News (35053)
Cose e memorie di Mesagne (79)
In questa rubrica pubblichiamo tutti gli articoli scritti da Enzo Poci, Società di Storia Patria per la Puglia.
Mesagnesi, e salentini, nel mondo (0)

La rubrica è aperta a tutti coloro che ci leggono, dalle varie parti del mondo. Per chi volesse inviare qualche foto e due righe della propria storia lo può fare digitando: cultura@mesagnenews.com oppure i tradizionali indirizzi che trovate nel sito al link "contattaci".
Spazio Elettorale (20)

CONSULTAZIONI ELETTORALI DEL 28 E 29 MARZO 2010
MESAGNENEWS.COM
ai sensi e per gli effetti dell’art. 7 della L. 22/2/2000 n. 28 così come modificata dalla L. 6/11/2003 n. 313, del D.M. 8/4/04 e della delibera n. 80/09/CSP del 15/5/2009 dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni
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Due chiacchiere con l’avvocato (6)
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L'occhio sulla città (257)
Il fondatore degli scout, Baden Powel, diceva sempre ai suoi ragazzi: “per noi la cosa importante è lasciare il mondo migliore di come lo abbiamo trovato”. Bene da questo insegnamento, di un uomo saggio quale fu Baden Powell, prende avvio una rubrica che sarà gestita direttamente dai cittadini e avrà come scopo principale quello di far emergere le sacche d’illegalità e inciviltà, davvero tante, presenti in città.Lo faremo con foto e filmati, documenti irrinunciabili, che puntualmente gireremo alle istituzioni per i provvedimenti del caso. Vogliamo riprendere, e lo possiamo fare, tutti coloro che, in barba ai regolamenti, al senso civico del buon vivere, e a dispetto della gente onesta, ogni giorno promuovono azioni prevaricanti ai danni della collettività. Pensiamo, ad esempio, al problema annoso della spazzatura. A coloro, e credeteci sono davvero tanti, che gettano spazzatura fuori dalle zone consentite o dai contenitori. Coloro che ignorano che Mesagne ha una piattaforma ecologica che può ricevere i rifiuti domestici. Lo fanno perché, probabilmente, non hanno una cultura del riciclo ma lo fanno anche per eludere e non pagare la regolare tassa sulla spazzatura. Naturalmente la loro quota sarà divisa tra tutti gli altri cittadini onesti che in questo modo vedono vanificarsi la speranza di poter pagare meno. L’occhio attento della fotocamera, anche del semplice telefonino, può riprendere queste situazioni imbarazzanti ma anche altre, ad esempio, legate allo svolgersi della vita delle istituzioni presenti sul territorio. Auto pubbliche in servizio privato con a bordo familiari, dipendenti pubblici che non svolgono il loro ruolo. Il cittadino, in questo modo, si può riprendere la sua città. Sarete voi gli Sherlock Holmes e i dottor Watson che possono inchiodare queste persone alle loro responsabilità. Sappiamo bene che molti tremeranno e altri saranno scettici. Il nostro invito, perciò, è rivolto a coloro, piccoli, ragazzi, grandi, anziani, che si sentono demoralizzati da queste situazioni e vogliono far emergere queste sacche d’illegalità. L’anonimato è garantito.
Il materiale, anche brevi note, supportate da documentazione fotografica o filmati, possono essere inviate al ns/indirizzo email: redazione@mesagnenews.com per una città più civile e per una migliore qualità di vita.
#ilpiaceredileggere (22)
Che altri si vantino delle pagine che hanno scritto; io sono orgoglioso di quelle che ho letto
(Jorge Louis Borges)
Rubrica a cura di Marcello Ignone
“Un tranquillo funerale di famiglia”, la commedia di Massimiliano Bruno arriva a Palazzo Roma
Un weekend all’insegna della commedia nera a Palazzo Roma. Da venerdì 30 ottobre a domenica 1 novembre, la programmazione cinematografica propone “Un tranquillo funerale di famiglia”, il nuovo film diretto da Massimiliano Bruno, con proiezioni ogni sera alle 18:00 e alle 20:00. Nel cast Claudia Pandolfi, Pietro Sermonti, Diego Abatantuono, Stefania Sandrelli e Stefano Fresi, protagonisti di una storia corale che trasforma un funerale in un’esplosiva resa dei conti familiare.
Al centro della vicenda c’è la morte di Nicola Mancuso, patriarca di una famiglia i cui componenti si ritrovano dopo molto tempo per partecipare alle esequie. Tra loro ci sono i figli Daria e Riccardo, profondamente diversi: lei ha messo da parte parte della propria vita per assistere i genitori, mentre lui è un regista di successo concentrato sulla prossima uscita del suo film. Attorno a loro si riunisce una schiera di parenti, con vecchi rancori, tensioni mai risolte e nuovi equilibri tutti da scoprire.
Quella che dovrebbe essere una cerimonia di commiato si trasforma rapidamente in una situazione fuori controllo, tra equivoci, segreti e scontri sempre più accesi. L’arrivo di una serie di personaggi imprevedibili, compreso un prete diventato creator sui social, contribuisce a far precipitare gli eventi, fino a trasformare il lutto in una guerra familiare senza esclusione di colpi.
Ispirato alla sceneggiatura di Dean Craig per il film Funeral Party, il lavoro di Bruno punta su un umorismo nero e corrosivo, tra gag, dialoghi taglienti e situazioni paradossali. La commedia si inserisce nella tradizione italiana delle storie familiari in cui le occasioni di riunione fanno emergere rivalità, ipocrisie e vecchie ferite, con un ritmo serrato e un cast corale chiamato a valorizzare le contraddizioni di ogni personaggio.
Con “Un tranquillo funerale di famiglia”, Palazzo Roma rinnova l’appuntamento con il grande schermo per un fine settimana che promette risate e colpi di scena.
La programmazione e tutti gli aggiornamenti sui prossimi appuntamenti sono disponibili sui canali social di Palazzo Roma.
Costo cinema ordinario: ticket 7,00€ intero / 6,00€ ridotto
info: www.palazzoromaostuni.com
+ 39 0831 1771087
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“Andrà forse tutto bene”, il pubblico chiede il ritorno della serie: cresce l’attesa per una seconda stagione con il cast al completo
Ci sono storie che, una volta concluse, continuano a vivere ben oltre l’ultimo episodio. Racconti capaci di instaurare un legame profondo con il pubblico, lasciando un segno duraturo fatto di emozioni, riflessioni e affetto. È quanto accaduto con “Andrà forse tutto bene”, la mini serie televisiva ideata, scritta e diretta da Eleonora Lentini, diventata nel tempo una delle produzioni indipendenti più apprezzate e discusse dagli spettatori che hanno seguito con partecipazione il percorso dei suoi protagonisti. Fin dalla prima puntata, la serie ha saputo distinguersi per un linguaggio narrativo autentico e lontano dagli artifici, scegliendo di raccontare con delicatezza e sincerità le fragilità dell’animo umano, i rapporti affettivi e quel sottile equilibrio tra dolore e speranza che accompagna la vita di ciascuno. Un approccio che ha permesso agli spettatori di riconoscersi nelle vicende raccontate sullo schermo, creando un’immediata empatia con i personaggi e trasformando la visione in un’esperienza intensa e coinvolgente. A contribuire in maniera determinante al successo della produzione è stato un cast affiatato e di grande talento, capace di dare credibilità e profondità emotiva a ogni scena. In primo piano la stessa Eleonora Lentini, interprete del personaggio di Matilde, che oltre al lavoro autoriale e registico ha offerto una prova attoriale particolarmente apprezzata per sensibilità e intensità. Attraverso sguardi, silenzi e sfumature interpretative, l’attrice è riuscita a guidare il pubblico all’interno della complessità emotiva della protagonista, diventando il punto di riferimento dell’intera narrazione.
Accanto a lei, Stefania Lampo ha dato vita al personaggio di Angelica con eleganza e forza espressiva, contribuendo anche dietro le quinte nel ruolo di make-up artist. Un doppio impegno che ha consentito di valorizzare non soltanto l’aspetto interpretativo della serie, ma anche la sua identità visiva, rendendo ancora più autentici e credibili i personaggi. Di grande impatto anche la performance di Antonio Di Costanzo nei panni di Carmine, un personaggio complesso che l’attore ha saputo raccontare con realismo e partecipazione emotiva, conquistando il favore del pubblico. Particolarmente apprezzata, inoltre, la prova di Gaia Capaldi nel ruolo di Clarissa, una presenza fresca e intensa che ha arricchito la storia con sensibilità, spontaneità e una notevole maturità artistica. Se il successo della prima stagione è ormai un dato consolidato, a emergere con forza nelle ultime settimane è soprattutto la crescente richiesta dei fan di poter assistere al ritorno della serie. Il finale ha infatti lasciato numerosi interrogativi aperti, alimentando discussioni, commenti e teorie tra gli spettatori. Sui social network e attraverso i numerosi messaggi indirizzati alla produzione, il sentimento comune appare chiaro: il pubblico desidera una seconda stagione e auspica il ritorno di tutti e quattro i protagonisti che hanno contribuito a rendere speciale questo progetto.
Per gli appassionati, rivedere insieme sullo schermo Eleonora Lentini, Stefania Lampo, Antonio Di Costanzo e Gaia Capaldi rappresenterebbe molto più di una semplice continuazione narrativa. Sarebbe il recupero di quell’alchimia artistica e umana che ha reso “Andrà forse tutto bene” una storia capace di entrare nel cuore degli spettatori. Un legame che continua a rafforzarsi giorno dopo giorno e che testimonia quanto la serie sia riuscita a costruire una vera e propria comunità di appassionati. In attesa di conoscere il futuro del progetto, una certezza sembra ormai condivisa da chi ha seguito il cammino dei protagonisti: questa storia non ha ancora esaurito la sua capacità di emozionare. E mentre cresce la speranza di un nuovo ciak, il pubblico continua a far sentire la propria voce, chiedendo a gran forza che il viaggio di “Andrà forse tutto bene” possa riprendere esattamente da dove si era interrotto, con il cast al completo e con la stessa intensità che ha reso indimenticabile la prima stagione.
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Incontro formativo con il Dott. Marco D'Oria responsabile Area Nutrizionale New Virtus Mesagne
Rossotono New Virtus Mesagne comunica che sabato 31 Ottobre ore 18 presso l’ Auditorium Castello di Mesagne (Br), si terrá l’incontro formativo con il Dott. Marco D'Oria responsabile Area Nutrizionale New Virtus Mesagne.
L'incontro rientra nel percorso programmatico del nostro nuovo Settore Giovanile, questo sarà il primo di altri incontri che riguarderanno l'area medico - fisioterapica e incontro con una psicologa sportiva.
Durante l’incontro con il Dott. D'Oria si parlerà di educazione alimentare come stile di vita e di quanto una corretta alimentazione incida nelle performance di un atleta.
E' iniziata una nuova era nell'attività giovanile della New Virtus Mesagne: dagli Staff completamente rinnovati, inserimento di nuove figure professionali, programmi tecnici di altissimo profilo, grande spazio sugli organi di informazione ufficiali del club.
Imperdibile questo primo appuntamento, si invita pertanto la cittadinanza, gli atleti Minibasket e Settore Giovanile New Virtus Mesagne e i genitori dei giovani atleti a partecipare. L’ingresso è gratuito.
UE, COLDIRETTI: BENE APERTURA UE A GIUSTA RICHIESTA ITALIA SU GASOLIO AGRICOLO
UE, COLDIRETTI: BENE APERTURA UE A GIUSTA RICHIESTA ITALIA SU GASOLIO AGRICOLO
Sulla Condizionalità sociale il Copa di Giansanti ha vinto una battaglia di inciviltà, ma Coldiretti al lavoro su Parlamento europeo
Accogliamo con favore l'apertura politica da parte del Commissario europeo all'Agricoltura Christophe Hansen rispetto alla giusta richiesta del ministro Francesco Lollobrigida sulla possibilità di utilizzare le risorse europee anche per sostenere le imprese agricole colpite dal caro gasolio e difendere così la salute dei cittadini e il reddito degli agricoltori. Quello ottenuto dal titolare del Masaf al Consiglio Agrifish di Lussemburgo rappresenta il primo passo indispensabile per arrivare a una risposta concreta all'emergenza che sta mettendo in difficoltà migliaia di aziende agricole italiane.
È quanto afferma Coldiretti, esprimendo soddisfazione in riferimento alle parole di Lollobrigida e Hansen che ha riconosciuto la fondatezza della richiesta italiana e confermato la disponibilità della Commissione europea ad avviare tutte le necessarie valutazioni tecniche e giuridiche per verificarne la fattibilità. Era fondamentale ottenere già ieri questo impegno politico, sottolinea Coldiretti, e ora ci aspettiamo che le verifiche tecniche possano tradursi rapidamente nella possibilità di utilizzare le risorse disponibili per fronteggiare l'emergenza carburanti, così come già previsto per i fertilizzanti. Il settore agricolo non può permettersi ulteriori ritardi.
Coldiretti apprezza anche la posizione del ministro Lollobrigida sulla condizionalità sociale essendo stata l'unica organizzazione in Europa che contro il Copa del presidente Giansanti ha sempre sostenuto la necessità di rispettare i diritti dei lavoratori per l'erogazione dei fondi della Pac. Il Copa di Giansanti è riuscito a vincere questa battaglia di inciviltà contro la quale Coldiretti é in prima linea per costruire nel Parlamento europeo una risposta di civiltà e di democrazia.
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Presentata oggi la Campagna vaccinale antinfluenzale: 83.500 dosi per la Asl Brindisi
Prosegue nella Asl Brindisi la campagna di vaccinazione antinfluenzale 2026/2027, secondo le indicazioni operative definite dalla Regione Puglia.
Questa mattina, nella sede della Direzione Generale, si è tenuta una conferenza stampa alla quale sono intervenuti il direttore generale Stefano Rossi, il direttore sanitario Luigi Vernaglione, la direttrice amministrativa Loredana Carulli, il direttore del Dipartimento di Prevenzione Stefano Termite, il presidente dell’Ordine dei medici Arturo Oliva, il presidente dell’Ordine dei farmacisti Antonio Di Noi, il responsabile dell’Ufficio aziendale cure primarie Michele Lisco e la responsabile dell’Ufficio coordinamento cure primarie pediatriche Elisabetta Quaranta, che nella stessa mattinata si sono sottoposti alla vaccinazione.
"Appropriatezza e prevenzione - ha sottolineato il dg Rossi - sono le uniche due sfide che possiamo cogliere per la sostenibilità del Servizio Sanitario. Cresce il bisogno di salute di una società sempre più anziana: dobbiamo puntare su ciò che possiamo concretamente perseguire in termini di prevenzione, come vaccinazioni, screening e corretti stili di vita. Non ci vacciniamo solo per noi stessi, ma anche per proteggere i soggetti più fragili".
"Il vaccino antinfluenzale - ha aggiunto Termite - previene complicazioni severe quali la polmonite batterica, particolarmente insidiosa per le vie respiratorie. Inoltre, studi recenti evidenziano che la vaccinazione riduce di circa un terzo gli eventi cardiovascolari maggiori (come infarti o ictus), dimezzandone la mortalità nei soggetti più a rischio. Poiché i virus influenzali cambiano nel tempo, la vaccinazione è raccomandata ogni anno per aggiornare la protezione in vista della nuova stagione influenzale”.
"Dobbiamo sfruttare tutte le dosi - ha detto Oliva -. Vaccinarsi è importantissimo perché si evitano tante complicanze soprattutto per i soggetti fragili".
"Supportiamo convintamente l'adesione a questa campagna vaccinale antinfluenzale - ha concluso Di Noi - come presupposto imprescindibile a tutela della salute pubblica. La presenza capillare delle farmacie sul territorio renderà più semplice la vaccinazione per tutti".
La Regione ha acquistato 870.000 dosi di vaccino antinfluenzale, con cinque diverse formulazioni, individuate in base all’età e alle condizioni di salute. Di queste, 83.500 sono riservate alla ASL Brindisi.
La campagna è assicurata da medici di medicina generale, pediatri di libera scelta, farmacie di comunità, punti vaccinali territoriali e ospedalieri.
L’offerta attiva e gratuita è rivolta, in particolare, a:
• persone di età pari o superiore a 60 anni;
• donne che all'inizio della stagione epidemica si trovano in qualsiasi trimestre di gravidanza e nel periodo postpartum;
• persone di tutte le età affette da patologie che aumentano il rischio di complicanze da influenza
• bambini nella fascia di età 6 mesi – 6 anni compresi;
• bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, a rischio di Sindrome di Reye in caso di infezione influenzale;
• persone di qualunque età ricoverate presso strutture per lungodegenti;
• familiari e contatti (adulti e bambini) di persone ad alto rischio di complicanze;
• addetti servizi pubblici di primario interesse collettivo;
• soggetti a rischio per esposizione professionale, con particolare riferimento agli operatori sanitari (comprendendo in tale elenco anche i medici veterinari, nonché gli studenti delle Scuole di Medicina e dei corsi di laurea dell’area veterinaria), nonché gli allevatori e gli operatori scolastici;
• donatori di sangue.
È inoltre possibile effettuare le vaccinazioni contro lo pneumococco, l'herpes zoster ed il covid, se raccomandati per età o condizione sanitaria di rischio.
Dal 1° dicembre 2026, una volta completata l'offerta alle categorie prioritarie, le dosi antinfluenzali residue potranno essere somministrate gratuitamente a chiunque ne faccia richiesta.
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Maribrin, la Prefettura si impegna a riaprire il confronto
Toraldo (FLAI CGIL Brindisi): «Ora l'azienda dia risposte concrete. Dobbiamo salvaguardare quattro posti di lavoro e restituire certezze alle famiglie»
La Prefettura di Brindisi si è impegnata a favorire la riapertura del confronto sulla vertenza Maribrin Srl, anche attraverso il coinvolgimento del sindaco di Brindisi, per individuare possibili soluzioni alla situazione occupazionale di quattro lavoratori rimasti senza contratto dalla fine dello scorso giugno. È questo l'esito dell'incontro svoltosi lunedì 26 ottobre, al termine del presidio sindacale organizzato dalla FLAI CGIL Brindisi davanti alla sede dell'azienda.
I quattro lavoratori storici a tempo determinato, che negli anni hanno garantito oltre 250 giornate lavorative annue, attendevano una possibile riassunzione nel mese di settembre, sulla base delle rassicurazioni ricevute dalla società. Una prospettiva che non si è concretizzata, prolungando una condizione di incertezza che pesa sul loro futuro e su quello delle rispettive famiglie.
La vertenza riguarda non soltanto la salvaguardia occupazionale, ma anche l'organizzazione del lavoro, la sicurezza e la valorizzazione delle professionalità maturate all'interno dello stabilimento ittico brindisino.
Secondo quanto segnalato dalla FLAI CGIL, dopo la scadenza dei contratti, per circa due mesi la gestione ordinaria di almeno dieci vasche e di circa un migliaio di pesci sarebbe stata affidata a un solo lavoratore neoassunto, mentre in precedenza l'attività era organizzata attraverso tre turni. Una situazione che, secondo il sindacato, solleva interrogativi sull'adeguatezza dell'organizzazione del lavoro, sulla sicurezza degli addetti e sulla corretta gestione del ciclo produttivo.
Un ulteriore elemento della controversia riguarda l'impiego, per alcune operazioni di preparazione e trasferimento degli avannotti, di personale proveniente da Panittica Italia, società della stessa proprietà con sede a Fasano, ma con una distinta partita IVA. Secondo la FLAI CGIL, queste attività potrebbero essere affidate prioritariamente ai lavoratori storici di Maribrin, consentendo loro di aumentare le giornate lavorative e quelle utili ai fini previdenziali.
«Parliamo di lavoratori che conoscono lo stabilimento, le vasche e il ciclo produttivo e che per anni hanno contribuito al funzionamento dell'azienda - dichiara Gabrio Toraldo, Segretario generale della FLAI CGIL Brindisi -. Chiediamo chiarezza sulle modalità e sulle ragioni dell'impiego di personale proveniente da un'altra società, mentre quattro lavoratori del sito brindisino restano senza contratto. Occorre garantire un'organizzazione adeguata alle esigenze produttive, alla sicurezza e alla tutela dell'occupazione».
La richiesta sindacale non riguarda una stabilizzazione a tempo indeterminato, ma il riconoscimento di una continuità occupazionale di almeno 180 giornate lavorative all'anno, per garantire reddito, diritti previdenziali e sicurezza economica alle famiglie, evitando la dispersione di competenze professionali costruite negli anni.
La FLAI CGIL ritiene inoltre necessario chiarire gli investimenti e i finanziamenti ottenuti dall'azienda, la loro destinazione e il rapporto con le prospettive produttive e occupazionali dello stabilimento. Per il sindacato è indispensabile conoscere il progetto industriale previsto per il sito brindisino e verificare come conciliare le esigenze dell'impresa con la salvaguardia dei livelli occupazionali.
A rendere ancora più difficile la situazione è stata, secondo la FLAI, la mancanza di interlocuzione con la proprietà, nonostante le ripetute richieste ufficiali di incontro avanzate dall'organizzazione sindacale. La mobilitazione del 26 ottobre è stata quindi finalizzata a richiamare l'attenzione delle istituzioni e a sollecitare un intervento concreto per riaprire il dialogo.
Al termine del presidio, una delegazione della FLAI CGIL è stata ricevuta presso la Prefettura di Brindisi dal Capo di Gabinetto. Nel corso dell'incontro sono state illustrate le ragioni della vertenza e rappresentata la necessità di coinvolgere tutti i soggetti interessati nella ricerca di una soluzione condivisa.
La Prefettura ha assicurato il proprio impegno a favorire un percorso di confronto, anche attraverso il coinvolgimento del sindaco di Brindisi, per verificare la possibilità di un'interlocuzione diretta con l'azienda.
«Consideriamo positivamente la disponibilità manifestata dalla Prefettura, ma adesso occorre trasformare questo primo risultato in iniziative concrete - sottolinea Toraldo -. Chiediamo che l'azienda si assuma le proprie responsabilità, riapra il confronto e chiarisca quali prospettive occupazionali intenda offrire ai quattro lavoratori. Le rassicurazioni ricevute nei mesi scorsi non possono rimanere senza seguito».
Per la FLAI CGIL è indispensabile che il confronto affronti tutte le questioni aperte, dalle modalità di impiego del personale all'organizzazione produttiva, fino alle prospettive industriali e occupazionali. L'obiettivo è individuare soluzioni praticabili che consentano ai quattro lavoratori di tornare a svolgere la propria attività, valorizzando l'esperienza acquisita e garantendo la continuità del lavoro.
«Dietro questi quattro posti di lavoro ci sono persone e famiglie che da mesi attendono risposte - prosegue Toraldo -. Non chiediamo dichiarazioni di principio, ma un confronto serio e responsabile. Non vogliamo alimentare uno scontro con l'azienda. Vogliamo trovare una soluzione che tuteli i lavoratori senza disperdere un patrimonio di professionalità importante per la stessa attività produttiva. Il lavoro rappresenta una condizione essenziale di dignità e sicurezza sociale e non può essere lasciato in sospeso a tempo indeterminato».
La FLAI CGIL Brindisi continuerà a seguire gli sviluppi della vertenza, sollecitando il coinvolgimento delle istituzioni e la disponibilità della proprietà a individuare una soluzione. Il rischio, in assenza di risposte, è che quattro lavoratori con una lunga esperienza siano costretti a cercare altrove il proprio futuro, con la conseguente perdita di competenze che hanno contribuito negli anni al funzionamento dello stabilimento.
«Il presidio e l'incontro in Prefettura rappresentano un primo passo, non la conclusione della vertenza - conclude Toraldo -. Non ci rassegniamo all'idea che quattro lavoratori debbano pagare il prezzo di una situazione ancora irrisolta senza che siano stati esperiti tutti i tentativi per garantire loro una prospettiva occupazionale. Continueremo a sostenerli e a chiedere responsabilità, dialogo e risposte concrete. Il lavoro e la dignità delle persone devono rimanere al centro di ogni scelta».
Brindisi 27.10.2026
Gabrio Toraldo
Segretario generale
Flai-Cgil Brindisi
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BRINDISI, DALL’APPIA ROMANA AL MEDITERRANEO: CONVEGNO AL NUOVO TEATRO VERDI
È stato presentato questa mattina, nella Sala Giunta di Palazzo di Città, il convegno «Brindisi: dall’Appia romana al Mediterraneo», in programma mercoledì 28 ottobre, dalle ore 9.30, nel foyer del Nuovo Teatro Verdi. Alla conferenza stampa sono intervenuti il sindaco di Brindisi Giuseppe Marchionna, l’architetto Antonio Bruno, coordinatore del Parco Tematico dell’Appia-Traiana, e Carmelo Grassi, direttore artistico del Nuovo Teatro Verdi. Al centro della presentazione, il ruolo storico di Brindisi nei collegamenti tra Roma e il Mediterraneo e le opportunità di sviluppo culturale, economico e territoriale legate alla valorizzazione del suo patrimonio.
«Brindisi ha un destino mediterraneo che appartiene alla sua identità più profonda - ha dichiarato il sindaco Giuseppe Marchionna -. La Via Appia ha contribuito a fare della nostra città un crocevia internazionale, una vocazione che oggi dobbiamo recuperare e tradurre in nuove prospettive. Conoscere questa storia significa acquisire maggiore consapevolezza delle possibilità che Brindisi ha di incidere sul proprio futuro».
«La storia può diventare una risorsa economica concreta - ha spiegato Antonio Bruno - se impariamo a leggere il territorio attraverso le sue relazioni, i suoi paesaggi e le testimonianze delle civiltà che lo hanno attraversato. Il Parco Tematico dell’Appia-Traiana nasce da questa visione: valorizzare un patrimonio diffuso e farne uno strumento per costruire un futuro sostenibile».
«Abbiamo costruito un programma culturale che mette in relazione i riconoscimenti UNESCO e i grandi elementi identitari della città - ha sottolineato Carmelo Grassi -. Il porto di pace, il teatro, la Via Appia e la Dieta Mediterranea sono parti di un progetto che guarda alla cultura in tutte le sue dimensioni. È questa l’idea che abbiamo sviluppato nell'ambito di Brindisi Capitale della Cultura di Puglia 2026, con il sostegno della Regione».
A Brindisi le strade diventavano mare. La storia della città romana e mediterranea offre oggi nuovi spunti di riflessione sul suo patrimonio e sulle prospettive di valorizzazione del territorio. Se ne parlerà mercoledì 28 ottobre, dalle ore 9.30, nel foyer del Nuovo Teatro Verdi, nel corso del convegno «Brindisi: dall’Appia romana al Mediterraneo», con la partecipazione di storici, rappresentanti istituzionali ed esperti. L’iniziativa è organizzata dal Comune di Brindisi con la Fondazione Nuovo Teatro Verdi, nell’ambito di «Brindisi Capitale della Cultura di Puglia 2026», con il sostegno della Regione Puglia.
L’incontro, coordinato dal giornalista Angelo Sconosciuto, intende approfondire il ruolo svolto da Brindisi e dalla Via Appia-Traiana nella costruzione della civiltà romana. La Via Appia, con il suo prolungamento verso Brindisi e il collegamento marittimo con la Via Egnazia, fu molto più di un’infrastruttura militare e commerciale. Mise in relazione territori lontani, favorì la circolazione di conoscenze e contribuì all’incontro tra la cultura latina e quella ellenistica. Brindisi divenne così uno snodo cruciale dei rapporti tra Roma e il Mediterraneo Orientale. Recuperare il significato di quella funzione significa interrogarsi anche sul ruolo che la città può avere oggi all’interno di un Mediterraneo conteso, tornato a essere baricentro degli interessi e dei conflitti mondiali.
Il programma si aprirà con l’intervento di Daniela Salzedo, presidente di Legambiente Puglia, dedicato al ruolo dell’associazione nella tutela e nella valorizzazione del territorio. Seguirà Giovanni Ripa, presidente di Coldiretti Brindisi, con un contributo su «L’agricoltura mediterranea come patrimonio culturale del territorio».
La ricostruzione storica sarà approfondita da Egidio Ivetic, docente di Storia Moderna e Storia del Mediterraneo all’Università di Padova, con la relazione «Brindisi, Roma e Mediterraneo». Al centro, il rapporto tra produzioni agricole, tradizioni alimentari e storia della comunità. L’agricoltura racconta infatti secoli di scambi, adattamenti e conoscenze che hanno fatto del porto brindisino un riferimento nei collegamenti tra Occidente e Oriente. L’intervento permetterà di leggere la storia della città dentro una geografia molto più ampia, nella quale il Mediterraneo ha rappresentato per secoli una rete di relazioni tra popoli e civiltà.
Dalla storia si passerà ai progetti con Antonio Bruno, coordinatore del Parco Tematico dell’Appia-Traiana. La proposta punta a collegare beni archeologici, musei, paesaggi e risorse locali attraverso percorsi integrati, superando la frammentazione che spesso impedisce di cogliere il valore archeologico, storico ambientale di un singolare patrimonio identitario.
A seguire, Angela Maria Ferroni, coordinatrice del progetto «Via Appia sito Unesco», illustrerà gli aspetti legati alla gestione e alla valorizzazione del tracciato storico, con una relazione dal titolo «La governance dell’Appia-Traiana». Il riconoscimento UNESCO della Via Appia, ottenuto nel 2024, pone questioni precise sulla gestione e sulla tutela di un patrimonio che interessa un insieme di realtà territoriali.
Ai lavori interverrà anche Silvia Miglietta, assessore alla Cultura e alla Conoscenza della Regione Puglia, con un contributo dedicato al ruolo della valorizzazione dell’Appia-Traiana nelle politiche di sviluppo culturale e territoriale, con particolare attenzione alle prospettive regionali e locali. Alle ore 13.00 le conclusioni saranno affidate a Giuseppe Marchionna, sindaco di Brindisi e presidente del Coordinamento Territoriale Appia Puglia 2.
La giornata si concluderà alle ore 13.30 con una degustazione di prodotti enogastronomici regionali tipici dell’area mediterranea, organizzata in collaborazione con Legambiente, Campagna Amica e l’Istituto Alberghiero “Sandro Pertini” di Brindisi. Un modo concreto per ritrovare nei sapori della tradizione quella storia di incontri e scambi culturali che attraversa una mediterraneità e romanità che sembra perduta.
Il convegno propone dunque una riflessione che riguarda direttamente il futuro di Brindisi, soprattutto in una fase di profonda trasformazione economica e industriale. La città possiede un patrimonio che va oltre i singoli monumenti: un porto, una storia millenaria, un sistema di connessioni con il Mediterraneo e un territorio nel quale convivono archeologia, agricoltura, paesaggio e cultura. La questione è capire come mettere tutto questo in una relazione sinergica mirata alla valorizzazione integrata del territorio. Una strada antica, recuperata come filo rosso che unisce passato e presente, può ancora indicare la direzione per costruire un futuro condiviso e sostenibile.
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Al via a Fasano le iscrizioni al nuovo corso ITS in Luxury Event & Food Experience Management
L'ITS Turismo della Puglia lancia nel polo di Fasano un percorso biennale gratuito per formare i nuovi professionisti dell'eccellenza, tra innovazione digitale, wedding ed enogastronomia d'alto livello, con una nuova sede nel cuore della città
Sono ufficialmente aperte le iscrizioni al nuovo percorso formativo in Luxury Event & Food Experience Management, promosso dall'ITS Academy della Puglia per il Turismo, i Beni e le Attività Culturali ed Artistiche, realtà che da anni opera con continuità e risultati sul territorio fasanese. Un'opportunità concreta, qualificante e completamente gratuita, pensata per chi sogna di costruire il proprio futuro nel mondo dell'ospitalità di alto livello, degli eventi e dell'enogastronomia d'eccellenza.
La scelta di consolidare la sede operativa a Fasano non è casuale. La città, autentica capitale del turismo esperienziale nel cuore della Puglia, offre un ecosistema ideale fatto di masserie storiche, eccellenze enogastronomiche, un litorale di straordinario valore e una lunga tradizione imprenditoriale nell'accoglienza: un contesto che diventa vera e propria aula a cielo aperto per i futuri professionisti del settore.
Una scelta che premia un percorso costruito nel tempo: dal 2019 l'ITS è presente sul territorio con risultati concreti, sinergie reali con le imprese locali e un contributo tangibile alla crescita delle competenze professionali. Il valore di questo lavoro è confermato anche dai numeri: nel Ranking INDIRE 2025 l'ITS si è classificato 1° in Italia nell'area tecnologica "Turismo" e tra i primi 3 ITS Academy a livello nazionale su oltre 450 percorsi monitorati in tutte le aree tecnologiche.
Il corso, della durata di due anni, si pone l’obiettivo di formare figure professionali capaci di progettare, organizzare e gestire eventi, cerimonie, matrimoni ed esperienze enogastronomiche di alta gamma, unendo competenze manageriali, creatività e padronanza degli strumenti digitali più innovativi. Una preparazione completa, costruita sulle trasformazioni in atto nel settore, dove tecnologia e sostenibilità stanno ridisegnando il modo di vivere l'ospitalità e il turismo esperienziale. Gli studenti approfondiranno la pianificazione di eventi, la gestione delle relazioni con fornitori e clienti internazionali, le tecniche di comunicazione e marketing digitale applicate al settore wedding e luxury, oltre alla conoscenza approfondita dei prodotti enogastronomici pugliesi, autentica eccellenza da valorizzare e raccontare al mondo. Gli sbocchi occupazionali sono ampi e perfettamente in linea con la vocazione turistica del territorio: hotel, resort, masserie e dimore storiche, ristoranti ed enoteche, agenzie di wedding planning e banqueting, cantine e realtà enoturistiche, tour operator specializzati in turismo esperienziale, fino a percorsi imprenditoriali autonomi nel mondo dell'ospitalità e degli eventi.
«La formazione è sempre stato uno degli assi portanti delle nostre politiche per il turismo – dichiara l'assessore al Turismo della Città di Fasano, Pier Francesco Palmariggi –. Continua il percorso di collaborazione strutturata tra l'ITS Turismo della Puglia e il Comune di Fasano attraverso un’offerta formativa co-progettata assieme alle imprese del territorio, che hanno bisogno di personale sempre più qualificato per affrontare le sfide di un settore trainante per la nostra economia».
«Negli ultimi anni il turismo – dichiara il Direttore dei Corsi di Alta Specializzazione Fasano, Gaetano Di Gennaro -è uno dei settori più strategici della nostra economia e la Puglia è una destinazione d'eccellenza a livello internazionale. Per rispondere a questa crescita, l'ITS Academy organizza a Fasano il nuovo corso biennale “Luxury Event & Food Experience Management” (al via a ottobre 2026), progettato insieme alle imprese per formare professionisti altamente qualificati nell'hospitality, nel food e negli eventi. Grazie alla didattica pratica e ai forti tassi di occupazione, invitiamo i giovani diplomati a cogliere questa grande opportunità per investire sul proprio futuro».
«Il vero motore dello sviluppo territoriale – spiega il Presidente della Fondazione Istituto Tecnico Superiore della Puglia per l'Industria dell'Ospitalità e del Turismo Allargato Giuseppa Antonaci - è la risorsa umana altamente specializzata che sappia operare in questi contesti di eccellenza e di grande visibilità nazionale. L’accoglienza è un’arte e come tale deve essere agita da Persone che accanto alla competenza professionale possiedono anche la capacità di relazione, di comunicazione efficace di competenza organizzativa utilizzando, in piena transizione digitale, tutti gli strumenti tecnologici più avanzati fra cui l’A.I. che deve essere sempre governata dall’intelligenza e creatività umana. Il percorso che viene proposto ha in sé quelle caratteristiche in grado di far evolvere il soggetto in formazione, inserendolo in contesti differenti ed esperienziali, che diano spazio all’occupabilità facendo sì che ognuno rimanga nella propria terra a realizzare i sogni e le aspirazioni e contribuendo allo sviluppo ed all’innovazione del proprio territorio».
Il corso ha una durata complessiva di 1.800 ore distribuite su due anni: 1.080 ore di didattica laboratoriale, case studies, seminari, visite di studio e project work, e 720 ore di stage diretto in contesti lavorativi reali, con una frequenza richiesta di almeno l'80% delle attività. Al termine, superati gli esami finali, si consegue il Diploma di Specializzazione per le Tecnologie Applicate di V livello EQF, rilasciato dal Ministero dell'Istruzione e del Merito, valido su tutto il territorio nazionale e spendibile anche per l'accesso ai concorsi pubblici.
Il diploma ITS, infatti, non è solo una qualifica tecnica: è una chiave di accesso concreta al mondo del lavoro e delle istituzioni. È valido per i concorsi ITP (Insegnanti Tecnico Pratici) e garantisce una riserva del 10% dei posti da funzionario negli Enti Locali, Regioni e Città Metropolitane (DL 25/2025). Lungo il percorso è inoltre possibile ottenere certificazioni linguistiche, informatiche (EIPASS avanzato), HACCP e sulla sicurezza sul lavoro, maturare CFU spendibili per proseguire gli studi universitari e accedere a borse Erasmus+ e ai benefici ADISU Puglia, comprese borse di studio e rimborsi spese. Il tutto nell'ambito di un percorso interamente gratuito, finanziato dal Ministero dell'Istruzione e del Merito.
Le iscrizioni sono aperte da subito, ma i posti disponibili sono limitati, per garantire a ogni studente un percorso formativo curato e realmente vicino alle esigenze del mondo del lavoro. Per informazioni su modalità di iscrizione, requisiti di accesso e scadenze è possibile consultare il portale ufficiale https://www.itsturismopuglia.it/luxury-event-food-experience-management/
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Asl Brindisi, Caroli (FdI)): “Dipendenti usati in campagna elettorale e ora scaricati dal centrosinistra”
Nota del consigliere regionale Luigi Caroli
“Prima hanno usato i dipendenti per i loro interessi personali ed elettorali: ora sono pronti a scaricarli. Ecco il valore del centrosinistra Brindisi: la gestione delle vertenze sanitarie nell’Asl di Brindisi ha raggiunto un livello di approssimazione non più tollerabile.
Dall’Assistenza Domiciliare Integrata (ADI) al servizio di pulizia e sanificazione, ci troviamo di fronte a un quadro di profonda incertezza che rischia di scaricare le proprie drammatiche conseguenze sia sui lavoratori sia sui cittadini. Si sta procedendo con internalizzazioni a macchia di leopardo, senza una visione strategica chiara e senza garanzie uniformi, come è stato fatto per il Centro di Riabilitazione di Ceglie Messapica e per la Rsa di Ostuni, dove si continuano a prestare i servizi senza accreditamento e senza il rispetto delle regole minime.
Questo modo improvvisato di procedere mette direttamente a repentaglio i livelli occupazionali di centinaia di operatori e minaccia la continuità assistenziale, un presidio fondamentale soprattutto per i pazienti più fragili e per le famiglie che affidano la propria salute alle cure domiciliari e all’efficienza delle strutture sanitarie locali. Ringraziamo la Prefettura di Brindisi per l’interesse mostrato fino a questo momento. Quello che davvero è inaccettabile è che, a pochi giorni dalla scadenza di appalti milionari, i vertici dell’Asl Brindisi, insieme alla Regione Puglia, continuano ad alimentare questa fase d’incertezza con proroghe tutt’altro che trasparenti. Ci sono disposizioni della Regione, come ad esempio per l’ADI, di avviare il processo d’internalizzazione: si continua a tergiversare senza dare un orizzonte temporale agli operatori sanitari. Anzi sono già pronti i tagli di personale ad ogni livello. I sindacati sono pronti allo sciopero davanti all’assenza di una pianificazione concreta: da parte nostra c’è la massima solidarietà per padri e madri di famiglia che potrebbero essere a breve messi alle porte dalle scelte dell’Asl Brindi e della Regione Puglia.
Per chi avesse la memoria corta su questa vertenza, che Fratelli d’Italia segue da tempo, ricordo quanto scritto in una disposizione interna dal Dipartimento Salute poche settimane fa: ‘illegittimità della proroga’… ‘ricorso a proroghe tecniche inammissibile e ingiustificabile’… ‘inadempimento di precedenti disposizioni regionali’. E l’ultima lettera in ordine temporale è ancora più pesante: ‘Gestione del servizio da parte di questa Azienda, unica a livello regionale ad averlo esercitato in regime totalmente privato, nonché della illegittimità della proroga contrattuale’. Proroghe su proroghe illudendo quegli stessi dipendenti che oggi sono pronti a sacrificare. E mentre avviene tutto questo assistiamo all’indegno spettacolo di un centrosinistra che si pavoneggia sui social e a mezzo stampa, tentando maldestramente di spostare l’attenzione sul nulla pur di mascherare i propri fallimenti. Invece di affrontare di petto i problemi reali, di sedersi ai tavoli di confronto con soluzioni concrete e di tutelare il futuro di chi lavora da anni con dedizione nel sistema sanitario, la maggioranza regionale preferisce la propaganda”.
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Brindisi protagonista al Salone Nautico di Puglia: successo per la presentazione del libro : MEMENTO MORI – Il diario di Roger de Flor.
Il libro su Ruggero de Flor, brindisino e templare, conquista il pubblico. Già tre nuove date in calendario.
Sala gremita, grande partecipazione e tanti applausi per la presentazione ufficiale di MEMENTO MORI – Il diario di Roger de Flor, il libro di Cosimo Donativo dedicato a Ruggero Flores, il ragazzo di Brindisi diventato templare, corsaro, Megaduca e Cesare dell'Impero bizantino. L'incontro si è svolto nell'area lounge del Salone Nautico di Puglia, alla presenza di rappresentanti istituzionali e di un pubblico attento e coinvolto.
Nel racconto dell'autore, in prima persona, hanno trovato spazio le ragioni che hanno portato alla scrittura, il legame profondo con la città e la figura di un brindisino che ha attraversato il Mediterraneo medievale. Tra i momenti più seguiti, la lettura del Jolly Roger come possibile memoria popolare di Ruggero e del suo simbolo, presentata come ipotesi dichiarata e aperta al confronto, che ha acceso la curiosità e le domande della sala.
E se il nonno di ONE PIECE fosse di Brindisi ??
«Desidero ringraziare di cuore lo SNIM e tutta la sua organizzazione nella persona di Giuseppe Meo, per l'ospitalità e la cura con cui ha accolto questo appuntamento, dentro una vetrina che racconta il mare e le sue storie» dichiara Cosimo Donativo. «Un occasione, per aver riportato Ruggero Flores a casa, a Brindisi.
E grazie al pubblico: l'entusiasmo e le domande ricevute sono stati il regalo più grande.»
Il successo dell'esordio apre una stagione di incontri, sono già tre le date in via di definizione.
Quasi 100 copie distribuite su Amazon nei primi tre giorni dal lancio, le prime recensioni e il passaparola stanno alimentando un interesse crescente, che crea le condizioni per un periodo ricco di impegni.
L'obiettivo resta quello di promuovere Brindisi attraverso il libro: la sua storia, il suo porto, il suo ruolo nel Mediterraneo, con un messaggio rivolto a scuole, associazioni, operatori culturali e turistici.
«Ruggero è un'identità che Brindisi può raccontare» conclude l'autore. «Se il libro aiuterà la città a riconoscersi in questa storia, avrò centrato l’obbiettivo come autore ed associazione che promuove il mare e la storia della marineria della città, l’aps Poseidhome – la casa del mare, editore del libro.»
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Rubrica a cura di Domenico Ble e Angelo Sconosciuto
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