salute Vito Montanaro, informa che oggi mercoledì 4 agosto 2021 in Puglia, sono stati registrati 12.668 test per l'infezione da Covid-19 coronavirus e sono stati registrati 236 casi positivi: 98 in provincia di Bari, 15 in provincia di Brindisi, 23 nella provincia BAT, 24 in provincia di Foggia, 44 in provincia di Lecce, 22 in provincia di Taranto, 7 casi di residenti fuori regione, 3 casi di provincia di residenza non nota.

Non sono stati registrati decessi.

Dall'inizio dell'emergenza sono stati effettuati 2.936.394 test.

247.304 sono i pazienti guariti.

2.729 sono i casi attualmente positivi.

Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 256.704 così suddivisi:

95.980 nella Provincia di Bari;

25.930 nella Provincia di Bat;

20.188 nella Provincia di Brindisi;

45.612 nella Provincia di Foggia;

27.840 nella Provincia di Lecce;

39.873 nella Provincia di Taranto;

863 attribuiti a residenti fuori regione;

418 provincia di residenza non nota.

I Dipartimenti di prevenzione delle Asl hanno attivato tutte le procedure per l'acquisizione delle notizie anamnestiche ed epidemiologiche, finalizzate a rintracciare i contatti stretti.

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Secondo appuntamento a cura dell’associazione "Harmony Mesagne" con le serate “Balconi in Musica 2021”, i concerti dedicati alla lirica ed al bel canto in versione inedita, direttamente dai più bei balconi della città di Mesagne.
 
Appuntamento domani, 4 agosto, alle ore 21,30 dal balcone del Museo "Cavaliere-Argentiero" in piazza Orsini del Balzo.
Si esibiranno il pianista Federico dell’Olivo e le soprano Chiara Centonze e Flavia Muri. Musiche ed arie di Puccini, Offenbach, Gastaldon, Poulenc, Morricone ed alcune celebri canzoni della tradizione napoletana. L'iniziativa è patrocinata dal Comune di Mesagne nell'ambito della rassegna estiva promossa dall'Amministrazione comunale.

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Fibra ottica in tutta la città. 

È in arrivo un'altra importante opera infrastrutturale nella nostra città. Grazie ad un accordo chiuso con TIM, avremo il cablaggio completo della nostra città con la fibra. Saranno installati in città oltre 60 nuovi quadri di collegamento di ultima generazione. 
Da questi quadri, che nei prossimi anni sostituiranno completamente la vecchia tipologia di linea internet e telefonica, ognuno in casa potrà poi chiedere ed ottenere la fibra ottica.
Maggiore velocità di connessione e di comunicazione, con segnale più pulito e più sicuro, gioverà a molti aspetti della nostra vita, a partire da quelle inerenti le attività lavorative, allo smart working, alla DAD e comunque anche a tutto il mondo della comunicazione.
La nuova opera che ci si sta approntando ad avere in città non comporterà nessun costo per le casse del comune e sarà interamente finanziata dall'azienda, a cui ovviamente vanno i nostri ringraziamenti.
Inoltre la progettazione della stessa è stata fatta pensando soprattutto a recuperare cavidotti già utilizzati, senza andare a rompere di nuovo strade in maniera importante. Nuove opere stradali comporteranno appena il 20 percento dell'intera opera .
La distribuzione della rete comprenderà anche quartieri periferici e residenziali come torretta e Manfeedonia, oltre ovviamnte alla noatta zona PIP che non poteva essere esclusa dalle nostre richieste. 
Ancora una grande opera per la nostra Città che sarà tra le poche in Puglia a fare questo passo in avanti verso il futuro della comunicazione, oggi assolutamente necessario per essere competitivi nel mondo della globalizzazione.

A due anni di distanza dall’insediamento dell’amministrazione Matarrelli - dopo l’approvazione del rendiconto di gestione 2020 e in seguito all’assestamento generale del bilancio di previsione 2021 – 2023 discusso in Consiglio Comunale lo scorso 28 luglio -, ci sono gli elementi per fare una prima valutazione su quale sia lo stato del bilancio dell’Ente.

La Corte dei Conti ha evidenziato in più di una occasione le principali criticità del bilancio del Comune di Mesagne, le quali possono essere così sintetizzate: scarsa capacità di riscossione sul fronte delle entrate tributarie; necessità di contenere la spesa corrente; ricorso sistematico all’anticipazione di tesoreria. Su ciascuno di questi rilievi, numeri alla mano, si può dire, senza timore di essere smentiti, che in questi due anni la situazione è peggiorata. 
Con riferimento alla capacità di riscossione, tanto il 2019 quanto il 2020 sono stati gli anni peggiori per il comune di Mesagne. I residui attivi relativi alle entrate di natura tributaria, cioè i tributi che l’amministrazione prevedeva di riscuotere e non ha riscosso, sono stati 6.046.588,05 € nel 2019 e 6.109.863,85 € nel 2020. Solo per avere un termine di paragone erano 3.075.935,71 € nel 2018 e 2.229.623,64 € nel 2015. Occorre tener conto che il 2020 è stato un anno gravato dalla pandemia da coronavirus, ma è altrettanto vero che sono arrivati importanti trasferimenti dallo Stato e dalle altre amministrazioni pubbliche a ristoro delle mancate entrate per il fermo imposto a tante attività. Più volte lo stesso Sindaco Matarrelli ha sottolineato pubblicamente l’attenzione straordinaria riservata dal Governo agli enti locali, durante la gestione dell’emergenza covid. Bisognerà attendere gli effetti della esternalizzazione del servizio di riscossione dei tributi, ma ad oggi i numeri dimostrano come la situazione sia decisamente peggiorata.
Nonostante l’importante iniezione di liquidità del Governo e della Regione per fronteggiare l’emergenza, 1.461.047,42 € di trasferimenti in più nel 2020 rispetto al 2019, le entrate non riescono a sostenere il trend di aumento della spesa corrente, e qui veniamo ad un’altra delle criticità a cui la Corte dei Conti ha fatto riferimento. Tra il 2019 e il 2020 si registra un aumento della spesa corrente di 3.403.572,56 € a fronte di una sostanziale invarianza nei servizi. Con l’ultima manovra di assestamento del bilancio di previsione 2021 - 2023, al netto del fondo svalutazione crediti, vi è una variazione in aumento della spesa pari a 710.373,22 €. Un disavanzo, questo, portato a pareggio nel bilancio di previsione 2021 solo grazie al risultato presunto di amministrazione corrispondente a 3.328.161 €, frutto, soprattutto, di residui attivi, la cui riscossione, come i numeri dimostrano, è tutt’altro che certa.
Difficoltà, quelle esposte fin qui, che non possono non riflettersi sulla cassa, la cui crisi si è ormai cronicizzata al punto da richiedere un ricorso sistematico all’anticipazione di tesoreria. Come si evince dalla verifica di cassa al 30 giugno, l’utilizzo medio dell’anticipazione è pari a 5.216.634,02€. Stando alle previsioni di competenza 2021, l’esposizione nei confronti del tesoriere comporterà una spesa per interessi passivi di 150.000€, che nel 2020 ha raggiunto la cifra record di 259.332,67 €.
Ciononostante, del bilancio e sul bilancio non si discute più, se non dentro i Consigli Comunali, seguiti ormai da pochi cittadini, e senza che a ciò faccia seguito un dibattito pubblico sollecitato e alimentato dagli organi di informazione locale. Eppure, è soprattutto su temi come questo, oltre che sulla imponente presenza fisica, mediatica e social, che andrebbe misurata la bontà dell’agire degli amministratori pubblici. Occorre occuparsene, invece, e parlarne, ciascuno per le funzioni che è chiamato a svolgere. Non tanto per avversare l’amministrazione di turno, ma quanto per evitare che questo problema diventi una seria ipoteca sullo sviluppo futuro della città.
Partito Democratico Mesagne
 

Giovedi 5 Agosto, alle ore 21, ad Oria, torna in scena l’Investitura del Cavaliere Templare, suggestivo spettacolo, tra storia, mito e leggenda, curato dall’Accademia Federico II, che si svolgerà nel Chiostro di Parco Montalbano, sotto le mura dell’imponente Castello Federiciano, la suggestiva rievocazione storica della cerimonia d’Investitura del Cavaliere Templare, Patrocinata dalla Città di Oria e della Regione Puglia, nell’ambito della programmazione del cartellone eventi estivo “stORIA® d’Estate 2021”, curato dall’Accademia Federico II.

Il parco, situato a ridosso della parte orientale del Castello Normanno – Svevo, è un affascinante giardino pensile, di antiche origini. Siepi di bosso guidano i turisti tra vasche, laghetti e suggestivi angoli di verde. Da una serie di scalinate si è guidati ad una incantevole passeggiata panoramica che collega due torrioni dell'adiacente Castello Normanno - Svevo: la Torre del Salto alla Torre dello Sperone. 

La manifestazione, giunta ormai alla sua XVII edizione, è un evento rievocativo-culturale sulla figura del cavaliere medievale e sull’ordine Templare.

L’ordine dei Templari fu uno dei primi ordini religiosi cavallereschi cristiani formatosi nel medioevo. La nascita si colloca in Terra Santa quando le forze cristiane combattevano contro quelle islamiche in nome della prima crociata, allo scopo di difendere i tanti pellegrini europei che giungevano a Gerusalemme e che, durante questo periodo di guerra, rischiavano di essere uccisi o derubati. Ufficialmente riconosciuto nel 1129 ben presto, oltre allo scopo per cui era nato, quest’Ordine cominciò a creare un grande sistema produttivo e ad espandere velocemente il suo potere e la sua influenza in tutto il Mondo.

I Templari, nell’immaginario popolare, restano una figura tanto controversa che affascinante, a causa delle numerose leggende che vengono ad essi attribuite, complici la segretezza di quest’Ordine e la misteriosa e rapidissima scomparsa dello stesso.

“Tutto è stato scelto affinché venga rispecchiato l’antico rituale, dalla location al cerimoniale, coniugando le esigenze di autenticità al piacere dell’intrattenimento,” spiega il prof. Salvatore Lana Delli Santi, Direttore Artistico dell’Accademia Federico II, che continua: “le rievocazioni non sono delle “banali” feste, ma patrimonio della realtà locale che si intende valorizzare, da rendere vere ed aderenti ad i tempi che esse si propongono di ricordare (pur lasciando tutto lo spazio necessario alla finzione scenica dell’attualità), per trasmettere e comunicare la nostra storia ai turisti, ai visitatori, alle giovani generazioni, a chi ha scelto di risiedere da noi.

Lo spettacolo coinvolgerà, inoltre, l'artista di strada Raffaele Trinchera, nel ruolo di narratore, e l’attore Remo Italiano nel ruolo di Gran Maestro dell’Ordine.

La partecipazione all’evento è completamente gratuita, tuttavia, dato il ristretto numero di posti, conseguente alle rigide norme sul distanziamento ed al triage anti-covid, scrupolosamente seguito dagli organizzatori, è consigliato giungere anticipatamente sul posto.

Ricordiamo che, il brand “stORIA” nasce all’interno dell’Accademia di Federico II di Oria, con l’intento di promuovere e valorizzare la Storia e la Città di Oria.

“stORIA d’estate” è il cartellone di eventi estivo prodotto dalla sinergia fra diverse associazioni del territorio, impegnate nella medesima opera di promozione e divulgazione.

Una serie di eventi ed appuntamenti tematici, selezionati con cura per la loro qualità, che permetteranno di:

OSSERVARE le armi e le armature del medioevo, le vesti di dame e cavalieri, le bardature dei cavalli, scene di vita medievali

SCOPRIRE i diversi modi di indossare un armatura, i metodi di attacco e difesa dei castelli, l’allenamento del cavaliere, la vita delle dame e dei nobili

IMPARARE le regole dei tornei, le diverse tecniche di combattimento, come si costruivano gli archi e le frecce nel Medioevo… e tanto altro ancora.

Un originale e stimolante presentazione dell’epoca e della vita dei Cavalieri Medievali e della Città di Oria nell’ottica di un rilancio del turismo culturale attraverso un intrattenimento educativo ed una fruibilità attiva e dinamica dei monumenti e luoghi storici della Città.

Non resta pertanto che assistere il prossimo 5 Agosto alle ore 21.00 al suggestivo spettacolo, tra mito, storia e leggenda, sull’investitura del Cavaliere Templare.

Per ulteriori informazioni sui prossimi eventi organizzati dall’Accademia Federico II, è possibile visitare la pagina facebook @accademiafedericosecondo.

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Weekend importante in Puglia per l'Associazione datoriale Partite Iva Insieme per Cambiare che al fianco di Conflavoro Pmi si è recata a Monopoli (Ba) per far visita al  Gruppo Industriale Colucci, ospitata dal loro Presidente  Vitantonio Colucci, una realtà che conta oltre 200 dipendenti e che si è contraddistinta in questo periodo di pandemia per aver continuato ad assumere personale.

 Al termine della visita, presso la sala convegni dell'Hotel Vecchio Mulino, si è tenuto il primo workshop dell'associazione, un movimento che su facebook raccoglie oltre 400mila iscritti, al quale hanno partecipato imprenditori di ogni settore merceologico. I lavori, coordinati dal presidente di Partite Iva Insieme per Cambiare, Giuseppe Palmisano, e dal presidente di Conflavoro Pmi, Roberto Capobianco, hanno affrontato i temi del rilancio delle imprese, concorrenza sleale, lotta alla burocrazia, riduzione del costo del lavoro e delle imposte dei costi del lavoro che consentono alle imprese di risparmiare e ai dipendenti di ottenere una retribuzione netta maggiore in busta paga.

 Il Barone Vitantonio Colucci presidente del Gruppo Industriale, ha parlato del premio di natalità che consente al dipendente di ottenere un aiuto enorme in busta paga e all'impresa di compensare tale costo, mentre il Presidente Nazionale Roberto Capobianco insieme al Presidente dell’Associazione datoriale Partite Iva Insieme per Cambiare, Giuseppe Palmisano, si sono impegnati a diffondere dopo aver trovato la soluzione su come ridurre tale tassazione per chi adotta tale premio inserendo la contrattazione di primo e secondo livello redatta dalla Conflavoro.  

 Al Barone Colucci, nominato nei giorni scorsi socio benemerito dell'Associazione, è stata consegnata, una targa di riconoscimento, attraverso la quale il presidente Palmisano ha sottolineato l'importanza di avere al fianco la sua esperienza e professionalità. Il presidente di Conflavoro, Roberto Capobianco, ha assicurato l'impegno a tradurre in proposte di legge le istanze dell'Associazione datoriale Partite Iva Insieme per Cambiare.

Dopo due anni di attesa ieri mattina gli archeologi della Sabat, su delega del ministero ai Beni culturali, ha dato inizio al saggio di scavo per riportare alla luce il tracciato viario scoperto nel luglio 2019 durante alcuni lavori per la realizzazione di un cavidotto elettrico. La scoperta, per gli studiosi di storia patria, è sconcertante: il tracciato viario riportato alla luce ieri mattina ha tutte le caratteristiche di un asse viario importante. Insomma, di tratterebbe davvero della via Appia antica con i suoi 2300 anni di storia. Naturalmente, l’ufficialità della scoperta sarà data dalla Soprintendenza al termine sia degli scavi sia degli studi di approfondimento. Tuttavia, il tracciato riportato alla luce ieri è in linea con la strada intercettata all’interno delle mura di Muro Tenente fra il 2009 e il 2016. La via Appia Antica, la Regina viarum, come la definivano i Romani, è la strada più famosa del mondo romano. I lavori per la sua costruzione iniziarono a Roma nel 312 a. C. e si conclusero nel II secolo a. C., quando la via completò il suo percorso raggiungendo Brindisi. Grazie alla Tabula Peutingeriana, un itinerario stradale del IV secolo d. C., sappiamo che la via Appia, nel suo ultimo tratto, uscendo da Taranto si dirigeva verso una stazione di sosta nota come Mesochorum, in territorio di Grottaglie, attraversava l’odierno territorio comunale di Francavilla Fontana, passava da Oria e continuava verso Brundisium dopo aver superato un’ultima “statio” riportata con il nome di Scamnum, comunemente localizzata presso Muro Tenente.

L’attuale tracciato, rinvenuto in un oliveto, ci mostra una strada costituita da una massicciata in pietrame di diverse dimensioni e delimitata ai lati da due basse crepidini in blocchi di calcarenite. La sede stradale presenta ancora i solchi scavati dal passaggio dei carri ed è ipotizzabile, a giudicare dai dati resi noti grazie alla pannellistica interna al Parco, che la struttura sia stata costruita ed utilizzata in un periodo compreso fra il II secolo avanti Cristo e il I secolo dopo Cristo. Dopo la scoperta, della scorsa settimana, di una tomba terragna presente nel parco archeologico di Muro tenente, con il corpo di una donna e un corredo funerario integro, la quasi certezza di aver rinvenuto una parte del tracciato della Regina viarum accresce maggiormente la notorietà del sito e lo proietta verso scenari storico-scientifici di caratura internazionale.  

 

Questa la nota della Soprintendenza:

SCAVI SULLE TRACCE DELLA VIA APPIA

via appia antica a capitolicchioPrendono avvio dal 2 agosto le indagini archeologiche dirette in sinergia fra la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Brindisi e Lecce e la Soprintendenza Nazionale per il patrimonio subacqueo, nell’ambito del progetto del Ministero della Cultura denominato “Appia Regina Viarum” tra i territori di Brindisi e Taranto.

 Le attività di ricerca sono finalizzate a definire il tracciato della Regina Viarum, come era chiamata dagli autori antichi la più importante delle vie romane che collegava Roma a Brindisi passando dal territorio di Taranto e il cui tracciato per diverse zone è ancora oggetto di dibattito scientifico. La strada, iniziata dal censore Appio Claudio nel 312 a.C. per collegare Roma e  Capua, dovette essere prolungata in Puglia forse soltanto nel corso del III a.C., quando, conquistata Taranto (272 a.C.), i Romani si spinsero fino alla Messapia  fondando, infine, la colonia di Brundisium (244 a.C.); certamente rimase uno dei principali percorsi nei secoli a venire, come indica la sopravvivenza in parte nella viabilità attuale e in alcuni tratturi come quello Tarantino (noto anche come “Via Appia antica”).

Le ricerche, finanziate con il Piano stralcio “Cultura e Turismo” FSC 2014-2020 e affidate alla ditta Tethys s.r.l., prevedono diversi scavi archeologici, lungo il tracciato ipotizzato dell’Appia tra Taranto e Brindisi, affiancati a ricognizioni archeologiche volte a individuare possibili resti da ricollegare alla presenza dell’arteria romana. Non soltanto indagare le tracce della strada, ma anche le infrastrutture e gli insediamenti connessi al percorso stradale, inteso come elemento strutturante del paesaggio nella sua evoluzione attraverso i secoli, è lo scopo che si sono prefissati i tecnici delle due Soprintendenze che seguiranno gli scavi nelle prossime settimane.

Per questo, seguendo il tragitto dell’Appia, gli interventi si distribuiscono tra la provincia di Taranto e quella di Brindisi, interessando diverse località fra cui Laterza, Taranto, Grottaglie, Francavilla Fontana e Latiano, selezionate attraverso un vaglio delle informazioni provenienti da ricerche precedenti accanto a più recenti ritrovamenti, come quello avvenuto presso il Parco Archeologico di Muro Tenente, dove avranno inizio le indagini proprio in seguito al rinvenimento durante lavori di elettrificazione dei resti di una strada “glareata”.

L’approfondimento delle conoscenze tramite le indagini archeologiche ha come obiettivo finale quello di implementare la valorizzazione e la fruizione del “cammino dell’Appia” – così come proposto da Paolo Rumiz e da Riccardo Carnovalini – che non necessariamente corrisponde in ogni suo tratto al tracciato antico per ragioni pratiche derivanti da problematiche di accessibilità, percorribilità e di sicurezza, ma che deve tenerlo in considerazione, così come deve svilupparsi in stretta relazione con le evidenze archeologiche e i beni monumentali e paesaggistici distribuiti lungo il percorso.

 In considerazione dell’importanza che la via Appia ha rappresentato nel complesso e stratificato quadro del patrimonio culturale regionale, parallelamente alle attività di scavo sono previste iniziative per la condivisione “in progress” dei risultati delle ricerche sul campo, come alcune giornate aperte al pubblico per permettere anche ai “non addetti ai lavori” di accedere alle aree di cantiere e conoscere le attività in corso tramite visite guidate dagli stessi archeologi all’opera, mentre sarà possibile seguire gli aggiornamenti delle ultime scoperte sui social media.

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Nel cuore del porto interno, ai piedi della Scalinata Virgilio, un concerto alle prime luci del giorno (domenica 8 agosto, ore 5.15) che unisce il fascino delle note suonate alla bellezza rischiarata della città. La partecipazione è gratuita con prenotazione al T. 0831 229784 fino a esaurimento dei posti disponibili e nel rispetto delle norme di sicurezza anti Covid-19. In prossimità del concerto, visita guidata del cielo stellato. I maestri Tiziana Columbro (pianoforte) e Nicola Marvulli (violino) saranno gli interpreti di un programma con celebri musiche da film.

Il silenzio del porto e la voce delle note. Un’alba, quella di domenica 8 agosto, da ammirare dal porto interno. La città che si risveglia dopo una notte silenziosa con uno straordinario concerto, in programma alle ore 5.15, nello splendido scenario della Scalinata Virgilio. Il concerto è organizzato dal Teatro Pubblico Pugliese con il sostegno del Comune di Brindisi e la partecipazione della Fondazione Nuovo Teatro Verdi. L’ingresso è gratuito - è tuttavia richiesta la prenotazione al T. 0831 229784 da mercoledì 4 agosto, dalle ore 10 alle 19, sabato 7 agosto fino alle 22 - e disciplinato secondo le nuove norme di accesso a luoghi e servizi, che dettano l’obbligo dei posti preassegnati con rispetto della distanza interpersonale e il possesso di una delle certificazioni verdi Covid-19 (su cellulare o cartaceo a corredo di un documento d’identità). Il sole sorgerà alle ore 5.52.

Protagonista della matinée musicale, un viaggio attraverso le colonne sonore che hanno fatto la storia del cinema, il duo formato dai maestri Tiziana Columbro al pianoforte e Nicola Marvulli al violino: le prime luci del giorno, un panorama dipinto dai colori della notte e dell’aurora specchiati nel porto, coesistono in piena armonia in un contesto privilegiato. Il concerto è preceduto da un’osservazione del cielo stellato al telescopio (inizio ore 4.30), a cura dello studioso Cosimo Galasso, esperienza che regala l’emozione di viaggiare tra le stelle e le galassie, esplorare i pianeti e narrare i miti e le leggende che i popoli antichi hanno immaginato di rappresentare sulla volta del cielo.

Alla complicità e al grande senso artistico dei due interpreti, il compito di condurci dall’oscurità della notte ai meravigliosi colori dell’alba attraverso un viaggio in musica, simbolo di risveglio e rinascita, un incoraggiamento alla vita in un momento nel quale l’orizzonte è ancora in bilico su un tempo incerto. Il programma comprende le composizioni di alcuni tra i più grandi nomi della storia della musica da film. Si comincia con «Gabriel’s Oboe», uno dei pezzi di Ennio Morricone più conosciuti in tutto il mondo che il “genio umile ed elegante” compose per il film «Mission», candidato all’Oscar come migliore colonna sonora nel 1986. Il concerto segue le tracce di «Solaris», film di fantascienza russo del 1972 tratto dall’omonimo romanzo di Stanislaw Lem: nel futuro dell’uomo batte ancora un cuore antico, espresso meravigliosamente dalla corale «Ich ruf zu dir» di Johann Sebastian Bach, preghiera solenne che l’uomo rivolge al suo creatore. Più “colorata” la musica che accompagna «Arrivederci ragazzi» di Louis Malle nella scena di un film muto di Charlie Chaplin («Charlot emigrante»), il «Rondò capriccioso» per violino e piano di Charles Camille Saint-Saëns, un crescendo di ritmi e dinamica che scandisce il levare del sole. Il silenzio del porto sposa le note di «Oblivion», il tango nuevo di Astor Piazzolla sospeso tra il ritmo conciso della danza e la struggente melodia lirica, utilizzato dal regista Marco Tullio Giordana per il suo capolavoro «La meglio gioventù». La «Sonata per violino e pianoforte in la maggiore» di César Franck, il cui primo movimento è presente nel film «Nymphomaniac - volume 1» del 2013 in una trascrizione per violoncello, è un capolavoro tardoromantico che mescola grazia e serenità in un clima evocativo di paesaggi naturali e quadri composti, come il porto brindisino che torna lentamente a vestirsi di luce. Approda poi il tema introduttivo di «Schindler’s List», film capolavoro di Steven Spielberg girato nel 1993, la cui colonna sonora fu affidata al compositore statunitense John Williams, e per la prima incisione di allora al violino di Itzhak Perlman. Un film premiato con cinque Oscar, tra cui proprio la colonna sonora, con la motivazione di «saper conferire una dimensione umana all’inumano». «Por una cabeza» è il celebre tango composto nel 1935 da Carlos Gardel, reso celebre dall’arrangiamento che John Williams ne fece per il film «Scent of a Woman - Profumo di donna» del 1992. Il viaggio torna al genio di Ennio Morricone con le musiche di «C’era una volta in America», anima della pellicola, non semplice accompagnamento ma parte della sceneggiatura che detta dialoghi, fotografia e scenografie, e attorno alla quale ruota tutta la psicologia dei personaggi. Le tracce che Morricone compose per questo film sono ancora oggi considerate le più famose ed emozionanti della storia del cinema. E mentre il sole si staglia sull’orizzonte, il concerto digrada sulle note di «Souvenir» di Michele Marvulli, divagazioni pianistiche su motivi di Nino Rota, da «La Strada» a «Il Padrino», da «8½» ad «Amarcord».

Così, ai piedi della Scalinata intitolata a Virgilio, il pianoforte di Tiziana Columbro e il violino di Nicola Marvulli faranno da guida verso le prime luci del giorno, un arrivo simbolico che segna il compiuto attraversamento della notte e del tempo più buio. Sin da giovanissimi, i due musicisti si sono più volte esibiti come solisti con prestigiose orchestre, si sono distinti individualmente in concorsi e rassegne nazionali e internazionali risultando vincitori di primi premi assoluti, borse di studio e concerti premio.

«L’alba è una specie di sbiancare del cielo; una specie di rinnovamento. Un altro giorno; un altro venerdì; un altro venti di marzo, di gennaio, o di settembre. Un altro risveglio». Virginia Woolf

PROGRAMMA
-            Ennio Morricone: «Gabriel’s Oboe», film «Mission»;
-            Johann Sebastian Bach: «Ich ruf zu dir», film «Solaris»;
-      Charles Camille Saint-Saëns: «Introduzione e rondò capriccioso», film «Arrivederci ragazzi»;
-           Astor Piazzolla: «Oblivion», film «La meglio gioventù»;
-     César Franck: «Sonata per violino e pianoforte in la maggiore, primo movimento», film «Nymphomaniac, volume 1»;
-            John Williams: «Schindler’s list», originale dal film;
-          Carlos Gardel - John Williams: «Por una cabeza», film «Profumo di donna»;
-            Ennio Morricone: «C’era una volta in America»;
-            Nino Rota - Michele Marvulli: «Souvenir», fantasia su temi de «La Strada», «Il Padrino», «8½», «Amarcord».

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