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Cose e memorie di Mesagne

Cose e memorie di Mesagne (79)

In questa rubrica pubblichiamo tutti gli articoli scritti da Enzo Poci, Società di Storia Patria per la Puglia.

Mesagnesi, e salentini, nel mondo

Mesagnesi, e salentini, nel mondo (0)

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La rubrica è aperta a tutti coloro che ci leggono, dalle varie parti del mondo. Per chi volesse inviare qualche foto e due righe della propria storia lo può fare digitando:
cultura@mesagnenews.com oppure i tradizionali indirizzi che trovate nel sito al link "contattaci".

Spazio Elettorale

Spazio Elettorale (20)

voto

CONSULTAZIONI ELETTORALI DEL 28 E 29 MARZO 2010


MESAGNENEWS.COM


ai sensi e per gli effetti dell’art. 7 della L. 22/2/2000 n. 28 così come modificata dalla L. 6/11/2003 n. 313, del D.M. 8/4/04 e della delibera n. 80/09/CSP del 15/5/2009 dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni
comunica
che, in occasione delle consultazioni elettorali indette per i giorni 28 e 29 marzo 2010 intende diffondere, nel predetto sito Internet, messaggi politici referendari a pagamento con le seguenti modalità:

  •  la pubblicazione degli avvisi è consentita sino al compreso, penultimo giorno precedente l’apertura dei seggi;
  • sarà assicurato - anche mediante rotazione - l’accesso a tutti i partiti o movimenti politici che ne abbiano fatto richiesta tempestivamente, garantendo agli stessi una pari quantità di spazio in relazione alla disponibilità ed ai limiti posti dalla legge. Una volta garantita la distribuzione e gli spazi secondo il predetto criterio, in caso di richieste eccedenti per quantità, le stesse saranno soddisfatte in base all’ordine di arrivo delle richieste (eventualmente in modo proporzionale) in relazione alla disponibilità, fermi sempre i limiti posti dalla legge e dal Garante;
  • sono ammessi soltanto i messaggi politici referendari nelle forme indicate dall’articolo 7, comma 2, della L. 22/2/2000 n. 28;
  • tutte le inserzioni devono recare la dicitura “messaggio politico referendario” e indicare il soggetto politico committente.
  • sulle tariffe di listino sarà applicato uno sconto del 70%;
  • il pagamento dovrà essere effettuato contestualmente all’accettazione dell’ordine di pubblicazione;
  • la prenotazione ed il materiale per la pubblicazione dovranno pervenire a MesagneNews presso la sede di Mesagne (BR) - anche via email all’indirizzo redazione@mesagnenews.com - 3 giorni lavorativi prima della data di uscita.

Tutte le richieste di informazioni e di prenotazione degli spazi pubblicitari dovranno essere inviate a:
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   Tel. 347.6922032
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L’editore si riserva di integrare e/o modificare il presente comunicato preventivo ove necessario a seguito della pubblicazione di delibere dell’Autorità per le Garanzie nelle comunicazioni

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Contatti

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Taccuino

Taccuino (8)

Gli appuntmenti con la città di Mesagne

Due chiacchiere con l’avvocato

Due chiacchiere con l’avvocato (6)


Per segnalazioni potete scrivere a redazione@mesagnenews.com

allegando, se necessario, eventuale documentazione.

L'occhio sulla città

L'occhio sulla città (257)

occhio sulla citta logoIl fondatore degli scout, Baden Powel, diceva sempre ai suoi ragazzi: “per noi la cosa importante è lasciare il mondo migliore di come lo abbiamo trovato”. Bene da questo insegnamento, di un uomo saggio quale fu Baden Powell, prende avvio una rubrica che sarà gestita direttamente dai cittadini e avrà come scopo principale quello di far emergere le sacche d’illegalità e inciviltà, davvero tante, presenti in città.Lo faremo con foto e filmati, documenti irrinunciabili, che puntualmente gireremo alle istituzioni per i provvedimenti del caso. Vogliamo riprendere, e lo possiamo fare, tutti coloro che, in barba ai regolamenti, al senso civico del buon vivere, e a dispetto della gente onesta, ogni giorno promuovono azioni prevaricanti ai danni della collettività. Pensiamo, ad esempio, al problema annoso della spazzatura. A coloro, e credeteci sono davvero tanti, che gettano spazzatura fuori dalle zone consentite o dai contenitori. Coloro che ignorano che Mesagne ha una piattaforma ecologica che può ricevere i rifiuti domestici. Lo fanno perché, probabilmente, non hanno una cultura del riciclo ma lo fanno anche per eludere e non pagare la regolare tassa sulla spazzatura. Naturalmente la loro quota sarà divisa tra tutti gli altri cittadini onesti che in questo modo vedono vanificarsi la speranza di poter pagare meno. L’occhio attento della fotocamera, anche del semplice telefonino, può riprendere queste situazioni imbarazzanti ma anche altre, ad esempio, legate allo svolgersi della vita delle istituzioni presenti sul territorio. Auto pubbliche in servizio privato con a bordo familiari, dipendenti pubblici che non svolgono il loro ruolo. Il cittadino, in questo modo, si può riprendere la sua città. Sarete voi gli Sherlock Holmes e i dottor Watson che possono inchiodare queste persone alle loro responsabilità. Sappiamo bene che molti tremeranno e altri saranno scettici. Il nostro invito, perciò, è rivolto a coloro, piccoli, ragazzi, grandi, anziani, che si sentono demoralizzati da queste situazioni e vogliono far emergere queste sacche d’illegalità. L’anonimato è garantito.

Il materiale, anche brevi note, supportate da documentazione fotografica o filmati, possono essere inviate al ns/indirizzo email: redazione@mesagnenews.com per una città più civile e per una migliore qualità di vita. 


Torchi e pennelli

Torchi e pennelli (27)

torchi e pennelli testata 1142020                                                                                              Rubrica a cura di Domenico Ble e Angelo Sconosciuto

#iononlaspengo

#iononlaspengo (9)

iononlaspengo testata                                                                                                                   Rubrica a cura di Angelo Sconosciuto

#ilpiaceredileggere

#ilpiaceredileggere (22)

Che altri si vantino delle pagine che hanno scritto; io sono orgoglioso di quelle che ho letto

(Jorge Louis Borges)

Rubrica a cura di Marcello Ignone

Giovanni Urso, 21 anni, laurea in Scienze politiche, è il primo segretario cittadino del Circolo dei

Giovani Democratici (GD) di Ceglie Messapica. E’ stato eletto segretario a conclusione del

congresso cittadino svoltosi, nel pomeriggio di sabato, 24 ottobre, evento che ha riunito presso

Mac900 i vertici regionali e provinciali dei giovani democratici ed ha visto presenti, o collegati on

line, anche i vertici nazionali della “Giovanile”. Che il momento fosse importante lo rivelano

anche le presenze e gli interventi degli esponenti provinciali del PD e dei rappresentanti

istituzionali dello stesso a livello regionale, quali il segretario provinciale Francesco Rogoli, il

presidente del Consiglio regionale Toni Matarrelli, la vicepresidente della VI commissione

Isabella Lettori.

A ricordare l’agenda generale dei GD è stato il messaggio della Segretaria nazionale, Virginia

Libero, con le osservazioni del responsabile organizzazione Gd nazionale Paky Tiani e la

responsabile economia, finanza e impresa dei GD nazionale Ludovica Gentile.

Isanna Maldarizzi, Segretaria regionale GD Puglia, nel suo messaggio al Congresso ha quindi

ricordato le esortazioni ai giovani di don Tonino Bello ad essere coraggiosi “nel pensarla

diversamente” per “portare avanti ciò in cui credete senza farvi trascinare giù da cinismo” e

collegato online da altra manifestazione in piazza, Giulio Raganato, presidente dell’assemblea

regionale GD Puglia ha posto in evidenza come i giovani siano chiamati in questo momento

storico, più di altri, “ad essere locomotiva che si schianta contro le ingiustizie”.

Il tema del Congresso - “Perché parlare di futuro, se il futuro non appartiene alla Comunità? - è

stato oggetto della relazione introduttiva della Segretaria provinciale GD, Enrica Sconosciuto, e

degli interventi del segretario del circolo e di Vito Urso che ha coordinato l’intera organizzazione

del congresso in sintonia con il segretario cittadino PD Maurizio Semeraro.

“Il futuro di una comunità, più o meno grande che sia, passa anche e soprattutto da questi

elementi: dalla consapevolezza e dalla messa in campo di strumenti - ha detto la Segretaria

provinciale - che consentano di considerare le partenze come una possibilità e non come una

necessità, che rendano la scelta di restare libera e non una rinuncia alle proprie aspirazioni e,

perchè no, ambizioni”.

“Essere i Giovani Democratici a Ceglie Messapica significa scegliere di non restare spettatori

del presente, - ha detto Vito Urso - ma di impegnarci concretamente per il futuro della nostra

comunità, in un momento storico critico e con grandi minacce.Vogliamo farlo con spirito di

servizio e guidati da ideali di uguaglianza e giustizia sociale, mettendo sempre al centro le

persone e i loro diritti; per amore della libertà e senza avere paura, perché la vera libertà è non avere paura".

 

Infine, il neoeletto segretario Giovanni Urso ha ribadito come sia “con grande emozione,

orgoglio e senso di responsabilità che assumo l'incarico di segretario dei Giovani Democratici di

Ceglie Messapica. Voglio che il nostro circolo sia uno spazio libero e di attivismo autentico per

tutte le ragazze e i ragazzi cegliesi. Un luogo dove le idee non vengono imposte ma si

discutono, dove il dialogo costruttivo è l'unico strumento ammesso per superare le divisioni e

costruire proposte concrete per la nostra città. Credo fermamente che per cambiare le cose non

si possa prescindere da una bussola fondamentale: la conoscenza della storia. Non possiamo

sperare di comprendere le complesse dinamiche nazionali e internazionali che ogni giorno ci

circondano e ci colpiscono se perdiamo la memoria di ciò che è stato. Studiare il passato è

l'unico modo per dare radici solide al nostro futuro - ha concluso -. Quel futuro, però, non si

costruisce nei palazzi o lontano da qui: parte da Ceglie Messapica, dalle nostre piazze e dalle

nostre scuole. Ripartiamo dai giovani, dalla voglia di esserci e di contare”.

Con Giovanni Urso segretario è stata eletta quale presidente dell’assemblea del circolo

Valentina Semeraro. Compongono la segreteria ed il direttivo del circolo Emanuele Cito

(vicesegretario), Grazie Lerna, Miriana Urgesi, Vito Gigliola, Sara Pepe e Giuseppe Golizia.

 

Persistente carenza di personale Tecnico Radiologo e Lavoratori TSRM e TSBL – Insufficienza delle risorse umane stabilizzazione e sostituzione del personale necessaria su tutte le figure sanitarie

La scrivente Organizzazione Sindacale FP CGIL intende evidenziare, ancora una volta, la persistente e ormai non più rinviabile carenza di personale afferente ai profili professionali di Tecnico Sanitario di Radiologia Medica (TSRM) e di Tecnico Sanitario di Laboratorio Biomedico (TSBL).

Nonostante le ripetute segnalazioni già avanzate, la situazione continua a destare forte preoccupazione, considerato che la dotazione organica attualmente disponibile non appare adeguata a garantire il regolare svolgimento delle attività assistenziali e diagnostiche, né a sostenere in maniera equilibrata i carichi di lavoro gravanti sul personale in servizio.

Si ritiene opportuno sottolineare che anche il percorso di stabilizzazione del personale  non permetterà di raggiungere una dotazione organica sufficiente a rispondere alle reali esigenze operative dei servizi. La stabilizzazione, pur rappresentando uno strumento importante per la valorizzazione delle professionalità e per il superamento del precariato, non può essere considerata, da sola, una soluzione definitiva al problema della carenza di personale, laddove il numero complessivo degli operatori rimanga insufficiente rispetto ai fabbisogni effettivi.

Tale condizione rischia di determinare un progressivo aggravamento dei carichi di lavoro, difficoltà nell'organizzazione dei turni, limitazioni nella fruibilità delle ferie e dei riposi, nonché possibili ripercussioni sulla continuità e sulla qualità delle prestazioni erogate all'utenza.

La CGIL ritiene che non sia più possibile affrontare tale criticità attraverso soluzioni temporanee o mediante il ricorso sistematico alla disponibilità del personale già in servizio, sul quale continuano a gravare responsabilità e carichi lavorativi non sempre sostenibili nel lungo periodo.

Alla luce di quanto esposto, si chiede alla Direzione Generale di:

  • procedere a una ricognizione aggiornata della dotazione organica e del fabbisogno effettivo di personale TSRM e TSBL;
  • adottare urgenti misure finalizzate al potenziamento degli organici, attraverso le procedure di reclutamento consentite dalla normativa vigente;
  • predisporre un piano concreto di copertura delle carenze, con indicazione delle tempistiche previste e delle misure che si intendono attuare;
  • garantire condizioni organizzative che tutelino la salute e la sicurezza dei lavoratori, il rispetto dei diritti contrattuali e la qualità delle prestazioni assistenziali.

La scrivente Organizzazione Sindacale ribadisce che la carenza di personale TSRM e TSBL costituisce una problematica strutturale che necessita di interventi concreti, tempestivi e risolutivi. Non è sufficiente procedere alla stabilizzazione di una parte del personale se, al termine di tale percorso, gli organici continuano a risultare inadeguati rispetto alle esigenze operative.

Chiediamo alla nuova Direzione strategica, che ha ereditato tale situazione, di attivarsi per l’organico su tutte le figure necessarie al buon andamento della cura e della Prevenzione, anche nell’ottica degli interventi che si stanno facendo per ridurre le liste d’attesa.

Brindisi 26 ottobre 2026

Luciano Quarta

Seg. Gen. FP CGIL Brindisi

Valerio Aga

Seg.. Aziendale P.O. Perrino

 FP CGIL BRINDISI

 

 

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“Ieri le forze dell’ordine hanno svolto un lavoro straordinario, coordinato dalle Autorità di Pubblica Sicurezza, e sono stati evitati i preannunciati saccheggi e devastazioni”. Lo afferma il Segretario Generale del SAP, Stefano Paoloni, all’indomani dei cortei che si sono tenuti in numerose città italiane. “L’attività preventiva ha sicuramente consentito lo svolgimento delle manifestazioni, garantendo a tutti la libertà di espressione. Dispiace che tutto questo non sia comunque bastato, perché professionisti del disordine e ‘maranza’ hanno messo in atto azioni violente nei confronti delle forze dell’ordine. Purtroppo, sono diverse decine i colleghi rimasti feriti in tutta Italia”.

Come precisa Paoloni: “Al fine di evitare le devastazioni, gli interventi non sono stati solo di carattere contenitivo, ma, in più occasioni, è stato necessario disperdere la folla e questo ha comportato il contatto tra manifestanti e forze dell’ordine. Adesso auspichiamo che nessuno strumentalizzi gli interventi di polizia, poiché necessari e indispensabili per scongiurare un’escalation di violenze”.

“Le misure messe in atto dal Governo sono risultate efficaci e per potenziarne gli effetti proponiamo l’utilizzo di marcatori con vernici specifiche, in modo che chi ha partecipato a manifestazioni violente, pur essendo vietato, possa essere successivamente identificato”, conclude Paoloni.

 

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Giovedì 29 ottobre 2026 alle ore 18, nel salone dell’associazione “Di Vittorio“ in via Castello 20 a Mesagne, sarà presentato i libro Rosario Jurlaro, intellettuale eclettico e scrittore della civiltà contadina (Artearia Editore).

Giovanni Galeone, Presidente dell’associazione “Di Vittorio“ coordinerà la serata mentre il giornalista Angelo Sconosciuto dialogherà con l’autore prof. Gerardo Trisolino che con questo volume biografico rende omaggio a Rosario Jurlaro, uomo di straordinaria cultura e sensibilità, la cui scomparsa ha lasciato un vuoto profondo nel mondo degli studi e tra quanti lo conobbero.

Il prof. Gerardo Trisolino con rigore metodologico, finezza critica e rara sensibilità ha ricostruito con precisione e ricche testimonianze le molteplici dimensioni - umana, professionale e intellettuale - della figura di Jurlaro. Il risultato è un profilo biografico di grande valore, capace di restituire la complessità di una vita dedicata alla ricerca, alla riflessione critica e alla trasmissione del sapere.

 

Rosario Jurlaro, nato a Francavilla Fontana il 23 marzo 1930 e deceduto nel 2024, da giovanissimo è stato giornalista per «L’Osservatore Romano» e «Il Tempo». Dal 1957 al ’93 è stato direttore della biblioteca “A. De Leo” di Brindisi. In essa ha organizzato numerosissime conferenze e pubblicato diverse opere e collane. Da pensionato ha continuato le sue ricerche e  la sua ricca produzione culturale.

 

L’autore prof. Gerardo Trisolino è nato nel 1952 a Francavilla Fontana, dove vive.
Ha insegnato Italiano e Storia negli istituti secondari superiori. Collabora con quotidiani e riviste letterarie. Ha al suo attivo oltre 700 pubblicazioni e ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il Premio nazionale di poesia “Vittorio Bodini” nel 1996.

 

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Fiamme nella notte a Brindisi, dove un'autovettura Audi Q5 è…

Mettere i Comuni al centro delle scelte che riguardano il futuro dei territori, valorizzando il contributo diretto di sindaci e amministratori locali nella definizione delle politiche pubbliche. È questo il filo conduttore dell’Assemblea regionale di ANCI Puglia, dal titolo “I Comuni protagonisti della governance territoriale. Scenari in divenire, proposte concrete e confronto istituzionale per il futuro delle comunità pugliesi”, svoltasi oggi al GranSerena Hotel – Terme di Torre Canne, a Fasano.

 

All’iniziativa hanno partecipato oltre 200 tra sindaci, amministratori comunali e rappresentanti delle istituzioni, in una giornata di confronto dedicata alle principali sfide che interessano i Comuni pugliesi e ai cambiamenti nei modelli di governance dei servizi e delle politiche territoriali.

 

Ad aprire i lavori è stata la Presidente di ANCI Puglia, Fiorenza Pascazio, che ha richiamato il significato dell’iniziativa e la volontà di sperimentare un modello di Assemblea fondato sull’ascolto e sulla partecipazione attiva degli amministratori. Sono seguiti i saluti istituzionali del Sindaco di Fasano, Francesco Zaccaria, e del Vicepresidente della Provincia di Brindisi, Massimo Lanzilotti.

 

Quattro sessioni tematiche per costruire proposte concrete
Il cuore dell’Assemblea è stato rappresentato da quattro sessioni tematiche parallele, dedicate ad altrettante priorità per il governo dei territori:

Welfare e transizione degli Ambiti sociali, con particolare attenzione all’organizzazione dei servizi, alle fragilità sociali e alle nuove povertà;

Governance del ciclo dei rifiuti, per affrontare le criticità gestionali, organizzative e impiantistiche;

Politiche abitative e diritto alla casa, per individuare strumenti e soluzioni in risposta alla crescente emergenza abitativa;

Adattamento e mitigazione climatica, per promuovere strategie e azioni concrete a sostegno dei territori.

Le sessioni di lavoro hanno riunito Sindaci, Assessori e Consiglieri comunali, chiamati a condividere esperienze, evidenziare criticità e formulare proposte a partire dalle esigenze delle rispettive comunità.

 

I coordinatori delle sessioni

Per la sessione politiche abitative e il diritto alla casa, la Sindaca di Foggia Maria Aida Episcopo e il Sindaco di Martano Fabio Tarantino (Delegato ANCI Puglia, Presidente della Provincia di Lecce).
Il tavolo dedicato al welfare e alla transizione degli Ambiti sociali è stato coordinato dal Sindaco di Ruvo Pasquale Chieco e da Elena Rizzello, Consigliera comunale di San Cesario di Lecce.
Per la governance del ciclo dei rifiuti il coordinamento è stato affidato al Sindaco di Brindisi Pino Marchionna e al Sindaco di Mola di Bari Giuseppe Colonna. La confronto sull’adattamento e la mitigazione climatica è stato coordinato dalle Assessore all’ambiente Fulvia Gravame, del Comune di Taranto, e Antonella Varesano, del Comune di Corato.

 

Ai tavoli tematici hanno preso parte la Presidente di ANCI Puglia, Fiorenza Pascazio, e i Vicepresidenti dell’Associazione: Michele Sperti (Vicario), Giovanna Bruno, Luciana Laera, Silvana Errico, Noè Andreano e Onofrio Di Cillo. Presenti anche, per la Consulta dei Piccoli Comuni, i Vicecoordinatori regionali Antonio Cardea e Michele Peragine e, per ANCI Giovani Puglia, il Coordinatore Michele Vinella.

 

Il confronto con la Regione Puglia

Ai lavori delle sessioni tematiche hanno preso parte Cristian Casili, Vicepresidente della Regione e Assessore al Welfare; Debora Ciliento, Assessora all’Ambiente e al Clima; Marina Leuzzi, Assessora all’Urbanistica e alla casa. La partecipazione della Regione ha consentito di sviluppare un primo confronto diretto sulle questioni affrontate.

 

La restituzione dei tavoli e il Documento ANCI Puglia
La sessione plenaria di restituzione è stata dedicata alla condivisione dei risultati dei quattro gruppi di lavoro e alla raccolta delle proposte elaborate dagli amministratori.

 

Dal tavolo dedicato alla governance dei rifiuti sono emerse cinque priorità: riformare gli ARO, valutando ambiti territoriali più ampi e nuovi modelli gestionali; rafforzare il ruolo dei Comuni nei processi decisionali di AGER e nella definizione del Piano regionale; contenere i costi del servizio, tenendo conto delle differenze territoriali; completare il ciclo dei rifiuti, superando le criticità impiantistiche; coinvolgere maggiormente le comunità per migliorare la raccolta differenziata e promuovere una più diffusa cultura ambientale.

 

Sul fronte delle politiche abitative, il confronto ha evidenziato la necessità di promuovere una strategia integrata per il diritto all’abitare, capace di rispondere ai bisogni delle famiglie, dei giovani e delle persone in condizioni di vulnerabilità. Tra le priorità individuate figurano la valorizzazione del patrimonio abitativo pubblico e privato e l’attivazione di risorse, partenariati e strumenti innovativi per ampliare l’offerta di alloggi accessibili. L’obiettivo condiviso è costruire una vera politica abitativa di comunità, fondata sulla collaborazione tra istituzioni, Terzo settore e cittadini, per contrastare l’emergenza abitativa e rafforzare la coesione sociale.

 

Il confronto dedicato al welfare ha posto al centro l’evoluzione dei bisogni sociali, le nuove povertà, la povertà educativa, l’invecchiamento della popolazione e la non autosufficienza. Sono emerse tre priorità: rafforzare il dialogo con la Regione Puglia; consolidare gli Ambiti sociali attraverso forme più strutturate di gestione associata, anche valutando la costituzione di Consorzi tra enti locali; potenziare l’integrazione sociosanitaria, con sedi stabili di confronto tra Comuni, Ambiti e ASL per affrontare temi quali le cure domiciliari, il trasporto assistito, il supporto agli alunni con disabilità, le dipendenze patologiche e il disagio mentale, soprattutto giovanile.

 

Il tavolo dedicato all’adattamento e alla mitigazione dei cambiamenti climatici ha raccolto i bisogni che gli amministratori pugliesi affrontano quotidianamente nel promuovere un’azione climatica efficace. Tra gli ostacoli alla realizzazione concreta di progetti e interventi sono emersi la carenza di strumenti di pianificazione aggiornati e integrati, la necessità di una formazione continua per tecnici e amministratori, la mancanza di dati utili a definire un quadro conoscitivo chiaro e misurabile e le difficoltà legate alla sostenibilità economica di alcune misure, come la gestione delle infrastrutture verdi urbane.

 

I contributi dei quattro tavoli confluiranno in un Documento ANCI Puglia, sarà sottoposto al Presidente della Regione Puglia e al Presidente di ANCI nazionale. Il documento costituirà la base per proseguire il confronto istituzionale sulle questioni affrontate, rafforzando il coinvolgimento dei Comuni nella definizione delle strategie regionali e nazionali che incidono direttamente sulla vita delle comunità.

 

Il progetto Centro Servizi Territoriali
Nel corso dell’Assemblea è stato presentato anche il progetto Centro Servizi Territoriali (CST), promosso dal Dipartimento per le Politiche di Coesione della Presidenza del Consiglio dei ministri nell’ambito del PN Capacità per la Coesione 2021-27. Il progetto mette a disposizione dei Comuni assistenza tecnica gratuita, strumenti e competenze per rafforzare la capacità amministrativa degli enti territoriali. Sono intervenuti, per la Regione Puglia, Michele Abbaticchio, Consigliere del Presidente della Regione per gli Enti locali, e Pasquale Orlando, del Dipartimento Programmazione e Fondi vincolati. In collegamento video è intervenuta Alessandra Augusto, del Dipartimento per le Politiche di Coesione. Per ANCI Puglia sono intervenuti la Presidente Fiorenza Pascazio e Nicola Potenza, della Commissione Politiche comunitarie.

 

Cassa Depositi e Prestiti ha inoltre illustrato i nuovi strumenti a disposizione dei Comuni, con l’intervento di Simona Magliacano (Relazioni business PA Sud Italia).

 

Le conclusioni e il confronto nazionale
Dopo gli interventi in plenaria delle Assessore regionali Debora Ciliento e Marina Leuzzi, le conclusioni istituzionali della giornata sono state affidate al Vicepresidente della Regione Puglia, Cristian Casili.

L’Assemblea regionale di Fasano rappresenta inoltre una tappa di avvicinamento alla 43ª Assemblea nazionale ANCI, in programma a Verona dal 25 al 27 novembre 2026, dove i Sindaci pugliesi porteranno il proprio contributo al confronto nazionale sulle sfide che interessano i Comuni e le comunità locali.

 

La Presidente Fiorenza Pascazio: “Un’Assemblea innovativa, con i Comuni protagonisti”

“Il bilancio di questa Assemblea è decisamente positivo. Abbiamo scelto un’impostazione innovativa, che ha messo al centro i Sindaci e gli amministratori, protagonisti attivi dei lavori. Siamo riusciti a dare pieno significato a questo obiettivo, offrendo loro l’opportunità di esprimere il proprio punto di vista, rappresentare le esigenze dei territori e condividere criticità e proposte. Ne è nato un confronto concreto e una riflessione collettiva di grande utilità. Importante la partecipazione, con oltre 200 presenze, numerosi i Comuni coinvolti e una disponibilità al dialogo da parte della Regione Puglia, che ringrazio per la presenza e il confronto. L’obiettivo è proseguire su questa strada, rafforzando la collaborazione istituzionale e valorizzando il ruolo dei Comuni nella definizione delle politiche che riguardano i territori e i cittadini. È un metodo di lavoro nel quale crediamo e sul quale intendiamo continuare a investire”, ha concluso la presidente di ANCI Puglia, Fiorenza Pascazio.

 

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La settimana scorsa influenza e febbre hanno bussato in casa Virtus, questa com'è andata ?

 

“Questa settimana sicuramente è stata migliore rispetto alla precedente. Siamo riusciti ad allenarci un po' tutti tranne l'under Nicoletti che è rimasto ai box , abbiamo potuto rialzare i ritmi e a lavorare meglio rispetto alla settimana precedente.”

 

A Pescara vittoria di carattere, personalità e qualità nonostante defezioni e difficoltà, un altro importante segnale di crescita. 

 

“Sì, Pescara la ritengo un'altra tappa importante, due punti fondamentali nel nostro percorso e messi da parte per il nostri obiettivi.”

 

So che non ami parlare dei singoli ma nelle ultime gare in grande crescita Uchenna Ani, un'arma tattica molto importante.

 

“Io preferisco sempre parlare di squadra e mai di di singoli però c'è un giocatore su cui avevo puntato tanto quest'estate. Sono convinto che lui è un grosso potenziale. Rimango dell'idea che possa ancora fare tanto e migliorare su diversi aspetti però per noi è un giocatore importante.”

 

Arriva Corato, squadra giovane e di talento galvanizzata dalla vittoria contro Nardò.

 

“Sì, Corato è una squadra di talento. Viene da un'ottima gara contro Nardò dove gli ha concesso soltanto 51 punti dimostrando una buona organizzazione difensiva e anche notevoli qualità offensive, non sarà assolutamente facile. Corato è una piazza storica per questa serie B e quindi va affrontata con giusto rispetto.”

 

Un campionato pazzo con risultati inaspettati, non si può in alcun modo abbassare la guarda altrimenti sono guai.

 

“Sì, credo che sia la giusta mentalità. In questo campionato se abbassi un po' la guardia, se pensi che qualche partita possa essere più semplice rispetto ad altre o se pensi che quello che hai conquistato lo hai conquistato perché sei più forte gli altri e non perché stai lavorando in maniera più forte, più intensa, ci stai mettendo qualcosa in più, stiamo giocando insieme. Sono quelli gli ingredienti fino ad ora che ci stanno facendo andare avanti e conquistare le vittorie, non il fatto di essere più o meno forti rispetto ad altre compagini, perché questa serie B è davvero di alto livello.”

Cresce l'interesse dei cittadini per la pasta prodotta con grano 100% italiano, ma la filiera nazionale continua a dipendere fortemente dalle importazioni dall'estero, aumentate del 5,1% nei primi sette mesi del 2026, con oltre 1,75 milioni di tonnellate di grano duro straniero arrivate in Italia, quasi 85mila tonnellate in più rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. È quanto denuncia Coldiretti Puglia, in occasione del World Pasta Day che si celebra il 25 ottobre, sulla base dei dati provvisori ISTAT, che fanno emergere una contraddizione sempre più evidente tra il valore riconosciuto dai cittadini al Made in Italy e la crescente pressione delle importazioni di grano dall’estero.

 

 

 

Intanto il successo della pasta italiana continua sui mercati internazionali, con le esportazioni aumentate del 2,9% in quantità nei primi sette mesi del 2026, pari a circa 39mila tonnellate aggiuntive rispetto allo stesso periodo del 2025, secondo le rilevazioni ISTAT – segnala Coldiretti Puglia - una crescita che conferma la forza del prodotto italiano all'estero, ma che deve tradursi anche in maggiori opportunità economiche per gli agricoltori che producono il grano duro necessario alla trasformazione.

 

 

 

A pesare sulla filiera è anche la questione della reciprocità delle regole produttive – spiega Coldiretti Puglia - con particolare riferimento all'utilizzo del glifosate in preraccolta, pratica vietata in Italia dal 2016 ma consentita, nel rispetto delle normative locali, in Paesi come il Canada, tra i principali fornitori di grano duro del mercato italiano. Una differenza che, secondo Coldiretti, determina condizioni di concorrenza non omogenee e impone di rafforzare i controlli sui prodotti importati, verificando il rispetto delle norme europee sui residui di fitofarmaci e assicurando piena trasparenza sull'origine delle materie prime utilizzate.

 

 

 

La tutela della salute dei cittadini deve rappresentare una priorità assoluta – ribadisce Coldiretti Puglia - attraverso controlli rigorosi, tracciabilità e applicazione del principio di reciprocità, affinché il grano importato sia sottoposto a garanzie equivalenti a quelle richieste agli agricoltori italiani. Il tema non riguarda soltanto il rispetto dei limiti di legge sui residui, ma anche la necessità di evitare che le differenze tra le normative produttive dei diversi Paesi si traducano in vantaggi competitivi a danno delle imprese nazionali. Coldiretti Puglia ribadisce per questo la necessità di rafforzare i controlli alle frontiere e lungo tutta la filiera, assicurando ai consumatori informazioni chiare e verificabili sull'origine del grano utilizzato per produrre la pasta.

 

 

 

Una situazione particolarmente delicata per la Puglia, dove il grano duro rappresenta una produzione strategica per l'economia agricola e per la tenuta delle aree rurali. Nel 2025 la produzione regionale si è attestata intorno a 787mila tonnellate, nonostante le difficoltà che attraversano le aziende cerealicole, strette tra costi crescenti, incertezza dei mercati e insufficiente remunerazione del prodotto.

 

 

 

Il legame tra la pasta e il territorio resta profondamente radicato anche nelle abitudini alimentari delle famiglie pugliesi, con orecchiette e cavatelli fatti in casa che continuano a rappresentare un patrimonio della tradizione gastronomica regionale – aggiunge Coldiretti Puglia - una cultura del cibo che coinvolge anche le nuove generazioni e che trova nella Dieta Mediterranea un modello alimentare fondato sulla varietà, sull'equilibrio nutrizionale e sulla valorizzazione delle produzioni agricole del territorio.

 

 

 

Per Coldiretti Puglia è indispensabile rafforzare i contratti di filiera pluriennali, garantire prezzi equi e trasparenti, superando le distorsioni nella formazione dei prezzi. Occorre inoltre contrastare le pratiche commerciali sleali, intensificare i controlli sulle importazioni e sostenere la produzione nazionale – conclude Coldiretti Puglia - affinché il valore economico generato dalla pasta italiana venga distribuito in maniera più equa lungo tutta la filiera.