Brindisi città pilota su rigenerazione urbana

Ottobre 21, 2026 50

“Dal patrimonio al valore pubblico dei territori” è stato il tema dell’incontro, svoltosi a Roma nella mattinata di oggi, mercoledì 21 ottobre, presso la Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei ministri. È stata l’occasione per la presentazione della “Guida agli Enti locali per la valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico” - promossa dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e dalla Sottosegretaria di Stato Lucia Albano – quale “strumento di supporto per amministratori, dirigenti e uffici tecnici degli Enti locali, accompagnandoli nelle diverse fasi del processo di valorizzazione del patrimonio pubblico: dalla conoscenza dei beni alla definizione delle scelte, dalla governance all’attuazione, fino alla verifica dei risultati”.

Nel corso dell’incontro, al quale hanno partecipato rappresentanti del Governo con il ministro Giorgetti che si è soffermato su “una politica industriale del patrimonio pubblico”, si è innanzi tutto riflettuto sugli aspetti del patrimonio pubblico come risorsa strategica per i territori e su un metodo per trasformare bisogni in progetti, considerando il contributo delle politiche settoriali e la centralità dei Comuni.

Quindi si è entrati nel vivo della Guida, soffermandosi sul versante che va dal patrimonio al progetto, analizzando valore pubblico, utilità collettiva e responsabilità delle decisioni perché dalla pianificazione alla programmazione emerga “la città possibile”, capace di attrarre persone e investimenti, tanto che un’apposita considerazione è stata riservata a “soft power, contenuti e ciclo di vita del patrimonio”.

Ed ecco le novità che riguardano la Città di Brindisi. L’on Lucia Albano ha voluto che la presentazione della Guida non si fermasse alla dimensione teorica. Per questo sono stati coinvolti tre Comuni, “chiamati a sperimentare il metodo della Guida a partire dal proprio patrimonio e dalle proprie priorità”. Comuni con condizioni differenti: patrimoni storici da mettere a sistema, immobili incompiuti da ripensare, luoghi urbani da rifunzionalizzare in rapporto a nuovi bisogni. “Non chiediamo ai sindaci di presentarci tre progetti già risolti – è stato detto -. Chiediamo invece di raccontarci quali beni hanno individuato, quali necessità intendono affrontare, quali difficoltà incontrano e quale valore vorrebbero restituire alle proprie comunità”.

Il Comune di Brindisi, rappresentato dal sindaco Giuseppe Marchionna, ha inteso concentrare il lavoro sul compendio di Piazza Mercato, che comprende il Mercato coperto, gli immobili di via Vanini e via Ferrante Fornari e l’ex Cinema Di Giulio, proponendo un focus su nuove funzioni legate all’università, ai servizi e alle attività economiche, integrate nella rigenerazione del centro storico.

Nei minuti riservati a Brindisi, il sindaco Marchionna ha inteso rispondere ad una domanda di fondo: come collegare patrimonio pubblico, università, giovani e attività economiche? Ed ha parlato delle “nuove funzioni per una città che cambia”, del “patrimonio pubblico e della trasformazione della città”, presentando l’ex mercato del pesce e il possibile spazio legato al food, dell’edificio da rifunzionalizzare a studentato, del rapporto con il previsto sviluppo universitario internazionale. Si è quindi soffermato sui servizi, che dovranno collegarsi ai giovani, godere di attrattività e determinare una nuova vitalità urbana. Non si è sottratto alla valutazione delle condizioni di realizzabilità, dalla gestione, alle funzioni e alle risorse.

“La prospettiva è integrare il recupero del patrimonio con lo sviluppo del polo universitario, nuovi servizi, residenzialità studentesca, cultura e attività economiche”, ha concluso il sindaco e nelle righe di sintesi degli organizzatori si osserva: “A Brindisi abbiamo visto come nuovi servizi e nuove attività possano diventare il motore di trasformazione di luoghi pubblici”.

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