Futuro nazionale propone l'uso dei cani come "armi" di repressione in piazza. Enpa dice no: «Ritorno a metodi da Gestapo»

Ottobre 20, 2026 104

 L’ipotesi di impiegare i cani come "strumenti di dissuasione, sbarramento e contenimento" durante le manifestazioni di piazza è un abominio etico e segna un arretramento civile inaccettabile. Utilizzare gli animali per incutere terrore psicologico e controllare le folle, come ha proposto oggi Futuro nazionale, richiama direttamente i metodi repressivi della Gestapo ed evoca le pagine più buie dei regimi autoritari, in cui i cani venivano trasformati loro malgrado in dispositivi di sottomissione e violenza.

Un animale non è un'arma, non è uno scudo e non è un manganello a quattro zampe. L’Articolo 9 della Costituzione riconosce gli animali come esseri senzienti: catapultarli nel caos di contesti urbani violenti, tra proiettili di gomma, esplosioni e cariche, significa esporli deliberatamente a traumi profondi e rischi gravissimi per la loro vita. Oltre a essere sostanzialmente inutili e inefficaci per l’obiettivo dichiarato, in quanto in situazioni di sovraccarico sensoriale tra lacrimogeni, petardi e urla, la reazione dell'animale diventa del tutto imprevedibile: un cane terrorizzato o agitato non è in grado di discriminare tra manifestanti violenti, passanti o persino forze dell'ordine, aumentando drammaticamente il rischio di incidenti e provocando una ulteriore escalation di panico e violenza nella piazza. L'addestramento non cancella la sensibilità dell'animale né lo rende immune alle pressioni ambientali.

Enpa respinge quindi con fermezza qualsiasi tentativo di strumentalizzare gli animali per logiche di repressione e chiede il ritiro immediato di ogni proposta che preveda l'impiego di unità cinofile per l'ordine pubblico nelle piazze.

 

---------------
Per restare aggiornato con le ultime news del Gazzettino di Brindisi seguici e metti “Mi piace” sulla nostra pagina Facebook. Puoi guardare i video pubblicati sul nostro canale YouTube. 
Per scriverci e interagire con la redazione contattaci