Mesagne entra nel progetto europeo “ACCESS-CIVIC”: 260 mila euro per il Laboratorio di Azione Democratica
Il Comune di Mesagne guarda all’Europa e candida la città a diventare uno dei territori pilota di un progetto dedicato alla partecipazione democratica, all’educazione civica e all’inclusione. La Giunta comunale, con la deliberazione n. 76 del 17 settembre 2026, ha approvato la partecipazione dell’Ente, in qualità di partner di progetto, al bando HORIZON-CL2-2026-01-DEMOCRACY-09, inserito nel programma europeo Horizon Europe 2021-2027, Cluster 2 “Culture, Creativity and Inclusive Society”. La proposta si chiama “ACCESS-CIVIC – Accessible Adult Citizenship Education for Democratic Participation”.
Si tratta di una candidatura che coinvolge un partenariato internazionale composto da nove soggetti provenienti da diversi Paesi europei e coordinato dalla Belgrade Open School della Serbia. Nel gruppo figurano anche Minds Europe Institute for Research Excellence and Technological Advancement, New York College della Grecia, ISBEM – Istituto Scientifico Biomedico Euro Mediterraneo per l’Italia, MOVEO dell’Austria, Includify della Serbia, ODTIZ della Slovenia, RightChallenge del Portogallo e Türkiye Gençlik Birliği Derneği della Turchia. Il Comune di Mesagne è entrato nel tavolo transnazionale attraverso le attività del proprio Ufficio Europa.
Il progetto nasce dall’esigenza di affrontare le barriere che, nei Paesi dell’Unione europea e in quelli associati a Horizon Europe, possono limitare l’accesso degli adulti all’educazione civica e alla partecipazione democratica. Tra gli ostacoli individuati figurano quelli fisici, comunicativi, informativi e digitali, con particolare attenzione alle persone con disabilità, agli anziani e ai cittadini con un basso livello di istruzione. L’obiettivo è sviluppare, sperimentare e validare un modello di educazione alla cittadinanza attiva che possa essere successivamente trasferito anche in altri territori.
Ed è proprio qui che entra in gioco Mesagne. Il progetto prevede infatti cinque azioni pilota territoriali, una delle quali sarà realizzata in Italia e coordinata dal Comune di Mesagne in collaborazione con ISBEM. La sperimentazione dovrebbe portare alla nascita di un Democratic Action Lab, un Laboratorio di Azione Democratica attraverso il quale sperimentare strumenti accessibili di e-democracy e forme di consultazione pubblica da integrare nella gestione ordinaria dell’Ente.
In caso di approvazione della proposta da parte della Commissione europea, Mesagne avrebbe inoltre un compito specifico all’interno del partenariato internazionale: il Comune, individuato come Beneficiario n. 4 ed Ente pubblico pilota, sarà responsabile della redazione della Guida alla Replicabilità dei Democratic Action Labs, un documento destinato ad altri Comuni ed enti locali europei interessati a riprodurre il modello sperimentato.
Un altro elemento rilevante riguarda le risorse economiche. Il progetto, della durata prevista di 36 mesi, ha un budget complessivo stimato in 3 milioni e 511.375 euro, mentre la quota destinata al Comune di Mesagne per le attività di propria competenza ammonta a 260 mila euro. La partecipazione non prevede, secondo quanto stabilito nella deliberazione, alcun cofinanziamento finanziario obbligatorio a carico del bilancio comunale: in caso di approvazione, i costi ammissibili saranno coperti al 100 per cento dal contributo dell’Unione europea nell’ambito di Horizon Europe.
Il finanziamento, però, è al momento legato all’esito della candidatura. La proposta dovrà essere valutata dalla Commissione europea e il termine indicato nella deliberazione per la presentazione è il 23 settembre 2026. Solo in caso di ammissione scatteranno concretamente gli impegni previsti dal progetto, tra cui la corretta esecuzione delle attività assegnate, la partecipazione agli organismi di governance transnazionale e l’integrazione dei risultati nella programmazione civica e culturale dell’Ente.
La Giunta ha quindi dato mandato al responsabile dell’Area V “Sviluppo Economico - Rapporti istituzionali - URP” di completare tutti gli atti amministrativi e procedurali necessari alla partecipazione al bando. La deliberazione è stata dichiarata immediatamente eseguibile.
Per Mesagne, dunque, si apre una candidatura che punta a portare sul territorio una sperimentazione europea sul rapporto tra cittadini, istituzioni e partecipazione democratica. Se il progetto sarà finanziato, la città non sarà soltanto destinataria delle attività, ma avrà un ruolo operativo nella sperimentazione italiana e nella successiva costruzione di un modello replicabile in altri Comuni europei.
---------------
Per restare aggiornato con le ultime news del Gazzettino di Brindisi seguici e metti “Mi piace” sulla nostra pagina Facebook. Puoi guardare i video pubblicati sul nostro canale YouTube.
Per scriverci e interagire con la redazione contattaci
Ultimi da Redazione
- Mesagne. Tavoli selvaggi e barriere architettoniche in via Carmine: la sicurezza dei pedoni è un optional?
- “Museo della Pace”: domani la presentazione con il Presidente Matarrelli della mostra itinerante promossa da “L’Isola che non c’è”
- Mani in pasta – 2026
- Lavori per migliorare il servizio Possibili disagi nell’abitato del Comune di Oria
- AEROPORTI, ZIZZA: «PIÙ VOLI PER LA PUGLIA, NON A SPESE DI BRINDISI»

