Crisi agricola e Xylella: un black out al Comune di Mesagne cancella un pacchetto di tutele

Ottobre 15, 2026 209
Un'interruzione improvvisa, un blocco informatico proprio sul più bello, e un intero pacchetto di tutele per i lavoratori della terra rimasto temporaneamente sospeso nel limbo dei server comunali. Il sindaco Francesco Michele Rogoli, ha dovuto riaprire i fascicoli dello scorso settembre per sanare in via di autotutela un curioso quanto fastidioso "pasticcio" tecnico. Gli uffici hanno finalmente integrato e dato piena forza giuridica all'atto di indirizzo contro la crisi strutturale del comparto agricolo salentino, devastato dalla Xylella fastidiosa e flagellato dalle emergenze climatiche.
La vicenda nasce lo scorso 23 settembre, quando l'Amministrazione comunale approva la delibera n. 79 per chiedere formalmente alla Regione Puglia lo stato di "Area Svantaggiata" e "Area di Crisi Agricola". L'obiettivo politico e sociale era chiaro: fare proprie le storiche rivendicazioni sindacali della piattaforma FLAI CGIL e ALPAA Puglia, unendo la rigenerazione economica delle campagne alla tutela imprescindibile dei braccianti e dei piccoli produttori. Ma al momento di trascrivere il dispositivo, la tecnologia ha fatto cilecca. Il testo si è interrotto bruscamente al punto 5, lasciando un'eloquente frase a metà: "Interventi Straordinari per la Ges...". Spariti nel nulla i dettagli sui sostegni alla filiera, sulla transizione ecologica e sulle misure contro il lavoro nero.
Al centro del piano approvato spicca la centralità del lavoro regolare. Ogni risorsa pubblica stanziata per la rigenerazione del territorio dovrà essere rigorosamente vincolata all'occupazione stabile e al rispetto dei contratti collettivi, attivando controlli serrati contro la piaga dello sfruttamento e del caporalato nelle campagne. Non meno importanti le misure di sicurezza per tutelare la salute dei lavoratori di fronte alle ondate di calore estreme causate dai cambiamenti climatici, oltre alla garanzia di trasporti sicuri per le tratte dei braccianti.
Il documento d'indirizzo lancia un appello accorato a Bari e a Roma. Si chiede alla Regione Puglia e al Governo nazionale l'attivazione di un Piano Straordinario Pluriennale per la Rigenerazione Agricola del Salento. Tra i punti cardine: indennizzi e sostegni al reddito per le aziende colpite, fondi per la diversificazione colturale e per l'agroecologia, ma anche un pacchetto di aiuti specifici per i piccoli frantoi e le cooperative, considerati i veri custodi della biodiversità locale. Spazio anche al ricambio generazionale, per facilitare l'accesso dei giovani alla terra e al credito in un momento di profonda incertezza.
La delibera tocca infine due emergenze stringenti per le campagne mesagnesi: la crisi idrica, da combattere con il potenziamento delle infrastrutture e il riutilizzo delle acque reflue, e la prevenzione degli incendi, incentivando la manutenzione dei troppi terreni abbandonati. 

---------------
Per restare aggiornato con le ultime news del Gazzettino di Brindisi seguici e metti “Mi piace” sulla nostra pagina Facebook. Puoi guardare i video pubblicati sul nostro canale YouTube. 
Per scriverci e interagire con la redazione contattaci