Redazione

Acquedotto Pugliese sta effettuando interventi per il miglioramento del servizio nell’abitato di Carovigno (BR). I lavori riguardano l’installazione di nuove opere idriche.

 

Per consentire l’esecuzione dei lavori, sarà necessario sospendere temporaneamente la normale erogazione idrica l’11 settembre 2026 nell’abitato di Carovigno (BR). L’interruzione riguarderà: Via P. Di Vagno, via XXV aprile, Via Santa Sabina, via Torino, via Genova.

La sospensione avrà la durata di 8 ore, a partire dalle ore 08:00 con ripristino alle ore 16:00.

 

Disagi saranno avvertiti esclusivamente negli stabili sprovvisti di autoclave e riserva idrica o con insufficiente capacità di accumulo.

 

Acquedotto Pugliese raccomanda i residenti dell’area interessata di razionalizzare i consumi, evitando gli usi non prioritari dell’acqua nelle ore interessate dall’interruzione idrica. I consumi, infatti, costituiscono una variabile fondamentale per evitare eventuali disagi.

 

Per informazioni:

 

Acquedotto Pugliese, inoltre, offre ai cittadini la possibilità di ricevere direttamente e gratuitamente, in tempo reale, al proprio indirizzo di posta elettronica, le informazioni relative alle sospensioni del servizio, aderendo al servizio di newsletter myaqpaggiorna.

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A Mesagne da alcuni giorni il Postamat dell’ufficio postale di via Nino Bixio è fuori servizio e tra i residenti dei rioni della zona cresce il malcontento. Il dispositivo automatico, utilizzato quotidianamente dai clienti di Poste Italiane per prelevare contante, non consente infatti di effettuare operazioni. A chi inserisce la carta compare una laconica comunicazione: «Prelievo fuori servizio. Si vuole procedere con altri servizi». Un disservizio che, se limitato a una giornata, potrebbe anche essere considerato fisiologico, ma che, prolungandosi per diversi giorni, finisce per creare difficoltà soprattutto a una fascia di utenza che non dispone della stessa facilità di spostamento dei più giovani. Il problema assume inoltre un peso maggiore nel periodo estivo, quando la presenza di persone sul territorio aumenta e cresce anche la necessità di disporre di contanti per le normali spese quotidiane. Per i clienti più giovani, infatti, esiste la possibilità di raggiungere l’altro Postamat disponibile presso l’ufficio postale centrale di via Gualtiero D’Ocra. Per molti anziani, invece, lo spostamento può rappresentare un ostacolo non indifferente. Il disagio non riguarda soltanto la comodità di effettuare un prelievo, ma può incidere concretamente sulla gestione delle necessità quotidiane. Basta pensare a chi deve ritirare denaro per fare la spesa, acquistare farmaci nella farmacia del quartiere o affrontare altre spese che richiedono ancora l’utilizzo del contante. Per queste persone, l’assenza del servizio automatico vicino casa può trasformarsi in una difficoltà reale. Alcuni utenti, dopo aver chiesto spiegazioni agli impiegati dell’ufficio postale, avrebbero ricevuto rassicurazioni sul fatto che il problema sarebbe legato alla serratura dell’apparecchiatura, in attesa dell’intervento di un tecnico incaricato della riparazione. Una spiegazione che, tuttavia, non ha evitato le perplessità tra i residenti. Altri clienti, infatti, ipotizzano che il mancato funzionamento possa essere collegato a una scelta di Poste Italiane di limitare o sospendere temporaneamente l’attività del Postamat per ragioni di sicurezza. Si tratta, al momento, di un’ipotesi avanzata dagli utenti e non di una circostanza confermata. Resta però il dato concreto: il servizio è fermo da diversi giorni e i residenti chiedono che il problema venga risolto in tempi brevi. La richiesta è semplice: ripristinare il Postamat di via Nino Bixio, evitando che un guasto tecnico si trasformi in un disagio prolungato per una parte dell’utenza, in particolare per le persone anziane.

 

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Gianni Morandi arriva a Ostuni con “C’era un ragazzo Estate 2026”, il tour che celebra i sessant’anni di “C’era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones”. Sabato 12 settembre l’artista sarà protagonista all’Arena Bianca del Foro Boario, per una delle tappe pugliesi della tournée estiva. Il concerto avrà inizio alle ore 21.00. L’organizzazione è a cura di Aurora Eventi di Livio Iaia. I biglietti sono disponibili online sui circuiti TicketOne e Ticketmaster e nei punti vendita accreditati.

 

L’appuntamento di Ostuni si inserisce in un tour che prende le mosse da un brano scritto nel 1966 da Franco Migliacci e Mauro Lusini. Una pagina iconica della musica italiana entrata nella memoria collettiva, capace di raccontare un’epoca e, allo stesso tempo, di restare sorprendentemente attuale. Un pezzo che ha segnato in modo profondo il percorso artistico di Morandi e che ancora oggi rappresenta uno dei momenti più intensi e riconoscibili della sua carriera.

 

È lo stesso artista bolognese a misurare la distanza tra allora e oggi. «Questa canzone continua a parlarmi - ha spiegato - come se fosse sempre nuova. Nacque negli anni della guerra in Vietnam e oggi, purtroppo, la guerra è ancora dentro il nostro tempo. È un brano che ho cantato innumerevoli volte e che continua a restituirmi qualcosa di diverso. Forse è anche per questo che sento ancora il bisogno di portarlo sul palco: perché certe canzoni non appartengono soltanto al passato, continuano a interrogarci».

 

Sessant’anni dopo, quel titolo diventa il punto di partenza di uno spettacolo che mette in fila più generazioni di musica italiana. Sul palco dell’Arena Bianca, nello scenario del Foro Boario, Morandi ripercorrerà una lunga storia musicale, tra i brani che hanno accompagnato intere generazioni e le pagine più recenti del suo repertorio. La scaletta annunciata per “C’era un ragazzo Estate 2026” attraversa infatti i grandi classici della sua carriera senza dimenticare i brani dell’ultimo progetto discografico “Evviva!”.

 

Nel frattempo, dall’annuncio del concerto di Ostuni dello scorso aprile, si è aggiunto un nuovo capitolo discografico. Il 19 giugno è uscito “Hit Parade”, il singolo che riunisce Gianni Morandi e Alessandra Amoroso, scritto da Jovanotti con il sound di Sixpm. Un incontro che arriva nella stessa estate di “Monghidoro”, il pezzo scritto per Morandi ancora da Jovanotti e pubblicato il 3 aprile.

 

Ad accompagnare l’artista una superband diretta dal Maestro Luca Colombo, formazione che darà corpo dal vivo a un repertorio che continua a passare da una generazione all’altra, tra memoria e presente. Quella di Ostuni arriva dunque nel pieno della nuova tournée estiva, dopo la stagione nei palasport e mentre “C’era un ragazzo” compie sessant’anni senza essere diventata una canzone del passato. È questo il filo che accompagna il ritorno di Morandi in Puglia: una lunga storia artistica che continua a misurarsi con il presente e con un pubblico che, nel tempo, ha cambiato età senza smettere di cantare le stesse canzoni.

 

Radio Italia solomusicaitaliana è la radio ufficiale del tour.

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Ieri sera i Vigili del Fuoco del distaccamento di Francavilla Fontana, supportati da una squadra della sede centrale, sono intervenuti nel comune di Villa Castelli per domare l'incendio di un pullman.

​L'intervento tempestivo del personale ha permesso di estinguere completamente le fiamme e di procedere con la bonifica e la messa in sicurezza dell'intera area interessata. Non si registrano feriti né persone coinvolte.

Apprensione questo pomeriggio in via Montessori a Francavilla Fontana, dove un incendio ha improvvisamente avvolto un furgone parcheggiato lungo la carreggiata.

​L'allarme è scattato tempestivamente, richiedendo l'intervento immediato di una squadra dei Vigili del Fuoco del locale distaccamento. Giunti sul posto, gli operatori hanno avviato le operazioni di domatura del rogo, riuscendo a estinguere rapidamente le fiamme ed evitando che il fuoco si propagasse ai veicoli vicini o alle abitazioni circostanti.

​Una volta domate le fiamme, i Vigili del Fuoco hanno provveduto alla bonifica e alla completa messa in sicurezza dell'intera area. Restano ora da accertare le cause che hanno scatenato l'incendio.

Un piano straordinario per la vitivinicoltura pugliese, perché nelle cantine restano ancora 4.286.827 ettolitri di vino della scorsa campagna, mentre la vendemmia 2026 è in corso con una produzione stimata in aumento del 10%, uno scenario critico che rischia di aggravarsi ulteriormente se non si interviene subito sulle giacenze, sull’equilibrio delle superfici vitate e sulla capacità di assorbimento del mercato. È questa la richiesta centrale avanzata da Coldiretti Puglia al Comitato Vitivinicolo, riunitosi oggi, in una fase particolarmente delicata per il comparto, proprio mentre è in corso una vendemmia che si presenta positiva sul piano qualitativo e con una produzione stimata in crescita.

 

 

 

“La Puglia non può permettersi di affrontare una nuova vendemmia senza una strategia per le giacenze e per il mercato – afferma Alfonso Cavallo, presidente di Coldiretti Puglia – così oggi al Comitato Vitivinicolo abbiamo chiesto un vero piano straordinario, che parta dalla situazione reale delle nostre cantine e dei nostri vigneti e che metta in campo strumenti immediati e scelte strutturali. Non possiamo limitarci a gestire l’emergenza ogni anno: dobbiamo governare il futuro della vitivinicoltura pugliese”.

 

 

 

Tra le priorità indicate da Coldiretti Puglia c’è la realizzazione urgente del catasto vitivinicolo, strumento indispensabile per avere una fotografia aggiornata della reale consistenza del patrimonio viticolo regionale. Superfici, varietà, produzioni, potenzialità produttive e caratteristiche dei territori – aggiunge Coldiretti Puglia - devono essere disponibili attraverso dati aggiornati e certi, indispensabili per qualsiasi politica di programmazione.

 

 

 

Coldiretti Puglia chiede inoltre incentivi adeguati all’espianto volontario dei vigneti non più economicamente sostenibili, così da favorire un riequilibrio dell’offerta e accompagnare le aziende nelle scelte necessarie. Una misura che, però, deve essere coerente con le altre politiche sulle superfici vitate. “Non avrebbe senso incentivare gli agricoltori a espiantare i vigneti e contemporaneamente continuare ad alimentare la superficie vitata attraverso il meccanismo dell’aumento dell’1% annuo – sottolinea il presidente Cavallo – se oggi riconosciamo che esiste un problema di equilibrio tra produzione e mercato, dobbiamo avere il coraggio di intervenire anche sulle regole che continuano a consentire l’espansione delle superfici. L’espianto volontario non può diventare una contraddizione, chiediamo quindi di bloccare, in questa fase, l’applicazione dell’aumento annuale dell’1% della superficie vitata e di rivedere il sistema alla luce della situazione reale dei mercati”.

 

 

 

“Con oltre 4,2 milioni di ettolitri della precedente campagna ancora presenti nelle cantine, serve una distillazione di crisi adeguatamente finanziata, capace di incidere sulle eccedenze e di contribuire al riequilibrio del mercato. L’obiettivo – insiste Coldiretti Puglia - non è semplicemente togliere prodotto, ma evitare che l’eccesso di offerta venga scaricato ancora una volta sui viticoltori attraverso prezzi non remunerativi”.

 

 

 

Per Coldiretti Puglia è ormai necessario affrontare anche il tema della revisione dell’OCM vino, il cui impianto, sostanzialmente invariato da 24 anni, non appare più adeguato alle profonde trasformazioni intervenute nel mercato, nei consumi e nella struttura delle imprese. “In 24 anni il mondo del vino è cambiato profondamente, mentre continuiamo a muoverci dentro un impianto che non è stato adeguato fino in fondo alle nuove esigenze – spiega Pietro Piccioni, direttore di Coldiretti Puglia – sono cambiati i mercati internazionali, i consumatori, i costi di produzione, i canali commerciali e le modalità di comunicazione. Serve una revisione vera dell’OCM, non una semplice manutenzione dell’esistente. Dobbiamo avere strumenti che consentano alle imprese di affrontare il mercato e non soltanto di gestire le crisi”.

 

 

 

Accanto alle misure emergenziali, Coldiretti Puglia chiede quindi l’avvio di un grande piano di promozione e comunicazione del vino, finalizzato a rilanciare i consumi, rafforzare la cultura del vino e valorizzare il rapporto tra prodotto, territorio, agricoltura e qualità.

 

“Non possiamo pensare di risolvere il problema del vino soltanto togliendo prodotto dal mercato – continua il direttore Piccioni – dobbiamo lavorare anche sulla domanda. Serve un piano di promozione e comunicazione che torni a raccontare il vino, la sua cultura, i territori e il lavoro degli agricoltori, sostenendo un consumo consapevole e responsabile. Il vino, consumato con moderazione e nelle quantità appropriate, fa parte della cultura alimentare italiana e della nostra storia agricola: non possiamo lasciare che il racconto del vino venga fatto soltanto attraverso la lente dell’allarme sui consumi”.

 

 

 

Il piano dovrà puntare sulla qualità, sulla distintività delle produzioni pugliesi, sull’enoturismo e sulla valorizzazione dei territori – dice ancora Coldiretti Puglia - creando maggiore consapevolezza nei consumatori e nuove opportunità commerciali per le imprese. La vendemmia 2026 sta confermando un quadro positivo sotto il profilo qualitativo, con uve sane e di ottima qualità e una produzione stimata in aumento di circa il 10% rispetto allo scorso anno. Ma proprio una buona annata produttiva rende ancora più urgente affrontare il problema dell’equilibrio di mercato.

 

 

 

Coldiretti Puglia ha chiesto che si avvii con ogni urgenza il piano straordinario che deve mettere insieme tutti i pezzi, catasto vitivinicolo, gestione delle giacenze, distillazione di crisi, incentivi agli espianti volontari, stop all’aumento delle superfici vitate in questa fase, revisione dell’OCM e soprattutto una nuova politica di promozione e comunicazione.

Riprendono nel mese di settembre le attività dell’associazione di promozione sociale Conchiglia nella Casa Circondariale di Brindisi nell’ambito del progetto “LINK – Il valore dei legami”, iniziativa di medicina narrativa ed educazione emotiva promossa da Conchiglia e dalla Casa Circondariale di Brindisi.

Il progetto, avviato a maggio e con termine previsto a dicembre 2026, è realizzato con il contributo del Garante regionale dei Diritti delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale della Regione Puglia.

Al centro dell’iniziativa ci sono la cura dei legami familiari e il sostegno alla genitorialità in regime di detenzione. Il progetto prevede incontri di gruppo dedicati alla genitorialità, durante i quali condividere le difficoltà legate al ruolo di padri all’interno dell’istituto carcerario, e un presidio pedagogico nei giorni dei colloqui.

In occasione degli incontri con i familiari, le volontarie di Conchiglia, tra cui una pedagogista, animano uno spazio di accoglienza dedicato ai figli minori delle persone detenute. Attraverso disegni e favole, i bambini vengono preparati all’incontro con il genitore e accompagnati nella delicata fase di rielaborazione successiva al saluto.

A partire da ottobre sono inoltre previsti due moduli laboratoriali.

Il primo sarà dedicato alla medicina narrativa, metodologia riconosciuta a livello internazionale che utilizza la narrazione di storie personali, l’ascolto e tecniche espressive per favorire la rieducazione affettiva e la guarigione sociale delle persone detenute. L’intervento mira a rafforzare l’empatia, promuovere una comunicazione non ostile e sostenere la genitorialità, contribuendo al contempo a ridurre il rischio di recidiva e a preparare i partecipanti a una partecipazione sociale attiva.

Il secondo laboratorio, “Emozioni e lettura ad alta voce”, prevede attività di condivisione e riflessione ospitate nella biblioteca dell’istituto penitenziario, con l’obiettivo di ampliare il lessico emotivo e favorire il passaggio dal conflitto fisico all’uso consapevole della parola.

Il percorso si concluderà a dicembre con “Dolci Legami”, un laboratorio di pasticceria nel quale padri e figli lavoreranno fianco a fianco nella preparazione di dolci, guidati da uno chef esperto, per consolidare i legami affettivi attraverso un momento di convivialità.

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Si è concluso ufficialmente ieri il Campionato Turistico Regionale Puglia e Basilicata, siglando un'epifania di emozioni e chilometri percorsi. L'atto finale si è consumato in un fine settimana memorabile a Melfi, che ha visto i colori di Mesagne brillare lungo le strade più suggestive del Mezzogiorno.
Il contingente locale dell'ASD Vespa Club Mesagne ha portato a termine un'autentica impresa su due ruote: ben 612 chilometri in sella alle storiche e intramontabili Vespe. Un viaggio che ha attraversato cartoline d’autore del nostro territorio, dai vicoli senza tempo e meravigliosi dei Sassi di Matera fino ai riflessi incontaminati dei Laghi di Monticchio, passando per il fascino medievale della stessa Melfi.
A guidare il gruppo, condividendo ogni singola curva e ogni traguardo, c'era una squadra affiatata composta da Giovanni Siena, Carmelo Marini, Alessandro Rogoli, Oronzo Natola, Davide Carriero, Fernando Rosato  Matteo Renis e dal presidente del club.
Un'esperienza intensa, caratterizzata non solo dall'impegno chilometrico, ma soprattutto da una pioggia di risate e dalla bellezza mozzafiato dei paesaggi attraversati. Al rientro, il bilancio sportivo lascia spazio a quello umano, decisamente più profondo, come sottolineato dal direttivo. Al traguardo, infatti, la certezza condivisa è che non siano i numeri sul contachilometri a fare la storia, ma le emozioni e la fratellanza vissute lungo l'asfalto.
  
A chiusura di questa avventura indimenticabile, sono giunti i ringraziamenti ufficiali e sentiti da parte del presidente dell'ASD Vespa Club Mesagne, Alfredo Screti, che ha voluto esprimere la sua profonda gratitudine a tutti i soci e compagni di strada per aver reso speciale questa pagina di sport e amicizia.

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Il mercato domenicale alla Villa Comunale di Mesagne non solo prosegue la sua corsa, ma si prepara a triplicare gli appuntamenti in vista delle festività natalizie. La Giunta Comunale guidata dal sindaco Francesco Michele Rogoli ha infatti approvato un importante atto di indirizzo che accoglie a pieno le richieste degli operatori commerciali, prolungando l'iniziativa mensile e inserendo nuove date straordinarie nel mese di dicembre.
L'iniziativa, che vede da tempo i commercianti animare la prima domenica del mese nel cuore verde della città, ha dimostrato di essere un forte polo di attrazione e un motore fondamentale per l'economia locale. Proprio per questo, a seguito di una nota formale presentata dagli stessi operatori lo scorso 24 agosto, l'Amministrazione ha deciso di dare continuità al progetto estendendolo formamente fino a gennaio 2027.
La vera novità riguarda però il periodo natalizio. Per sfruttare al meglio l'aumento dei flussi di visitatori e offrire maggiori occasioni di acquisto ai cittadini, la Giunta ha autorizzato tre giornate straordinarie di mercato per il mese di dicembre 2026. Le domeniche individuate per gli appuntamenti aggiuntivi sono il 6, il 13 e il 27 dicembre, trasformando di fatto la Villa Comunale nel centro nevralgico dello shopping delle feste.
Il provvedimento che ha già incassato il parere favorevole di regolarità tecnica e contabile dai rispettivi responsabili di settore Cosimo Paride Santoro e Anna Pinto, è stata dichiarata immediatamente eseguibile. Questo permetterà agli uffici competenti e al Comando di Polizia Locale di attivarsi subito per definire i dettagli logistici, la viabilità, l'assegnazione degli spazi e la sicurezza dell'area.
L'obiettivo dichiarato di Palazzo dei Celestini è chiaro: sostenere il commercio di prossimità, rivitalizzare gli spazi pubblici urbani e creare momenti di forte aggregazione sociale all'interno di una cornice natalizia che si preannuncia ricca e partecipata.

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La macchina organizzativa di uno degli appuntamenti più attesi e antichi della tradizione locale si è ufficialmente messa in moto. La Giunta Comunale di Mesagne ha approvato l'atto di indirizzo per l'edizione 2026 della storica "Fiera del Cappotto", la manifestazione che ogni terza domenica di novembre richiama migliaia di visitatori da tutto il Basso Salento e dalla Valle d'Itria, confermandosi un pilastro economico e culturale per il territorio.
La novità principale di quest'anno risiede nella conferma definitiva del nuovo assetto logistico. L'Amministrazione guidata dal sindaco Francesco Michele Rogoli ha scelto di dare continuità alle scelte strategiche introdotte nel 2023, quando i cantieri per il rischio idrogeologico in via Brodolini costrinsero a ripensare la geografia dell'evento. I risultati positivi delle ultime edizioni hanno convinto gli uffici tecnici a blindare una mappa che si è rivelata funzionale sia per la gestione dei flussi che per la sicurezza.
La fiera sarà così strutturata in tre grandi poli tematici per garantire una chiara separazione merceologica:
  • Fiera Mercato: troverà spazio nel piazzale tra via Eschilo e via Panareo, dove gli uffici hanno già previsto la collocazione di circa 95 posteggi per gli operatori commerciali.
  • Prodotti alimentari, gastronomia e attrezzature: l'intero Piazzale De Gasperi sarà dedicato ai sapori della tradizione, alla vendita di prodotti enogastronomici e all'esposizione di macchinari agricoli e attrezzature da lavoro.
  • Area Animali: nelle immediate vicinanze di Piazzale De Gasperi verrà individuata un'area specifica destinata all'accoglienza di cavalli da sella, piccoli animali da cortile e i caratteristici traini storici, simbolo della cultura rurale mesagnese.
Proprio quest'ultimo punto rappresenta una delle sfide più delicate per l'ente. La presenza degli animali, storicamente ospitata nel Rione Grutti, è subordinata a rigidi controlli che verranno effettuati nelle prossime settimane in sinergia con il Servizio Veterinario dell'ASL e la Polizia Locale. L'obiettivo è garantire il massimo benessere animale e il rispetto delle norme igienico-sanitarie, evitando qualsiasi commistione con le aree di vendita.
Sotto il profilo burocratico, l'atto deliberato dalla Giunta – su proposta dell'Assessore allo Sviluppo Economico Anna Maria Scalera – dà il via libera alla pubblicazione dei bandi pubblici. L'assegnazione dei posteggi commerciali avverrà tramite una procedura di selezione a evidenza pubblica, regolata dalle rigide graduatorie previste dalla normativa regionale.
Con questo provvedimento, immediatamente eseguibile, Mesagne tutela il proprio patrimonio storico e commerciale, preparandosi a vivere un'altra domenica di festa capace di coniugare il fascino del passato rurale con le esigenze di una moderna fiera mercato.

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