Redazione
Mesagne. Appello di don Pietro De Punzio al Comitato feste: “Serve più decoro lungo il percorso della processione del Carmine”
La voce di don Pietro De Punzio, vicario foraneo, si inserisce con decisione nel dibattito che accompagna ogni anno la festa della Madonna del Carmine. Il sacerdote richiama l’attenzione su un tema che, pur essendo noto, continua a incidere sullo svolgimento della processione: la presenza delle bancarelle lungo il percorso. Una questione che non riguarda soltanto l’organizzazione pratica, ma tocca il cuore stesso della celebrazione religiosa.
«Ogni anno, la presenza di bancarelle e strutture commerciali lungo il percorso processionale della Madonna del Carmine, in alcuni tratti, limita il regolare transito e, soprattutto, ne compromette il decoro», afferma don Pietro, evidenziando come la processione richieda un clima di «raccoglimento, rispetto e solennità» che rischia di essere attenuato quando lo spazio sacro si sovrappone a quello commerciale. Il sacerdote non nega il valore delle iniziative ricreative e commerciali che animano i festeggiamenti del 15, 16 e 17 luglio, riconoscendole come parte della tradizione cittadina. Tuttavia, invita a riflettere sulla necessità di preservare la dignità del rito.
La richiesta rivolta al Comitato feste patronali e agli organismi competenti è formulata con chiarezza: «Si chiede cortesemente, a chi di competenza, di valutare, per il futuro, una diversa collocazione delle bancarelle affinché la processione possa svolgersi in modo ordinato, sicuro e pienamente rispettoso del suo significato religioso». Un appello che punta a ristabilire un equilibrio tra festa civile e celebrazione liturgica, affinché entrambe possano convivere senza che l’una interferisca con l’altra.
Il passaggio conclusivo della dichiarazione è netto e non lascia spazio a interpretazioni: «Diversamente si cambia tragitto». Una possibilità che segnerebbe una discontinuità significativa rispetto alla tradizione, ma che viene evocata come extrema ratio per tutelare il valore spirituale della processione.
Le parole di don Pietro aprono così un confronto che coinvolge l’intera comunità mesagnese. La questione non riguarda soltanto la disposizione delle bancarelle, ma il modo in cui la città sceglie di vivere uno dei suoi momenti più identitari. La sfida, ora, è trovare una soluzione condivisa che permetta di mantenere viva la festa, senza sacrificare la sacralità del rito. Un equilibrio che richiederà ascolto, responsabilità e capacità di progettazione, affinché il luglio carmelitano continui a essere un appuntamento di fede e partecipazione autentica.
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Valtur Brindisi e Dinamo Brindisi annunciano di aver stretto un accordo mirato alla collaborazione e crescita della pallacanestro giovanile locale tramite sinergie tecniche e organizzative.
Il progetto prevede l'utilizzo in doppio tesseramento dei migliori prospetti dell’Under 19 Eccellenza della Valtur Brindisi all'interno della Dinamo Brindisi, società che prenderà parte al campionato di Serie B Interregionale per il quarto anno consecutivo. I migliori prospetti del settore giovanile della New Basket Brindisi potranno in questo modo arricchirsi dell'esperienza di un campionato senior di alto livello che li vedrà protagonisti a partire dalla prossima stagione sportiva ed integrarsi a tutti gli effetti nel roster della prima squadra.
La continuità delle attività tra Under 19 Eccellenza e Serie B Interregionale sarà assicurata dal coaching staff formato da Esteban Sanchez, neo capo allenatore della Dinamo Brindisi, e Cristian Cifuentes, al secondo anno all'interno del settore giovanile NBB.
Una visione comune per un obiettivo comune, contribuire alla crescita della pallacanestro locale e giovanile pugliese e permettere ai giovani atleti di migliorare attraverso il lavoro di uno staff tecnico condiviso nelle scelte quotidiane tra allenamenti e partite.
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Venticinque anni di eccellenza letteraria: torna “Incontri letterari” al castello con i vincitori del Premio Città di Mesagne
Domenica 19 luglio 2026 alle ore 20.30, presso il suggestivo castello locale, l’Associazione Culturale SOLIDEA (1 UTOPIA) – O.d.V. celebra un importante traguardo con la tradizionale serata “Incontri letterari”, appuntamento estivo che festeggia il 25° anniversario del celebre concorso fondato e diretto da Enzo Dipietrangelo.
La manifestazione rappresenta il momento culminante della XXII edizione del Premio, con la presentazione e premiazione dei primi classificati nelle categorie Narrativa, Saggistica e Poesia edite. Una giuria composta da ben 30 esperti ha svolto una rigorosa selezione, che ha portato alla scelta dei vincitori che si esibiranno sul palco in un’intervista esclusiva.
Saranno protagonisti della serata: la poetessa Adriana Tasin di Madonna di Campiglio (TN), premiata per la silloge “Voragini d’azzurro” (Interno Libri Ed., 2024); il saggista Bruno Ranucci di Vercelli con “La fabbrica delle donne”; e la scrittrice Marìcla (Maria Cristina) Di Dio Morgano di Calascibetta (EN), autrice del romanzo “Lena, Sabato arriva Bastiana” (Ed. Laruffa, RC 2025).
Condotta da Flavio Dipietrangelo, la serata si arricchirà di un tocco teatrale grazie a Rita Greco, poetessa, attrice locale e vicepresidente dell’Associazione, che regalerà al pubblico una performance esclusiva. Il programma prevede inoltre l’assegnazione del Premio al Volontariato “Luigi Raffaele Nibio” e la presentazione del romanzo “Il nido” della siracusana Lucia Corsale, accompagnata da un’atmosfera intrisa di sicilianità.
A scandire i momenti salienti dell’evento saranno gli interventi musicali del Duo “Variandi”, formato dai chitarristi classici Antonio Simone Palmisano e Davide Minerva. Le interviste ai vincitori saranno curate dalla Dott.ssa Katiuscia Di Rocco, Direttrice della Biblioteca Pubblica Arciv.le "A. De Leo" di Brindisi, affiancata da Giampiera Di Monte e da Rita Greco.
La perfetta riuscita della manifestazione è garantita dall’impegno nel coordinamento logistico di Amedeo Cellino, Franco Dipietrangelo, Gianfranco Rosato e Pantaleo Ancora, mentre all’accoglienza e all’esposizione dei libri pensano Claudia e Annarita Quaranta, Rosaria D'Errico, Maria Cellino, Georgiana Raluca Dosa, Stefania Radeglia, Vanessa Cavallo, Carmen Longo, Patrizia Destino, Lucia Maggiore, Lucia Scalera, Stefano Bello, Michele Caramia, Marina Poci e Marianna Radatti. Il servizio fotografico sarà a cura di Marcello Di Pietrangelo.
L’iniziativa gode del patrocinio della locale Amministrazione Comunale – Area Cultura e Turismo e della Unisalento – Dipartimento degli Studi Umanistici (Lecce). L’ingresso è libero ma si raccomanda puntualità per vivere appieno questa serata dedicata alla cultura e alla letteratura, un vero e proprio omaggio ai valori della parola scritta dopo un quarto di secolo di prestigiosa attività.
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UN ARRESTO E SEQUESTRO DI DROGA, ARMI E CONTANTI DA PARTE
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AQP: Lavori per migliorare il servizio. Possibili disagi nell’abitato di San Vito e Francavilla
Acquedotto Pugliese sta effettuando interventi per il miglioramento del servizio nell’abitato di San Vito dei Normanni (BR). I lavori riguardano l’installazione di nuove opere idriche.
Per consentire l’esecuzione dei lavori, sarà necessario sospendere temporaneamente la normale erogazione idrica il 21 luglio 2026 nell’abitato di San Vito dei Normanni (BR). L’interruzione riguarderà le vie: Via Gen. Toselli, Via Gen. G. Arimondi, Via Gen. Galliano e Via D. Guerrazzi.
La sospensione avrà la durata di 8 ore, a partire dalle ore 8:00 con ripristino alle ore 16:00.
Disagi saranno avvertiti esclusivamente negli stabili sprovvisti di autoclave e riserva idrica o con insufficiente capacità di accumulo.
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Per consentire l’esecuzione dei lavori, sarà necessario sospendere temporaneamente la normale erogazione idrica il 21 luglio 2026 nell’abitato di Francavilla Fontana (BR). L’interruzione riguarderà: Via per Grottaglie, Viale dell’industria, Viale del commercio, Via del lavoro e contrada Carloto.
La sospensione avrà la durata di 8 ore, a partire dalle ore 16:00 con ripristino alle ore 23:59.
Disagi saranno avvertiti esclusivamente negli stabili sprovvisti di autoclave e riserva idrica o con insufficiente capacità di accumulo.
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CALDO: COLDIRETTI PESCA PUGLIA, PER MARE BOLLENTE COSTI ALLE STELLE E MANGIMI A RISCHIO
Il mare sempre più caldo continua a rappresentare una minaccia concreta per la pesca e l'acquacoltura pugliese e, se da un lato quest'anno la mitilicoltura registra una parziale ripresa favorita dalle basse temperature dell'inverno, dall'altro gli effetti del cambiamento climatico continuano a mettere a rischio il futuro del comparto e la sostenibilità produttiva ed economica delle imprese ittiche. A lanciare l'allarme è Coldiretti Pesca Puglia, che evidenzia come il surriscaldamento delle acque del Mediterraneo stia modificando gli equilibri degli ecosistemi marini, con conseguenze dirette sulla produzione e sulla sostenibilità economica delle imprese.
Per il pescato gli effetti del cambiamento climatico sono evidenti – spiega Coldiretti Pesca Puglia - se il pesce di fondale, catturato dalla pesca a strascico, risente meno delle variazioni termiche grazie alla maggiore stabilità delle temperature sui fondali, ben diversa è la situazione per il pesce di superficie e per la piccola pesca costiera. L'aumento della temperatura dell'acqua spinge infatti i piccoli pelagici, come sardine e acciughe, a spostarsi verso aree più fresche, rendendo più difficile il lavoro dei pescatori e riducendo la disponibilità del pescato. Il surriscaldamento del mare altera inoltre gli equilibri della catena alimentare marina – incalza Coldiretti Pesca Puglia – con la diminuzione dell'ossigeno disciolto e le modifiche nella produzione di plancton, di cui si nutrono sardine e acciughe, che compromettono la sopravvivenza delle larve durante la fase riproduttiva, determinando una minore crescita delle popolazioni ittiche, una riduzione dell'abbondanza e lo spostamento degli stock, con effetti diretti sulla produttività della pesca nel Mediterraneo.
Le difficoltà di approvvigionamento delle materie prime destinate alla mangimistica e l'aumento dei prezzi dei mangimi, che rappresentano – dice Coldiretti Pesca Puglia - oltre la metà dei costi di gestione di un allevamento ittico, riducono ulteriormente i margini economici delle aziende, già gravate dall'aumento dei costi di energia, carburanti, trasporti, manodopera e servizi. Una pressione che rischia di compromettere la competitività delle imprese pugliesi in un contesto in cui il settore ittico italiano continua a registrare una progressiva contrazione.
La mitilicoltura pugliese, concentrata principalmente nelle aree del Tarantino e di Cagnano Varano, ha subito negli ultimi anni pesanti perdite proprio a causa dell'innalzamento della temperatura del mare, che ha provocato la moria sia dei giovanili destinati al ripopolamento degli impianti sia dei mitili adulti pronti per la commercializzazione. Quest'anno la produzione - aggiunge Coldiretti Pesca Puglia - mostra segnali di recupero grazie a un inverno più rigido, che ha favorito il corretto sviluppo dei mitili. Sono tornati sul mercato i prodotti adulti e vi è disponibilità di giovanili destinati anche agli altri impianti di allevamento. Un risultato positivo che, però, non deve far abbassare la guardia, perché le temperature estive elevate continuano a rappresentare un fattore di rischio per uno dei comparti simbolo della pesca pugliese.
"Il ritorno di una buona produzione di cozze è certamente un segnale incoraggiante, ma non basta a cancellare le difficoltà strutturali che il comparto vive ormai da anni. Il mare sempre più caldo sta cambiando gli equilibri naturali, con effetti sulla mitilicoltura, sul pesce azzurro e sull'attività della piccola pesca. Occorre investire nella ricerca, nel monitoraggio e in misure di sostegno alle imprese, perché il rischio è quello di compromettere un patrimonio produttivo fondamentale per l'economia costiera pugliese", afferma Davide Di Pinto, responsabile di Coldiretti Pesca Puglia.
Per Coldiretti Pesca Puglia è indispensabile rafforzare gli strumenti di adattamento ai cambiamenti climatici e sostenere gli investimenti delle imprese della pesca e dell'acquacoltura, affinché possano continuare a garantire produzioni di qualità, occupazione e presidio delle comunità costiere in un contesto climatico sempre più difficile.
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Piano Sociale di Zona 2026-2028, al via il percorso partecipato dell’Ambito Territoriale Sociale di Fasano
Prende il via il percorso di progettazione partecipata che porterà alla stesura del Piano Sociale di Zona 2026-2028 dell’Ambito Territoriale Sociale di Fasano, composto dai Comuni di Cisternino, Fasano e Ostuni.
L’iniziativa, avviata a seguito dell’approvazione del VI Piano Regionale delle Politiche Sociali da parte della Regione Puglia, punta a coinvolgere il territorio nella definizione delle priorità e degli interventi che guideranno il sistema locale dei servizi sociali per il prossimo triennio.
“L’obiettivo – sottolinea il presidente del CIISAF, prof. Giovanni Cisternino - è raccogliere contributi, individuare bisogni, condividere proposte e costruire, in modo partecipato, il nuovo Piano Sociale di Zona”.
“Il percorso – dichiara il direttore del CIISAF, dott. Antonio Calabrese - si svilupperà attraverso una serie di tavoli di co-programmazione aperti al confronto con cittadini, enti e realtà del territorio”.
Il calendario degli incontri si aprirà lunedì 28 luglio, alle ore 16.30, nella Sala di Rappresentanza del Comune di Fasano, con una sessione plenaria dedicata alla presentazione del percorso e alla condivisione dello schema del Piano Sociale di Zona 2026-2028 alla presenza degli attori sociali pubblici e privati. A seguire sarà affrontata l’Area Socio-Educativa, con un confronto sulle politiche familiari, la tutela dei minori, il contrasto alla povertà educativa e le azioni di prevenzione e contrasto del maltrattamento e della violenza.
Il secondo appuntamento è in programma martedì 29 luglio, alle ore 16.30, nella Sala Mostre della Biblioteca Comunale di Ostuni. Il tavolo sarà dedicato all’Area Assistenziale e al Welfare d’Accesso, con approfondimenti sulle misure di contrasto alla povertà, sul disagio degli adulti, sulle dipendenze, sulla promozione della salute mentale, sui percorsi di inclusione attiva e sul potenziamento dei servizi di accesso al welfare.
Il percorso si concluderà mercoledì 30 luglio, alle ore 16.30, nella Sala Consiliare del Comune di Cisternino, con il tavolo dedicato all’Area Socio-Sanitaria, che affronterà i temi della presa in carico integrata delle persone con disabilità e delle persone non autosufficienti.
La partecipazione è aperta a tutti i cittadini, alle Organizzazioni del Terzo Settore, ai referenti degli Ordini Professionali, ai patronati, ai gruppi informali e alle Organizzazioni Sindacali confederali.
Per partecipare è necessario compilare la Manifestazione di Interesse entro le ore 12 del 25 luglio 2026, attraverso il modulo online predisposto dall’Ufficio di Piano del Consorzio CIISAF
Entro la stessa scadenza sarà inoltre possibile trasmettere osservazioni sul Piano Sociale di Zona 2022-2024 e proposte di miglioramento o di istituzione di nuovi servizi per il Piano Sociale di Zona 2026-2028, inviando la documentazione all’indirizzo e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..
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Appalti pubblici sotto la lente dello Stato: maxi ispezione antimafia nel cantiere del porto di Ostuni
Nella giornata di ieri 15 luglio 2026, su incarico del Prefetto di Brindisi, dott. Guido Aprea, nell'ambito delle attività di prevenzione in materia di antimafia nei pubblici appalti, i componenti del Gruppo Interforze Antimafia (Direzione Investigativa Antimafia, Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri e Guardia di Finanza), istituito presso questa Prefettura, hanno effettuato un accesso presso il cantiere attivo nel porto turistico di Villanova di Ostuni per gli interventi di dragaggio dei fondali marini, di gestione dei sedimenti nonché di ripulitura e trattamento dei fanghi e delle acque dragate.
In relazione alla peculiarità di tale appalto pubblico, commissionato dal Comune di
Ostuni, e delle verifiche da svolgere, il sopracitato personale del G.I.A. ha operato con il supporto dei Comandi territoriali del Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza, del Nucleo Operativo Ecologico dell'Arma dei Carabinieri e del Nucleo Ispettorato dell'Arma dei Carabinieri, in sinergia con il personale della Agenzia Regionale per la Prevenzione e la Protezione dell'Ambiente della Puglia, per gli ambiti di competenza di tale Ente.
Nel corso di tale attività, che è ricompresa nel più ampio compito di monitoraggio sugli appalti pubblici ai fini della prevenzione e della repressione di tentativi di infiltrazione mafiosa, svolto dal Prefetto, avvalendosi del Gruppo Interforze Antimafia, è stata acquisita documentazione ed effettuati controlli sul personale e sui mezzi presenti sul cantiere nonché è stato prelevato del materiale dragato e trattato.
Seguiranno le opportune verifiche su quanto acquisito.
Guarda il video del blitz: https://we.tl/t-MPFZMm29FCXjR212
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Nella notte appena trascorsa, una squadra dei Vigili del Fuoco del distaccamento di Francavilla Fontana è prontamente intervenuta in via Aldo Moro a Latiano a seguito di un incendio che ha coinvolto un furgone. Grazie alla rapidità e professionalità degli operatori, le fiamme sono state spente con efficacia, evitando danni maggiori e mettendo in sicurezza l’intera area circostante. L’incendio, scoppiato intorno alle prime ore della notte, ha destato preoccupazione tra i residenti, ma l’immediato intervento del personale specializzato ha garantito il contenimento del rogo e la prevenzione di eventuali rischi per persone e strutture vicine. Il tempestivo operato dei Vigili del Fuoco di Francavilla Fontana testimonia l’importanza della prontezza e dell’efficienza dei servizi di emergenza sul territorio, fondamentali per la tutela della sicurezza pubblica. Le cause dell’incendio sono ora oggetto di accertamenti da parte delle autorità competenti.
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Mesagne. Proteste per il restyling di via Marconi, automobilisti e residenti divisi sulla futura Zona 30
Proseguono i lavori di riqualificazione della centralissima via Guglielmo Marconi a Mesagne, un intervento inserito nell'ambito del progetto EuroVelo 5, che trasformerà il tratto compreso tra piazza Vittorio Emanuele e il resto dell'arteria in una Zona 30, con limite massimo di velocità fissato a 30 chilometri orari. Un progetto che, però, sta suscitando proteste e preoccupazioni tra residenti e automobilisti. Le principali perplessità riguardano la nuova configurazione della carreggiata. Secondo molti cittadini, lo spazio destinato al doppio senso di circolazione risulterebbe talmente ridotto da rendere difficoltoso l'incrocio tra due veicoli provenienti da direzioni opposte. A cambiare sarà anche l'organizzazione della sosta: i parcheggi, infatti, saranno spostati dal lato sinistro a quello destro procedendo verso la periferia della città. Tra gli elementi che stanno alimentando maggiormente il dibattito vi sono i moduli quadrati rialzati installati in prossimità degli attraversamenti pedonali. Si tratta di dispositivi progettati per rallentare la velocità delle automobili. Proprio durante i primi giorni dei lavori, tuttavia, alcuni cittadini hanno segnalato situazioni in cui, all'incrocio tra un autobus e un'autovettura, uno dei due mezzi è stato costretto a fermarsi per consentire il passaggio dell'altro. Episodi che hanno alimentato i dubbi sulla reale ampiezza della nuova carreggiata e sulla fluidità della circolazione. Dal Comune, però, si invita a non trarre conclusioni affrettate. L'amministrazione assicura che la nuova configurazione non restringerà la carreggiata, ma, al contrario, ne aumenterà la percezione di ampiezza una volta completati i lavori. L'impressione di uno spazio ridotto, spiegano dagli uffici comunali, sarebbe dovuta esclusivamente a un effetto ottico legato al cantiere ancora in corso. Al di là delle polemiche, gli obiettivi delle Zone 30 sono ormai consolidati da numerosi studi sulla mobilità urbana. La riduzione del limite di velocità da 50 a 30 chilometri orari nei centri abitati contribuisce infatti a diminuire il numero e la gravità degli incidenti stradali, aumentando la sicurezza di pedoni e ciclisti. Inoltre, una guida più regolare e con minori accelerazioni e frenate brusche riduce il rumore e le emissioni inquinanti, migliorando la qualità dell'aria e la vivibilità degli spazi urbani. Il confronto tra cittadini e amministrazione resta aperto. Solo al termine dei lavori sarà possibile valutare concretamente se la nuova viabilità riuscirà a coniugare le esigenze della circolazione con quelle della sicurezza e della mobilità sostenibile, obiettivi alla base del progetto EuroVelo 5.
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