News (35053)
Cose e memorie di Mesagne (79)
In questa rubrica pubblichiamo tutti gli articoli scritti da Enzo Poci, Società di Storia Patria per la Puglia.
Mesagnesi, e salentini, nel mondo (0)

La rubrica è aperta a tutti coloro che ci leggono, dalle varie parti del mondo. Per chi volesse inviare qualche foto e due righe della propria storia lo può fare digitando: cultura@mesagnenews.com oppure i tradizionali indirizzi che trovate nel sito al link "contattaci".
Spazio Elettorale (20)

CONSULTAZIONI ELETTORALI DEL 28 E 29 MARZO 2010
MESAGNENEWS.COM
ai sensi e per gli effetti dell’art. 7 della L. 22/2/2000 n. 28 così come modificata dalla L. 6/11/2003 n. 313, del D.M. 8/4/04 e della delibera n. 80/09/CSP del 15/5/2009 dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni
- la pubblicazione degli avvisi è consentita sino al compreso, penultimo giorno precedente l’apertura dei seggi;
- sarà assicurato - anche mediante rotazione - l’accesso a tutti i partiti o movimenti politici che ne abbiano fatto richiesta tempestivamente, garantendo agli stessi una pari quantità di spazio in relazione alla disponibilità ed ai limiti posti dalla legge. Una volta garantita la distribuzione e gli spazi secondo il predetto criterio, in caso di richieste eccedenti per quantità, le stesse saranno soddisfatte in base all’ordine di arrivo delle richieste (eventualmente in modo proporzionale) in relazione alla disponibilità, fermi sempre i limiti posti dalla legge e dal Garante;
- sono ammessi soltanto i messaggi politici referendari nelle forme indicate dall’articolo 7, comma 2, della L. 22/2/2000 n. 28;
- tutte le inserzioni devono recare la dicitura “messaggio politico referendario” e indicare il soggetto politico committente.
- sulle tariffe di listino sarà applicato uno sconto del 70%;
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Due chiacchiere con l’avvocato (6)
Per segnalazioni potete scrivere a redazione@mesagnenews.com
allegando, se necessario, eventuale documentazione.
L'occhio sulla città (257)
Il fondatore degli scout, Baden Powel, diceva sempre ai suoi ragazzi: “per noi la cosa importante è lasciare il mondo migliore di come lo abbiamo trovato”. Bene da questo insegnamento, di un uomo saggio quale fu Baden Powell, prende avvio una rubrica che sarà gestita direttamente dai cittadini e avrà come scopo principale quello di far emergere le sacche d’illegalità e inciviltà, davvero tante, presenti in città.Lo faremo con foto e filmati, documenti irrinunciabili, che puntualmente gireremo alle istituzioni per i provvedimenti del caso. Vogliamo riprendere, e lo possiamo fare, tutti coloro che, in barba ai regolamenti, al senso civico del buon vivere, e a dispetto della gente onesta, ogni giorno promuovono azioni prevaricanti ai danni della collettività. Pensiamo, ad esempio, al problema annoso della spazzatura. A coloro, e credeteci sono davvero tanti, che gettano spazzatura fuori dalle zone consentite o dai contenitori. Coloro che ignorano che Mesagne ha una piattaforma ecologica che può ricevere i rifiuti domestici. Lo fanno perché, probabilmente, non hanno una cultura del riciclo ma lo fanno anche per eludere e non pagare la regolare tassa sulla spazzatura. Naturalmente la loro quota sarà divisa tra tutti gli altri cittadini onesti che in questo modo vedono vanificarsi la speranza di poter pagare meno. L’occhio attento della fotocamera, anche del semplice telefonino, può riprendere queste situazioni imbarazzanti ma anche altre, ad esempio, legate allo svolgersi della vita delle istituzioni presenti sul territorio. Auto pubbliche in servizio privato con a bordo familiari, dipendenti pubblici che non svolgono il loro ruolo. Il cittadino, in questo modo, si può riprendere la sua città. Sarete voi gli Sherlock Holmes e i dottor Watson che possono inchiodare queste persone alle loro responsabilità. Sappiamo bene che molti tremeranno e altri saranno scettici. Il nostro invito, perciò, è rivolto a coloro, piccoli, ragazzi, grandi, anziani, che si sentono demoralizzati da queste situazioni e vogliono far emergere queste sacche d’illegalità. L’anonimato è garantito.
Il materiale, anche brevi note, supportate da documentazione fotografica o filmati, possono essere inviate al ns/indirizzo email: redazione@mesagnenews.com per una città più civile e per una migliore qualità di vita.
#ilpiaceredileggere (22)
Che altri si vantino delle pagine che hanno scritto; io sono orgoglioso di quelle che ho letto
(Jorge Louis Borges)
Rubrica a cura di Marcello Ignone
HALLOWEEN: COLDIRETTI PUGLIA, SABATO 31 OTTOBRE È TEMPO DI ZUCCA IN TUTTA LA PUGLIA DALLA TAVOLA ALL’INTAGLIO
Dalla tavola alle decorazioni di Halloween, passando per le ricette della tradizione e i segreti dell’intaglio, domani sabato 31 ottobre i mercati contadini di Campagna Amica in Puglia si trasformano in veri e propri pumpkin patch, con iniziative dedicate alla zucca, protagonista indiscussa della stagione autunnale. È l’iniziativa promossa da Coldiretti Puglia che coinvolgerà contemporaneamente i mercati contadini della Puglia, per far conoscere le tante varietà di questo ortaggio, i suoi molteplici utilizzi in cucina e le possibilità di trasformarlo in originali decorazioni.
A Bari il Mercato Coperto di Campagna Amica in via Bernardini si vestirà dei colori e delle forme di Halloween, con zucche disegnate e intagliate in mostra e, dalle ore 10,30, i cuochi contadini pronti a conquistare il palato con trofie alla zucca e salsiccia di maiale e olive nere dolci fritte su vellutata di zucca, per un viaggio tra creatività, tradizione contadina e sapori tutti da scoprire.
La zucca sarà protagonista anche negli altri mercati di Campagna Amica in Puglia, con un viaggio tra sapori, colori e biodiversità che a Foggia farà incontrare la vellutata di zucca con pancetta e olio extravergine di oliva, a Lecce vedrà i cuochi contadini di Campagna Amica cimentarsi con i filetti di gefaro alla zucca, tra varietà ornamentali e commestibili e atmosfere autunnali, a Brindisi porterà in scena uno show cooking dedicato alla pasta alla zucca e a Taranto farà spazio a zucche di ogni forma e tipologia, anche intagliate, da ammirare e degustare.
Nell’occasione sarà divulgato anche il report su andamento e qualità della produzione regionale di uno dei frutti più versatili, ma anche i segreti per realizzare una perfetta zucca di Halloween.
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Mesagne conferma l'adesione ad Apulia Film Commission, ma la quota annuale sale del 33 per cento
Il Comune di Mesagne conferma il proprio sostegno alla Fondazione Apulia Film Commission e provvede al versamento della quota associativa relativa all’anno 2026 liquidando l’importo complessivo di 5.147,60 euro, somma dovuta in qualità di socio aderente della fondazione regionale che opera nella promozione del territorio pugliese attraverso il settore audiovisivo. Il provvedimento richiama la scelta compiuta dal Consiglio comunale nel 2016, quando l’ente decise di aderire alla Fondazione condividendone finalità e strumenti di valorizzazione del territorio. Un rapporto che prosegue anche nel 2026 e che si traduce nel regolare versamento della quota annuale prevista per tutti i Comuni soci. La somma da corrispondere è stata quantificata sulla base della popolazione residente, pari a 25.738 abitanti, applicando il parametro di 20 centesimi per abitante stabilito dalla Fondazione. L’importo risulta superiore rispetto agli anni precedenti in seguito alla modifica dei criteri approvata dall’Assemblea dei Soci a partire dal 2025, che ha determinato un incremento della quota unitaria da 0,15 a 0,20 euro per residente. La richiesta di versamento è stata formalizzata dalla Fondazione Apulia Film Commission con una nota trasmessa al Comune il 22 ottobre scorso, nella quale è stato indicato l’ammontare complessivo dovuto da Palazzo di Città per l’annualità 2026. A seguito delle verifiche contabili e della disponibilità delle risorse sul bilancio comunale, l’ente ha quindi proceduto all’impegno di spesa e alla liquidazione della quota sul capitolo dedicato. L’atto evidenzia come il pagamento rappresenti un adempimento connesso alla permanenza del Comune all’interno della rete dei soci della Fondazione, organismo che negli anni ha svolto un ruolo strategico nel sostegno alle produzioni cinematografiche e audiovisive e nella promozione dell’immagine della Puglia a livello nazionale e internazionale.
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Mesagne. Cane lasciato libero e senza microchip: doppia sanzione della Polizia Locale, proprietario dovrà pagare oltre 270 euro
A distanza di oltre tre anni dagli accertamenti effettuati sul territorio comunale, il Comune di Mesagne ha emesso due ordinanze di ingiunzione nei confronti dello stesso proprietario di un cane, chiamato a rispondere di distinte violazioni in materia di custodia e identificazione degli animali d'affezione. I provvedimenti scaturiscono da controlli effettuati il 12 febbraio 2023 dagli agenti della Polizia Locale. In quella circostanza il cane di proprietà dell'interessato venne rintracciato libero senza che il proprietario avesse adottato le necessarie misure di vigilanza per impedirne l'allontanamento dall'abitazione. La condotta è stata ritenuta in violazione del Regolamento comunale di Polizia Urbana. Nel corso degli stessi accertamenti emerse inoltre un'ulteriore irregolarità: l'animale risultava privo di microchip e non iscritto all'Anagrafe degli Animali d'Affezione della Regione Puglia, in contrasto con quanto previsto dalla normativa regionale vigente. I verbali, notificati al trasgressore nel marzo del 2023, non sono stati pagati nei termini previsti e l'interessato non ha presentato memorie difensive né richiesto di essere ascoltato dall'autorità competente. Per questo motivo l'amministrazione comunale ha concluso il procedimento amministrativo con l'emissione delle relative ordinanze di ingiunzione. Per la violazione riguardante l'omessa custodia del cane è stata determinata una sanzione di 50 euro, alla quale si aggiungono 12,40 euro di spese di notifica e procedimento, per un totale di 62,40 euro. Più pesante la sanzione per la mancata identificazione dell'animale tramite microchip: in questo caso l'importo stabilito ammonta a 200 euro, oltre a 12,40 euro di spese accessorie, per un totale di 212,40 euro. Complessivamente il proprietario dovrà quindi versare 274,80 euro. Le somme dovranno essere corrisposte entro trenta giorni dalla notifica delle ordinanze, pena l'avvio delle procedure di riscossione coattiva previste dalla legge.
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Gennaro Sicolo eletto presidente del Comitato Consultivo Consiglio Oleicolo Internazionale
È stato eletto oggi, giovedì 29 ottobre, dal Consiglio dei Paesi riuniti in assemblea a Madrid
Pugliese di Bitonto, imprenditore olivicolo, da tutta una vita difende i valori dell’agricoltura
Le congratulazioni di CIA Puglia: “Guida autorevole e determinata, un orgoglio per la nostra Puglia”
Il commento del neopresidente: “Ringrazio le delegazioni di tutti i Paesi. Ci attendono sfide epocali”
Gennaro Sicolo è il nuovo presidente del Comitato Consultivo del COI, il Consiglio Oleicolo Internazionale. Lo ha deciso il Consiglio riunito a Madrid oggi, giovedì 29 ottobre 2026. Gennaro Sicolo, vicepresidente nazionale di CIA Agricoltori Italiani e presidente della declinazione regionale della Puglia, nonché presidente di Italia Olivicola, dal 28 novembre del 2022 è stato vicepresidente del Comitato Consultivo COI, diventando il primo italiano dopo diversi anni a ricoprire il prestigioso incarico.
Sicolo è nato a Bitonto, in provincia di Bari, ed è uno storico olivicoltore pugliese, titolare nella sua città natale di una importante azienda olivicola impegnata nella produzione di due varietà di olive strettamente legate al territorio, la Cima di Bitonto e la Coratina. L’elezione a presidente del Comitato Consultivo del COI dà continuità e spessore all’impegno di una vita nella valorizzazione dell’olio extravergine d’oliva, con iniziative e battaglie per lo sviluppo e l’innovazione del settore che lo hanno reso un punto di riferimento nazionale e internazionale del mondo olivicolo-oleario. “CIA Agricoltori Italiani di Puglia si congratula con il presidente Sicolo per il prestigioso e importante ruolo che gli è stato riconosciuto”, afferma l’organizzazione in una nota, “con la certezza che in lui il Comitato Consultivo del COI troverà una guida autorevole, determinata, sempre volta alla tutela e alla crescita di quel patrimonio universale di cultura e di sviluppo sostenibile rappresentato dal comparto olivicolo-oleario in tanti Paesi del Mondo. È un orgoglio che sia proprio Gennaro Sicolo, il nostro presidente, un imprenditore olivicolo pugliese, profondo conoscitore del comparto, a essere chiamato a svolgere un ruolo fondamentale per la crescita di tutta la filiera sia in Italia che all’estero, nel segno di regole certe che tutelino al contempo i produttori e i consumatori”. Gennaro Sicolo ha commentato la sua elezione con parole di orgoglio e gratitudine: “Ringrazio ogni singolo componente del Consiglio per aver riposto in me la propria fiducia”, ha dichiarato il neo-presidente del Comitato Consultivo del COI. “Ci aspettano delle sfide epocali. L’olio extravergine d’oliva, quello autentico e di qualità, è un alimento nutraceutico, con proprietà straordinarie per la salute umana, ma è soprattutto un elemento centrale di un sistema produttivo, economico, occupazionale e industriale da tempo globalizzato, all’interno del quale però ogni Paese ha caratteristiche uniche. L’olio extravergine d’oliva è anche un simbolo di pace, di corretta alimentazione, un potentissimo ponte culturale di dialogo tra i popoli. Tutelarne i valori, cercare di diffonderli con sempre maggiore forza in tutto il mondo, è una missione che mi onora e a cui voglio continuare a dedicare tutta la mia vita”.
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Atletica Puglia: le gare del weekend
Riapre la pista di Brindisi, tre gare su strada e i tricolori di maratonina a Padenghe sul Garda
Quattro appuntamenti in Puglia nel fine settimana: a Brindisi si inaugura la pista rinnovata del Campo Scuola «Lucio Montanile», su strada si corre in tre province, mentre a Padenghe sul Garda i pugliesi corrono per i titoli italiani di maratonina.
C.D.S. ESORDIENTI BRINDISI - Venerdì 30 ottobre alle 15.30 riapre la pista di atletica del Campo Scuola «Lucio Montanile» di Brindisi, inaugurata dopo i lavori di rigenerazione. Ad aprirla è il Campionato di Società provinciale Esordienti, prima tappa di «Tutti in Pista 2026»: i più giovani delle società brindisine si sfidano su sei gare, dagli ostacoli al vortex fino alla staffetta 5x80. Nello stesso pomeriggio in pista anche Ragazzi, Cadetti, Assoluti e Master. Organizza il Comitato Provinciale FIDAL Brindisi.
III^ EGNAZIA HALF MARATHON ED EGNAZIA 9.5 - Domenica 01 novembre Savelletri di Fasano ospita la III^ Egnazia Half Marathon, mezza maratona di livello nazionale, e nella stessa mattinata l'Egnazia 9.5, gara di livello regionale. Organizza La Fabrica Di Corsa.
3^ STATTE IN CORSA - Lo stesso giorno la 3^ Statte in corsa, gara provinciale su strada, è una tappa del Gran Prix di Corsa in Terra Jonica, il circuito del Comitato Provinciale FIDAL Taranto. Organizza l'A.S.D. Taranto Sportiva.
23^ CORRICASTRIGNANO - Sempre domenica torna a Castrignano de' Greci la 23^ Corricastrignano, gara provinciale su strada organizzata dall'Amatori Castrignano Dei Greci.
CAMPIONATI ITALIANI DI MARATONINA - Domenica primo novembre Padenghe sul Garda (BS) ospita i Campionati Italiani di maratonina, organizzati dalla Polisportiva G.B. Vighenzi: in palio le maglie tricolori Assolute, Promesse e Juniores, al femminile e al maschile. La maratonina vale anche come quarta e ultima prova del Campionato Italiano Assoluto di Società di Corsa, che domenica assegna il titolo di società. La Puglia è al via con 25 atleti in gara di 7 società.
ITALIANI ASSOLUTI - I campioni uscenti sono Sara Bottarelli (Free-Zone) e Badr Jaafari (Atletica Casone Noceto), tricolori a Cremona nel 2025. Fra le pugliesi c'è Alessia Tuccitto (ASD Imperiali Atletica), campionessa italiana di maratona: il titolo sui 42 chilometri l'ha vinto a Rimini il 19 aprile 2026 in 2h36:16. Con lei, per la stessa società, gareggiano Benedetta Coliva e Anita Martinelli. Per la U.S. Foggia Atl. Leggera c'è Giulia Parisi, in gara anche per il titolo Promesse. Fra gli uomini corrono per il titolo Marco Muscettola (Atletica Adelfia), Stefano Cecere (Atl.Am. Cisternino Ecolservizi), Alessandro Barabino e Lorenzo Pennoni (ASD Imperiali Atletica), Luca Bosco (U.S. Foggia Atl. Leggera), Nico Miani (S.Atl. S.G.Bosco Palagianello) e Leonardo Carriera (Martina Franca Running A.S.D.).
CDS DI CORSA - Il Campionato di Società si decide domenica. Fra gli uomini è in testa l'Atletica Casone Noceto con 1.862 punti, 181 in più del G.P. Parco Alpi Apuane; seguono l'ASD Sicilia Running Team a 1.637 e l'Atl. Valle Brembana a 1.624. Fra le donne guida la Caivano Runners con 636 punti, 64 sul G.S. Orecchiella Garfagnana; terzo il C.U.S. Parma con 324. Sono sette le società pugliesi in gara per il CdS fra gli uomini e due fra le donne. Fra gli uomini corrono Marco Muscettola per l'Atletica Adelfia, Jean De Dieu Butoyi per la Bitonto Runners, Stefano Cecere per l'Atl.Am. Cisternino Ecolservizi, Alessandro Barabino, Lorenzo Pennoni e Maxim Raileanu per l'ASD Imperiali Atletica, Luca Bosco per la U.S. Foggia Atl. Leggera, Nico Miani per la S.Atl. S.G.Bosco Palagianello e Leonardo Carriera per la Martina Franca Running A.S.D. Fra le donne l'ASD Imperiali Atletica schiera Alessia Tuccitto, Benedetta Coliva e Anita Martinelli, la U.S. Foggia Atl. Leggera Giulia Parisi.
IL PROGRAMMA - Domenica primo novembre alle 9:00 partono le donne e alle 9:40 gli uomini.
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Al via la convenzione tra Torre Guaceto e CNR-IRSA
Firmato un protocollo d’intesa quinquennale tra il Consorzio di Gestione della riserva e l’Istituto di Ricerca sulle Acque del CNR. La collaborazione prende avvio con la visita di 120 ricercatori, tecnologi e tecnici provenienti da tutta Italia.
Il patto di collaborazione tra il Consorzio di Gestione di Torre Guaceto e l’Istituto di Ricerca sulle Acque del Consiglio Nazionale delle Ricerche prende avvio con l’arrivo di 120 ricercatori, tecnologi e tecnici di tutta Italia. L’obiettivo comune: aumentare la conoscenza dell’area protetta per tutelarla meglio.
Il presidente dell’ente di gestione della riserva, Stefano Convertini, ed il direttore CNR-IRSA, Giuseppe Mascolo, hanno appena sottoscritto il protocollo d’intesa quinquennale con il quale si formalizza la collaborazione tra i due enti.
La previsione dell’accordo è lo svolgimento di attività di ricerca e monitoraggio da parte dell’Istituto nell’area protetta andando ad indagare in modo approfondito l’ecosistema, acquisire conoscenza e perciò calibrare al meglio le misure di tutela. Il lavoro di CNR-IRSA, grazie alla specializzazione di ciascuno dei suoi gruppi di ricerca, riguarderà tutti gli ambiti concernenti le acque interne e la biodiversità della riserva.
“Torre Guaceto è una delle aree protette italiane con il più lungo e importante bagaglio di conoscenza scientifica, ma nonostante ciò c’è ancora tanto da scoprire – ha spiegato il presidente Convertini -, anche ad esempio nella zona umida, il lavoro dei ricercatori ci permetterà di assumere dati sulle specie di avifauna e ittiche che popolano l’habitat, di approfondire la conoscenza delle dinamiche ambientali, individuare eventuali criticità e quindi orientare le strategie di gestione e conservazione sulla base di dati scientifici sempre più approfonditi”.
La collaborazione tra i due Enti appena formalizzata nasce da lontano e già da tempo i ricercatori stanno portando avanti lo studio della zona agricola della riserva e della salinità dell’acqua sotterranea fino alla zona umida.
Contestualmente alla firma del protocollo, 120 ricercatori, tecnologi e tecnici delle 5 sedi del CNR-IRSA, Roma, Bari, Taranto, Brugherio, Verbania, esperti di varie tematiche connesse alle acque dolci e di transizione, inclusi aspetti ecologici, gestionali, tecnologici e normativi hanno fatto tappa a Torre Guaceto.
“Una visita tecnica, svolta nell'ambito della conferenza biennale dell’Istituto che dirigo – ha spiegato Mascolo -, per la quale abbiamo subito individuato in Torre Guaceto il sito ideale da esplorare, non solo per la sua bellezza, ma soprattutto per la complessità delle interazioni uomo-ambiente e per la sua caratteristica esemplare di gestione e fruizione sostenibile della natura. Ora con la convenzione che abbiamo sottoscritto potremo candidare a finanziamento ulteriori progetti di ricerca nelle diverse aree tematiche di ricerca statutarie del CNR-IRSA”.
La nuova intesa rafforza così il ruolo di Torre Guaceto quale laboratorio naturale per la ricerca scientifica applicata alla conservazione, dove la collaborazione tra Enti di ricerca e soggetti gestori delle aree protette può tradursi in strumenti concreti per la salvaguardia degli habitat, della biodiversità e delle risorse idriche.
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Legambiente. Crisi climatica e consumo di suolo: la Puglia ha bisogno di più acqua e meno cemento. Leggi il tuo Comune
Nel 2025 altri 1.198 ettari artificializzati. Legambiente: «Servono città permeabili e una pianificazione che riduca il rischio alluvioni. Il fotovoltaico incide per circa l’11,9% sul nuovo consumo: distinguere le occupazioni reversibili dall’impermeabilizzazione è indispensabile»
La crisi climatica in atto impone a tutti noi di cambiare il modo in cui progettiamo le città e trasformiamo il territorio. Il riscaldamento globale può intensificare le precipitazioni estreme, mentre l’espansione delle superfici impermeabili riduce l’infiltrazione e aumenta il deflusso delle acque, contribuendo ad aggravare gli allagamenti. Il rischio nasce dall’interazione tra fenomeni meteorologici, caratteristiche dei luoghi, urbanizzazione ed esposizione di persone e infrastrutture: non può essere affrontato soltanto dopo l’emergenza.
Il rapporto ISPRA-SNPA “Consumo di suolo, ecosistemi urbani e stato del territorio – Edizione 2026”, pubblicato il 27 ottobre, ci segnala proprio questo: il cemento impermealizza i suoli fertili, l’acqua si perde in mare e allaga tutto, mentre gli eventi e le temperature estreme devastano gli ecosistemi e le zone antropizzate.
Secondo il rapporto, nel 2025 la Puglia ha registrato 1.198 ettari di nuovo consumo lordo di suolo, circa 3,3 ettari al giorno, collocandosi al terzo posto nazionale dopo Sicilia e Lazio. La superficie artificializzata raggiunge l’8,18% del territorio regionale, contro il 7,19% nazionale.
Il quadro provinciale, riportato nell’elaborazione Coldiretti Puglia sui dati ISPRA-SNPA, registra 434 ettari di nuovo consumo nel Foggiano, 272 nel Barese, 160 nel Leccese, 147 nel Tarantino, 94 nel Brindisino e 90 nella BAT. Complessivamente, il suolo consumato regionale ammonta a 158.432 ettari. Lecce presenta la maggiore incidenza di territorio artificializzato, con il 14,17%, seguita da Brindisi con il 10,64% e Bari con il 9,76%.
Secondo l’Ufficio statistico regionale, basato sulla mosaicatura ISPRA delle aree alluvionabili del 2020, il 3,4% della popolazione pugliese vive nelle aree a pericolosità idraulica media.
I 158.432 ettari di suolo consumato non possono essere descritti come altrettanti ettari interamente cementificati o impermeabilizzati.
Il monitoraggio SNPA distingue il consumo permanente, associato a edifici, infrastrutture e superfici pavimentate, da quello reversibile, che comprende aree artificiali non pavimentate e coperture rimovibili.
La distinzione emerge anche dal rapporto 2026: a livello nazionale, non pugliese, l’impermeabilizzazione è aumentata di 26,6 chilometri quadrati, comprendendo sia nuove trasformazioni permanenti sia il passaggio a coperture permanenti di superfici già classificate come consumo reversibile.
Gli impianti fotovoltaici a terra rientrano nella classificazione SNPA del consumo di suolo reversibile; ma reversibile non significa privo di impatti, né garantisce da solo il mantenimento della permeabilità.
Dalla tabella regionale ISPRA emerge che, escludendo gli impianti fotovoltaici a terra, il nuovo consumo pugliese passa da 1.198 a 1.055 ettari. La differenza, circa 143 ettari, corrisponde all’11,9% del totale. Il restante 88,1% è dunque riconducibile ad altre trasformazioni. Anche senza il fotovoltaico, la Puglia registra il valore più elevato di nuovo consumo tra le regioni italiane.
Cemento e asfalto, nonostante i sistemi e gli accordimenti utilizzati nel tessuto urbano, impediscono all’acqua si essere assorbita nel suolo: in questo modo, si perde nel mare, trascinando con sé ogni cosa, o allaga tutto, provocando danni ingenti al territorio.
«Non possiamo chiedere ai territori di resistere a condizioni climatiche sempre più difficili e continuare, contemporaneamente, a sottrarre loro capacità di assorbire e trattenere l’acqua — dichiara Daniela Salzedo, presidente di Legambiente Puglia — La sicurezza deve diventare un criterio determinante delle scelte urbanistiche, delle infrastrutture e degli investimenti pubblici. Prevenire significa decidere prima dove non costruire, quali superfici recuperare e come restituire funzionalità ai sistemi naturali. Difendere il suolo e sviluppare le rinnovabili sono due parti della stessa politica climatica — prosegue Salzedo — Non possiamo confondere un terreno occupato da strutture rimovibili con un piazzale asfaltato. Questo non giustifica qualsiasi impianto in qualsiasi luogo: significa valutare gli impatti reali, la qualità dei progetti e la loro localizzazione, senza trasformare le rinnovabili nel capro espiatorio di un consumo di suolo molto più ampio».
Le possibili soluzioni a questi problemi ci sono e sono fattibili, già oggi. Per questo motivo Legambiente Puglia chiede alla Regione e ai Comuni un programma di depavimentazione e recupero della permeabilità urbana, con priorità per parcheggi, piazzali, cortili scolastici e spazi pubblici inutilmente sigillati. Alla manutenzione delle reti deve affiancarsi la realizzazione di aree verdi di ritenzione, giardini della pioggia e sistemi di drenaggio sostenibile, progettati in funzione delle caratteristiche dei luoghi.
L’associazione propone che ogni trasformazione significativa sia accompagnata da un bilancio delle superfici impermeabili e dei deflussi, verificando che non trasferisca nuovi problemi alle aree circostanti. Chiede inoltre di privilegiare il riuso dell’edificato e, per il fotovoltaico, le coperture e le superfici già artificializzate, promuovendo anche un agrivoltaico di qualità con effettiva continuità agricola.
«La rigenerazione urbana non può essere soltanto sostituzione di edifici: deve restituire spazio all’acqua, al verde e alla sicurezza — conclude Salzedo — Il suolo non è uno spazio vuoto da occupare: è una risorsa da proteggere per rendere più sicuro il futuro delle nostre comunità».
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Rubrica a cura di Domenico Ble e Angelo Sconosciuto
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