Mesagne. Il giallo dell'indifferenziata

Marzo 03, 2016 2775

rifiuti sulla via per la misericordiaResta alta la tensione a Mesagne

sul fronte della gestione dei rifiuti indifferenziati. La città ma soprattutto le campagne si stanno riempiendo di spazzatura da quando l'Amministrazione comunale ha deciso di effettuare i controlli sulla corretta differenziazione del rifiuto. Nella prima settimana di febbraio, quando ancora non erano iniziati i controlli, gli operatori ecologici avevano ritirato dalle utenze domestiche 99,30 tonnellate di rifiuti ‘tal quale’. La seconda settimana, sabato 13 febbraio, quando sono iniziati i controlli con i vigili urbani i camion hanno portato in discarica 76,42 tonnellate di rifiuti indifferenziati. Il dato più sorprendente è stato quello di sabato 20 febbraio i mesagnesi hanno prodotto ‘solo’ 52,98 tonnellate di rifiuti indifferenziati. La metà circa rispetto all’inizio del mese. Tra il primo e il terzo sabato del mese c'è una differenza di rifiuti di 46,32 tonnellate. Facile pensare che gran parte di questa spazzatura si trovi abbandonata nelle campagne. Tuttavia, sull'intera gestione dei rifiuti c'è ancora grande confusione. "Sabato scorso i netturbini non si hanno ritirato alcune radiografie che avevo messo nell'indifferenziato perché, hanno detto, erano rifiuti speciali che andavano smaltiti direttamente in piattaforma", ha spiegato Giovanni Passante, responsabile locale de “I Verdi”. L'ambientalista è stato corretto, ha preso le lastre e le ha portate in discarica. Qui c'è stata una sorpresa. "Quando ho chiesto all'operatore dove si trovavano i rifiuti speciali in cui depositare le lastre mi ha risposto che andavano nell'indifferenziato. Le ha prese e messe nel cassone dell'indifferenziato. In questo modo la gente si disorienta se gli stessi operatori sono contradditori nello smaltire i rifiuti", ha concluso Passante. Poi ci sono i cittadini ai quali non va giù che si rovisti nella propria spazzatura. “In un contesto che privilegia la privacy come diritto inalienabile come si fa a tollerare che qualche operatore ecologico, magari spalleggiato dal buon vigile urbano o dal tuttologo dell’indifferenziata, a stare in silenzio mentre qualcuno rovista nella tua spazzatura alla ricerca di ciò che hai consegnato alla nettezza urbana”, ha spiegato un cittadino secondo cui “è impugnabile dal punto di vista legale il cincischiare nei pressi della propria abitazione sugli avanzi della propria esistenza. Si sa, la situazione dei rifiuti indifferenziati è al collasso ma non ci si venga a dire che "il primo che passa" potrà mettere le mani dentro ai nostri rifiuti poiché noi rifiutiamo tale approccio discutibile dal punto di vista legale, ecologico e umano”.