Redazione

Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano sulla base delle informazioni del direttore del dipartimento Promozione della Salute Vito Montanaro, informa che oggi mercoledì 31 marzo 2021 in Puglia, sono stati registrati  13.847 test per l'infezione da Covid-19 coronavirus e sono stati registrati 1.962 casi positivi: 767 in provincia di Bari, 185 in provincia di Brindisi, 195 nella provincia BAT, 195 in provincia di Foggia, 284 in provincia di Lecce, 329 in provincia di Taranto, 1 caso di residente fuori regione, 6 casi di provincia di residenza non nota.

Sono stati registrati 43 decessi: 18 in provincia di Bari, 4 in provincia di Brindisi, 6 in provincia BAT, 1 in provincia di Foggia, 6 in provincia di Lecce, 8 in provincia di Taranto.

Dall'inizio dell'emergenza sono stati effettuati 1.871.149 test.

141.343 sono i pazienti guariti.

46.857 sono i casi attualmente positivi.

Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 193.012 così suddivisi:

75.701 nella Provincia di Bari;

18.944 nella Provincia di Bat;

14.093 nella Provincia di Brindisi;

35.588 nella Provincia di Foggia;

18.134 nella Provincia di Lecce;

29.539 nella Provincia di Taranto;

683 attribuiti a residenti fuori regione;

330 provincia di residenza non nota.

I Dipartimenti di prevenzione delle Asl hanno attivato tutte le procedure per l'acquisizione delle notizie anamnestiche ed epidemiologiche, finalizzate a rintracciare i contatti stretti.

Nei giorni scorsi, ho scritto una lettera al Sindaco ed al Presidente del Consiglio Comunale di Mesagne chiedendo loro di fare propria la proposta di concedere - con l’approvazione, evidentemente, dell’intero Consiglio Comunale - la più alta onorificenza per un cittadino mesagnese: la “civica benemerenza” per alti meriti culturali e sociali al prof. Ermes DE MAURO.
Di seguito, ne riporto integralmente il testo:
Mesagne 26.3.2021
 
EGR. SIG.
SINDACO
EGR. SIG.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE
COMUNE DI MESAGNE
​Signor Sindaco,
​Signor Presidente del Consiglio Comunale,
​l’Amministrazione comunale, nell’ambito del “Dantedì2021”, ha organizzato, in collaborazione con gli Istituti scolastici, una giornata dedicata alla figura ed al pensiero di Dante Alighieri, nel 700° della morte dell’illustre italiano.
​L’introduzione alla meritoria iniziativa è stata affidata al prof. Ermes De Mauro, correttamente riconosciuto “cultore di Dante”, stante le innumerevoli circostanze pubbliche in cui il prof. De Mauro ha tenuto vere e proprie «lectio magistralis» sul pensiero dantesco e sulla Divina Commedia.
​Senza voler in alcun modo sminuire altre professionalità cittadine, ritengo che l’immensa cultura e sapienza del prof. De Mauro faccia indubbiamente parte del patrimonio culturale della Città di Mesagne. Nel corso della sua lunghissima carriera di docente, sono state centinaia - vorrei dire migliaia - gli studenti che si sono avvalsi della sua generosa disponibilità formativa-culturale, ed ancora oggi, quando richiesto da istituzioni pubbliche, associazioni private e dagli stessi studenti, non risparmia le proprie energie al servizio della comunità, pur in presenza di qualche acciacco fisico.
​La sua profonda preparazione umanistica, il suo vasto e straordinario patrimonio librario, la sua immensa conoscenza di classici latini ed italiani illustri – penso fra i non pochi, oltre a Dante, ai suoi “amati” Leopardi, Pascoli, Gramsci – consentono, senza alcun dubbio, di inserire a pieno titolo il professor Ermes De Mauro fra i “cittadini mesagnesi che, con opere concrete nel campo …delle lettere … della scuola …con iniziative di carattere sociale… ed abnegazione civica, abbiano in qualsiasi modo giovato alla Città di Mesagne, promuovendone ed esaltandone l’immagine e il prestigio… e abbiano concorso alla crescita del bene comune”.
​Tali prestigiose, eccezionali e non comuni qualità, mi inducono a chiedere alle SS.LL., per quanto di rispettiva competenza, di valutare le stesse affinché la Citta di Mesagne conceda al prof. Ermes De Mauro, la più alta onorificenza per un mesagnese, prevista dall’art. 3 del vigente Regolamento comunale in materia: la «Civica Benemerenza».
​La presente istanza, sfornita di ogni qualsivoglia “interesse” del sottoscritto ed allo stato del tutto ignota all’intera comunità cittadina (ivi compreso lo stesso prof. De Mauro), si regge solo sulla profonda riconoscenza, anche nella qualità di già amministratore cittadino, per quel che il prof. De Mauro ha rappresentato e continua a rappresentare per la Città di Mesagne e per le centinaia e centinaia di studenti che lo hanno avuto, nei più svariati modi, come docente, quasi sempre in maniera tanto appassionata quanto disinteressata e solo per il suo sviscerato amore per gli studi umanistici.
​Pur consapevole dell’esistenza di altre modalità per inoltrare la richiesta di concessione della menzionata onorificenza (art. 5 comma 2 del richiamato Regolamento, e non sarebbe evidentemente dispendioso raccogliere il numero delle firme richieste dalla stessa disposizione normativa), ho ritenuto formalizzare la proposta nel modo che leggete e ciò perché sono del tutto consapevole che spetti ai più alti rappresentanti delle istituzioni cittadine riconoscere e far proprie le speciali qualità del prof. De Mauro.
​Peraltro, sarebbe bello che l’iter per il benemerito riconoscimento fosse concluso proprio nel corso dello “anno dantesco” e – ne sono convinto – sarebbe il miglior regalo che si possa fare all’illustre concittadino nell’anno del suo (fra qualche mese) 85° genetliaco.
​Abbozzare la biografia professionale e culturale del prof. De Mauro (come da previsione regolamentare) è sicuramente impresa ardua e, comunque, chi dovesse cimentarsi, difficilmente riuscirebbe a rinvenire “nuove qualità” che non siano già ampiamente note. Se proprio volessimo utilizzare un’espressione che lo descriva con pochissime parole, la più indicata potrebbe essere: “un’intera vita dedicata con straordinaria umanità e con smisurata passione civile ed etica alla crescita culturale della Città e degli studenti mesagnesi”.
​Sono certo che la proposta - attentamente vagliata dalle SS.LL., proceduralmente formalizzata e calendarizzata - incontrerà il consenso unanime dell’intero Consiglio comunale, oltre che dall’intera comunità mesagnese ed ove, come auspico, si procederà rapidamente alla dovuta istruttoria prevista dalle norme regolamentari in materia, si possa procedere alla cerimonia ufficiale di concessione dell’alta onorificenza non appena le condizioni sanitarie ed epidemiologiche lo permetteranno.
​Magari, quando tutti insieme potremo volgere lo sguardo in alto … «a riveder le stelle».
​Con ossequi
Fernando Orsini

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Nel pomeriggio di ieri si è riunito il Consiglio Comunale della città di Mesagne. La maggior parte dei punti all’ordine del giorno sono stati votati all’unanimità, solo alcuni con voto di astensione, non si è registrato alcun voto contrario su nessun argomento: si tratta di un dato che conferma un accurato lavoro di preparazione e un'adeguata presentazione delle tematiche sottoposte a discussione. Apprezzo la maturità e il senso di responsabilità con le quali anche le opposizioni hanno contribuito alla condivisione di importanti obiettivi, che vanno traguardati nell’interesse esclusivo dell'intera comunità.

Questi gli argomenti discussi:
- per la gestione dei rifiuti, nel 2020 il Comune di Mesagne ha sopportato un aggravio di costi dovuto alle spese di smaltimento e all’aumentato livello di qualità del servizio. Siamo, tuttavia, riusciti a non far gravare tali aumenti sulle tasche dei contribuenti. Intendiamo confermare questo risultato anche per l’anno 2021;

- l’approvazione definitiva del Peba, il Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche: si tratta di un risultato storico per la nostra città, atteso da 34 anni. Oltre a prevedere l’abbattimento degli ostacoli che impediscono libero ed eguale accesso per tutti agli spazi ed agli uffici pubblici, l’importante strumento urbanistico impegna ad eseguire tutti i lavori pubblici che si svolgeranno da questo momento in poi tenendo conto dei parametri previsti con l'adozione del Piano;

- l’Ambito Territoriale BR/4 si avvia verso la gestione consortile: il Consiglio Comunale di Mesagne ha approvato lo statuto e lo schema di convenzione che nei prossimi giorni dovranno essere adottati anche da tutti gli altri Comuni che compongono l’Ambito Territoriale Sociale Si apre una nuova fase per la realizzazione dei servizi socio-sanitari del sistema integrato di welfare, a partire dall’autonomia finanziaria del nuovo soggetto giuridico che andrà a costituirsi e dalla tipologia di progettazione che potrà essere elaborata, con maggiore agilità, insieme ai soggetti del Terzo Settore e a tutti gli organismi coinvolti nell’elaborazione e gestione del Piano Sociale di Zona;

- sull’argomento telefonia mobile, il Consiglio Comunale ha impegnato gli organi preposti e gli uffici competenti ad intraprendere con urgenza: uno studio sulla quantità di radiazioni elettromagnetiche emesse sul territorio comunale, delle quali non si hanno dati aggiornati, con riferimento agli impianti già attivi e rispetto all’esposizione della popolazione. Nel frattempo, saranno sospese le autorizzazioni per le nuove installazioni, proprio in attesa di verificare i risultati dello studio e in attesa che venga predisposto un regolamento che disciplini la materia;

- il regolamento che disciplina il canone patrimoniale di occupazione del suolo pubblico, esposizione pubblicitari e canone mercatale (Canone Unico Mercatale);

- l’esternalizzazione del servizio di trasporto scolastico per gli alunni della Scuola dell’Infanzia, Primaria e Secondaria e degli studenti diversamente abili presso il Centro di riabilitazione “La Nostra Famiglia”.

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«Nei giorni scorsi ho seguito con attenzione le vicende che hanno riguardato alcuni istituti scolastici della città di Brindisi in cui si sono contrapposte le esigenze dei genitori -di vedere garantita la didattica in presenza per i loro figli con bisogni speciali- a quelle dei dirigenti scolastici che hanno ritenuto di non accogliere tali richieste. Le decisioni scolastiche si pongono in contrasto con quanto stabilito nella circolare ministeriale che prevede anche in “zona rossa” l’attività didattica in presenza per gli alunni con bisogni educativi speciali (Bes) insieme ad un gruppo di compagni. Per questo ho deciso di presentare una interrogazione parlamentare per chiarire la questione». E’ quanto comunica l’on. Valentina Palmisano (Movimento Cinque Stelle) che nelle scorse ore ha sottoposto al Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi ed al Ministro delle disabilità Erika Stefani il doppio “caso” degli istituti comprensivi “Salvemini“ e “Casale” di Brindisi dove, come testimoniano dalle lettere aperte di alcuni genitori, è stata negata inizialmente ai loro figli la possibilità di frequentare in presenza l’attività didattica.   

«Purtroppo a pagare in queste circostanze il prezzo più alto sono state le famiglie che hanno dovuto aggiungere – spiega la parlamentare pugliese- ulteriori disagi, anche a fronte di diritti garantiti dal Governo, così come è stato più volte precisato».  La didattica in presenza, come possibile alternativa alla didattica a distanza per casi particolari, è prevista dall'articolo 43 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 2 marzo 2021 per cui: «... Resta, salva la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l'uso del laboratori o in ragione di mantenere una relazione educativa che realizzi l'effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali, secondo quanto previsto dal decreto del Ministro dell'istruzione n. 89 del 7 agosto 2020, e dall'ordinanza del Ministro dell'istruzione n. 134 del 9 ottobre 2020, garantendo comunque il collegamento on line con gli alunni della classe che sono in didattica digitale integrata. Il 12 marzo 2021 il Ministero dell'istruzione ha inviato ai dirigenti scolastici una nota operativa ribadendo quanto contenuto nell'articolo 43 sopracitato, anche nelle cosiddette «zone rosse». L’on. Valentina Palmisano precisa in conclusione un ulteriore aspetto di queste vicende.
«E’ bene chiarire – spiega la deputata brindisina- che nessuno vuole nascondere le difficoltà che quotidianamente in questa situazione possono esistere all’interno delle scuole. Ma le testimonianze e le difficoltà dei genitori non possono continuare a rimanere semplici appelli caduti nel vuoto. Per questo ho presentato questa interrogazione parlamentare per conoscere quali iniziative i due Ministeri intendono attuare per le esigenze degli alunni con esigenze speciali e delle loro famiglie, già in notevole difficoltà per le restrizioni legate alla pandemia, garantendo la didattica in preserva in totale sicurezza e fornendo strumenti didattici i idonei ad un apprendimento che garantisca loro il diritto allo studio in modo ottimale e l'attuazione dei principio di inclusione».

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Ancora una volta il sindaco di San Pietro Vernotico Pasquale Rizzo ha deciso di andare controcorrente. Mentre decide di non far mancare la propria presenza (nonostante i divieti imposti dalla zona rossa) all’inaugurazione di un bar, ignora la esigenze di salute dei propri concittadini.
 
In molti altri comuni della provincia di Brindisi, infatti, il protagonismo dei sindaci è servito ad individuare la sede da mettere a disposizione dell’Azienda Sanitaria per l’apertura di un centro vaccinale. Rizzo, invece, ha deciso che gli anziani del nostro paese devono sottoporsi a spostamenti presso le strutture allestite a Ceglie Messapica, Latiano e Sandonaci per poter ricevere la tanto attesa dose di vaccino!
 
E’ l’ennesima dimostrazione della scarsa attenzione che il sindaco Rizzo e la sua Amministrazione ripongono nei confronti dei cittadini.
 
Per quanto possibile, quindi, tenti di intervenire con l’Asl per colmare questa gravissima lacuna.
 
Purtroppo, però, il problema non è solo questo. E’ da tempo che a Rizzo si chiede conto su come sono state spese le risorse messe a disposizione del Governo per l’emergenza-covid ma, come al solito, il Municipio è diventato tutt’altro che un palazzo di vetro. Alla faccia della trasparenza!
 
Senso Civico – San Pietro Vernotico

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Erchie. Trovato in possesso di 5 grammi di cocaina destinata allo spaccio, nascosta in un calzino, arrestato. In Erchie, i Carabinieri della locale Stazione, a conclusione degli accertamenti, hanno proceduto all’arresto di un 43enne del luogo, per detenzione di sostanza stupefacente ai fini dello spaccio. In particolare, l’uomo è stato fermato nel mentre viaggiava alla guida della sua autovettura e, sottoposto a perquisizione personale, è stato trovato in possesso di 5 grammi di cocaina, occultati in un calzino, destinati per lo spaccio. La sostanza stupefacente è stata sottoposta a sequestro e l’arrestato, al termine delle formalità rito, è stato rimesso in libertà come disposto dall’Autorità Giudiziaria.

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Fasano. Fa perdere le tracce dell’autovettura confiscata dall’Autorità e a lui affidata in custodia, denunciato. In Fasano, i militari della locale Compagnia-Sezione Radiomobile, a conclusione degli accertamenti, hanno denunciato un 55enne del luogo per sottrazione o danneggiamento di cose sottoposte a sequestro e inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità. In particolare, i militari, nell’ambito di specifico servizio di controllo dei soggetti nominati custodi di veicoli sottoposti a sequestro amministrativo, hanno riscontrato che l’uomo, in qualità di custode di un autoveicolo sottoposto a confisca disposta dall’Autorità Amministrativa, ha violato i prescritti obblighi consentendone l’alienazione. Inoltre, formalmente invitato presso gli uffici di quel Comando, ha omesso di presentarsi non osservando il provvedimento dell’Autorità.

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San Vito dei Normanni. Controlli sulle misure di contenimento della diffusione del virus Covid–19. Sanzionate una parrucchiera a domicilio e la sua cliente. In San Vito dei Normanni, a conclusione degli accertamenti, i Carabinieri della locale Stazione hanno sanzionato amministrativamente una parrucchiera e la sua cliente, entrambe del luogo. In particolare, nell’ambito dell’attività di contrasto alla diffusione del Covid–19, anche alla luce delle recenti segnalazioni, i militari operanti hanno effettuato una serie di attività al fine di contrastare il fenomeno dei servizi per la persona (parrucchiere, estetista etc.) a domicilio, vietati dalle vigenti normative per il contenimento delle infezioni. A seguito di tali accertamenti, nella serata di ieri, la parrucchiera è stata notata giungere in una via del centro abitato, alla guida della sua autovettura, e accedere nell’abitazione della cliente, dove i militari operanti l’hanno poi sorpresa a effettuare l’acconciatura alla medesima. Nella disponibilità della professionista è stata altresì rinvenuta una borsa contenente l’attrezzatura da parrucchieria.

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Brindisi. Tenta di eludere il controllo e viene trovato in possesso di stupefacenti, arrestato. I Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Brindisi hanno arrestato in flagranza di reato, per detenzione illecita di sostanze stupefacenti, un 49enne del luogo, in atto sottoposto all’obbligo di dimora. In particolare, nella serata del 29 marzo, l’uomo, a piedi, ha tentato di eludere il controllo degli operanti, liberandosi nel frangente di un involucro successivamente recuperato dai militari e contenente 11 grammi circa di hashish, suddivisi in dosi. Il medesimo, fermato dopo un breve inseguimento, è stato sottoposto a perquisizione personale e trovato in possesso di 100 euro in banconote di vario taglio, verosimile provento di attività di spaccio. La conseguente perquisizione domiciliare ha consentito di rinvenire ulteriori 12 grammi della medesima sostanza, nascosti in una intercapedine del mobile in cucina, oltre a 2.230 euro in contanti, ritenuto illecito guadagno, un bilancino digitale di precisione e vario materiale per il confezionamento della sostanza in dosi. Quanto rinvenuto è stato sottoposto a sequestro. Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, dopo le formalità di rito, il 49enne è stato rimesso in libertà.

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Nei giorni scorsi ho sottoposto al Sindaco alcune domande sulla spinosa “questione vaccini”. In particolare, chiedevo conto al Primo Cittadino del perché non fosse stato ancora attivato l’hub mesagnese per la somministrazione dei vaccini e, data la gravità del tema, se lui stesso fosse a conoscenza di casi riguardanti i cosidetti “furbetti del vaccino”. Sulla prima domanda, ho/abbiamo ricevuto, e solo a distanza di giorni, una risposta indiretta, a tratti rancorosa, e che poco aveva a che fare coi quesiti posti. Sulla seconda, invece, nulla di nulla (magari per tenere riservate eventuali indagini in corso, chissá).

Ma andiamo per ordine. Nella risposta del Sindaco non vengo esplicitamente nominato, ma sono definito, così come chiunque avesse posto questioni simili (pubblicamente o meno), un “fomentatore”. Da qui la prima riflessione: mi/ci sarà concessa, in qualità di cittadini, la possibilità di interrogare il Sindaco tutte le volte in cui sia utile farlo, e senza essere percepiti come un fardello? In questa città, è ancora consentito porre domande o addirittura fare – e siamo alla fantascienza – una sana opposizione al governo cittadino? Lo chiedo perché viviamo ormai, e mi duole constatarlo, in una città dalla coscienza spenta, una città che si sta abituando a qualsiasi aberrazione, e non solo in nome dell’emergenza sanitaria. Parlo di un fenomeno strisciante, che va avanti ormai da troppo tempo, e che produce un silenzio sempre più assordante. L’opposizione consiliare non è mai stata così silenziosa: Dimastrodonato e Ferraro sembrano sconfortati, il Partito Democratico è sempre molto attento a non urtare la sensibilità di Matarrelli, forse in attesa di un matrimonio politico che attende solo il “SI” di Matarrelli. Come siamo arrivati a questo? Lo si capisce che senza una voce critica, senza una opposizione degna di tale nome, l’orizzonte del nostro paese sarà il degrado civico?

Io rivendico – e lo scrivo pubblicamente – il diritto costituzionalmente sancito di poter dire la mia. A volte sbagliando, a volte no, ma comunque senza offendere nessuno. Il Sindaco potrà anche continuare a tenermi bloccato sui social o a sbraitare nelle interviste/monologo che tanto ama fare.
Ma deve rispondere!
E qui vengo al nocciolo della questione.
Sento dire, sia dal Sindaco che dal nostro massimo rappresentante in Consiglio Regionale, che l’hub vaccinale mesagnese è pronto da 15 giorni, e che il reale problema è la mancanza dei vaccini. Posto che l’hub è stato ultimato solo nella giornata di ieri (n.d.r. 29 Marzo), e che solo dopo è giunta la tardiva risposta del Sindaco: se i vaccini non ci sono, cosa hanno inoculato agli anziani mesagnesi presso gli hub di Oria, Brindisi, Francavilla, San Vito, etc.? Vogliamo continuare a prenderci in giro? I vaccini sono pochi, non lo neghiamo, per carità! Ma perché, ad esempio, Latiano ha avuto le sue dosi, e Mesagne no? Questa domanda ha o non ha rilevanza pubblica? Tanto più che abbiamo il mesagnese Vizzino Presidente della Commissione Sanità regionale, e Matarrelli fedelissimo del Presidente Emiliano: proprio quest’ultimo, sulla sua pagina Facebook, documenta con dovizia di immagini il progresso a tappe forsennate della vaccinazione di massa in Puglia. Addirittura, al 26 di Marzo Emiliano sostiene che erano già state somministrate 500 mila dosi di vaccino. Possibile che, a Mesagne, non ne sia arrivata neanche una? O almeno, non dove doveva arrivare? Perché affermare, come fa il Sindaco, che i vaccini non ci sono, quando alcuni concittadini si sono vaccinati a Oria, piuttosto che a Brindisi?

Insomma, delle due l’una: 1) o Mesagne è in colpevole ritardo sull’hub vaccinale, oppure 2) la Regione ci discrimina non solo come provincia, ma anche come comune all’interno della nostra stessa provincia. Le implicazioni non sarebbero rosee, in nessun caso: nel primo scenario, le cause sarebbero da ricercarsi in una nostra incapacitá amministrativa; nel secondo, invece, sarebbe inevitabile pensare che, la tanto decantata amicizia col Governatore Emiliano, sia utile solo nella misura in cui Matarrelli e Vizzino gli/si portano voti.

 Per concludere, il Sindaco chiede il sostegno di tutti. Tuttavia, quando gli si fa notare che qualcosa non va, ha la cattiva abitudine di alzare i toni. Auspico, invece, che sappia sintonizzarsi davvero con la Città tutta, e non solo con quella parte che, per viltà, indifferenza o convenienza, non fa la domande che servono.

Cordialmente,
Avv. Manuel Marchionna

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