Decadenza da un alloggio popolare comunale, il Comune di Mesagne ordina lo sgombero dell’immobile
Prosegue l’attività di verifica del Comune di Mesagne sul corretto utilizzo degli alloggi di edilizia residenziale pubblica. L’amministrazione comunale ha disposto la decadenza dell’assegnazione di un alloggio ERP di proprietà comunale e il contestuale ordine di sgombero dell’immobile. Il provvedimento, firmato dall’architetta Marta Caliolo, trae origine dagli accertamenti effettuati dagli uffici comunali, dai quali è emerso il venir meno dei requisiti previsti dalla normativa regionale per il mantenimento dell’assegnazione dell’abitazione. In particolare, l’ente ha richiamato quanto previsto dalla Legge Regionale n. 10 del 7 aprile 2014, normativa che disciplina l’assegnazione e la gestione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica in Puglia. Come riportato nell’atto amministrativo, già nel maggio scorso era stato avviato il procedimento di decadenza dell’assegnazione, con regolare comunicazione all’interessato e concessione dei termini previsti dalla legge per la presentazione di osservazioni o memorie difensive. Decorso il termine stabilito senza che fosse presentata alcuna opposizione, gli uffici hanno portato a conclusione l’iter amministrativo, accertando l’assenza delle condizioni necessarie per il mantenimento del beneficio abitativo. Con la determinazione definitiva il Comune ha dichiarato risolto il contratto di locazione relativo all’immobile e ha ordinato all’assegnatario e a eventuali altri occupanti di liberare l’alloggio da persone e cose entro trenta giorni dalla notifica del provvedimento. Il termine indicato nell’ordinanza è stato definito perentorio e non soggetto a proroghe. L’amministrazione comunale ha inoltre precisato che, in caso di mancato rilascio spontaneo dell’abitazione entro i termini fissati, si procederà con l’esecuzione coattiva dello sgombero, avvalendosi della collaborazione della forza pubblica e dei servizi competenti. Le eventuali spese sostenute dall’ente per l’esecuzione dell’intervento saranno addebitate agli occupanti, insieme alle ulteriori conseguenze amministrative e giudiziarie previste dalla normativa vigente. Alla base della decisione vi è anche l’esigenza di restituire l’alloggio alla disponibilità del patrimonio comunale affinché possa essere nuovamente assegnato a cittadini aventi diritto e regolarmente collocati nelle graduatorie dell’edilizia residenziale pubblica. Un obiettivo che mira a garantire il rispetto dei criteri di legalità e di equità nella gestione delle case popolari.
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