Redazione

Le truffe agli anziani, un fenomeno di stretta attualità in continua evoluzione, che colpisce soprattutto le persone più fragili, tornano al centro delle cronache con l’inizio della stagione estiva che , statistiche alla mano, rappresenta il periodo dell’anno in cui criminali senza scrupoli  fanno leva sulla solitudine in cui versano le persone un po’ più avanti negli anni . A ricordarlo è il Questore di Brindisi Aurelio Montaruli, che richiama i cittadini alla massima prudenza e rilancia gli accorgimenti diffusi dalla Polizia di Stato nelle campagne di sensibilizzazione promosse da tempo dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza.

Tecniche sempre più sofisticate che si avvalgono anche dell’intelligenza artificiale, adottando schemi spesso ricorrenti. I truffatori si presentano come appartenenti alle forze dell’ordine, avvocati, tecnici o persino familiari in difficoltà, costruendo situazioni di apparente urgenza per ottenere denaro o gioielli.

Il primo invito è alla cautela, mai aprire la porta agli sconosciuti e verificare sempre l’identità di chi si presenta, anche se indossa una divisa o dichiara di essere un incaricato di pubblico servizio. Allo stesso modo, è fondamentale non consegnare denaro o preziosi a persone non conosciute e diffidare da richieste improvvise di aiuto economico, soprattutto se legate a presunti incidenti o problemi giudiziari di familiari.

Particolare attenzione va riservata anche al telefono, nessun ente o forza dell’ordine chiede denaro o dati sensibili. In caso di dubbio, il consiglio è sempre lo stesso, interrompere la conversazione e contattare un familiare o il Numero Unico di Emergenza 112.

Tra le truffe più diffuse si confermano quella del finto parente con richieste di denaro per emergenze inesistenti, e quella del finto carabiniere o avvocato, che prospetta gravi conseguenze legali per convincere la vittima a pagare. Non meno insidiose le visite dei finti tecnici, che con la scusa di controlli domestici riescono a introdursi nelle abitazioni, e le sempre più frequenti truffe telefoniche e digitali, attraverso messaggi o chiamate ingannevoli.

Un episodio emblematico si è verificato ad Ostuni nel 2025, dove una donna ultra novantenne è riuscita non solo a sventare una truffa, ma anche a consentire l’arresto in flagranza del responsabile.

Il raggiro messo in atto ricalcava uno schema ormai tristemente noto. L’anziana aveva ricevuto una telefonata da un uomo che, con tono deciso e rassicurante, si era qualificato come appartenente all’Arma dei Carabinieri. Dall’altra parte della cornetta, una voce concitata raccontava di un grave incidente stradale in cui sarebbe rimasto coinvolto il figlio della donna. Una situazione drammatica, costruita ad arte, accompagnata dalla richiesta immediata di denaro per evitare conseguenze giudiziarie.

La pressione psicologica era forte, tempi stretti, linguaggio tecnico, urgenza di risolvere subito; elementi tipici di questo tipo di truffa, che puntano a impedire alla vittima di riflettere o chiedere aiuto.

Ma qualcosa non ha convinto l’anziana donna che ha mantenuto lucidità e sangue freddo, riconoscendo alcune incongruenze nel racconto e, invece di cedere alla richiesta, ha deciso di contattare una vicina di casa, confidandole quanto stava accadendo. Da lì, la segnalazione immediata al Commissariato di Polizia, poco distante dall’abitazione dell’anziana presa di mira dai malfattori.

Gli agenti hanno quindi organizzato un intervento tempestivo, predisponendo un servizio di osservazione nei pressi dell’abitazione. Poco dopo, il truffatore si è presentato alla porta, convinto di portare a termine il raggiro. È stato proprio in quel momento che è scattato il blitz, l’uomo è stato bloccato e arrestato in flagranza mentre tentava di farsi consegnare denaro e gioielli.

Un episodio che evidenzia, da un lato, la pericolosità e la diffusione di queste tecniche criminali, ma dall’altro dimostra come attenzione, prudenza e collaborazione con le forze dell’ordine possano fare la differenza, trasformando una potenziale vittima in protagonista di un intervento risolutivo.

È fondamentale non lasciarsi condizionare dall’urgenza e prendersi il tempo per verificare ogni situazione, è il messaggio ribadito dal Questore di Brindisi. La prevenzione, infatti, resta lo strumento più efficace, informarsi, parlare con i propri familiari e segnalare ogni episodio sospetto può contribuire a contrastare un fenomeno che continua a mietere vittime.

Un invito chiaro, dunque, a non abbassare la guardia, anche un semplice dubbio può evitare una truffa.

In tale prospettiva, la Polizia di Stato è costantemente a disposizione dei cittadini attraverso molteplici canali di comunicazione e segnalazione, pensati proprio per facilitare il contatto immediato con le Forze dell’ordine, anche in situazioni di difficoltà o incertezza.

Tra questi strumenti rientra l’applicazione “YouPol”, che consente di inviare segnalazioni in forma anche anonima, relative a episodi di truffe, ma anche spaccio di sostanze stupefacenti, bullismo e violenza domestica. L’App permette l’invio di messaggi testuali, immagini e la geolocalizzazione della segnalazione, favorendo un intervento più rapido delle pattuglie sul territorio.

Accanto a “YouPol”, resta sempre attivo il Numero Unico di Emergenza 112, da utilizzare nei casi di emergenza e per richiedere un intervento immediato delle Forze dell’ordine.

La prevenzione resta lo strumento più efficace, informarsi, confrontarsi con i propri familiari e segnalare tempestivamente ogni episodio sospetto può contribuire concretamente a contrastare un fenomeno che continua a colpire le fasce più fragili della popolazione.

---------------
Per restare aggiornato con le ultime news del Gazzettino di Brindisi seguici e metti “Mi piace” sulla nostra pagina Facebook. Puoi guardare i video pubblicati sul nostro canale YouTube. 
Per scriverci e interagire con la redazione contattaci

Prosegue sotto i migliori auspici e con un grandissimo riscontro di pubblico la 9^ Edizione della Rassegna di Teatro Popolare “Teatro a San Pio”. La manifestazione, diventata ormai un punto di riferimento per gli amanti della tradizione vernacolare e del divertimento all'aperto, ha registrato un altro straordinario sold-out in occasione del secondo appuntamento in cartellone.

Il sagrato e gli spazi all'aperto della parrocchia si sono riempiti di entusiasmo grazie alla travolgente comicità della compagnia teatrale “Te lu ntartieni” di Cellino San Marco. Sotto la sapiente regia di Roberto Francone, gli attori hanno letteralmente inchiodato alle sedie gli spettatori, regalando momenti di pura spensieratezza e battute fulminee.

Il numerosissimo pubblico presente ha risposto con risate e applausi scroscianti, particolarmente intensi nel finale dello spettacolo che, come nella migliore tradizione teatrale, ha riservato un'inaspettata sorpresa molto gradita dalla platea.

Il cartellone, curato con passione dall'associazione organizzatrice “Nuovo Teatro”, non si ferma e guarda già al prossimo fine settimana. Domenica 14 giugno sarà la volta della terza serata della rassegna. Sul palco salirà una vecchia e amatissima conoscenza della manifestazione: la compagnia teatrale “Li Retruvè” di Torchiarolo.

Il gruppo locale presenterà la divertentissima commedia dal titolo “A quai… bu tocca”, una promessa di risate garantite per un collettivo che ha sempre dimostrato una grandissima sintonia con il pubblico di San Pio.

La forza di “Teatro a San Pio” non risiede però solo nell'offerta artistica, ma anche nella formula che unisce cultura e socialità. Anche per questa domenica sarà infatti attivo il frequentatissimo servizio di ristorazione gestito direttamente dalla comunità parrocchiale. Il pubblico avrà la possibilità di vivere una serata completa, abbinando alla visione della commedia il gusto di un ottimo calzone caldo, da consumare in compagnia nello spazio aperto della parrocchia.

Il costo del biglietto d'ingresso è di 6 euro. Per assicurarsi un posto a sedere è consigliata la prenotazione anticipata, effettuabile contattando i numeri telefonici 348.8158270 oppure 328.6547247. In alternativa, sarà possibile acquistare i tagliandi direttamente al botteghino la sera stessa dell'evento, fino a esaurimento posti.

La Compagnia “Nuovo Teatro” rinnova l'invito a tutta la cittadinanza e ai paesi limitrofi: l'appuntamento è per domenica 14 giugno per una nuova serata di condivisione, risate e buon teatro popolare.

---------------
Per restare aggiornato con le ultime news del Gazzettino di Brindisi seguici e metti “Mi piace” sulla nostra pagina Facebook. Puoi guardare i video pubblicati sul nostro canale YouTube. 
Per scriverci e interagire con la redazione contattaci

La 25esima edizione del Torneo Nazionale Medici Veterinari è stata dedicata a Torre Guaceto. Oltre 800 partecipanti tra atleti, famiglie e accompagnatori hanno animato i campi da calcio del territorio e si sono uniti con l’obbiettivo di dare un aiuto concreto all’area protetta: l’acquisto di un macchinario per la laserterapia.

“Quando abbiamo accettato di organizzare il torneo in Puglia, volevamo che il 25esimo anniversario lasciasse un segno sul territorio che ci ha ospitati – ha spiegato Michele Colamonaco, veterinario responsabile dell’organizzazione regionale -, Torre Guaceto è una delle riserve naturali più belle e integre del Mediterraneo, l’accoglienza che abbiamo ricevuto nei comuni di San Vito dei Normanni, Ostuni, Carovigno e Latiano, che hanno messo a disposizione i loro stadi, ha fatto il resto. Per noi veterinari scegliere di legarci ad un luogo così è stata coerenza naturale. Chi dedica la vita alla salute degli animali non può restare indifferente davanti ad un ecosistema marino e terrestre che vale la pena proteggere. Il nome di questa edizione, ‘Torre Guaceto 2026’, non è uno slogan: è una dichiarazione di appartenenza e di responsabilità”.

Dal 2 al 7 giugno i partecipanti al torneo si sono sfidati nei campi da calcio del territorio, 11 le squadre maschili, 9 quelle femminili, che hanno vissuto a pieno la Riserva Naturale dello Stato e Area Marina Protetta di Torre Guaceto con attività presso il centro recupero tartarughe marine dell’area protetta e attività in natura.

Ma non solo, i medici veterinari hanno sostenuto in modo concreto le attività per la tutela degli animali portate avanti dal Consorzio di Gestione.

“Questa è stata anche la prima edizione totalmente plastic free – ha continuato Colamonaco -, passaggio quasi obbligato visto il territorio che ci ha ospitati e dato che la plastica ingerita rappresenta una delle maggiori cause di morte per le tartarughe marine. Tra le attività sociali del nostro evento, abbiamo organizzato una lotteria di beneficenza il cui ricavato è stato destinato all’acquisto di uno strumento per la laserterapia che permetterà ai colleghi del centro di recupero tartarughe marine di Torre Guaceto di curare i pazienti feriti da reti, da eliche di barche o che hanno ingerito plastica in mare. Abbiamo scelto di fare un atto concreto, misurabile e vicino alla nostra sensibilità professionale: volevamo che le nostre donazioni andassero a curare animali qui, in questo mare. Mi sembra la cosa più corretta che potessimo fare per ringraziare dell’ospitalità”.

Un macchinario importante, che farà la differenza nelle attività per la cura e la riabilitazione degli animali soccorsi e curati dal personale del centro recupero della riserva.

“Siamo immensamente grati a Michele, a tutto lo staff che negli ultimi mesi ha lavorato giorno e notte all’organizzazione del Torneo, a tutti i medici e famiglie che si sono spesi per la raccolta fondi – ha dichiarato il presidente del Consorzio di Gestione di Torre Guaceto, Stefano Convertini -, ogni giorno facciamo uno sforzo notevole, quasi sempre fatto di corse a destra e a manca, per soccorrere nel minor tempo possibile gli animali che ci vengono segnalati in difficoltà. C’è un grande lavoro fatto professionalità e abnegazione dietro ogni esemplare che riusciamo a rimettere in sesto dopo che l’impatto antropico ne ha minacciato la sopravvivenza in mare, nella sua stessa casa. Abbiamo ancora tanta strada da fare per arrivare ad una coscienza diffusa della tutela, ma noi non ci fermiamo ed ogni contributo inaspettato – ha chiuso Convertini -, come questo dei medici veterinari italiani, ci scalda il cuore”.

---------------
Per restare aggiornato con le ultime news del Gazzettino di Brindisi seguici e metti “Mi piace” sulla nostra pagina Facebook. Puoi guardare i video pubblicati sul nostro canale YouTube. 
Per scriverci e interagire con la redazione contattaci

Questa mattina, nell’ospedale Papa Francesco di Ostuni, si è svolta la cerimonia di benedizione della statua raffigurante Padre Pio, realizzata e donata dal maestro scultore Pietro Palmisano.

All’iniziativa hanno partecipato le autorità civili, religiose e militari, il personale sanitario e i cittadini. Erano presenti, inoltre, il consigliere regionale Tommaso Gioia, il direttore generale della Asl Brindisi Maurizio De Nuccio e il dirigente responsabile della struttura Comunicazione e informazione istituzionale Giacomo Dachille. Nel suo intervento introduttivo, Ada Putignano, dirigente amministrativo del presidio ospedaliero, ha ringraziato l’artista per l’atto di generosità, segno di riconoscenza verso il lavoro quotidiano del personale sanitario e testimonianza di speranza e vicinanza ai pazienti e alle loro famiglie.

Il direttore medico dell’ospedale, Francesco Paolo Lisena, ha espresso gratitudine al professor Palmisano, ringraziando tutto il personale ospedaliero per l’impegno, la professionalità e la dedizione con cui ogni giorno affronta il proprio lavoro.

Dopo la lettura delle motivazioni della donazione, si è proceduto allo svelamento della statua e alla benedizione da parte del cappellano dell’ospedale di Ostuni, don Leonardo Pinto. È seguito il messaggio di don Maurizio Caliandro.

Le conclusioni sono state affidate a Pasqua Erminia Cicoria, commissario straordinario del Comune di Ostuni.

La donazione rappresenta un gesto di arte e devozione che arricchisce il presidio ospedaliero e offre un luogo di raccoglimento e preghiera per pazienti, familiari, operatori e cittadini.

---------------
Per restare aggiornato con le ultime news del Gazzettino di Brindisi seguici e metti “Mi piace” sulla nostra pagina Facebook. Puoi guardare i video pubblicati sul nostro canale YouTube. 
Per scriverci e interagire con la redazione contattaci

Sabato 13 giugno, alle ore 21:00, l’Auditorium dell’ex Convento dei Cappuccini di Mesagne ospiterà una prova aperta di Maciej Królikowski, in arte UN MIMO TEATRO. L'evento, finalizzato alle riprese video del suo repertorio, offre al pubblico locale l'opportunità di assistere da vicino a un momento artistico originale e di respiro europeo.


Un ponte artistico tra Mesagne, Brindisi e Granada

L'appuntamento si inserisce in un più ampio contesto di cooperazione culturale. Le collaborazioni nei progetti promossi dalla Comunità Europea sono, infatti, preziose occasioni di incontro, ricerca e scambio tra artisti e linguaggi differenti.
Nel prossimo fine-settimana, Artisti per il sociale sarà impegnato a Brindisi in alcune giornate di editing e documentazione. Questo lavoro è dedicato a un progetto che raccoglie e valorizza gli spettacoli di Las Cabras, il gruppo teatrale diretto dallo stesso Królikowski, nell'ambito delle attività promosse dal Festival Krearte di Granada (Spagna). La tappa di Mesagne rappresenta un momento estemporaneo e allo stesso tempo operativo di questa sinergia internazionale ancora poco conosciuta ma che in realtà è già attiva da diversi anni.


Il Festival Krearte di Granada: l'arte come motore di inclusione sociale

Nato dall'iniziativa della Fundación Escuela de Solidaridad di Granada, il Festival Krearte è un punto di riferimento europeo (quest'anno è stata la sua settima edizione) per il cosiddetto "Teatro Sociale e l'arte comunitaria". Il festival si fonda sul principio che l'espressione creativa sia uno spazio infinito di relazione, capace di rompere le barriere sociali e dare voce alle situazioni di marginalità o ingiustizia. 
Attraverso una fitta rete di laboratori gratuiti, spettacoli di strada, parate urbane e teatro di ricerca, l'evento trasforma ogni anno la città andalusa in una piattaforma di dialogo e sperimentazione metodologica innovativa. Co-finanziato all'interno di programmi dell'Unione Europea, il Krearte Festival riunisce compagnie e operatori da tutto il continente. Tra questi figurano anche artisti e gruppi provenienti dalla Puglia e da Brindisi, quali: La Fabbrica del Farò, Coop. soc. Il Faro, TenRock teatro-circo, Alpha ZTL - Compagnia di danza dinamica, Ass. AttoTerzo, AUSER Brindisi, insieme ad altre sigle e artisti locali.
La loro partecipazione punta a dimostrare come discipline quali la danza, il mimo, il circo sociale, il teatro, la musica e la produzione a carattere partecipativo di audiovisivi possano tramutarsi in efficaci strumenti di riscatto e coesione.
In questo contesto, Artisti per il sociale – inteso come collettivo informale che da anni opera per favorire la collaborazione e lo scambio culturale tra realtà diverse del Terzo Settore – svolge un ruolo attivo di raccordo.
È proprio in questo scambio che si colloca il lavoro di documentazione curato da Artisti per il sociale sulle produzioni di Królikowski e del gruppo Las Cabras.


Un Mimo Teatro: tra gesto, suono e l'insegnamento di Miles Davis
Autore, regista, attore, insegnante e polistrumentista di origine polacca, Królikowski sviluppa da anni una personale ricerca artistica ai confini tra teatro gestuale, musica e performance. Il suo lavoro nasce dall'incontro tra suono e movimento, in un dialogo continuo dove gli oggetti quotidiani, la voce, i gesti e i dispositivi elettronici diventano strumenti di creazione scenica.
Ispirato dalla celebre intuizione di Miles Davis, secondo cui «20 per cento è la nota e 80 per cento è l'atteggiamento», l'artista polacco costruisce spettacoli capaci di sorprendere e coinvolgere, intrecciando poesia, ironia e sperimentazione sonora. La serata di sabato sarà un'occasione imperdibile per guardare e ascoltare in modo diverso, attraversando i confini tra le arti e lasciandosi guidare dalla pura forza espressiva del gesto.

Ingresso libero.

---------------
Per restare aggiornato con le ultime news del Gazzettino di Brindisi seguici e metti “Mi piace” sulla nostra pagina Facebook. Puoi guardare i video pubblicati sul nostro canale YouTube. 
Per scriverci e interagire con la redazione contattaci

 

Il 22° report settimanale, elaborato dall’Ambito di Brindisi di ARPAL Puglia, visionabile al seguente link undefined, attesta anche questa settimana un panorama ricco e variegato per chi è in cerca di occupazione: 86 annunci attivi, per un totale di 164 posti di lavoro nei diversi settori produttivi del territorio.

A guidare il mercato del lavoro questa settimana è il settore ristorazione con 31 risorse richieste,  seguito da agricoltura e zootecnia con 21, da turismo e commercio con 19, logistica 15, industria 14, edilizia 11, formazione 10, manutenzione 9, servizi e logistica 5, artigianato 4, marketing, ingegneristico, contabile, arredamento e alimentari con 2, sociale, sanità, metalmeccanico e impiantistica elettrica 1

Presente nel report anche 1 offerta di lavoro riservata alle categorie protette.

---------------
Per restare aggiornato con le ultime news del Gazzettino di Brindisi seguici e metti “Mi piace” sulla nostra pagina Facebook. Puoi guardare i video pubblicati sul nostro canale YouTube. 
Per scriverci e interagire con la redazione contattaci

Il Poli Officine Culturali ha ospitato sabato 6 giugno il workshop “Vite in Comune: fare impresa tra tradizione e innovazione”, iniziativa dedicata alla valorizzazione del patrimonio vitivinicolo locale e alle opportunità imprenditoriali rivolte alle giovani generazioni.

L’evento pensato come momento di confronto tra esperienza produttiva e nuove prospettive di sviluppo, con l’obiettivo di promuovere modelli di impresa capaci di coniugare identità territoriale, innovazione e sostenibilità.

Il pomeriggio si è aperto con il talk “Vite in Comune. Visioni Imprenditoriali”, che ha visto protagonisti i titolari delle cantine di San Pancrazio Salentino Scarpello Vini, Conte Vini e Funiati Artigiani Viticoltori. I giovani imprenditori hanno condiviso il percorso delle proprie aziende, raccontando le sfide affrontate, le preoccupazioni, i risultati raggiunti e le prospettive future del settore vitivinicolo. Un confronto diretto che ha offerto ai partecipanti l’opportunità di conoscere da vicino esperienze imprenditoriali radicate nel territorio e orientate alla crescita.

La seconda parte dell’iniziativa ha dato spazio alla progettazione. Attraverso un laboratorio dedicato al turismo esperienziale, i partecipanti hanno elaborato proposte capaci di valorizzare le cantine e il patrimonio locale attraverso percorsi, eventi e attività in grado di attrarre visitatori e creare nuove occasioni di sviluppo economico.

La giornata si è conclusa con una degustazione di vini accompagnata da prodotti della tradizione gastronomica pugliese. Un momento che ha consentito di approfondire la conoscenza delle produzioni locali e di scoprire il mondo del vino attraverso assaggi guidati e suggerimenti sugli abbinamenti.

L’iniziativa rientra nelle attività gratuite promosse da Galattica – Rete Giovani Puglia, progetto della Regione Puglia e di ARTI Puglia, realizzato dal Comune di San Pancrazio Salentino in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche Agricole, le cantine partner e il Servizio Civile.

Il workshop ha confermato il valore di percorsi che mettono al centro i giovani, favoriscono la creatività e rafforzano il legame tra tradizioni produttive e nuove opportunità di impresa.

La prima giornata del campionato di Serie D2 si chiude nel migliore dei modi. In una domenica caratterizzata da temperature estive e da un grande caldo che ha messo a dura prova la resistenza fisica e mentale degli atleti, la squadra del Circolo tennis di Mesagne ha conquistato una splendida vittoria per 2-1 contro il Latiano.

​Non era un debutto semplice, sia per il valore degli avversari sia per le condizioni climatiche proibitive, ma i ragazzi in campo hanno dimostrato di che pasta sono fatti.

    • Spirito di squadra: Nei momenti decisivi dell'incontro, la coesione e il sostegno reciproco sono stati la vera arma in più.
    • Carattere e determinazione: Sotto il sole battente, la squadra non ha mollato un centimetro, lottando su ogni singolo punto con una fame di vittoria straordinaria.
    • Un esordio da ricordare: Portare a casa i primi 3 punti stagionali in questo modo stringendo i denti dà una scarica di adrenalina purissima per il prosieguo del torneo.

​"Una prova di puro carattere e determinazione che ci regala un esordio da ricordare. Questo è l'atteggiamento giusto per affrontare un campionato competitivo come la D2!"

 

​Il cammino è appena iniziato, ma la rotta è quella giusta. Complimenti a tutti i ragazzi per questa grandissima prestazione.

Il Comune di Mesagne ha emesso un'ingiunzione di demolizione nei confronti del proprietario di un immobile adibito ad attività di ristorazione, dove sono state accertate opere edilizie realizzate senza il necessario permesso di costruire. L'accertamento è scaturito da un sopralluogo effettuato dagli agenti di polizia locale e funzionari dell’ufficio tecnico. Le verifiche hanno evidenziato una serie di interventi abusivi che hanno comportato un significativo ampliamento della struttura commerciale, con un aumento della superficie coperta di circa 151 metri quadrati e un incremento volumetrico di 588 metri cubi. La superficie destinata alla somministrazione è passata dai 175 metri quadrati originariamente autorizzati a circa 313 metri quadrati. Secondo quanto riportato nel verbale di sopralluogo, gli interventi realizzati senza titolo edilizio riguardano principalmente la trasformazione di due pergolati esistenti. Sul prospetto sud dell'edificio, il pergolato è stato trasformato in un portico mediante la realizzazione di una copertura continua in legno e tegole, con un incremento della superficie coperta di circa 22 metri quadrati. Più consistente l'intervento sul lato ovest, dove il pergolato è stato chiuso e ampliato con una struttura lignea e tende verticali in Pvc, creando uno spazio protetto destinato alla ristorazione. Questa modifica ha determinato un aumento della superficie coperta di circa 138 metri quadrati e un volume aggiuntivo di circa 469 metri cubi. Inoltre, è stata rilevata una violazione delle distanze minime dal confine previste dalla normativa urbanistica. Nel corso dell'ispezione erano state individuate anche altre due opere: alcuni manufatti in legno destinati a forno, barbecue e deposito, oltre a una tensostruttura utilizzata come area giochi per bambini. Tuttavia, queste ultime risultano oggetto di un autonomo procedimento di rimozione avviato dal conduttore dell'immobile. Dopo la comunicazione di avvio del procedimento amministrativo, il proprietario dell'immobile ha dichiarato di essere estraneo alla realizzazione delle opere contestate. In una nota inviata al Comune ha sostenuto che gli interventi relativi ai due pergolati erano già presenti al momento dell'acquisto dell'immobile, avvenuto nel 2014, mentre le altre strutture sarebbero state realizzate dal gestore dell'attività. Poiché non è stata presentata alcuna pratica finalizzata né alla demolizione né alla richiesta di sanatoria per gli interventi relativi ai due pergolati trasformati in portici, il responsabile del servizio Urbanistica ha ordinato al proprietario la demolizione e la rimozione delle opere abusive, con il conseguente ripristino dello stato originario dei luoghi. Il Comune ha inoltre avvertito che, in caso di mancato rispetto dell'ordine di demolizione entro il termine stabilito, oltre alle ulteriori conseguenze previste dalla normativa edilizia, potrà essere applicata una sanzione amministrativa pecuniaria compresa tra 2.000 e 20.000 euro.

---------------
Per restare aggiornato con le ultime news del Gazzettino di Brindisi seguici e metti “Mi piace” sulla nostra pagina Facebook. Puoi guardare i video pubblicati sul nostro canale YouTube. 
Per scriverci e interagire con la redazione contattaci

Greggi in cammino alla ricerca di temperature più miti e pascoli ricchi d’acqua, anche nel 2026 la transumanza continua a rappresentare una pratica fondamentale per l’allevamento pugliese e una delle espressioni più autentiche della cultura rurale del Gargano. Lo sottolinea Coldiretti Puglia, evidenziando il valore di una tradizione riconosciuta dall’Unesco come Patrimonio culturale immateriale dell’Umanità e ancora oggi capace di coniugare sostenibilità, benessere animale e tutela del territorio.

La migrazione stagionale di greggi, mandrie e pastori accompagna ogni anno lo spostamento degli animali – spiega Coldiretti Puglia - dalle aree di pianura verso i pascoli montani, un viaggio che coinvolge anche cani e cavalli e che segue gli antichi tratturi, percorsi erbosi e semi-naturali utilizzati da secoli per raggiungere gli alpeggi, quando lungo il tragitto sono previste soste in punti tradizionalmente destinati all’accoglienza e al riposo degli animali.

La transumanza risponde a esigenze concrete di benessere animale, perché con l’arrivo delle alte temperature, le greggi – racconta Coldiretti Puglia - vengono condotte verso zone più fresche dove possono trovare condizioni climatiche più favorevoli e una migliore disponibilità di pascolo. Sul Gargano il percorso dura circa quattro giorni e prevede tappe a San Paolo di Civitate, Santa Croce di Magliano, Ripalimosani e Frosolone. Restano negli allevamenti soltanto gli animali più giovani che non sarebbero in grado di affrontare il lungo cammino.

Il tragitto attraversa alcuni dei più importanti tratturi della storia pastorale italiana, tra cui il L’Aquila-Foggia, noto anche come “tratturo del Re”, il Celano-Foggia e il Lucera-Castel di Sangro, collegati da tratturelli, bracci tratturali e brevi tratti di viabilità ordinaria.

Per Coldiretti Puglia il riconoscimento Unesco rafforza la tutela di un’attività dal grande valore ambientale e sociale, particolarmente diffusa nelle aree interne e svantaggiate. La pastorizia transumante contribuisce infatti alla conservazione della biodiversità zootecnica e alla salvaguardia di numerose razze ovine che rappresentano un patrimonio genetico unico. Dalla pecora Sarda alla Sopravissana, dalla Brogna alla Comisana, fino alla Bergamasca e alla Massese, queste razze custodiscono caratteristiche produttive e adattamenti ambientali che rischiano di andare perduti senza adeguate politiche di sostegno.

La transumanza continua inoltre a testimoniare il ruolo economico, storico e culturale della pastorizia in una fase particolarmente complessa per il comparto zootecnico. Gli allevatori – aggiunge Coldiretti Puglia - sono chiamati a confrontarsi con costi di produzione e gestione delle stalle sempre più elevati, mentre i prezzi riconosciuti lungo la filiera spesso non garantiscono una remunerazione adeguata agli investimenti e al lavoro quotidiano svolto nelle aziende.

A gravare ulteriormente sulle imprese zootecniche sono gli effetti delle tensioni internazionali e della guerra in Iran – denuncia Coldiretti Puglia - che hanno determinato nuovi rincari per energia, carburanti, trasporti e mangimi, con pesanti ripercussioni sui bilanci degli allevamenti. L'aumento dei costi energetici e logistici sta mettendo a dura prova la sostenibilità economica delle stalle, già alle prese con margini sempre più ridotti.

La tutela della zootecnia rappresenta una priorità strategica per il territorio, perché ogni stalla che chiude determina la perdita di produzioni di qualità, occupazione e valore economico nelle aree rurali. Difendere gli allevatori – conclude Coldiretti Puglia - significa preservare un patrimonio fatto di professionalità, benessere animale, biodiversità e produzioni identitarie che contribuiscono in modo determinante alla tenuta economica e sociale delle campagne pugliesi.

---------------
Per restare aggiornato con le ultime news del Gazzettino di Brindisi seguici e metti “Mi piace” sulla nostra pagina Facebook. Puoi guardare i video pubblicati sul nostro canale YouTube. 
Per scriverci e interagire con la redazione contattaci