Redazione
A Ferragosto allerta gialla in Puglia meridionale: rovesci intensi, fulmini e forti raffiche di vento
La Protezione civile della Regione Puglia ha diramato un avviso di allerta gialla per le prossime ore, segnalando la possibilità di fenomeni meteorologici localizzati ma intensi, capaci di creare disagi soprattutto nei centri urbani e nelle aree più esposte. L’allerta riguarda rovesci improvvisi di forte intensità, frequente attività elettrica, possibili grandinate e raffiche di vento particolarmente violente. Secondo le indicazioni regionali, si tratta di una fase di instabilità che potrebbe manifestarsi con episodi brevi ma significativi, tipici delle perturbazioni estive che attraversano il territorio pugliese in questo periodo. La Protezione civile invita i cittadini a prestare attenzione agli spostamenti e a seguire alcune semplici ma fondamentali cautele per ridurre i rischi. Tra le raccomandazioni principali figura la necessità di fissare oggetti sospesi o mobili all’esterno, come vasi, tende, arredi da balcone o da giardino, che potrebbero essere trascinati dal vento. Si raccomanda inoltre prudenza alla guida, soprattutto lungo le arterie extraurbane dove le raffiche laterali possono rendere instabile la marcia dei veicoli. Un ulteriore invito riguarda l’evitare di sostare sotto alberi, tettoie o strutture precarie, che potrebbero cedere o essere danneggiate dalla forza del vento o dalla grandine. L’allerta gialla non prevede un rischio elevato, ma segnala comunque una condizione meteorologica da monitorare con attenzione. Le autorità regionali ricordano che anche fenomeni localizzati possono provocare allagamenti, caduta di rami o disagi alla circolazione, e invitano la popolazione a mantenere comportamenti prudenti fino al miglioramento delle condizioni atmosferiche.
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Caroli (FdI): “Caos all’ospedale Perrino, ordine di servizio su sospensione ricoveri è dell’Asl non del centrodestra”
Nota di precisazione del consigliere regionale Luigi Caroli (FdI).
“L’ordine di servizio, poi revocato, che nel pomeriggio di ieri sospendeva i ricoveri ordinari al ‘Perrino’ di Brindisi non è firmato dai consiglieri del centrodestra, ma da delegati dei vertici dell’Asl Brindisi.
Chi non fa nulla per evitare che un ospedale di secondo livello, come il ‘Perrino’, vada oltre l’emergenza per due situazioni gravi di codice rosso, è complice del disastro dell’Asl Brindisi. Come ho avuto modo di dire anche ieri la mia solidarietà va al personale medico e sanitario costretto a fronteggiare una situazione insostenibile per scelte che nel tempo hanno ridotto ai minimi termini l’attrattività dell’ospedale di Brindisi.
Se c’è la fuga di medici dall’Asl di Brindisi di chi è la colpa ? C’è poi il nodo del numero alto di accessi con ‘codice verde’. Gli appelli generici non servono a nulla: serve una medicina territoriale in grado di essere realmente a supporto degli ospedali, soprattutto in questo periodo dell’anno. Se non si è stati in grado in questi anni di intervenire in maniera adeguata in questo territorio su ospedali e case di comunità la colpa non è del centrodestra. Quello che è successo con il ‘Di Summa’ è sotto gli occhi di tutti”.
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Il dramma: 52enne muore schiacciato dal trattore
Ancora una vittima nelle campagne pugliesi. Pasquale Maffia, agricoltore di 52 anni, ha perso la vita a Orsara di Puglia, in provincia di Foggia, dopo essere rimasto schiacciato dal trattore con cui stava lavorando in un terreno di proprietà della famiglia. Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo stava arando un campo quando il mezzo agricolo, forse a causa della conformazione scoscesa del terreno, si sarebbe ribaltato travolgendolo. Sono in corso gli accertamenti per chiarire l’esatta dinamica dell’incidente.
Federacma – la Federazione Confcommercio delle associazioni nazionali dei servizi e commercio macchine agricole, operatrici e da giardinaggio – esprime profondo cordoglio alla famiglia della vittima e torna a chiedere che venga finalmente resa operativa la revisione obbligatoria delle macchine agricole.
“Ogni nuova tragedia ci ricorda una realtà che non possiamo più accettare: un trattore è una macchina da lavoro e deve garantire condizioni di sicurezza a chi lo utilizza – dichiara Andrea Borio, presidente di Federacma –. Nessuno vorrebbe guidare un’automobile, un camion o un autobus senza che qualcuno ne abbia periodicamente verificato freni, sterzo, pneumatici e dispositivi di protezione. Lo stesso principio deve valere per i mezzi agricoli”.
La tragedia di Orsara di Puglia si aggiunge ad altri analoghi incidenti che hanno colpito negli ultimi tempi il territorio regionale. Il ribaltamento dei trattori continua a rappresentare una delle principali cause di morte nelle campagne italiane, con oltre cento vittime ogni anno.
“Non conosciamo le condizioni del mezzo coinvolto né possiamo stabilire se una verifica tecnica avrebbe evitato questo specifico incidente – sottolinea Borio –. Il problema è generale: oggi una parte enorme del parco trattori italiano continua a essere utilizzata senza un sistema effettivo e periodico di controlli obbligatori. La revisione serve proprio a verificare che una macchina possa continuare a lavorare in sicurezza e che i dispositivi destinati a proteggere l’operatore siano presenti ed efficienti”.
La revisione delle macchine agricole è prevista da una norma dello Stato dal 2015, ma a distanza di oltre dieci anni il sistema non è ancora concretamente operativo per la generalità dei mezzi. Federacma chiede quindi che venga completato senza ulteriori rinvii il quadro attuativo, definendo procedure certe, controlli omogenei, ispettori qualificati e una rete capillare di centri autorizzati. Alla revisione devono affiancarsi gli incentivi per l’adeguamento e il rinnovo dei mezzi più datati, la formazione degli operatori e una sempre maggiore cultura della sicurezza. Strumenti che devono procedere insieme per ridurre concretamente il numero degli incidenti.
Federacma ribadisce la propria disponibilità a collaborare con le istituzioni mettendo a disposizione la rete nazionale di concessionari, officine e tecnici qualificati. “Più di cento morti ogni anno non possono essere considerate una fatalità – conclude Borio –. Rendere operativa la revisione significa controllare prima, intervenire prima e fare tutto ciò che è possibile per evitare che una macchina da lavoro possa trasformarsi in un pericolo per chi la utilizza”.
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AL VIA ESTATE A MONTALBANO 2026. IL PROGRAMMA DELLE INIZIATIVE
Prenderà il via lunedì 17 agosto a Montalbano il programma di manifestazioni estive dal titolo “ESTATE A MONTALBANO 2026”, messo a punto dalla Associazione teatrale amatoriale in vernacolo e non “Gli amici di Giuuaanneed”, presieduta da Mina Schiavone.
Si tratta di due eventi che si svolgeranno il 17 e 18 agosto con il patrocinio del Comune di Fasano, e della C.I.A. – Agricoltori Italiani Due Mari (Brindisi-Taranto).
Obiettivo delle diverse iniziative: animare la frazione nel periodo estivo recuperando una serie di tradizioni della cultura tipica sia locale che regionale.
Questo il programma degli eventi che si svolgeranno tutti in Piazza della Libertà a partire dalle ore 21.00.
Lunedì 17 agosto sarà la volta della Tribute Band Patty Pravo vs Mina “Insieme … Pazza Idea”. La serata sarà presentata dal noto influencer fasanese Marco Deca.
Martedì 18 agosto, invece, si terrà il Reading musicale e teatrale con Gino Cesaria e i Cantacunti dal titolo “In Vino Veritas”.
FERRAGOSTO: COLDIRETTI PUGLIA, MARE E CAMPAGNA AL CENTRO DELLE VACANZE; CRESCE LA VOGLIA DI CIBO, BORGHI E AGRITURISMI
Ferragosto si conferma anche in Puglia il momento clou dell’estate, con il mare che resta protagonista ma con una crescente voglia di campagna, borghi, natura e soprattutto di esperienze legate al cibo e alle produzioni del territorio. È quanto emerge dall’analisi di Coldiretti Puglia sulle tendenze delle vacanze estive, con la tendenza che premia la Puglia non solo per le sue coste, ma anche per la ricchezza delle aree rurali e dell’entroterra, sempre più cercate da chi vuole vivere una vacanza a contatto con la natura e con le tradizioni locali.
Il Ferragosto pugliese si vive dunque tra spiagge e campagne, con la tavola ancora una volta al centro della giornata. Il picnic all’aria aperta, il pranzo in famiglia, la grigliata e la convivialità si affiancano alla scelta di ristoranti, sagre, mercati contadini e agriturismi, dove il cibo diventa parte integrante dell’esperienza di viaggio.
A crescere è soprattutto la ricerca di un turismo esperienziale, capace di mettere insieme territorio e produzioni agricole – sottolinea Coldiretti Puglia – con gli agriturismi che rappresentano uno dei punti di forza dell’offerta regionale. Sempre più visitatori scelgono infatti di trascorrere una giornata o qualche giorno in campagna per mangiare prodotti del territorio, conoscere le aziende agricole, partecipare a degustazioni e scoprire direttamente dove nascono le eccellenze pugliesi.
La domanda si concentra sempre più sulle esperienze legate all’enogastronomia, dall’olio extravergine di oliva al vino, dai formaggi ai prodotti da forno, fino alla frutta e agli ortaggi di stagione. Una tendenza che conferma il valore del cibo come porta d’ingresso privilegiata alla conoscenza del territorio, con oleoturismo, enoturismo, percorsi del gusto e attività nelle aziende agricole sempre più presenti nell’offerta turistica pugliese.
La campagna pugliese diventa così una vera destinazione turistica – aggiunge Coldiretti Puglia – con agriturismi, masserie, aziende agricole e piccoli borghi capaci di intercettare una domanda sempre più orientata alla sostenibilità, all’autenticità e alla qualità del cibo. Non si cerca più soltanto un posto dove dormire o mangiare, ma la possibilità di vivere il territorio, conoscerne le produzioni e portare a casa un pezzo della sua identità. Particolarmente significativo è il ruolo degli agriturismi, che in Puglia hanno sviluppato un’offerta sempre più articolata, con cucina contadina, degustazioni, attività nella natura, percorsi enogastronomici, esperienze agricole e servizi per il turismo itinerante.
“La forza della Puglia turistica – afferma Antonio Baselice, presidente di Terranostra Puglia – è nella capacità di offrire molto più del mare. La campagna, le masserie, i borghi e soprattutto il cibo sono diventati parte integrante dell’esperienza di viaggio. Sempre più turisti cercano un contatto autentico con il territorio, vogliono conoscere le produzioni agricole, sedersi a tavola e scoprire attraverso i sapori la storia e le tradizioni della nostra regione. È una domanda che rappresenta una grande opportunità per gli agriturismi e per le imprese agricole, perché consente di valorizzare il lavoro degli agricoltori e di portare turismo anche nelle aree interne della Puglia”.
Dai borghi alle campagne, passando per masserie, mercati contadini e agriturismi, il Ferragosto pugliese conferma dunque una tendenza precisa – conclude Coldiretti Puglia - che la vacanza non si ferma alla spiaggia, ma continua a tavola e nei luoghi dove il cibo nasce, trasformando l’agricoltura in una componente sempre più importante dell’esperienza turistica regionale.
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CGIL DENUNCIA CARENZA DI PERSONALE SANITASERVICE ASL BRINDISI
La FP CGIL Brindisi esprime forte preoccupazione per le modalità con cui Sanitaservice ASL Brindisi sta affrontando le ormai note criticità organizzative del SET 118 che rischiano di privare il territorio di Ambulanze per la carenza di personale nel momento in cui ne servirebbero ancora di più.
Da mesi denunciamo una situazione di grave difficoltà legata alla carenza di personale, aggravata dal momentaneo blocco regionale. Una situazione rispetto alla quale FP CGIL non si è limitata alla protesta, ma ha avanzato proposte concrete per garantire la continuità del servizio e, contemporaneamente, tutelare i lavoratori. proposte con uno scopo preciso: affrontare l’emergenza senza continuare a scaricarne il peso sempre sugli stessi lavoratori.
Abbiamo invece assistito alla diffusione al personale, l’11 agosto, di disposizioni aziendali su emolumenti per incentivare la presenza del personale già in difficoltà per turni allungati fino a 12 ore consecutive mancati cambi turno e riposo saltati.
È un metodo che FP CGIL non condivide e non intende avallare, un piccolo riconoscimento economico da chi invece ha incarichi ben remunerati per trovare soluzioni.
Il Sindacato non viene convocato per prendere semplicemente atto di decisioni già definite. Si convoca prima, affinché possa avanzare proposte, discutere condizioni economiche e organizzative, individuare maggiori tutele e ricercare, insieme all’Azienda, la soluzione migliore possibile per i lavoratori e per il servizio.
Ancora più difficile da comprendere è che ciò avvenga dopo le numerose note, segnalazioni e diffide trasmesse da FP CGIL e dopo la richiesta di un incontro urgente alla presenza del Direttore Generale ASL, del Direttore del SET 118 e dell’Amministratore Unico di Sanitaservice, con il preannuncio, in assenza di risposte concrete, dello stato di agitazione.
FP CGIL ritiene che una fase così delicata richieda esattamente il contrario: relazioni sindacali serie, confronto preventivo e capacità di valorizzare chi quotidianamente garantisce un servizio essenziale come il 118.
Non servono “contentini”. Servono condizioni capaci di motivare realmente il personale, riconoscere i sacrifici richiesti e rendere l’adesione volontaria agli strumenti necessari per fronteggiare temporaneamente la carenza di organico una misura temporanea e ben remunerata.
E mentre ai lavoratori vengono continuamente richiesti disponibilità, flessibilità e sacrifici, è legittimo pretendere che ogni livello della struttura aziendale dimostri la stessa attenzione nell’individuare risorse, soluzioni e condizioni adeguate a chi garantisce concretamente i servizi.
Non accettiamo che l’emergenza organizzativa diventi la normalità e che il suo costo continui a ricadere prevalentemente sui lavoratori.
FP CGIL Brindisi continuerà a tutelare con determinazione i dipendenti e, insieme a loro, i cittadini che hanno diritto ad un SET 118 efficiente, sicuro e adeguatamente organizzato.
MA NON È SOLO IL SET 118
Le nostre contestazioni riguardano una situazione più ampia.
Nell’Ausiliariato continuiamo a segnalare carenze e criticità organizzative che richiedono interventi concreti, su tutti i presidi.
Nel Portierato abbiamo formalmente contestato modalità di gestione degli spostamenti del personale, chiedendo trasparenza, chiarezza e rispetto dei criteri previsti.
Sulla Logistica abbiamo rappresentato la necessità di maggiore collaborazione tra i servizi e di una gestione organizzativa più chiara ed efficace, mentre vediamo un attacco costante a chi cerca di migliorare il servizio e d encomi a chi lo ostacola.
Poi c’è da superare al più presto lo stato di part-time involontario su CUP con personale a sole 18 ore settimanali ed ausiliariato dove si attende il completamento orario per tutti.
Problematiche differenti che, a nostro giudizio, evidenziano la necessità di un profondo cambio di passo nella gestione delle relazioni sindacali e nell’organizzazione del personale.
Per queste ragioni proseguiremo con tutte le iniziative sindacali consentite e valuteremo, ove ne ricorrano i presupposti, ogni ulteriore azione nelle sedi competenti, comprese quelle di natura legale.
La nostra posizione resta semplice e chiarissima:
siamo disponibili a discutere soluzioni, anche straordinarie, per superare questa fase di difficoltà. Ma il confronto deve avvenire prima delle decisioni, deve essere reale e deve consentire al Sindacato di negoziare condizioni migliori per i lavoratori.
I rischi concreti è che di torni alle associazioni ed ad una gestione indiretta che farebbe solo ulteriori danni al sistema sanitario territoriale
Chiediamo all’Amministratore Unico di non cercare soluzioni fantasiose, ma di agire per superare il blocco delle assunzioni e di non lasciare che si dismetta parte della rete territoriale di emergenza urgenza come qualcuno auspica da tempo.
Luciano Quarta
Segretario Generale Funzione Pubblica CGIL Brindisi
Pietro Roma
Coordinatore FP CGIL BRINDISI SET 118
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Mesagne. Via dei Sasso, al civico 52 un marciapiede “ostaggio” dei cassonetti dei rifiuti
Buongiorno direttore,
scrivo per segnalare una problematica che da tempo affligge via dei Sasso, una delle vie più importanti e frequentate della nostra città. Al civico 52, infatti, il marciapiede – già di per sé stretto – è quasi completamente occupato da cassonetti della spazzatura, rendendo difficoltoso il passaggio pedonale e creando disagi ai residenti e ai passanti. Quello che lascia sconcertati è il fatto che, nonostante il transito quotidiano della polizia locale e, presumo, degli stessi amministratori, nessuno intervenga per far rimuovere o quantomeno regolarizzare questa situazione. Sarebbe sufficiente un controllo più rigoroso e un ordine di sgombero per restituire la piena fruibilità del marciapiede a chi lo percorre.
Il marciapiede deve essere uno spazio sicuro e accessibile per tutti, non un’area privata di comodità commerciale che limita la libertà di movimento e compromette la sicurezza, soprattutto per anziani, persone con disabilità o famiglie con passeggini. È auspicabile che le autorità competenti prendano finalmente coscienza di questa situazione e intervengano prontamente, tutelando il diritto dei cittadini a spazi pubblici liberi e vivibili.
Un lettore preoccupato
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Per il cartellone estivo "E' viva Latiano" due appuntamenti targati Taberna Libraria
Il cartellone estivo “È viva Latiano” predisposto dal Sindaco Angelo Caforio e dall'Assessore Bartolo Gagliani, prevede, in agosto, due serate tra musica, memoria e Costituzione proposte in tandem dall’Amministrazione Comunale di Latiano e la Taberna Libraria: "Il cielo bruciava di stelle" e "Senza distinzione di sesso". Due produzioni culturali del contenitore culturale di Latiano capaci di coniugare spettacolo, narrazione e musica dal vivo, che promettono riflessione, emozione e condivisione.
Il primo happening è in programma lunedì 24 agosto 2026 alle ore 20:30 presso l’Atrio di Palazzo Imperiali con "Senza distinzione di sesso", spettacolo dedicato agli ottant'anni della Costituzione Italiana e al ruolo delle donne nella costruzione della Repubblica mentre venerdì 28 agosto 2026, sempre alle 20:30, presso Zero Kitchen sarà la volta di "Il cielo bruciava di stelle – La stagione magica dei cantautori italiani",
Entrambe le iniziative saranno presentate dal giornalista brindisino Nico Lorusso affiancato da altri narratori e rappresentano un percorso culturale che intreccia parole, musica e memoria collettiva, coinvolgendo il pubblico in un viaggio attraverso alcune delle pagine più significative della storia italiana.
Senza distinzione di sesso
Lo spettacolo del 24 agosto ricorda i valori fondanti della Repubblica con "Senza distinzione di sesso", spettacolo inserito nelle celebrazioni dedicate agli 80 anni della Costituzione italiana.
Attraverso racconti, dialoghi, testimonianze e musica, lo spettacolo ripercorre la nascita della Repubblica e il contributo fondamentale delle donne alla costruzione della democrazia italiana. Un itinerario che mette al centro le protagoniste della storia, della cultura e della società, ricordando figure femminili che hanno segnato il cammino verso l'affermazione dei diritti civili, sociali e politici.
Il filo conduttore sarà la musica, affidata alla sensibilità artistica di Sergio Mazzini e Ludovica Legrottaglie, che accompagneranno il pubblico in un percorso emotivo capace di dare voce alle storie raccontate, ed una coreografia di danza proposta dalle ballerine Chiara e Ilaria Vitale allieve della A.S.D. Planet Gym 2004 diretta dalla Maestra Antonella Valente.
Il cielo bruciava di stelle
Lo spettacolo del 28 agosto accompagna gli spettatori in un affascinante viaggio nella grande stagione del cantautorato italiano. Partendo dal 1979, tra la fine degli anni di piombo e l'inizio del decennio che avrebbe cambiato il volto del Paese, il racconto ripercorre un'epoca in cui le canzoni sono diventate la colonna sonora delle trasformazioni sociali, culturali e politiche dell'Italia.
Attraverso aneddoti, episodi di cronaca, storie di vita e curiosità artistiche, il pubblico sarà guidato alla riscoperta di un patrimonio musicale che continua ancora oggi a parlare a generazioni diverse. Le canzoni diventano così un autentico romanzo del tempo, capace di raccontare sogni, inquietudini, speranze e cambiamenti di un Paese in continua evoluzione.
Anche in questa occasione ad arricchire il racconto saranno le interpretazioni musicali di Sergio e Ludovica, che daranno nuova vita ai grandi classici della canzone d'autore italiana.
L'ingresso è libero e la cittadinanza è invitata a partecipare.
Luci spente a Mesagne, la protesta dei residenti: “Zona Manfredonia, via Palmitella e via Rosamarina al buio da giorni"
Da ormai troppi giorni le strade di alcune zone residenziali della città versano in una situazione di precarietà e disagio: via Palmitella, via Rosamarina e molte altre vie limitrofe sono infatti completamente al buio, oppure l’illuminazione pubblica funziona solo parzialmente. Una condizione che sta creando non pochi problemi agli abitanti, preoccupati non solo per la sicurezza ma anche per la vivibilità del quartiere. I residenti, esasperati dall’assenza di una rapida soluzione, hanno scattato numerose fotografie delle aree interessate, documentando puntualmente il blackout o i malfunzionamenti dell’impianto di illuminazione comunale. Le immagini, corredate da diverse istanze inviate al Comune, testimoniano un disagio costante e una richiesta incessante di intervento. “Abbiamo chiesto più volte all’amministrazione comunale di interfacciarsi con l’azienda che gestisce l’illuminazione pubblica, ma ad oggi la situazione resta invariata”, lamentano alcuni cittadini. Il problema, segnalato con insistenza, sembra trascinarsi senza che si riesca a individuare una soluzione definitiva. L’assenza di luci nelle ore serali e notturne non solo mette a rischio l’incolumità di chi si sposta a piedi o in auto, ma alimenta anche diffidenza e preoccupazione tra gli abitanti, che temono episodi di microcriminalità.In attesa di un intervento risolutivo, la comunità di via Palmitella, via Rosamarina e delle altre vie coinvolte continua a vivere nell’incertezza e nell’ombra, auspicando un rapido ritorno alla normalità che possa restituire sicurezza e serenità a tutti i residenti.
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Incendio auto sulla SP52: pronto intervento dei Vigili del Fuoco di Francavilla Fontana
Un pronto intervento dei Vigili del Fuoco del distaccamento locale ha evitato conseguenze peggiori in un episodio che ha visto protagonista un’auto in fiamme lungo la strada provinciale SP52, direzione San Marzano. Nel pomeriggio di ieri, una Fiat 500 si è resa protagonista di un incidente stradale che ha provocato l’incendio del veicolo. A bordo dell’auto una sola persona, la conducente, che fortunatamente è riuscita ad uscire autonomamente dall’abitacolo in fiamme, evitando così danni gravi alla propria incolumità. L’intervento tempestivo della squadra VVF di Francavilla Fontana è stato determinante: i vigili del fuoco hanno domato rapidamente le fiamme, impedendo che il rogo si propagasse oltre il veicolo coinvolto. Successivamente, hanno posto l’intera area in sicurezza, garantendo così la regolare ripresa del traffico e scongiurando ulteriori rischi per gli automobilisti e per l’ambiente circostante.
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