Oria. Solenne celebrazione in Cattedrale: il Cardinale Parolin chiude la fase diocesana della causa di Mons. Semeraro
Il cardinale Pietro Parolin durante la celebrazione nella Cattedrale di oria
Comando polizia locale di Oria
La Basilica Cattedrale di Oria, questa mattina, si è trasformata nel cuore pulsante di una comunità raccolta attorno a un momento di straordinaria rilevanza spirituale e storica. La presenza del Cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato di Sua Santità, ha conferito alla celebrazione un carattere solenne e raro, segnando la chiusura della fase diocesana della causa di beatificazione del Servo di Dio Mons. Alberico Semeraro, figura profondamente legata alla storia religiosa del territorio. La Celebrazione Eucaristica, partecipata da numerose autorità civili e religiose, ha avvolto la Cattedrale in un’atmosfera intensa, fatta di raccoglimento, devozione e consapevolezza del valore di un percorso che la diocesi porta avanti con dedizione. Tra i presenti, anche il corpo della Polizia locale di Oria, invitato a prendere parte a un evento che trascende la dimensione liturgica per diventare testimonianza di identità comunitaria e memoria condivisa. Gli agenti al comando di Maria Teresa Saracino hanno espresso un sincero sentimento di gratitudine verso la Diocesi e verso tutte le istituzioni che hanno contribuito alla riuscita di una giornata così significativa. Un ringraziamento che non è solo formale, ma che riflette il legame profondo tra le realtà del territorio e la vita religiosa che, nei momenti più importanti, riesce ancora a unire generazioni, sensibilità e ruoli diversi. La celebrazione presieduta dal Cardinale Parolin rappresenta un passaggio decisivo nel cammino verso il riconoscimento delle virtù di Mons. Semeraro, sacerdote che ha lasciato un’impronta indelebile nella comunità oritana. La sua causa di beatificazione, ora pronta a proseguire nelle sedi competenti, continua a essere motivo di orgoglio e di riflessione per un territorio che custodisce con cura le proprie radici spirituali. La giornata odierna, dunque, non è stata soltanto un appuntamento religioso, ma un momento di comunione e di storia, capace di ricordare quanto la fede, quando vissuta insieme, possa diventare un elemento di coesione e di crescita per l’intera comunità.
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