News (35054)
Cose e memorie di Mesagne (79)
In questa rubrica pubblichiamo tutti gli articoli scritti da Enzo Poci, Società di Storia Patria per la Puglia.
Mesagnesi, e salentini, nel mondo (0)

La rubrica è aperta a tutti coloro che ci leggono, dalle varie parti del mondo. Per chi volesse inviare qualche foto e due righe della propria storia lo può fare digitando: cultura@mesagnenews.com oppure i tradizionali indirizzi che trovate nel sito al link "contattaci".
Spazio Elettorale (20)

CONSULTAZIONI ELETTORALI DEL 28 E 29 MARZO 2010
MESAGNENEWS.COM
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- la pubblicazione degli avvisi è consentita sino al compreso, penultimo giorno precedente l’apertura dei seggi;
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Due chiacchiere con l’avvocato (6)
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allegando, se necessario, eventuale documentazione.
L'occhio sulla città (257)
Il fondatore degli scout, Baden Powel, diceva sempre ai suoi ragazzi: “per noi la cosa importante è lasciare il mondo migliore di come lo abbiamo trovato”. Bene da questo insegnamento, di un uomo saggio quale fu Baden Powell, prende avvio una rubrica che sarà gestita direttamente dai cittadini e avrà come scopo principale quello di far emergere le sacche d’illegalità e inciviltà, davvero tante, presenti in città.Lo faremo con foto e filmati, documenti irrinunciabili, che puntualmente gireremo alle istituzioni per i provvedimenti del caso. Vogliamo riprendere, e lo possiamo fare, tutti coloro che, in barba ai regolamenti, al senso civico del buon vivere, e a dispetto della gente onesta, ogni giorno promuovono azioni prevaricanti ai danni della collettività. Pensiamo, ad esempio, al problema annoso della spazzatura. A coloro, e credeteci sono davvero tanti, che gettano spazzatura fuori dalle zone consentite o dai contenitori. Coloro che ignorano che Mesagne ha una piattaforma ecologica che può ricevere i rifiuti domestici. Lo fanno perché, probabilmente, non hanno una cultura del riciclo ma lo fanno anche per eludere e non pagare la regolare tassa sulla spazzatura. Naturalmente la loro quota sarà divisa tra tutti gli altri cittadini onesti che in questo modo vedono vanificarsi la speranza di poter pagare meno. L’occhio attento della fotocamera, anche del semplice telefonino, può riprendere queste situazioni imbarazzanti ma anche altre, ad esempio, legate allo svolgersi della vita delle istituzioni presenti sul territorio. Auto pubbliche in servizio privato con a bordo familiari, dipendenti pubblici che non svolgono il loro ruolo. Il cittadino, in questo modo, si può riprendere la sua città. Sarete voi gli Sherlock Holmes e i dottor Watson che possono inchiodare queste persone alle loro responsabilità. Sappiamo bene che molti tremeranno e altri saranno scettici. Il nostro invito, perciò, è rivolto a coloro, piccoli, ragazzi, grandi, anziani, che si sentono demoralizzati da queste situazioni e vogliono far emergere queste sacche d’illegalità. L’anonimato è garantito.
Il materiale, anche brevi note, supportate da documentazione fotografica o filmati, possono essere inviate al ns/indirizzo email: redazione@mesagnenews.com per una città più civile e per una migliore qualità di vita.
#ilpiaceredileggere (22)
Che altri si vantino delle pagine che hanno scritto; io sono orgoglioso di quelle che ho letto
(Jorge Louis Borges)
Rubrica a cura di Marcello Ignone
Amministrazione e cittadini in tandem: a San Vito dei Normanni nasce il “volontariato civico”
Il Comune di San Vito dei Normanni si è dotato di uno strumento
amministrativo per la crescita partecipata della città: il Registro del
volontariato civico. Il sindaco Marco Ruggiero: “Ho sempre detto che la
nostra comunità non manca di competenze e cuore, ora mettiamo a sistema il
contributo dei nostri concittadini”.
Si parte dall’idea che una città possa progredire davvero solo se i suoi
cittadini assumono un ruolo da protagonista nella cura della propria comunità
e del patrimonio pubblico.
“La parola chiave è responsabilità – ha spiegato il primo cittadino Ruggiero
-, i cittadini non devono e non possono sostituirsi al Comune, ma possono
sostenere il bene comune mettendo a disposizione di tutti le proprie capacità
e tempo libero. Ed il Municipio deve regolamentare queste attività in tutela
degli stessi volontari e valorizzarli. Da qui il quadro istituzionale del
volontariato civico”.
Una sintesi del Regolamento.
Gli articoli 1, 2 e 3 ne definiscono innanzitutto la filosofia: il
volontariato civico è espressione di partecipazione e solidarietà e si fonda
sul principio costituzionale di sussidiarietà.
L’articolo 4 individua concretamente gli ambiti nei quali i cittadini possono
offrire il proprio contributo: cultura e turismo, tutela dell’ambiente e del
verde pubblico, valorizzazione del patrimonio, iniziative sociali, educative
e ricreative, partecipazione civica, facilitazione digitale e supporto
logistico alle iniziative comunali.
Gli articoli 8 e 9 disciplinano invece il passaggio dalla disponibilità del
cittadino all'attività concreta: il volontariato si sviluppa attraverso
specifici progetti, nei quali vengono definite attività, durata, luoghi,
misure di sicurezza e modalità operative. Per ciascun progetto viene,
inoltre, individuato un referente o tutor che svolge il necessario raccordo
tra Comune e volontari.
L’articolo 10 introduce anche la possibilità di valorizzare cittadini che
possiedono particolari esperienze o competenze attraverso le figure dei
referenti tematici e dei collaboratori civici volontari.
“Non abbiamo inventato nulla di nuovo, ma abbiamo deciso di tornare ad essere
una vera comunità – ha sottolineato il sindaco di San Vito dei Normanni -, i
sanvitesi un tempo si nutrivano di solidarietà. Uniti siamo tutti più forti e
la nostra città può riprendersi la bellezza che a lungo le è stata negata.
Ogni competenza conta ed ogni entusiasmo sarà valorizzato. Qualche settimana
fa un gruppo di amici, da sempre impegnati nel mondo dell’attivismo e della
politica, ha deciso di rimboccarsi le maniche e di prendersi cura di volta in
volta di un angolo diverso di San Vito. Pian piano il gruppo è cresciuto. Si
è unita gente di tutte le età e di fedi politiche lontane da quella dei primi
volontari. E’ accaduta una cosa bellissima, l’amore per San Vito ha unito
persone molto diverse fra loro. Sono orgoglioso dei miei concittadini ed ora
– ha chiuso Ruggiero -, il loro impegno sarà tutelato e valorizzato”.
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Comune di Fasano: al via il bando "Premio al Merito Sportivo Giovanile 2026"
FASANO - Valorizzare il talento sportivo e l’impegno scolastico delle giovani generazioni: con questo obiettivo l’Amministrazione comunale di Fasano ha indetto la procedura pubblica per l’assegnazione del “Premio comunale al merito sportivo giovanile – Annualità 2026”.
L’iniziativa prevede l’erogazione di 3 borse di studio del valore di 500,00 euro ciascuna, destinate alle atlete e agli atleti fasanesi under 18 che si sono distinti nel corso del 2025 sia sui campi di gara che tra i banchi di scuola.
Possono fare richiesta i giovani residenti nel Comune di Fasano (nati a partire dal 1° gennaio 2008) regolarmente tesserati nel 2025 presso una Federazione Sportiva Nazionale (FSN), Disciplina Sportiva Associata (DSA) o Ente di Promozione Sportiva (EPS) riconosciuti dal CONI o dal CIP.
La valutazione terrà conto complessivamente di:
- Risultati agonistici 2025 (fino a 70 punti);
- Rendimento scolastico A.S. 2024/2025 (fino a 30 punti).
«Con la pubblicazione di questo bando rinnoviamo il nostro concreto sostegno ai giovani talenti della nostra comunità – dichiara l’assessore allo Sport Giuseppe Galeota –. Lo sport e la scuola rappresentano i due pilastri fondamentali per la crescita dei nostri ragazzi: premiare chi riesce a conciliare la disciplina del campo con l'impegno nello studio significa promuovere modelli positivi e valori sani. Invito tutti i giovani atleti e le società sportive a presentare la propria candidatura, certi che investire nelle eccellenze giovanili sia il miglior modo per costruire il futuro di Fasano».
Le domande, redatte secondo il modello ufficiale ("Allegato B"), dovranno pervenire entro e non oltre le ore 23:59 del 13 novembre 2026. È possibile presentare la candidatura tramite:
- Consegna a mano presso l’Ufficio Protocollo del Comune di Fasano (Piazza Ciaia) negli orari di apertura;
- Posta Elettronica Certificata (PEC) all'indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
(indicando nell'oggetto: "Partecipazione Premio Merito Sportivo Giovanile 2026");
- Raccomandata A/R o Corriere indirizzati al Comune di Fasano.
Il bando completo, i criteri di valutazione e i moduli di domanda sono consultabili al seguente link:
https://pubblicazioni.comune.fasano.br.it/?page_id=753&voceamt=68
Per ulteriori informazioni è possibile contattare il Servizio Sport (Largo Seggio n. 11) al numero 080 4394221 o via mail all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..
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Festa dei lettori: reading e nuove casette porta libri per celebrare e promuovere la lettura a Mesagne
Nell’ambito delle attività di promozione della lettura, anche quest’anno il Comune di Mesagne, attraverso la Biblioteca Comunale “U. Granafei” ed in stretta collaborazione con gli Istituti Scolastici comprensivi, partecipa alla Festa dei lettori, la storica manifestazione dell’Associazione Presìdi del libro, realizzata con il sostegno della Regione Puglia e la collaborazione dell’Ufficio Scolastico Regionale che si svolgerà in tutta Italia da lunedì 6 ottobre a domenica 18 ottobre.
Domani, venerdì 16 ottobre, alle ore 18.30, presso la sala lettura della biblioteca, si terrà il reading teatrale dedicato alla poetessa Emily Dickinson.
Curato da "Artisti per il Sociale", un gruppo di artisti di diversa provenienza e formazione che sviluppa progetti culturali e performativi orientati alla relazione tra arte, comunità e temi sociali - lo spettacolo propone un viaggio nella vita più segreta della poetessa americana. Attraverso testi, suggestioni biografiche e frammenti poetici, la scena diventa un luogo di ascolto e di immersione nell’universo interiore di una delle voci più intense della poesia moderna che, dalle sue pagine piene di solitudine, continua a raccontarci il nostro stesso mondo.
Protagonista del reading è Daniela Nisi, attrice, autrice e performer brindisina che dà corpo e voce a questo itinerario poetico.
“Tutto il resto è prosa” si configura come un’esperienza di ascolto essenziale e suggestiva, in cui la parola poetica si intreccia con la dimensione teatrale per restituire al pubblico la profondità e l’attualità del pensiero di Emily Dickinson.
Giunta alla sua XXII edizione, la Festa dei Lettori è una delle principali manifestazioni, organizzate da più di 50 Comuni pugliesi e in altre dieci Regioni d’Italia dove sono attivi i Presìdi del libro, con l’obiettivo di avvicinare in specie i piccoli ed i giovani al mondo della lettura promuovendo una serie di iniziative che coinvolgono gli studenti delle scuole primarie e secondarie della regione e il pubblico più ampio.
Il tema scelto per il 2026 è quello della “via delle parole”, ispirato alla raccolta della poetessa anglo-americana Anne Stevenson: un punto di partenza per promuovere una riflessione sull’uso delle parole come strumento di democrazia, di inclusione e di determinazione del sé. Mettersi sulla strada delle parole significa farsi attraversare dalle emozioni che le stesse suscitano in noi. A questo aspetto si ispira l’illustrazione della Festa, realizzata dell’artista Francesca Cosanti, dal titolo “Fin dove ci portano le parole”; una scala che sale e scende, in un’immagine che può essere osservata da entrambi i lati. Due lettori in movimento, trasportati dalle emozioni che le parole di un libro provocano in loro. Emozioni che possono elevarci e, allo stesso tempo, spingerci a scavare nel profondo, aiutandoci a conoscere meglio noi stessi.
A Mesagne, particolare attenzione è stata posta ai piccoli lettori, grazie all’installazione di 5 nuove casette porta libri presso i giardini scolastici e la pinetina di Piazzetta S. Antonio. Le casette, realizzate in continuità al progetto di bookcrossing avviato nel 2021 dalla Biblioteca Comunale “U. Granafei” sono adottate dai bimbi di età compresa tra i 3 e i 10 anni che se ne prenderanno cura tenendole sempre attive con la loro vivacità. Ad accompagnare il programma saranno letture giocose a cura di insegnanti, lettori volontari e del personale della Biblioteca Comunale “U. Granafei”.
Si parte questa settimana con la partecipazione dei piccoli lettori frequentanti l’Istituto Comprensivo “Giovanni XXIII – Moro” e si proseguirà nel corso della prossima settimana con piccoli lettori frequentanti l’Istituto Comprensivo “Carducci – Materdona”.
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“Tutto il resto è prosa”: Emily Dickinson incontra il pubblico alla Biblioteca Ugo Granafei di Mesagne
“Tutto il resto è prosa”: Emily Dickinson incontra il pubblico alla Biblioteca Ugo Granafei di Mesagne
Il reading teatrale del progetto INTERFERENZE, a cura di Artisti per il Sociale, nell’ambito della XXII Festa dei Lettori e delle iniziative per il secondo anniversario della nuova Biblioteca comunale.
MESAGNE – Venerdì 16 ottobre 2026, alle ore 18.30, la Sala Lettura della Biblioteca comunale “Ugo Granafei” di Mesagne ospiterà Tutto il resto è prosa, reading teatrale ispirato alla vita e alla poesia di Emily Dickinson, primo lavoro del progetto INTERFERENZE di Artisti per il Sociale.
L’iniziativa si inserisce nel programma dei festeggiamenti per il secondo anniversario dell’apertura della nuova Biblioteca e nella XXII edizione della Festa dei Lettori, in programma dal 5 al 18 ottobre 2026 con il tema Le vie delle parole. Una manifestazione dedicata alla promozione della lettura e alla capacità della letteratura di creare legami, attraversare esperienze e mettere in comunicazione persone e comunità.
Al centro dello spettacolo c’è Daniela, che visita la casa-museo di Emily Dickinson. Quello che inizialmente sembra un percorso tra gli oggetti e gli spazi della vita della poetessa si trasforma progressivamente in un viaggio interiore, nel quale il confine tra passato e presente si assottiglia. Una stanza, uno scrittoio, uno scialle, un abito bianco diventano tracce attraverso cui immaginare una vita e avvicinarsi alla sua dimensione più intima.
La figura di Emily emerge attraverso le sue poesie, le lettere, i frammenti biografici e soprattutto il rapporto con Susan, sua cognata e interlocutrice affettiva e letteraria. La loro relazione, fatta di vicinanza e distanza, desiderio e difficoltà di comunicazione, diventa il centro di una narrazione che attraversa il tempo e raggiunge interrogativi ancora profondamente contemporanei: la solitudine, il bisogno di essere compresi, le parole che non riusciamo a pronunciare e quelle che rimangono sospese.
L’arte come spazio di relazione
Tutto il resto è prosa nasce dall’idea che un’opera artistica possa essere molto più di qualcosa da osservare o contemplare. Richiamando la prospettiva dell’estetica relazionale elaborata dal critico Nicolas Bourriaud, il progetto considera l’arte anche come uno spazio di incontro, dialogo e scambio, nel quale il significato prende forma attraverso la relazione tra chi crea, chi interpreta e chi partecipa all’esperienza.
In questa prospettiva, la lettura teatrale non si limita a restituire una storia già compiuta: la riapre, la mette in relazione con il presente e la affida a nuovi sguardi. Il pubblico non è soltanto destinatario di un racconto, ma parte di quell’incontro attraverso cui le parole acquistano significati ulteriori.
È proprio il senso della parola INTERFERENZE, scelta per dare un nome al progetto: elementi diversi entrano in rapporto, si attraversano e si modificano reciprocamente, generando qualcosa che prima dell’incontro non esisteva. In questo lavoro interferiscono la voce di Emily e quella di chi la racconta oggi, la parola scritta e quella pronunciata, la memoria e l’immaginazione, la vicenda privata della poetessa e le esperienze di chi ascolta.
INTERFERENZE: teatro, letteratura e musica
Tutto il resto è prosa è il primo lavoro di INTERFERENZE, progetto di Artisti per il Sociale dedicato alla ricerca e alla sperimentazione attraverso la relazione tra teatro, letteratura e musica. Il progetto propone letture teatrali e reading-concerti pensati per incontrare luoghi e pubblici diversi, dalle biblioteche ai teatri, dagli spazi culturali ai luoghi della memoria.
La dimensione essenziale dell’allestimento permette alla parola e alla presenza scenica di dialogare con il suono, lasciando spazio all’immaginazione e alla partecipazione emotiva degli spettatori.
Lo spettacolo è interpretato da Daniela Nisi, con testi e regia di Giancarlos Stellini, musiche originali di Paco Maddalena e allestimento tecnico di Ivo Mitrugno.
L’appuntamento alla Biblioteca Ugo Granafei rappresenta un’occasione per celebrare la lettura come esperienza condivisa e la biblioteca come luogo vivo di incontro: uno spazio nel quale le parole non restano confinate nelle pagine, ma tornano a circolare, raggiungono nuove persone e diventano parte di una storia comune.
Perché una storia continua a vivere ogni volta che incontra qualcuno. E, nell’incontro, smette di appartenere soltanto a chi l’ha vissuta: diventa anche di chi la racconta, di chi la ascolta e di chi, attraverso di essa, finisce per riconoscere qualcosa di sé.
Crediti artistici: con Daniela Nisi; testi e regia di Giancarlos Stellini; musiche originali di Paco Maddalena; allestimento tecnico di Ivo Mitrugno.
DONNA RURALE: COLDIRETTI PUGLIA, IN CAMPO OLTRE 22MILA IMPRESE AGRICOLE AL FEMMINILE E 426 AGRITURISMI GUIDATI DA DONNE
Dalla produzione agricola all’agriturismo, dalla trasformazione dei prodotti all’agricoltura sociale, le donne sono protagoniste dello sviluppo delle campagne pugliesi e contribuiscono a innovare il settore agroalimentare, creare opportunità di lavoro e rafforzare il legame tra agricoltura e comunità in Puglia, dove sono oltre 22mila le imprese agricole a conduzione femminile, mentre 426 agriturismi su circa 960 attivi sono gestiti da donne. Ad affermarlo è Coldiretti Puglia, sulla base di numeri che raccontano il contributo concreto dell’imprenditoria femminile alla vitalità economica e sociale delle aree rurali, in occasione della Giornata internazionale delle donne rurali del 15 ottobre, che quest’anno assume un significato ancora più rilevante perché il 2026 è stato proclamato dalle Nazioni Unite Anno internazionale delle agricoltrici.
“Le donne in agricoltura non sono soltanto una presenza significativa nei numeri, ma una forza imprenditoriale capace di costruire nuove opportunità, diversificare le attività e dare valore ai territori”, afferma Rita Tamborrino, leader di Donne Coldiretti Puglia, nel sottolineare che “le nostre imprenditrici dimostrano ogni giorno che innovazione, sostenibilità e tradizione possono convivere in modelli d’impresa capaci di generare reddito, occupazione e servizi per le comunità rurali”.
Il ruolo delle donne va ben oltre la coltivazione e la produzione di cibo – aggiunge Coldiretti Puglia – perché le imprese femminili sono protagoniste della filiera corta, della trasformazione aziendale, dell’ospitalità agrituristica e di attività multifunzionali che avvicinano cittadini e nuove generazioni al mondo agricolo. Dalle fattorie didattiche agli orti educativi, dall’agricoltura sociale ai percorsi di educazione ambientale, queste esperienze contribuiscono a mantenere vivi i territori, valorizzare il patrimonio agroalimentare pugliese e creare nuove occasioni di incontro tra aziende agricole e comunità.
Il dinamismo delle imprenditrici, tuttavia, deve fare i conti con ostacoli che continuano a pesare sulla crescita delle aziende, dall’accesso al credito alla burocrazia, fino alla difficoltà di conciliare tempi di lavoro e responsabilità familiari. “L’Anno internazionale delle agricoltrici deve essere l’occasione per passare dal riconoscimento del ruolo delle donne a interventi concreti a sostegno delle loro imprese. Servono strumenti che facilitino l’accesso al credito, incentivino gli investimenti nella digitalizzazione e nella transizione ecologica e favoriscano la conciliazione tra lavoro e vita familiare. Le donne che scelgono l’agricoltura devono poter contare su condizioni adeguate per crescere, innovare e creare nuove opportunità occupazionali e sociali”, conclude Tamborrino.
La leadership femminile rappresenta una risorsa strategica per affrontare le sfide che attendono l’agricoltura, dalla sicurezza alimentare alla tutela della biodiversità, dalla risposta ai cambiamenti climatici alla valorizzazione delle produzioni locali. Sostenere le donne rurali – conclude Coldiretti Puglia - significa investire nella competitività delle imprese, contrastare lo spopolamento e rafforzare il futuro delle comunità pugliesi, riconoscendo alle imprenditrici il ruolo che già svolgono ogni giorno nello sviluppo dei territori.
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Glcars main sponsor del Mesagne Volley
APPIA PROJECT MESAGNE VOLLEY E GLCARS UNA PARTNERSHIP CHE CORRE VERSO LA SERIE C!
L'Appia Project Mesagne Volley è orgogliosa di annunciare la nuova partnership con il suo Main Sponsor per la stagione sportiva 2025/2026:
GLCARS
Una realtà imprenditoriale d'eccellenza del nostro territorio che ha deciso di abbinare il proprio marchio alla nostra famiglia gialloblu, accompagnandoci in questa entusiasmante avventura nel campionato di Serie C.
GLCARS con sede a Francavilla Fontana è da tempo
Un punto di riferimento per chi cerca un usato garantito e di qualità ,da sempre attenti a offrire ai propri clienti gentilezza, serietà e professionalità, GLCARS mette al servizio del cliente la propria esperienza in campo ,ascoltando ogni esigenza e soddisfacendo ogni richiesta con trasparenza e competenza.
Che tu stia cercando la tua prima auto, un'auto di famiglia o l'occasione giusta, da GLCARS troverai un team di professionisti pronti a guidarti nella scelta migliore, con un vasto parco auto e servizi su misura.
“Siamo felici e onorati di avere al nostro fianco un partner come GLCARS – commenta la società gialloblu – Un'azienda giovane, dinamica e seria che condivide i nostri stessi valori: impegno, fiducia e legame con il territorio. Avere il loro marchio sulla nostra maglia è motivo di grande orgoglio. Insieme vogliamo correre forte, in campo e fuori!”
Da parte di GLCARS, la scelta di sostenere l'Appia Project Mesagne Volley nasce dalla volontà di investire nei giovani, nello sport sano e in un progetto che rappresenta un'eccellenza per Mesagne e per tutta la provincia di Brindisi.
Ringraziamo GLCARS per la fiducia e per aver creduto nel nostro progetto!
Vi invitiamo a seguire e sostenere chi sostiene noi:
? GLCARS SRLS
Francavilla Fontana (BR)
Gentilezza, Serietà, Professionalità al vostro servizio .
Li trovate anche sui loro canali social @glcars su Facebook e Tik tok
Forza Mesagne, forza GLCARS!
#AppiaProjectMesagneVolley #GLCARS #MainSponsor #SerieC #InsiemeSiVince #FrancavillaFontana #MesagneVolley
Impresa storica del Centro Equestre L&B ai Campionati Italiani: la Puglia svetta a Mogliano Veneto
MESAGNE – Quattro giornate indimenticabili, cariche di adrenalina, sacrifici e soddisfazioni straordinarie. Dall’8 all’11 ottobre 2026, il Centro Equestre Veneto di Mogliano Veneto è stato il palcoscenico dei Campionati Italiani 2026 di Cross Country, Country Derby e Cross Country Derby targati FITETREC-ANTE. Tra i protagonisti assoluti dell'evento spicca la delegazione pugliese, capace di firmare un’impresa agonistica e organizzativa da incorniciare: il primo posto nel Trofeo delle Regioni di Country Derby e la terza piazza nel Trofeo delle Regioni di Cross Country.
A guidare la spedizione rossoblù sono stati lo Chef d'Equipe Valerio Ostuni, affiancato dagli istruttori Marcello e Davide Ostuni. Un gruppo affiatato composto da dodici binomi, tutti provenienti dall’Associazione Sportiva Dilettantistica L&B – realtà d’eccellenza del territorio con sede operativa presso il maneggio "Acqua 2 O", lungo la strada provinciale Mesagne - San Vito dei Normanni. Una sola squadra, un solo centro ippico, capace di fare la voce grossa a livello nazionale conquistando la bellezza di 6 titoli di campioni italiani, 4 secondi posti e 2 terzi posti.
La pioggia di medaglie nel Country Derby
La disciplina del Country Derby ha regalato le gioie più grandi alla compagine pugliese, dominando in quasi tutte le categorie di gara:
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Categoria C40: Vittoria e titolo tricolore per Maia Rosato su Cosimo BHT, affiancata dall'ottimo 5° posto di Lara Ostuni su Monet BHT.
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Categoria C60 Cavalli: Primo posto e medaglia d'oro per Emma Camarda Carpentieri in sella a Kueen Size Z.
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Categoria C60 Pony: Podio a forte tinta pugliese grazie all'oro di Aida Brugnola su Andromeda Frolic e al 3° posto di Susanna Ostuni con Cosimo BHT.
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Categoria C70 Pony: Altro successo iridato firmato da Valentina Guarini su Andromeda Frolic, seguita a ruota dal compagno di squadra Francesco Ostuni su Monet BHT, medaglia d'argento.
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Categoria C70 Cavalli: Sofia Cafaro si laurea campionessa italiana su PAY. Sfiorano invece il podio Anita Martellotta su Queen Size Z e Noemi Rubino con Zuma.
Spettacolo e grinta nel Cross Country e nella Combinata
Anche sui percorsi veloci del Cross Country gli atleti della L&B hanno saputo farsi valere con grinta e precisione. Nella categoria Avviamento A, Sofia Cafaro ha concesso il bis d'oro in sella a PAY, precedendo Valentina Guarini (2ª su Andromeda Frolic), Francesco Ostuni (4° su Monet BHT) e le buone prestazioni di Susanna Ostuni e Noemi Rubino.
Nella categoria Avviamento B, argento amaro ma prestigioso per Elois Campana con Zuma: al termine delle due giornate di gara (chiuse con un 3° e un 1° posto parziali), Elois si è piazzata seconda nella generale a pari merito con la vincitrice, penalizzata soltanto dal millimetrico scarto sul tempo d'ottimizzazione. Meno fortunata la prova di Elena Ostuni con Perna, scivolata in classifica a causa di una caduta fortunatamente senza alcuna conseguenza per cavallo e cavallerizza.
Infine, nella Combinata Cross Country Derby, la Puglia ha collezionato altri piazzamenti di rilievo nella C70 (Country Derby + Avviamento A Cross Country) grazie all'argento di Valentina Guarini, al bronzo di Francesco Ostuni, al 5° posto di Sofia Cafaro e al 9° di Noemi Rubino. Nella C80 (Country Derby + Avviamento B Cross Country), 7° posto tenace per Elena Ostuni.
Valerio Ostuni: «Un viaggio lungo che vale più di un podio»
I risultati sul campo raccontano soltanto una parte di questo successo. A fare la differenza sono state la coesione e la determinazione di una vera e propria comunità sportiva.
«Al di là dei risultati, questi Campionati Italiani hanno rappresentato un impegno importante per tutta la squadra», ha commentato a caldo lo Chef d'Equipe Valerio Ostuni. «Spostarsi con dodici binomi, tra cavalli, pony, mezzi e attrezzature fino a Mogliano Veneto, in una struttura così lontana dalla Puglia, ha richiesto un grande sforzo organizzativo, sacrifici e un magnifico spirito di squadra da parte di atleti, famiglie, tecnici e accompagnatori. Un viaggio lungo affrontato con serietà e passione, ripagato da prestazioni di altissimo livello e dai due podi nell'ambitissimo Trofeo delle Regioni».
Un plauso sincero è stato rivolto al Comitato organizzatore FITETREC-ANTE per l'impeccabile gestione dell'evento: campi curati nei minimi dettagli, percorsi tecnici, rispetto delle tempistiche e un clima di profondo rispetto sportivo che ha permesso a tutti i concorrenti di esprimere il proprio talento.
Una trasferta veneta che resterà impressa a lungo nel cuore e nella storia dello sport equestre pugliese, a dimostrazione che quando talento, guida tecnica e passione camminano di pari passo, nessun traguardo è troppo lontano.
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Posso farti una domanda? di don Cosimo Schena
L’ultimo libro di don Cosimo Schena raccoglie 100 domande e 100 risposte nate dall’ascolto quotidiano sui social. Dietro le domande su amori difficili, solitudine, perdono e silenzio di Dio emerge una società iperconnessa, ma spesso emotivamente sola. Il ricavato delle vendite è devoluto all’associazione Il Muro Invisibile.
“Perché continuo ad amare chi mi fa soffrire?”, “Perché ho paura di essere lasciato?”, “Perché Dio tace quando ho più bisogno di Lui?”: sono alcune delle domande che molte persone si portano dentro, spesso senza riuscire a pronunciarle nemmeno davanti ai propri cari. E sono proprio questi interrogativi ad essere il cuore di Posso farti una domanda?, l’ultimo libro di don Cosimo Schena, sacerdote e psicologo clinico, il cui ricavato è devoluto all’associazione Il Muro Invisibile.
Il volume raccoglie cento domande e cento risposte sincere sulle difficoltà che spesso facciamo fatica a raccontare, ma il suo significato va oltre la pagina: restituisce un fenomeno sociale sempre più evidente, quello di persone che scelgono di scrivere le proprie paure in un messaggio, affidandole a una figura percepita come accessibile, autorevole e non giudicante.
Le domande raccolte nel libro nascono dall’ascolto e dalla vita quotidiana. Ci sono la paura di essere lasciati, gli amori che fanno soffrire, il perdono quando una ferita è ancora aperta. E poi il bisogno di ricominciare, la fatica di capire perché, a volte, ci si sente insoddisfatti anche dopo aver ottenuto ciò che si desiderava. A queste esperienze si intrecciano le domande della fede: il silenzio di Dio, la sofferenza, le preghiere che sembrano restare senza risposta. Il libro lascia spazio anche ai dubbi di chi continua ad avere fede pur attraversando un periodo difficile e di chi, al contrario, fatica a credere.
Non sono interrogativi astratti, sono il termometro di un disagio diffuso, fatto di solitudine emotiva, relazioni fragili, paura dell’abbandono e bisogno di essere ascoltati senza sentirsi giudicati.
Il dato più significativo è il canale da cui la maggior parte di queste domande arrivano: spesso i messaggi social. In una società iperconnessa, dove si condividono immagini, opinioni e momenti della propria giornata, molte persone trovano più facile scrivere una fragilità in privato che parlarne a voce. I social diventano così non soltanto uno strumento di comunicazione, ma un nuovo spazio di confronto personale: un luogo in cui si cerca non approvazione, ma una risposta umana.
Don Cosimo Schena incarna una figura inedita in questo scenario: sacerdote, psicologo clinico e comunicatore digitale, capace di parlare un linguaggio diretto, comprensibile a un pubblico ampio e trasversale, affronta ogni domanda con lo sguardo del sacerdote e dello psicologo, senza giudicare chi chiede e senza promettere soluzioni immediate. È il caso, ad esempio, della domanda 12, “Perché non riesco a lasciare andare?”:
«Don, posso chiederti una cosa?»
«Certo.»
«Perché una parte di me continua ad aspettare qualcosa che so essere finito?»
«Lasciare andare non è premere un interruttore. Quando una relazione, un progetto o una stagione termina, non perdi soltanto ciò che avevi. Perdi anche il futuro che avevi immaginato. Soffri per le conversazioni che non avrete, per la casa che non abiterete, per il figlio che avevi pensato, per la versione di te che esisteva dentro quel sogno. È un lutto reale anche se nessuno è morto.»
Psicologia e spiritualità entrano nel dialogo per aiutare il lettore a comprendere ciò che vive e a individuare un passo possibile. Il libro non si propone come un manuale di risposte definitive, né sostituisce un percorso psicologico professionale quando questo diventa necessario. È piuttosto un punto di partenza: può essere letto dall’inizio oppure aperto alla domanda che si sente più vicina. È pensato anche per chi ha qualcosa da chiedere, ma finora non ha trovato le parole o una persona a cui dirlo. “Ogni giorno arrivano messaggi che sembrano brevi, ma contengono vite intere. Se queste domande continuano ad arrivare, significa che esiste ancora il coraggio di chiedere aiuto. Il mio compito - sottolinea don Cosimo - non è dare risposte perfette, ma far capire che nessuno deve affrontare il proprio dolore da solo.”
Un aspetto centrale dell’iniziativa è la sua finalità solidale: il ricavato del libro è devoluto a Il Muro Invisibile, associazione di volontariato che si occupa di accompagnare le persone fragili attraverso progetti di accoglienza, solidarietà e reinserimento sociale.
Posso farti una domanda? è disponibile esclusivamente su Amazon.
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TEATRO VERDI. EUGENIO BARBA A BRINDISI: TRE GIORNI TRA TEATRO, CITTÀ E PACE
Dal 22 al 24 ottobre spettacoli, incontri e conversazioni pubbliche. Nel programma anche Mario Martone. A pochi giorni dai novant’anni, uno dei maestri del teatro contemporaneo torna nella città in cui è nato.
A pochi giorni dai suoi novant’anni, Eugenio Barba torna nella città in cui è nato. E porta con sé l’Odin Teatret, sessant’anni di storia del teatro mondiale e una domanda che supera il palcoscenico: che cosa può ancora fare il teatro quando incontra una città?
Brindisi proverà a rispondere dal 22 al 24 ottobre con tre giornate nelle quali spettacolo, pensiero, scuola e spazio pubblico formeranno un unico percorso. “Porto Pace: Eugenio Barba e Odin Teatret a Brindisi”, organizzato dal Comune di Brindisi con la Fondazione Nuovo Teatro Verdi, rientra nel programma di Brindisi Capitale della Cultura di Puglia 2026, con il sostegno della Regione Puglia. L’iniziativa porterà il lavoro della compagnia nelle scuole, al Tempio di San Giovanni al Sepolcro, a Palazzo Nervegna, nel foyer e sul palcoscenico del Nuovo Teatro Verdi, fino a una sosta davanti al monumento a Gandhi. Prima ancora, dal 12 al 16 ottobre, alcuni istituti superiori ospiteranno proiezioni dedicate alle esperienze di Barba e dell’Odin nei contesti urbani e comunitari.
La geografia di queste giornate racconta già il senso dell’iniziativa. Barba nasce a Brindisi il 29 ottobre 1936, da famiglia di origini gallipoline, e cresce poi a Gallipoli. Lascia giovanissimo l’Italia per la Norvegia, lavora come saldatore e marinaio, studia a Oslo, quindi raggiunge la Polonia e Jerzy Grotowski. Nel 1964 fonda a Oslo l’Odin Teatret, trasferito successivamente a Holstebro, in Danimarca. Da quella esperienza nascerà uno dei percorsi che hanno inciso più profondamente sulla scena internazionale del secondo Novecento e sul rapporto fra attore, spettatore, culture e comunità.
Il ritorno a Brindisi acquista così un significato particolare anche per la sua collocazione nel calendario: Barba compirà novant’anni il 29 ottobre, cinque giorni dopo la conclusione del programma brindisino. Si comincia giovedì 22 ottobre alle 11 con “I violinisti stregoni”, in programma nella scuola primaria “Giovan Battista Perasso”. Lo spettacolo, diretto da Sergio Bini, in arte Bustric, con Antonia-Cezara Cioaza e Jakob Nielsen, segue due giovani aspiranti attori-clown nel loro viaggio dentro il teatro, tra oggetti che prendono vita, immaginazione e musica.
Alle 18, il Tempio di San Giovanni al Sepolcro diventerà invece il luogo dell’incontro fra Eugenio Barba e l’Odin Teatret e la città: autorità, giovani, operatori, artisti e cittadini. All’appuntamento parteciperà anche Franco Perrelli, uno dei più importanti studiosi della ricerca teatrale, che accompagnerà il confronto con il maestro brindisino. Un incontro che sposta l’attenzione dall’opera all’esperienza di una vita e alla trasmissione di un mestiere che Barba ha sempre inteso anche come relazione, scambio e responsabilità.
Venerdì 23 ottobre alle 11, nella Sala della Colonna di Palazzo Nervegna, due percorsi decisivi del teatro italiano si troveranno faccia a faccia: Eugenio Barba e Mario Martone. Alla conversazione parteciperanno Anna Bandettini e Chris Torch, presidente della Fondazione Nuovo Teatro Verdi. L’incontro chiuderà anche il percorso “Dialoghi #1” dedicato a Martone tra Lecce e Brindisi e sarà uno dei momenti pensati per i novant’anni di Barba.
La sera, alle 20.30, il lavoro dell’Odin arriverà sul palcoscenico del Nuovo Teatro Verdi con “Le nuvole di Amleto”, testo, drammaturgia e regia di Eugenio Barba, che tornerà in scena anche sabato 24 alla stessa ora. L’ingresso a entrambe le serate è gratuito, con prenotazione obbligatoria del posto presso la biglietteria del teatro, al numero 0831 562554, dal lunedì al venerdì, dalle 11 alle 13 e dalle 17.30 alle 19.30.
Lo spettacolo prende le mosse da una coincidenza biografica che diventa materia teatrale: nel 1596 muore a undici anni Hamnet, unico figlio maschio di William Shakespeare; pochi anni dopo Shakespeare scrive Amleto. Da questo legame Barba muove verso una questione più grande, quella dell’eredità fra padri e figli e di ciò che ogni generazione consegna alla successiva. Il lavoro, dedicato a Hamnet e ai giovani senza futuro, riunisce tre generazioni di attori dell’Odin ed è arrivato anche alla Biennale Teatro di Venezia.
Sabato 24 ottobre alle 10, nel foyer del Nuovo Teatro Verdi, il programma raggiungerà uno dei suoi punti più direttamente legati alla città con “Porto Pace, la città ascolta”, realizzato in collaborazione con l’United Nations Global Service Centre (UNGSC) di Brindisi. All’incontro interverranno Anton Antchev, direttore dell’UNGSC, e Giuseppe Marchionna, sindaco di Brindisi. La data coincide con la Giornata delle Nazioni Unite e richiama il legame tra la vocazione internazionale di Brindisi, il lavoro dell’UNGSC e una cultura fondata sul dialogo e sulla cooperazione. Una domanda ne costituisce il punto di partenza: «La cultura può fare la pace, o solo immaginarla?».
Alle 12.30, gli artisti dell’Odin e i cittadini si sposteranno ai giardinetti del porto, in piazza Vittorio Emanuele II, per una sosta davanti al monumento a Gandhi, dove Sofia Masi e Alessia Ciotola del Ministero dei Sogni daranno voce ad alcune poesie. Poi, alle 20.30, il Nuovo Teatro Verdi accoglierà la seconda rappresentazione de “Le nuvole di Amleto”.
Tre giorni in cui Brindisi ritrova uno dei suoi figli più illustri e il teatro torna a essere incontro, relazione, scambio. Un viaggio lungo sessant’anni che, a pochi giorni dai novant’anni di Eugenio Barba, torna là dove tutto è cominciato: Brindisi.
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POSTE ITALIANE: A BRINDISI UN ANNULLO FILATELICO PER LA 22ª EDIZIONE DEL SALONE NAUTICO DI PUGLIA
Poste Italiane partecipa alla 22ª edizione del Salone Nautico di Puglia con un servizio filatelico temporaneo e un annullo speciale dedicato all’evento. L’iniziativa si svolgerà domenica 25 ottobre 2026, dalle ore 9:30 alle ore 18:30, presso lo stand allestito a Marina di Brindisi, nel porticciolo turistico di via Dardanelli 2, dove cittadini, visitatori e collezionisti potranno ottenere l’annullo sulle proprie corrispondenze. L’annullo speciale riporta in legenda la dicitura «SALONE NAUTICO DI PUGLIA 22ª EDIZIONE». La vignetta raffigura il logo «ventiduesimo SNIM» ed è completata dalla data della giornata e dalla dicitura «72100 BRINDISI CENTRO».
Per la sola bollatura filatelica è possibile contattare il numero 371 3109581 nella fascia oraria dedicata, dalle ore 11:00 alle ore 16:00. Presso lo sportello temporaneo di Poste Italiane sarà inoltre possibile acquistare le più recenti emissioni di carte-valori postali insieme ai tradizionali prodotti filatelici di Poste Italiane: folder, cartoline, tessere, libri e raccoglitori per collezionisti. Il timbro figurato, dopo l’utilizzo nella giornata del 25 ottobre, sarà disponibile presso lo sportello filatelico dell’ufficio postale Brindisi Centro, in piazza della Vittoria 10, per i sessanta giorni successivi alla chiusura del servizio, esclusi i festivi. Successivamente sarà depositato presso il Museo Storico della Comunicazione di Roma per entrare a far parte della collezione storico-postale nazionale.
Il Salone Nautico di Puglia è l’unico, oltre a quello di Genova, ad essere stato scelto per l’annullo filatelico di Poste Italiane.
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I tifosi chiedono chiarezza sul futuro della nuova società e sul progetto sportivo. «Vogliamo sapere quali sono le reali intenzioni per il futuro del Mesagne Calcio»
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La città di Mesagne nella nuova geografia del mattone
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Rubrica a cura di Domenico Ble e Angelo Sconosciuto
Rubrica a cura di Angelo Sconosciuto
