Redazione
Chi l'ha detto che un sindaco sappia amministrare soltanto un Comune? Lunedì, 13 luglio, alle 20.30 a Martina Franca, in piazza XX Settembre, dieci primi cittadini provenienti da Puglia e altre regioni d’Italia metteranno alla prova anche il loro talento culinario nell’undicesima edizione di "Sindaci, ai fornelli!”, la gara culinaria più originale d’Italia.
Ideato dal giornalista e gastronomo Sandro Romano e organizzato dall’agenzia RP Consulting di Bari, “Sindaci, ai fornelli!” è molto più di un evento culinario: è una festa del territorio, un racconto corale che attraversa l’Italia attraverso i suoi sapori, le sue eccellenze e le sue storie.
Divisi in squadre, i primi cittadini avranno trenta minuti per realizzare, con la supervisione di importanti chef provenienti da tutta la regione, un piatto originale utilizzando esclusivamente gli ingredienti messi a disposizione dall’organizzazione.
Tra i protagonisti dell’edizione 2026 ci saranno il sindaco di Martina Franca e presidente della Provincia di Taranto, Gianfranco Palmisano, insieme ai colleghi Angelantonio Angarano (Bisceglie), Giuseppe Marchionna (Brindisi), Marco Galiano (Trani), Lucia Palombella (Lizzano), Francesco Rogoli (Mesagne) e Giuseppe De Tomaso (Turi).
A rendere ancora più "nazionale" la sfida, come da tradizione, parteciperanno anche tre primi cittadini provenienti da altre regioni: Sabrina Lallito, (Casacalenda, Molise), Teresa Colucci, (Pietrapertosa, Basilicata), e Antonio Nicoletti (Matera, Basilicata).
Oltre a loro ci saranno quattro ospiti d’eccezione, che gareggeranno nel team “superstar” fuori concorso: il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, la senatrice della Repubblica, Anna Maria Fallucchi, il sindaco della Città Metropolitana di Bari, Vito Leccese, e il primo cittadino di Valenzano, Giampaolo Romanazzi.
Accanto a loro, in veste di chef tutor, ci saranno alcuni dei più apprezzati cuochi pronti a offrire consigli, trucchi del mestiere e, perché no, a frenare l’entusiasmo di chi si farà prendere la mano dal pepe. Fra questi, le Stelle Michelin Domingo Schingaro (Ristorante Due Camini di Borgo Egnazia – Savelletri di Fasano), Andrea Catalano (Dissapore, Carovigno) e gli chef di Martina Franca Isabella Potì e Floriano Pellegrino (di Bros), Antonella Ricci e Vinod Sokar di Ceglie Messapica.
A condurre la serata saranno Mauro Pulpito, volto noto della televisione pugliese, e Claudia Cesaroni, speaker di Radionorba, mentre ritmo e ironia saranno affidati alle incursioni comiche di Alessio Giannone, in arte Pinuccio, nel ruolo di “guastatore” ufficiale della gara.
La manifestazione si svolge con il patrocinio della Città di Martina Franca, Mordi la Puglia e Accademia Italiana di Gastronomia e Gastrosofia Storica.
Main partner dell’evento sono Supermercati Dok e Famila. Special partner: Gioiella e Boutique dei Frutti di Mare – di Gagang. Premium partner: Pasta Maffei. Partner: Olio De Carlo, Cippone & Di Bitetto, Vini Coppi, Birra Baladin, Acqua Lauretana, Adhoreca. Partner tecnico: Apulia Event Solution, Casa Jo, Roberto Bozzi, Mister Patch, Fondazione Italiana Sommelier, Cooking Solution, Amedoo.
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In sintonia con le esperienze artistiche proposte nelle sale della Grande Mostra “Barocco e Neobarocco – Da Rubens a Mitoraj” a Castello Imperiali di Francavilla Fontana (Brindisi), ecco la presenza di Vip della cultura contemporanea che, passando dal Salento, decidono di fare un tuffo nell’arte o vengono appositamente per quel salutare bagno di capolavori che la Grande Mostra.
Organizzata da Micexperience Puglia Rete d’Imprese, in collaborazione con la Direzione Regionale Musei Nazionali Puglia del Ministero della Cultura e la Città di Francavilla Fontana, quale evento curato dal prof. Pierluigi Carofano, in ossequio al protocollo d’intesa Puglia Walking Art, lo scrigno d’arte, che ospita i 64 capolavori originali custoditi nei musei e nelle collezioni private italiane e straniere, si apre a chi, gradito e inatteso ospite, decide di stare tra un Rubens e un Bernini, tra un Guido Reni e un Rembrandt, ritrovando i valori di un umanesimo contemporaneo nelle opere di Enrico Baj e di Igor Mitoraj.
In assoluta concentrazione ecco, tra le sale, il Maestro Giovanni Gasparro, uno tra i più apprezzati pittori dell’arte sacra contemporanea. Il sostare tra il San Sebastiano di Luca Giordano e la Santa Lucia di Adolfo Wildt è stato tutto un programma, anche perché volentieri, il Maestro, si è fermato a discutere e commentare i capolavori. E poi, ritagliandosi uno spazio tutto suo, prima di presentare il suo libro “Le donne di carlo” (Rai Libri) ecco la giornalista Rai e volto del Tg1 Mattina, Ilaria Grillini, attratta dalla bellezza dell’arte e da affinità e novità che Barocco e Neobarocco propongo all’attenzione. La giornalista ha particolarmente gradito la sezione del “Sacro Barocco”, soffermandosi tra i capolavori che raccontano la spiritualità e la teatralità del Siglo de Oro e ha chiesto di essere informata sui prossimi eventi collaterali che la mostra francavillese andrà a proporre.
“La Grande Mostra si sta rivelando il più qualificato appuntamento con l’arte in Puglia dell’Estate in corso – ha commentato Pierangelo Argentieri, ideatore del protocollo d’intesa Puglia Walking Art -. Amministratori locali che si recano in mostra, ammirano tanti capolavori a pochi chilometri da casa e, pensando alle loro comunità e ai loro luoghi iconici, chiedono ragguagli sul protocollo, testimoniano la validità del lavorare in rete per un bene prezioso: la crescita culturale delle Comunità cittadine che possono vivere, senza spostarsi, esperienze multisensoriali di grande rilievo”.
La Grande Mostra “Barocco e Neobarocco – Da Rubens a Mitoraj” allestita a Castello Imperiali di Francavilla Fontana (Brindisi) è visitabile secondo i seguenti orari di apertura: Lunedì ore 17 – 21; da Martedì a Domenica ore 9,30-13 e 17-21.
Info e prenotazioni: +39 327 011 2818.
Info: www.pugliawalkingart.com
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Sono previsti interventi musicali del duo intrecci, composto da Silvia Corbelli e Maria Chiara Stomati.
Un tragico incidente avvenuto intorno a mezzogiorno di ieri, venerdì 10 luglio, ha spezzato la vita di Giacomo Ardone, 68 anni, residente a Torino. L’uomo stava percorrendo l’autostrada A10, nel tratto compreso tra Savona e Spotorno, quando la sua corsa si è interrotta improvvisamente a causa di un violento impatto con un’autovettura. Viaggiava in sella alla sua Bmw 850, ma le cause che hanno portato allo schianto restano ancora da chiarire: la dinamica è al vaglio della polizia stradale, impegnata nei rilievi e nella raccolta delle testimonianze. I soccorsi sono arrivati in pochi minuti. Sul posto si sono precipitati i sanitari del 118, affiancati dai volontari del soccorso, dai vigili del fuoco e dalle pattuglie della polstrada. Nonostante i tentativi prolungati di rianimare il motociclista, le ferite riportate nell’impatto si sono rivelate troppo gravi. Il medico legale ha potuto soltanto constatarne il decesso. Il tratto autostradale interessato è rimasto chiuso per consentire le operazioni di soccorso e i rilievi, con inevitabili ripercussioni sul traffico. Le code si sono progressivamente riassorbite nel corso del pomeriggio, mentre proseguono gli accertamenti per ricostruire con precisione quanto accaduto.
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Il Castello d’estate: attività per famiglie e aperture straordinarie al castello di Carovigno
Anche per l'estate 2026 il Castello Dentice di Frasso di Carovigno si conferma un luogo vivo e aperto alla comunità, proponendo un ricco calendario di iniziative per coinvolgere cittadini, famiglie, e visitatori attraverso esperienze culturali originali e coinvolgenti.
Il programma, promosso dall'Associazione Le Colonne in collaborazione con il Comune di Carovigno, comprende ogni martedì una “Caccia al Tesoro al Castello”, alle ore 18.30. Un'esperienza divertente e interattiva che, attraverso giochi, indizi e prove da superare, condurrà grandi e piccoli alla scoperta della storia, dei personaggi e dei segreti dell'antica dimora.
Ogni venerdì sera, invece, spazio alle “Grandi Notti Astronomiche”, appuntamenti che inviteranno i partecipanti ad alzare gli occhi al cielo per osservare stelle, pianeti e costellazioni, accompagnati da racconti e approfondimenti in un'atmosfera unica.
Per tutta la stagione saranno inoltre disponibili visite guidate e visite autonome con audioguida, fruibili in cinque lingue, per consentire a un pubblico sempre più ampio di conoscere la storia del Castello Dentice di Frasso, della famiglia che lo ha abitato e del territorio di Carovigno.
Non mancheranno aperture straordinarie in occasione delle principali festività e delle serate evento, garantendo ulteriori opportunità di fruizione del sito.
Mercoledì 29 luglio, invece, il Castello ospiterà uno speciale concerto per flauto, coro e pianoforte a cura degli allievi del corso e dei docenti dei Conservatori di Cuneo, della Svizzera e di Monopoli, che offrirà al pubblico una serata all'insegna della musica.
Per informazioni, calendario completo e prenotazioni è possibile consultare il sito www.pastpuglia.it
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Dimissioni contestuali di nove consiglieri comunali: si conclude anticipatamente l’esperienza amministrativa
Con senso di responsabilità e dopo una lunga e approfondita riflessione politica e amministrativa, abbiamo rassegnato davanti a un notaio le nostre dimissioni irrevocabili dalla carica di consigliere comunale del Comune di San Donaci.
L’atto, sottoscritto contestualmente da nove consiglieri comunali – cinque appartenenti alla maggioranza e quattro ai gruppi di opposizione – determina lo scioglimento anticipato del Consiglio comunale e pone fine all’esperienza amministrativa guidata dal sindaco Giancarlo Miccoli.
Hanno sottoscritto le dimissioni: Marco Lolli, Amalia Mazzotta, Carmine Brogna, Alessandra Demitri, Maurizio Greco, Marcello Pennetta, Francesco Taurino, Mariangela Presta e Maria Elena Mauro.
Abbiamo assunto questa decisione nella piena consapevolezza delle responsabilità istituzionali che essa comporta, convinti che non esistessero più le condizioni politiche e amministrative per proseguire il mandato nell’interesse della comunità.
Abbiamo scelto di farlo in anticipo rispetto alla scadenza dei venti giorni previsti dalla legge dopo le dimissioni del sindaco, perché San Donaci non merita una gestione improvvisata e incerta, affidata a un sindaco ormai privo dei poteri necessari per amministrare.
La crisi non nasce oggi. Da molti mesi era venuto meno il confronto all’interno della maggioranza. Le principali scelte amministrative venivano discusse, decise e approvate senza un reale coinvolgimento delle forze politiche che avevano contribuito alla vittoria elettorale. Il metodo della condivisione è stato progressivamente sostituito da decisioni assunte unilateralmente, compromettendo il rapporto di fiducia indispensabile per governare una comunità.
Tra gli episodi che hanno segnato questa frattura ricordiamo le dimissioni del vicesindaco, in seguito all’esautorazione delle sue funzioni, e, successivamente, l’estromissione dell’assessore ai Servizi sociali, avvenuta senza una motivazione politica condivisa. Si aggiungono, inoltre, la gestione di importanti provvedimenti amministrativi, come il Piano Urbanistico Generale, modificato rispetto al lavoro già svolto, e il progetto della bretella stradale che, nella formulazione proposta dal sindaco, non avrebbe risolto il problema del traffico pesante né avrebbe rispettato gli impegni assunti con i cittadini durante la campagna elettorale.
La rottura politica ha iniziato a manifestarsi già dopo le elezioni regionali ed è progressivamente peggiorata in seguito alle elezioni provinciali, fino a diventare definitiva.
Le dichiarazioni rese dal sindaco nell’ultimo Consiglio comunale hanno rappresentato il punto di non ritorno. In quella sede è stata sancita, di fatto, la chiusura di ogni possibilità di dialogo con una parte significativa della maggioranza. Nei dieci giorni successivi non vi è stato alcun tentativo concreto di ricostruire un confronto politico, confermando una frattura ormai insanabile.
Anche il gruppo di opposizione aveva già escluso qualsiasi ipotesi di collaborazione, respingendo durante l’ultimo Consiglio comunale la proposta del sindaco di dar vita a un governo cittadino di salute pubblica limitato ad alcuni temi amministrativi.
Abbiamo dichiarato la nostra posizione sul punto e restiamo fedeli al mandato ricevuto dai cittadini di servire il nostro paese dai banchi dell’opposizione, ma era doveroso prendere atto dello stallo concreto e dell’inerzia del Sindaco ad utilizzare i giorni a sua disposizione, previsti dalla legge, per assumersi le sue responsabilità di capo della maggioranza. Era, quindi, necessario che l’ente riacquistasse equilibrio e piena funzionalità che, in questi casi, la legge prevede con la nomina del commissario.
Per noi la partecipazione alle scelte, il confronto tra le forze politiche e il rispetto degli impegni assunti con gli elettori rappresentano principi imprescindibili. La democrazia si fonda sul dialogo, sulla condivisione e sulla responsabilità, valori che riteniamo siano progressivamente venuti meno.
Per coerenza politica e personale abbiamo quindi scelto di rimettere la parola ai cittadini, evitando qualsiasi soluzione costruita attraverso accordi di palazzo finalizzati esclusivamente alla conservazione delle poltrone.
Con questo atto si apre ora la fase prevista dall’ordinamento, che porterà al commissariamento dell’Ente fino alla successiva tornata elettorale utile, quando saranno i cittadini di San Donaci a scegliere democraticamente chi guiderà il futuro della comunità.
Ringraziamo tutti i cittadini che ci hanno accordato la loro fiducia e assicuriamo che continueremo a svolgere il nostro impegno politico con lo stesso senso di responsabilità, nell’esclusivo interesse di San Donaci.
Firmato
Marco Lolli, Amalia Mazzotta, Carmine Brogna, Alessandra Demitri, Maurizio Greco, Marcello Pennetta, Francesco Taurino, Mariangela Presta e Maria Elena Mauro
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Durante la notte appena trascorsa, una squadra dei vigili del fuoco del distaccamento di Ostuni è prontamente intervenuta per gestire un incidente stradale verificatosi sulla Strada Statale 16, nei pressi di Fasano. Lo scontro ha coinvolto due veicoli, una Fiat Punto e una Citroen C5.
Grazie al tempestivo arrivo dei soccorritori, gli occupanti delle due automobili sono stati assistiti rapidamente, garantendo le necessarie cure immediate. I vigili del fuoco hanno inoltre provveduto a mettere in sicurezza l’intera area dell’incidente, riducendo i rischi per altri utenti della strada e agevolando le operazioni di soccorso.
Sul posto sono intervenute anche le forze dell’ordine e il personale sanitario del 118, che hanno collaborato per coordinare i soccorsi e gestire la viabilità nella zona colpita dall’incidente. L’intervento congiunto ha permesso di contenere le conseguenze dell’incidente e di ristabilire la normale circolazione nel più breve tempo possibile.
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RADICI DI PENSIERO Luci e cammini della terra brindisina
Benvenuti a RADICI DI PENSIERO – Luci e cammini della terra brindisina, una rubrica che vi terrà compagnia per cinque sabati. Vi guideremo attraverso mappe che non si tracciano con le linee dei satelliti, ma con i battiti del cuore e i pensieri più profondi, scoprendo una provincia di Brindisi che smette di essere un semplice lembo di terra per rivelarsi come un immenso archivio di storie, pietre vive, silenzi e slanci millenari. Questo non è un semplice catalogo di luoghi, ma un vero e proprio invito a mettervi in viaggio attraverso un cammino di scoperta interiore. Un’avventura dello spirito articolata in cinque grandi incontri, in cui ogni tappa geografica diventerà lo specchio di uno stato d'animo, di un dilemma esistenziale o di una meraviglia da ritrovare. A guidarvi in questa spedizione tra il visibile e l'invisibile, lungo il corso di tutti e cinque gli appuntamenti, sarà Serafino Scalera, filosofo dell'educazione e consulente filosofico: un moderno timoniere del pensiero pronto a fornirvi la bussola concettuale per decifrare i segreti del territorio, trasformando il paesaggio in concetto e la pietra in emozione.
In questo nostro primissimo incontro, la spedizione della mente ha inizio dalla maestosa Colonna di Brindisi, È un percorso che affrontiamo non per misurare chilometri o distanze fisiche, ma per esplorare a fondo la filosofia del camminare e del viaggio come transizione interiore. Qui, il sentiero millenario che unisce stabilmente la terra al mare diventa la metafora perfetta della ricerca di sé, del traguardo esistenziale e del coraggio di guardare verso l'ignoto. Preparate lo zaino del pensiero, lasciate a casa le vostre certezze e stringete i lacci degli scarponi, la terra di Brindisi vi aspetta, e questa prima, straordinaria avventura della conoscenza e dell'anima sta per cominciare.
BRINDISI: DOVE FINISCE LA ROCCIA E INIZIA L'INFINITO
Vi invitiamo a scoprire Brindisi, terminale spettacolare della leggendaria Via Appia, attraverso un piccolo itinerario cittadino studiato per esplorare il cuore storico e i monumenti simbolo della città, laddove la pietra incontra l'infinito del mare. Vivere questo itinerario significa seguire una rotta nella storia che è una vera e propria leggenda scolpita nella roccia: la Regina Viarum. Immaginate una cicatrice di pietra che taglia l'Italia per unire Roma all'ignoto dell'Oriente, e voi ne diventate parte. Un'avventura dello spirito che trova il suo spettacolare traguardo proprio a Brindisi. L'orizzonte, in questa città di luce e di pietra, non è solo una linea dove il cielo tocca la terra, ma una sfida a non fermarsi mai. Accettare questo cammino significa spogliarsi del superfluo. Sulla strada, l'illusione del controllo crolla per lasciare spazio a un ritmo umano, ancestrale. Il filosofo Friedrich Nietzsche scriveva che «tutti i più grandi pensieri sono concepiti camminando», e c’è una profonda verità in questo perdersi. Martin Heidegger la descriveva mirabilmente parlando nei “Sentieri interrotti”: il camminare non serve a raggiungere una meta per possederla, ma a perdersi per potersi, finalmente, ritrovare. Quando i viandanti giungevano ai piedi delle maestose colonne brindisine, capivano che la fine del viaggio era solo una soglia. L’invito che vi rivolgiamo non è solo quello di immaginare questo cammino, ma di venire a calpestarne le pietre, iniziando dal cuore pulsante della città e varcando la soglia del seicentesco Palazzo Granafei-Nervegna. È dentro questo scrigno di storia che ci si deve fermare per contemplare da vicino l'originale e maestoso capitello della colonna romana, decorato con le figure di divinità marine, una vera e propria incarnazione in pietra del legame indissolubile tra la città e l'acqua. Dopo aver assorbito l'energia di questo reperto millenario, ci si lascia guidare dall'eleganza di Via Duomo, percorrendola senza fretta e permettendo ai palazzi storici di accompagnare il passo fino ad aprirsi nella solenne Piazza Duomo, un salotto di pietra bianca su cui si affacciano la Cattedrale, il Palazzo del Seminario e il Museo Archeologico Ribezzo. Una volta assaporata l'armonia della piazza, si imbocca la suggestiva Via delle Colonne, che si snoda proprio di fianco alla facciata della Cattedrale. Camminando tra questi vicoli intrisi di storia, ci si ritrova improvvisamente davanti alla scalinata monumentale, dove la vista si spalanca sul porto, lo stesso specchio d'acqua che per secoli ha visto salpare eroi, santi e imperatori. Da lì, guidati dall'istinto, si scende a passeggiare lungo Viale Regina Margherita, lo splendido lungomare che abbraccia il porto vecchio, dove la pietra bianca della città dialoga costantemente con il blu dell'Adriatico, tra palazzi storici e imbarcazioni che dondolano pigre. Per chi desidera perdersi nel silenzio della storia, il viaggio continua risalendo i vicoli che conducono verso i resti dei lastricati romani nascosti nel cuore del centro storico, o spingendosi fino al Monumento al Marinaio d’Italia, sulla sponda opposta del porto, da cui si può ammirare l'intero disegno della città dall'alto. Come ci ricorda Seneca: «Il viaggio, che è come una scienza più grande e grave, ci riconduce a noi stessi». E per dirla con le parole del grande scrittore-viaggiatore Bruce Chatwin: «La vera casa dell'uomo non è una casa, è la strada. La vita stessa è un viaggio da fare a piedi». La Via Appia è la conquista di una nuova consapevolezza. La meta non è semplicemente il luogo in cui arriviamo, ma la trasformazione che abbiamo vissuto lungo il percorso. La mappa dell'anima è tracciata, le coordinate vi aspettano, la vostra personale avventura della conoscenza comincia proprio da qui.
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“Custodi della Luce”: l’app di Don Cosimo Schena che unisce fede e psicologia per il benessere quotidiano
È disponibile da poche settimane Custodi della Luce, la nuova app ideata da Don Cosimo Schena, sacerdote, psicologo e tra le voci più seguite della comunicazione spirituale contemporanea. Già capace di coinvolgere migliaia di utenti e una community in rapida crescita, l’app ha raggiunto in appena un mese 20.000 iscritti e conta 120.000 preghiere inviate dagli utenti.
Disponibile in italiano, inglese, spagnolo e presto anche in portoghese, l’app si propone come uno spazio digitale innovativo che va oltre i tradizionali contenuti religiosi. Custodi della Luce nasce infatti con l’obiettivo di accompagnare ogni persona in un percorso quotidiano che integra fede, psicologia e crescita personale, offrendo strumenti concreti per rallentare, ridurre lo stress e ritrovare un contatto autentico con sé stessi.
“Custodi della Luce non offre semplicemente contenuti religiosi. L’idea è diversa: accompagnare ogni persona in un percorso quotidiano che unisce fede, psicologia e crescita personale - spiega Don Cosimo Schena -. “L’app nasce dalla mia duplice esperienza di sacerdote e psicologo: non propone solo preghiere o meditazioni, ma aiuta le persone a leggere ciò che vivono, a guarire le ferite interiori e a ritrovare un rapporto autentico con Dio e con sé stesse. È uno spazio che accompagna, non che si limita a fornire contenuti.”
In un contesto in cui cresce il bisogno di ascolto e accompagnamento, Custodi della Luce si distingue per la capacità di rispondere alle esigenze contemporanee, offrendo un’esperienza personalizzata che guida l’utente in un percorso di consapevolezza, crescita spirituale e rilettura della propria interiorità. All’interno dell’app sono disponibili contenuti completamente originali, realizzati personalmente da Don Cosimo e non pubblicati sui suoi canali social: meditazioni audio, percorsi tematici, riflessioni e strumenti pratici per affrontare ansia, solitudine, autostima, dipendenza affettiva e altre sfide quotidiane.
“Penso che oggi molte persone cerchino un luogo in cui sentirsi ascoltate e accompagnate, non semplicemente informate. Questo è proprio quello a cui l’app punta. Sono davvero soddisfatto: raggiungere 20.000 iscritti e registrare 120.000 preghiere in un solo mese è un risultato straordinario, soprattutto se confrontato con realtà digitali più consolidate. È la conferma che questo progetto risponde a un bisogno reale di accompagnamento” - conclude Don Cosimo.
Con uno sguardo attento alle esigenze dei fedeli e di chi lo segue, e grazie a un linguaggio diretto e sensibile alle fragilità contemporanee, Don Cosimo Schena, attraverso Custodi della Luce, punta ad accompagnare l’utente verso un percorso personale di riflessione, crescita spirituale e conoscenza di sé. Dopo l’apertura dei canali social, il suo progetto si arricchisce così di un nuovo spazio virtuale, in cui fede e psicologia si intrecciano per accompagnare le persone nella quotidianità.
L’app è disponibile per il download gratuito su dispositivi Android e iOS: è possibile scaricare Custodi della Luce da Google Play Store e Apple App Store.
Il successo editoriale de “L’eresia di Francesco” e il tour di presentazioni
Accanto al lancio dell’app, Don Cosimo Schena è protagonista anche in ambito editoriale con L’eresia di Francesco. Storia di un santo che divenne uomo fino in fondo (Editrice Elledici), un libro che sta riscuotendo un forte interesse di pubblico.
Il suo ultimo volume propone una rilettura originale di San Francesco d’Assisi, lontana dall’immagine idealizzata e devozionale: al centro emerge un uomo segnato da fragilità, dubbi e ricerca interiore, restituito in una dimensione profondamente umana e attuale. Più che una biografia tradizionale, il libro si configura come un percorso spirituale che invita a riconoscere nella fragilità un punto di partenza e non un limite.
Il grande riscontro registrato fin dai primi giorni – con oltre 4.000 copie vendute e una ristampa avviata in meno di una settimana – conferma l’interesse verso un messaggio capace di intercettare temi centrali del presente come autenticità, vulnerabilità e bisogno di senso.
Don Cosimo è attualmente impegnato in un calendario di presentazioni e incontri in tutta Italia, occasioni di dialogo e confronto con il pubblico. Tutti gli appuntamenti aggiornati sono disponibili sui suoi canali social ufficiali.
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