Redazione

Dati del giorno: 26 ottobre 2022

1.319
Nuovi casi
10.110
Test giornalieri
1
Persone decedute
Nuovi casi per provincia
Provincia di Bari: 377
Provincia di Bat: 72
Provincia di Brindisi: 159
Provincia di Foggia: 121
Provincia di Lecce: 399
Provincia di Taranto: 172
Residenti fuori regione: 12
Provincia in definizione: 7
14.228
Persone attualmente positive
159
Persone ricoverate in area non critica
10
Persone in terapia intensiva

Dati complessivi

1.513.568
Casi totali
12.950.963
Test eseguiti
1.490.185
Persone guarite
9.155
Persone decedute
Casi totali per provincia
Provincia di Bari: 487.675
Provincia di Bat: 129.105
Provincia di Brindisi: 143.794
Provincia di Foggia: 212.636
Provincia di Lecce: 314.112
Provincia di Taranto: 205.140
Residenti fuori regione: 15.954
Provincia in definizione: 5.152

Pasquale Magrì è sempre stato un lavoratore modello. Lo è stato fino a quando gli inarrestabili effetti di una patologia cronica non gli hanno procurato l’amputazione delle gambe impedendogli di continuare a svolgere la mansione di autista di autobus, come ha fatto per 33 anni, 13 dei quali al servizio di STP.​ Per lui il periodo di erogazione dell’indennità per malattia si è concluso a gennaio scorso, a fine mese scadrà il termine dell’aspettativa non retribuita. Oggi l’ipotesi da scongiurare è il licenziamento.Pasquale non vuole la pensione perché vuole sentirsi “ancora utile”. È quello che mi ha spiegato in occasione della sua visita di ieri, quando ha chiesto di incontrarmi in veste di presidente della provincia di Brindisi, e dunque di rappresentante dell’Ente che è socio di maggioranza della società di trasporti, per raccontarmi la sua storia.Contatterò il presidente e i componenti del Consiglio di Amministrazione di STP per chiedere che per lui si verifichi la possibilità di attribuzione di un altro incarico, consono alle sue condizioni di salute, come il cinquantacinquenne chiede. Conoscendo la sensibilità delle persone in questione, sono certo che su questa vicenda non si lascerà nulla di intentato. E che si offrirà a Pasquale l’opportunità di continuare a guadagnarsi da vivere con la stessa dignità con cui lo ha sempre fatto.

Decesso per overdose da eroina di un giovane di San Vito dei Normanni, arrestati i presunti autori della cessione dello stupefacente.

Il 21 ottobre 2022, nel corso delle indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Brindisi, conseguenti al decesso per overdose da eroina di un giovane di San Vito dei Normanni, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di San Vito dei Normanni hanno tratto in arresto in flagranza di reato una coppia, residente a Francavilla Fontana, trovata in possesso di 75 grammi di eroina, 10,7 grammi​ di cocaina, materiale atto al taglio e al confezionamento del narcotico e più di mille euro in denaro contante, suddiviso in banconote di vario taglio. L’intensa e immediata attività investigativa ha consentito di acquisire una serie di minuziosi elementi per risalire all’identità della coppia, verosimilmente responsabile della cessione della dose di eroina poi risultata letale per la vittima e per cui risponderanno anche del reato di morte come conseguenza di altro delitto. La ricostruzione delle ultime ore di vita del giovane ha consentito, tra l’altro, di accertare le responsabilità di una terza persona in merito al delitto di omissione di soccorso.

Il procedimento è tuttora nella fase delle indagini preliminari e l’arresto è stato convalidato dal G.I.P. presso il Tribunale di Brindisi.

TERMINALE EDISON – CONTESSA (ANCE) E GALLUZZO (METALMECCANICI CONFINDUSTRIA): BENE L’ACCELERATA, MA ADESSO SI RENDA PUBBLICO IL PIANO DI COMMITTENZA!

 Abbiamo appreso dagli organi di informazione la notizia secondo cui la società Edison avrebbe impresso un’accelerata alle procedure propedeutiche alla realizzazione di un deposito small-scale di GNL sulle banchine di Costa Morena, nel porto di Brindisi.

Ovviamente cogliamo l’occasione per confermare il nostro parere favorevole a questo insediamento che arricchisce l’offerta di servizi portuali ed allo stesso tempo diviene una opportunità anche per l’intero territorio, soprattutto sulla base delle prescrizioni imposte dalla Regione Puglia che aprono le porte a nuovi e importanti vantaggi per il comparto economico e produttivo della provincia di Brindisi.

Detto ciò, però, a questo punto è non più rinviabile la presentazione – da parte di Edison – del piano di committenza, in maniera tale da consentire alle imprese locali di verificare ogni possibile coinvolgimento diretto, senza il solito inaccettabile ricorso al sistema del subappalto, già tristemente applicato in questo territorio tra grandi players e aziende del posto.

Una illustrazione che dovrà comprendere anche ogni possibile “ritorno” per quest’area del paese durante la successiva fase di esercizio dell’impianto.

Un motivo in più perché il tutto avvenga in tempi brevi e in maniera pubblica, con il pieno coinvolgimento delle organizzazioni di categoria e delle istituzioni locali.

 Angelo Contessa – Presidente ANCE Brindisi      

Roberto Galluzzo - Vice Presidente sez. Metalmeccanici Confindustria Brindisi

 

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Un numeroso gruppo di cittadini, vorrebbe confrontarsi con altre persone per trovare strategie comuni per risolvere i numerosi problemi che attanagliano il nostro bellissimo parco che ci invidiano un po’ tutti. 

Quest’incontro potrebbe far nascere i primi germogli per un costituendo comitato pro – parco, che avrebbe una funzione di stimolo verso le istituzioni, i dirigenti amministrativi, con l’unico scopo di rendere la nostra struttura ancora più bella e ricettiva. Questo gruppo numeroso di cittadini, annette grande importanza a questo confronto, che potrebbe essere l’inizio di una nuova stagione, ricca di idee, di contenuti, con l’intento di far partecipare alla vita cittadina, persone, gruppi, associazioni, con l’intento di stimolare le persone a formulare delle proposte per lo sviluppo di una forte consapevolezza e azione di contrasto alla cultura mafiosa e per favorire la cultura della legalità e cittadinanza responsabile avviando così un processo virtuoso di cambiamento di idee e di comportamenti concreti, e  costituire dei presidi di legalità con azioni che potrebbero essere veri deterrenti  anche verso atti di vandalismo (vera piaga sociale), che purtroppo sono sempre più frequenti  al parco. L’appuntamento è per giovedi 27 ottobre 2022 alle ore18 presso la saletta di vetro (ora biblioteca) presso il parco urbano R. Potì, gentilmente concesso dall’amministrazione della città di Mesagne anch’essa fortemente impegnata a contrastare fenomeni di illegalità presenti sul territorio.

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«Camminata tra gli ulivi», domenica 30 ottobre la sesta edizione a Lama del Trappeto. La manifestazione, indetta dall’associazione nazionale «Città dell’Olio», è organizzata da Serapia in collaborazione con Copape e associazione presepe vivente Pezze di Greco. L’aspetto naturalistico e sportivo della passeggiata, quello culturale dei luoghi che verranno attraversati, il richiamo al presepe vivente che in quella zona è ospitato, il lato gastronomico con le frise e l’olio. Per passeggiare all’insegna della spensieratezza nella storia, nella tradizione e nella laboriosità della terra di Fasano.

Tutto questo è la «Camminata tra gli ulivi», che domenica 30 ottobre si svolgerà a Lama del Trappeto, a Pezze di Greco, nel sito che ospita il presepe vivente. Indetta dall’associazione nazionale «Città dell’Olio», la manifestazione, giunta alla sesta edizione, è organizzata dalla cooperativa Serapia in collaborazione con Copape e associazione presepe vivente Pezze di Greco.

L’appuntamento è alle 9.30 nel parcheggio presepe vivente di Pezze di Greco. Si parte alle 10 su un percorso di circa 2 km da percorrere in un’ora circa. Le iscrizioni (obbligatorie) possono essere effettuate entro le ore 19 di sabato 29 ottobre telefonando al 3286474719 o per mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

«Questa manifestazione, nata grazie all’impegno del vice sindaco Luana Amati che mi ha preceduto nella delega, omaggia la laboriosità della nostra terra, la sua bellezza e le sue tradizioni naturalistiche, paesaggistiche, culturali e gastronomiche – spiega l’assessore alle Attività Produttive Giuseppe Galeota, che ha coordinato l’evento insieme all’assessore all’Agricoltura Gianluca Cisternino –. La camminata tra gli ulivi mette al centro uno dei prodotti tipici della nostra tradizione, l’oro giallo della nostra terra: l’olio di oliva che è cultura, identità, attaccamento alle radici e anche vita e fatturato perché è una fetta importante della nostra economia che vanta più di 25 produttori oleari».

«Ringrazio gli organizzatori e l’ufficio Suap guidato da Beba Caldararazzo che ha coordinato l’iniziativa – dice l’assessore che è anche vice coordinatore regionale dell’associazione «città dell’olio» – e invito tutte le famiglie e i cittadini a partecipare».

E tanti sono già gli iscritti per una manifestazione che richiama anche forestieri tanto che i primi a registrarsi sono stati marito e moglie di Roma che verranno appositamente a Fasano per partecipare alla passeggiata. Una passeggiata che sarà anche occasione per conoscere il territorio da un punto di vista biologico e abbracciare un ulivo secolare: «Un’esperienza che può cambiare una giornata», sottolinea Marialucrezia Colucci, vice presidente della cooperativa Serapia e che potrà essere condivisa sui social con l’hashtag #abbracciaunulivo  

«La camminata è una manifestazione che è fatta di persone – sottolinea Marialucrezia Colucci – perché la nostra cooperativa ama valorizzare ciò che la comunità locale è in grado di fare. Serapia ha sempre puntato tutto sul turismo esperienziale e questa continuerà ad essere la nostra mission». E proprio grazie a quanto fatto in questo settore la cooperativa Serapia è stata premiata dall’associazione città dell’olio per la sezione tour operator al secondo concorso nazionale Turismo dell’olio.

«La manifestazione unirà il patrimonio delle tradizioni a quello ambientalistico che abbiamo e che dobbiamo tutelare – aggiunge don Donato Liuzzi, presidente dell’associazione Presepe Vivente Pezze di Greco che quest’anno tornerà dopo due anni di assenza per la pandemia –. La piana degli ulivi è un simbolo di produttività, della sapienza di chi ci ha preceduto, del legame profondo con la terra. L’ulivo è simbolo di pace, di accoglienza, di valori spirituali e ci aiuta a celebrare il nostro patrimonio culturale che dobbiamo proteggere e coltivare».

La passeggiata tra gli ulivi e le grotte che costellano la lama si concluderà con una degustazione di olio e frise a cura di Copape, consorzio di produttori di olio di Pezze di Greco in cui convogliano le eccellenze della produzione olearia di Pezze: «Testeremo con bocca e con tutti gli altri sensi le qualità organolettiche di quanto i nostri produttori sanno fare – dice Colucci – e daremo una sorta di vademecum per scegliere l’olio migliore».

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Al via gli interventi per l’agricoltura biologica, con il segmento del bio che cresce ancora in Puglia forte di un aumento delle superfici del +6,4%, nonostante gli agricoltori sia stretti tra speculazioni e caro bollette, aggravati dalla guerra in Ucraina. A darne notizia è Coldiretti Puglia, dopo la firma del Decreto del Ministero delle Politiche Agricole con cui diventano operativi, dopo anni di attesa, gli interventi previsti dalla Legge di Bilancio 2020 per il settore dell’agricoltura biologica.

La legge di Bilancio aveva istituito il “Fondo per l'agricoltura biologica”, con l’obiettivo – spiega Coldiretti Puglia - di dare attuazione a interventi a favore delle forme di produzione agricola a ridotto impatto ambientale e per la promozione di filiere e distretti di agricoltura biologica e di ogni attività a queste connessa, con una dotazione che nel 2021 è stata ulteriormente incrementata, per arrivare ad una disponibilità totale, per il 2020 e il 2021, di 24 milioni di euro e che vedrà per ciascun anno successivo una dotazione di 5 milioni di euro.

L'obiettivo è di favorire forme aggregative e partecipative nei rapporti tra i differenti soggetti delle filiere biologiche – aggiunge Coldiretti Puglia - implementando la transizione ecologica del comparto, lo sviluppo, la collaborazione e l'integrazione fra i soggetti della filiera, stimolare le relazioni di mercato e garantire ricadute positive sulla produzione agricola di prossimità e sull'economia del territorio.

Coldiretti è da tempo convinta che sia necessario per il biologico ritrovare la sua dimensione agricola, saldamente legata al territorio di produzione e per questo auspica che questi obiettivi possano guidare lo sviluppo di un modello produttivo attento all'ambiente e alle persone, di cui le aziende agricole sono da tempo protagoniste.

La Puglia è la seconda regione più bio d’Italia – aggiunge Coldiretti Puglia - dove la pratica biologica interessa tutti i comparti agricoli dall’olivo ai cereali (23%), dalla vite agli ortaggi, con 3 impianti di acquacoltura biologica. Grazie alla ricerca il settore biologico può diventare un formidabile strumento di valorizzazione e un bacino di approvvigionamento – aggiunge Coldiretti Puglia - di prodotti di alta qualità e un valore aggiunto per gli enti pubblici sensibili alla corretta alimentazione di adulti e bambini. E’ necessario al contempo che tutti i prodotti che entrano nei confini regionali, nazionali ed europei rispettino gli stessi criteri a tutela della sicurezza dei consumatori, perché dietro gli alimenti, italiani e stranieri in vendita sugli scaffali ci deve essere la garanzia di un percorso di qualità che riguarda l’ambiente, la salute e il lavoro, con una giusta distribuzione del valore. Anche i nuovi bandi del PSR Puglia per sostenere e incentivare l’agricoltura biologica hanno aperto a melograno, mandorlo e noce, facendo rientrare le colture frutticole nei nuovi bandi dello sviluppo rurale, su forte richiesta di Coldiretti.

L’attenzione dei consumatori di cibo biologico ha portato alla realizzazione nei Mercati di Campagna Amica di spazi destinati alle produzioni agroalimentari biologiche, oltre alle Botteghe Italiane completamente bio e numerosi agriturismo di Campagna Amica che hanno impostato la ristorazione proprio sulle produzioni aziendali bio.

Altro punto centrale del progetto di Coldiretti sul biologico è l’attenzione alla sicurezza alimentare nei servizi di ristorazione collettiva, divenuto un preciso dovere degli enti locali (Comuni, Province e Regioni).

La continua richiesta di prodotti freschi e di stagione stimola l’imprenditore biologico a ricercare ulteriori forme di contatto commerciale con il consumatore. I timori dei consumatori, innescati dal Covid e soprattutto dagli scandali alimentari, si sono tradotti – aggiunge Coldiretti Puglia - in una seria preoccupazione per la sicurezza alimentare e in una domanda crescente di garanzie di qualità e maggiori informazioni sui metodi di produzione.

L’Italia è uno dei maggiori importatori di alimenti biologici da Paesi extracomunitari e non può accettare passi indietro sulla sicurezza alimentare che mettono a rischio la salute dei consumatori ma anche la competitività del Made in Italy campo alla tavola, con la leadership Ue proprio nel biologico.

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Stamane i Carabinieri del NAS di Taranto, coadiuvati da Militari dei Comandi Provinciali CC di Brindisi, Bari e Matera, hanno eseguito un’ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Brindisi, su richiesta della locale Procura della Repubblica, che ha diretto le indagini eseguite dagli Ufficiali di P.G. del Nas di Taranto.

Con il citato provvedimento è stata imposta l’applicazione di cinque misure cautelari degli arresti domiciliari a carico di altrettanti soggetti (quattro imprenditori nel settore sanitario ed un medico in servizio presso la Asl di Brindisi), ritenuti responsabili dei reati di corruzione continuata e, a carico del solo medico, di truffa aggravata e di false attestazioni nell’utilizzo del c.d. marcatempo sul luogo di lavoro.

Le indagini, avviate nell’anno 2020, hanno riguardato l’utilizzo inappropriato, eccessivo ed ingiustificato di dispositivi medici impiantabili (stent aorto-coronarici e cateteri dilatatori coronarici) presso il reparto di Cardiologia del presidio ospedaliero Perrino di Brindisi. In particolare, la meticolosa attività investigativa, consistita in attività tecniche, servizi di osservazione, controllo e pedinamento, acquisizione di voluminosa documentazione amministrativa e contabile nonché l’escussione di numerose persone informate sui fatti, ha consentito di riscontrare la probabile esistenza di rapporti affaristici e corruttivi tra il medico e gli imprenditori di aziende fornitrici di protesi cardiovascolari, i quali avrebbero fornito gli impianti di dispositivi medici in cambio di danaro e altre utilità, così danneggiando l’ASL, che avrebbe sborsato somme elevate per l’acquisto di protesi che non sarebbero state necessarie. Quindi, si ritiene che probabilmente i citati dispositivi sarebbero stati utilizzati in misura sproporzionata ed inappropriata rispetto alle esigenze cliniche ed operative di reparto.

Inoltre, nel corso dell’attività investigativa è stato possibile riscontrare che lo stesso specialista si sarebbe assentato con particolare frequenza dal posto di lavoro senza apparenti giustificazioni, anche al fine di effettuare attività di libera professione durante l’orario di servizio.

Infine, il G.I.P., su richiesta del P.M. inquirente, ha emesso anche un decreto di sequestro preventivo per equivalente pari alla somma di € 4.264,99 nei confronti del medico cardiologo indagato.

All’esecuzione dell’ordinanza cautelare odierna seguirà l’interrogatorio di garanzia e il confronto con la difesa degli indagati.

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Amati, Bora: “Petizione SMA a 15mila firme in poche ore. Cambiamo storia tragica malattia. Appello a Meloni e Schillaci”.

“Nel giro di poche ore la petizione per salvare i bimbi italiani dalla SMA è già a 15mila sottoscrizioni. Sono mesi che combattiamo per eseguire su tutto il territorio nazionale lo screening obbligatorio su ogni neonato, ad oggi attivo solo in Puglia grazie a una legge regionale approvata su iniziativa consiliare.

Ci appelliamo al presidente del Consiglio Giorgia Meloni e al ministro Schillaci per adottare subito una disposizione amministrava diretta a eliminare una clamorosa e tragica disuguaglianza tra i bambini italiani.”

Lo comunicano i consiglieri regionali della Puglia e delle Marche Fabiano Amati e Manuela Bora, promotori della petizione.

“Siamo in possesso di terapie innovative in grado di cambiare la storia tragica della SMA e nella possibilità di diagnosi nelle ore immediatamente successive alla nascita, ossia in fase asintomatica.

Tutto questo è stato ampiamente dimostrato dai due casi di bimbi pugliesi, con diagnosi precoce da screening obbligatorio, ai quali è stata somministrata da subito la terapia. Oggi, a sei mesi di distanza, si presentano sorprendentemente privi dei segni della malattia e guadagnano tutte le fasi della crescita al pari degli bimbi sani.

Non possiamo, dunque, ignorare le straordinarie conquiste della scienza e della medicina, condannando alla forma più grave di malattia e disabilità la stragrande maggioranza dei bambini italiani colpiti da SMA.

Si faccia dunque al più presto, perché per ogni ora passata invano c’è un probabile bambino che perde l’appuntamento con la vita.

Per sottoscrivere la petizione andare sul sito https://www.change.org/tutticontrolasma.

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Investimenti per la mobilità sostenibile, interoperabilità e nuovo ruolo degli Enti locali. Sono tanti i temi emersi nel corso del confronto tenuto lunedì 24 ottobre a Castello Imperiali sul futuro della linea ferroviaria Brindisi – Taranto promosso dall’Associazione “L’Isola che non c’è”.

A dialogare sul tema sono stati l’Assessora Regionale Anita Maurodinoia, il responsabile della direttrice Adriatica di Rfi Roberto Laghezza, i Sindaci Antonello Denuzzo, Antonio Matarrelli, Maria Lucia Carone, Angelo Palmisano, Ciro D’Alò e il giornalista Franco Giuliano, Presidente Onorario dell’Associazione “L’Isola che non c’è”.

La transizione energetica ha messo in evidenza la necessità di ripensare le abitudini di tutti negli spostamenti non solo urbani, ma anche nelle tratte interurbane. È il caso del pendolarismo che caratterizza la quotidianità di centinaia di lavoratori e studenti lungo la direttrice Brindisi – Taranto e che coinvolge direttamente i Comuni che sono toccati dalle corse dei treni.

Il momento favorevole per un potenziamento funzionale di questa linea è dato dall’investimento di 5 miliardi di euro del Governo Nazionale per migliorare la direttrice ferroviaria Adriatica che toccherà da vicino anche la tratta Brindisi – Taranto con progetti dedicati per 250 milioni di euro.

Così come illustrato dall’Ing. Laghezza sono numerosi gli interventi infrastrutturali già programmati da RFI sul territorio che riguarderanno da vicino anche Francavilla Fontana dove è stata prevista una rifunzionalizzazione della stazione ferroviaria esistente. Tuttavia, questo potrebbe non essere sufficiente. Come ribadito dall’Ass. Maurodinoia, è indispensabile puntare sulla interoperabilità, ossia servizi integrati che comprendano il passaggio dal treno ad altri mezzi sostenibili non solo per gli spostamenti di necessità, ma anche come strumento per il turismo.

Perché ciò avvenga è indispensabile un coinvolgimento diretto degli Enti Locali che, come nel caso di Francavilla Fontana, dovranno dotarsi degli strumenti urbanistici adeguati per rispondere alle nuove esigenze di mobilità, a partire dal PUMS. Su questo punto l’Assessora ha sottolineato che sono a disposizione risorse economiche dedicate che puntano a rafforzare nei singoli centri urbani percorsi ciclopedonali e la rifunzionalizzazione del trasporto pubblico locale.

Progettare richiede un coinvolgimento di tutti i livelli di governo, ma non può prescindere dall’ascolto dei territori che devono attrezzarsi per offrire un’analisi puntuale dei flussi in entrata e uscita e fornire soluzioni strutturali di mobilità alternativa. Senza ciò non sarà possibile raggiungere la sostenibilità economica delle innovazioni.

Tutti i partecipanti al tavolo si sono ridati appuntamento giovedì 15 dicembre presso l’Assessorato Regionale ai Trasporti e alla Mobilità Sostenibile per definire il percorso da compiere e programmare i primi interventi concreti.  

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