Redazione
Quattro immobili recuperati e restituiti alla collettività, nuovi luoghi destinati all’incontro, alla partecipazione e alla crescita delle comunità. Si è svolta questa mattina l’inaugurazione dei locali recuperati nell’ambito del progetto “ARCA Servizi, incontri e voci”, promosso da ARCA Nord Salento e finanziato dal Ministero dell’Interno - Dipartimento della Pubblica Sicurezza attraverso il Programma Operativo Complementare (POC) Legalità 2014-2020.
La giornata ha preso il via nel quartiere Sant’Elia, nei locali di piazza Tiepolo 7 e 9, per poi proseguire nel quartiere Paradiso, in via Egnazia 90 e 92, dove sono stati illustrati gli interventi realizzati e le attività che troveranno spazio all’interno delle strutture recuperate. Immobili che per anni erano rimasti inutilizzati e che oggi vengono restituiti ai quartieri come luoghi aperti alla comunità, destinati ad accogliere iniziative sociali, culturali, formative e di partecipazione civica.
All’iniziativa hanno preso parte numerose autorità istituzionali, tra cui Sua Eccellenza il Prefetto di Brindisi Guido Aprea, la procuratrice di Brindisi Pina Montanaro, il consigliere regionale Antonio Scianaro, le assessore al Comune di Brindisi Caterina Cozzolino e Lucia Vantaggiato, il comandante della Polizia Locale di Brindisi Antonio Orefice, oltre ai rappresentanti delle associazioni, delle cooperative e delle realtà territoriali coinvolte nel progetto.
L’intervento rappresenta un ulteriore tassello del percorso di rigenerazione urbana e sociale che ARCA Nord Salento sta portando avanti nei quartieri di edilizia residenziale pubblica. Un percorso che punta a superare il concetto tradizionale di semplice gestione del patrimonio abitativo per promuovere una visione più ampia, capace di coniugare recupero degli immobili, inclusione sociale, partecipazione civica, cultura e sviluppo territoriale.
Negli ultimi anni l’ente ha investito risorse significative nella manutenzione e nel recupero del patrimonio pubblico, affiancando agli interventi edilizi una serie di azioni volte a migliorare la qualità della vita delle comunità residenti. In questa prospettiva, la restituzione dei quattro spazi inaugurati oggi assume un valore che va oltre il recupero materiale degli immobili: significa creare nuove opportunità per il territorio e mettere a disposizione dei cittadini luoghi destinati alla costruzione di relazioni, servizi e percorsi di crescita condivisa.
«Per ARCA Nord Salento la rigenerazione urbana non significa semplicemente recuperare edifici o ristrutturare immobili - ha dichiarato l’amministratore unico Vittorio Rina -. Rigenerare significa restituire funzioni, creare opportunità, favorire relazioni e costruire luoghi capaci di produrre comunità. Quando uno spazio abbandonato torna a vivere, quando viene affidato ad associazioni e realtà del territorio e si trasforma in un presidio sociale, culturale e formativo, allora si realizza una vera rigenerazione urbana».
«Questa esperienza - ha aggiunto Rina - dimostra che i quartieri popolari possono diventare laboratori di innovazione sociale, partecipazione e cittadinanza attiva. I risultati che stiamo ottenendo confermano che investire nelle persone, nelle reti territoriali e negli spazi di comunità rappresenta una scelta strategica per migliorare la qualità della vita e rafforzare il senso di appartenenza ai quartieri».
I quattro immobili inaugurati saranno destinati ad attività sociali, educative, culturali e formative, contribuendo a rafforzare la presenza di servizi e occasioni di aggregazione in due quartieri che negli ultimi anni sono stati al centro di importanti interventi di riqualificazione e valorizzazione.
Nel corso della visita ai locali del quartiere Paradiso è stata inoltre presentata un’ulteriore iniziativa che si inserisce nel più ampio percorso di trasformazione urbana dell’area. È infatti in corso di realizzazione il diciassettesimo dei 42 murales previsti da ARCA Nord Salento nell’ambito del progetto che porterà alla nascita di uno dei più grandi parchi di street art d’Europa.
L’opera è realizzata da Nemo’s, tra i più noti protagonisti della scena dell’arte urbana italiana e mondiale, da tempo vicino al percorso culturale sviluppato nel quartiere Paradiso. Il murale affronta il tema della rinascita attraverso la rappresentazione di una figura umana dalla quale si sviluppano rami e frutti, simbolo di crescita, sviluppo e nuove opportunità per la comunità.
L’intervento si inserisce nel progetto di street art voluto e coordinato da ARCA Nord Salento e curato dal Collettivo ImmaginAbile, che negli anni ha contribuito a trasformare il quartiere Paradiso in un laboratorio artistico a cielo aperto, capace di richiamare l’attenzione di artisti di rilievo nazionale e internazionale e di utilizzare l’arte urbana come strumento di valorizzazione degli spazi pubblici e di costruzione dell’identità collettiva.
«La rigenerazione urbana è un processo che richiede continuità, visione e capacità di guardare oltre il singolo intervento - ha concluso Rina -. Per questo, dopo il grande lavoro svolto sul patrimonio abitativo, continueremo nell’azione di recupero e valorizzazione degli immobili di proprietà dell’ente, intervenendo anche sui locali commerciali oggi inutilizzati. Vogliamo ristrutturarli, renderli nuovamente fruibili e favorire l’insediamento di nuove attività capaci di generare servizi, lavoro e opportunità. È un percorso che punta a rafforzare la rigenerazione urbana, sociale ed economica dei territori nei quali operiamo e che intendiamo proseguire con determinazione».
L’inaugurazione dei nuovi spazi di comunità e l’avanzamento del progetto artistico del quartiere Paradiso confermano l’impegno di ARCA Nord Salento nel promuovere modelli di sviluppo capaci di coniugare recupero del patrimonio pubblico, inclusione sociale, cultura e partecipazione, trasformando luoghi un tempo inutilizzati in opportunità concrete per le comunità e per il futuro dei quartieri.
Cordiali saluti.
Brindisi lì 6 giugno 2026
Vittorio Rina
Amministratore Unico
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Cattedrale venerdì 5 giugno dalle ore 20.00, il recital “Francesco e Chiara. Una bella storia”
Nella Cattedrale di Brindisi, venerdì 5 giugno dalle ore 20.00, il recital “Francesco e Chiara. Una bella storia” per l'undicesima edizione della “Lunga Notte delle Chiese”.
Il gruppo “Musicalmente Amici” con il , ci racconterà una bellissima storia che avrà come sfondo scenografico il celebre "Ciclo Francescano" di Giotto situato nella Basilica Superiore di Assisi. Gli episodi narrano in ventotto scene la vita del Santo di Assisi secondo la Legenda Maior di San Bonaventura.
Quella di Francesco fu una nuova proposta di vita cristiana basata sulla predicazione itinerante e l'adesione radicale al vangelo
Al termine un dialogo fra i partecipanti e fra Adolfo Marmorino, religioso francescano e cappellano dell’Ospedale Perrino, per approfondire la testimonianza dei santi Francesco e Chiara nella certezza della perenne attualità del loro messaggio.
Papa Leone XIV della limpida testimonianza di San Francesco afferma: "In quest’epoca, segnata da tante guerre che sembrano interminabili, da divisioni interiori e sociali che creano sfiducia e paura, egli continua a parlare. Non perché offra soluzioni tecniche, ma perché la sua vita indica la sorgente autentica della pace".
Al via “Arte per crescere”, il Campus Cultura della Pinacoteca Comunale “Salvatore Cavallo”
Dal 10 al 26 giugno 2026 si terrà presso la Pinacoteca Comunale “Salvatore Cavallo” di San Michele Salentino “Arte per crescere”, il Campus Cultura dedicato a bambini e bambine dai 6 agli 11 anni.
Organizzato dall’Associazione Le Colonne e promosso dal Comune di San Michele Salentino nell’ambito delle attività di valorizzazione della Pinacoteca, il campus nasce con l’obiettivo di trasformare lo spazio culturale in uno luogo educativo, creativo e inclusivo, dove i più piccoli possano avvicinarsi al patrimonio culturale del territorio attraverso esperienze partecipative, laboratori artistici e momenti di scoperta condivisa.
Le attività si svolgeranno dal lunedì al venerdì, dalle ore 9.00 alle 12.00, e accompagneranno i partecipanti in un percorso che unisce arte, territorio, creatività e partecipazione.
Il programma sarà articolato in tre fasi. Nella prima, dedicata alla conoscenza del territorio e della Pinacoteca, i bambini esploreranno la collezione, scopriranno la storia e l'identità culturale della comunità e prenderanno parte a laboratori di disegno, pittura e collage. La seconda fase sarà invece dedicata alla sperimentazione dei linguaggi dell’arte contemporanea attraverso attività ispirate alla pittura, all’arte materica, all’installazione, alla fotografia e al riciclo creativo. Nella fase conclusiva i partecipanti diventeranno protagonisti dell'organizzazione di una mostra finale, curandone la realizzazione dei materiali di presentazione e l'allestimento.
L’esperienza si concluderà con un evento aperto alle famiglie e alla comunità, durante il quale saranno esposti i lavori realizzati nel corso del campus, offrendo ai bambini l’opportunità di raccontare il proprio percorso creativo.
Attraverso visite guidate interattive, attività laboratoriali, storytelling, giochi educativi e momenti di confronto, il campus intende favorire la conoscenza del patrimonio culturale locale, stimolare la creatività e promuovere la collaborazione e la partecipazione attiva.
“Arte per crescere” rappresenta un’occasione per vivere la Pinacoteca come luogo di incontro, scoperta e immaginazione, confermando il ruolo del museo come spazio aperto alla comunità e alle nuove generazioni.
La partecipazione al Campus Cultura è gratuita ed è riservata a un massimo di 30 bambini e bambine. Per aderire è necessario inviare la propria richiesta all’indirizzo e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..
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Villa Castelli, cittadini in azione per l'ambiente: domenica la giornata di volontariato con Retake e Ambientiamoci
Una mattinata dedicata all'ambiente, alla partecipazione e alla cura del territorio. Domenica 7 giugno, a partire dalle ore 8:00, Villa Cyborg, in via Falcone e Borsellino a Villa Castelli, ospiterà una nuova giornata di volontariato ambientale promossa da Retake Grottaglie in collaborazione con il progetto Ambientiamoci³, giunto quest'anno alla sua terza edizione.
L'iniziativa nasce con l'obiettivo di contrastare il fenomeno dell'abbandono dei rifiuti e sensibilizzare la cittadinanza sull'importanza della tutela degli spazi pubblici e del patrimonio ambientale comune. Una giornata aperta a tutti, pensata per trasformare l'impegno civico in un momento di aggregazione e partecipazione collettiva.
Protagonisti dell'evento saranno i volontari di Retake e i giovani coinvolti nel progetto Ambientiamoci³, realtà che da anni promuove attività di rigenerazione urbana e valorizzazione del territorio attraverso il coinvolgimento diretto delle nuove generazioni.
«Ambientiamoci nasce circa dodici anni fa per ridare vita e bellezza agli spazi verdi meno frequentati e trascurati del nostro territorio» spiega il referente del progetto, Michele Ignazio. «Attraverso il coinvolgimento di giovanissimi volontari realizziamo piccole opere di bonifica e rigenerazione: raccogliamo i rifiuti, curiamo il verde, ridipingiamo le panchine e realizziamo murales a tema. Oltre all'impatto ecologico, il nostro obiettivo è fortemente sociale: vogliamo combattere la noia dei ragazzi attraverso la cittadinanza attiva e risvegliare la coscienza della comunità verso la cura dei beni comuni».
Per rendere la giornata ancora più coinvolgente, i partecipanti saranno suddivisi in squadre. Al termine delle attività i rifiuti raccolti verranno pesati e la squadra che avrà raccolto il maggior quantitativo si aggiudicherà un buono pizza del valore di 50 euro offerto da Pazzi per Pizza di Nico Lacorte, che ha scelto di sostenere concretamente l'iniziativa.
«Prendersi cura degli spazi pubblici significa prendersi cura della propria comunità» dichiara Carmen Fasano, responsabile di Retake Grottaglie. «Con questa iniziativa vogliamo coinvolgere cittadini, giovani e famiglie in un gesto concreto di responsabilità e amore per il territorio, dimostrando che insieme possiamo fare la differenza. Ogni rifiuto raccolto, ogni ora dedicata al bene comune e ogni persona che decide di partecipare rappresentano un investimento nel futuro della nostra comunità. Un sentito ringraziamento va inoltre a Nico Lacorte per la disponibilità e il sostegno dimostrati nei confronti dell'iniziativa».
Gli organizzatori invitano tutta la cittadinanza a prendere parte all'evento. Ogni sacchetto riempito e ogni gesto di cura contribuiranno a rendere il territorio più accogliente e vivibile per tutti.
L'appuntamento è fissato per domenica 7 giugno alle ore 8:00 presso Villa Cyborg, in via Falcone e Borsellino a Villa Castelli.
La partecipazione è gratuita e aperta a tutti.
Per aderire all'iniziativa è possibile iscriversi tramite l'app Retake, attraverso il link shorturl.at/X2toY.
Per info: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
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Nbb. Rinnovo di contratto con l'atleta Ethan Esposito
Valtur Brindisi è lieta di comunicare il rinnovo del contratto con l’atleta Ethan Esposito per la stagione sportiva 2026/2027.
Una conferma importante che si aggiunge al gruppo italiano attualmente formato da Andrea Cinciarini, Tommaso Fantoma e Gabriele Miani, pronti a indossare nuovamente i colori biancoazzurri, e dal ritorno di Edoardo Del Cadia.
Il giocatore italo-americano, nato a Napoli nel 1999 e cresciuto cestisticamente negli Stati Uniti, ha vissuto una stagione da protagonista alla media di 10.2 punti, 4.3 rimbalzi e 1.1 assist a partita in regular season e una serie playoff da trascinatore della Valtur Brindisi da oltre 15 punti di media (53% da due, 50% da tre, 87% ai liberi) nei quattro match affrontati contro Verona.
Prestazioni di alto livello registrate nel corso delle quarantuno partite totali stagionali ad un minutaggio medio di 30 minuti in cui spicca la miglior prova stagionale frutto del 35 di valutazione totale con 25 punti e 11 rimbalzi nella gara casalinga vinta su Roseto.
Buona prosecuzione di lavoro in biancoazzurro, Ethan.
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Coprogettazione per i pazienti oncologici, le persone con disabilità e gli anziani: aperto il bando del CIISAF
C'è tempo fino al 29 giugno 2026 per gli Enti del Terzo Settore del territorio per aderire all'avviso pubblico pubblicato dal Consorzio per l'Integrazione e l'Inclusione Sociale dell'Ambito di Fasano (CIISAF), finalizzato all'avvio di un percorso di coprogettazione a sostegno dei pazienti oncologici, delle loro famiglie, delle persone con disabilità e degli anziani non autosufficienti residenti nei Comuni dell'Ambito territoriale sociale BR2: Fasano, Ostuni e Cisternino.
“L'iniziativa – spiegano il Presidente del CISAF Giovanni Cisternino e il Direttore Antonio Calabrese - nasce dalla volontà di rafforzare la rete dei servizi territoriali attraverso la collaborazione strutturata tra istituzioni pubbliche e realtà del Terzo Settore, con l'obiettivo di sviluppare interventi sempre più aderenti ai bisogni concreti delle persone”.
Al centro del progetto vi è la costruzione di un infopoint capace di affiancare e integrare i servizi già attivi sul territorio, garantendo una risposta coordinata e continuativa alle fragilità più diffuse.
Il modello di intervento previsto è ampio e articolato. Sul fronte del supporto informativo, il servizio si occuperà di orientare i cittadini rispetto ai diritti dei malati, alle opportunità assistenziali disponibili e ai rapporti con ASL, ospedali ed enti pubblici. A questo si aggiunge l'attivazione di servizi domiciliari di natura socio-sanitaria, tra cui prestazioni infermieristiche e assistenziali, nonché il trasporto gratuito verso visite mediche specialistiche per chi non dispone di autonomia negli spostamenti.
La dimensione psicologica costituisce un pilastro fondamentale dell'infopoint: sono previsti percorsi di supporto psicologico individuali e di gruppo, con spazio anche per la mediazione familiare, rivolti sia agli utenti sia ai loro familiari. Completano il quadro le attività ricreative e di benessere, laboratori, eventi musicali, iniziative culturali, pensate per sostenere la qualità della vita e favorire la dimensione relazionale e psico-fisica dei beneficiari.
Possono partecipare alla coprogettazione gli Enti del Terzo Settore iscritti al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS), con operatività nel territorio dei Comuni consorziati dell'Ambito BR2 e nella Provincia di Brindisi, con specifico interesse per le malattie oncologiche, l'assistenza alle persone con disabilità e il supporto agli anziani.
Le domande di partecipazione, corredate dalla documentazione indicata nell'avviso, dovranno pervenire entro il 29 giugno 2026 esclusivamente tramite posta elettronica certificata all'indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..
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Incendio alla Monteco di rotoballe di plastica: in corso le operazioni di spegnimento dei Vigili del Fuoco (Le reazioni)
E' divampato un incendio che ha coinvolto numerose rotoballe di scarti di plastica presenti in un'area di stoccaggio di Francavilla Fontna, in via San Vito. Le fiamme hanno rapidamente avvolto il materiale plastico, generando una densa colonna di fumo visibile da lontano, anche da Mesagne, e creando una situazione di emergenza nella zona. Immediatamente sono intervenute le squadre dei Vigili del Fuoco del distaccamento di Francavilla Fontana, supportate dal personale della sede Centrale. Gli operatori stanno lavorando con mezzi e tecniche specifiche per contenere e spegnere l’incendio, evitando che si propaghi ad aree circostanti e minimizzando i danni ambientali e strutturali. Le operazioni di spegnimento sono ancora in corso e si raccomanda alla popolazione di mantenersi a distanza dall’area interessata per garantire la sicurezza dei cittadini e facilitare le attività dei soccorritori. Ulteriori aggiornamenti seguiranno non appena disponibili.
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Il Sindacato Cobas denuncia la gravità dell’incendio avvenuto questa mattina nello stabilimento di Monteco sulla via Francavilla-San Vito, a 6/7 chilometri da Francavilla Fontana.
In questo stabilimento gli operatori ecologici di Francavilla Fontana conferiscono il cartone e la plastica.
In modo particolare le persone impegnate nello stabilimento separano sui nastri la plastica che viene ritenuta buona e quella da scartare .
Sembra che l’incendio abbia preso origine all’esterno dello stabilimento dove per mancanza di spazio all’interno viene depositata all’esterno.
Se questa cosa risulta vera è certamente una grave inadempienza da parte di Monteco che ha messo in pericolo la vita dei dipendenti impegnati nello stabilimento e la salute dei cittadini.
L’incendio dell’impianto si vede a vista d’occhio a parecchi chilometri di distanza , questo da la misura di quello che sta accadendo in queste ore .
Siamo sicuri di un intervento deciso e forte da parte del Sindaco Antonello Nuzzo, come primo cittadino in difesa della salute dei propri concittadini.
In caso di poca chiarezza sull’episodio saremo in prima fila a denunciare il tutto alla magistratura, per la salute dei lavoratori ,delle lavoratrici, dei cittadini.
Francavilla Fontana 05.06.2026
Per il Cobas Roberto Aprile
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ZOOTECNIA: COLDIRETTI PUGLIA, AFFRONTARE CON INNOVAZIONE E SERVIZI LE SFIDE DEL SETTORE TRA COSTI IN AUMENTO E SFIDE DI MERCATO
Nuovo assetto organizzativo di ARA Puglia con l'insediamento di Aldo Manunta quale direttore regionale
Aumento dei costi di produzione, rincari energetici, volatilità dei mercati, cambiamenti climatici e crescente necessità di innovazione nelle stalle, è in questo scenario che la zootecnia pugliese è chiamata a rafforzare la propria capacità competitiva, puntando su servizi tecnici qualificati, assistenza alle imprese e valorizzazione delle produzioni. È Coldiretti Puglia a dare notizia del nuovo assetto organizzativo di ARA Puglia, l'Associazione Regionale Allevatori della Puglia, con l'insediamento di Aldo Manunta quale nuovo direttore regionale. Manunta affiancherà il presidente Francesco D'Onghia nel rafforzamento delle attività e dei servizi rivolti alle imprese allevatrici della regione.
Dal 1° giugno Manunta ha assunto l’incarico di direttore regionale di ARA Puglia, ereditando il testimone da Giulio Federici che ha guidato l’associazione con competenza, portando in dote una consolidata esperienza maturata all’interno del Sistema Allevatori italiano. Laureato in Scienze Zootecniche all’Università di Sassari, 53 anni, originario di Porto Torres, ha guidato per circa dieci anni l’Associazione Allevatori della Regione Sardegna. ARA Puglia rappresenta una struttura strategica per il comparto zootecnico regionale, svolgendo attività di assistenza tecnica, controlli funzionali, raccolta ed elaborazione dei dati aziendali, miglioramento genetico e consulenza specialistica per le imprese allevatrici. L’associazione può contare su una rete composta da 35 tecnici altamente qualificati che operano quotidianamente al servizio di 879 aziende associate, oltre ad un laboratorio di analisi latte con sede a Putignano, punto di riferimento per il monitoraggio e il miglioramento della qualità delle produzioni zootecniche regionali.
“La zootecnia pugliese sta vivendo una fase complessa, segnata dall’aumento dei costi di produzione, dalla pressione esercitata sui redditi degli allevatori e dagli effetti sempre più evidenti dei cambiamenti climatici. In questo contesto rafforzare ARA Puglia può rappresentare un elemento strategico per garantire alle imprese strumenti, servizi e assistenza tecnica indispensabili per affrontare le nuove sfide del settore”, afferma Alfonso Cavallo, presidente di Coldiretti Puglia.
“Occorre una strategia che rimetta al centro la zootecnia pugliese, garantendo reciprocità nelle regole del commercio internazionale, contrastando le pratiche sleali lungo la filiera e assicurando agli allevatori un giusto riconoscimento economico del loro lavoro. Le imprese stanno affrontando costi crescenti e margini sempre più ridotti: servono politiche capaci di sostenere gli investimenti, favorire il ricambio generazionale e rafforzare la competitività delle produzioni zootecniche regionali. Senza allevatori non c'è tutela del territorio, non c'è sovranità alimentare e non c'è sviluppo delle aree interne”, aggiunge Pietro Piccioni, direttore di Coldiretti Puglia.
Costituita nel 1971 e riconosciuta Ente Morale nel 1985, ARA Puglia continua a rappresentare uno dei principali presìdi tecnici al servizio della zootecnia regionale, impegnata nella tutela del patrimonio allevatoriale, nel miglioramento genetico e nel sostegno alla competitività delle imprese agricole pugliesi.
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Il Cobas sulla morte dei 4 braccianti
Una delegazione del Cobas di Brindisi sarà presente Sabato 6 Giugno alle ore 16,00 alla manifestazione nazionale promossa ad Amendolara per denunciare che le morti dei 4 braccianti bruciati vivi non è un fatto isolato, il caporalato è una organizzazione del lavoro fin troppo tollerata in Italia da tantissimi anni.
Il Cobas invita inoltre a partecipare allo sciopero nazionale di Venerdì 12 Giugno con manifestazione nazionale a Roma contro il lavoro precario.
Lo sciopero è per chiedere cambiamenti veri ed internalizzazioni di milioni di lavoratori e lavoratrici che lavorano con le ditte e le cooperative per conto di pubbliche amministrazioni ed aziende.
Tutta l’Italia è attraversata da zone dell’intero paese dove il caporalato non viene minimante ostacolato dagli Enti Preposti, che vengono sempre più svuotati dai tagli al personale.
Accompagnata dalla mancanza in tanti anni di una vera volontà dei diversi governi che si sono succeduti alla guida del paese a combattere un cosiddetto fenomeno , come quello del caporalato, che è diventato ormai consuetudine ed acquiescenza.
Ricordiamo gli impegni presi negli anni ’80 dai governi di allora per le morti in provincia di Brindisi delle braccianti morte negli incidenti stradali con i pullmini stracarichi che andavano a raccogliere frutta proprio in quelle zone tra Basilicata e Calabria .
L’unica cosa che hanno fatto i diversi governi sono leggi sempre più severe ma mai minimamente applicate.
Abbiamo visto in tanti anni solo indagini della magistratura maturate dopo i tanti eventi luttuosi che hanno caratterizzato la vita dei braccianti e delle braccianti, così come le morti bianche in edilizia.
Il fenomeno del caporalato vive spesso ,soprattutto per i migranti, ad una vera e propria condizione di schiavitù; come nel caso della costruzione del consolato usa nella moderna metropoli di Milano come nelle campagne del nord e del sud.
La morte di Waseem, Amin, Ullah e Safi, deve rappresentare un punto di non ritorno per le condizioni di lavoro nelle campagne, nelle costruzioni, nella logistica, etc…etc…;
Solo la lotta può cambiare lo stato delle cose!!!
Brindisi 05.06.2026
Per il Cobas Roberto Aprile
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