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Cose e memorie di Mesagne

Cose e memorie di Mesagne (79)

In questa rubrica pubblichiamo tutti gli articoli scritti da Enzo Poci, Società di Storia Patria per la Puglia.

Mesagnesi, e salentini, nel mondo

Mesagnesi, e salentini, nel mondo (0)

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La rubrica è aperta a tutti coloro che ci leggono, dalle varie parti del mondo. Per chi volesse inviare qualche foto e due righe della propria storia lo può fare digitando:
cultura@mesagnenews.com oppure i tradizionali indirizzi che trovate nel sito al link "contattaci".

Spazio Elettorale

Spazio Elettorale (20)

voto

CONSULTAZIONI ELETTORALI DEL 28 E 29 MARZO 2010


MESAGNENEWS.COM


ai sensi e per gli effetti dell’art. 7 della L. 22/2/2000 n. 28 così come modificata dalla L. 6/11/2003 n. 313, del D.M. 8/4/04 e della delibera n. 80/09/CSP del 15/5/2009 dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni
comunica
che, in occasione delle consultazioni elettorali indette per i giorni 28 e 29 marzo 2010 intende diffondere, nel predetto sito Internet, messaggi politici referendari a pagamento con le seguenti modalità:

  •  la pubblicazione degli avvisi è consentita sino al compreso, penultimo giorno precedente l’apertura dei seggi;
  • sarà assicurato - anche mediante rotazione - l’accesso a tutti i partiti o movimenti politici che ne abbiano fatto richiesta tempestivamente, garantendo agli stessi una pari quantità di spazio in relazione alla disponibilità ed ai limiti posti dalla legge. Una volta garantita la distribuzione e gli spazi secondo il predetto criterio, in caso di richieste eccedenti per quantità, le stesse saranno soddisfatte in base all’ordine di arrivo delle richieste (eventualmente in modo proporzionale) in relazione alla disponibilità, fermi sempre i limiti posti dalla legge e dal Garante;
  • sono ammessi soltanto i messaggi politici referendari nelle forme indicate dall’articolo 7, comma 2, della L. 22/2/2000 n. 28;
  • tutte le inserzioni devono recare la dicitura “messaggio politico referendario” e indicare il soggetto politico committente.
  • sulle tariffe di listino sarà applicato uno sconto del 70%;
  • il pagamento dovrà essere effettuato contestualmente all’accettazione dell’ordine di pubblicazione;
  • la prenotazione ed il materiale per la pubblicazione dovranno pervenire a MesagneNews presso la sede di Mesagne (BR) - anche via email all’indirizzo redazione@mesagnenews.com - 3 giorni lavorativi prima della data di uscita.

Tutte le richieste di informazioni e di prenotazione degli spazi pubblicitari dovranno essere inviate a:
   Mesagnenews.com - Ilgazzettinobr.it
   Tel. 347.6922032
   email: redazione@mesagnenews.com

L’editore si riserva di integrare e/o modificare il presente comunicato preventivo ove necessario a seguito della pubblicazione di delibere dell’Autorità per le Garanzie nelle comunicazioni

FORMATI DI ANNUNCI PUBBLICITARI ONLINE
  • Rettangolo banner 125x167, fisso: € 300,00 (listino ufficiale non scontato € 1.000,00) posizionato nella colonna destra o sinistra, subito sotto la testata.
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INDICAZIONE COSTI E PAGAMENTI
I costi indicati per la pubblicità elettorale, di cui al presente prospetto analitico, sono scontati del 70% rispetto al listino ufficiale, il cui prezzo è indicato tra parentesi accanto al formato pubblicitario. Tutti i costi indicati si intendono al netto di IVA. I pagamenti dovranno avvenire con bonifico bancario, da effettuarsi alla firma del contratto, su:
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PERIODO - DURATA
Le tariffe indicate si riferiscono alla durata della campagna elettorale (quattro settimane), così come definita dalle leggi vigenti in materia elettorale. E’ tuttavia possibile l’acquisto di spazi, alle tariffe scontate, e per frazioni di tempo della durata minima di una settimana.

DESCRIZIONE DETTAGLIATA DEI SERVIZI
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Contatti

Contatti (0)

redazione@mesagnenews.com
Taccuino

Taccuino (8)

Gli appuntmenti con la città di Mesagne

Due chiacchiere con l’avvocato

Due chiacchiere con l’avvocato (6)


Per segnalazioni potete scrivere a redazione@mesagnenews.com

allegando, se necessario, eventuale documentazione.

L'occhio sulla città

L'occhio sulla città (257)

occhio sulla citta logoIl fondatore degli scout, Baden Powel, diceva sempre ai suoi ragazzi: “per noi la cosa importante è lasciare il mondo migliore di come lo abbiamo trovato”. Bene da questo insegnamento, di un uomo saggio quale fu Baden Powell, prende avvio una rubrica che sarà gestita direttamente dai cittadini e avrà come scopo principale quello di far emergere le sacche d’illegalità e inciviltà, davvero tante, presenti in città.Lo faremo con foto e filmati, documenti irrinunciabili, che puntualmente gireremo alle istituzioni per i provvedimenti del caso. Vogliamo riprendere, e lo possiamo fare, tutti coloro che, in barba ai regolamenti, al senso civico del buon vivere, e a dispetto della gente onesta, ogni giorno promuovono azioni prevaricanti ai danni della collettività. Pensiamo, ad esempio, al problema annoso della spazzatura. A coloro, e credeteci sono davvero tanti, che gettano spazzatura fuori dalle zone consentite o dai contenitori. Coloro che ignorano che Mesagne ha una piattaforma ecologica che può ricevere i rifiuti domestici. Lo fanno perché, probabilmente, non hanno una cultura del riciclo ma lo fanno anche per eludere e non pagare la regolare tassa sulla spazzatura. Naturalmente la loro quota sarà divisa tra tutti gli altri cittadini onesti che in questo modo vedono vanificarsi la speranza di poter pagare meno. L’occhio attento della fotocamera, anche del semplice telefonino, può riprendere queste situazioni imbarazzanti ma anche altre, ad esempio, legate allo svolgersi della vita delle istituzioni presenti sul territorio. Auto pubbliche in servizio privato con a bordo familiari, dipendenti pubblici che non svolgono il loro ruolo. Il cittadino, in questo modo, si può riprendere la sua città. Sarete voi gli Sherlock Holmes e i dottor Watson che possono inchiodare queste persone alle loro responsabilità. Sappiamo bene che molti tremeranno e altri saranno scettici. Il nostro invito, perciò, è rivolto a coloro, piccoli, ragazzi, grandi, anziani, che si sentono demoralizzati da queste situazioni e vogliono far emergere queste sacche d’illegalità. L’anonimato è garantito.

Il materiale, anche brevi note, supportate da documentazione fotografica o filmati, possono essere inviate al ns/indirizzo email: redazione@mesagnenews.com per una città più civile e per una migliore qualità di vita. 


Torchi e pennelli

Torchi e pennelli (27)

torchi e pennelli testata 1142020                                                                                              Rubrica a cura di Domenico Ble e Angelo Sconosciuto

#iononlaspengo

#iononlaspengo (9)

iononlaspengo testata                                                                                                                   Rubrica a cura di Angelo Sconosciuto

#ilpiaceredileggere

#ilpiaceredileggere (22)

Che altri si vantino delle pagine che hanno scritto; io sono orgoglioso di quelle che ho letto

(Jorge Louis Borges)

Rubrica a cura di Marcello Ignone

La sala lettura della Biblioteca comunale Ugo Granafei di Mesagne, nell'ambito delle giornate dedicate a La Festa dei Lettori 2026, ha ospitato ieri sera la seconda replica di “Tutto il resto è prosa”, la lettura teatrale ispirata alla vita e alle parole di Emily Dickinson e al suo intenso legame con Susan Gilbert.

Lo spettacolo ha suscitato interesse e curiosità nel pubblico, confermando il valore di un’esperienza che intreccia letteratura, teatro e musica e invita a guardare una storia del passato attraverso le domande e le sensibilità del presente.
Tutto il resto è prosa fa parte di INTERFERENZE, un progetto di Artisti per il sociale, nato grazie al contributo della Biblioteca Ugo Granafei di Mesagne, che intende proseguire il proprio viaggio esplorando il mondo della letteratura attraverso la lente dell’estetica relazionale.
Un’idea di arte che non si limita a proporre qualcosa da osservare, ma crea situazioni in cui persone, storie e sguardi possono incontrarsi e trasformarsi. Perché un’opera non è soltanto ciò che viene mostrato, ma anche ciò che accade tra chi la realizza e chi la incontra.
INTERFERENZE vuole continuare proprio da qui: dalla possibilità che ogni incontro generi nuovi significati e che la letteratura diventi un luogo vivo di condivisione, riflessione e relazione.
L’auspicio di Giancarlos Stellini, autore della messinscena e dei testi, è che Tutto il resto è prosa possa proseguire il suo percorso e trovare nuove occasioni di incontro con il pubblico, soprattutto negli spazi dedicati alla cultura: biblioteche, musei e circoli letterari. Luoghi in cui le storie possono essere ascoltate, condivise e rilette attraverso sensibilità diverse.

Il progetto INTERFERENZE, intanto, guarda già al futuro, con altre messinscene in cantiere che si spera possano presto vedere la luce. Tra i prossimi lavori figurano uno spettacolo di teatro musicale ispirato al dramma La Tosca di Victorien Sardou e una messinscena tratta da un racconto di Giuseppe Tomasi di Lampedusa. Nuovi percorsi attraverso la letteratura, dunque, per continuare a esplorare le possibilità d’incontro tra parola, musica, teatro e pubblico.

Un grazie speciale a Daniela Nisi, per il coraggio e il prezioso contributo alla messinscena; a Paco Maddalena, che ha realizzato le musiche; e a Ivo Mitrugno, per la cura della messinscena e dell’impianto illumino-tecnico.
Grazie alla Biblioteca Ugo Granafei di Mesagne, alla direttrice dr.ssa Alessia Galiano e ai suoi collaboratori per aver contribuito alla nascita di questo percorso e a tutte le persone del pubblico che hanno condiviso con noi questo nuovo incontro.
Perché le storie non finiscono quando smettono di essere raccontate. A volte, è proprio allora che cominciano a diventare anche nostre.

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Cambia la viabilità in occasione delle domeniche, in cui si svolgono le manifestazioni di “Brindisi CambiaPasso”. Con ordinanza dirigenziale del Settore Lavori pubblici – Mobilità urbana del Comune di Brindisi, infatti, nei giorni 18 e 25 ottobre 2026 ed il giorno 8 novembre 2026, dalle ore 07:00 alle ore 20:00 e stata disposta la chiusura delle seguenti Vie: Corso Garibaldi, Piazza del Popolo – nel tratto stradale compreso tra Corso Garibaldi e Largo Don Augusto Pizzigallo, Dè Terribile, Rubini, Santi, Palma, Duomo – nel tratto stradale Compreso tra Vico Seminario e Via Tarantini, Piazza Duomo, Giovanni Tarantini, Montenegro, ed il relativo divieto di transito, di sosta e di fermata a tutti i veicoli su entrambi i lati con rimozione degli stessi.

Nell’ordinanza si specifica che “i soli residenti della 2ª Z.T.L., potranno usufruire del seguente percorso alternativo: in uscita Via San Pietro degli Schiavoni, Via Duomo, Vico Seminario, Via de Muscettola, Via Casimiro e Piazza Matteotti, in entrata Via F. Consiglio, Piazza Matteotti, Via Casimiro – tratto stradale compreso tra Piazza Matteotti e Via F. Assennato, Via Assennato, de Muscettola, Vico Seminario, Via Duomo, San Pietro degli Schiavoni”. Ancora: “I veicoli in transito sulla Via De Flagilla, giunti all’intersezione con Corso Garibaldi, avranno l’obbligo di direzione Vicolo Amena, oppure di svolta a destra in direzione Viale Domenico Mennitti; i veicoli in transito su Viale Domenico Mennitti, giunti all’intersezione con Corso Garibaldi, avranno l’obbligo di proseguire diritto in direzione Piazza Vittorio Emanuele II”.

Sempre per con lo stesso provvedimento, sono state “istituite delle aree in Via Spalato, Piazza Vittoria e San Teodoro D’Amasea in cui è possibile noleggiare gratuitamente le Bike Vaimoo e monopattini Ridemovi”.

 

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Nota congiunta dei consiglieri regionali Luigi Caroli e Antonio Scianaro (FdI).

“Questa mattina abbiamo voluto effettuare un sopralluogo presso l’area del deposito della Gial a Fasano, teatro nei giorni scorsi di un grave e inaccettabile atto intimidatorio che ha portato al danneggiamento di numerosi mezzi aziendali. Un gesto vile, che colpisce non solo una realtà produttiva fondamentale per il territorio, ma l'intera comunità. Vogliamo esprimere la nostra più sentita e incondizionata solidarietà alla proprietà, alla dirigenza e a tutti i dipendenti della Gial, che si trovano ad affrontare le conseguenze di un attacco mirato e criminale. Al tempo stesso, desideriamo rimarcare con forza un dato che testimonia la straordinaria serietà e il senso di responsabilità dell’azienda: nonostante l'entità del danno economico e materiale subito, l’attività non si è fermata un solo istante. Grazie a una pronta riorganizzazione e all'impegno encomiabile dei lavoratori, non è stato arrecato alcun disservizio o disagio al territorio: la raccolta dei rifiuti è proseguita regolarmente, tutelando sia i cittadini sia le attività commerciali e le aziende di Fasano. È questa la risposta più forte e dignitosa. Siamo certi che la risposta dello Stato non tarderà ad arrivare assicurando alla giustizia i responsabili”.

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Si è conclusa l’attività di catalogazione del Fondo Antico della Biblioteca Diocesana di Oria, affidata a Libermedia s.a.s. di Brindisi, un intervento di particolare rilievo per la conoscenza e la valorizzazione di un patrimonio librario che rappresenta una preziosa testimonianza della storia culturale, religiosa e sociale del territorio.

La scelta della Biblioteca Diocesana di Oria, guidata da don Vincenzo Rubino, di investire le risorse destinate dall'Ufficio centrale per i Beni Culturali ecclesiastici nella catalogazione del proprio patrimonio antico, assume un significato importante: catalogare un fondo storico che va dal 1500 al 1800 non significa infatti soltanto ordinare e descrivere i volumi, ma renderli identificabili e accessibili, restituendo loro un posto all'interno del più ampio patrimonio bibliografico e culturale.

Sono state individuate ad esempio due eccezionali cinquecentine Philosophicorum pars tertia, quae continent. De officiis… di Cicerone del 1575 e Sermones valde pii et docti pro Dominicis & festivis diebus ex bibliotheca Vaticana nunc primum in lucem editi… di san Tommaso d'Aquino, stampata a Roma da Giulio Accolti nel 1571.

La catalogazione del libro antico richiede competenze specifiche, deve tenere conto delle caratteristiche dell'esemplare, delle peculiarità delle diverse edizioni, della presenza di note manoscritte, provenienze, legature, ex libris e altri elementi che contribuiscono a ricostruire la storia del libro e della sua circolazione.

È proprio in questo ambito che la Società Libermedia ha maturato negli anni una significativa esperienza, lavorando da 25 anni su importanti patrimoni librari sia presso biblioteche comunali sia presso istituzioni e biblioteche ecclesiastiche.

La catalogazione costituisce, infatti, uno degli strumenti fondamentali attraverso cui una biblioteca può conoscere fino in fondo il proprio patrimonio. Per i fondi antichi questo valore è ancora maggiore: dietro ogni volume possono celarsi percorsi di studio, provenienze, donazioni, testimonianze di comunità e istituzioni che nel tempo hanno contribuito alla formazione delle raccolte.

L'intervento realizzato presso la Biblioteca Diocesana di Oria rappresenta dunque non solo la conclusione di un'attività tecnica, ma un ulteriore passo verso la tutela e la valorizzazione di un patrimonio che appartiene alla storia della Diocesi e del territorio e che, grazie alla catalogazione, potrà essere più facilmente conosciuto e studiato.

«Siamo particolarmente orgogliosi di aver accompagnato la Biblioteca Diocesana di Oria in questo percorso – sottolinea Monica Albano, Amministratore Unico di Libermedia – perché crediamo che la catalogazione sia innanzitutto un atto di cura nei confronti del patrimonio. Catalogare vuol dire anche censire, nella direzione della tutela di un patrimonio culturale unico.».

Un plauso va a don Vincenzo Rubino, per aver voluto avviare questo intervento e per l'attenzione dedicata alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio della Biblioteca Diocesana.

A coadiuvare le attività Viviana Carbone, da sempre bibliotecaria della Biblioteca Diocesana, e Pasquale D'Oria, collaboratore diocesano per l'Ufficio dei Beni Culturali Ecclesiastici.

L’attività è stata svolta dalla catalogatrice di Libermedia, Paola Barbieri, professionista con esperienza ventennale nella catalogazione bibliografica, maturata anche nell'ambito di fondi antichi e di pregio. Una competenza specialistica che le ha permesso di affrontare anche questo importante fondo con il necessario rigore scientifico, ma anche sensibilità verso la storia dei singoli esemplari.

È intenzione della Diocesi proseguire in questa direzione per completare un lavoro affascinante che porta alla luce, volume dopo volume, non soltanto un patrimonio librario, ma le storie, le persone e la memoria che nei secoli hanno contribuito a costruirlo.

 

 

 

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COLDIRETTI PUGLIA, OLTRE IL 50% DELL’UVA ITALIANA È PUGLIESE; LA FILIERA GUARDA A NUOVI MERCATI MONDIALI

Sono 25mila gli ettari coltivati, oltre 1 miliardo di euro di export e nuove rotte commerciali per conquistare i mercati internazionali

 

Sono circa 25mila gli ettari coltivati a uva da tavola in Puglia sui circa 47mila complessivi in Italia, una quota che supera il 53% della superficie nazionale e che conferma la leadership pugliese di un comparto profondamente radicato nel territorio ma capace di evolversi, innovare e intercettare le nuove esigenze dei consumatori.  Ad affermalo è Coldiretti Puglia, che sarà presente con un proprio spazio espositivo all’interno della LUV Fiera dell’Uva da Tavola, in programma dal 20 al 22 ottobre alla Fiera del Levante di Bari, appuntamento presentato oggi dall’assessore regionale all’Agricoltura, Francesco Paolicelli.  

 

In vetrina una filiera che negli anni ha investito nella qualità, nella ricerca varietale, nelle uve senza semi, nelle tecniche di produzione e nelle soluzioni capaci di rendere il prodotto sempre più competitivo sui mercati. La LUV rappresenta in questo scenario – spiega Coldiretti Puglia - una importante occasione di promozione e di confronto per l’intero sistema dell’uva da tavola, chiamando a raccolta produttori, operatori, buyer e protagonisti della filiera e offrendo alla Puglia una vetrina internazionale per valorizzare un patrimonio produttivo che nel 2025 ha generato un valore dell’export vicino al miliardo di euro.

 

“L’uva da tavola è una delle grandi storie di successo dell’agricoltura pugliese”,  sottolinea Pietro Piccioni, direttore di Coldiretti Puglia, nel sottolineare che “abbiamo una filiera che ha saputo cambiare pelle, investire nelle nuove varietà, migliorare la qualità e conquistare mercati sempre più lontani. La LUV è quindi un’occasione importante per raccontare questa capacità di innovazione e per rafforzare il posizionamento dell’uva pugliese sui mercati nazionali e internazionali”.

 

La trasformazione varietale rappresenta uno dei punti di forza della filiera, con la crescita delle uve apirene e delle produzioni capaci di rispondere alle nuove preferenze dei consumatori. In questa prospettiva Coldiretti Puglia considera importante l’inserimento anche delle uve senza semi prodotte in Puglia nel disciplinare dell’IGP Uva di Puglia, perché consente di valorizzare una delle principali innovazioni introdotte dalle aziende regionali e di rafforzare l’identità di una produzione che continua a rinnovarsi.

 

“È un segnale della capacità della nostra agricoltura di guardare lontano”, aggiunge Piccioni, nel ricordare che “la Puglia non deve soltanto difendere le proprie quote di mercato, ma continuare a costruire nuove opportunità commerciali per le proprie produzioni. L’apertura di nuove rotte logistiche va nella direzione giusta e la LUV può rappresentare un ulteriore acceleratore per far conoscere e valorizzare l’uva pugliese nel mondo”.

 

La sfida per il futuro è ora accompagnare questa crescita con strumenti capaci di sostenere la competitività delle imprese. In particolare, Coldiretti Puglia rilancia il principio di reciprocità, affinché sui mercati europei possano competere ad armi pari produzioni sottoposte agli stessi standard in materia di sicurezza alimentare, fitofarmaci, lavoro, ambiente e tracciabilità.

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Una delegazione di consiglieri e assessori comunali di Brindisi dei gruppi di Forza Italia, Movimento Regione Salento e Per Sempre Brindisi ha incontrato stamane, presso l’aeroporto del Salento, il Presidente di Aeroporti di Puglia Antonio Vasile ed il direttore generale Marco Catamerò.
 
Il confronto è stato franco e costruttivo, anche in considerazione del fatto che l’obiettivo comune deve essere quello di determinare le condizioni ideali per una crescita dei traffici aerei e per una centralità dello scalo brindisino per l’intero bacino della Puglia meridionale.
 
Il Presidente Vasile ha illustrato tutti gli interventi infrastrutturali in corso che renderanno l’aeroporto brindisino ancora più competitivo ed accogliente. Il tutto, a partire da un parcheggio della capienza di 650 posti-auto. Vasile ha confermato il trend di crescita dello scalo del Salento che movimenta tre milioni e mezzo di passeggeri e che nel 2026 dovrebbe far registrare un ulteriore aumento del 10%.
 
Consiglieri ed assessori comunali hanno offerto la massima disponibilità a creare le condizioni perché gli interventi infrastrutturali vengano svolti nel più breve tempo possibile. E’ stato chiesto, inoltre, di verificare ogni possibile soluzione per potenziare i voli in partenza da Brindisi non solo durante la stagione estiva, ma anche nei mesi che vanno da novembre a marzo, in maniera tale da favorire la destagionalizzazione e di offrire opportunità di spostamento a tutto il tessuto imprenditoriale delle province di Brindisi, Lecce e Taranto.

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La protesta degli autotrasportatori prosegue senza sosta e vede il territorio brindisino pienamente coinvolto visto che proprio qui si registrano blocchi stradali ed enormi ingorghi nel traffico sulle dorsali nord, sud e ovest.

Confesercenti e Confcommercio, pur comprendendo le ragioni alla base di queste manifestazioni ed esprimendo piena solidarietà agli autotrasportatori, ritengono che la situazione stia divenendo insostenibile. Nei supermercati dell’intera provincia ormai si vedono sempre più spesso scaffali vuoti e la carenza di derrate alimentari complica ancora di più la vita dei cittadini, oltre ad arrecare danno agli operatori commerciali di questa categoria.

Per queste ragioni, le due principali associazioni di categoria del commercio invitano il Prefetto di Brindisi a valutare la possibilità di procedere immediatamente con un atto di precettazione finalizzato unicamente ad evitare che la situazione diventi ancora più allarmante nelle prossime ore.

 

Confesercenti Brindisi – Confcommercio Brindisi


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 Con due Avvisi pubblici, riguardanti rispettivamente una “maratona di sviluppo” (hackathon) e un percorso gratuito di formazione imprenditoriale il Comune di Brindisi dà avvio a Brindisi Cresce – Competenze innovative per nuove possibilità, la misura dedicata alla formazione e all’accompagnamento all’autoimprenditorialità promossa nell’ambito di Brindisi Per e del progetto Be Brindisi, finanziato dal Programma Nazionale Metro Plus e Città Medie Sud 2021–2027 e cofinanziato dal Fondo Sociale Europeo Plus.

L’iniziativa assume la rigenerazione urbana e l’attivazione dello spazio pubblico come ambiti nei quali sperimentare nuove opportunità di impresa e di sviluppo locale ed il percorso intende accompagnare la nascita di imprese innovative che, attraverso attività culturali e creative, servizi innovativi, iniziative turistiche, ambientali, sportive e di valorizzazione territoriale, possano contribuire all’uso, alla cura e all’animazione degli spazi pubblici della città. I possibili ambiti comprendono la cultura, l’economia creativa, il turismo lento ed esperienziale, la blue economy, gli sport acquatici, la cura del verde e la sostenibilità ambientale.

Il programma prenderà avvio con l’Hackathon Brindisi Cresce, in programma giovedì 29 e venerdì 30 ottobre, dalle ore 9:00 alle ore 18:00, presso Palazzo Guerrieri. Le due giornate coinvolgeranno un massimo di 100 partecipanti in un laboratorio intensivo di progettazione collaborativa e ci si può candidare entro le ore 23:59 del 25 ottobre 2026. All’Hackathon farà seguito il percorso di formazione e accompagnamento all’autoimprenditorialità, che si svolgerà dal 9 novembre al 21 dicembre 2026. Il programma, rivolto a un massimo di 50 partecipanti, avrà una durata complessiva di 60 ore e sarà articolato in 20 incontri in presenza, prevalentemente in orario pomeridiano. Le candidature al percorso formativo dovranno essere presentate entro le ore 23:59 del 1° novembre 2026

Brindisi Cresce costituisce il percorso preparatorio e propedeutico alla successiva misura Brindisi Crea – Fresche idee d’impresa per una città che evolve, attraverso la quale saranno sostenute nuove iniziative imprenditoriali mediante contributi a fondo perduto, secondo i requisiti e le modalità che saranno definiti dal relativo Avviso pubblico.

Il programma sarà presentato alla cittadinanza martedì 20 ottobre 2026, alle ore 16:00, presso la Scalinata Scolmafora.

Gli Avvisi completi e tutte le informazioni sulle modalità di partecipazione sono disponibili sui siti istituzionali del Comune di Brindisi e del programma Brindisi Per:

www.comune.brindisi.it
www.brindisiper.it

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