Mesagne. Chi è Lotesoriere candidato sindaco di Fratelli d'Italia

Aprile 19, 2024 1344

A Mesagne il candidato sindaco del centrodestra, Vincenzo Lotesoriere, è pronto a sfidare, con le sue truppe, la corrazzata del sindaco uscente Toni Matarrelli. Lotesoriere è appassionato di politica e da almeno tre lustri milita nei ranghi di centrodestra e nello specifico in Fratelli d’Italia. Di professione è medico del 118 presso il Ppit di Mesagne e il Perrino di Brindisi. È specialista in Ginecologia, è sposato e ha due figli. Oltre la politica, sua vera passione, i suoi hobby sono il giardinaggio e la musica. Suona abbastanza bene la chitarra e il pianoforte.

Dottore il centrodestra a Mesagne negli ultimi anni non gode di buona salute. Cosa l’ha spinta, in questa situazione, a scendere in campo.

“Dobbiamo dare un segnale forte alla città anche se siamo pochi, perché parte di noi già da due legislature hanno scelto altre alleanze, e facciamo politica per passione. Pertanto in queste consultazioni elettorali è necessario dare un segnale forte. In ogni modo, nelle trascorse consultazioni ci siamo sempre stati appoggiando gli altri candidati sindaci di centrodestra. Oggi il nostro partito sta crescendo e deve crescere anche a Mesagne. Io, in questa corsa elettorale, ci metto la faccia”.

Quali sono i valori che ha portato in politica.
“Non accetto i compromessi e sono una persona molto rigorosa, sotto tutti i sensi. Porterò i miei valori come il bene della famiglia. Sono di estrazione democratica cristiana pertanto porto quei valori arricchiti da quelli della destra”.
In questo momento con Forza Italia e Lega non è stato raggiunto un accordo elettorale. Perché?
“La vicenda sarà risolta a livello provinciale. Quando a gennaio ho messo a disposizione la mia candidatura non c’è stata nessuna remora. Siamo arrivati ad aprile e gli altri due partiti non hanno dato nessun segnale forte come, ad esempio, presentare una lista con i loro candidati. Ci hanno detto che loro volevano partecipavano solo con i simboli. Non è così, perché per dare un segnale forte devono mettere in campo le loro candidature con i loro simboli. FdI è uscita per prima perché il tempo passa e bisogna presentarsi alla gente”.
Cosa pensa del sindaco Matarrelli?

“Mesagne è quella che è oggi grazie a lui. Politicamente siamo lontani con estrazioni diverse anche se su certe cose si può convergere. In ogni modo se noi non avessimo presentato la nostra candidatura non ci sarebbe stata opposizione nel prossimo Consiglio”.
Se dovesse essere eletto sindaco quale potrebbe essere il primo provvedimento che varerebbe?

“Mesagne è famosa. La mia paura è che questo momento positivo possa finire e quindi dobbiamo dare vigore a una economia oggi limitata. A partire dall’agricoltura. Poi c’è il turismo che va strutturato. Mi piacerebbe vedere le chiese aperte e valorizzate. Stessa cosa per gli altri beni culturali come le Terme di Malvindi e Muro Maurizio. È lì che bisogna investire e musealizzare queste zone messapiche e romane”.

Perché un mesagnese dovrebbe voltarla?

“Noi vogliamo portare un cambiamento nella cosa pubblica e lo vogliamo fare dando un segnale forte. Negli ultimi cinque anni ci sono state delle zone grigie con ombre nella pubblica amministrazione. Noi siamo il cambiamento perché siamo un volto nuovo e siamo molto motivati. A breve incontrerò la gente e spiegherò loro le nostre ragioni. Perché chiediamo loro il voto di lista. È fondamentale parlare con la gente, andando in giro sperando che possano comprendere il nostro programma”.

 

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