Redazione

Ha vestito le maglie del Brindisi, Manduria Grottaglie, Racale, e del Mesagne nella stagione 2016 in Promozione.  Lotito è un centrocampista dotato di un'ottima qualità e tecnica. Tende a verticalizzare il gioco, possiede buona corsa con la palla al piede, ampia visione di gioco, e ricerca dell'ultimo passaggio. Ottima la sua intensità nel recuperare palla e posizione.  Tra i suoi tanti punti di forza, anche quello di saper calciare le punizioni, grazie al suo piede delicato e preciso, e questa sarà un'arma in più per il Mesagne quando si tratterà di sbloccare il risultato in quelle partite tattiche e dove gli spazi sono ridotti.

Le sue parole :
"Voglio ringraziare il presidente per la fiducia che ha posto in me.
Arrivo in un bel gruppo, e farò in modo di essere un elemento che possa mettersi al servizio della squadra.
Credo molto nel lavoro sul campo, e nel giocare in una squadra dove si è uniti e ognuno è pronto ad aiutare il proprio compagno. "

Accertati nuovi focolai e altri 36 ulivi infetti a seguito delle analisi sul materiale vegetale campionato con il nuovo monitoraggio iniziato nel giugno scorso per cui è necessario intervenire con urgenza per estinguere i focolai attivi e salvare la Piana degli Ulivi Monumentali. E’ quanto riferisce Coldiretti Puglia, in riferimento ai risultati diffusi da #infoxylella e dal sito Emergenza Xylella che rivelano la presenza di altri 6 ulivi infetti a Cisternino, 2 a Fasano e ben 28 a Cisternino.

“Secondo lo studio e il monitoraggio dell’andamento della malattia del CNR di Bari, la diffusione della malattia è passata dagli 8mila ettari del 2013 agli 8mila metri quadrati dell’attuale area demarcata, numeri che spaventano la Puglia ma anche il resto d’Italia, come emerso nel corso del simposio virtuale con olivicoltori e frantoiani organizzato da Unaprol, nell’ambito dei focus di Evootrends. La numerosità delle infezioni riscontrate a Fasano, Ostuni, come già avvenuto a Carovigno disegnano uno scenario oscuro già visto a Oria e Francavilla. Intervenire tempestivamente è un richiamo che abbiamo ripetuto quasi ossessivamente in questi anni per non mandare in fumo l’enorme patrimonio olivicolo, economico e paesaggistico della Puglia”, sostiene il presidente di Coldiretti Puglia, Savino Muraglia.

La Xylella è certamente la peggior fitopatia che l'Italia potesse conoscere – denuncia Coldiretti Puglia - che ‘cammina’ ad una velocità impressionante, considerato che in 6 anni il danno del patrimonio olivetato ha superato 1,6 miliardi di euro.

“Continua a mancare una strategia condivisa e univoca tra enti regionali, nazionali e comunitari per fermare la malattia e ridare speranza di futuro ai territori che hanno perso l’intero patrimonio olivicolo e paesaggistico”, aggiunge ancora Muraglia. “Per la lotta alla malattia il Consiglio regionale ha assunto un orientamento chiaro il 31 maggio 2018, approvando un ordine del giorno all'unanimità che prevede la discussione sul tema Xylella attorno al tavolo istituzionale, di cui Coldiretti Puglia chiede da anni invano la convocazione urgente perché il dramma della Xyella in Puglia continua ad essere affrontato e gestito a pezzi, senza una strategia condivisa anche dai differenti enti preposti della Regione Puglia”, conclude il presidente Muraglia.

La stessa Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) – precisa la Coldiretti - ha lanciato l’allarme sulla diffusione della Xylella che minaccia la maggior parte del territorio Ue dove tra l’altro sono stati individuati altri casi di malattia, dalla Francia alla Spagna, dalla Germania al Portogallo con il contagio che avanza inarrestabile verso nord. 

Dall’autunno 2013, data in cui è stata accertata su un appezzamento di olivo a Gallipoli, la malattia – continua Coldiretti – si è estesa senza che venisse applicata una strategia efficace per fermare il contagio che, dopo aver fatto seccare gli ulivi leccesi, ha intaccato il patrimonio olivicolo di Brindisi e Taranto, fino ad arrivare in provincia di Bari.

Monitoraggi, campionamenti ed espianti in caso di ulivi infetti, considerato che non esiste ancora una cura per la batteriosi, restano – aggiunge Coldiretti Puglia - l'unica soluzione per ridurre la velocità di avanzamento della infezione. L'efficacia e sistematicità – conclude Coldiretti Puglia - sono garanzia per le aree indenni della Puglia e delle regioni limitrofe e non vanno messe in alcun modo in discussione.

 

 

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Questa mattina, di concerto con il Sindaco Toni Matarrelli, abbiamo effettuato un giro, fra i vari plessi scolastici di Mesagne(scuole medie,primo e secondo circolo),  al fine di verificare la regolare partenza del servizio di integrazione scolastica specialistica afferente l’Ambito territoriale sociale BR4. Abbiamo potuto costatare, insieme ai dirigenti e ai loro collaboratori, che tutte  le nomine degli educatori ed assistenti erano regolarmente pervenute alle varie segreterie. Tutti gli operatori hanno così incominciato a prendersi cura dei ragazzi a cui sono stati assegnati(per le scuole medie già da ieri). Le nomine sono state regolarmente effettuate anche per tutti i comuni dell'ambito che ricordiamo sono :Cellino San Marco, Latiano, Erchie, Mesagne (capofila), Sandonaci, San Pietro Ver., San Pancrazio, Torre Santa Susanna e Torchiarolo, ed al momento non sono segnalate criticità. Certamente la presenza dell'operatore dell'integrazione scolastica rappresenta un punto di riferimento importante   per i ragazzi con qualche fragilità nell'ambito della costruzione di progetti di inclusione sociale. Abbiamo offerto ai dirigenti la massima disponibilità e collaborazione per il prosieguo dell'anno scolastico. Un sentito ringraziamento va a tutti coloro che, in questi giorni frenetici, si sono impegnati affinché tutto si avviasse regolarmente, quindi all'intero ufficio di piano, agli assistenti sociali  dei comuni dell'ambito e ovviamente alla SOCIOCULTURALE e GeNSS gestori del servizio.

 

 

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La giunta comunale di Brindisi ha approvato le delibere per l’avvio dei servizi di integrazione scolastica e degli asili nido, con rette inalterate rispetto allo scorso anno.

Le cooperative che gestiscono i due servizi hanno ricevuto comunicazione in merito alla ripartenza dell’attività con la specifica richiesta, da parte dell’amministrazione comunale, di riavviarla lunedì 28 settembre. Saranno loro a darne immediata comunicazione alle famiglie degli utenti.

Sempre oggi è stata approvata la proroga dei servizi del Piano sociale di zona fino al termine del 2020, in attesa della definizione del nuovo bilancio.

“Abbiamo superato gli impedimenti burocratici determinati dal parere sfavorevole del dirigente del settore Servizi finanziari, Simone Simeone, assumendoci la responsabilità politica per l’avvio di servizi che consideriamo essenziali per la città e tutti i cittadini”, ha dichiarato il sindaco Riccardo Rossi.

 

 

 

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Si sono conclusi i lavori propedeutici per il restauro e per la rifunzionalizzazione della Fontana delle Ancore in piazza Cairoli. I lavori hanno riguardato principalmente l’adeguamento degli impianti elettrici: lo spostamento della cabina elettrica interrata (nel vano tecnico sottostante la piazza) ormai fuori norma e in condizioni di sicurezza precarie; la bonifica dei locali interrati ad uso tecnico; il ripristino dei solai e la completa tinteggiatura degli ambienti.

È in fase di ultimazione anche la sostituzione dei corpi illuminanti (n.36), posti nelle nicchie intorno alla vasca della Fontana, con lampade a led da 10W e di quelli  (n.8) posti al centro delle ancore con proiettori a led da 20W, e l’intervento nel vano tecnico per la sostituzione degli oblò (cm.30x40) in vetro antisfondamento posti nelle nicchie intorno alla vasca della Fontana. Questi interventi sono a cura e per le rispettive competenze, di Enel, Energeko Gas Italia e BrindisiMultiServizi srl.

Contestualmente erano stati affidati alla ditta Iconos, a seguito di regolare procedura concorsuale, i lavori di restauro presso la struttura monumentale della fontana, consistenti nella pulizia accurata delle parti lapidee del bene con impacchi di bicarbonato; nella rimozione delle parti degradate e nella sigillatura dei giunti e delle fessurazioni, interessate da notevoli infiltrazioni d’acqua; nella stuccatura dei giunti e nella stesura dello strato protettivo finale su tutte le superfici del monumento.

Tali lavorazioni, a causa di problemi della ditta, sono state successivamente affidate alla ditta Lorenzoni srl, pure iscritta all’albo di fiducia della competente Soprintendenza.

 

 

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Quest’ultima, a seguito di richiesta inviata in data 07 maggio 2020, ha trasmesso il proprio parere favorevole in data 3 settembre 2020, così dando la possibilità di avviare concretamente i lavori di restauro e manutenzione straordinaria.

Ieri (23 settembre) sono stati eseguiti i saggi previsti per il controllo della funzionaria della Soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per le province di BR-LE-TA.

Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, sulla base delle informazioni del direttore del dipartimento Promozione della Salute Vito Montanaro, informa che oggi giovedì 24 settembre 2020 in Puglia, sono stati registrati 4.123 test per l'infezione da Covid-19 coronavirus e sono stati registrati 73 casi positivi: 37 in provincia di Bari, 1 in provincia di Brindisi, 5 nella provincia BAT, 19 in provincia di Foggia, 5 in provincia di Lecce, 6 in provincia di Taranto.

Sono stati registrati 3 decessi: 2 in provincia di Bari e 1 in provincia di Taranto.

Dall'inizio dell'emergenza sono stati effettuati 389613 test.

4.455 sono i pazienti guariti.

2.263 sono i casi attualmente positivi.

Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 7.304, così suddivisi:

2.846 nella Provincia di Bari;

602 nella Provincia di Bat;

764 nella Provincia di Brindisi;

1.746 nella Provincia di Foggia;

772 nella Provincia di Lecce;

515 nella Provincia di Taranto;

58 attribuiti a residenti fuori regione;

1 provincia di residenza non nota.

I Dipartimenti di prevenzione delle Asl hanno attivato tutte le procedure per l'acquisizione delle notizie anamnestiche ed epidemiologiche, finalizzate a rintracciare i contatti stretti.

“Disimpegno” chiude l’Estate a Cisternino, con tre giorni dibattiti sul tema dell’abitare. Dal 25 al 27 settembre nel santuario di Santa Maria di Costantinopoli il terzo ciclo della rassegna. Ospiti l'attore Antonio Lanera, l'architetto Luca Molinari e il direttore del Museo Archeologico di Cisternino Domenico Tamborrino. Visitabili fino a fine mese la mostra “Della resilienza, della sopravvivenza” (per cui il 30 si concluderà l’asta benefica virtuale) e le installazioni artistiche “Rainbow”, il “Giardino di Fossili” e “Lasciando tutto a desiderare”

 

“Disimpegno | appunti intorno all’abitare” nel fine settimana chiude “Ripartire e ritornare”, la lunga e ricca programmazione dell’estate a Cisternino 2020. Tre giorni - il 25, 26 e 27 settembre - per discutere con l'attore Antonio Lanera, l'architetto Luca Molinari e il direttore del Museo Archeologico di Cisternino Domenico Tamborrino di come abitare il mondo e in particolare di come “abitare la misura”, soprattutto ai tempi del distanziamento sociale. Fino a fine mese si potranno inoltre  visitare la mostra “Della resilienza, della sopravvivenza” (per cui il 30 si concluderà l’asta virtuale, il ricavato e le opere non acquistate saranno donate al nuovo ospedale di Cisternino) e le installazioni artistiche “Rainbow”, il “Giardino di fossili” e “Lasciando tutto a desiderare”. Il programma completo sul sito del Comune di Cisternino: undefined.

 

“Disimpegno”, nel weekend ospiti Lanera, Molinari e Tamborrino.

La rassegna “Disimpegno”, organizzata da NÙEVÙ studio, Macrohabitat e Pietre Vive Editore, per il fine settimana prevede tre appuntamenti all’interno del Santuario Santa Maria di Costantinopoli di Cisternino: venerdì 25 alle 21 “Un metroquadro di poesia”, installazione site specific e performance a cura del collettivo Macrohabitat e Pietre vive con Antonio Lanera; sabato 26 alle 20 dialogo “La casa sull’albero”: introduce Donatella Caprioglio, Fabio Macaluso dialoga con l’architetto Luca Molinari; domenica 27 alle 18 “Pratica di Bellezza” con Domenico Tamborrino, direttore del Museo Archeologico di Cisternino. Accesso gratuito su prenotazione via WhatsApp (3483641730). Ci si può prenotare a “Un metroquadro di poesia” e “La casa sull’albero” entro le 14 dello stesso giorno. Per la “Pratica di Bellezza” entro le 20 del giorno precedente. La domenica dalle 18,00 alle 21,00 l’ingresso è libero, ma contingentato. Informazioni sul sito www.disimpegno.it. Gli appuntamenti sono organizzati nel rispetto della normativa anti Covid-19. Mascherina obbligatoria. 

“Disimpegno” è una raccolta di incontri, mostre, eventi e installazioni temporanee, tesa a condividere, indagare e discutere le possibili forme dell’abitare e della bellezza. Nel lessico architettonico disimpegno sta ad indicare uno spazio, una stanza che mette in relazione altre stanze fra loro non direttamente comunicanti. Una sorta di crocevia casalingo che tiene assieme, con discrezione, luoghi e cose apparentemente disgiunti. Così, da sostantivo, Disimpegno si è fatto nome proprio, sintetizzando al meglio l’intento di dar vita ad un “micro-festival” che correli saperi diversi attorno al tema dell’abitare. Abitare implica il prendersi cura di qualcosa, di qualcuno. Cercare la relazione, rapportarsi all’altro. 

 

“Della resilienza, della sopravvivenza”: il 30 chiude l’asta benefica virtuale.

Sculture, dipinti e video sono alcune fra le opere protagoniste di “Della resilienza, della sopravvivenza - L’arte ai tempi del Covid-19”, visitabile nella Torre Civica e nel Magazzino d’Arte Billi di via Nazario Sauro 1. La mostra nata online in piena emergenza Covid, a cui hanno aderito 50 artisti contemporanei italiani, si avvia alla chiusura con un’asta benefica online che terminerà il 30 settembre (per info pagina Facebook @museomaaac.it). Il ricavato e le opere non acquistate saranno donate al nuovo ospedale di Cisternino. La mostra è organizzata da Museo Arte Contemporanea Cisternino (MACC) e Ideando Aps ed è nata per proporre la creazione di un Museo Civico d’Arte permanente nel comune di Cisternino dove si sono svolte tutte le iniziative promosse dal MACC a partire dal 2015.  Orari Torre Civica: 11-13 e 18-22. Lunedì chiuso - Orari Magazzino d’Arte: 18-21. Lunedì chiuso.

 

Rainbow, i centrini d’artista sul cielo di Cisternino.

Il 30 settembre è l’ultimo giorno anche per ammirare “Rainbow”, l’installazione realizzata dall'artista-designer Bernardo Palazzo (in collaborazione con l'associazione di promozione sociale Luzzart APS, l’agenzia Syncretic e il Comune di Cisternino) ispirata alla tradizione dei centrini. Dischi e sfere di ferro ricoperti con capolavori artigianali realizzati all'uncinetto illumineranno ancora per pochi giorni la Villa Comunale, lo slargo di via Miravalle e l’ingresso di Porta Grande, tra la Chiesa Matrice e la Torre Civica. Per informazioni visitare la pagina Facebook @bernardopalazzodesigner.

 

Il “Giardino dei fossili” e “Lasciando tutto a desiderare” per le vie del centro.

Fiori di ferro, sculture, assemblaggi in carta sui muri, parole, suoni, voci: un omaggio a Carlo Maria Michelangelo Nicola Broschi, in arte Farinelli. E poi resti fossilizzati, scoperti e portati alla luce:  fiori fino ai tetti, a confondersi tra le antenne. Sempre il 30 settembre calerà il sipario, nell’ex-mercato coperto di via Roma/piazza Mazzini e fra le vie del centro storico di Cisternino, sul “Giardino dei fossili” e su “Lasciando tutto a desiderare”, le installazioni site specific realizzate da NÙEVÙ studio e collettivo Macrohabitat. Per informazioni visitare la pagina Facebook @nuevu.


La programmazione di Ripartire e ritornare - L’Estate a Cisternino 2020 è stata concepita dal Comune di Cisternino con l’obiettivo di consentire ai cittadini pugliesi e ai turisti di vivere un’estate all’aperto, a misura di Covid-19, con QR Code, prenotazioni via app MyCisternino, segnaletica multilingue, filodiffusione, esibizioni da balconi e tetti per evitare assembramenti e accessi controllati alle manifestazioni. La programmazione estiva è stata resa possibile anche grazie al fondamentale contributo della Banca di Credito Cooperativo di Locorotondo che ha sostenuto l’Amministrazione comunale.

 

 

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Sviluppare un processo per la tracciabilità dei prodotti agricoli ed agroalimentari in base alla presenza di isotopi naturali al loro interno. È questo l’obiettivo che si pone l’accordo di collaborazione tra l’Icqrf, l’Ispettorato Repressione Frodi del Ministero delle Politiche Agricole, e la Sogin, la Società Gestione Impianti Nucleari, siglato alla presenza del Sottosegretario Giuseppe L’Abbate. I due enti, infatti, intendono avviare ricerche sperimentali per l’applicazione delle tecniche di derivazione nucleare per verificare l’accuratezza e l’effettività dei requisiti relativi all’origine dei prodotti agricoli ed agroalimentari.

Garantire la tracciabilità dei prodotti agricoli ed agroalimentari è una delle prerogative del Ministero delle Politiche agricole dichiara il Sottosegretario alle Politiche agricole, Giuseppe L’AbbateSu questo aspetto, la ricerca scientifica può svolgere un ruolo determinante. L’accordo, della durata biennale, si pone l’obiettivo di trovare soluzioni innovative a tutela dei nostri produttori di qualità e dei consumatori. La sinergia tra Sogin e Icqrfprosegue L’Abbatesarà fondamentale per potenziare l’importante lavoro che quotidianamente quest’ultimo svolge con i suoi ispettori e che non si è mai fermato neppure durante il lockdown e le restrizioni anti-Covid”.

L’obiettivo è la codificazione di determinate tecniche radiochimiche attraverso l’uso di radionuclidi specifici per proteggere e promuovere alimenti a valore aggiunto, ovvero attraverso la determinazione del rapporto di determinati isotopi in elementi come idrogeno, ossigeno e carbonio e la misura della concentrazione di questi elementi in un campione, in modo da ottenere un’impronta digitale unica funzionale ad indicare il luogo di origine del prodotto esaminato.

 

 

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E’ stato di calamità in provincia di Brindisi dopo la violenta grandinata e i nubifragi improvvisi con raffiche di vento che hanno strappato via le olive degli alberi e l’uva da tavola, affogando gli ortaggi tardivi in pieno campo. E’ il bilancio di Coldiretti Puglia dopo la improvvisa andata di maltempo che con furia inarrestabile ha assestato un colpo durissimo nei campi dove è stato richiesto l’intervento della Protezione Civile.

“L’autunno è iniziato nel peggiore dei modi in Puglia, dopo una estate caratterizzata da temperature estreme e da fenomeni improvvisi e controversi. Dopo la violenta grandinata a Castellaneta in provincia di Taranto, il nubifragio sulla Murgia nel barese e i danni agli oliveti a Torremaggiore in provincia di Foggia, nelle scorse ore è toccato alla provincia di Brindisi, letteralmente devastata da grandine, vento e alluvioni”, denuncia Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia.

“Sono state ore da incubo con veri e propri improvvisi fiumi d’acqua che trascinavano le olive strappate dai rami per la violenza di acqua, vento e grandine. Scene apocalittiche con i campi ricoperti da manti di olive e uva e gli ospiti degli agriturismi bloccati dai torrenti di acqua creatisi per la violenza dell’alluvione che rendevano impraticabili le strade rurali e gli accessi alle strutture”, lamenta Filippo De Miccolis, presidente di Coldiretti Brindisi. “Abbiamo già inviato – aggiunge il presidente De Miccolis - la richiesta di declaratoria di stato di calamità all’Assessorato all’Agricoltura per attivare tutte le verifiche tempestive e utili all’accertamento dei danni che sono ingentissimi. Abbiamo perso gli investimenti e le produzioni in campo con olive, uva e ortaggi letteralmente distrutti”.

grandine pallineSono evidenti le conseguenze dei cambiamenti climatici, dove l’eccezionalità degli eventi atmosferici è ormai la norma, con una tendenza alla tropicalizzazione che si manifesta con una più elevata frequenza di manifestazioni violente, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo, come accaduto a partire da gennaio fino a settembre 2020 dove l’inverno bollente ha lasciato il posto ad una primavera pazza e si sono succeduti numerosi eventi estremi,  secondo le elaborazioni su dati dell’European Severe Weather Database (ESWD), come 3 tornado di cui due in provincia di Bari e 1 in provincia di Lecce, 10 grandinate violente nel barese e sul Salento, 2 trombe d’aria nel barese e nel foggiano, frequenti nubifragi improvvisi, oltre alle nevicate di febbraio, le gravi gelate del 24 e 25 marzo scorsi e la violenta grandinata del 6 luglio scorso in provincia di Taranto, a Massafra, Castellaneta, Martina Franca, Manduria e Avetrana, per finire con il nubifragio che nel foggiano ha distrutto in pochi attimi 300 ettari di pomodoro da San Severo ad Apricena, da Poggio Imperiale fino a Lesina.

“Disastrosi gli effetti sui campi della tropicalizzazione del clima – insisteil presidente De Miccolis – che azzera in pochi attimi gli sforzi degli agricoltori che perdono produzione e al contempo subiscono l’aumento dei costi a causa delle necessarie risemine, ulteriori lavorazioni, acquisto di piantine e sementi e utilizzo aggiuntivo di macchinari e carburante. Gli imprenditori si trovano ad affrontare fenomeni controversi, dove in poche ore si alternano eccezionali ondate di maltempo a caldo fuori stagione. In questo contesto è fondamentale riconoscere agli imprenditori agricoli un ruolo incisivo nella gestione del territorio, dell’ambiente e delle aree rurali”, conclude il presidente De Miccolis.

Per questo è da rivedere a fondo – afferma Coldiretti Puglia – anche il meccanismo del Fondo di Solidarietà Nazionale per le calamità naturali che così com’è non risponde più alla complessità, violenza e frequenza degli eventi calamitosi.

Anche la gestione del rischio e le scelte in tema di assicurazioni in agricoltura vanno profondamente riviste – aggiunge Coldiretti Puglia - perché incidono sulla redditività e sulla liquidità delle imprese agricole, insieme alla corretta programmazione e gestione aziendale. I fenomeni estremi, oltre ad azzerare le produzioni, danneggiano piante e alberi, con una frequenza e una violenza che gli agricoltori non possono in alcun modo gestire e sopportare in solitudine.

Le evidenze climatiche di questi ultimi anni mostrano come soprattutto sulle colture più diffuse in Puglia, a partire da frutteti, uliveti, ortaggi in pieno campo, pomodori e cereali, sono gli andamenti climatici (pioggia persistente, mancanza di acqua prolungata e siccità, sviluppo conseguente di malattie ecc.) che determinano la diminuzione delle produzioni e quindi dei redditi.

La tropicalizzazione del clima con fenomeni violenti e controversi che si abbattono sulle campagne – conclude Coldiretti Puglia - ha provocato 3 miliardi di euro di danni in Puglia negli ultimi 10 anni.

 

 

 

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I Carabinieri della Stazione di Francavilla Fontana, a conclusione degli accertamenti, hanno denunciato in stato di libertà un 34enne del luogo, per tentato furto e porto abusivo di oggetti atti a offendere. In particolare, l’uomo, lo scorso 22 settembre, è stato sorpreso da un addetto alla vigilanza all’interno degli spogliatoi del personale del pronto soccorso del locale ospedale civile, dopo aver forzato sei armadietti metallici, frugando all’interno e senza asportare nulla. Sottoposto a perquisizione personale e domiciliare, è stato trovato in possesso di una forbice, occultata nella tasca dei pantaloni, utilizzata per danneggiare gli armadietti e una pistola giocattolo riproduzione fedele di una rivoltella Colt Python calibro 380 Magnum, priva di tappo rosso, occultata nella camera da letto della sua abitazione, il tutto sottoposto a sequestro.

 

 

 

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