News (35053)
Cose e memorie di Mesagne (79)
In questa rubrica pubblichiamo tutti gli articoli scritti da Enzo Poci, Società di Storia Patria per la Puglia.
Mesagnesi, e salentini, nel mondo (0)

La rubrica è aperta a tutti coloro che ci leggono, dalle varie parti del mondo. Per chi volesse inviare qualche foto e due righe della propria storia lo può fare digitando: cultura@mesagnenews.com oppure i tradizionali indirizzi che trovate nel sito al link "contattaci".
Spazio Elettorale (20)

CONSULTAZIONI ELETTORALI DEL 28 E 29 MARZO 2010
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Due chiacchiere con l’avvocato (6)
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L'occhio sulla città (257)
Il fondatore degli scout, Baden Powel, diceva sempre ai suoi ragazzi: “per noi la cosa importante è lasciare il mondo migliore di come lo abbiamo trovato”. Bene da questo insegnamento, di un uomo saggio quale fu Baden Powell, prende avvio una rubrica che sarà gestita direttamente dai cittadini e avrà come scopo principale quello di far emergere le sacche d’illegalità e inciviltà, davvero tante, presenti in città.Lo faremo con foto e filmati, documenti irrinunciabili, che puntualmente gireremo alle istituzioni per i provvedimenti del caso. Vogliamo riprendere, e lo possiamo fare, tutti coloro che, in barba ai regolamenti, al senso civico del buon vivere, e a dispetto della gente onesta, ogni giorno promuovono azioni prevaricanti ai danni della collettività. Pensiamo, ad esempio, al problema annoso della spazzatura. A coloro, e credeteci sono davvero tanti, che gettano spazzatura fuori dalle zone consentite o dai contenitori. Coloro che ignorano che Mesagne ha una piattaforma ecologica che può ricevere i rifiuti domestici. Lo fanno perché, probabilmente, non hanno una cultura del riciclo ma lo fanno anche per eludere e non pagare la regolare tassa sulla spazzatura. Naturalmente la loro quota sarà divisa tra tutti gli altri cittadini onesti che in questo modo vedono vanificarsi la speranza di poter pagare meno. L’occhio attento della fotocamera, anche del semplice telefonino, può riprendere queste situazioni imbarazzanti ma anche altre, ad esempio, legate allo svolgersi della vita delle istituzioni presenti sul territorio. Auto pubbliche in servizio privato con a bordo familiari, dipendenti pubblici che non svolgono il loro ruolo. Il cittadino, in questo modo, si può riprendere la sua città. Sarete voi gli Sherlock Holmes e i dottor Watson che possono inchiodare queste persone alle loro responsabilità. Sappiamo bene che molti tremeranno e altri saranno scettici. Il nostro invito, perciò, è rivolto a coloro, piccoli, ragazzi, grandi, anziani, che si sentono demoralizzati da queste situazioni e vogliono far emergere queste sacche d’illegalità. L’anonimato è garantito.
Il materiale, anche brevi note, supportate da documentazione fotografica o filmati, possono essere inviate al ns/indirizzo email: redazione@mesagnenews.com per una città più civile e per una migliore qualità di vita.
#ilpiaceredileggere (22)
Che altri si vantino delle pagine che hanno scritto; io sono orgoglioso di quelle che ho letto
(Jorge Louis Borges)
Rubrica a cura di Marcello Ignone
Basket e solidarietà a Mesagne: il 25 ottobre in campo per dire “End Polio Now”
Alla Palestra “Falcone” una partita amichevole del Rotary Club Brindisi Appia Antica, nel mese della prevenzione, per sostenere la campagna mondiale contro la poliomielite
Lo sport come strumento di sensibilizzazione su una sfida di portata mondiale. Domenica 25 ottobre 2026, dalle ore 9:00 alle 11:00, la Palestra “Falcone” di Mesagne ospiterà una partita amichevole di pallacanestro promossa dal Rotary Club Brindisi Appia Antica, nell’ambito del progetto “End Polio Now”, la storica campagna del Rotary International per l’eradicazione della poliomielite nel mondo.
L’iniziativa si inserisce nel mese della prevenzione, un periodo dedicato a richiamare l’attenzione dei cittadini sull’importanza della tutela della salute. Prevenzione e vaccinazione sono proprio al centro della lotta alla poliomielite, e l’evento vuole ricordare che gli obiettivi di salute si raggiungono con l’impegno di tutti.
In campo si sfideranno la squadra mesagnese dei “Last Bullets”, la rappresentativa dell’ASL Brindisi e gli Amici del Rotary. Un confronto sportivo che unisce realtà del territorio diverse, accomunate dalla volontà di sostenere un obiettivo di salute globale.
La mattinata si aprirà con la presentazione del progetto “End Polio Now” e con i saluti istituzionali, a cui seguirà l’incontro amichevole.
“End Polio Now” è una delle campagne più note del Rotary International, impegnato da decenni nella lotta per liberare il mondo dalla poliomielite. L’evento di Mesagne vuole portare questo tema all’attenzione della comunità attraverso i valori dello sport: partecipazione, lealtà e spirito di squadra.
I ringraziamenti
Il Rotary Club Brindisi Appia Antica desidera ringraziare quanti hanno contribuito alla realizzazione dell’iniziativa: il Comune di Mesagne e le istituzioni locali per l’attenzione dimostrata verso un tema di rilevanza sociale e umanitaria; l’ASL Brindisi e gli atleti della sua rappresentativa, che con la loro presenza testimoniano la vicinanza del mondo sanitario alla causa; i “Last Bullets” e gli Amici del Rotary, che scenderanno in campo con entusiasmo e spirito di squadra; le associazioni del territorio e i volontari che hanno collaborato all’organizzazione; e tutti i cittadini che sceglieranno di partecipare, trasformando una partita di basket in un segnale concreto di solidarietà.
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COLDIRETTI PUGLIA, NON FERMARE GLI ULTRAFORMULATI È UN CRIMINE CONTRO L’UMANITA'
SALUTE: COLDIRETTI PUGLIA, NON FERMARE GLI ULTRAFORMULATI È UN CRIMINE CONTRO L’UMANITÀ; STOP ALLA “FABBRICA DEI MALATI”
Nel frattempo nasce Farmcraft, il videogioco che porta l’educazione alimentare nelle scuole
Per tutelare la salute dei cittadini, a partire dai bambini, Coldiretti sta verificando condizioni e tempi per una class action che possa arrivare fino alla Corte di giustizia dell’Unione Europea per denunciare le politiche che favoriscono la diffusione dei cibi ultraformulati, nonostante le sempre più numerose evidenze scientifiche ne abbiano dimostrato i rischi legati al consumo. È la richiesta lanciata dal segretario generale della Coldiretti Vincenzo Gesmundo nel suo intervento di apertura del Forum Internazionale dell’Agricoltura e dell’Alimentazione, organizzato da Coldiretti con la collaborazione di The European House – Ambrosetti, in corso a Roma.
L’obiettivo è mettere l’Europa davanti alle proprie responsabilità, perché il diritto alla salute deve venire prima degli interessi economici delle multinazionali alimentari. E per tutelare davvero la salute occorre anche garantire il giusto reddito agli agricoltori che producono quel cibo sano, fresco e di qualità che contribuisce al benessere di tutti, a partire dalle giovani generazioni.
Le ricerche scientifiche più recenti segnalano un’associazione tra il consumo di cibi ultraformulati e 32 effetti avversi, che interessano soprattutto la salute gastrointestinale, metabolica, respiratoria e cardiovascolare, oltre al rischio di obesità e all’infertilità. Secondo una ricerca realizzata da Carlos Augusto Monteiro, il medico ed epidemiologo brasiliano presente al Forum che ha rivoluzionato gli studi sulla classificazione degli alimenti con il metodo Nova, pubblicata su The Lancet nel 2025, un maggiore consumo di cibi ultraformulati è associato a un aumento del rischio di diabete di tipo 2 del 25%, depressione del 23%, sovrappeso e obesità del 21%, mortalità per tutte le cause del 18% e malattie cardiovascolari o mortalità cardiovascolare del 18%.
A pesare è anche il costo della cattiva alimentazione sul sistema sanitario nazionale. Secondo uno studio della Fondazione Aletheia, in Italia le spese per curare le malattie croniche legate a scorretti stili alimentari ammontano a circa 13 miliardi di euro all’anno. Davanti a quella che si configura come una nuova pandemia che colpisce soprattutto i giovani, è inaccettabile che manchi ancora una normativa europea capace di vietare la somministrazione di cibi ultraformulati nelle mense scolastiche e negli altri luoghi pubblici di cura e assistenza. Un esempio arriva dal Comune di Roma Capitale che, nel nuovo bando per la ristorazione scolastica, ha deciso di escludere i cibi ultraformulati dalle mense che nutrono i bambini, valorizzando i prodotti del territorio, la stagionalità e la qualità delle filiere agricole.
Eppure l’Unione Europea sembra ostinarsi a tutelare le multinazionali dei prodotti industriali ottenuti attraverso processi di trasformazione e combinazione di ingredienti, spesso lontani dagli alimenti naturali. Nel nuovo regolamento sugli appalti pubblici, infatti, non è stato inserito alcun divieto per i cibi ultraformulati, con una scelta che Coldiretti considera dannosa per la salute dei cittadini e per i redditi degli agricoltori e favorevole alle multinazionali. Un orientamento che appare anche nettamente contrario alla volontà dei cittadini. Quasi otto italiani su dieci, il 79%, vorrebbero infatti che l’Unione Europea intervenisse per ridurre il consumo di questi alimenti, secondo il rapporto Coldiretti/Censis realizzato in occasione del Forum.
La difesa della salute passa però anche dalla possibilità di conoscere davvero ciò che arriva sulle tavole. Per questo al Forum Coldiretti ha realizzato uno scaffale del vero Made in Italy, mettendo a confronto alcuni prodotti simbolo della spesa quotidiana, dalla pasta all’olio extravergine di oliva, fino al riso e agli snack, con l’obiettivo di richiamare l’attenzione sull’importanza di leggere le etichette, conoscere l’origine e scegliere consapevolmente cosa mettere nel carrello.
Da una parte gli alimenti 100% italiani, che garantiscono tracciabilità, qualità e controlli lungo la filiera, dall’altra prodotti d’importazione realizzati secondo regole che possono essere meno rigorose e con l’impiego di sostanze vietate in Italia, che rischiano di arrivare sulle tavole delle famiglie senza un’adeguata trasparenza. È il caso del grano canadese coltivato con l’utilizzo del glifosate, molecola considerata da molti studi potenzialmente cancerogena e vietata in Italia in pre-raccolta. Ma anche dell’olio d’oliva straniero di bassa qualità, magari miscelato o addirittura con l’aggiunta di clorofilla con l’obiettivo di far diventare extravergine un prodotto che non lo è, o del riso asiatico coltivato con l’uso di sostanze proibite in Europa oltre che con lo sfruttamento del lavoro minorile.
A mettere a rischio la spesa degli italiani è anche l’inganno sull’origine, favorito dal meccanismo del codice doganale che, attraverso la cosiddetta “ultima trasformazione sostanziale”, consente a un prodotto straniero di diventare Made in Italy. Una regola che, secondo Coldiretti, se cancellata potrebbe consentire di recuperare 20 miliardi di euro per la filiera agricola.
È proprio il legame tra cibo e salute il tema dell’installazione “La fabbrica dei malati”, realizzata all’ingresso del Forum, con una figura di uomo attraversata da snack, merendine, bibite zuccherate e altri prodotti ultraformulati che vengono iniettati attraverso una grande provetta, a simboleggiare l’origine “chimica” di questo tipo di alimenti. Un modo per rendere visibile il rapporto tra ciò che mangiamo ogni giorno e la salute e richiamare i cittadini a una maggiore consapevolezza, a partire dalla lettura delle etichette e dalla scelta di cibo fresco, genuino e legato alla tradizione agroalimentare italiana.
Su questa stessa direttrice si inserisce “Campagna Amica per la Salute”, l’iniziativa promossa da Coldiretti, Fondazione Campagna Amica e Fondazione Aletheia, che ha dato vita al primo Patto nazionale tra medici e agricoltori per la salute dei cittadini, a partire dai più piccoli, promuovendo anche i mercati contadini all’interno degli ospedali. “Portare i mercati di Campagna Amica negli ospedali significa affermare un principio fondamentale, la prevenzione comincia anche a tavola. Vogliamo che il cibo sano, fresco, stagionale e di origine certa sia sempre più accessibile e che i cittadini possano conoscere direttamente chi lo produce, riscoprendo il valore della Dieta Mediterranea e delle eccellenze dell’agricoltura pugliese. L’alleanza tra agricoltori e medici rappresenta un passo importante per promuovere una cultura della salute che parta dalla corretta alimentazione e contrasti la diffusione dei cibi ultraformulati, soprattutto tra le giovani generazioni”, afferma Alfonso Cavallo, presidente di Coldiretti Puglia.
La tutela della salute, però, non può fermarsi alla denuncia dei rischi. Deve partire dall’educazione e arrivare direttamente alle nuove generazioni. È questo l’obiettivo di Farmcraft – Coltiva il tuo mondo, il nuovo progetto di Coldiretti, con il supporto tecnico di Maker Camp, che porta l’educazione alimentare nel mondo di Minecraft, il videogioco più venduto della storia, con oltre 400 milioni di copie. “L’educazione alimentare deve entrare stabilmente nelle scuole e diventare parte integrante della formazione dei ragazzi. Per questo è importante affiancare alle attività didattiche tradizionali strumenti capaci di parlare il linguaggio delle nuove generazioni, come Farmcraft, trasformando il gioco in un’occasione concreta per conoscere l’agricoltura, la biodiversità, la stagionalità e il percorso che porta il cibo dal campo alla tavola”, spiega Pietro Piccioni, direttore di Coldiretti Puglia, nel sottolineare che “in Puglia abbiamo un patrimonio straordinario di produzioni agricole e di cultura alimentare che merita di essere conosciuto e valorizzato fin dall’infanzia. Il contatto diretto con gli agricoltori, le fattorie didattiche e i mercati di Campagna Amica permette di completare l’esperienza digitale con la conoscenza reale degli alimenti e del lavoro necessario per produrli. È così che possiamo aiutare i giovani a distinguere il cibo autentico dai prodotti ultraformulati e a sviluppare scelte alimentari più consapevoli, coinvolgendo in un’alleanza educativa scuole, famiglie e mondo agricolo”.
Attraverso il mondo virtuale dell’agricoltura, i ragazzi dagli 8 ai 14 anni potranno coltivare un orto, allevare animali, scoprire la biodiversità, imparare a leggere le etichette e distinguere gli alimenti freschi da quelli ultraformulati. Potranno inoltre gestire una fattoria, seguire il ritmo delle stagioni, conoscere le produzioni agricole e portare i prodotti in un mercato contadino virtuale di Campagna Amica. Le missioni comprenderanno anche attività dedicate alla Dieta Mediterranea, alla sostenibilità e al rapporto tra alimentazione e attività fisica.
Il digitale sarà però solo il punto di partenza per esperienze concrete nelle fattorie didattiche, incontri con gli agricoltori, laboratori e visite ai mercati di Campagna Amica, per avvicinare i ragazzi al cibo, alla sua origine e al lavoro necessario per produrlo. La proposta risponde a una domanda che arriva direttamente dal mondo scolastico. Secondo il rapporto Coldiretti-Censis 2026, condotto su 800 dirigenti scolastici, il 91% ritiene che la tecnologia possa affiancare i ragazzi nell’apprendimento della corretta alimentazione, il 79% considera efficaci gli strumenti digitali e il 53% è pronto ad adottare programmi educativi basati su videogiochi, quiz e piattaforme interattive. Il 95% giudica inoltre utile far conoscere agli studenti il mondo agricolo. Anche le famiglie chiedono maggiore attenzione: l’82% dei genitori ritiene necessario un piano pubblico per proteggere i figli dai rischi legati al consumo di cibi ultraformulati, come snack, merendine ed energy drink.
Farmcraft si inserisce così in un percorso più ampio avviato da Coldiretti e Campagna Amica, a partire dal Manifesto di Udine per l’Educazione Alimentare nelle Scuole del giugno 2025 e proseguito con gli accordi con la Federazione Italiana Medici Pediatri e l’Anci, fino al lancio di Campagna Amica per la Salute con l’alleanza tra agricoltori e medici. L’obiettivo è costruire un’alleanza concreta tra scuole, famiglie, agricoltori e professionisti della salute, perché imparare a mangiare bene significa tutelare il futuro delle nuove generazioni, difendere la qualità del cibo e valorizzare il lavoro degli agricoltori italiani.
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Giuliano Graniti, Mesagne istituisce la Giornata della memoria: la musica come eredità per il futuro
Il Consiglio comunale approva all’unanimità la ricorrenza annuale dedicata al pianista mesagnese. Presenti i genitori Carla Gerardi e Carlo Graniti. La famiglia punta a un progetto internazionale che unisca le istituzioni musicali legate al percorso di Giuliano e sostenga la formazione dei giovani talenti.
Trasformare il ricordo in un progetto capace di guardare al futuro, nel segno della musica, dell’insegnamento e della crescita delle nuove generazioni. È questo il desiderio della famiglia di Giuliano Graniti, pianista e docente mesagnese scomparso prematuramente nel 2024, a soli 36 anni.
Ieri pomeriggio, lunedì 19 ottobre, il Consiglio comunale di Mesagne ha approvato all’unanimità l’istituzione di una Giornata annuale in memoria di Giuliano Graniti, da celebrare il 6 ottobre, anniversario della sua scomparsa. Alla seduta erano presenti anche i genitori, Carla Gerardi e Carlo Graniti, che auspicano che il riconoscimento istituzionale diventi il punto di partenza di un percorso più ampio, capace di mantenere vivi gli ideali del figlio e di tradurli in iniziative concrete.
Una carriera tra Italia e Stati Uniti
Diplomato al Conservatorio “Tito Schipa” di Lecce con il massimo dei voti, la lode e la menzione, sotto la guida di M. Lioy, Giuliano ha proseguito la propria formazione alla Scuola di Musica di Fiesole, come allievo di Andrea Lucchesini. Ha successivamente conseguito il Doctor of Arts in Piano Performance presso il College-Conservatory of Music dell’Università di Cincinnati, negli Stati Uniti, dove ha sviluppato anche la propria esperienza accademica e didattica.
Il suo curriculum testimonia una carriera intensa: pianista dell’Orchestra Giovanile Italiana e collaboratore dell’Orchestra Galilei, si è esibito in importanti sedi italiane, tra cui il Teatro La Fenice di Venezia, il Teatro Comunale di Firenze e Palazzo Pitti, e all’estero, a Vienna, Raiding e Graz. È stato diretto, tra gli altri, da Riccardo Muti e ha frequentato masterclass con importanti musicisti, tra cui Aldo Ciccolini, Bruno Canino e Andrea Lucchesini.
Accanto all’attività concertistica, ha coltivato la musica da camera, realizzato registrazioni per l’etichetta Nireo e lavorato come pianista accompagnatore presso la Scuola di Musica di Fiesole. Negli Stati Uniti ha svolto attività di insegnamento universitario, mettendo a disposizione degli studenti le proprie competenze nell’esecuzione pianistica, nella pedagogia e nella letteratura musicale.
Una figura, dunque, nella quale l’attività concertistica si univa alla passione per l’insegnamento e alla volontà di trasmettere conoscenze ed esperienze.
Unire le istituzioni nel nome di Giuliano
Tra gli obiettivi della famiglia c’è la costruzione di una rete di collaborazione tra le istituzioni che hanno accompagnato il percorso professionale di Giuliano, in particolare la Scuola di Musica di Fiesole, il Conservatorio della Svizzera italiana di Lugano e l’Università di Cincinnati, attraverso il College-Conservatory of Music
L’intento è mettere in relazione queste realtà internazionali per promuovere iniziative condivise dedicate alla formazione musicale, alla valorizzazione dei giovani pianisti e alla diffusione della cultura pianistica. Un progetto da sviluppare progressivamente, attraverso il dialogo e la collaborazione, affinché il ricordo non resti confinato alle commemorazioni ma diventi un’opportunità per chi desidera intraprendere un percorso artistico.
In questa direzione si colloca anche la raccolta di fondi avviata all’interno della rete di persone vicine a Giuliano, destinata a sostenere progetti dedicati alla sua memoria. L’obiettivo è trasformare la partecipazione di familiari, amici e colleghi in un sostegno concreto a iniziative culturali e formative, con particolare attenzione alle nuove generazioni.
Dalla borsa di studio a un progetto più ampio
Un primo esempio di questa visione è la borsa di studio intitolata a Giuliano Graniti presso la Scuola di Musica di Fiesole, pensata per sostenere giovani pianisti meritevoli. Anche Mesagne ha ricordato il musicista con iniziative concertistiche, tra cui il recital pianistico organizzato il 6 ottobre scorso al Teatro comunale.
Esperienze che dimostrano come la memoria possa tradursi in occasioni concrete di crescita e valorizzazione del talento. La famiglia auspica che la giornata annuale istituita dal Comune diventi un momento per riunire le realtà coinvolte, condividere i risultati raggiunti e promuovere nuove iniziative.
Il voto unanime del Consiglio comunale rappresenta così un riconoscimento per Giuliano e, insieme, un’opportunità per la città di contribuire alla costruzione di un progetto culturale di respiro internazionale.
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SNIM Salone Nautico di Puglia 2026, a Brindisi la nautica del Mezzogiorno a confronto su imprese, formazione e portualità
Da giovedì fino al 26 ottobre al Marina di Brindisi la 22ª edizione del Salone Nautico di Puglia, patrocinato da Confindustria Nautica: 180 espositori e oltre 300 imbarcazioni tra 20.000 metri quadrati di piazzali espositivi e le banchine del porto turistico;
● Il 23 ottobre il primo Forum delle Imprese Nautiche del Mezzogiorno, con il coinvolgimento delle aziende di Puglia, Campania, Calabria, Basilicata e Sicilia;
● Mercati esteri, formazione e infrastrutture al centro del programma: incontri con buyer internazionali e Forum delle Professioni del Mare.
Brindisi, 20 ottobre 2026 – Tutto pronto per la 22ª edizione dello SNIM, che torna dal 22 al 26 ottobre al Marina di Brindisi con 180 espositori, oltre 300 imbarcazioni e il primo Forum delle Imprese Nautiche del Mezzogiorno.
Il Salone Nautico di Puglia, patrocinato da Confindustria Nautica, si svilupperà tra 20.000 metri quadrati di piazzali espositivi e le banchine del porto turistico. Cinque giorni di esposizioni, incontri e confronto tra imprese e istituzioni su alcune questioni decisive per la crescita della nautica del Sud: lo sviluppo della portualità turistica, l’accesso ai mercati esteri delle imprese nautiche del Mezzogiorno e la formazione di personale qualificato.
Secondo il XIV Rapporto Nazionale sull’Economia del Mare 2026 del Centro Studi Tagliacarne, le regioni dell’Italia meridionale generano il 34,2% del valore aggiunto e concentrano il 39,9% dell’occupazione dell’economia del mare nazionale. Nel sistema produttivo del Sud, la nautica può contribuire ad attrarre investimenti, qualificare l’offerta turistica e aprire percorsi professionali per i giovani.
La principale novità di quest’anno sarà il primo Forum delle Imprese Nautiche del Mezzogiorno, in programma venerdì 23 ottobre. Aziende di Basilicata, Calabria, Campania, Sicilia e Puglia si confronteranno sulle esigenze di una filiera che comprende cantieristica, artigianato, progettazione, refitting e servizi, per rafforzare la collaborazione e la competitività sui mercati. Nella stessa giornata, il Forum delle Professioni del Mare metterà a confronto imprese, scuole e istituzioni formative sulle competenze richieste dal settore, con la prevista firma del Patto per i Giovani della Nautica Brindisina.
Per tutta la durata dello SNIM, il Villaggio della Formazione ospiterà laboratori di impiantistica e vetroresina, dimostrazioni di robotica e attività per gli studenti. Il 22 e 23 ottobre, oltre 80 ragazzi parteciperanno inoltre all’hackathon “Dal Mare alle Opportunità”, nell’ambito del progetto RETE promosso dal Ministro per lo Sport e i Giovani.
L’internazionalizzazione sarà sostenuta dagli incontri con buyer e operatori esteri con il supporto di ICE, l’Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane e della Camera di Commercio Brindisi-Taranto. Il 23 ottobre sono previste sessioni di matchmaking in presenza e online attraverso la rete Enterprise Europe Network, con il contributo di CETMA, ENEA e Unioncamere Puglia, per favorire nuove relazioni commerciali e tecnologiche.
Il programma comprenderà una giornata inaugurale dedicata alla sostenibilità, tra idrogeno, rinnovabili e decarbonizzazione, e, sabato 24 ottobre, una tavola rotonda sul contributo della nautica allo sviluppo dei territori, con gli interventi di Marco Valle, amministratore delegato di Azimut|Benetti, Barbara Amerio, amministratrice delegata di Amer Yachts e Rosario Alcaro, amministratore delegato di Aschenez Group. L’iniziativa sarà moderata dal giornalista esperto del comparto nautico, Maurizio Bulleri.
Vela, canoa, canottaggio e pesca sportiva animeranno il Villaggio dello Sport, realizzato di concerto con la Regione Puglia. La Lega Navale Italiana Sezione di Brindisi proporrà dimostrazioni a terra, prove in acqua e uscite in barca e canoa, su prenotazione e previa valutazione degli istruttori. Al programma parteciperanno anche il Circolo della Vela di Brindisi, il Centro Sportivo Italiano, la FIPSAS e le associazioni del territorio. Particolare attenzione sarà dedicata all’inclusione, con prove di vela sulle Hansa 303 e regate di flotta organizzate dalla Lega Navale in collaborazione con GV3, oltre ad attività di canottaggio indoor con gli atleti Special Olympics. Previste anche dimostrazioni di pesca sportiva e kayak fishing, per avvicinare il pubblico alle discipline del mare e promuovere accessibilità, sicurezza e rispetto dell’ambiente.
«Lo SNIM vuole proporsi come occasione di incontro con il pubblico e di sinergia tra gli operatori del settore della nautica del Mezzogiorno. Per far crescere la nautica del Sud servono porti efficienti, personale qualificato e accesso ai mercati internazionali. Con il primo Forum delle Imprese Nautiche del Mezzogiorno portiamo queste priorità al centro del confronto tra aziende e istituzioni. Vogliamo che da Brindisi nascano collaborazioni e investimenti capaci di trasformare il potenziale del mare in lavoro e sviluppo per i territori», dichiara Giuseppe Meo, presidente dello SNIM.
«Confindustria Nautica è impegnata nel consolidamento di un sistema nazionale di eventi nautici territoriali coordinati e qualificati, in grado di valorizzare le specificità locali all’interno di una strategia condivisa. In questa prospettiva si inserisce il patrocinio allo SNIM – Salone Nautico di Puglia, che valorizza le competenze e le realtà produttive della nautica del Mezzogiorno. Come già sottolineato al 66° Salone Nautico Internazionale a Genova, appuntamento di riferimento nazionale e internazionale, fare rete tra le manifestazioni territoriali rappresenta un volano strategico per la diffusione della cultura del mare e contribuisce alla crescita dell’intera filiera nautica nazionale”, afferma Piero Formenti, presidente di Confindustria Nautica.
Tra i cantieri e i brand presenti le eccellenze della nautica del Mezzogiorno e nazionale.
Lo SNIM è sostenuto da Regione Puglia, Comune di Brindisi, Provincia di Brindisi, Camera di Commercio Brindisi-Taranto e Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, con il patrocinio di Confindustria Nautica, Lega Navale Italiana, Progetto RETE promosso dal Ministro per lo Sport e i Giovani, Ministero delle Imprese e del Made in Italy e Agenzia ICE. Saranno presenti con propri spazi Marina Militare, Capitaneria di Porto, Guardia di Finanza, Polizia di Stato, Carabinieri e Vigili del Fuoco.
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Si è chiusa con un bilancio positivo la campagna 2026 di trasformazione del pomodoro nello stabilimento Conserve Italia di Mesagne: 54.900 tonnellate di materia prima 100% italiana, in gran parte pugliese, lavorate in 80 giornate con il contributo di 450 lavoratori stagionali del territorio. Risultati migliori del 2025 e obiettivi raggiunti nonostante le criticità climatiche, con la piena provenienza del pomodoro da OP e cooperative socie. Tra le novità, è entrato in funzione il nuovo pastorizzatore per la linea 3/1 pelato e cubettato, parte del Piano investimenti 2023-2026 da 86,9 milioni di euro. Un risultato che ha consentito al Gruppo cooperativo dei marchi Cirio, Valfrutta e Jolly Colombani di raggiungere gli obiettivi produttivi programmati, grazie al contributo delle organizzazioni di produttori e delle cooperative agricole socie e a un andamento complessivamente favorevole delle coltivazioni. La campagna ha confermato il ruolo dello stabilimento nell'economia locale. «È stata una campagna proficua, con risultati migliori rispetto all'anno precedente e una buona disponibilità di materia prima, che ci ha consentito di raggiungere gli obiettivi prefissati – spiega Maria Vittoria Tornesello, direttrice dello stabilimento di Mesagne –. Non sono mancate alcune criticità legate all'andamento climatico, in particolare le temperature eccessive di inizio stagione e il successivo abbassamento termico, che hanno ostacolato la corretta maturazione di parte del pomodoro tardivo. Nel complesso, tuttavia, la qualità del prodotto conferito è stata elevata e lo stabilimento ha potuto lavorare con continuità». Esteso su una superficie di 46.000 metri quadrati, di cui 11.000 coperti, Mesagne è l'unico stabilimento di Conserve Italia nel Mezzogiorno ed è specializzato soprattutto nella lavorazione del pomodoro lungo da pelato, destinato in particolare alla produzione dei Pelati Cirio. Accanto a questa attività vengono trasformate anche altre varietà, tra cui datterini e pomodorini, nell'ambito di una filiera che valorizza le produzioni agricole del territorio. «Abbiamo raggiunto gli obiettivi che ci eravamo dati grazie alla risposta positiva dei nostri soci agricoltori del territorio pugliese – sottolinea Daniele Piva, direttore Produzioni agricole di Conserve Italia –. Le rese in campo sono state complessivamente buone, così come la qualità del pomodoro. Pur in presenza di alcune difficoltà legate alle temperature, la disponibilità idrica è stata adeguata e le coltivazioni hanno risposto positivamente. Un aspetto particolarmente importante è che il 100% del pomodoro trasformato a Mesagne proviene dai conferimenti delle OP e delle cooperative socie, a conferma della solidità della nostra filiera agricola». La campagna 2026 ha segnato anche un importante passo avanti sul fronte dell'innovazione industriale. Il nuovo pastorizzatore, destinato alle produzioni in latta grande per la ristorazione, potenzia le capacità produttive dello stabilimento mesagnese, ampliando in particolare le lavorazioni per il canale della ristorazione e della distribuzione professionale. L'investimento si inserisce nel percorso di sviluppo del sito di Mesagne, presidio industriale strategico per Conserve Italia nel Sud Italia.



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Da venerdì 23 a domenica 25 ottobre, Palazzo Roma ad Ostuni propone un nuovo fine settimana di cinema con “Je so’ pazzo”, il film dedicato alla vita e alla carriera di Pino Daniele, in programma alle 16:30, e “Primetime”, il thriller drammatico diretto da Lance Oppenheim, con proiezioni alle 18:30 e alle 20:30. Due storie diverse, tra musica, successo e il potere delle immagini, per un nuovo appuntamento con la stagione cinematografica.
Alle 16:30 torna sul grande schermo “Je so’ pazzo”, il racconto della vita e del percorso artistico di Pino Daniele, tra i musicisti più rappresentativi della scena italiana. Dai vicoli di Napoli, dove affondano le sue radici, fino al leggendario concerto del 1981 davanti a oltre 200mila persone, il film ripercorre le tappe di un’ascesa costruita attraverso talento, ricerca e sperimentazione. Al centro anche il suo rapporto con la musica, capace di fondere blues, jazz e tradizione partenopea in un linguaggio originale, insieme alle sfide personali, ai conflitti familiari e al difficile rapporto con il successo.
Alle 18:30 e alle 20:30 sarà invece la volta di “Primetime”, diretto da Lance Oppenheim e interpretato da Robert Pattinson, Merritt Wever, Skyler Gisondo, Matthew Maher e Phoebe Bridgers. Il film si ispira alla controversa esperienza del programma televisivo americano To Catch a Predator, format investigativo che, a partire dal 2004, utilizzava persone sotto copertura per attirare uomini sospettati di cercare incontri sessuali con minorenni e documentarne l’identificazione davanti alle telecamere.
La storia si svolge nel mondo della televisione americana, dove l’inchiesta giornalistica si trasforma progressivamente in uno spettacolo seguito da milioni di spettatori. Quando, nel 2006, al giornalista Chris Hansen viene proposto il passaggio in prima serata, la competizione per gli ascolti spinge la squadra a cercare casi sempre più eclatanti. Accanto a lui lavorano la produttrice Andie e Dan, un giovane che sogna di diventare attore. La ricerca di nuovi risultati mette così in discussione il confine tra informazione e intrattenimento, sollevando interrogativi sul ruolo dei media, sulla responsabilità di chi racconta e sul prezzo da pagare per il successo televisivo.
Con “Je so’ pazzo” e “Primetime”, Palazzo Roma accompagna il pubblico in un fine settimana che attraversa due universi solo apparentemente lontani: quello della musica, in cui un artista trasforma le proprie radici in una voce riconoscibile, e quello della televisione, dove il desiderio di conquistare il pubblico può mettere alla prova l’etica e la responsabilità dell’informazione.
Per conoscere la programmazione completa e tutti i prossimi appuntamenti è possibile seguire i canali social di Palazzo Roma.
Costo cinema ordinario: ticket 7,00€ intero / 6,00€ ridotto
info: www.palazzoromaostuni.com
+ 39 0831 1771087
Halloween e Ognissanti al Castello di Carovigno: tre appuntamenti tra mistero, storia e cultura…a lume di candela
In occasione del fine settimana di Ognissanti, il Castello di Carovigno propone tre appuntamenti dedicati a bambini, famiglie e visitatori, tra percorsi narrativi, atmosfere suggestive e visite alla scoperta del patrimonio storico e culturale.
Le iniziative sono organizzate dall’Associazione Le Colonne, in collaborazione con il Comune di Carovigno, con l’obiettivo di offrire nuove occasioni per conoscere e vivere il Castello attraverso esperienze rivolte a pubblici diversi.
Sabato 31 ottobre, alle ore 18.00, i più piccoli saranno protagonisti di “La Contessa e il libro scomparso”, un’avventura di Halloween tra il Castello e la Biblioteca Comunale Morelli, ispirata alla figura della Contessa Elisabetta Schlippenbach. Tra enigmi, indizi e misteriose pagine perdute, i bambini dai 7 agli 11 anni saranno coinvolti in un viaggio tra storia, fantasia e mistero alla ricerca del libro scomparso.
La serata proseguirà alle ore 20.30 con una speciale visita guidata a lume di candela. Nella notte più misteriosa dell’anno, il pubblico sarà accompagnato in un suggestivo percorso attraverso le sale e le antiche storie del Castello di Carovigno, per scoprire curiosità e misteri custoditi tra le sue mura.
Il programma continuerà domenica 1 novembre con un’apertura straordinaria del Castello, dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.30 alle 19.30. Un giorno di festa per scoprire la magia del Castello di Carovigno e immergersi nella sua storia e nelle sue atmosfere senza tempo. Durante gli orari di apertura sarà possibile partecipare a visite guidate oppure visitare il Castello in autonomia con audioguida disponibile in cinque lingue.
Tre diverse esperienze atte a valorizzare il Castello di Carovigno e avvicinare grandi e piccoli alla conoscenza del patrimonio culturale attraverso il racconto, la scoperta e la partecipazione.
La prenotazione è obbligatoria.
Info su costi e prenotazioni: www.pastpuglia.it
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Erasmus day 2026 al Giulio Cesare di Brindisi
In occasione degli Erasmus Days 2026, lo scorso 15 ottobre, presso l'Aula Magna della Scuola Secondaria di I Grado "Giulio Cesare", l'Istituto Comprensivo "Commenda" ha celebrato una giornata speciale dedicata al valore della mobilità europea, della sostenibilità e della cittadinanza attiva.
L'evento ha visto il suo momento centrale nella tavola rotonda intitolata “Coltivare cittadini d'Europa con Erasmus+: storie di mobilità, sostenibilità e territorio”, un'importante occasione di confronto tra scuola, famiglie, istituzioni locali e mondo accademico dopo cinque anni di accreditamento al programma europeo.
«L’internazionalizzazione rappresenta per la nostra scuola un fondamentale strumento di equità sociale. - ha affermato il Dirigente Scolastico dell'IC "Commenda", Prof. Ing. Giosuè Rollo, sottolineando il valore pedagogico, sociale ed educativo dell'iniziativa - Per gli studenti vivere un’esperienza all’estero significa affrontare le barriere linguistiche, gestire piccole responsabilità quotidiane e sviluppare un'autonomia e una fiducia in se stessi che dureranno per tutta la vita.” “La scuola – continua il Dirigente - ha il dovere di rendere queste opportunità accessibili a tutti gli alunni, compresi coloro che hanno minori opportunità. Il coinvolgimento crescente delle famiglie — passate da circa 10 nel 2021 a oltre 40 nel 2025 nelle disponibilità all'accoglienza — insieme alla costante formazione internazionale del personale docente, testimonia come l'Europa sia diventata un valore e un patrimonio condiviso dall'intera comunità».
Presso l’IC Commenda un team di docenti lavora senza sosta per garantire agli alunni il maggior numero di opportunità possibili in questo senso, certi che “il progetto sia una palestra di democrazia che favorisce empatia e superamento della paura dell’altro”, come ha affermato in apertura la prof.ssa Elvira Vitulano richiamando il pensiero di Sofia Corradi, ideatrice del programma Erasmus.
Insieme al Dirigente Scolastico e al team Erasmus+, composto dalla prof.ssa Manuela Saponaro, dal prof. Antonio Ianne e dalla prof.ssa Elvira Vitulano, hanno partecipato alla tavola rotonda
le Ambasciatrici regionali Erasmus+ Scuola per la Puglia, Prof.ssa Marusca Maria Destino e Prof.ssa Paola Manfreda, e diversi rappresentanti delle istituzioni cittadine tra cui il sindaco, dott. Giuseppe Marchionna; la dott.ssa Maria Lucia Vantaggiato, Assessore alla Pubblica Istruzione e Politiche Giovanili del comune di Brindisi e la Dott.ssa Livia Antonucci, Assessore alla Tutela dell'Ambiente.
Di particolare interesse è stato l’intervento del Prof. Marco Sponziello, docente di Geografia economico-politica presso l'Università del Salento, che ha declinato Erasmus+ alla sostenibilità e allo sviluppo locale attraverso la prospettiva ESG (Environmental, relativa alla tutela dell’ambiente e all’uso sostenibile delle risorse; Social, che comprende inclusione, coesione, relazioni e benessere; Governance, riferita alla collaborazione e ai processi decisionali di istituzioni e comunità.)
“Applicata alle mobilità, - ha affermato Sponziello - questa lettura permette di considerare non soltanto i benefici individuali, ma anche le ricadute collettive. Gli studenti e i docenti riportano nelle scuole e nei territori competenze, nuove pratiche e relazioni che possono alimentare innovazione e collaborazione. La valutazione di questi effetti può essere approfondita con indicatori e questionari rivolti ai soggetti coinvolti. È emerso quindi che la sostenibilità non riguarda soltanto l’ambiente, ma anche le opportunità, la qualità delle relazioni e la capacità di costruire comunità inclusive e resilienti.”
L'entusiasmo dei ragazzi è stato il cuore pulsante dell'iniziativa. Attraverso i workshop dedicati "Seminiamo cittadini d'Europa", gli studenti delle prime classi hanno incontrato i compagni più grandi che hanno partecipato alle mobilità Erasmus+ durante il corso dello scorso anno scolastico. Attraverso racconti, testimonianze ed emozioni, i ragazzi hanno condiviso le sfide superate e risposto alle curiosità dei più piccoli, dimostrando come l'esperienza europea sia un momento significativo di crescita personale e di cittadinanza.
Punto cardine dell’incontro, infatti, è stata la possibilità di guardarsi indietro e osservare, alla luce del grande entusiasmo che anima le famiglie e i ragazzi che prendono parte al progetto, quanta e quale strada è stata percorsa negli anni dal Comprensivo e quali sono stati i risultati ottenuti. Quando le culture si incontrano per conoscersi si può solo tornare arricchiti, mai delusi. Si può solo crescere, maturare, perché, per dirla con le parole delle ambasciatrici, "Erasmus è contagioso e educa alla pace perché scardina stereotipi e fa sembrare l'altro uno di noi da capire non da combattere".
“Il valore di Erasmus+ - affermano i docenti del team, in conclusione - non si misura soltanto nei viaggi o nelle competenze linguistiche, ma nei cambiamenti che restano nelle persone, nelle relazioni e nei comportamenti quotidiani. Coltivare cittadini d’Europa significa educare persone capaci di aprirsi al mondo, riconoscere il valore degli altri e assumersi la responsabilità della propria comunità. Per Brindisi, investire nella scuola e nella mobilità internazionale significa investire nel futuro.”
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Esce il nuovo volume IMMIGRAZIONI E RAZZISMO: Scontri e indignazione nell’era della globalizzazione di Alessandro Milito
IMMIGRAZIONI E RAZZISMO: Scontri e indignazione nell’era della globalizzazione di Alessandro Milito
(I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno)
Il nuovo saggio edito da I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno smonta la retorica del "politicamente corretto" e del razzismo ideologico, offrendo un'analisi storica e sociologica lucida sui flussi migratori.
Lecce, Ottobre 2026 – L'Italia e l'Europa affrontano quotidianamente l'impatto di flussi migratori epocali, eppure il dibattito pubblico appare paralizzato tra gli slogan della sicurezza dei confini e l'accoglienza incondizionata. Per fare chiarezza su uno dei temi più divisivi della contemporaneità, I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno presenta "Immigrazioni e Razzismo: Scontri e indignazione nell'era della globalizzazione", il nuovo saggio a firma di Alessandro Milito. L'opera si propone di superare la superficialità mediatica affrontando il fenomeno nella sua interezza. Milito conduce un'accurata ricostruzione che esplora le origini storiche delle discriminazioni, dal proto-razzismo degli antichi imperi al darwinismo sociale, fino all'eugenetica e alle tragiche derive segregazioniste del Novecento. Questa solida impalcatura storica serve all'autore per analizzare le complesse dinamiche odierne: le tragedie nel Mediterraneo, il ruolo discusso delle ONG, le politiche europee inadeguate e le ipocrisie celate dietro gli accordi con Paesi terzi, come la Libia.
"La difesa della razza viene sostituita dalla difesa delle proprie caratteristiche culturali, ritenute incompatibili con le altre", osserva Milito affrontando il passaggio dal razzismo biologico alla moderna discriminazione culturale. L'autore interroga direttamente le coscienze: l'italiano moderno, un tempo discriminato come "bruno" ed emarginato a Ellis Island, è divenuto intimamente razzista o è piuttosto un cittadino spaventato dall'erosione del welfare e dalle incertezze della globalizzazione?. Il libro evidenzia come l'immigrazione, se gestita in un quadro di reale interazione e non di mera tolleranza, rappresenti un fattore vitale per società in forte declino demografico. Ciononostante, Milito lancia un forte monito contro le strumentalizzazioni della politica, denunciando i pericoli del "politicamente corretto" che anestetizza il dibattito senza fornire risposte a chi vive le periferie marginalizzate.
Dall’introduzione al volume : “L'Italia, così come altri Paesi occidentali, è interessata da continui e innumerevoli flussi migratori che mettono a dura prova la società e le istituzioni. Queste ultime si trovano a dover fronteggiare un evento di vasta portata, ancora troppo sconosciuto e complicato. Alcune fazioni politiche, sia da un lato che dall'altro, utilizzerebbero tali situazioni per il proprio tornaconto e per sostenere le proprie ideologie. Chi crea allarmismo e chiede maggiori controlli viene accusato di insensibilità e razzismo. Chi sostiene l’aiuto e la solidarietà nei confronti dei richiedenti asilo e delle migliaia di fuggitivi vorrebbe essere visto come il salvatore dei diritti dell’umanità e il promotore della tolleranza e della solidarietà. La realtà, come vedremo, risulta un tantino diversa… La globalizzazione ha diviso il mondo in due parti ovvero il “centro”, nel quale vengono inclusi tutti i Paesi ricchi e benestanti coincidenti quasi sempre con l’Occidente o il nord del globo, e la “periferia” nella quale si annoverano le regioni più arretrate del pianeta, ovvero il sud. La globalizzazione dovrebbe essere un processo che abbatte spazio e tempo ed elimina i confini tradizionalmente intesi. In poche parole omologa attraverso il mercato e i contatti tra le genti. Trattasi tuttavia di una omologazione fittizia.”
Info al volume nella sezione blog del sito della casa editrice i Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno
https://www.quadernidelbardoedizionilecce.it/
Mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
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Dalle ore 10:00 alle 12:30 di domenica 25 ottobre 2026, presso “i giardinetti” Vittorio Emanuele II sul Lungomare Regina Margherita, è prevista una mattinata speciale dedicata ai nostri amici a quattro zampe.
Con un appuntamento organizzato dai volontari della “Lepa – Lega protezione animali Odv-Ets Brindisi” e da quelli dell’Associazione “Amici di Trilly - Volontari di Brindisi 2.0” Odv, assieme alla BMS-Brindisi multiservizi, ente gestore del Canile, ed al Comune di Brindisi, riprendono le “Campagne Adozioni 2026-2027”, perché – come sottolineano i promotori dell’iniziativa – “ci sono tanti cani e gatti che aspettano solo una cosa: incontrare la persona giusta e iniziare una nuova vita”. Da qui l’invito dei volontari e recarsi presso “i giardinetti” Vittorio Emanuele II, Lungomare Regina Margherita per conoscere questi amici dell’uomo e “lasciarsi conquistare da uno sguardo”.
L'evento vedrà la partecipazione straordinaria di una rappresentanza di cani del Canile comunale di Brindisi, in Contrada S. Lucia (Litoranea Salentina per Cerano). “Adottare significa cambiare una vita”, sostengono i volontari e, nel rinnovare l’invito ad essere numerosi domenica prossima, avvertono che in caso di pioggia, l’evento sarà posticipato alla domenica successiva.
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Green Data Aurora Brindisi, esordio vincente: 3-0 all’Appia Project Mesagne
La Green Data Aurora Brindisi conquista i primi tre punti della stagione. Sabato 17 ottobre, al Palazumbo di Brindisi, la squadra di Coach Cristina Laudisa ha superato l’Appia Project Mesagne per 3-0 (25-11, 25-19, 25-11) nella gara di esordio del campionato di Serie C.
Davanti a un buon pubblico di casa, le biancazzurre hanno preso il comando fin dalle prime battute del primo set, chiuso con autorità per 25-11.
Più combattuto il secondo parziale, con le ospiti, neopromosse in Serie C e ben supportate dal proprio pubblico, determinate e protagoniste per gran parte della frazione. Le brindisine hanno però saputo rimontare lo svantaggio e chiudere 25-19.
Nel terzo set l’Aurora è tornata a dominare, accumulando rapidamente un vantaggio tale da consentire a Coach Laudisa alcune rotazioni con le atlete più giovani.
Set chiuso 25-11 e Palazumbo in festa per i primi tre punti della stagione.
A fine gare il Vice presidente Daniele De Leonardis esprime una moderata soddisfazione: “Un buon esordio. Ci sono segnali incoraggianti sia nel gioco che nella concretezza dei risultati. Siamo solo all’inizio, ma la strada è quella giusta. Adesso ci aspetta una trasferta non facile: ci faremo trovare pronti.”
Il calendario ha riservato alle brindisine due trasferte consecutive. Il prossimo appuntamento è domenica 25 ottobre al Palazzetto dello Sport di Torre Santa Susanna, contro la New Volley Torre.
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“Demetra per la Vita” anima la marina con due eventi tra benessere e solidarietà
L’associazione Demetra per la Vita APS ETS torna protagonista nel bacino del Marina di Brindisi con un doppio appuntamento dedicato alla consapevolezza, al mare e all’inclusione sociale, nell’ambito delle attività legate al Salone Nautico di Puglia (SNIM). Sabato 24 Ottobre – Ore 11:00 | MindfulSailing: chiacchierata ed esplorazione meditativa Il primo appuntamento si terrà sabato 24 ottobre alle ore 11:00 a bordo dell’imbarcazione Demetra. L’evento, intitolato "MindfulSailing", proporrà un’esperienza un’esplorazione meditativa condotta dalla dott.ssa Gabriella Gravili, istruttrice certificata mindfulness MBSR. Un'occasione unica per fondere i benefici della meditazione con la connessione profonda con l'elemento marino. * Per info e prenotazioni: cell. 329 4486226 Lunedì 26 Ottobre – Ore 9:30 | Veleggiata del Cuore (IIIª Edizione) Il momento clou delle attività si svolgerà lunedì 26 ottobre alle ore 9:30 con la partenza della IIIª Edizione della "Veleggiata del Cuore". L’iniziativa solidale ed inclusiva vedrà la partecipazione attiva di numerose realtà territoriali, istituzionali e associative. L'evento si avvale della collaborazione e partecipazione di: * Capitanerie di Porto - Guardia Costiera * SNIM (Salone Nautico di Puglia) e Marina di Brindisi * Danese Group, Rosa dei Venti (Società Benefit s.r.l. - CRAP Solano) * IISS Don Tonino Bello - Nino Della Notte * Oltre l’Orizzonte, Gravili
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Rubrica a cura di Domenico Ble e Angelo Sconosciuto
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