News (35053)
Cose e memorie di Mesagne (79)
In questa rubrica pubblichiamo tutti gli articoli scritti da Enzo Poci, Società di Storia Patria per la Puglia.
Mesagnesi, e salentini, nel mondo (0)

La rubrica è aperta a tutti coloro che ci leggono, dalle varie parti del mondo. Per chi volesse inviare qualche foto e due righe della propria storia lo può fare digitando: cultura@mesagnenews.com oppure i tradizionali indirizzi che trovate nel sito al link "contattaci".
Spazio Elettorale (20)

CONSULTAZIONI ELETTORALI DEL 28 E 29 MARZO 2010
MESAGNENEWS.COM
ai sensi e per gli effetti dell’art. 7 della L. 22/2/2000 n. 28 così come modificata dalla L. 6/11/2003 n. 313, del D.M. 8/4/04 e della delibera n. 80/09/CSP del 15/5/2009 dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni
- la pubblicazione degli avvisi è consentita sino al compreso, penultimo giorno precedente l’apertura dei seggi;
- sarà assicurato - anche mediante rotazione - l’accesso a tutti i partiti o movimenti politici che ne abbiano fatto richiesta tempestivamente, garantendo agli stessi una pari quantità di spazio in relazione alla disponibilità ed ai limiti posti dalla legge. Una volta garantita la distribuzione e gli spazi secondo il predetto criterio, in caso di richieste eccedenti per quantità, le stesse saranno soddisfatte in base all’ordine di arrivo delle richieste (eventualmente in modo proporzionale) in relazione alla disponibilità, fermi sempre i limiti posti dalla legge e dal Garante;
- sono ammessi soltanto i messaggi politici referendari nelle forme indicate dall’articolo 7, comma 2, della L. 22/2/2000 n. 28;
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Due chiacchiere con l’avvocato (6)
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allegando, se necessario, eventuale documentazione.
L'occhio sulla città (257)
Il fondatore degli scout, Baden Powel, diceva sempre ai suoi ragazzi: “per noi la cosa importante è lasciare il mondo migliore di come lo abbiamo trovato”. Bene da questo insegnamento, di un uomo saggio quale fu Baden Powell, prende avvio una rubrica che sarà gestita direttamente dai cittadini e avrà come scopo principale quello di far emergere le sacche d’illegalità e inciviltà, davvero tante, presenti in città.Lo faremo con foto e filmati, documenti irrinunciabili, che puntualmente gireremo alle istituzioni per i provvedimenti del caso. Vogliamo riprendere, e lo possiamo fare, tutti coloro che, in barba ai regolamenti, al senso civico del buon vivere, e a dispetto della gente onesta, ogni giorno promuovono azioni prevaricanti ai danni della collettività. Pensiamo, ad esempio, al problema annoso della spazzatura. A coloro, e credeteci sono davvero tanti, che gettano spazzatura fuori dalle zone consentite o dai contenitori. Coloro che ignorano che Mesagne ha una piattaforma ecologica che può ricevere i rifiuti domestici. Lo fanno perché, probabilmente, non hanno una cultura del riciclo ma lo fanno anche per eludere e non pagare la regolare tassa sulla spazzatura. Naturalmente la loro quota sarà divisa tra tutti gli altri cittadini onesti che in questo modo vedono vanificarsi la speranza di poter pagare meno. L’occhio attento della fotocamera, anche del semplice telefonino, può riprendere queste situazioni imbarazzanti ma anche altre, ad esempio, legate allo svolgersi della vita delle istituzioni presenti sul territorio. Auto pubbliche in servizio privato con a bordo familiari, dipendenti pubblici che non svolgono il loro ruolo. Il cittadino, in questo modo, si può riprendere la sua città. Sarete voi gli Sherlock Holmes e i dottor Watson che possono inchiodare queste persone alle loro responsabilità. Sappiamo bene che molti tremeranno e altri saranno scettici. Il nostro invito, perciò, è rivolto a coloro, piccoli, ragazzi, grandi, anziani, che si sentono demoralizzati da queste situazioni e vogliono far emergere queste sacche d’illegalità. L’anonimato è garantito.
Il materiale, anche brevi note, supportate da documentazione fotografica o filmati, possono essere inviate al ns/indirizzo email: redazione@mesagnenews.com per una città più civile e per una migliore qualità di vita.
#ilpiaceredileggere (22)
Che altri si vantino delle pagine che hanno scritto; io sono orgoglioso di quelle che ho letto
(Jorge Louis Borges)
Rubrica a cura di Marcello Ignone
Mesagne riscopre la storia: patrocinio e sostegno del Comune per il convegno sugli albori della Costituente nel Salento
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Si comunica che, in occasione della gara podistica Egnazia Half Marathon di domenica 1° novembre, che si svolgerà a Savelletri con partenza alle ore 8:00, il comando della Polizia Locale ha stabilito alcune modifiche alla viabilità onde consentirne lo svolgimento in piena sicurezza. La Egnazia Half Marathon è una gara nazionale con un alto numero di partecipanti, provenienti da diverse parti d'Italia. La manifestazione e una delle più attese tra gli sportivi.
A partire dalle 8:00 di domenica 1° novembre e fino al termine della gara, sarà sospesa la circolazione lungo le seguenti strade: S.P. n.3, via Fiume, via del Porto, lungomare Nazario Sauro, via della Scogliera, via Zacinto, S.C. Savelletri - Confine Monopoli, S.C. Egnazia, S.C. Carceri di Egnazia, S.C. Cimino, S.C Burgo Cerasina, S.C Abbaterisi S.C. Pignatta Pettolecchia, 5.c. Torre Canne - Savelletri, Piazza Roma.
Dalle ore 8:00 alle ore 11:00 di domenica 1° novembre è istituito il divieto di sosta (con rimozione coatta) su ambo i lati di via Nazario Sauro e via della Scogliera.
Dalle 16:00 di sabato 31 ottobre alle 15:00 di domenica 1° novembre sarà sospesa la circolazione e istituito il divieto di sosta (con rimozione coatta, eccetto autorizzati) in via Fiume dell'abitato di Savelletri.
Dalle ore 7:00 alle ore 13:00 di domenica 1° novembre sarà istituito il divieto di sosta (con rimozione coatta) su ambo i lati di via Fiume, nel tratto compreso tra via Po per 40m in direzione del mare.
Dalle ore 24:00 di giovedì 29 ottobre alle ore 18:00 di domenica 1° novembre sarà sospesa la circolazione e istituito il divieto di sosta (con rimozione coatta, eccetto autorizzati) sulle seguenti strade: Piazza Domenico De Mattia, area portuale, area di via Fiume (lateralmente alla Pescheria Adriatica).
In ciascun punto del percorso la sospensione della circolazione avrà la durata strettamente necessaria transito dei concorrenti ritenuti, secondo i regolamenti sportivi, ancora in corsa a partire dal passaggio del veicolo recante il cartello mobile " inizio gara podistica fino al passaggio di quello con il cartello mobile - fine gara podistica.
Durante il periodo di sospensione temporanea della circolazione è vietato il transito di qualunque veicolo non al seguito della gara, in entrambi sensi di marcia del tratto interessato al movimento dei concorrenti, è vietato a tutti i conducenti dei veicoli di immettersi nel percorso interessato dal transito dei concorrenti, è reso obbligatorio a tutti i conducenti dei veicoli provenienti da strade o aree che intersecano ovvero che immettono su quella interessata dal transito dei concorrenti di arrestarsi, rispettando le segnalazioni manuali luminose degli organi preposti alla vigilanza del personale del organizzazione, obbligatorio conducenti dei veicoli ed ai pedoni di non attraversare la strada interessata allo svolgimento della gara.
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CORTEI: PAOLONI (SAP), PREOCCUPA SCARCERAZIONE SIHER. A RISCHIO SICUREZZA PIAZZE E OPERATORI DI POLIZIA
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Insediata la Consulta comunale per l’Agricoltura. Angelo Candita eletto presidente
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Chirurgia oncologica, nove interventi in un solo giorno al “De Bellis”: più efficienza per abbattere le liste d’attesa
Nove interventi di chirurgia oncologica eseguiti in un’unica giornata nelle sale operatorie dell’IRCCS “Saverio de Bellis” di Castellana Grotte. È il risultato raggiunto lunedì 26 ottobre dall’Istituto, grazie a un’organizzazione sempre più efficiente delle attività chirurgiche e alla collaborazione tra le diverse professionalità sanitarie.
Un risultato che rappresenta un ulteriore passo nel percorso di ottimizzazione dei servizi assistenziali avviato dal “De Bellis”, con l’obiettivo di migliorare i tempi di accesso alle cure e contribuire concretamente alla riduzione delle liste d’attesa, in linea con gli indirizzi della Regione Puglia.
A rendere possibile l'esecuzione dei nove interventi è stato il lavoro coordinato di chirurghi, anestesisti, personale infermieristico di sala operatoria e di reparto, attraverso un'organizzazione capace di garantire la continuità delle attività e il rispetto dei più elevati standard di sicurezza. Un modello che valorizza anche le tecnologie disponibili nell'Istituto, dalla chirurgia tradizionale alle più avanzate tecniche laparoscopiche e robotiche.
«È un risultato che nasce dal lavoro di squadra e dalla collaborazione di tutte le componenti del nostro Istituto – spiega il dott. Leonardo Vincenti, direttore del dipartimento chirurgico dell’IRCCS “De Bellis” –. Dagli anestesisti, che garantiscono l'avvicendamento degli interventi in piena sicurezza, al personale di sala operatoria e di reparto, fino a tutti i chirurghi coinvolti. L'obiettivo è assicurare ai pazienti, soprattutto a quelli affetti da patologie più gravi, una presa in carico e una risposta terapeutica quanto più possibile tempestive, mantenendo sempre al centro la sicurezza e la qualità dell'assistenza».
«La riduzione delle liste d'attesa rappresenta una delle priorità della nostra azione amministrativa – sottolinea Michelangelo Armenise, direttore generale dell'IRCCS “Saverio de Bellis” –. Questo risultato dimostra come, attraverso una migliore organizzazione delle attività e la valorizzazione delle competenze professionali, sia possibile rendere più efficiente la risposta sanitaria. È un percorso che intendiamo proseguire con determinazione, in coerenza con gli obiettivi della Regione Puglia, per garantire ai cittadini un accesso sempre più tempestivo e appropriato alle cure».
L'attività chirurgica si inserisce nel più ampio processo di miglioramento organizzativo dell'IRCCS “De Bellis”, orientato a coniugare efficienza, qualità delle prestazioni e centralità del paziente, con particolare attenzione alle patologie oncologiche per le quali la tempestività del trattamento rappresenta un elemento fondamentale.
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Failm e Cobas incontro in prefettura sul tema della formazione professionale
I sindacati Failm e Cobas hanno partecipato nel pomeriggio di oggi , 28 Ottobre 2026, alla riunione presso la Prefettura per i lavoratori delle ditte appaltatrici del Petrolchimico sul tema della formazione Professionale.
Il Prefetto all’inizio della riunione ha spiegato l’importanza della riunione dedicata di fatto ai lavoratori dell’indotto e che il verbale che nasce dalla riunione sarà “un verbale vincolante” nei suoi programmi ed attuazione.
La Regione Puglia attraverso l’Assessore Regionale allo sviluppo economico, Eugenio Di Sciascio, ha esposto un programma dove nessun lavoratore delle ditte appaltatrici rimane indietro nel percorso che porta al loro inserimento nella fabbrica delle batterie al Litio nel Petrolchimico.
Ci sarà quindi un percorso di formazione professionale legata alle nuove attività lavorativa;nel caso si presentino dei vuoti si ricorrerà ad ammortizzatori sociali che copriranno gli eventuali buchi .
L’Assessore ha affermato che già tra 15 giorni ci sarà un incontro con Arpal Puglia che sottoporrà ai lavoratori specifici questionari rivolti a costruire la “Platea storica” , le competenze attuali, per costruire i passaggi successivi legati alla formazione.
Failm e Cobas hanno esposto i dubbi relativi alla attuazione dei programmi regionali perché già oggi le aziende vogliono licenziare.
Abbiamo chiesto di approfondire i problemi legati alla formazione perchè sappiamo da dove partire ma a quali professioni dobbiamo arrivare ancora non ci è dato di sapere.
I programmi di ENI ci sono ancora del tutto sconosciuti.
Il Presidente della Task Force sulla occupazione regionale ,Leo Caroli, ha confermato l’impegno della Regione ad affrontare i nostri dubbi attraverso degli impegni che già entro dicembre ci descriveranno il tutto.
Regione e Prefettura hanno preso dei grandi impegni che Failm e Cobas monitoreranno giorno per giorno nella loro attuazione.
A partire già dallo sciopero generale nazionale dove Failm e Cobas si ritroveranno ancora insieme Venerdì 30 Ottobre alle ore 9,00 al Piazzale della stazione per un corteo che arriverà alla Prefettura in Piazza Santa Teresa .
Arrivati lì dove consegneremo un documento alla Prefettura sui motivi di carattere nazionale e locale dello sciopero, alla luce dei gravi drammi occupazionali di Brindisi relativi al settore energetico e chimico.
La lotta continua!!!
Brindisi 28.10.2026
Failm – Claudio Capodieci
Cobas – Roberto Aprile e Cosimo Quaranta
NUOVE PROFESSIONALITÀ PER IL POLO PETROLCHIMICO. UIL e UILTEC: «LA FORMAZIONE SI TRADUCA IN OPPORTUNITÀ DI LAVORO CONCRETO»
L’incontro di oggi – mercoledì 28 ottobre - in Prefettura a Brindisi è stata occasione utile per fare il punto su un tema decisivo per la Transizione Industriale del nostro territorio: la formazione delle maestranze che potranno essere impegnate nei nuovi investimenti del Polo Petrolchimico. UIL e UILTEC Brindisi ringraziano S.E. il Prefetto per la sensibilità dimostrata ai lavoratori in questa delicata fase e per la convocazione ricevuta ai Tavoli Istituzionali. Consideriamo positivo l’avvio del confronto su questo tema nella consapevolezza che il vero metro di giudizio sarà il reale destino dei lavoratori coinvolti.
Serve accelerare, soprattutto dal lato delle Istituzioni coinvolte: chiediamo a Regione Puglia di superare le «interlocuzioni» e definire a strettissimo giro Progetti Formativi concreti e tarati sulle reali esigenze del Sistema Produttivo e sulle opportunità occupazionali che interesseranno l’Area Industriale di Brindisi. La Formazione è indispensabile ma non può diventare un obiettivo fine a sé stesso: deve essere un passaggio verso il lavoro vero, facendo acquisire quelle competenze realmente utili e richieste dalle imprese.
Dall’incontro di oggi si è appreso che entro dicembre di quest’anno è prevista la conclusione del sondaggio sulle nuove Competenze necessarie mentre entro la primavera 2027 è prevista la pubblicazione dei Bandi Formativi Regionali. Al Sindacato questi tempi “istituzionali” appaiono davvero lunghi rispetto alla tempistica degli investimenti reali. Si rischia che parte dei lavoratori «in Transizione» rimanga indietro.
Mentre le Istituzioni «dialogano ed interloquiscono», alcune Aziende sono già in fase operativa. ENI ha avviato dallo scorso 12 ottobre la formazione per 80 lavoratori diretti, che impiegherà sulle BESS, con programmi definiti e tempistiche certe. Mentre sono ancora molte, troppe, le maestranze, soprattutto dell’indotto, che attendono di conoscere tempi, contenuti e modalità della formazione che li coinvolgeranno e soprattutto come tali percorsi formativi possano creare occasioni di concreto lavoro per il loro futuro. Spetta alla Regione attivarsi per questi lavoratori.
Agire come Sistema è utile: Istituzioni, Imprese, Organizzazioni Sindacali possono essere complementari nell’attivare un cronoprogramma chiaro e strumenti efficaci per accompagnare ogni singolo lavoratore verso nuove e concrete opportunità. Ma perché ciò avvenga è necessario che gli impegni assunti sui Tavoli Istituzionali diventino decisioni operative e misurabili. Ed in fretta.
La UIL e la UILTEC Brindisi continueranno a seguire con la massima attenzione il tema chiedendo sempre, ad ogni attore coinvolto, la massima concretezza e celerità, nell’interesse di tutti i lavoratori coinvolti, diretti e dell’indotto. Il patrimonio di competenze professionali ed umane maturate in molti anni di esperienza industriale a Brindisi merita di avere una prospettiva occupazionale solida e duratura. Con la formazione che serve ma soprattutto con la concretezza necessaria.
Brindisi, 28 ottobre 2026
Il Segr.Reg. UILTEC Puglia e Coord. per Brindisi - Carlo Perrucci
Il Coord. Prov. UIL Brindisi - Fabrizio Caliolo
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Hortus Ostuni, l’edizione autunnale si trasferisce al Parco “Prof. Luigi Greco”
Hortus Ostuni, l’edizione autunnale si trasferisce al Parco “Prof. Luigi Greco”
Oltre 50 espositori da tutta Italia, incontri, presentazioni e laboratori
Dal 30 ottobre al 1° novembre tre giornate dedicate al verde, alla biodiversità, alla cultura e alla sostenibilità. Un nuovo spazio per la manifestazione organizzata da Puglia Hortus, con un ricco programma di attività per adulti e bambini.
Una nuova cornice, oltre 50 espositori provenienti da tutta Italia e tre giornate di incontri, laboratori, presentazioni editoriali e approfondimenti dedicati al mondo del verde. Torna dal 30 ottobre al 1° novembre l’edizione autunnale di Hortus Ostuni, che quest’anno si svolgerà nel Parco “Prof. Luigi Greco”, nuovo scenario della manifestazione promossa da Puglia Hortus.
Il trasferimento nel parco rappresenta un’importante occasione per valorizzare un luogo pubblico attraverso una manifestazione che, negli anni, ha costruito la propria identità attorno alla cultura del giardino, alla biodiversità, alla tutela del paesaggio e alla sostenibilità ambientale. La nuova sede offrirà al pubblico l’opportunità di incontrare vivaisti, produttori, artigiani e operatori del settore, scoprendo piante, fiori, proposte per il giardinaggio e idee per vivere gli spazi verdi in modo più consapevole.
Saranno più di 50 gli espositori presenti, provenienti da diverse regioni italiane, con un’offerta, che spazierà dalle piante ornamentali alle varietà botaniche meno conosciute, dalle produzioni artigianali alle soluzioni per la cura e la progettazione del verde. Accanto all’area espositiva, un articolato calendario di appuntamenti coinvolgerà esperti, autori, professionisti, istituzioni e realtà associative in un confronto aperto sui temi ambientali e culturali più attuali.
«Hortus è molto più di una mostra-mercato: è un luogo d’incontro e di condivisione, dove il verde diventa occasione per parlare di ambiente, paesaggio, agricoltura, cultura e qualità della vita», dichiara Pierangelo Argentieri, Presidente di Hortus Puglia. «La nuova sede del Parco “Prof. Luigi Greco” ci offre l’opportunità di rinnovare la manifestazione, rafforzandone il legame con il territorio e con la comunità. La presenza di oltre 50 espositori da tutta Italia e il programma di incontri e laboratori confermano la volontà di fare di Hortus uno spazio accessibile a tutti, capace di unire conoscenza, bellezza e partecipazione».
Un cambiamento che si inserisce anche nel percorso di valorizzazione degli spazi pubblici cittadini. «Manifestazioni come Hortus rappresentano un’opportunità per promuovere la cultura ambientale e favorire la partecipazione della comunità alla vita della città», sottolinea la Commissaria straordinaria del Comune di Ostuni, dott.ssa Pasqua Erminia Cicoria. «La scelta del Parco “Prof. Luigi Greco” come nuova sede dell’edizione autunnale contribuisce a mettere in evidenza il valore degli spazi verdi pubblici, luoghi da vivere, conoscere e preservare. L’auspicio è che questa iniziativa possa coinvolgere cittadini e visitatori di tutte le età, stimolando una maggiore attenzione verso la natura e il patrimonio paesaggistico».
Tra gli appuntamenti più attesi del programma figurano il confronto “Il lupo in Puglia: tra memoria, attualità e futuro”, con il genetista e tra i maggiori esperti al Mondo Ettore Randi e la biologa Paola Pino D’Astore, accompagnato dalle letture delle studentesse e degli studenti della sezione classica del Liceo “Pepe-Calamo” di Ostuni; la presentazione del libro “Beati i giardinieri” di Micheline Heuzé, con l’editore Giuseppe Laterza e la paesaggista Titti Giacovelli; e gli approfondimenti sulla rigenerazione del suolo, sulle piante velenose e tossiche e sul ruolo del verde nella lotta agli effetti del cambiamento climatico.
Spazio anche alla storia del paesaggio salentino con la presentazione del volume “Sentinelle. Viaggio tra bellezza, abbandono e resistenza delle torri costiere salentine” di Daniele Buccarella, e approfondimenti dedicati alla storia europea della rosa attraverso la figura dell’imperatrice Joséphine de Beauharnais.
Anche il Parco “Prof. Luigi Greco” sarà al centro di un talk, durante il quale si discuterà delle prospettive di valorizzazione e progettazione dello stesso, tra architettura, agronomia e paesaggio.
A completare l’offerta saranno i laboratori e le dimostrazioni pratiche: dalla pittura su legno alla lavorazione della ceramica, dall’autoproduzione di formaggi e yogurt alla tecnica giapponese del kokedama, fino alle attività didattiche dell’Istituto tecnico agrario “Pantanelli-Monnet”, con simulazioni di analisi dell’olio e del vino e dimostrazioni di panel test.
Hortus Ostuni, presentata oggi in conferenza stampa dalla Commissaria straordinaria del Comune di Ostuni Pasqua Erminia Cicoria; dal presidente di Hortus Puglia, Pierangelo Argentieri; dal presidente del Gal Alto Salento, Bonaventura Cucci; dalla vicepresidente di Hortus Puglia Alma Sammarco; dal segretario generale del Comune di Ostuni, Giacomo Vito Epifani, si conferma così un appuntamento capace di coniugare divulgazione, esperienza diretta e valorizzazione del territorio, proponendo un fine settimana in cui il verde diventa occasione di incontro, apprendimento e riscoperta del rapporto tra uomo e natura.
HORTUS OSTUNI – EDIZIONE AUTUNNALE 2026
Il programma completo
Dove: Parco “Prof. Luigi Greco”, Ostuni
Quando: sabato 31 ottobre e domenica 1° novembre 2026
SABATO 31 OTTOBRE – MATTINA
Ore 10:00 – Inaugurazione ufficiale
Saluti istituzionali di:
Pasqua Erminia Cicoria, commissaria prefettizia del Comune di Ostuni;
Bonaventura Cucci, presidente del GAL Alto Salento;
Pierangelo Argentieri, presidente di Hortus Puglia.
Ore 11:00 – Il lupo in Puglia: tra memoria, attualità e futuro
Un incontro per approfondire la presenza del lupo in Puglia, tra conoscenze scientifiche, gestione della fauna selvatica e rapporto con le comunità.
Saluti istituzionali di
Pierangelo Argentieri
Intervengono:
Ettore Randi, professore di Genetica ed esperto di gestione dei lupi;
Paola Pino D’Astore, biologa responsabile del Centro Fauna Selvatica della Provincia di Brindisi – Santa Teresa S.p.A.
Dialogano con gli esperti:
Vincenzo De Leonardis, segreteria e comunicazione di Hortus Puglia;
Laura Greco, medico veterinario.
A seguire, letture dedicate alla figura del lupo a cura delle studentesse e degli studenti della sezione classica del Liceo “Pepe-Calamo” di Ostuni.
SABATO 31 OTTOBRE – POMERIGGIO
Ore 16:00 – Beati i giardinieri di Micheline Heuzé (Editori Laterza)
Presentazione del libro e dialogo con l’autrice, insieme all’editore Giuseppe Laterza e alla paesaggista Titti Giacovelli.
Ore 16:30 – Parco “Prof. Luigi Greco” 2.0
Un confronto dedicato alle prospettive di valorizzazione e progettazione del parco, tra architettura, agronomia e paesaggio.
Intervengono:
Giacinto Giglio, architetto;
Michele Trotti, dottore agronomo.
Dialoga con gli ospiti Bonaventura Cucci, presidente del GAL Alto Salento.
DOMENICA 1° NOVEMBRE – MATTINA
Ore 10:00 - Ostuni custodisce la pace: dall’Hibakujumoku a Beirut, semi di nonviolenza
Video messaggio di Tiziana Volta. Introduce Vincenzo De Leonardis, segreteria e comunicazione di Hortus Puglia.
Ore 11:00 – Belle da morire: viaggio attraverso le piante velenose e tossiche
Un percorso alla scoperta delle piante velenose e tossiche, per conoscerne caratteristiche, proprietà e curiosità botaniche.
A cura di Paolo Gramaglia del “Vivaio Fratelli Gramaglia”
Dialoga con l’agronomo paesaggista Filippo Marroccoli.
Ore 12:00 – Rigenerare il suolo… un atto di onestà
Un approfondimento sull’importanza della salute del suolo, sulla fertilità naturale e sulle pratiche utili a rigenerare gli ecosistemi agricoli.
A cura di Nicola Carrino, titolare dell’azienda “Humus dei Trulli”.
Dialoga:
Angelo Giordano, dottore agronomo
DOMENICA 1° NOVEMBRE – POMERIGGIO
Ore 16:00 – Sentinelle. Viaggio tra bellezza, abbandono e resistenza delle torri costiere salentine
Il GAL Alto Salento presenta il volume di Daniele Buccarella, pubblicato da Mario Adda Editore nel 2026, dedicato alle torri costiere salentine e al loro valore storico, paesaggistico e identitario.
Dialoga con l’autore Bonaventura Cucci, presidente del GAL Alto Salento.
Ore 16:30 – L’imperatrice Joséphine de Beauharnais e la sua collezione nella storia europea della rosa
Un viaggio nella storia della rosa attraverso la figura di Joséphine de Beauharnais e il suo ruolo nella diffusione e valorizzazione delle collezioni botaniche europee.
A cura di Marianna Adilardi, titolare del vivaio “La Rosa della Torre”.
Dialoga con lei Titti Giacovelli, creatrice del “Giardino di Rosantica”.
Ore 17:15 – Il verde alleato della città: come le piante ci aiutano ad affrontare il cambiamento climatico
Un incontro dedicato al contributo del verde urbano nella mitigazione degli effetti del cambiamento climatico, tra pianificazione, progettazione e gestione sostenibile degli spazi cittadini.
Saluti istituzionali:
Antonio Calò, architetto e consigliere OPPC di Brindisi.
Dialogano:
Riccardo Buccolieri, professore;
Fabio Ippolito, dottore agronomo;
Maura Gemma, architetto.
ASSOCIAZIONI E LABORATORI DI HORTUS OSTUNI
Durante la manifestazione il pubblico potrà partecipare a laboratori e dimostrazioni pratiche dedicati all’artigianato, alla ceramica, all’autoproduzione alimentare, alle tecniche botaniche e alla cultura agroalimentare.
Laboratorio d’arte e d’artigianato – L’Ulivo che Canta
Un’esperienza creativa dedicata alla pittura su legno, con l’utilizzo di tavolette selezionate e lavorate in base alle loro caratteristiche naturali. Saranno disponibili anche dischetti di legno da decorare per realizzare originali addobbi da appendere all’albero di Natale (sabato dalle 10:00 alle 13:30 e dalle 18:00 alle 19:30, domenica dalle10:00 alle 13:30 e dalle 16:30 alle 19:30 “Pittura su legno d’ulivo”).
Laboratorio piante carnivore - Tecniche di coltivazione e rinvaso di Piante carnivore
A cura di Antonio Fumarola presso lo stand AIPC - Associazione italiana piante carnivore (ore 14:15 di sabato e domenica).
Laboratorio “Sapore di latte” – a cura di Pietro Bazzini
Un laboratorio dedicato all’autoproduzione domestica, per conoscere le tecniche di preparazione di paste filate, formaggio primo sale e yogurt. Presso lo stand, sabato e domenica.
Laboratorio di ceramica “Un tris per due” – Indaco Ceramiche
Presso lo stand di Sara Lo Russo, un’attività dedicata alla ceramica e alla creatività artigianale, per avvicinarsi alla lavorazione e alla realizzazione di oggetti in ceramica (ore 11:00/15:30/18:00 di sabato e domenica).
Laboratorio ghirlande d’autunno e creazione di un centro tavola
A cura di Chiara Ines Pirelli domenica ore 10:00/13:00
Laboratorio di disegno naturalistico dal vero
Tenuto da Elisabetta Pasanisi, pittrice-giardiniera (sabato dalle ore 15:00 alle ore 17:30)
Te, Cinesi e noisette – La potatura delle rose antiche
Presso lo stand “La Rosa della Torre” (ore 16:30 di sabato)
Dimostrazione live di kokedama – Kokedama Mi Amor
Un’immersione nell’antica tecnica giapponese del kokedama, che consente di coltivare le piante creando una sorta di vaso naturale realizzato con substrato e muschio. Una particolare forma di arte botanica che trasforma le piante in vere e proprie sculture viventi.
Le attività dell’Istituto tecnico agrario Pantanelli-Monnet
Presso lo stand degli studenti saranno proposte attività didattiche e dimostrative dedicate alla qualità dei prodotti agroalimentari, tra cui: 1) simulazioni di analisi dell’olio e del vino; 2) dimostrazioni di panel test.
Un’occasione per conoscere più da vicino le tecniche di analisi e valutazione sensoriale dei prodotti del territorio.
Associazione A.Di.P.A. sezione Puglia: Mostra-scambio di semi, talee, piantine.
Progetta Apiflora rivolto ad appassionati ed amatori della biodiversità e del mondo
delle api
Associazione Slow Food “Piana degli Ulivi”
Associazione Ville e Gardini di Puglia AVGP
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Pierangelo Argentieri.
Altro...
Petrolchimico, CGIL: formare senza perdere il lavoro
La formazione e la riqualificazione professionale dei lavoratori del polo petrolchimico di Brindisi rappresentano un passaggio fondamentale per accompagnare il processo di transizione industriale e garantire nuove prospettive occupazionali. Ma perché questo percorso produca risultati concreti, occorrono una programmazione condivisa, informazioni puntuali, tempi certi, risorse adeguate e, soprattutto, la salvaguardia dei rapporti di lavoro.
È questa la posizione espressa dalla CGIL di Brindisi e dal suo Coordinamento Industria, in occasione dell'incontro promosso dal prefetto di Brindisi, Guido Aprea, svoltosi nella mattinata del 28 ottobre presso la Prefettura, dando seguito alla riunione del 24 settembre scorso nella VI Commissione del Consiglio regionale della Puglia.
Al tavolo istituzionale, convocato per fare il punto sull'avvio dei percorsi di formazione finalizzati alla riqualificazione e al reinserimento occupazionale dei lavoratori del comparto petrolchimico, hanno partecipato tutti i soggetti convocati: il Comune di Brindisi, la Regione Puglia con l'assessore allo Sviluppo economico e al Lavoro Eugenio Di Sciascio, i rappresentanti dei Dipartimenti regionali del Lavoro e dello Sviluppo economico, la struttura regionale SEPAC, l'ARPAL Puglia, Confindustria, Confartigianato e Confapi Brindisi, le organizzazioni sindacali CGIL, CISL e UIL e il gruppo Eni.
«Apprezziamo l'iniziativa del prefetto Aprea e la volontà di mantenere aperto un confronto istituzionale che coinvolga tutti i soggetti interessati alla trasformazione del polo petrolchimico. È un metodo che condividiamo e che consideriamo indispensabile. Tuttavia, il coinvolgimento e la condivisione, da soli, non sono sufficienti. Occorre compiere un salto di qualità, mettendo finalmente in ordine informazioni, modalità operative, tempistiche e risorse, affinché la transizione industriale possa tradursi in reali opportunità di lavoro e non in ulteriori condizioni di incertezza», dichiara Massimo Di Cesare, segretario generale della CGIL di Brindisi.
Per la CGIL e il Coordinamento Industria, il primo passaggio deve essere la costruzione di un quadro conoscitivo completo dell'intero sistema produttivo interessato dalla trasformazione del petrolchimico.
«Dobbiamo conoscere con precisione tutte le aziende coinvolte nel processo di transizione: quelle che chiudono e lasciano il territorio, quelle che continueranno a operare e quelle che arriveranno attraverso i nuovi investimenti. Questa ricognizione deve riguardare le aziende dirette, l'intera filiera produttiva e tutte le imprese dell'indotto. Non possiamo programmare la riqualificazione dei lavoratori senza conoscere preventivamente quali attività produttive resteranno, quali cesseranno e quali nuove opportunità industriali si concretizzeranno», sottolinea Di Cesare.
Accanto all'anagrafica delle imprese, il sindacato ritiene indispensabile ricostruire il quadro dei contratti collettivi nazionali di lavoro attualmente applicati e di quelli che saranno applicati nelle nuove attività produttive, per conoscere le condizioni contrattuali che accompagneranno il passaggio dalla vecchia alla nuova organizzazione industriale.
Un altro elemento fondamentale riguarda gli ammortizzatori sociali.
«In assenza di un ammortizzatore sociale universale, dobbiamo individuare e verificare tutti gli strumenti di sostegno al reddito e di tutela occupazionale concretamente utilizzabili durante questa fase. Non possiamo permettere che i tempi della trasformazione industriale ricadano esclusivamente sulle spalle delle lavoratrici e dei lavoratori, esponendoli al rischio di perdere il posto di lavoro prima ancora che si concretizzino le nuove opportunità occupazionali», evidenzia il segretario generale della CGIL brindisina.
La programmazione della formazione deve inoltre partire da una anagrafe completa dei lavoratori coinvolti, che tenga conto dell'età, delle qualifiche professionali, dei titoli di studio, delle esperienze lavorative maturate e dei contratti collettivi di riferimento.
Solo attraverso una conoscenza dettagliata delle competenze già presenti sarà possibile costruire percorsi di riqualificazione coerenti con le esigenze delle imprese e con le prospettive industriali del territorio.
«Non possiamo immaginare una formazione generica, scollegata dalle professionalità dei lavoratori e dai reali fabbisogni delle aziende. Occorre partire dalle competenze esistenti, valorizzare l'esperienza accumulata negli anni all'interno del petrolchimico e individuare le nuove qualifiche professionali necessarie per affrontare la transizione. La formazione deve rappresentare uno strumento concreto di continuità occupazionale e non un percorso privo di certezze sul futuro», prosegue Di Cesare.
In questa direzione, la CGIL chiede che venga reso disponibile e aggiornato il catalogo dell'offerta formativa, mettendolo in relazione con le qualifiche professionali richieste oggi e con quelle che saranno necessarie nei nuovi processi produttivi.
La definizione dei percorsi formativi dovrà quindi accompagnarsi all'individuazione delle risorse economiche necessarie alla loro realizzazione, attraverso un impegno coordinato della Regione Puglia e del sistema delle imprese, anche mediante l'utilizzo dei fondi interprofessionali destinati alla formazione continua.
«La Regione Puglia, le aziende e tutti i soggetti coinvolti devono concorrere, ciascuno per le proprie competenze, alla costruzione di un programma che tenga insieme fabbisogni professionali, offerta formativa, risorse disponibili e prospettive occupazionali. È indispensabile individuare rapidamente chi deve fare cosa, con quali strumenti e in quali tempi. La transizione non può essere affidata a interventi frammentati o a iniziative che non dialogano tra loro», aggiunge Di Cesare.
La condizione irrinunciabile posta dalla CGIL di Brindisi riguarda la continuità dei rapporti di lavoro durante l'intero processo di riqualificazione professionale.
«Dal nostro punto di vista, tutto questo deve avvenire in costanza di rapporto di lavoro. È una condizione fondamentale. Le lavoratrici e i lavoratori devono poter affrontare i percorsi di formazione e acquisire le competenze necessarie per le nuove attività produttive senza perdere la propria occupazione. Non possiamo accettare che si interrompano i rapporti di lavoro per poi affidare a un'eventuale e incerta ricollocazione il futuro delle persone e delle loro famiglie», ribadisce il segretario generale.
Per la CGIL e il Coordinamento Industria, la trasformazione del petrolchimico brindisino deve essere affrontata attraverso una visione complessiva che comprenda le imprese esistenti, quelle in uscita, i nuovi insediamenti produttivi e l'intero sistema degli appalti e dell'indotto.
Un elemento di particolare rilevanza emerso al termine dell'incontro è la condivisione di un verbale da parte di tutti i soggetti presenti al tavolo istituzionale, compreso il gruppo Eni. Un risultato che la CGIL di Brindisi considera significativo per il prosieguo del confronto e per la costruzione di un percorso comune sulla riqualificazione professionale e sulla salvaguardia occupazionale.
«Il fatto che si sia arrivati a un verbale condiviso da tutti i partecipanti, compresa Eni, è di grande rilevanza. Significa che il confronto istituzionale può produrre risultati importanti quando tutti i soggetti coinvolti assumono la responsabilità di contribuire alla ricerca di soluzioni. È un passaggio che valutiamo positivamente e dal quale occorre ripartire per dare concretezza agli obiettivi individuati», sottolinea Di Cesare.
«Il nostro obiettivo è accompagnare il cambiamento industriale salvaguardando il patrimonio di competenze e professionalità che Brindisi ha costruito nel corso di decenni. La formazione è uno strumento indispensabile, ma deve essere inserita in una strategia più ampia, capace di collegare investimenti, sviluppo produttivo e garanzie occupazionali. Il verbale condiviso rappresenta un risultato importante, al quale dovranno seguire atti concreti, responsabilità definite e tempi certi. La transizione industriale deve rappresentare un'opportunità per il territorio, senza lasciare indietro nessuna lavoratrice e nessun lavoratore», conclude Massimo Di Cesare.
Brindisi 28.12.2026
Il Coordinamento Industria
CGIL Brindisi
Massimo Di Cesare
Segretario generale
CGIL Brindisi
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Dall'Appia ai Balcani, Brindisi tra storia e nuove sfide
La Via Appia come risorsa per lo sviluppo, il ruolo di Brindisi nei rapporti con il Mediterraneo e le opportunità di cooperazione con i Paesi dell’area adriatico-ionica. Sono stati questi i temi principali del convegno «Brindisi: dall’Appia romana al Mediterraneo», che si è svolto questa mattina nel foyer del Nuovo Teatro Verdi, con la partecipazione di storici, rappresentanti istituzionali, associazioni e organizzazioni del mondo produttivo. L’iniziativa, organizzata dal Comune di Brindisi con la Fondazione Nuovo Teatro Verdi, nell’ambito di «Brindisi Capitale della Cultura di Puglia 2026», con il sostegno della Regione Puglia, ha approfondito le prospettive aperte dal riconoscimento UNESCO della Via Appia e la possibilità di costruire attorno al patrimonio storico un progetto condiviso di valorizzazione del territorio.
Nel corso dell’incontro, coordinato dal giornalista Angelo Sconosciuto, è emersa soprattutto l’esigenza di considerare l’antico tracciato romano un elemento capace di collegare paesaggi, comunità e relazioni internazionali. Un percorso che, come ha sottolineato Daniela Salzedo, presidente di Legambiente Puglia, ha già prodotto un risultato importante sul piano della collaborazione tra istituzioni e associazioni. «In questo territorio siamo riusciti a fare ciascuno un passo indietro per fare tutti insieme un passo avanti. Brindisi è stata riconosciuta come il punto nodale di un lavoro che ha coinvolto realtà diverse, superando anche quelle distanze che spesso caratterizzano il mondo associativo. Sul tema della Via Appia abbiamo trovato una volontà comune di tutelare e far conoscere il nostro patrimonio. Questa strada racconta ciò che eravamo, ci aiuta a comprendere quello che siamo e può indicare ciò che vogliamo diventare».
Giovanni Ripa, presidente di Coldiretti Brindisi, ha richiamato l’importanza delle coltivazioni tradizionali, dalla vite all’olivo fino ai cereali, soffermandosi sulle conseguenze della Xylella e sulla necessità di sostenere la rigenerazione delle campagne. «L’agricoltura è sempre stata il settore portante della nostra economia e attorno ad essa sono cresciuti il turismo, il paesaggio, l’ambiente e le tradizioni. Abbiamo ulivi millenari che risalgono all’epoca romana e che oggi rischiamo di perdere a causa della Xylella. Oggi occorre un patto forte tra agricoltori e amministrazioni locali, che permetta di tutelare il territorio, sostenere la rigenerazione olivicola e restituire ai giovani il valore delle nostre tradizioni agricole».
Dalla dimensione territoriale il confronto si è allargato alla storia del Mediterraneo e alle trasformazioni politiche, economiche e demografiche che ne stanno modificando gli equilibri. Egidio Ivetic, docente di Storia Moderna e Storia del Mediterraneo all’Università di Padova, ha ricostruito il rapporto tra l’Italia e il mare sul quale si affaccia. «L’Italia ha due cittadinanze, una europea e una mediterranea, ma per molto tempo ha coltivato soprattutto la prima. Oggi il Mediterraneo presenta un quadro complesso, segnato da profonde differenze economiche e demografiche e da una crescente divisione tra l’Occidente e il cosiddetto Sud globale. Esiste però una prospettiva concreta nell’Adriatico e nello Ionio, dove l’Unione Europea sostiene processi di integrazione tra territori, università e imprese. Brindisi deve guardare a quello che si trova dall’altra parte del mare, rafforzare i rapporti con i Paesi balcanici e utilizzare la propria posizione geografica per partecipare direttamente a questa nuova stagione di cooperazione».
Una prospettiva alla quale si è collegato il sindaco Giuseppe Marchionna, che ha illustrato le iniziative già avviate dall’amministrazione comunale nei rapporti con i Balcani. Tra queste, il progetto di prolungamento del Corridoio VIII da Bari a Brindisi e il confronto con le università pugliesi per la realizzazione di un Dipartimento della Transizione Sostenibile, con corsi di laurea anche in lingua inglese destinati ad accogliere studenti provenienti dalla sponda orientale dell’Adriatico. «Brindisi ha un destino mediterraneo nel suo DNA e questa identità deriva da una storia di relazioni con popoli e culture differenti. Siamo stati romani, bizantini, normanni, svevi e aragonesi; siamo stati porto commerciale, città militare, luogo di pellegrinaggio e approdo di chi cercava accoglienza. Oggi dobbiamo recuperare questa capacità di relazione e tradurla in nuove opportunità, soprattutto nei rapporti con i Balcani e nei progetti legati alla transizione energetica e alla formazione. Qui, dove la Via Appia conclude il suo lungo percorso, comincia qualcosa di immensamente più grande: il Mediterraneo, con la sua capacità di mettere in relazione storie, culture e popoli diversi».
Un passaggio centrale ha riguardato la gestione del riconoscimento UNESCO, ottenuto dalla Via Appia nel 2024. Angela Maria Ferroni, coordinatrice del progetto «Via Appia sito UNESCO», ha illustrato il percorso necessario per completare la struttura di governance e garantire una gestione coordinata del patrimonio. «Il riconoscimento UNESCO rappresenta un’opportunità straordinaria per i territori attraversati dall’Appia, ma richiede un impegno concreto da parte di tutte le istituzioni coinvolte. Dobbiamo completare la struttura di gestione e rafforzare il coordinamento tra amministrazioni, associazioni, imprese e comunità locali. L’obiettivo è restituire all’Appia il ruolo di grande sistema culturale, capace di collegare risorse e persone e di creare nuove occasioni di crescita».
La possibilità di trasformare il patrimonio storico in un sistema territoriale organizzato è stata approfondita da Antonio Bruno, coordinatore del Parco Tematico dell’Appia-Traiana, attraverso una proposta che considera l’antica strada come elemento di collegamento tra testimonianze archeologiche, musei, paesaggi, produzioni agricole e attività culturali. «Brindisi custodisce una storia millenaria che conosciamo ancora solo in parte. Il Parco Tematico dell’Appia-Traiana nasce per mettere in relazione questo patrimonio archeologico e storico con il paesaggio, le attività produttive e le comunità. Vogliamo recuperare il ruolo della città come Porta d’Oriente e costruire una rete capace di valorizzare le nostre specificità. In un mondo sempre più disorientato, ripartire dalle proprie radici significa ritrovare una direzione per il futuro».
La mattinata si è conclusa con una degustazione di prodotti enogastronomici regionali tipici dell’area mediterranea, organizzata in collaborazione con Legambiente, Campagna Amica e l’Istituto Alberghiero “Sandro Pertini” di Brindisi, a completamento di un percorso che ha messo in relazione le testimonianze dell’antichità con le tradizioni agricole e alimentari del territorio.




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“Colori d’autunno”: all’Ex Convento di Santa Chiara la mostra collettiva che celebra l’arte e il territorio di Brindisi
Dal 27 ottobre al 5 novembre 2026, l’Auditorium dell’Ex Convento ospita le opere realizzate dal vivo durante “L’Autunno nel vicolo” insieme alle tele dedicate ai toni e alle atmosfere della stagione.
Dopo il grande successo e la straordinaria partecipazione di pubblico registrata durante il fine settimana de “L’Autunno nel vicolo”, la programmazione culturale nell’asse di Via Santa Chiara non si ferma. Promossa da Santa Spazio Culturale, Biblioteca del Vicolo e Case di Quartiere Brindisi, con il patrocinio del Comune di Brindisi, si apre ufficialmente la mostra collettiva “Colori d’autunno”.
L’esposizione, allestita presso l’Auditorium dell’Ex Convento di Santa Chiara, raccoglie l’eredità creativa delle due giornate di festa, mettendo in mostra le opere realizzate in tempo reale dai pittori impegnati nell’estemporanea di pittura dal vivo, insieme a una selezione di quadri dedicati ai colori, alle sfumature e alle suggestioni del paesaggio autunnale.
La mostra vede la partecipazione di un ricco collettivo di artisti locali e territoriali che, con stili e sensibilità differenti, hanno interpretato il tema della stagione e il legame con la comunità:
- Gino Miglietta
- Sabina Ciampa
- Giuseppe Garganese
- Raffaele Manca
- Francesca Romana
- Mino D'Amici
- Giovanni Miale
- Ada Angelica Perchinenna
- Simonetta Guida
- Massimo Ricchiuto
- Lucia Gorgone
- Lucia Caiolo
La mostra rappresenta la naturale prosecuzione dell'energia e della bellezza vissute nel vicolo, Vogliamo offrire alla cittadinanza un'ulteriore occasione per attraversare gli spazi dell'Ex Convento e fruire dell'arte di tanti talenti che hanno donato colore e passione alla nostra iniziativa.
Informazioni pratiche:
- Titolo: Colori d'autunno – Mostra collettiva
- Date: Dal 27 Ottobre al 5 Novembre 2026 dalle ore 16 alle 20
- Luogo: Auditorium Ex Convento di Santa Chiara, Via Santa Chiara, Brindisi
- Ingresso: Libero e gratuito
Contatti per la stampa e info:
- Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
- Telefono: +39 380 58 46 315
- Social: Pagine Facebook e Instagram "Santa Spazio Culturale" e "Biblioteca del Vicolo".
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Sovraindebitamento, Scalera presenta pdl: "Servono prevenzione e sostegno per le famiglie e i cittadini in difficoltà"
Sovraindebitamento, Scalera presenta pdl: "Servono prevenzione e sostegno per le famiglie e i cittadini in difficoltà" |
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Nota del consigliere Antonio Scalera “Prevenire il sovraindebitamento, sostenere le persone e le famiglie pugliesi in difficoltà economica e favorire l'accesso agli strumenti previsti dalla legge per affrontare e superare le situazioni di crisi. Sono questi gli obiettivi della proposta di legge regionale che ho depositato stamane, con l'intento di rafforzare le politiche di prevenzione del disagio economico e promuovere una rete coordinata di informazione, orientamento e accompagnamento sul territorio. Il sovraindebitamento non è soltanto un problema di natura economica o finanziaria: è una condizione che può mettere in crisi intere famiglie, compromettere la serenità dei rapporti personali, mettere a rischio la casa e rendere più difficile mantenere un lavoro o portare avanti una piccola attività imprenditoriale. Dietro ogni situazione di difficoltà, ci sono persone che hanno bisogno di essere ascoltate, orientate e messe nelle condizioni di conoscere le opportunità disponibili per ripartire. La perdita del lavoro, la riduzione del reddito, una malattia, una separazione familiare, le difficoltà di un'impresa o l'accumulo di debiti fiscali e finanziari possono trasformare una fase temporanea di fragilità in una condizione di esclusione economica e sociale. Un fenomeno che può coinvolgere non soltanto chi è privo di reddito, ma anche lavoratori dipendenti, pensionati, autonomi, piccoli imprenditori e nuclei familiari che, pur disponendo di entrate, non riescono più a far fronte agli impegni assunti. Intervenire tempestivamente è fondamentale e spesso le persone si rivolgono ai servizi quando la situazione è già diventata molto grave, anche per vergogna, disinformazione o timore di non avere alternative. La proposta di legge prevede l'adozione di un Programma regionale di prevenzione e contrasto del sovraindebitamento da raccordare con gli interventi già esistenti in materia di prevenzione dell'usura e dell'estorsione. Tra le misure individuate figurano iniziative di educazione finanziaria, campagne informative, percorsi formativi e attività di orientamento sociale, amministrativo e finanziario. Particolare attenzione sarà rivolta ai giovani, alle famiglie economicamente fragili, ai lavoratori precari, ai pensionati e ai piccoli operatori economici. La proposta punta, inoltre, a valorizzare gli sportelli già operativi e, attraverso accordi con gli enti locali e i soggetti competenti, a favorire nuovi punti di accesso alle informazioni e ai servizi. --------------- |
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Rubrica a cura di Domenico Ble e Angelo Sconosciuto
Rubrica a cura di Angelo Sconosciuto