QUINTA AGGRESSIONE AL PERRINO: NON SERVONO PIÙ COMUNICATI DI SOLIDARIETÀ, SERVONO GLI ATTI CHE FP CGIL CHIEDE DAL 29 LUGLIO

Settembre 20, 2026 72

Due infermieri del Pronto Soccorso del P.O. “A. Perrino” sono stati minacciati e schiaffeggiati da un paziente. Nell’intervento è stata colpita anche una guardia giurata. La Procura di Brindisi è stata informata e sono in corso gli accertamenti delle Forze dell’Ordine. È la quinta aggressione registrata nelle ultime settimane nel principale ospedale della provincia, dopo gli episodi in Psichiatria, Ortopedia, Pneumologia e Centro Ustioni.

La FP CGIL Brindisi esprime piena solidarietà ai due infermieri aggrediti, alla guardia giurata intervenuta e a tutti gli operatori coinvolti. Ma dopo cinque aggressioni non è più sufficiente registrare l’ennesimo episodio, esprimere vicinanza e invocare generiche “misure concrete”. I lavoratori non hanno bisogno di essere ricordati solo dopo che sono stati colpiti: hanno diritto a essere tutelati prima.

Il 29 luglio scorso, quando la FP CGIL segnalò formalmente alle istituzioni il grave rischio aggressioni al P.O. Perrino, non presentò un comunicato di circostanza. Investì Prefettura, Regione Puglia, Direzione Generale, Direzione Sanitaria e Direzione Medica P.O. PERRINO (che minimizzò il problema seguita da tanti che oggi lanciano l’allarme) chiedendo atti precisi: verifica ispettiva, tavolo con le Forze dell’Ordine, aggiornamento del DVR, protocolli per pazienti ad alto rischio comportamentale, verifica della reperibilità della Direzione Sanitaria, controllo dell’effettiva operatività del posto fisso di Polizia nelle ore notturne e un piano aziendale di prevenzione con responsabilità, tempi e monitoraggio.

Quelle richieste non erano allarmismo. Erano misure di prevenzione necessarie, formulate quando il rischio era già evidente ma poteva ancora essere affrontato con una risposta organizzativa seria e tempestiva.

Oggi, dopo la quinta aggressione, nessuno può più limitarsi a dire che “non è possibile continuare a contare gli episodi”. La FP CGIL è d’accordo: infatti, non abbiamo mai chiesto di contarli. Abbiamo chiesto di rimuovere le cause organizzative che espongono gli operatori sanitari, i degenti e i cittadini a rischi prevedibili.

La sicurezza del personale non può dipendere dalla fortuna, dalla disponibilità individuale di chi è in turno, dall’intervento tardivo di una guardia giurata o dall’arrivo delle Forze dell’Ordine. La vigilanza privata non può sostituire né una catena di comando sanitaria effettivamente operativa, né procedure di escalation chiare, né un presidio di sicurezza adeguato alla complessità del Perrino.

La FP CGIL Brindisi ribadisce che la crisi del Pronto Soccorso e dell’intero ospedale non è separabile dalla carenza di organico, dalla pressione crescente sull’emergenza-urgenza, dalla debolezza dei servizi territoriali e dalla mancata programmazione. Il personale in prima linea non può essere chiamato a compensare, con sacrifici continui e con l’esposizione personale alla violenza, le insufficienze organizzative e strutturali del sistema.

Alla Direzione Strategica dell’ASL Brindisi chiediamo di produrre, un atto pubblico e verificabile che recepisca le misure proposte dalla FP CGIL:

  • aggiornamento del DVR per il rischio aggressioni;
  • protocolli vincolanti per la gestione di utenti ad alta criticità comportamentale;
  • reperibilità dirigenziale h24, effettiva e documentabile;
  • verifica del presidio di Polizia e dell’assetto di vigilanza;
  • formazione e strumenti di allerta per il personale;
  • analisi formale di ogni episodio, con correttivi immediati;
  • tavolo permanente con Organizzazioni Sindacali, RLS, Direzione Sanitaria, Direzione Medica, Prefettura e Forze dell’Ordine.

Dopo cinque aggressioni, non ci servono parole più dure: ci servono misure più efficaci. La FP CGIL Brindisi continuerà a tutelare con ogni mezzo sindacale, istituzionale e legale la sicurezza di infermieri, OSS, medici, tecnici, operatori, degenti e cittadini. Perché chi cura non può diventare, ogni giorno, l’ultimo argine di una sanità lasciata senza protezioni.

 

FP CGIL Brindisi
Luciano Quarta — Segretario Generale

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Valerio Aga Segretario Aziendale FP CGIL P.O Perrino