Redazione
PREMIO LETTERARIO “CITTÀ DI CEGLIE MESSAPICA”, ECCO LA DECINA FINALISTA DELLA 5^ EDIZIONE
È stata resa nota la decina finalista della quinta edizione del Premio Letterario Nazionale “Città di Ceglie Messapica”, promosso dall’Amministrazione comunale e ormai appuntamento consolidato nel panorama culturale italiano. Dopo la valutazione delle numerose opere candidate provenienti da tutta Italia, il Comitato Scientifico ha selezionato i dieci titoli che accedono alla fase centrale del concorso, dedicato quest’anno al tema “Il Mistero”, filo conduttore dell’edizione 2025. Un percorso letterario che attraversa narrativa, memoria, introspezione e ricerca dell’ignoto, offrendo prospettive e linguaggi differenti sul rapporto tra realtà e mistero.
Queste le opere finaliste selezionate:
- Silvia Ballestra, “Una notte nella casa delle fiabe”, Laterza, Bari-Roma
- Cinzia Giorgio, “Figlie selvagge”, Rizzoli, Milano
- Manuela Maddamma, “L’affascino”, Fandango Edizioni, Roma
- Renato Martinoni, “Ricordi di suoni e di luci. Storia di un poeta e della sua follia”, Manni Editori, Lecce
- Giulio Milani, “Codice Tondelli. La pagina è pelle. La parola è desiderio”, Transeuropa Edizioni, Massa
- Matteo Paoloni, “Le impercettibili oscillazioni”, Hacca, Matelica (Mc)
- Marina Pierri, “Gotico salentino”, Einaudi, Torino
- Massimo Polidoro, “Il mistero delle origini dell’uomo. Un viaggio nel tempo per comprendere chi siamo e dove stiamo andando”, Feltrinelli, Milano
- Orso Tosco, “Controbuio. Vivere e morire al Casinò di Sanremo”, Ubagu Press, Roma
- Emanuela Valentini, “Morte di un Dio”, Piemme, Milano
Anche quest’anno il premio coinvolge attivamente il mondo della scuola attraverso la Giuria degli Studenti, composta da venti alunni del Liceo Scientifico “Francesco Ribezzo” di Francavilla Fontana, chiamati a partecipare al percorso di lettura e valutazione delle opere in concorso. La cinquina finalista sarà resa nota dopo il 30 giugno, mentre la serata conclusiva di premiazione si terrà il 6 agosto alle ore 20 nel centro storico di Ceglie Messapica, cornice tradizionale dell’evento. Cresce intanto l’attesa attorno ai titoli che proseguiranno il percorso verso la finale, confermando ancora una volta il Premio “Città di Ceglie Messapica” come uno degli appuntamenti culturali più seguiti dell’estate pugliese.
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Il Castello Alfonsino - Forte a Mare di Brindisi saluta il solstizio d’estate con una visita all’alba tra storia e natura
Quando il sole inizierà ad affacciarsi sull’orizzonte e la città sarà ancora avvolta dal silenzio delle prime ore del giorno, i partecipanti potranno percorrere i camminamenti di ronda dell’antica fortezza e lasciarsi guidare in un viaggio tra paesaggio, storia e memoria.
Circondato dalla macchia mediterranea e sospeso tra il porto interno e il mare aperto, il Castello Alfonsino - Forte a Mare offrirà scorci di straordinaria bellezza, esaltati dalla luce dorata dell’alba. Tra i punti più suggestivi del percorso spicca l’affaccio sul Canale Vicereale, ambiente di grande pregio naturalistico e paesaggistico che, nelle prime ore del mattino, regala atmosfere e immagini di rara intensità.
L’iniziativa rappresenta un invito a riscoprire il patrimonio culturale attraverso modalità di fruizione coinvolgenti e immersive, capaci di valorizzare non solo la storia monumentale del Castello, ma anche il profondo legame che unisce il sito al mare, al paesaggio e all’identità della città.
L’evento rientra nel progetto di valorizzazione e fruizione del complesso monumentale, realizzato in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Brindisi e Lecce, sotto la direzione dell’architetto Antonio Zunno e curato dall’Associazione Le Colonne, presieduta dalla dottoressa Anna Cinti.
Per informazioni e prenotazioni consultare il portale www.pastpuglia.it
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I Cobas incontrano i vertici dell'Asl di Brindisi
Il Sindacato Cobas ha incontrato questa mattina , Martedì 9 Giugno 2026, il Direttore Generale della ASL di Brindisi, Maurizio De Nuccio,nella sua sede di via Napoli. Il Cobas a conclusione dell’incontro ha dichiarato lo stato di agitazione nei confronti della Regione Puglia chiedendo un incontro immediato con l’Assessore Regionale alla Sanità , Donato Pentassuglia, per le mancate risposte sull’argomento Pulizie di Brindisi.
Se non risponde alla nostra richiesta di incontro andiamo a trovarlo noi a Bari.
Abbiamo esposto intanto al Direttore Generale le nostre iniziative sindacali rivolte a Colser e Meridionale Servizi per il consolidamento delle ore giornaliere e la necessità già da adesso del cambio di contratto nazionale da Multiservizi a Sanità Privata, qualunque siano le prospettive .
Sul consolidamento delle ore abbiamo spiegato al Direttore Generale che il Cobas ha ricevuto da Colser la disponibilità a dare le risposte poste dai dipendenti per la fine di Giugno 2026.
Bisogna immediatamente risolvere questi problemi che sono necessari per possibili cambiamenti della vita lavorativa dei dipendenti nell’immediato futuro.
Il Sindacato Cobas ha posto queste domande al Direttore :
1)Quali sono le decisioni della ASL di Brindisi per il settore delle pulizie , in particolare per la gara Consip.
2)Dalla Regione Puglia ha ricevuto decisioni sul problema internalizzazioni delle pulizie di Brindisi?
Dove è andato a finire l’impegno preso dall’Assessore alla Sanità ,Donato Pentassuglia, di bloccare temporaneamente nuove assunzioni in Sanitaservice per una analisi dei costi degli anni precedenti ma per Brindisi di dare una risposta ai lavoratori e alle lavoratrici di Colser e Meridionale Servizi per una possibile internalizzazione del servizio ?
Il Direttore ha preso atto delle nostre dichiarazioni di principio ed alle domande specifiche ha così risposto:
1) Nelle more di una mancanza di decisioni da parte della Regione Puglia la ASL di Brindisi ha deciso di preparare una nuova gara, nelle modalità che riterrà più opportuno.
Sostanzialmente potrebbe non essere una gara di tipo Consip ma di tipo classico.
2)L’ASL di Brindisi non ha ricevuto finora nessun tipo di decisione da parte della Regione Puglia, pur non avendo mai mai mostrato contrarietà a tale ipotesi.
Le carte, dice il Direttore della ASL Brindisi, dal nostro punto di vista le abbiamo consegnate per una possibile internalizzazione ed aspettiamo le relative decisioni Regionali sull’argomento.
Il Direttore a conclusione della riunione ha affermato che la positiva sollecitazione del sindacato Cobas lo porta subito a convocare tutte le organizzazioni sindacali .
Brindisi 09.06.2026
Per il Cobas Roberto Aprile
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Agricoltura sotto attacco, CIA Puglia: “A rischio anche la cucina italiana”
Battaglia su grano, olio, orticoli e frutta: “I Paesi che hanno standard inferiori sono un danno”
Per salvaguardare la Cucina Italiana Patrimonio dell’Unesco serve tutelare l’agricoltura italiana
Con l’estero regole diseguali, concorrenza sleale, una minore attenzione alla sicurezza alimentare
Sicolo: “Serve una poderosa campagna culturale, di promozione e diffusione dei prodotti italiani”
“La piattaforma a tutela del grano italiano, quella per l’olio extravergine d’oliva, la lotta per garantire redditività e un equo prezzo al produttore sui prodotti orticoli, la frutta, il latte, la carne e tutte le altre eccellenze italiane è una battaglia in difesa della cucina italiana, dichiarata Patrimonio dell’Unesco. Senza un’agricoltura forte, al centro dell’economia sociale e dell’export del nostro paese, si mette a rischio tutta la cucina italiana, tutto quell’immenso patrimonio di valore, cultura, reddito e occupazione che va dal campo alla tavola, passando per i frantoi, le industrie di trasformazione, i ristoranti, il turismo enogastronomico. Per questo motivo CIA Agricoltori Italiani sta continuando la propria mobilitazione su più fronti, non solo sul fronte delle rivendicazioni e delle proposte, ma anche con rafforzamento di una cultura della cooperazione, dell’aggregazione e della difesa dell’agricoltura italiana sul doppio binario che vede insieme i produttori e i consumatori”.
È con queste parole che Gennaro Sicolo, vicepresidente nazionale e presidente regionale di CIA Agricoltori Italiani, annuncia un’articolata serie di iniziative che riguarderanno diversi settori del comparto primario. Il primo passo è quello già programmato per venerdì 12 giugno, alle 10.30, quando il popolo e le città del grano si riunirà davanti al Varco della Vittoria del porto di Bari per un grande flash mob in difesa del grano italiano. Arriveranno delegazioni da tutte le regioni del Centro Sud. A questo proposito, la dichiarazione di Alessandro Taddei, presidente di CIA Marche: “Le Marche sono la terza regione cerealicola del Paese, quindi anche per noi la questione grano è vitale. Noi chiediamo ai nostri rappresentanti all’interno della CUN di riportare al centro il vero obiettivo: creare un prezzo minimo che consenta almeno di coprire le spese di produzione, perché oggi il prezzo del grano è insufficiente. Ed è insufficiente, secondo grande problema, perché nei nostri porti, ad Ancona come a Bari, arrivano cereali da tutto il mondo”.
Sulla stessa lunghezza d’onda Gennaro Sicolo: “Abbiamo scelto quel luogo perché è nei porti italiani, come quello di Bari, che arrivano tonnellate di prodotti agricoli da tutto il mondo, non solo il grano”, spiega Sicolo. “Dall’economia globale e globalizzata non si torna indietro, ci mancherebbe, ma occorre che sia governata in modo diverso rispetto a quanto accade ora. C’è un’asimmetria evidente, soprattutto con i Paesi extra-europei. L’Italia e l’Europa rispettano regole rigorose per la produzione, con standard di sicurezza alimentare molto elevati e un’attenzione molto forte sui fitofarmaci e la ‘chimica’ applicata alla coltivazione e lavorazione dei terreni e degli stessi prodotti. Non c’è reciprocità, perché in altri Paesi e regioni del mondo, invece, le regole e gli standard sono più bassi. Questo permette loro un vantaggio competitivo formidabile e terribile: formidabile perché consente ai Paesi extraeuropei di avere costi di produzione molto più bassi rispetto ai nostri; terribile perché la minore qualità e salubrità degli alimenti prodotti è un rischio per la sicurezza alimentare e la salute di milioni di cittadini-consumatori”. “È per questo motivo”, conclude Sicolo, “che la Sovranità Alimentare deve diventare qualcosa di più che un’espressione sulla targa di un Ministero. Serve una profonda campagna culturale, di promozione e diffusione dei prodotti italiani tra tutti i consumatori e dentro le istituzioni, le scuole, le mense scolastiche e aziendali, gli ospedali, ovunque sia possibile una scelta consapevole, precisa, a vantaggio della salute dei cittadini e dello sviluppo sostenibile delle imprese agricole italiane. Occorre inoltre un maggiore sforzo, anche tecnologico, per rendere più immediatamente leggibili le etichette dei prodotti, in modo che la definizione di PRODOTTO 100% ITALIANO o quella che indica una provenienza e una modalità di produzione differente siano subito e chiaramente comprensibili. Da questa battaglia dipende il futuro della nostra agricoltura e del nostro stesso Paese”.
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ARRESTO PER CAPORALATO, CGIL PUGLIA E CAMERA DEL LAVORO DI BRINDISI: AZIONE DIARRESTO PER CAPORALATO, CGIL PUGLIA E CAMERA DEL LAVORO DI BRINDISI: AZIONE DICONTRASTO DEVE VEDERE ISTITUZIONI E OGNI AMBITO SOCIALE AL FIANCO DEI SINDACATI.POTENZIARE SERVIZI ISPETTIVI E FAR FUNZIONARE LEGGI E PROTOCOLLI
Servizio di trasporto sui fondi agricoli e accoglienza in locali fatiscenti, per i quali veniva anche addebitato un costo albracciante, orari di lavoro ben oltre quelle previste dai contratti, paghe ribassate, nessuna visita e formazione a tuteladella salute. Sono le ragioni che – a partire dalla denuncia di un operaio – hanno portato all’arresto del gestore di unacooperativa agricola in provincia di Brindisi con l’accusa di caporalato. L’ennesimo episodio di sfruttamento che spingead affermare “come questo deve essere un tema da affrontare non solo iN ambito sindacale, ma deve investireprioritariamente l’azione delle istituzioni e ogni ambito sociale”, dichiarano la segretaria generale della Cgil Puglia,Gigia Bucci, e il segretario generale della Camera del Lavoro di Brindisi, Massimo Di Cesare.
INSISTERE SU SINDACATO DI STRADA, SERVE MODELLO CHE VA OLTRE CONFINI TERRITORIALE
“I fatti di Francavilla Fontana, di Amendolara, di Taranto, come di Latina o andando indietro nel tempo di Andria eprima ancora di Ceglie Messapica, una lista purtroppo troppo lunga di vittime di caporalato e sfruttamento, ciobbligano a rivedere la nostra azione sindacale che evidentemente non può essere più rivolta al solo mondo agricolo,ma deve trovare un agire in grado di coinvolgere una più ampia sfera sociale. Siamo ben lontani da una idea di societàaccogliente e integrata, con al contrario una crescente criminalità organizzata e microcriminalità che condiziona anchegli ambienti di lavoro. È giusto scendere in piazza come abbiamo fatto ad Amendolara e provare a reagirecollettivamente a quanto accade, ma non è più sufficiente”, evidenzia Massimo Di Cesare.Per il segretario della Cgil brindisina “occorre insistere sul modello di sindacato di strada quotidianamente, agro peragro, azienda per azienda, piazza per piazza, ancora di più di quanto abbiamo già fatto. Abbiamo la legge 199 del 2016che a 10 anni dalla sua approvazione viene attuata in parte, sicuramente nella sua parte repressiva, ma non ancoranella sua parte progettuale e propositiva. Una legge che resta lì, incompiuta, a ricordarci il sacrificio di Paola Clementee di tutte le vittime di una condizione ormai inaccettabile”. Abbiamo, elenca Di Cesare, le reti del lavoro agricolo diqualità e sperimentazioni, come quella del protocollo sottoscritto con la prefettura e la procura di Brindisi, che peròmettono in evidenza la necessità quella di andare oltre ì confini provinciali, perché l’illegalità non si ferma al confine,serve un lavoro sinergico che porti il protocollo Brindisi in altri territori come di BARI sud, di Taranto, di Matera e diCosenza in quello che potremmo indicare come ‘arco ionico Metaponto calabro’ e che richiede una rivisitazioneorganizzativa anche del nostro modello Sindacale”.
“PER SCONFIGGERE QUESTO SISTEMA SERVE UNA FORTE VOLONTÀ POLITICA CHE OGGI NON C’È”
“Episodi terribili come quello di Amendolara scuotono l’opinione pubblica ma l’attenzione su un sistema pervicace disfruttamento e negazione di diritti e dignità del lavoro cala troppo in fretta – denuncia Gigia Bucci -. Chi ha compitiistituzionali, penso alla Ministra del Lavoro, è scesa in Calabria salvo poi tornare a Roma e consentire la manomissionedel decreto Primo Maggio, che riapre la strada a contratti pirata e associazioni scarsamente rappresentative. Cosìcome non si fa nulla per rafforzare il personale degli organismi addetti alla vigilanza”. I dati delle ispezioni “spingono aviolare le norme, talmente è sporadica la possibilità di incappare in un’azione di controllo. In Puglia, nel 2025, gliaccessi in aziende del settore agricolo sono stati solo 1.467 su circa 48mila imprese attive, vale a dire appena il 3%.Emerge un indice di irregolarità del 56% che sale al 72% se si guarda al solo ambito salute e sicurezza. Un dato chedesta ancor più allarme alla luce dell’ordinanza caldo e dei rischi per chi opera – in agricoltura e non solo – esposto alcaldo”.In tal senso la Cgil Puglia chiede alla Regione “di stanziare risorse aggiuntive per potenziare nel periodo estivo, incoincidenza delle alte temperature e della stagione delle grandi raccolte, i servizi delle Asl e degli Spesal. Assiemeserve un lavoro di intelligence e di raccordo con gli altri organismi – dall’Inail ai Carabienieri all’Inps – per un’azionequanto più efficace, ricorrendo alle banche dati e utilizzando algoritmi e indicatori che sono in grado di evidenziare ilpotenziale ricordo a lavoro nero e grigio sulla base delle estensioni ettaro-colturali”. Per Bucci “è un fenomeno chepossiamo affrontare e sconfiggere solo in presenza di una forte volontà politica, che oggi manca. In tema di gestionedei flussi migratori – e abbiamo da poco denunciato il fallimento del sistema attuale, ma anche occupando quegli spazidove lo stato è arretrato lasciando mano libera ai caporali: la rete di accoglienza – indecente aver perso le risorse delPnrr per superare i ghetti -, i servizi di intermediazione, quelli di trasporto. Così come il sistema di imprese deveassumersi la responsabilità di contrastare con noi un sistema arcaico di chi pensa di poter stare sul mercato avvilendocorpi e dignità, facendo dumping alle aziende serie, sottraendo ingenti risorse al sistema pubblico".
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Francesco Carofiglio ospite a San Michele Salentino per la rassegna letteraria “Percorsi di Riflessione”
Prosegue a San Michele Salentino la rassegna letteraria “Percorsi di Riflessione”, promossa dall’assessora alla Cultura Tiziana Barletta con l’obiettivo di offrire occasioni di confronto e approfondimento attraverso la letteratura contemporanea.
Giovedì 11 giugno, alle ore 19.30, nella piazzetta Giovanni Paolo II, sarà ospite Francesco Carofiglio, scrittore, architetto, illustratore e regista barese, che presenterà il suo ultimo romanzo “Tutto il mio folle amore”, pubblicato da Garzanti.
La serata si aprirà con i saluti istituzionali del sindaco Giovanni Allegrini. Successivamente l’assessora alla Cultura Tiziana Barletta dialogherà con l’autore sui temi affrontati nel romanzo, offrendo al pubblico l’opportunità di conoscere più da vicino un protagonista della scena culturale italiana, capace di esprimersi attraverso linguaggi diversi e di affrontare con sensibilità questioni storiche e umane di grande attualità.
Tutto il mio folle amore conduce il lettore nella Bari del luglio 1943. La caduta del regime fascista e gli eventi che precedono la Liberazione fanno da sfondo alle vicende di Alessandro Latorre e Italo Acquaviva, due ragazzi uniti da un’amicizia profonda e chiamati a confrontarsi con le drammatiche conseguenze della guerra. Nel racconto trova spazio anche la storia di Carolina Fitzgerald, giovane italo-irlandese rifugiata a Bari, figura destinata a intrecciare il proprio percorso con quello dei protagonisti.
Attraverso le pagine del romanzo, Francesco Carofiglio costruisce una narrazione intensa che racconta il passaggio dall’adolescenza all’età adulta, il valore della libertà, la forza dell’amicizia e la capacità di resistere nei momenti più difficili della storia. Sullo sfondo emergono il ruolo di Radio Bari e la nascita di una nuova coscienza civile che accompagna la lotta di liberazione.
Nel corso dell’incontro sarà possibile acquistare il volume grazie alla presenza della Taberna Libraria di Latiano.
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ACCORDO CON LORENZO CAROTI NEW ENTRY NEL ROSTER VALTUR BRINDISI
Valtur Brindisi annuncia con soddisfazione di aver acquisito le prestazioni di Lorenzo Caroti, playmaker italiano dal ricco palmares di trofei dalle quattro promozioni Serie A2-Lega A negli ultimi cinque anni, una Supercoppa LNP e una Coppa Italia Legadue.
Caroti è uno dei giocatori italiani in attività che ha conquistato più promozioni nella massima serie (al pari di Pini, Bruttini e Stefano Gentile), record detenuto da Guido Rosselli (cinque in totale) recordman appena ritiratosi dal basket giocato.
Il neoacquisto biancoazzurro nell’ultima stagione sportiva ha disputato 22 minuti a partita con 9.6 punti e 2.2 assist a referto contribuendo in maniera significativa alla vittoria del campionato della sua squadra.
In doppia cifra realizzativa in 17 partite sulle 34 di campionato, ha tirato con il 37% al tiro da tre punti, il 36% da due e il 91% ai liberi; miglior prestazione stagionale i 22 punti con 27 di valutazione ottenuti nella vittoria interna contro Milano.
Cresciuto nel settore giovanile di Cecina, debutta nel campionato di Serie B a soli 14 anni. Nel corso della sua carriera indossa le canotte di Reggio Calabria, Treviglio, due stagioni chiuse a 11.5 e 10.2 punti di media; Verona, biennio in cui ottiene la prima promozione in A1 nel 2022; Vanoli Cremona dove realizza il 'triplete' Supercoppa, Coppa Italia e campionato di Serie A2 nel 2022/23; Udine, due anni culminati con la promozione nella stagione 2024/25 alla media 8,4 punti, 1,5 rimbalzi e 2,4 assist a partita.
Il play classe 1997 ha svolto l'intera trafila giovanile nella Nazionale Italiana dall’Under 15 all’Under 20, per un totale di 45 partite, e una partecipazione agli Europei Under 18 in Turchia nel 2015 e Under 20 in Finlandia nel 2017.
Lorenzo è un nuovo atleta della Valtur Brindisi: benvenuto.
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Si è svolto oggi presso la Sala Resta della Cittadella delle Imprese di Taranto il convegno “Giovani, innovazione e impresa sociale”, promosso nell'ambito del progetto europeo IT-INFOME COHESIONET e realizzato con il coinvolgimento della Camera di Commercio di Brindisi-Taranto, della Regione Puglia, dell’Università degli Studi di Foggia e di CityNews. Si è svolto oggi presso la Sala Resta della Cittadella delle Imprese di Taranto il convegno “Giovani, innovazione e impresa sociale”, promosso nell'ambito del progetto europeo IT-INFOME COHESIONET e realizzato con il coinvolgimento della Camera di Commercio di Brindisi-Taranto, della Regione Puglia, dell’Università degli Studi di Foggia e di CityNews. Confesercenti Brindisi esprime grande soddisfazione e orgoglio per la partecipazione della propria azienda associata, la cooperativa sociale Giro di Boa di Mesagne, al convegno “Giovani, innovazione e impresa sociale”.
Un riconoscimento importante per una realtà imprenditoriale che ha saputo distinguersi per la capacità di coniugare agricoltura biologica, innovazione, sostenibilità ambientale e inclusione sociale, contribuendo concretamente alla crescita del territorio e al benessere della comunità.L’iniziativa ha rappresentato un importante momento di confronto sul ruolo delle imprese innovative e sociali nei processi di sviluppo locale, con particolare attenzione alle esperienze imprenditoriali capaci di coniugare sostenibilità ambientale, inclusione sociale e crescita economica.Tra i protagonisti della tavola rotonda, la cooperativa sociale Giro di Boa di Mesagne, invitata a raccontare il proprio percorso imprenditoriale e il modello di sviluppo costruito negli anni attraverso l’agricoltura biologica e la valorizzazione delle risorse del territorio.Nel corso dell’incontro è stato illustrato come l’attività della cooperativa vada oltre la semplice produzione agricola, integrando una serie di servizi e iniziative che contribuiscono a rafforzare il legame tra impresa e comunità locale. Dall’organizzazione di percorsi degustativi alla promozione di eventi culturali, Giro di Boa ha saputo creare un sistema di attività capace di valorizzare il patrimonio rurale e le eccellenze del territorio, generando al contempo opportunità di partecipazione e crescita sociale.Particolare attenzione è stata dedicata alla missione sociale della cooperativa, che pone al centro delle proprie attività l’inclusione e il sostegno alle persone con disabilità.
Un impegno che rappresenta uno degli elementi distintivi dell’impresa e che testimonia come sia possibile coniugare sostenibilità economica e responsabilità sociale, trasformando il lavoro in uno strumento di integrazione, autonomia e benessere collettivo.L’esperienza presentata da Giro di Boa ha offerto ai partecipanti una testimonianza concreta di come l’innovazione possa nascere anche nei contesti rurali, attraverso modelli imprenditoriali capaci di rispondere ai bisogni delle comunità e di creare valore condiviso.Per Confesercenti Brindisi, la presenza della cooperativa mesagnese all’interno del convegno rappresenta un esempio significativo delle potenzialità espresse dal territorio e della capacità delle imprese sociali di contribuire allo sviluppo sostenibile, alla tutela dell’ambiente e alla costruzione di una società più inclusiva.Esperienze come quella di Giro di Boa dimostrano infatti che innovazione, agricoltura, cultura e inclusione possono convivere all’interno di un unico progetto imprenditoriale, generando benefici concreti per le persone e per le comunità locali.
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Grande successo per la 14ª Hip Hop Night della Street School
La Street School di Brindisi diretta dal coreografo e performer Teodoro Quaranta, in arte Teddy Wigga, sabato 6 giugno ha portato in scena al teatro Impero di Brindisi il consueto spettacolo di danza Hip Hop in cui si sono esibiti ballerini e ballerine di tutte le età, mamme comprese!
Lo spettacolo – condotto da Mino Molfetta, storica voce di Ciccio Riccio nonché partner ufficiale dell’evento - è stato la cornice di un anno importante che ha visto la Street School confermarsi protagonista anche sulla scena internazionale della danza.
Il 19 aprile scorso, infatti, a Cracovia (Polonia), la crew “Impero Squad” - diretta da Teddy - ha partecipato al prestigioso World of Dance nella categoria Mega Team Division, confrontandosi con altre 24 crew di altissimo livello provenienti da diverse parti d’Europa.
In un contesto altamente competitivo, ballerini e ballerine della Street hanno sfiorato l’ingresso nella top 5, risultando tra gli italiani con il punteggio più alto nella propria categoria.
A rendere ancora più significativo il traguardo è stata la conquista del premio “Best Costume”, riconoscimento che valorizza l’impatto visivo e l’identità artistica della performance.
La Street School anche quest’anno continuerà a danzare accompagnando Ciccio Riccio nei tour estivi in molteplici principali piazze del Brindisino e del Salento.
Per contatti e informazioni:
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
3477030342
Instagram: @street_school_brindisi -Facebook: streetschool_hiphopacademy
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Grande interesse per i Campionati Regionali di Tiro con l'arco
Negli ultimi due weekend si sono tenuti tre dei quattro Campionati Regionali di tiro con l’arco per l’assegnazione dei titoli di classe ed assoluti nelle specialità 3D, Hunter&Field e Targa.
La specialità 3D ed Hunter&Field sono forse tra le più affascinanti, si sono svolte nella splendida oasi naturalistica offerta dal bosco annesso a “Villa Neviera Wine Resort” in Cellino San Marco (BR), organizzato dall’A.s.D. Arcieri Amici di Reno di San Pietro Vernotico, in un percorso immerso nel verde, utilizzando come bersagli sagome tridimensionali (da qui il nome delle specialità arcieristiche), divise per classi in base alla loro grandezza, vengono sistemati in pendenza e a diverse distanze, conosciute e non, lungo i percorsi.
La specialità “Targa”, invece, è tra le più classiche delle discipline e, probabilmente, è la più praticata del tiro con l'arco in Italia, essa consiste nel tiro ad una distanza che arriva fino a 70 metri per gli archi ricurvi.
I risultati onorano la società ASD Arcieri Amici di Reno di San Pietro Vernotico ed il suo tecnico, Cosimo Renna:
- Erik FIASCHI, spec. 3D, 1° classificato di categoria e 1° assoluto, Arco Compound Under 20, nella spec. H&F, 2° classificato di categoria, Arco Compound Allievi, nella spec. Targa, 1° classificato di categoria, Arco Compound Allievi;
- Giuseppe RENNA, spec. 3D, 1° classificato di categoria e 2° assoluto, Arco Long Bow Over 20, nella spec. H&F, 1° classificato di categoria, Long Bow;
- Roberta SURIANO, spec. H&F, 1° classificata di categoria, Arco Ricurvo Allieve, spec. Targa, 1° classificata di categoria e 1° assoluta, Arco Ricurvo Allieve;
- Lorenzo TALO’, spec. H&F, 1° classificato di categoria, Arco Ricurvo Ragazzi, spec. Targa, 1° classificato di categoria e 1° assoluto, Arco Ricurvo Ragazzi;
- Alberto SALATI, spec. H&F, 1° classificato di categoria, Arco Ricurvo Giovanissimi, spec. Targa, 1° classificato di categoria, Arco Ricurvo Giovanissimi;
- Sara LEVANTE, spec. H&F, 1° classificata di categoria, Arco Nudo Allieve, spec. Targa, 1° classificata di categoria, Arco Nudo Allieve;
- Erwin FIASCHI, spec. 3D, 2° classificato di categoria e 2° assoluto, Arco Compound Under 20, nella spec. H&F, 1° classificato di categoria, Arco Compound Allievi;
- Antonio DE BELLO, spec. 3D, 2° classificato di categoria e 2° assoluto, Arco Nudo Over 20, nella spec. H&F, 1° classificato di categoria e 3° assoluto, Arco Nudo Senior;
- Fabio ADAMO, spec. 3D, 2° classificato di categoria, Arco Istintivo Over 20;
- Cosimo RENNA, spec. 3D, 2° classificato di categoria e 2° assoluto, Arco Compound Over 20;
- Donato TALO’, spec. Targa, 3° assoluto, Arco Ricurvo;
Attiva dal 2013, l’Asd Arcieri Amici di Reno promuove il tiro con l’arco tra giovani e adulti, vantando numerosi record individuali e di squadra e 18 titoli nazionali. Le attività della società si svolgono presso la palestra della scuola elementare di San Pietro Vernotico in viale degli Studi e presso la scuola media di via Lomarchese in Torchiarolo durante l’inverno, e nel periodo estivo nel campo all’aperto sito lungo la strada Pagliarelle poco fuori l’abitato di Torchiarolo in direzione della chiesetta della Madonna delle Grazie, con sessioni aperte a tutti, anche a chi desidera avvicinarsi a questo sport emozionante solo per divertirsi in buona compagnia. Le prime prove sono gratuite e l’associazione fornisce l’attrezzatura necessaria. Un'opportunità imperdibile per chiunque voglia scoprire il mondo del tiro con l’arco.
L’associazione può essere contattata tramite Whatsapp al numero 388 258 6827 e tramite la sua pagina Facebook “Arcieri Amici di Reno”.
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