News (35053)
Cose e memorie di Mesagne (79)
In questa rubrica pubblichiamo tutti gli articoli scritti da Enzo Poci, Società di Storia Patria per la Puglia.
Mesagnesi, e salentini, nel mondo (0)

La rubrica è aperta a tutti coloro che ci leggono, dalle varie parti del mondo. Per chi volesse inviare qualche foto e due righe della propria storia lo può fare digitando: cultura@mesagnenews.com oppure i tradizionali indirizzi che trovate nel sito al link "contattaci".
Spazio Elettorale (20)

CONSULTAZIONI ELETTORALI DEL 28 E 29 MARZO 2010
MESAGNENEWS.COM
ai sensi e per gli effetti dell’art. 7 della L. 22/2/2000 n. 28 così come modificata dalla L. 6/11/2003 n. 313, del D.M. 8/4/04 e della delibera n. 80/09/CSP del 15/5/2009 dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni
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Due chiacchiere con l’avvocato (6)
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allegando, se necessario, eventuale documentazione.
L'occhio sulla città (257)
Il fondatore degli scout, Baden Powel, diceva sempre ai suoi ragazzi: “per noi la cosa importante è lasciare il mondo migliore di come lo abbiamo trovato”. Bene da questo insegnamento, di un uomo saggio quale fu Baden Powell, prende avvio una rubrica che sarà gestita direttamente dai cittadini e avrà come scopo principale quello di far emergere le sacche d’illegalità e inciviltà, davvero tante, presenti in città.Lo faremo con foto e filmati, documenti irrinunciabili, che puntualmente gireremo alle istituzioni per i provvedimenti del caso. Vogliamo riprendere, e lo possiamo fare, tutti coloro che, in barba ai regolamenti, al senso civico del buon vivere, e a dispetto della gente onesta, ogni giorno promuovono azioni prevaricanti ai danni della collettività. Pensiamo, ad esempio, al problema annoso della spazzatura. A coloro, e credeteci sono davvero tanti, che gettano spazzatura fuori dalle zone consentite o dai contenitori. Coloro che ignorano che Mesagne ha una piattaforma ecologica che può ricevere i rifiuti domestici. Lo fanno perché, probabilmente, non hanno una cultura del riciclo ma lo fanno anche per eludere e non pagare la regolare tassa sulla spazzatura. Naturalmente la loro quota sarà divisa tra tutti gli altri cittadini onesti che in questo modo vedono vanificarsi la speranza di poter pagare meno. L’occhio attento della fotocamera, anche del semplice telefonino, può riprendere queste situazioni imbarazzanti ma anche altre, ad esempio, legate allo svolgersi della vita delle istituzioni presenti sul territorio. Auto pubbliche in servizio privato con a bordo familiari, dipendenti pubblici che non svolgono il loro ruolo. Il cittadino, in questo modo, si può riprendere la sua città. Sarete voi gli Sherlock Holmes e i dottor Watson che possono inchiodare queste persone alle loro responsabilità. Sappiamo bene che molti tremeranno e altri saranno scettici. Il nostro invito, perciò, è rivolto a coloro, piccoli, ragazzi, grandi, anziani, che si sentono demoralizzati da queste situazioni e vogliono far emergere queste sacche d’illegalità. L’anonimato è garantito.
Il materiale, anche brevi note, supportate da documentazione fotografica o filmati, possono essere inviate al ns/indirizzo email: redazione@mesagnenews.com per una città più civile e per una migliore qualità di vita.
#ilpiaceredileggere (22)
Che altri si vantino delle pagine che hanno scritto; io sono orgoglioso di quelle che ho letto
(Jorge Louis Borges)
Rubrica a cura di Marcello Ignone
CONGRESSO COSTITUTIVO GIOVANI DEMOCRATICI CEGLIE MESSAPICA
Giovanni Urso, 21 anni, laurea in Scienze politiche, è il primo segretario cittadino del Circolo dei
Giovani Democratici (GD) di Ceglie Messapica. E’ stato eletto segretario a conclusione del
congresso cittadino svoltosi, nel pomeriggio di sabato, 24 ottobre, evento che ha riunito presso
Mac900 i vertici regionali e provinciali dei giovani democratici ed ha visto presenti, o collegati on
line, anche i vertici nazionali della “Giovanile”. Che il momento fosse importante lo rivelano
anche le presenze e gli interventi degli esponenti provinciali del PD e dei rappresentanti
istituzionali dello stesso a livello regionale, quali il segretario provinciale Francesco Rogoli, il
presidente del Consiglio regionale Toni Matarrelli, la vicepresidente della VI commissione
Isabella Lettori.
A ricordare l’agenda generale dei GD è stato il messaggio della Segretaria nazionale, Virginia
Libero, con le osservazioni del responsabile organizzazione Gd nazionale Paky Tiani e la
responsabile economia, finanza e impresa dei GD nazionale Ludovica Gentile.
Isanna Maldarizzi, Segretaria regionale GD Puglia, nel suo messaggio al Congresso ha quindi
ricordato le esortazioni ai giovani di don Tonino Bello ad essere coraggiosi “nel pensarla
diversamente” per “portare avanti ciò in cui credete senza farvi trascinare giù da cinismo” e
collegato online da altra manifestazione in piazza, Giulio Raganato, presidente dell’assemblea
regionale GD Puglia ha posto in evidenza come i giovani siano chiamati in questo momento
storico, più di altri, “ad essere locomotiva che si schianta contro le ingiustizie”.
Il tema del Congresso - “Perché parlare di futuro, se il futuro non appartiene alla Comunità? - è
stato oggetto della relazione introduttiva della Segretaria provinciale GD, Enrica Sconosciuto, e
degli interventi del segretario del circolo e di Vito Urso che ha coordinato l’intera organizzazione
del congresso in sintonia con il segretario cittadino PD Maurizio Semeraro.
“Il futuro di una comunità, più o meno grande che sia, passa anche e soprattutto da questi
elementi: dalla consapevolezza e dalla messa in campo di strumenti - ha detto la Segretaria
provinciale - che consentano di considerare le partenze come una possibilità e non come una
necessità, che rendano la scelta di restare libera e non una rinuncia alle proprie aspirazioni e,
perchè no, ambizioni”.
“Essere i Giovani Democratici a Ceglie Messapica significa scegliere di non restare spettatori
del presente, - ha detto Vito Urso - ma di impegnarci concretamente per il futuro della nostra
comunità, in un momento storico critico e con grandi minacce.Vogliamo farlo con spirito di
servizio e guidati da ideali di uguaglianza e giustizia sociale, mettendo sempre al centro le
persone e i loro diritti; per amore della libertà e senza avere paura, perché la vera libertà è non avere paura".
Infine, il neoeletto segretario Giovanni Urso ha ribadito come sia “con grande emozione,
orgoglio e senso di responsabilità che assumo l'incarico di segretario dei Giovani Democratici di
Ceglie Messapica. Voglio che il nostro circolo sia uno spazio libero e di attivismo autentico per
tutte le ragazze e i ragazzi cegliesi. Un luogo dove le idee non vengono imposte ma si
discutono, dove il dialogo costruttivo è l'unico strumento ammesso per superare le divisioni e
costruire proposte concrete per la nostra città. Credo fermamente che per cambiare le cose non
si possa prescindere da una bussola fondamentale: la conoscenza della storia. Non possiamo
sperare di comprendere le complesse dinamiche nazionali e internazionali che ogni giorno ci
circondano e ci colpiscono se perdiamo la memoria di ciò che è stato. Studiare il passato è
l'unico modo per dare radici solide al nostro futuro - ha concluso -. Quel futuro, però, non si
costruisce nei palazzi o lontano da qui: parte da Ceglie Messapica, dalle nostre piazze e dalle
nostre scuole. Ripartiamo dai giovani, dalla voglia di esserci e di contare”.
Con Giovanni Urso segretario è stata eletta quale presidente dell’assemblea del circolo
Valentina Semeraro. Compongono la segreteria ed il direttivo del circolo Emanuele Cito
(vicesegretario), Grazie Lerna, Miriana Urgesi, Vito Gigliola, Sara Pepe e Giuseppe Golizia.
Fp Cgil. Carenza di personale Tecnico Radiologo
Persistente carenza di personale Tecnico Radiologo e Lavoratori TSRM e TSBL – Insufficienza delle risorse umane stabilizzazione e sostituzione del personale necessaria su tutte le figure sanitarie
La scrivente Organizzazione Sindacale FP CGIL intende evidenziare, ancora una volta, la persistente e ormai non più rinviabile carenza di personale afferente ai profili professionali di Tecnico Sanitario di Radiologia Medica (TSRM) e di Tecnico Sanitario di Laboratorio Biomedico (TSBL).
Nonostante le ripetute segnalazioni già avanzate, la situazione continua a destare forte preoccupazione, considerato che la dotazione organica attualmente disponibile non appare adeguata a garantire il regolare svolgimento delle attività assistenziali e diagnostiche, né a sostenere in maniera equilibrata i carichi di lavoro gravanti sul personale in servizio.
Si ritiene opportuno sottolineare che anche il percorso di stabilizzazione del personale non permetterà di raggiungere una dotazione organica sufficiente a rispondere alle reali esigenze operative dei servizi. La stabilizzazione, pur rappresentando uno strumento importante per la valorizzazione delle professionalità e per il superamento del precariato, non può essere considerata, da sola, una soluzione definitiva al problema della carenza di personale, laddove il numero complessivo degli operatori rimanga insufficiente rispetto ai fabbisogni effettivi.
Tale condizione rischia di determinare un progressivo aggravamento dei carichi di lavoro, difficoltà nell'organizzazione dei turni, limitazioni nella fruibilità delle ferie e dei riposi, nonché possibili ripercussioni sulla continuità e sulla qualità delle prestazioni erogate all'utenza.
La CGIL ritiene che non sia più possibile affrontare tale criticità attraverso soluzioni temporanee o mediante il ricorso sistematico alla disponibilità del personale già in servizio, sul quale continuano a gravare responsabilità e carichi lavorativi non sempre sostenibili nel lungo periodo.
Alla luce di quanto esposto, si chiede alla Direzione Generale di:
- procedere a una ricognizione aggiornata della dotazione organica e del fabbisogno effettivo di personale TSRM e TSBL;
- adottare urgenti misure finalizzate al potenziamento degli organici, attraverso le procedure di reclutamento consentite dalla normativa vigente;
- predisporre un piano concreto di copertura delle carenze, con indicazione delle tempistiche previste e delle misure che si intendono attuare;
- garantire condizioni organizzative che tutelino la salute e la sicurezza dei lavoratori, il rispetto dei diritti contrattuali e la qualità delle prestazioni assistenziali.
La scrivente Organizzazione Sindacale ribadisce che la carenza di personale TSRM e TSBL costituisce una problematica strutturale che necessita di interventi concreti, tempestivi e risolutivi. Non è sufficiente procedere alla stabilizzazione di una parte del personale se, al termine di tale percorso, gli organici continuano a risultare inadeguati rispetto alle esigenze operative.
Chiediamo alla nuova Direzione strategica, che ha ereditato tale situazione, di attivarsi per l’organico su tutte le figure necessarie al buon andamento della cura e della Prevenzione, anche nell’ottica degli interventi che si stanno facendo per ridurre le liste d’attesa.
Brindisi 26 ottobre 2026
Luciano Quarta
Seg. Gen. FP CGIL Brindisi
Valerio Aga
Seg.. Aziendale P.O. Perrino
FP CGIL BRINDISI
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CORTEI: PAOLONI (SAP), EVITATE DEVASTAZIONI E GARANTITO DIRITTO A MANIFESTARE
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Rosario Jurlaro, intellettuale eclettico e scrittore della civiltà contadina
Giovedì 29 ottobre 2026 alle ore 18, nel salone dell’associazione “Di Vittorio“ in via Castello 20 a Mesagne, sarà presentato i libro Rosario Jurlaro, intellettuale eclettico e scrittore della civiltà contadina (Artearia Editore).
Giovanni Galeone, Presidente dell’associazione “Di Vittorio“ coordinerà la serata mentre il giornalista Angelo Sconosciuto dialogherà con l’autore prof. Gerardo Trisolino che con questo volume biografico rende omaggio a Rosario Jurlaro, uomo di straordinaria cultura e sensibilità, la cui scomparsa ha lasciato un vuoto profondo nel mondo degli studi e tra quanti lo conobbero.
Il prof. Gerardo Trisolino con rigore metodologico, finezza critica e rara sensibilità ha ricostruito con precisione e ricche testimonianze le molteplici dimensioni - umana, professionale e intellettuale - della figura di Jurlaro. Il risultato è un profilo biografico di grande valore, capace di restituire la complessità di una vita dedicata alla ricerca, alla riflessione critica e alla trasmissione del sapere.
Rosario Jurlaro, nato a Francavilla Fontana il 23 marzo 1930 e deceduto nel 2024, da giovanissimo è stato giornalista per «L’Osservatore Romano» e «Il Tempo». Dal 1957 al ’93 è stato direttore della biblioteca “A. De Leo” di Brindisi. In essa ha organizzato numerosissime conferenze e pubblicato diverse opere e collane. Da pensionato ha continuato le sue ricerche e la sua ricca produzione culturale.
L’autore prof. Gerardo Trisolino è nato nel 1952 a Francavilla Fontana, dove vive.
Ha insegnato Italiano e Storia negli istituti secondari superiori. Collabora con quotidiani e riviste letterarie. Ha al suo attivo oltre 700 pubblicazioni e ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il Premio nazionale di poesia “Vittorio Bodini” nel 1996.
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Conclusa a Fasano l’Assemblea regionale di ANCI Puglia: i Comuni protagonisti della governance territoriale
Mettere i Comuni al centro delle scelte che riguardano il futuro dei territori, valorizzando il contributo diretto di sindaci e amministratori locali nella definizione delle politiche pubbliche. È questo il filo conduttore dell’Assemblea regionale di ANCI Puglia, dal titolo “I Comuni protagonisti della governance territoriale. Scenari in divenire, proposte concrete e confronto istituzionale per il futuro delle comunità pugliesi”, svoltasi oggi al GranSerena Hotel – Terme di Torre Canne, a Fasano.
All’iniziativa hanno partecipato oltre 200 tra sindaci, amministratori comunali e rappresentanti delle istituzioni, in una giornata di confronto dedicata alle principali sfide che interessano i Comuni pugliesi e ai cambiamenti nei modelli di governance dei servizi e delle politiche territoriali.
Ad aprire i lavori è stata la Presidente di ANCI Puglia, Fiorenza Pascazio, che ha richiamato il significato dell’iniziativa e la volontà di sperimentare un modello di Assemblea fondato sull’ascolto e sulla partecipazione attiva degli amministratori. Sono seguiti i saluti istituzionali del Sindaco di Fasano, Francesco Zaccaria, e del Vicepresidente della Provincia di Brindisi, Massimo Lanzilotti.
Quattro sessioni tematiche per costruire proposte concrete
Il cuore dell’Assemblea è stato rappresentato da quattro sessioni tematiche parallele, dedicate ad altrettante priorità per il governo dei territori:
Welfare e transizione degli Ambiti sociali, con particolare attenzione all’organizzazione dei servizi, alle fragilità sociali e alle nuove povertà;
Governance del ciclo dei rifiuti, per affrontare le criticità gestionali, organizzative e impiantistiche;
Politiche abitative e diritto alla casa, per individuare strumenti e soluzioni in risposta alla crescente emergenza abitativa;
Adattamento e mitigazione climatica, per promuovere strategie e azioni concrete a sostegno dei territori.
Le sessioni di lavoro hanno riunito Sindaci, Assessori e Consiglieri comunali, chiamati a condividere esperienze, evidenziare criticità e formulare proposte a partire dalle esigenze delle rispettive comunità.
I coordinatori delle sessioni
Per la sessione politiche abitative e il diritto alla casa, la Sindaca di Foggia Maria Aida Episcopo e il Sindaco di Martano Fabio Tarantino (Delegato ANCI Puglia, Presidente della Provincia di Lecce).
Il tavolo dedicato al welfare e alla transizione degli Ambiti sociali è stato coordinato dal Sindaco di Ruvo Pasquale Chieco e da Elena Rizzello, Consigliera comunale di San Cesario di Lecce.
Per la governance del ciclo dei rifiuti il coordinamento è stato affidato al Sindaco di Brindisi Pino Marchionna e al Sindaco di Mola di Bari Giuseppe Colonna. La confronto sull’adattamento e la mitigazione climatica è stato coordinato dalle Assessore all’ambiente Fulvia Gravame, del Comune di Taranto, e Antonella Varesano, del Comune di Corato.
Ai tavoli tematici hanno preso parte la Presidente di ANCI Puglia, Fiorenza Pascazio, e i Vicepresidenti dell’Associazione: Michele Sperti (Vicario), Giovanna Bruno, Luciana Laera, Silvana Errico, Noè Andreano e Onofrio Di Cillo. Presenti anche, per la Consulta dei Piccoli Comuni, i Vicecoordinatori regionali Antonio Cardea e Michele Peragine e, per ANCI Giovani Puglia, il Coordinatore Michele Vinella.
Il confronto con la Regione Puglia
Ai lavori delle sessioni tematiche hanno preso parte Cristian Casili, Vicepresidente della Regione e Assessore al Welfare; Debora Ciliento, Assessora all’Ambiente e al Clima; Marina Leuzzi, Assessora all’Urbanistica e alla casa. La partecipazione della Regione ha consentito di sviluppare un primo confronto diretto sulle questioni affrontate.
La restituzione dei tavoli e il Documento ANCI Puglia
La sessione plenaria di restituzione è stata dedicata alla condivisione dei risultati dei quattro gruppi di lavoro e alla raccolta delle proposte elaborate dagli amministratori.
Dal tavolo dedicato alla governance dei rifiuti sono emerse cinque priorità: riformare gli ARO, valutando ambiti territoriali più ampi e nuovi modelli gestionali; rafforzare il ruolo dei Comuni nei processi decisionali di AGER e nella definizione del Piano regionale; contenere i costi del servizio, tenendo conto delle differenze territoriali; completare il ciclo dei rifiuti, superando le criticità impiantistiche; coinvolgere maggiormente le comunità per migliorare la raccolta differenziata e promuovere una più diffusa cultura ambientale.
Sul fronte delle politiche abitative, il confronto ha evidenziato la necessità di promuovere una strategia integrata per il diritto all’abitare, capace di rispondere ai bisogni delle famiglie, dei giovani e delle persone in condizioni di vulnerabilità. Tra le priorità individuate figurano la valorizzazione del patrimonio abitativo pubblico e privato e l’attivazione di risorse, partenariati e strumenti innovativi per ampliare l’offerta di alloggi accessibili. L’obiettivo condiviso è costruire una vera politica abitativa di comunità, fondata sulla collaborazione tra istituzioni, Terzo settore e cittadini, per contrastare l’emergenza abitativa e rafforzare la coesione sociale.
Il confronto dedicato al welfare ha posto al centro l’evoluzione dei bisogni sociali, le nuove povertà, la povertà educativa, l’invecchiamento della popolazione e la non autosufficienza. Sono emerse tre priorità: rafforzare il dialogo con la Regione Puglia; consolidare gli Ambiti sociali attraverso forme più strutturate di gestione associata, anche valutando la costituzione di Consorzi tra enti locali; potenziare l’integrazione sociosanitaria, con sedi stabili di confronto tra Comuni, Ambiti e ASL per affrontare temi quali le cure domiciliari, il trasporto assistito, il supporto agli alunni con disabilità, le dipendenze patologiche e il disagio mentale, soprattutto giovanile.
Il tavolo dedicato all’adattamento e alla mitigazione dei cambiamenti climatici ha raccolto i bisogni che gli amministratori pugliesi affrontano quotidianamente nel promuovere un’azione climatica efficace. Tra gli ostacoli alla realizzazione concreta di progetti e interventi sono emersi la carenza di strumenti di pianificazione aggiornati e integrati, la necessità di una formazione continua per tecnici e amministratori, la mancanza di dati utili a definire un quadro conoscitivo chiaro e misurabile e le difficoltà legate alla sostenibilità economica di alcune misure, come la gestione delle infrastrutture verdi urbane.
I contributi dei quattro tavoli confluiranno in un Documento ANCI Puglia, sarà sottoposto al Presidente della Regione Puglia e al Presidente di ANCI nazionale. Il documento costituirà la base per proseguire il confronto istituzionale sulle questioni affrontate, rafforzando il coinvolgimento dei Comuni nella definizione delle strategie regionali e nazionali che incidono direttamente sulla vita delle comunità.
Il progetto Centro Servizi Territoriali
Nel corso dell’Assemblea è stato presentato anche il progetto Centro Servizi Territoriali (CST), promosso dal Dipartimento per le Politiche di Coesione della Presidenza del Consiglio dei ministri nell’ambito del PN Capacità per la Coesione 2021-27. Il progetto mette a disposizione dei Comuni assistenza tecnica gratuita, strumenti e competenze per rafforzare la capacità amministrativa degli enti territoriali. Sono intervenuti, per la Regione Puglia, Michele Abbaticchio, Consigliere del Presidente della Regione per gli Enti locali, e Pasquale Orlando, del Dipartimento Programmazione e Fondi vincolati. In collegamento video è intervenuta Alessandra Augusto, del Dipartimento per le Politiche di Coesione. Per ANCI Puglia sono intervenuti la Presidente Fiorenza Pascazio e Nicola Potenza, della Commissione Politiche comunitarie.
Cassa Depositi e Prestiti ha inoltre illustrato i nuovi strumenti a disposizione dei Comuni, con l’intervento di Simona Magliacano (Relazioni business PA Sud Italia).
Le conclusioni e il confronto nazionale
Dopo gli interventi in plenaria delle Assessore regionali Debora Ciliento e Marina Leuzzi, le conclusioni istituzionali della giornata sono state affidate al Vicepresidente della Regione Puglia, Cristian Casili.
L’Assemblea regionale di Fasano rappresenta inoltre una tappa di avvicinamento alla 43ª Assemblea nazionale ANCI, in programma a Verona dal 25 al 27 novembre 2026, dove i Sindaci pugliesi porteranno il proprio contributo al confronto nazionale sulle sfide che interessano i Comuni e le comunità locali.
La Presidente Fiorenza Pascazio: “Un’Assemblea innovativa, con i Comuni protagonisti”
“Il bilancio di questa Assemblea è decisamente positivo. Abbiamo scelto un’impostazione innovativa, che ha messo al centro i Sindaci e gli amministratori, protagonisti attivi dei lavori. Siamo riusciti a dare pieno significato a questo obiettivo, offrendo loro l’opportunità di esprimere il proprio punto di vista, rappresentare le esigenze dei territori e condividere criticità e proposte. Ne è nato un confronto concreto e una riflessione collettiva di grande utilità. Importante la partecipazione, con oltre 200 presenze, numerosi i Comuni coinvolti e una disponibilità al dialogo da parte della Regione Puglia, che ringrazio per la presenza e il confronto. L’obiettivo è proseguire su questa strada, rafforzando la collaborazione istituzionale e valorizzando il ruolo dei Comuni nella definizione delle politiche che riguardano i territori e i cittadini. È un metodo di lavoro nel quale crediamo e sul quale intendiamo continuare a investire”, ha concluso la presidente di ANCI Puglia, Fiorenza Pascazio.
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New Virtus. Le Confessioni di coach Olive
La settimana scorsa influenza e febbre hanno bussato in casa Virtus, questa com'è andata ?
“Questa settimana sicuramente è stata migliore rispetto alla precedente. Siamo riusciti ad allenarci un po' tutti tranne l'under Nicoletti che è rimasto ai box , abbiamo potuto rialzare i ritmi e a lavorare meglio rispetto alla settimana precedente.”
A Pescara vittoria di carattere, personalità e qualità nonostante defezioni e difficoltà, un altro importante segnale di crescita.
“Sì, Pescara la ritengo un'altra tappa importante, due punti fondamentali nel nostro percorso e messi da parte per il nostri obiettivi.”
So che non ami parlare dei singoli ma nelle ultime gare in grande crescita Uchenna Ani, un'arma tattica molto importante.
“Io preferisco sempre parlare di squadra e mai di di singoli però c'è un giocatore su cui avevo puntato tanto quest'estate. Sono convinto che lui è un grosso potenziale. Rimango dell'idea che possa ancora fare tanto e migliorare su diversi aspetti però per noi è un giocatore importante.”
Arriva Corato, squadra giovane e di talento galvanizzata dalla vittoria contro Nardò.
“Sì, Corato è una squadra di talento. Viene da un'ottima gara contro Nardò dove gli ha concesso soltanto 51 punti dimostrando una buona organizzazione difensiva e anche notevoli qualità offensive, non sarà assolutamente facile. Corato è una piazza storica per questa serie B e quindi va affrontata con giusto rispetto.”
Un campionato pazzo con risultati inaspettati, non si può in alcun modo abbassare la guarda altrimenti sono guai.
“Sì, credo che sia la giusta mentalità. In questo campionato se abbassi un po' la guardia, se pensi che qualche partita possa essere più semplice rispetto ad altre o se pensi che quello che hai conquistato lo hai conquistato perché sei più forte gli altri e non perché stai lavorando in maniera più forte, più intensa, ci stai mettendo qualcosa in più, stiamo giocando insieme. Sono quelli gli ingredienti fino ad ora che ci stanno facendo andare avanti e conquistare le vittorie, non il fatto di essere più o meno forti rispetto ad altre compagini, perché questa serie B è davvero di alto livello.”
PASTA DAY: COLDIRETTI PUGLIA, CRESCE L'INTERESSE PER IL 100% MADE IN ITALY MA AUMENTA IMPORT GRANO STRANIERO NEL 2026 (+85MILA TON)
Cresce l'interesse dei cittadini per la pasta prodotta con grano 100% italiano, ma la filiera nazionale continua a dipendere fortemente dalle importazioni dall'estero, aumentate del 5,1% nei primi sette mesi del 2026, con oltre 1,75 milioni di tonnellate di grano duro straniero arrivate in Italia, quasi 85mila tonnellate in più rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. È quanto denuncia Coldiretti Puglia, in occasione del World Pasta Day che si celebra il 25 ottobre, sulla base dei dati provvisori ISTAT, che fanno emergere una contraddizione sempre più evidente tra il valore riconosciuto dai cittadini al Made in Italy e la crescente pressione delle importazioni di grano dall’estero.
Intanto il successo della pasta italiana continua sui mercati internazionali, con le esportazioni aumentate del 2,9% in quantità nei primi sette mesi del 2026, pari a circa 39mila tonnellate aggiuntive rispetto allo stesso periodo del 2025, secondo le rilevazioni ISTAT – segnala Coldiretti Puglia - una crescita che conferma la forza del prodotto italiano all'estero, ma che deve tradursi anche in maggiori opportunità economiche per gli agricoltori che producono il grano duro necessario alla trasformazione.
A pesare sulla filiera è anche la questione della reciprocità delle regole produttive – spiega Coldiretti Puglia - con particolare riferimento all'utilizzo del glifosate in preraccolta, pratica vietata in Italia dal 2016 ma consentita, nel rispetto delle normative locali, in Paesi come il Canada, tra i principali fornitori di grano duro del mercato italiano. Una differenza che, secondo Coldiretti, determina condizioni di concorrenza non omogenee e impone di rafforzare i controlli sui prodotti importati, verificando il rispetto delle norme europee sui residui di fitofarmaci e assicurando piena trasparenza sull'origine delle materie prime utilizzate.
La tutela della salute dei cittadini deve rappresentare una priorità assoluta – ribadisce Coldiretti Puglia - attraverso controlli rigorosi, tracciabilità e applicazione del principio di reciprocità, affinché il grano importato sia sottoposto a garanzie equivalenti a quelle richieste agli agricoltori italiani. Il tema non riguarda soltanto il rispetto dei limiti di legge sui residui, ma anche la necessità di evitare che le differenze tra le normative produttive dei diversi Paesi si traducano in vantaggi competitivi a danno delle imprese nazionali. Coldiretti Puglia ribadisce per questo la necessità di rafforzare i controlli alle frontiere e lungo tutta la filiera, assicurando ai consumatori informazioni chiare e verificabili sull'origine del grano utilizzato per produrre la pasta.
Una situazione particolarmente delicata per la Puglia, dove il grano duro rappresenta una produzione strategica per l'economia agricola e per la tenuta delle aree rurali. Nel 2025 la produzione regionale si è attestata intorno a 787mila tonnellate, nonostante le difficoltà che attraversano le aziende cerealicole, strette tra costi crescenti, incertezza dei mercati e insufficiente remunerazione del prodotto.
Il legame tra la pasta e il territorio resta profondamente radicato anche nelle abitudini alimentari delle famiglie pugliesi, con orecchiette e cavatelli fatti in casa che continuano a rappresentare un patrimonio della tradizione gastronomica regionale – aggiunge Coldiretti Puglia - una cultura del cibo che coinvolge anche le nuove generazioni e che trova nella Dieta Mediterranea un modello alimentare fondato sulla varietà, sull'equilibrio nutrizionale e sulla valorizzazione delle produzioni agricole del territorio.
Per Coldiretti Puglia è indispensabile rafforzare i contratti di filiera pluriennali, garantire prezzi equi e trasparenti, superando le distorsioni nella formazione dei prezzi. Occorre inoltre contrastare le pratiche commerciali sleali, intensificare i controlli sulle importazioni e sostenere la produzione nazionale – conclude Coldiretti Puglia - affinché il valore economico generato dalla pasta italiana venga distribuito in maniera più equa lungo tutta la filiera.
Altro...
Porto – Greco e Luperti: “Il Presidente Mastro ha una idea distorta dell’economia portuale di Brindisi"
Il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale Francesco Mastro ancora una volta ha scelto un palcoscenico prestigioso per lanciare accuse a destra e a manca e per fornire una visione a dir poco distorta dell’economia portuale brindisina. Nella cerimonia inaugurale dello Snim, infatti, era stato chiamato a rivolgere un semplice saluto – così come hanno fatto tutte le altre autorità presenti – e invece ha lanciato strali contro tutti, esaltando solo le sue doti e mettendo in risalto risultati che forse esistono solo nella sua mente.
Ha parlato, ad esempio, della manifestazione di interesse per la ‘banchina Enel’, senza dire che ci vorrà almeno un altro anno prima che venga liberata del tutto e quindi che diventi utilizzabile per un eventuale nuovo concessionario dell’area.
Ha parlato dei ‘grandi risultati’ ottenuti dall’ente portuale in tema di utilizzo di energia rinnovabile ed ha citato i pannelli fotovoltaici collocati sul tetto degli uffici dell’Autorità e sulla diga di Punta Riso.
Si è intestato risultati infrastrutturali che vengono dal passato ed ha tentato di nascondere il fatto che le nuove risorse verranno spese quasi integralmente nel porto di Bari.
La realtà è che Mastro non dice che ad oggi non esiste un progetto per un vero e proprio terminal crocieristico, visto che quello che devono realizzare a Costa Morena Nord non è altro che un grande gazebo (ad opera della Msc). Del terminal delle vele si sente parlare da dieci anni.
Poi ci sono la vasca di colmata e la colmata di Capobianco. Si tratta di opere importanti, ma per vederle realizzate occorreranno almeno altri due-tre anni (per Capobianco addirittura 4-5).
La nautica da diporto va bene – ci mancherebbe – (ammesso e non concesso che l’ente portuale individui le aree dove ospitare nuovi insediamenti produttivi in questo settore) ma non può essere considerata la soluzione alla gravissima crisi in cui versa l’economia portuale brindisina.
A fronte di tutto questo, Mastro continua a sottrarsi ad un confronto reale con gli operatori portuali e con i consiglieri comunali. Venga a dirlo a noi che "il porto è vivo, il porto è in crescita". Purtroppo per lui parlano i numeri. Nel 2026 si registra un ulteriore crollo dei traffici ed i numeri sono quelli ufficiali pubblicati sul sito dell’ente. E poi ci sono i licenziamenti, anche da parte di imprese storiche del porto. Parlano anche le crisi della società di rimorchio, degli ormeggiatori (due unità sono state già trasferite a Ravenna). E parlano i dati della crisi che stanno affrontando tutte le altre imprese portuali.
Proprio per questo non capiamo a cosa si riferisce quando snocciola elementi positivi.
A questo si aggiunge il fatto che Mastro continua a nicchiare sulla integrazione porto-città che per noi resta fondamentale. Bene il confronto continuo con il Sindaco Marchionna (a differenza della passata amministrazione, con il Sindaco Rossi, totalmente contraria a qualsiasi dialogo) ma non a caso i capigruppo consiliari hanno chiesto un incontro che da mesi non si riesce ancora a realizzare per indisponibilità del Presidente.
Il Comune non è una comparsa, ma un protagonista della vita del territorio.
Per tutto questo, l’avv. Mastro la smetta nel considerarsi un salvatore della patria. Allo stato attuale, infatti, lui è Presidente anche di Brindisi, di un porto agonizzante e che ha un ente portuale che non è in grado di programmare una stagione di ripresa delle attività. E non basta farsi il giro del mondo a spese dell’ente per pubblicizzare non si sa bene cosa.
Chi guida una struttura come quella portuale non deve solo parlare, ma rivendicare risultati concreti e magari la smetta di attaccare imprenditori, politici e giornalisti che si ‘permettono’ di mettere in dubbio le sue verità. Si tratta spesso di gente che da trent’anni vede entrare le navi nel porto, mentre lui non si sa neanche di cosa si occupasse prima di diventare un ‘esperto’ di porti. Brindisi, insomma, ha bisogno di ben altro rispetto a qualche annuncio pronunciato senza contraddittorio.
Michelangelo Greco e Lino Luperti – consiglieri comunali
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BRINDISI, HALLOWEEN DA BRIVIDI AL BASTIONE SAN GIACOMO: ARRIVA IL BASTIONE DEGLI ORRORI
– Un luogo storico, una storia inquietante e una sfida da affrontare insieme. Per Halloween, il Bastione San Giacomo di Brindisi si prepara a trasformarsi nello scenario de Il Bastione degli Orrori, l'escape room immersiva presentata da Deca Events in collaborazione con l’Associazione Que LocuRa e in programma il 30 e 31 ottobre e il 1° novembre 2026.
Dalle ore 21:00, le atmosfere del Bastione cambieranno completamente per accogliere un'esperienza pensata per ragazzi dai 16 anni in su e adulti, dove intuito, collaborazione e sangue freddo saranno fondamentali per riuscire a portare a termine la missione.
I partecipanti dovranno affrontare un percorso ricco di indovinelli, rompicapo, messaggi subliminali e prove da superare per cercare di trovare la via d'uscita. Non basterà osservare attentamente ciò che li circonda: sarà necessario interpretare gli indizi, collegare gli elementi e collaborare con gli altri componenti del gruppo per risolvere i misteri che si nascondono tra le mura del Bastione.
A rendere l'esperienza ancora più coinvolgente sarà la presenza di attori, pronti a contribuire all'atmosfera inquietante e a rendere ogni momento parte di una sfida da brivido.
Un appuntamento dedicato a chi desidera vivere Halloween in modo diverso, mettendosi alla prova insieme agli amici e affrontando una sfida in cui ogni indizio potrebbe rivelarsi decisivo.
Il Bastione degli Orrori sarà attivo nelle serate di venerdì 30 ottobre, sabato 31 ottobre e domenica 1° novembre 2026, con turni disponibili dalle 21:00 alle 23:30.
L'esperienza è riservata ai partecipanti dai 16 anni in su. Ogni gruppo dovrà essere composto da un minimo di 6 e un massimo di 10 persone e dovrà includere almeno un partecipante maggiorenne.
I posti sono limitati ed è consigliata la prenotazione anticipata. Per partecipare è possibile scrivere su WhatsApp al numero 340 9034366, indicando il giorno, l'orario preferito e il numero di partecipanti.
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International School of Brindisi apre in anticipo le iscrizioni 2027–28 e prepara il piano di espansione
Muoversi con largo anticipo come leva di pianificazione strategica per le famiglie e per la città. La International School of Brindisi (ISB) annuncia l’apertura anticipata delle iscrizioni per l’anno scolastico 2027–2028, accompagnata dal primo Open House dell’anno, in programma sabato 14 novembre (ore 10:00–12:00) presso il campus di via Benvenuto Cellini 25.
La decisione di anticipare l'iter selettivo a prima delle festività natalizie non risponde soltanto ai calendari di mobilità globale delle famiglie espatriate, ma riflette la crescente domanda del ceto professionale locale e regionale. A fare da catalizzatore concorrono due traguardi istituzionali consolidati negli ultimi mesi: l'accreditamento globale Cognia e la formale conferma di idoneità all’Education Grant delle Nazioni Unite per il personale della base logistica UNGSC di Brindisi, resa nota lo scorso settembre.
Il fattore scuola nell’attrattività del territorio
Fondata come impresa sociale senza scopo di lucro, ISB rappresenta un caso singolare nel Mezzogiorno: una scuola internazionale "boutique" autorizzata dal Ministero dell'Istruzione e del Merito (USR Puglia), con curriculum statunitense interamente in lingua inglese (dal Pre-K al Grade 12), corsi Advanced Placement (AP) e percorsi certificati NCAA per studenti-atleti.
Per una realtà portuale e strategica come Brindisi — sede del Global Service Centre ONU e polo di cooperazione multilaterale —, l'offerta formativa internazionale certificata colma un deficit infrastrutturale storico che spesso condiziona l'insediamento di quadri e funzionari esteri.
«La pianificazione temporale è un metodo educativo prima ancora che gestionale», spiega Carmela D’Angelo, co-fondatrice e Chief Operating Officer di ISB. «Quando un diplomatico, un funzionario internazionale o un ricercatore sceglie dove prestare servizio, la prima domanda riguarda l’istruzione dei figli. Aprire le iscrizioni a ottobre significa permettere a chi pianifica un rientro in Italia o un trasferimento in Puglia di farlo con serenità. Ma soprattutto significa restituire a Brindisi un ruolo attivo: non più periferia di passaggio, ma polo attrattivo capace di trattenere competenze globali e offrire alle famiglie pugliesi una formazione aperta al mondo senza dover emigrare».
Pressione sulle ammissioni e visione di crescita
Il modello pedagogico adottato dall'istituto punta rigorosamente su classi a densità controllata, con un tetto massimo di 80 allievi nel campus attuale per garantire tutoraggio personalizzato. Per l'anno scolastico 2027–28, la direzione comunica che restano disponibili soltanto 30 posti complessivi, distribuiti tra i diversi gradi.
La dinamica locale si inserisce in un trend globale evidenziato dall'ultimo rapporto ISC Research Global Snapshot 2026, che censisce oltre 15.000 scuole internazionali nel mondo e 7,7 milioni di studenti, trainati sempre più dalla domanda delle famiglie residenti desiderose di percorsi bilingui e titoli spendibili negli atenei esteri.
La combinazione tra capienza limitata, docenti madrelingua attratti direttamente dalla qualità della vita in Puglia e la spinta dell'indennità scolastica ONU sta portando l'istituto alla saturazione degli spazi di via Cellini. La governance di ISB ha pertanto confermato di aver avviato lo studio di fattibilità per un piano di espansione infrastrutturale, mirato a incrementare le aule e le strutture sportive mantenendo inalterato il rapporto numerico docente-studente.
Dettagli dell'Open House e accesso
L’incontro di sabato 14 novembre consentirà a genitori e studenti di visitare laboratori e aule, confrontarsi con il corpo docente internazionale e approfondire il piano di studi e le procedure di ammissione.
Per garantire gli standard di accoglienza, la partecipazione all'Open House è a numero chiuso con registrazione obbligatoria via email all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Per le famiglie impossibilitate a presenziare nella data indicata, la segreteria accademica rende disponibili colloqui e visite guidate individuali su appuntamento nei giorni feriali.
Profilo dell'Istituto: International School of Brindisi (ISB)
Fondata come impresa sociale senza scopo di lucro, la International School of Brindisi eroga istruzione internazionale in lingua inglese per studenti dai 3 ai 18 anni (Pre-K – Grade 12). È autorizzata dal Ministero dell'Istruzione e del Merito quale istituzione scolastica straniera in Italia, vanta l'accreditamento istituzionale statunitense Cognia ed è abilitata all'erogazione di crediti AP (Advanced Placement) e corsi riconosciuti NCAA. Coniuga rigore analitico anglosassone, approccio STEAM e radicamento nella comunità civile ed economica pugliese.
Contatti per la stampa e ufficio ammissioni:
International School of Brindisi
Via Benvenuto Cellini 25, 72100 Brindisi (BR)
Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. | Tel: +39 0831 152 0231
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Rubrica a cura di Domenico Ble e Angelo Sconosciuto
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