Redazione

È approdata questa mattina, attorno alle 10, nel porto di Brindisi la Sea Watch 5, nave dell’omonima Ong impegnata nelle operazioni di ricerca e soccorso nel Mediterraneo centrale. A bordo si trovavano 166 persone, tratte in salvo tra l’11 e il 12 maggio mentre viaggiavano in acque internazionali davanti alla Libia su un barcone in vetroresina, ormai alla deriva.

Tra i naufraghi figurano 25 minori non accompagnati e 3 donne, tutti presi in carico dalle autorità competenti per le procedure di identificazione e assistenza. Le condizioni generali dei migranti, secondo quanto riferito dall’equipaggio, risultano stabili, sebbene molti presentino segni di stanchezza, disidratazione e stress dovuti al viaggio e alle ore trascorse in mare.

Un elemento particolarmente grave riguarda la fase del salvataggio: la Ong ha denunciato, attraverso diversi post pubblicati sui propri canali social, che la Sea Watch 5 sarebbe stata raggiunta da colpi di arma da fuoco durante le operazioni di recupero. Secondo la ricostruzione dell’organizzazione, i colpi sarebbero stati esplosi da soggetti non identificati mentre l’equipaggio stava mettendo in sicurezza le persone a bordo del barcone. Nessuno dei membri dell’equipaggio né dei naufraghi è rimasto ferito, ma l’episodio ha creato momenti di forte tensione.

Una volta giunta in porto, la nave è stata accolta dal dispositivo di assistenza coordinato dalla Prefettura, con la presenza di personale sanitario, forze dell’ordine e volontari delle associazioni umanitarie. Le procedure di sbarco si sono svolte in modo ordinato, con particolare attenzione ai minori e ai soggetti vulnerabili.

L’episodio si inserisce nel quadro complesso e spesso drammatico dei soccorsi nel Mediterraneo centrale, una delle rotte migratorie più pericolose al mondo. Le denunce della Ong, se confermate, aggiungono un ulteriore elemento di criticità alle condizioni in cui operano le navi umanitarie impegnate nel salvataggio di vite in mare.

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Si è svolta mercoledì 13 maggio, a Ceglie Messapica, presso lo stabilimento di Chirulli Group, la giornata promossa da Formedil Brindisi dal titolo: “La sicurezza sul lavoro nell’edilizia: come la tecnologia e l’intelligenza artificiale aiutano a proteggere le persone”

L’iniziativa si è tenuta in occasione della Giornata Mondiale della Sicurezza e della Salute sul Lavoro 2026 e si inserisce nel quadro delle attività territoriali di informazione, formazione e sensibilizzazione promosse dal Formedil nazionale, con particolare attenzione al coinvolgimento del mondo della scuola. 

La giornata ha coinvolto gli alunni delle scuole secondarie di primo grado del territorio, protagonisti di un percorso di conoscenza e sensibilizzazione all’interno di un contesto produttivo reale, con l’obiettivo di avvicinare i più giovani alla cultura della prevenzione, al rispetto delle regole e alla tutela delle persone nei luoghi di lavoro.

Nel corso della visita, i ragazzi hanno potuto conoscere da vicino le attività che si svolgono nello stabilimento di Chirulli Group, tra cui estrazione e lavorazione degli inerti presso la cava, produzione di calcestruzzo, produzione di conglomerato bituminoso, utilizzo dei mezzi operativi e attività connesse al settore delle infrastrutture e della manutenzione stradale.

Il tema centrale dell’edizione di quest’anno è stato il focus sulle tecnologie applicate ai mezzi operativi e sul loro contributo alla sicurezza delle persone. Agli studenti è stato spiegato come i nuovi mezzi possano essere dotati di telecamere, sensori e dispositivi di rilevamento in grado di aiutare l’operatore a individuare prima i rischi, segnalare situazioni potenzialmente pericolose e migliorare la prevenzione.

Nel corso della giornata è stato più volte sottolineato un concetto fondamentale: la tecnologia rappresenta un supporto concreto e uno strumento di prevenzione in più, ma non sostituisce mai la formazione, l’attenzione umana, il rispetto delle regole e la responsabilità. La sicurezza sul lavoro nasce prima di tutto dalle persone, dalla consapevolezza, dall’organizzazione e dall’uso corretto dei dispositivi di protezione.

A rendere particolarmente significativa l’iniziativa è stata la possibilità, offerta agli studenti, di vivere un’esperienza diretta in un luogo di lavoro reale, osservando da vicino mezzi, processi produttivi e sistemi di sicurezza. Un approccio concreto, pensato per far comprendere ai ragazzi che parlare di sicurezza significa anche mostrare nella pratica ciò di cui si discute.

Durante la giornata sono intervenuti il Presidente di Formedil Brindisi, Ilari Chirulli, il Vicepresidente Gianmarco Passiatore e il Presidente di ANCE Brindisi, Angelo Contessa che hanno partecipato attivamente all’incontro con gli studenti, interagendo con loro e accompagnandoli in una riflessione sul valore della sicurezza.

Con questa iniziativa, Formedil Brindisi ha voluto trasmettere ai più giovani un messaggio chiaro: la sicurezza sul lavoro si costruisce fin da piccoli, attraverso la cultura della prevenzione, il rispetto delle regole e la consapevolezza che oggi anche l’innovazione tecnologica può offrire un contributo importante alla protezione delle persone.

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Costa ampia e punti di nidificazione non prevedibili. Il Consorzio di Gestione di Torre Guaceto ed il WWF Brindisi chiamano a raccolta la cittadinanza per spiegare come riconoscere le tracce lasciate sulle spiagge dalle tartarughe marine e, quindi, poter segnalare e avviare tempestivamente la tutela dei nidi.   

Negli ultimi anni, si sta assistendo ad un fenomeno biologico di straordinaria rilevanza: la tartaruga marina Caretta caretta ha iniziato a nidificare lungo le coste del Basso Adriatico in maniera non più occasionale, ma sistematica. Il riscaldamento globale e il mutamento delle correnti, stanno spingendo la specie a colonizzare nuovi settori del litorale pugliese per deporre le proprie uova.

Questa espansione dell’areale di nidificazione rende oggi urgenti e indispensabili nuove azioni di tutela.

Vista la forte antropizzazione delle spiagge esterne alla riserva di Torre Guaceto, il successo della schiusa dipende strettamente dalla capacità delle comunità locali di proteggere i siti di deposizione e, quindi, evitare che vengano danneggiati involontariamente.

Per permettere ai piccoli di crescere al sicuro e nascere al riparo dal disturbo umano, è fondamentale che la cittadinanza impari a riconoscere le tracce lasciate sull’arenile dalle tartarughe marine e che sappia come segnalare la presenza di un nido.

La Caretta caretta emerge dal mare in genere durante la notte, lasciando sulla sabbia una scia caratteristica simile al passaggio di un piccolo cingolato che conduce al nido. E’ un grande aiuto alla vita della specie l’individuazione di queste tracce nelle prime ore del mattino. Il monitoraggio costante della costa è l’unico metodo che si ha a disposizione per garantire che ogni nido venga censito, recintato e messo in sicurezza. L’aiuto di ogni cittadino e volontario è prezioso.

Per approfondire il tema e dare a tutti gli strumenti per riconoscere e segnalare la presenza dei nidi di tartaruga marina, il Consorzio di Gestione di Torre Guaceto ed il WWF Brindisi terranno un incontro aperto a tutti.

“Uniti si può fare la differenza per questi animali – ha dichiarato il presidente del Consorzio di Gestione di Torre Guaceto, Stefano Convertini-, basta un piccolo sforzo per salvare un nido e, così, dare modo a decine di piccoli di venire al mondo. E’ importante il contributo di tutti, da quello degli Enti, a quello delle associazioni e dei cittadini adulti e giovani. In alcune realtà protette, grazie all’aiuto della comunità locale, si è passati dall’individuazione di 5 nidi per anno a 25, con un incremento di capacità di tutela pari al 500 percento. Impegniamoci tutti insieme. Facciamo rete per le tartarughe marine, aiutiamo la specie”.

L’appuntamento è fissato per il 23 Maggio 2026 alle ore 18, presso il centro visite della riserva, Al Gawsit, a Serranova.

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Il Parco Naturale Regionale “Dune Costiere da Torre Canne a Torre San Leonardo” ha pubblicato un avviso di selezione pubblica per l’assunzione a tempo determinato, anche part-time, della figura di Direttore del Parco (Funzionario amministrativo cat. D – CCNL Enti Locali) per la durata di 2 anni. 

Possono partecipare candidati in possesso di laurea magistrale o vecchio ordinamento in discipline attinenti all’ambiente, al territorio, all’architettura, all’ingegneria o alle scienze naturali/forestali/agrarie, oltre a comprovata esperienza professionale o scientifica nel settore naturalistico-ambientale oppure almeno cinque anni di attività in funzioni di direzione tecnica e amministrativa presso enti o strutture pubbliche. 

La domanda dovrà essere inviata esclusivamente tramite PEC all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. entro le ore 23:59 del 15 giugno 2026, indicando nell’oggetto: “Selezione pubblica per l’assunzione a tempo determinato della figura professionale del Direttore del Parco Naturale Regionale Dune Costiere”. Alla domanda dovranno essere allegati curriculum vitae in formato europeo e documento di identità valido. 

La selezione prevede valutazione dei titoli e colloquio orale su normativa dei parchi e delle aree protette, enti locali, diritto amministrativo, contabilità pubblica, informatica e lingua inglese. Saranno considerati idonei i candidati che conseguiranno almeno 21/30 al colloquio. 

Avviso completo disponibile sul sito ufficiale del Parco Naturale Regionale Dune Costiere e sul portale InPA.

Il mercato del lavoro cambia rapidamente e orientarsi tra opportunità, competenze richieste e strumenti di ricerca può risultare complesso, soprattutto per chi è alla ricerca di una nuova occupazione o desidera rimettersi in gioco professionalmente.

Per offrire supporto concreto e occasioni di confronto, Smile Puglia promuove un nuovo appuntamento di Orientation Lab nell’ambito del progetto “DIREZIONE O.R.A. – Punti Cardinali for Work”, iniziativa sostenuta dalla Provincia di Brindisi e dedicata al rafforzamento dei servizi di orientamento e accompagnamento al lavoro sul territorio.
L’incontro sarà dedicato ai temi dell’orientamento professionale, della ricerca attiva del lavoro e della valorizzazione delle competenze personali, con un’attenzione particolare all’inclusione sociale e alle opportunità rivolte a persone migranti e cittadini in cerca di occupazione.
Il laboratorio, gratuito e aperto a tutti, si svolgerà lunedì 18 maggio 2026, dalle ore 8:00 alle ore 14:00, a Tuturano in via Leonardo Leo 15.

 Il Tar Puglia conferma la licenza a una sala scommesse di Mesagne, in provincia di Brindisi, accogliendo il ricorso presentato dal titolare dell’attività contro il provvedimento con cui la Questura aveva disposto “l’annullamento in autotutela” dell’autorizzazione alla commercializzazione dei giochi pubblici.
Come riporta Agipronews, la causa riguarda una licenza rilasciata a settembre 2024, dopo che la Polizia Locale aveva confermato il rispetto delle distanze minime dai cosiddetti “luoghi sensibili”, previste dalla Legge regionale della Puglia. Tuttavia, nuove verifiche effettuate dal Comune avevano rilevato una distanza tra il locale e un luogo di culto inferiore a 250 metri.

Sulla base di questi nuovi rilievi, la Questura della provincia di Brindisi aveva disposto, il 27 giugno 2025, l’annullamento della licenza. Il titolare della sala scommesse ha quindi presentato ricorso al Tar Puglia, contestando sia il metodo di calcolo delle distanze sia l’assenza di un confronto preventivo prima della revoca del titolo autorizzativo.


Il Tribunale Amministrativo ha accolto tali contestazioni. Infatti, nella sentenza, i giudici sottolineano che l’amministrazione “si è limitata a disporre l’annullamento in autotutela della licenza” basandosi esclusivamente sulla relazione dell’Ufficio Urbanistica comunale, senza però instaurare “il contraddittorio procedimentale con il soggetto interessato”. Un passaggio che, secondo il collegio, era indispensabile, trattandosi del ritiro di “un atto favorevole per i destinatari, con conseguente venir meno di un effetto positivo”.

Secondo il Tar, inoltre, il provvedimento era carente anche sotto il profilo motivazionale. I giudici evidenziano che non siano state addotte “motivazioni idonee a giustificare l’esercizio del potere di annullamento d’ufficio”, soprattutto considerando che non vi era stato “alcun mutamento sostanziale della situazione di fatto” rispetto al momento in cui la licenza era stata rilasciata.

Nella sentenza è richiamato anche il fatto che, pochi mesi prima, la stessa amministrazione comunale aveva certificato il rispetto delle distanze minime previste dalla legge regionale.

Per queste ragioni, il Tar ha disposto l’annullamento del provvedimento della Questura, “fatti salvi i successivi provvedimenti della Pubblica Amministrazione”. Respinta, invece, la domanda di risarcimento dei danni, poiché, secondo i giudici, il ricorrente non ha dimostrato in modo sufficiente l’effettiva perdita economica subita a seguito della vicenda.

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Presso la sede provinciale di Confcommercio Brindisi si è tenuta la conferenza stampa per la presentazione della Rassegna Artistica "Stili, Forme e Colori, un titolo che apre una finestra ad un ampio orizzonte della cultura e dell'arte che si fonde nei suoi vari aspetti: l'Arte figurativa con le sue svariate tecniche", organizzata da Endas della provincia di Brindisi e da Confcommercio Brindisi. Gli artisti, provenienti da tutta la Puglia e noti anche a livello nazionale per avere partecipato a importanti rassegne culturali, espongono le loro opere nelle Sale di Confcommercio Brindisi. Sono intervenuti il Presidente di Confcommercio Brindisi, Gianni Corciulo, i Vice Presidenti Arturo La Palma, Cristina Cuppone e Giulio Corciulo, la Presidente di Terziario Donna Mary Strabace, i Presidenti delle delegazioni di Mesagne (Cristina Cuppone), Francavilla Fontana (Gianfranco Candita) e di Cellino San Marco (Alessandro Coletta) oltre al Direttore di Confcommercio Brindisi Mimmo Consales, che hanno evidenziato l'importanza dell'evento e la particolare attenzione di Confcommercio al settore artistico-culturale. Una collaborazione che segna un punto di partenza di futuri e interessanti eventi che saranno organizzati. Per la parte artistica sono intervenuti Carmela Mennone, Presidente provinciale Endas, e Mino D'Amici, direttore artistico della Rassegna, che hanno ringraziato per l'ospitalità e hanno focalizzato, ancora una volta, l'importanza di adoperarsi per la città, offrendo opportunità culturali. Presenti anche gli artisti che hanno accolto con entusiasmo l'invito a partecipare: A. Angelica Perchinenna, Amanda Librale, Antonella Cucinelli, Antonella Ventricelli, Antonia Acri, Davide Chionna, Elena Picciolo, Eleonora Ligorio, Francesca Romano, Francesco De Carolis, Gabriella Esposito, Valeria Colosimo, Giusy Pasciuti, Guido Ciucci, Isabella Ingoglia, Lucia Sardo, Mario Arnesano, Mino D'Amici, Sara Lombardo, Silvia Di Giulio, Simonetta Guida, Valentina Argese. L'Endas, inoltre, in estate, organizza, da molti anni, la tradizionale "Scalinata dei Pittori" presso la Scalinata Virgilio, a cui si aggiungeranno ulteriori iniziative promosse in collaborazione con Confcommercio.

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Oltre 160 i colloqui di lavoro svolti ieri presso la biblioteca comunale di Ostuni “Francesco Trinchera Senior” nel corso dello Job Day “Vieni a lavorare in Puglia”, l’iniziativa organizzata da ARPAL PUGLIA – Centro per l’Impiego di Ostuni e dall’Amministrazione Comunale di Ostuni.

Una giornata dedicata all’incontro tra domanda e offerta di lavoro che ha visto la partecipazione di dieci rilevanti attività aziendali e una significativa affluenza di candidati interessati a mettersi in gioco, creando nuove opportunità professionali.

La manifestazione, svoltasi nella luminosa Città Bianca, ha rappresentato un’occasione unica per favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro, diventando un canale diretto tra istituzioni, aziende e cittadini.

L’iniziativa ha registrato una partecipazione particolarmente ampia da parte di giovani, persone in cerca di prima occupazione e lavoratori interessati a nuove esperienze professionali, confermando il ruolo centrale dei Centri per l’Impiego nel favorire l’incontro tra aziende e candidati e nel sostenere e diversificare il tessuto economico locale.

Le aziende partecipanti hanno rappresentato diversi comparti produttivi e professionali, offrendo possibilità di inserimento in numerosi ambiti lavorativi: dal settore turistico a quello grafico e creativo, dalla ristorazione ai servizi amministrativi, passando per il commercio e il settore sanitario. Un’ampia varietà di profili ricercati che ha consentito ai partecipanti di confrontarsi con realtà differenti e valutare concrete prospettive occupazionali.

Grande soddisfazione è stata espressa dai partecipanti e dalle imprese presenti, che hanno sottolineato l’importanza di appuntamenti territoriali capaci di facilitare il recruiting, valorizzare le competenze dei candidati e creare nuove opportunità lavorative in Puglia.

Un nuovo traguardo raggiunto a favore dell’occupazione nel territorio, che conferma il ruolo attivo dei Centri per l’impiego di Arpal Puglia nel valorizzare i talenti e sostenere l’inserimento lavorativo nei vari comparti più attivi del territorio.

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La Provincia di Brindisi apre le porte ai ragazzi: una mattinata di scoperta, orientamento e conoscenza del territorio quella vissuta ieri dagli studenti del terzo anno dell’Istituto Alberghiero “Pertini” di Brindisi, indirizzo Diritto, Tecniche Amministrative ed Enti Locali, ospiti della Provincia di Brindisi insieme ai loro docenti.

Ad accoglierli la dirigente dell’Area 1, dott.ssa Fernanda Prete, che ha illustrato ai ragazzi il funzionamento dell’Ente, le sue competenze e il ruolo che la Provincia svolge per il territorio e la comunità.

Il percorso è poi proseguito negli spazi di Rete Hub – Chiostro Polo per l’Innovazione, dove i referenti di The Qube e CNA hanno coinvolto gli studenti in un momento dedicato all’orientamento nel mondo del lavoro, aiutandoli a comprendere come inclinazioni personali, competenze e attitudini possano trasformarsi in opportunità professionali concrete.

La visita si è conclusa nel suggestivo Salone di Rappresentanza della Provincia, dove gli studenti hanno potuto ammirare la monumentale opera pittorica “L’Allegoria della Provincia di Brindisi”: un racconto per immagini che celebra l’identità del territorio brindisino, le sue tradizioni, le sue eccellenze produttive e le sue bellezze culturali e paesaggistiche.

Un’esperienza formativa preziosa che ha permesso ai ragazzi di avvicinarsi alle istituzioni, conoscere più da vicino il proprio territorio e riflettere sul proprio futuro professionale.

 

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E se il modo migliore per esplorare l’universo fosse salire su una navicella spaziale sgangherata, lasciarsi guidare da un’astrofisica e accettare che anche una risata può diventare una forma di conoscenza? Venerdì 19 giugno, alle ore 21, il Nuovo Teatro Verdi di Brindisi ospita Crazy Space. Viaggio improvvisato nello spazio, spettacolo in cui la scienza incontra l’improvvisazione teatrale per trasformarsi in un viaggio comico intergalattico. L’appuntamento è organizzato dall’Istituto Nazionale di Astrofisica con il sostegno del Comune di BrindisiIl biglietto ha il costo simbolico di 1 euro ed è disponibile online alla pagina rebrand.ly/CrazySpace e al botteghino del Teatro, aperto dal lunedì al venerdìdalle ore 11 alle 13 e dalle 17.30 alle 19.30Tout public a partire da 5 anni. Info T. 0831 562554 e Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

 

Lo spettacolo è ideato da Francesca Panessa, ricercatrice brindisina dell’Istituto Nazionale di Astrofisica, e da Tiziano Storti, che ne firmano anche la regia. Sul palco, insieme a loro, Alessio GranatoDeborah Fedrigucci e Carlo Felici. Un’astrofisica, quattro attori di improvvisazione e una navicella spaziale non proprio convenzionale: sono questi gli ingredienti di “Crazy Space”, missione teatrale e scientifica guidata dalla Capitana Rosetta Crazy e dal suo singolare equipaggio.

La navicella attraversa il Sistema Solare, la Via Lattea e, dopo essere sfuggita a Sagittarius A*, il buco nero al centro della nostra Galassia, approda su un misterioso pianeta extrasolare, FT-42. Qui l’equipaggio si mette alla ricerca di tracce della passata presenza umana, aprendo scenari distopici, paradossali e inevitabilmente esilaranti. A ogni tappa prende vita un gioco di improvvisazione teatrale che coinvolge direttamente il pubblico, chiamato a diventare parte della missione.

«Crazy Space è un viaggio un po’ pazzo nello spazio - dice Francesca Panessa -. La capitana prova a spiegare i misteri dello spazio allo strampalato equipaggio, che però architetta altri piani: disturbare, fraintendere, rilanciare e trasformare ogni lezione in un cortocircuito comico». Ed è proprio in questo rimpallo tra rigore e imprevisto che nasce la forza dello spettacolo: da una parte la scienza, con la sua precisione e il suo bisogno di chiarezza; dall’altra il teatro, che accoglie l’errore, la deviazione, l’inatteso e li trasforma in racconto.

La Capitana Rosetta Crazy, interpretata dalla stessa Panessa, sarà accompagnata da quattro astronauti molto particolari. Il risultato è uno spettacolo in cui i concetti scientifici sono restituiti al pubblico attraverso un linguaggio leggero e sorprendente. Le destinazioni cosmiche sono quelle che da sempre animano la curiosità dell’uomo. «Crazy Space ha come prima tappa Marte, poi ci spostiamo verso Saturno, ci dirigiamo verso il centro della nostra Galassia, verso il buco nero Sagittarius A*. Dopodiché cerchiamo di raggiungere un pianeta extrasolare e parliamo quindi di quello che sappiamo sui pianeti extrasolari». MarteSaturno, i buchi neri, i mondi lontani che orbitano attorno ad altre stelle diventano così luoghi narrativi, scenari teatrali, occasioni per porsi domande grandi con uno sguardo semplice: che cosa sappiamo dell’universo? Che cosa resta ancora da scoprire? E come possiamo raccontarlo a tutti?

Sul palcoscenico divulgazione scientifica e teatro d’improvvisazione trovano una forma comune e viaggiano insieme. «Il linguaggio dell’improvvisazione teatrale è molto versatile, per cui si adatta anche a un contesto scientifico per sdrammatizzare la parte scientifica e aggiungere un aspetto comico», spiega Panessa. In questo senso Crazy Space diventa un esperimento culturale: porta la scienza fuori dai luoghi tradizionali della ricerca e la consegna alla scena, al gioco, alla relazione viva con il pubblico. Si ride, ma intanto si ascolta. Si partecipa, ma intanto si scopre. Si entra in teatro per assistere a una missione spaziale e ci si ritrova a fare i conti con alcune delle domande più affascinanti che accompagnano l’umanità.

Dopo la première al Festival della Scienza di Genova, lo spettacolo guarda ora a nuove rotte, parlando ai ragazzi, agli adulti, agli appassionati di astronomia e anche a chi pensa di non avere familiarità con la scienza. Al Nuovo Teatro Verdi di Brindisi, dunque, il pubblico salirà a bordo della “Crazy Space” per un viaggio nello spazio e nel tempo, tra nebulose e risate stellari. Una missione in cui l’universo si fa più vicino, la scienza diventa racconto e il teatro dimostra ancora una volta la sua capacità più potente: trasformare la meraviglia in esperienza comune.

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