Redazione

Questo sabato 13 giugno la Puglia incontra il Messico in un vero e proprio Mexican Market, con ospite la designer di gioielli franco messicana Sophie Simone Cortina.
Il tutto si svolgerà presso la Masseria Guadalupe in C. da Schiavone a Ostuni, dalle ore 19 alle ore 21.

Una serata dedicata all'artigianato, al design e alla creatività messicana, con una selezione di artigiani e marchi indipendenti provenienti dal Messico.

L'ospite speciale Sophie Simone Cortina
, subito dopo la tappa parigina, sarà in Puglia presso la Masseria Guadalupe per presentare la sua collezione di gioielli, unica tappa italiana del suo tour pop-up europeo.

La sua linea riflette l'amore per il Messico, suo paese d'origine, e la sua passione per la creazione di gioielli senza tempo, femminili e versatili. Ha iniziato a creare gioielli fin da bambina, realizzando collane con spille vintage, che le venivano regalate di nascosto dalla nonna, e trasformandole poi in creazioni uniche. Oggi, Sophie ama disegnare le sue collezioni ispirandosi a ciò che più la affascina e collaborando a stretto contatto con talentuosi artigiani messicani. Ogni creazione è realizzata a mano con cura ed è unica. La sua passione per i viaggi, l'arte, lo yoga, la fotografia, la natura e la vita le permette di trarre ispirazione ovunque vada e di trasformarla in splendide creazioni di gioielli.

Per l'occasione sarà possibile visitare il tipico Mexican market e rimanere per l'aperitivo o per la cena gustando un menù unico in Puglia, perché cento per cento messicano e stagionale, a cura dello Chef Uriel Rayon.

È gradita prenotazione al +39 393 418 6829 o via mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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Nota dei consiglieri regionali di Fratelli d'Italia Luigi Caroli e Antonio Scianaro

“Il presidente Antonio Decaro intervenga in prima persona per constatare come vengono erogati i servizi territoriali dedicati alle fasce deboli della popolazione in provincia di Brindisi. Non bastano le stabilizzazioni, misura che entra nell’ordinarietà dopo la legge regionale approvata quasi due anni fa, al Centro di Neurolesi e Motulesi di Ceglie Messapica per esternare soddisfazione per i servizi. La realtà è ben diversa e il rischio di una spesa fuori controllo, con soldi pubblici, è sempre più concreto: 200 operatori per 65 pazienti (20 codici 75 e 45 codici 56). E mentre le liste d’attesa per i day surgery crescono, c’è l’assoluta mancanza di medici specialisti. Non si allestisce così un centro di ricerca.

Alle stabilizzazioni, sacrosante e doverose ripetiamo, deve seguire necessariamente un potenziamento dei servizi. Ad oggi ad esempio a decine di bambini è precluso avvalersi delle prestazioni dei logopedisti, dell’unità spinale non si parla più. Ecco perché il buco della sanità pugliese cresce sempre di più, mentre il livello dei servizi diminuisce.

Serve un interessamento diretto del presidente Decaro e dell’assessore regionale Donato Pentassuglia. E riteniamo che sia necessario un sopralluogo anche nell’altra struttura recentemente acquisita nella gestione dell’Asl Brindisi: ci riferiamo alla Rsa di Ostuni. Lo dicono i numeri, non i consiglieri regionali di opposizione: i numeri di ricovero sono ai minimi storici. E non può essere altrimenti anche in ragione dei servizi attuali: palestra senza attrezzi, pasti che giungono pre-confezionati. Mancano anche le tovaglie sui tavoli durante i pasti e divani da mettere a disposizione dell’utenza. Anche in questo caso gli operatori non hanno nessuna colpa: ma non possono essere utenti e famiglie a pagare i capricci di internalizzazioni che invece di cambiare in meglio la quotidianità all’interno di questi centri stanno creando un danno ai conti dell’Asl e al livello dei servizi erogati”.

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In occasione della Giornata Mondiale del Donatore di Sangue, promossa dall'Organizzazione Mondiale della Sanità per valorizzare il gesto volontario e gratuito che salva milioni di vite ogni anno, la Asl Brindisi rinnova il proprio impegno a sostegno della cultura della donazione. Per celebrare la ricorrenza, il Centro trasfusionale dell'ospedale Perrino, diretto da Antonella Miccoli, rimarrà aperto ai donatori nella mattinata di domenica 14 giugno, dalle 8 alle 11, garantendo un percorso dedicato e un'accoglienza agevolata per chi desidera compiere o rinnovare questo fondamentale atto di solidarietà.

La donazione di sangue e dei suoi componenti rappresenta una risorsa insostituibile per il Servizio Sanitario: ogni anno migliaia di pazienti necessitano di terapie trasfusionali per interventi chirurgici, cure oncologiche, malattie ematologiche, traumi ed emergenze. Nonostante i progressi della scienza, il sangue non può essere prodotto artificialmente e resta affidato esclusivamente alla responsabilità e alla generosità dei cittadini.

“Il sangue è un bene prezioso che non ha sostituti – ha dichiarato Miccoli –. Ogni sacca raccolta è un gesto concreto che sostiene l'intera rete assistenziale e garantisce cure tempestive. In questa giornata speciale vogliamo ringraziare di cuore chi dona con continuità e invitare chi non l'ha ancora fatto ad avvicinarsi a una pratica sicura, rigorosamente controllata e fondamentale per la comunità. Il nostro team sarà presente per accogliere i donatori con professionalità, garantendo standard elevati di sicurezza, tracciabilità e comfort. Celebrate la vita, celebrate voi stessi: venite a donare”.

Luana De Gioia, presidente dell’associazione Thalassemici Brindisi ha aggiunto che “oggi, in questa giornata a voi dedicata, ci tenevo a ringraziarvi tutti. Grazie perché il gesto della donazione è un gesto d'amore incondizionato. Così facendo potete salvare la vita di persone come me. Io sono una paziente thalassemica che necessita di trasfusioni di sangue ogni 15/18 giorni per poter vivere, quindi, per me siete dei supereroi che mi tengono in vita giorno dopo giorno. Il sangue non si produce in laboratorio, ma si può solo donare, da un essere umano a un altro, quindi, ancora profondamente grazie perché ogni volta, dedicando dieci minuti del vostro tempo, donate la vita”.

La Asl Brindisi sottolinea come l'autosufficienza ematica rappresenti un obiettivo strategico per il territorio, soprattutto in vista della stagione estiva, periodo in cui le donazioni fisiologicamente diminuiscono mentre la richiesta clinica rimane costante. Il Centro trasfusionale del Perrino opera nel pieno rispetto dei protocolli nazionali e regionali, assicurando screening accurati, massima tutela per donatori e riceventi, e una gestione efficiente delle scorte.

“Celebrare la Giornata Mondiale del Donatore significa riconoscere il valore civile, etico e sanitario di una scelta che tiene insieme la nostra comunità – ha affermato Maurizio De Nuccio, direttore generale della Asl Brindisi –. Ringrazio i donatori, le associazioni di volontariato e tutto il personale del trasfusionale per l'impegno quotidiano. Garantire la disponibilità di emocomponenti è una priorità aziendale: investire nella prevenzione, nella comunicazione e nell'accessibilità dei punti raccolta è il nostro modo concreto di tutelare la salute di tutti. Invito i cittadini a trasformare questa ricorrenza in un'opportunità per donare o per informarsi: ogni gesto conta, ogni donatore è un presidio di salute pubblica”.

Possono donare sangue intero i cittadini di età compresa tra 18 e 65 anni, in buona salute, con peso non inferiore a 50 kg. È consigliabile presentarsi dopo una colazione leggera (no latte o derivati; sì the, caffè, fette biscottate), muniti di documento di identità valido e tessera sanitaria. La donazione è sicura, gratuita e richiede circa 15-20 minuti.

La Asl Brindisi rinnova l'invito a partecipare: donare sangue è un atto di cittadinanza attiva che unisce scienza, solidarietà e responsabilità. Insieme, possiamo garantire cure tempestive e salvare vite.

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Alle ore 10.00 di oggi, a Francavilla Fontana, presso la Cattedrale (Basilica Minore del SS. Rosario), ha avuto luogo la solenne cerimonia di commemorazione del 1° anniversario del sacrificio del Maresciallo Carlo Legrottaglie, insignito della Medaglia d’Oro al Valor Militare “alla memoria”. Il sottufficiale cadde eroicamente nella mattinata del 12 giugno 2025, colpito mortalmente dall’arma da fuoco di un malvivente nel consapevole adempimento del proprio dovere.

L’alto valore del momento e la profonda vicinanza dello Stato sono stati testimoniati dalla partecipazione delle massime autorità. Tra i presenti, il Generale di Corpo d’Armata Massimo Mennitti (Vice Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri) e il Generale di Corpo d’Armata Nicola Massimo Masciulli (Comandante Interregionale Carabinieri “Ogaden” di Napoli), l’On. Mauro D’Attis, Vice Presidente della Commissione Parlamentare Antimafia, il Prefetto di Brindisi, S.E. Dott. Guido Aprea, il Presidente del Consiglio Regionale, Dott. Antonio Matarrelli. Hanno presenziato, inoltre, i vertici della Magistratura locale – il Presidente del Tribunale Dott. Vincenzo Pietro Scardia e il Procuratore della Repubblica Dott.ssa Pina Montanaro –, il Sindaco di Francavilla Fontana Avv. Antonello Denuzzo, il Questore Dott. Aurelio Montaruli, il Commissario Prefettizio di Ostuni Dott.ssa Pasqua Erminia Cicoria, il Comandante della Legione Carabinieri “Puglia” Colonnello Alessandro Cristiano Puel e il Comandante Provinciale Colonnello Leonardo Acquaro.

La Santa Messa in suffragio del decorato è stata presieduta da Sua Eccellenza Monsignor Vincenzo Pisanello, Vescovo della Diocesi di Oria, e concelebrata da Don Antonio Cassano, Cappellano Militare del Comando Legione Carabinieri “Puglia”, durante la quale è stata data lettura del toccante messaggio inviato dall’Ordinario Militare per l’Italia, Sua Eccellenza Monsignor Gian Franco Saba.

All’emozionante rito hanno preso parte i familiari del Maresciallo Legrottaglie, unitamente ai militari dei vari reparti del Comando Provinciale Carabinieri di Brindisi, a una folta rappresentanza delle Associazioni Nazionali Carabinieri e Forestale e ai cittadini del territorio.

Al termine della funzione, il Generale di Corpo d’Armata Massimo Mennitti ha preso la parola in un’atmosfera carica di vibrante commozione. Il suo è stato un atto di doverosa e solenne gratitudine verso un servitore dello Stato che non ha esitato a immolare la propria vita per sbarrare la strada all'illegalità e proteggere la comunità. Nel concludere il suo toccante discorso, ha voluto rimarcare un concetto fondamentale: questa non è una semplice ricorrenza, ma un giorno di doveroso e imperituro riconoscimento.

La commemorazione è successivamente proseguita presso il cimitero di Ostuni, luogo di sepoltura del Caduto, con la deposizione di una corona d’alloro e la benedizione officiata dal Cappellano Militare Don Antonio Cassano.

Nel corso del momento di raccoglimento è stata data solenne lettura del decreto di concessione dell’onorificenza, la cui motivazione recita:

Addetto ad aliquota radiomobile di compagnia distaccata in territorio caratterizzato da elevato indice di criminalità, nel corso di un servizio perlustrativo svolto unitamente ad altro militare, con spiccato spirito di iniziativa ed eccezionale coraggio, si poneva all’inseguimento di due individui sospetti, a bordo di un’autovettura risultata successivamente rubata, che terminavano la propria pericolosa e prolungata fuga contro un muretto e un palo della rete elettrica. Nelle successive e concitate fasi, il militare, nel consapevole adempimento dei propri doveri, non esitava a opporsi a uno dei malfattori, armato di pistola, che, sceso dal mezzo, lo affrontava con palese intento violento. Attinto proditoriamente da un colpo esplosogli contro dal malvivente, sebbene gravemente ferito, anziché trovare riparo, replicava con l’arma in dotazione, prima di accasciarsi esanime al suolo. Fulgido esempio di elette virtù militari e altissimo senso del dovere, spinto fino all’estremo sacrificio.” 

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Il Comune di Mesagne e l’associazione Fai Antiracket Mesagne “Legalità e Sicurezza” hanno depositato ufficialmente, venerdì 12 giugno 2026, la richiesta di costituzione di parte civile nel procedimento giudiziario a carico di presunti esponenti e fiancheggiatori della frangia mesagnese della Sacra Corona Unita.

L’inchiesta, condotta dai Carabinieri sotto il coordinamento della pm Carmen Ruggiero della Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) di Lecce, ha portato lo scorso 15 dicembre 2025 a un’operazione che ha visto l’arresto di quattordici persone, tra le quali figure di rilievo quali Daniele Vicientino, storico volto della Sacra Corona Unita mesagnese, e Tobia Parisi, considerato suo luogotenente.

L’azione congiunta dell’amministrazione comunale e dell’associazione evidenzia la volontà di sostenere attivamente la lotta alla criminalità organizzata sul territorio, riaffermando l’impegno per la legalità e la sicurezza della comunità mesagnese. La costituzione di parte civile rappresenta una tappa fondamentale nel percorso processuale, volto a garantire il riconoscimento delle responsabilità penali e il risarcimento dei danni subiti dalla collettività.

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Servizi scolastici e contributi: al via le iscrizioni per mensa e trasporti e i bandi per il diritto allo studio

Il Comune di Mesagne informa la cittadinanza che dal 15 giugno al 20 agosto 2026 sono aperte le iscrizioni online per i servizi di mensa e trasporto scolastico.

Le domande devono essere presentate esclusivamente in modalità telematica collegandosi al portale dedicato all'indirizzo iscrizioni.mesagne.dedalo.top/iscrizioni_start.asp

Per usufruire delle agevolazioni tariffarie sul ticket della mensa, il genitore o tutore deve autorizzare l'Ente, durante la fase di iscrizione, a prelevare i dati relativi al proprio ISEE direttamente dai sistemi INPS. In presenza di specifiche intolleranze alimentari, è possibile caricare il certificato medico in formato PDF direttamente sulla piattaforma Dedalo all'interno della sezione documenti dell'Area Genitori. Il servizio di trasporto scolastico è destinato agli studenti fino ai 16 anni di età domiciliati in zone rurali ed extraurbane, oltre che agli studenti diversamente abili residenti nel territorio comunale. Per ogni ulteriore informazione è possibile rivolgersi all’Ufficio Pubblica Istruzione situato in Via Castello n. 10.

L'Amministrazione comunica inoltre che sul portale della Regione Puglia, raggiungibile all'indirizzo studioinpuglia.regione.puglia.it, sono aperti i bandi per la richiesta delle Borse di Studio per l’anno scolastico 2025/2026, con scadenza fissata al 29 giugno 2026. Tutti i dettagli e gli avvisi specifici, distinti per le classi frequentate, sono disponibili direttamente sul sito regionale sopra indicato.

Si segnala anche che, dal 15 giugno al 15 luglio 2026, sarà possibile presentare domanda per il contributo relativo alla fornitura gratuita o semigratuita dei libri di testo, misura destinata agli studenti che frequenteranno le scuole secondarie di primo e secondo grado nell’anno scolastico 2026/2027. La Borsa di Studio e il contributo per i libri di testo rappresentano misure distinte e disciplinate da specifici avvisi; pertanto, i cittadini in possesso dei requisiti previsti potranno presentare domanda per entrambe le opportunità nei rispettivi termini di apertura. Per rimanere costantemente aggiornati su tutte le opportunità e le scadenze, si invita la cittadinanza a consultare regolarmente il sito ufficiale della Regione Puglia.

 

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 I fucilieri della Brigata Marina San Marco che si calano a bordo della nave mercantile in navigazione nel Mediterraneo orientale, con una fregata posta a breve distanza e pronta a intervenire in caso di necessità. Sembra la descrizione di uno scenario bellico, in realtà si tratta di un’esercitazione che si è svolta nello scorso fine settimana nel quadro dell’Operazione Mediterraneo Sicuro (O.M.S.) e che ha visto coinvolte la fregata Marceglia della Marina Militare e la portacontainer Jolly Argento della Ignazio Messina & C., battente bandiera italiana.

Tale attività ha visto un team specializzato della Brigata Marina San Marco calarsi a bordo del mercantile dall’elicottero SH-90, con il supporto di un’unità da sbarco leggera (RHIB) con funzioni di sicurezza e recupero. Le operazioni, pianificate nel rispetto dei più elevati standard procedurali, si sono svolte garantendo la continuità della navigazione commerciale: la Jolly Argento ha mantenuto la propria velocità di crociera durante l'intera fase operativa, con un impatto minimo sulla tabella di marcia.

Una volta a bordo, i militari hanno eseguito una verifica documentale del carico e del ruolino d'equipaggio, completando le attività di controllo senza riscontrare anomalie. L’operazione, della durata complessiva di circa due ore, ha confermato l'efficacia delle procedure di coordinamento tra unità navale, assetto aereo e personale imbarcato.

“Le esercitazioni congiunte fra Marina Militare e marina mercantile sono ormai una costante da diversi anni – fanno sapere da Assarmatori – e hanno permesso di raggiungere un livello di coordinamento fra gli equipaggi e prontezza nelle comunicazioni e nelle operazioni che rappresenta un passaggio significativo per la sicurezza della navigazione. Gli avvenimenti degli ultimi anni, e ancor di più quelli degli ultimi mesi, ci hanno confermato quanto attività di questo tipo siano importanti e irrinunciabili: grazie quindi alla Marina Militare per l’elevato grado di professionalità dimostrato anche in questa occasione”.

 

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Goletta Verde pronta a salpare per la sua 40esima edizione:

Nell’estate che si preannuncia da caldo record, sarà in navigazione dal 15 giugno lungo la Penisola

in difesa di mare, coste e biodiversità, minacciate da illegalità, inquinamento e crisi climatica

Al suo fianco, sulla terraferma, Goletta dei Laghi da fine giugno monitorerà la salute dei bacini lacustri

Nel 2025 oltre 300 le illegalità ambientali e per la pesca di frodo, più di una al giorno, accertate nelle 32 aree marine protette che tutelano circa 231mila ettari di mare e 711 chilometri di costa

Dal saccheggio dei fondali marini con danni ad habitat e al patrimonio archeologico alla pesca di frodo.

Le Isole Tremiti quelle con più illeciti, seguite da Ventotene e Santo Stefano e “Regno Nettuno-Procida"

Preoccupano i punti critici inquinati su cui Goletta Verde e Goletta dei Laghi torneranno e l’aumento

delle temperature con la tropicalizzazione del Mediterraneo e i laghi in secca

Speciale 40 anni: tra gi eventi di punta in Puglia l’incontro tra le due imbarcazioni storiche di Goletta Verde, la Catholica e l’Oloferne e il gemellaggio con Puliamo il Mondo per la pulizia dei fondali dai rifiuti abbandonati; in Calabria l’evento No Ponte. Sui laghi, l’evento il 30 giugno sul Lago di Garda

Foto e video

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Quarant’anni e non sentirli. Goletta Verde, la storica campagna di Legambiente in difesa di mare, coste e biodiversità, è pronta a salpare in quella che si preannuncia l’estate da caldo e temperature record. Un viaggio “coast to coast”, dal 15 giugno al 10 agosto dal Friuli-Venezia-Giulia alla Liguria, che la vedrà navigare anche tra le acque delle gemme più preziose della Penisola, le aree marine protette, che tutelano circa 231mila ettari di mare e 711 chilometri di costa. Oggi però sempre più sotto scacco, insieme a mare e coste, di illegalità, inquinamento e crisi climatica. La conferma arriva dai dati sulle illegalità ambientali e per la pesca di frodo accertate nel 2025 nelle 32 aree marine protette e nelle aree a mare di tre parchi nazionali (Cinque Terre, Arcipelago toscano e Arcipelago della Maddalena), elaborati per la prima volta da Legambiente in collaborazione con la Guardia di finanza e le Capitanerie di porto. Parliamo di 383 violazioni, amministrative e penali, più di una al giorno: 224 quelle registrate dal III Reparto Operazioni del Comando generale della Guardia di finanza e 159 quelle censite dal Reparto III, Centro controllo nazionale Pesca del Comando generale delle Capitanerie di porto-Guardia costiera, con un valore complessivo delle sanzioni amministrative di quasi 257.000 euro. Si va, ad esempio, dalle violazioni dei divieti e delle misure di protezione ambientale al saccheggio dei fondali marini con danni ad habitat e al patrimonio archeologico sottomarino per arrivare alla pesca di frodo. In particolare, i controlli svolti dalle Capitanerie di porto sia sulla pesca professionale, a strascico e non solo, sia su quella ricreativa, hanno portato all’accertamento di 135 violazioni amministrative, di cui 89 per la pesca professionale, e 24 penali, con sanzioni per circa 165.000 euro.

Classifica: Nella classifica delle aree marine protette con più illeciti, il triste primato spetta alle Isole Tremiti (Parco nazionale del Gargano) che nel 2025 registrano il maggior numero di violazioni accertate, ben 88, seguite al secondo posto dalle isole di Ventotene e Santo Stefano, nel Lazio, con 57 illeciti amministrativi contestati dalla Guardia di finanza, uno ogni 2,4 controlli. Al terzo posto con 19 infrazioni (di cui 18 contestate dalle Capitanerie di porto) l’area marina protetta Regno di Nettuno-Procida. Al quarto posto con 15 illeciti le Isole Egadi (9 delle Capitanerie di porto e 6 contestate dalla Guardia di finanza), seguite con 14 violazioni ambientali dall’area marina protetta di Torre Guaceto (Brindisi), con 13 infrazioni da Capo Gallo-Isola delle femmine in provincia di Palermo (accertate dalla Guardia di finanza) ed ex aequo da Capo Carbonara, nel Comune di Villasimius (Sud Sardegna), di cui 8 dalle Capitanerie di porto e 5 dalla Guardia di finanza. Ed ancora seguono la Penisola del Sinis-Isola Mal di Ventre in provincia di Oristano (11 illeciti), Porto Cesareo (10), in provincia di Lecce e l’area a mare del parco nazionale dell’Arcipelago della Maddalena (Ss), sempre con 10 illeciti, tutti di carattere amministrativo, accertati dalla Guardia di finanza.

Goletta 2026, i grandi temi: Con la diffusione di questi dati, Goletta Verde di Legambiente - realizzata con la partnership principale di ANEV, CONOU, Novamont (Versalis-Eni) e Renexia, media partner Nuova Ecologia - fotografa una situazione che denuncerà nel corso delle sue 15 tappe insieme al problema dell’inquinamento e della maladepurazione, che incide pesantemente sullo stato chimico ed ecologico delle acque costiere e di transizione (in prossimità delle foci). L’Italia ad oggi conta quattro procedure di infrazione sulla Direttiva Acque Reflue, sulle prime due si stima un esborso di oltre 200 milioni di euro.  Tra gli altri temi che Goletta Verde porterà in primo piano si va dall’abusivismo edilizio alle ecomafie, dalla erosione costiera alla tutela della biodiversità al futuro delle rinnovabili che passa anche dal mare con l’eolico offshore. E poi c’è la crisi climatica e l’aumento delle temperature che stanno portando alla tropicalizzazione del Mediterraneo e, nell’entroterra, a laghi e fiumi in secca. Affianco a Goletta Verde, sulla terraferma, dal 26 giugno, arriverà anche Goletta dei Laghi, l’altra storica campagna di Legambiente, giunta alla 21esima edizione e realizzata con la partnership di CONOU, Novamont (Versalis-Eni) e media partner Nuova Ecologia, che monitorerà fino al 30 luglio la salute dei bacini lacustri.

Novità Goletta 2026, staffetta con le imbarcazioni storiche: Per celebrare i suoi 40 anni, Goletta Verde navigherà nel Mediterraneo con due delle imbarcazioni storiche: il viaggio inizierà con Goletta Verde – Catholica, in collaborazione con la Fondazione Goletta L.a.b, il 15 giugno da Grado (GO), in Friuli-Venezia Giulia per arrivare fino a Brindisi, in Puglia, dove ad attenderla ci sarà l’Oloferne. Qui il 6 luglio ci sarà l’incontro e la staffetta tra le due imbarcazioni, con la Oloferne che poi proseguirà la navigazione risalendo verso il Tirreno per arrivare in Liguria (ai primi di agosto), da dove quart’anni fa partì la prima edizione di Goletta Verde. Quindici le tappe previste in questa edizione 2026: si partirà da Grado (15, 16 giugno), per proseguire a Venezia (17, 18 giugno), Chioggia (19 giugno), Cesenatico (21, 22, 23, 24 giugno), Ancona (25,26 e 27 giugno), Pescara (28, 29 giugno), Termoli (30 giugno, 1 luglio), Monopoli (3,4 luglio),  Brindisi (6,7,8 luglio), Reggio Calabria (13,14,15 luglio), Capo d’Orlando (14 e 15 luglio), Provincia di Catania (16 e 17 luglio), Maratea (19 e 20 luglio), Napoli (21, 22 e 23 luglio), Anzio (25, 26 e 27 luglio), Punta Ala (30, 31 luglio), Porto Torres (2, 3, 4 agosto), Savona (7, 8 agosto) e Genova (10 agosto).

Tra gli eventi clou: oltre l’incontro in Puglia tra le due imbarcazioni storiche, l’evento NO Ponte, in Calabria, il gemellaggio con Puliamo il Mondo, per la pulizia dei fondali in Puglia insieme ai sub, in Emilia-Romagna, a Cesenatico, il Forum Energia per fare il punto sulle rinnovabili. Come sempre previsti a bordo di Goletta Verde i laboratori di educazione ambientale con Life Turtlenest sul tema tartarughe marine, nidificazioni e loro tutela. In tema di biodiversità nel corso di alcune tappe si parlerà anche della tutela del fratino, il piccolo abitante delle nostre spiagge al centro del progetto europeo Life Alexandro; e di resilienza climatica delle città del Medio Adriatico con Life AgreeNet.

“I dati che abbiamo elaborato sugli illeciti nelle aree marine protette, grazie alla Guardia di finanza e alle Capitanerie di porto - dichiara Giorgio Zampetti, direttore generale di Legambiente – ci raccontano quanto il mare e i suoi gioielli, dalle aree marine protette e alla biodiversità marina, siano in pericolo per colpa delle attività umane. Oltre alla pesca di frodo e alle illegalità ambientali, c’è poi il grande problema dell’inquinamento e della maladepurazione che con Goletta Verde e Goletta dei Laghi denunciamo da anni attraverso centinaia di monitoraggi che realizziamo con una grande operazione di citizen science grazie all'impegno di tanti volontari e volontarie dei nostri Circoli che prelevano i campioni di acqua di mare e di lago per le analisi microbiologiche. Alle denunce di questi anni si sono susseguiti anche importanti risultati e miglioramenti, segno che l’azione di Legambiente unita a quella dei cittadini può davvero fare la differenza. Goletta Verde, che quest’anno festeggia 40 anni di attività, è una instancabile sentinella del mare frutto dell’impegno civico di tanti volontari e volontarie che credono nella difesa dell’ambiente a partire da quella del mare e in un futuro migliore”. 

40 anni di Goletta Verde in numeri: In questi 40 anni, Goletta Verde dal 1986 ha percorso 160.000 km, quattro volte il periplo della Terra, ed effettuato decine di migliaia di analisi, centinaia di blitz e denunce in tutta Italia e qualche volta all’estero. Storici i blitz contro gli ecomostri, da Punta Perotti, a Bari, all’hotel Fuenti, sulla costiera amalfitana. Dopo anni di mobilitazioni, entrambi gli ecomostri sono stati abbattuti dalle ruspe. Punta Perotti nel 2006 e l’Hotel Fuenti nel 1999. Un’eco-vittoria storica per Goletta Verde che nel 2017 è anche approdata all’ONU, alla Conferenza mondiale sugli oceani, a New York, dove Legambiente è intervenuta in Assemblea generale per raccontare l’impegno della sua campagna. Tanti i temi portati in primo piano in questi anni e che saranno anche al centro dell’edizione 2026.

Non solo mare, grande attenzione anche ai LAGHI: Accanto a Goletta Verde, ci sarà in azione, dal 26 giugno al 30 luglio, nell’entroterra, Goletta dei Laghi 2026 di Legambiente, che quest’anno per l’occasione lancerà il primo dossier nazionale su laghi e adattamento climaticoQuindici le tappe dal nord al sud Italia che avranno come filo conduttore l’adattamento climatico. Si partirà il 26 giugno dai Laghetti delle Mucille (Friuli-Venezia-Giulia), per poi passare il 27 giugno in Trentino-Alto Adige. La campagna poi proseguirà il 29 giugno sul lago di Santa Croce in Veneto; il 30 giugno sul Lago di Garda per parlare della sostenibilità ambientale del lago, dal monitoraggio dell'Arpa all'innovazione nel mondo dei trasporti lacustri; l’8 luglio tappa sul lago Lario, in Lombardia, il 14 luglio a Torino in occasione del Forum acqua Piemonte saranno presentati i dati dei laghi piemontesi; 17 luglio tappa sul lago di Fiastra nelle Marche, il 16 luglio a Perugia e il 21 luglio Roma per presentare i dati sui laghi locali monitorati. Ed ancora il 22 luglio Goletta dei Laghi arriverà in Abruzzo sul lago di Bomba; il 25 luglio sul Lago di Occhito, posto al confine tra Puglia e Molise; il 23 luglio a Potenza, il 28 e 29 luglio sui laghi Silani in Calabria e per finire il 30 luglio in Sicilia sul lago Pergusa. Anche quest’anno saranno diversi i temi che spazieranno dalla qualità delle acque al tema dell’overtourism, dalla crisi climatica alla tutela della biodiversità e delle aree naturali protette, solo per citarne alcuni.

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Il Partito Democratico di Brindisi respinge la rappresentazione offerta dal sindaco Marchionna, secondo cui il quadro complessivo della maggioranza sarebbe rimasto sostanzialmente invariato in ragione del programma elettorale e della composizione originaria della coalizione. Si tratta di una lettura che non descrive la realtà ma la maschera, perché la maggioranza che oggi governa la città non è quella uscita dalle urne nel 2023 e nessun richiamo al programma può cancellare ciò che è accaduto sotto gli occhi di tutti. Nel corso del mandato la coalizione ha subito una riconfigurazione profonda e continua, fatta di riposizionamenti, rotture, rimpasti e ridefinizioni degli assetti che ne hanno progressivamente alterato il perimetro politico e lesito di questo processo è oggi inequivocabile. Il primo partito della maggioranza è diventato Futuro Nazionale, la formazione di Vannacci, un soggetto politico che alle elezioni comunali nemmeno esisteva e che non ha ricevuto un solo voto dai brindisini. In poche ore consiglieri eletti con Forza Italia e con Fratelli dItalia sono confluiti in un movimento che si autodefinisce lunica destra, spostando lintero baricentro dellamministrazione su posizioni di destra radicale che nessun elettore aveva scelto come asse di governo della città.

Il quadro è reso ancora più evidente dalluscita dalla maggioranza della componente moderata, che ha parlato apertamente di un capitolo chiuso e quindi mentre la destra radicale diventa egemone, chi si riconosceva in una collocazione moderata abbandona il campo. Non è un dettaglio, è la fotografia di una coalizione che ha smarrito la propria natura originaria e lha sostituita con una costruzione fondata esclusivamente su equilibri numerici e aggregazioni successive, priva di qualunque coerenza programmatica riconoscibile. Colpisce inoltre che un sindaco con una storia politica di radici socialiste e riformiste accetti senza battere ciglio di essere sorretto, come prima forza della propria maggioranza, dal partito di Vannacci e perciò sostenere che nulla sia cambiato significa chiedere ai cittadini di non credere a ciò che vedono. La verità è che la legittimazione democratica di questa maggioranza si è progressivamente svuotata, perché il consenso espresso nel 2023 è stato trasferito, per scelte individuali dei consiglieri, verso un soggetto politico mai sottoposto al giudizio degli elettori brindisini.

Il Partito Democratico ritiene perciò necessario aprire una riflessione pubblica e trasparente sulla reale natura politica dellamministrazione cittadina. Brindisi ha bisogno di un governo chiaro nella sua identità, stabile nella sua visione e coerente nelle sue scelte, non di una narrazione che minimizza trasformazioni sostanziali per nascondere ai cittadini che la città è oggi guidata da una maggioranza a trazione di destra radicale che nessuno ha mai votato come tale. Su questa distanza tra ciò che gli elettori hanno scelto e ciò che oggi governa la città il Partito Democratico continuerà a chiedere chiarezza, nellesclusivo interesse della trasparenza politica e della comunità brindisina.

 Partito Democratico Città di Brindisi

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Per consentire l’esecuzione dei lavori, sarà necessario sospendere temporaneamente la normale erogazione idrica il 16 giugno nell’abitato di San Vito dei Normanni (BR). L’interruzione riguarderà Via G. Galliano, Via D. Guerrazzi, Via Arimondi, Via Toselli, e Via Latiano nel tratto compreso tra Via San Donato e Via L. D’Aosta.

La sospensione avrà la durata di 8 ore, a partire dalle ore 8:00 con ripristino alle ore 16:00.

Disagi saranno avvertiti esclusivamente negli stabili sprovvisti di autoclave e riserva idrica o con insufficiente capacità di accumulo.

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