Redazione
Valorizzare l’identità della Puglia, la sfida di Tratturi Reali
Tre serate ed un unico filo conduttore: esaltare l’identità della Puglia attraverso l’arte, la cultura e l’enogastronomia. Nel cuore dell’Alto Salento l’azienda Tratturi Reali a Villa Castelli ha deciso di organizzare tre eventi che richiamano la tradizione pugliese, dando valore a quelle che sono le eccellenze del territorio. Tutti e tre gli eventi si terranno all’interno della Masseria Didattica di Tratturi Reali a Villa Castelli.
Si parte il 6 agosto. Alle ore 20 all’interno del cuore pulsante di Tratturi reali ci sarà l’evento “Poesia e vino sul tema: la masseria cuore pulsante di voci, amori e ricordi di una volta”. L’ideazione, la sceneggiatura e la conduzione saranno di Nella Aquaro e Angela Decarolis. Ci sarà la partecipazione del fisarmonicista Domenico Miccoli. Una serata, quella del 6 agosto, che nasce per raccontare la storia di questo angolo di Puglia attraverso l’arte della Poesia e la degustazione di prodotti di eccellenza: dagli oli Evo alle produzioni vitivinicole di Tratturi Reali.
Sabato 8 agosto l’evento “A Cena nella Vigna di Puglia” a partire dalle 20:30. Tra le antiche viti, custodi di una tradizione secolare, la tavola si anima di sapori autentici, vini del territorio e piatti preparati con ingredienti che raccontano la generosità di questa terra. Ogni aroma si intreccia con quello della vite e della terra, creando un’atmosfera intima e suggestiva. Intorno alla tavola, sorrisi, convivialità e il piacere di condividere un momento speciale trasformano la cena in un’esperienza che va oltre il gusto. È un viaggio tra tradizione, natura ed emozioni, dove ogni dettaglio celebra l’anima più autentica della Puglia. Un ricordo da custodire, fatto di sapori, profumi e della magia di una notte sotto un cielo illuminato dalle stelle.
Domenica 16 agosto, invece alle ore 20:30 ci sarà nuova edizione dell’ “AD 1938 Wine&Disco Party”. Il protagonista indiscusso della serata sarà, come sempre, il vino AD1938 nelle sue versioni che raccontano l’anima della Puglia: Bianco da Verdeca, Rosato di Susumaniello, Rosso di Primitivo. Alle ore 20:30 inizieremo con il racconto delle origini del vino AD1938, ed a seguire ci lasceremo trasportare nel ritmo della Disco Music grazie al coinvolgente Dj Set di Antonio Gallone, con la sua speciale performance “la musica abbinata ai vini”: un vero e proprio concerto musico-sensoriale. Alle ore 22:00 “Riconoscimenti Tratturi Reali – Custodi della Comunità”, alle personalità che, attraverso il loro impegno quotidiano, contribuiscono alla crescita, alla valorizzazione e alla promozione del territorio.
INGRESSO solo con prenotazione
Info e prenotazione su WhatsApp al 333 3519488
Vicenda Aliotto – Confcommercio e Confesercenti: Brindisi ha bisogno di strutture ricettive e di servizi
Vicenda Aliotto – Confcommercio e Confesercenti: Brindisi ha bisogno di strutture ricettive e di servizi. Siamo contrari a varianti che arrecherebbero ulteriori danni al commercio. Confcommercio e Confesercenti di Brindisi chiedono da tempo un maggiore coinvolgimento nelle scelte riguardanti la crescita del territorio e la definizione di assetti futuri. Per questa ragione, hanno fornito ampia disponibilità all’Amministrazione Comunale a mettere a disposizione le proprie esperienze ed anche il proprio punto di vista.
In questa ottica, pur se non richiesto, le due associazioni di commercianti esprimono il proprio parere nettamente contrario rispetto alle richieste formulate da Aliotto attraverso cui si prova a sostituire infrastrutture alberghiere con attività di somministrazione di bevande e alimenti, sia pure “mascherate” da impianti sportivi e del benessere.
E’ sin troppo evidente che l’obiettivo principale da perseguire è quello di aumentare la dotazione ricettiva della città e con essa anche i servizi di cui si avverte assoluta necessità se realmente si vuole trasformare Brindisi in una città più moderna e attrattiva.
Il centro storico, in particolare, patisce le conseguenze di un generale processo di desertificazione commerciale e la nascita di nuove attività di somministrazione accanto ad un centro commerciale sortirebbe effetti decisamente negativi.
Per questo motivo, Confcommercio e Confesercenti Brindisi invitano il Consiglio Comunale ad esprimersi negativamente sulla proposta avanzata da Aliotto.
Confesercenti Brindisi - Confcommercio Brindisi
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Il report: a Mesagne i decessi hanno doppiato le nascite
La città di Mesagne ha difficoltà nel ricambio generazionale e la popolazione si abbassa mentre i decessi doppiano le nascite. La “Relazione della Performance 2025 del Comune di Mesagne” restituisce un quadro nitido delle trasformazioni demografiche e sociali che stanno interessando la città. Il documento, collegato al Piano delle Performance 2025‑2027 approvato dalla Giunta, non si limita a rendicontare gli obiettivi amministrativi raggiunti, ma offre una lettura approfondita del contesto in cui l’ente opera. Una fotografia utile, talvolta impietosa, che mette in luce tendenze ormai consolidate e nuove dinamiche da monitorare. Il primo dato che emerge è il calo della popolazione residente. Mesagne passa dai 27.543 abitanti del 2001 ai 25.921 del 2024, con una diminuzione complessiva di oltre 1.600 unità. Un trend costante, che si accentua soprattutto negli ultimi anni e che riflette fenomeni più ampi, comuni a molti centri del Sud Italia. Il documento ricorda anche la discrepanza rilevata al Censimento 2011 tra popolazione censita e popolazione anagrafica, segno di una mobilità interna non sempre registrata con tempestività: “27.753 individui… mentre alle Anagrafi comunali ne risultavano registrati 27.820”.
A incidere maggiormente sul calo demografico è il saldo naturale, negativo da oltre vent’anni. Nel 2024 si contano 147 nascite e 323 decessi, per un saldo pari a –176. Un dato che conferma la difficoltà strutturale del territorio nel mantenere un ricambio generazionale adeguato. Le nascite diminuiscono progressivamente, mentre i decessi restano stabilmente più alti, in un contesto segnato dall’invecchiamento della popolazione e dalla riduzione delle famiglie giovani. Diverso il discorso per i flussi migratori, che negli ultimi anni mostrano segnali positivi. Dopo una fase altalenante, dal 2021 il saldo migratorio torna stabilmente sopra lo zero: +205 nel 2021, +186 nel 2022, +106 nel 2023 e +28 nel 2024. Numeri che non compensano del tutto il saldo naturale negativo, ma che contribuiscono a rallentare la perdita complessiva di residenti. Si tratta di un elemento significativo, che indica una rinnovata capacità attrattiva del territorio, soprattutto verso chi arriva da altri comuni o dall’estero. La struttura della popolazione al 1° gennaio 2025 conferma l’invecchiamento demografico. Mesagne conta 12.466 uomini e 13.455 donne, con una prevalenza femminile che diventa molto marcata nelle fasce più anziane.
La piramide delle età mostra una base sempre più stretta: i bambini e i ragazzi rappresentano una quota ridotta, mentre oltre un quarto dei residenti ha più di 65 anni. È un dato che pone sfide importanti in termini di servizi sociali, assistenza e programmazione delle politiche pubbliche. Un contributo alla vitalità sociale arriva dalla presenza straniera, che al 1° gennaio 2025 conta 735 residenti, pari al 2,8% della popolazione. Le comunità più numerose provengono da Albania (15,1%), Romania (15,0%) e Mali (6,7%). Una presenza contenuta ma stabile, che negli anni ha contribuito a mantenere attivo il tessuto sociale e produttivo locale. Come si legge nella Relazione: “Gli stranieri residenti a Mesagne al 1° gennaio 2025 sono 735 e rappresentano il 2,8% della popolazione residente”. Nel complesso, la Relazione della Performance 2025 delinea una città che affronta sfide demografiche complesse, denatalità, invecchiamento, riduzione dei residenti, ma che mostra anche elementi di resilienza, come la ripresa dei flussi migratori e la presenza di comunità straniere integrate. Un quadro che invita a riflettere sulle politiche future, dalla pianificazione dei servizi alla capacità di attrarre nuove famiglie e nuove energie. Perché dietro i numeri, come sempre, c’è il futuro della comunità.
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Un secolo e mezzo di note e passione: la Palma d’Oro mesagnese incorona la Banda “Fasano-Leo”
Un riconoscimento che profuma di storia, identità e orgoglio cittadino. Nella serata di ieri, la Pro Loco di Mesagne ha conferito il prestigioso premio “Palma d’oro mesagnese” al Concerto Bandistico Cittadino “Fasano-Leo”. Un appuntamento cruciale per la vita associativa della comunità, che ha voluto riabbracciare e celebrare una delle sue realtà culturali più longeve e rappresentative, già custode del titolo di Patrimonio Immateriale riconosciuto dalla Regione Puglia. La dirigenza del sodalizio musicale ha accolto il premio con profonda emozione, esprimendo una pubblica gratitudine verso i promotori dell'iniziativa. Un plauso speciale e un sentito ringraziamento sono stati rivolti alla Presidente della Pro Loco, Teresa Pastorelli, e a tutto il Direttivo dell'associazione per aver voluto attestare alla Banda questo importante e sentito omaggio. La motivazione e lo spirito con cui la "Fasano-Leo" riceve la Palma d’Oro affondano le radici ben oltre il presente. Il premio, come sottolineato dai vertici del gruppo musicale, non appartiene soltanto a chi oggi veste la divisa ed esegue i brani — dagli attuali musicisti ai Maestri, fino al Presidente e al Consiglio Direttivo —, ma rappresenta una dedica corale. È il tributo a tutte le figure che, in oltre un secolo e mezzo di cammino, si sono avvicendate sul palco e per le vie della città, contribuendo a rendere questa istituzione un punto di riferimento vivo, fondamentale e profondamente amato da tutti i mesagnesi. Un sigillo che non premia solo il presente, ma rende omaggio a 150 anni di generazioni riunite dalla musica. Con la consegna di questo simbolo, la città di Mesagne rinnova e rafforza il legame indissolubile con la propria tradizione bandistica. La "Fasano-Leo" si conferma così non soltanto una realtà artistica d'eccellenza, ma un vero e proprio presidio di cultura, uno spazio di aggregazione sana per i giovani e un pilastro di memoria storica per l'intera cittadinanza.
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Mesagne. Un tributo imperdibile alla grandissima Mina, interpretato dalla straordinaria voce di Giovanna Russo
La magia della musica italiana si prepara a tornare protagonista nella suggestiva cornice di piazza Orsini del Balzo, dove il prossimo 3 agosto alle ore 21:30 si terrà un evento davvero speciale: lo spettacolo “MINAcciosamente Band – Tributo a Mina”, con la straordinaria interpretazione di Giovanna Russo.
Originaria di Foggia, Giovanna Russo è una voce che ha attraversato e segnato la storia della televisione e della musica italiane. La sua carriera d’eccezione l’ha vista protagonista per anni su RAI 1, in programmi cult ideati da Paolo Limiti come “E l’Italia racconta” e “Ci vediamo in TV”. Non solo volto noto del piccolo schermo, ma anche artista internazionale, Russo ha incantato gli spettatori dei teatri delle navi da crociera in tutto il mondo, portando la sua raffinata interpretazione musicale ben oltre i confini nazionali.
Il concerto rappresenta un’occasione unica per rivivere le colonne sonore che hanno fatto la storia della musica italiana. Grazie alla potenza e all’espressività della voce di Giovanna Russo, accompagnata dalla MINAcciosamente Band, il pubblico potrà immergersi nelle emozioni senza tempo di Mina, la leggendaria interprete che ha scritto pagine indelebili della canzone del nostro Paese.
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Confesercenti. Rincari TARI e utilizzo dell’imposta di soggiorno
«Governare aumentando costantemente le tariffe e utilizzando risorse straordinarie senza affrontare le criticità strutturali del sistema può rappresentare una soluzione immediata, ma non è la risposta di cui Ostuni ha bisogno. Cittadini e imprese non possono essere chiamati continuamente a sostenere costi crescenti senza un contestuale miglioramento dei servizi».
A dichiararlo è Angelica Milone, delegata cittadina di Confesercenti Ostuni, intervenendo sulla decisione della Gestione Commissariale della rimodulazione al rialzo delle tariffe TARI.
Nonostante l’utilizzo di circa 500.000 euro derivanti dall’imposta di soggiorno per contribuire alla copertura dei maggiori costi del servizio di igiene urbana, le attività economiche e i residenti si troveranno comunque a sostenere un incremento medio delle tariffe stimato intorno al 6%.
Una dinamica che si ripete ormai da anni: aumentano i costi a carico delle famiglie e delle imprese, ma non si percepisce un corrispondente miglioramento della qualità del servizio.
Confesercenti Ostuni richiama l’attenzione anche sul valore economico dei materiali prodotti dalle attività commerciali.
«Il rifiuto generato quotidianamente da bar, ristoranti, attività commerciali e strutture ricettive – spiega Angelica Milone – è costituito in larga parte da frazioni recuperabili e valorizzabili: organico, vetro, carta e cartone. Non si tratta semplicemente di scarti, ma di materiali che attraverso i sistemi di recupero e riciclo possono generare valore economico».
«È necessario quindi che il sistema sia sempre più orientato alla valorizzazione delle risorse prodotte dalla raccolta differenziata, affinché il miglioramento della qualità dei conferimenti possa tradursi anche in benefici per il territorio e per chi contribuisce quotidianamente al funzionamento del servizio».
Tariffe in aumento qualità del servizio da migliorare, il punto centrale della posizione di Confesercenti riguarda il rapporto tra quanto viene richiesto a cittadini e imprese e quanto viene restituito in termini di qualità urbana.
«La nostra preoccupazione – continua Milone – non riguarda soltanto l’aumento delle tariffe, ma una tendenza che si ripete da tempo: ogni anno imprese e cittadini pagano di più, mentre il servizio non mostra miglioramenti proporzionati».
«Le attività economiche, in particolare quelle del commercio, della ristorazione e del turismo, hanno bisogno di una città più pulita, ordinata e accogliente. Il decoro urbano è parte integrante della qualità dell’offerta turistica e rappresenta un elemento fondamentale della competitività di Ostuni».
Confesercenti Ostuni richiama inoltre l’attenzione sulla destinazione delle risorse generate dal turismo.
«L’imposta di soggiorno rappresenta una risorsa strategica per una città come Ostuni – sottolinea Angelica Milone – perché nasce dalla capacità attrattiva del territorio e dovrebbe contribuire a migliorare servizi turistici, accoglienza, promozione e qualità urbana».
«Comprendiamo che una città turistica debba affrontare costi aggiuntivi legati alla presenza dei visitatori, ma occorre evitare che risorse fondamentali per lo sviluppo turistico diventino uno strumento utilizzato prevalentemente per compensare criticità ordinarie nella gestione dei servizi».
«Chiediamo – conclude Angelica Milone – che venga invertita una tendenza che ormai si ripete da anni: aumenti delle tariffe senza un corrispondente miglioramento del servizio. La nostra non è una contestazione tecnica del Piano Economico Finanziario, ma una richiesta politica e sindacale di attenzione verso cittadini e imprese che ogni anno sostengono costi maggiori».
«Ostuni ha bisogno di una gestione dei servizi pubblici più efficiente, di una programmazione capace di prevenire gli aumenti e di una maggiore attenzione alla qualità urbana. Non può essere sempre il sistema produttivo a sostenere il peso delle difficoltà organizzative».
Confesercenti Ostuni
Un vasto incendio ha interessato nel pomeriggio di oggi un centro di distribuzione di bevande alla periferia di Francavilla Fontana, lungo la via per San Vito dei Normanni. Le fiamme, divampate in un capannone dell’area commerciale, hanno richiesto un intervento massiccio dei Vigili del Fuoco del Comando provinciale di Brindisi, impegnati con più squadre operative e con le unità specializzate NBCR (Nucleare‑Biologico‑Chimico‑Radiologico), affiancate dal distaccamento di Francavilla Fontana.
Secondo le prime ricostruzioni, il rogo si sarebbe propagato rapidamente all’interno della struttura, alimentato dal materiale presente nel deposito. Le colonne di fumo nero erano visibili a chilometri di distanza, creando apprensione tra residenti e automobilisti in transito sulla provinciale. I Vigili del Fuoco hanno lavorato a lungo per circoscrivere le fiamme e impedire che si estendessero ai fabbricati adiacenti, alcuni dei quali utilizzati come magazzini e attività commerciali. La presenza delle squadre NBCR è stata determinante per valutare eventuali rischi legati alla combustione di materiali sensibili o potenzialmente pericolosi.Una volta domato l’incendio, le operazioni si sono concentrate sulla messa in sicurezza dell’intera zona e sulla bonifica dei locali coinvolti. Tecnici e operatori stanno verificando la stabilità delle strutture e l’assenza di residui nocivi, mentre l’area resta interdetta al transito per consentire le ultime verifiche. Non si registrano feriti, ma i danni al centro di distribuzione appaiono ingenti. Le cause del rogo sono ancora in fase di accertamento.
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Mesagne, stop all’energia elettrica nel pieno della calura estiva: i residenti dicono basta e chiedono l’intervento del Sindaco Rogoli
Interruzione programmata di 8 ore prevista per mercoledì 5 agosto. Anziani e bambini a rischio senza condizionatori e acqua nelle contrade. La protesta dei cittadini: «Revocate la sospensione».
MESAGNE – La pazienza dei residenti delle zone residenziali e delle contrade di Mesagne è ormai giunta al limite. In pieno agosto, con un'ondata di calore opprimente che da giorni non dà tregua al territorio, l'annuncio dell'ennesima interruzione dell'energia elettrica ha scatenato la ferma protesta della comunità. Un disservizio che, durante questi mesi di forte calura, va ben oltre il semplice disagio logistico: per centinaia di famiglie restare senza corrente significa infatti l'impossibilità di azionare i condizionatori d'aria – strumento indispensabile per rendere sopportabili e vivibili le abitazioni –, ma anche non poter attingere l'acqua dalle pompe dei pozzi e dover rinunciare ai più elementari servizi igienico-sanitari e domestici.
A preoccupare maggiormente la cittadinanza è la tutela delle fasce più fragili della popolazione. Le aree residenziali interessate ospitano infatti un numero elevatissimo di anziani e bambini piccoli, soggetti particolarmente vulnerabili ai colpi di calore e alle temperature estreme, che in questo periodo richiedono protezione costante e ambienti rinfrescati.
A far esplodere la rabbia dei residenti è stato un avviso di disservizio programmato affisso in queste ore da e-distribuzione (Unità Territoriale di Brindisi). La società comunica che l'erogazione di energia elettrica verrà interrotta per l'esecuzione di lavori sugli impianti nella giornata di mercoledì 5 agosto 2026, dalle ore 10:30 alle ore 18:30. Ben otto ore consecutive di "blackout pianificato" nel momento più caldo e torrido della giornata, che coinvolgeranno un vasto perimetro del territorio comunale.
Tra le vie e le zone interessate figurano numerose arterie e contrade a forte densità abitativa: Contrada Palombara, Contrada Martuccio, Contrada Vergine, Contrada Corciolo, Contrada Muntani, Contrada Moreno, Contrada Orfani, Contrada Palmitella, Contrada Torretta e via Rosamarina.
Di fronte a questo scenario, i residenti si sono organizzati per far sentire la propria voce prima che sia troppo tardi. Un comitato di cittadini ha rivolto un accorato e urgente appello al Sindaco Rogoli, chiedendo un suo immediato e deciso intervento nei confronti dei vertici di Enel ed e-distribuzione. La richiesta inoltrata al primo cittadino è chiara: farsi portavoce del malcontento della comunità e pretendere l'immediato annullamento della sospensione dell'energia elettrica o, in subordine, il differimento dei lavori a mesi autunnali o a fasce orarie notturne, quando le temperature consentono di sopravvivere anche senza impianti di refrigerazione e autoclavi attive.
«Non si può staccare la spina per otto ore di fila a inizio agosto – protestano con forza gli abitanti delle contrade –. Senza corrente elettrica le nostre case diventano letteralmente dei forni inabitabili e per molti di noi viene meno anche l'acqua potabile. Con questa calura è una condizione disumana, soprattutto per i nostri anziani e per i bambini piccoli. Chiediamo al sindaco Rogoli di tutelare la salute e la sicurezza dei suoi cittadini e di imporre ad Enel l'annullamento di questa interruzione».
L'attenzione resta ora tutta rivolta verso Palazzo di Città: la comunità attende una presa di posizione forte e tempestiva da parte dell'amministrazione comunale per scongiurare quello che si preannuncia come un vero e proprio mercoledì di passione per centinaia di famiglie mesagnesi.
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Aumento Tari 2026, i chiarimenti da Palazzo di Città: «Igiene urbana e costi di smaltimento, ecco i reali fattori del nuovo PEF»
Fasano - In merito alle recenti determinazioni riguardanti l'adeguamento della Tassa sui Rifiuti (TARI) per l'anno 2026, l'Amministrazione comunale e la direzione economica di Palazzo di Città intendono fornire alla cittadinanza un quadro chiaro, trasparente e dettagliato delle dinamiche finanziarie e normative che hanno determinato la revisione del Piano Economico Finanziario (PEF), la quale impone l'obbligo di garantire la copertura integrale (100%) dei costi del servizio esclusivamente tramite il gettito TARI.
L'aggiornamento del PEF 2026 rispetto all'esercizio precedente (PEF 2025) trova esclusiva e diretta spiegazione in fattori di costo esterni e in stringenti vincoli regolatori stabiliti dalle direttive nazionali e dall'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) attraverso il metodo tariffario MTR-3.
Nel dettaglio, le principali voci che hanno generato l'incremento del PEF 2026 riguardano, oltre all’incremento dei costi di carburante (noto a tutti):
- € 183.043 — Incremento dei costi di smaltimento e recupero dei rifiuti:
Aumento dettato dai costi complessivi della filiera di trattamento, recupero e conferimento finale degli scarti, una dinamica sistemica che interessa l'intero panorama regionale e nazionale.
- € 297.678 — Incremento dei costi del gestore per il servizio di raccolta e igiene urbana:
Voce riferita al riconoscimento di una componente di costo previsionale relativa ai maggiori costi del personale a seguito del rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) di settore, siglato il 9 dicembre 2025. Tale costo è stato valorizzato dal gestore in stretta coerenza con la nota applicativa congiunta emanata da ANCI, Confindustria Cisambiente, Utilitalia, Assoambiente e ANEA a tutela dei lavoratori del comparto.
- € 82.075 — Incremento dei costi d'uso del capitale e ammortamenti:
Adeguamento relativo all'ammortamento di mezzi e attrezzature di cantiere e alla remunerazione del capitale investito, calcolato e determinato in rigida applicazione del metodo MTR-3 di ARERA.
«Dispiace constatare che – spiega il sindaco Frencesco Zaccaria –, invece di affrontare con serietà un tema che riguarda tutti i cittadini, qualcuno abbia scelto la strada della polemica e della speculazione politica, diffondendo ricostruzioni inesatte e alimentando un allarmismo privo di fondamento. L’adeguamento tari non è il frutto di decisioni politiche, ma è conseguenza di un sistema regolato da norme precise e da costi oggettivi del servizio, che ogni amministrazione ha il dovere di coprire interamente con il gettito Tari. Anche in presenza di questi vincoli, l'Amministrazione ha scelto di continuare a destinare risorse proprie del bilancio comunale per confermare e rafforzare il sistema di agevolazioni, riduzioni ed esenzioni a favore delle famiglie più fragili. Il confronto politico è legittimo e rappresenta il cuore della democrazia. Ben diverso è utilizzare dati parziali o interpretazioni strumentali per ottenere consenso, scaricando sull'Amministrazione responsabilità che non trovano riscontro nei fatti».
L’assessore al Bilancio Antonio Pagnelli chiarisce che i Comuni sono tenuti ad applicare le disposizioni previste dalla legge e dalle autorità competenti. «Alimentare polemiche ignorando questo dato significa raccontare ai cittadini una realtà incompleta. L'incremento del PEF è legato quasi esclusivamente a costi obbligatori e indipendenti dalla nostra volontà: il rinnovo del contratto degli operatori ecologici, l'inflazione sui carburanti ed energia e i nuovi aumenti degli impianti di conferimento. È però doveroso far comprendere qual è l'impatto reale sulle famiglie:
- Per un nucleo di 2 persone in 100 mq, l'aumento è di circa 11,87 euro all'anno (meno di 1 euro al mese).
- Per 3 persone, l'incremento è di circa 14,40 euro annui (1,20 euro al mese).
- Fino a un massimo di circa 22 euro all'anno per nuclei più numerosi (6 componenti).
Nonostante questi vincoli, l'Amministrazione ha scelto di continuare a destinare risorse proprie di bilancio per confermare e rafforzare il sistema di agevolazioni, riduzioni ed esenzioni per le famiglie più fragili. A questo si affianca il nuovo Bonus TARI 2026 statale, che garantisce uno sconto automatico del 25% per ISEE inferiori a 9.530 euro (soglia a 20.000 euro per famiglie con almeno 4 figli). Continueremo ad operare con trasparenza, spiegando ogni decisione difendendo sempre gli interessi dei cittadini».
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ANTEPRIMA 29° BAROCCO FESTIVAL: BUON COMPLEANNO DON LIONARDO!
Si avvicina la XXIX edizione del “Barocco Festival Leonardo Leo”, la rassegna di musica antica dedicata al grande compositore di San Vito dei Normanni e alla scuola napoletana del Seicento e Settecento, organizzata dal Ministero della Cultura, dalla Regione Puglia e dalla Città di San Vito dei Normanni, con il Comune di Brindisi e in collaborazione con enti pubblici e sponsor.
L’anteprima è in programma martedì 4 agosto, alla vigilia del 332° anniversario della nascita di Leonardo Leo. “Buon compleanno Maestro” è il titolo di un percorso musicale articolato in due appuntamenti, dalle ore 21 fino a mezzanotte, tra il Castello Dentice di Frasso e Casa Leo. Un programma, condotto da Raffaele Romano, che supera la formula dello spettacolo unico e attraversa linguaggi, epoche e tradizioni differenti.
Alle ore 21, nel Castello Dentice di Frasso, l’“Eclectic Inside Project” presenta “Vincenzo Cipriani meets Leonardo Leo”. Il nome del progetto richiama l’idea di un eclettismo interiore capace di mettere in dialogo elementi, culture e sensibilità differenti, una filosofia creativa che diventa chiave di lettura musicale. Il concerto nasce dalle composizioni inedite di Vincenzo Cipriani per pianoforte e quartetto d’archi, scritte in un raffinato linguaggio crossover, nel quale la tradizione colta incontra le pulsazioni del jazz e le suggestioni della world music. Accanto alle pagine originali trovano spazio alcune composizioni di Leonardo Leo, in particolare quelle dedicate alla tastiera, rilette in una veste contemporanea che ne mette in luce possibilità ritmiche, armoniche e timbriche inattese.
La musica del compositore sanvitese attraversa così una metamorfosi estetica senza perdere la propria struttura originaria. Le architetture settecentesche entrano in relazione con il presente e mostrano una vitalità espressiva ancora capace di parlare alle sensibilità del nostro tempo. Sul palco Vincenzo Cipriani al pianoforte e alla composizione, Alessandro Fiore e Francesca Faleo ai violini, Francesco Capuano alla viola e Laura Ferulli al violoncello.
Alle ore 23 il percorso raggiunge Casa Leo con “Per le strade del Sud. I moduli tradizionali, le villanelle e un po’ di ciaccona”. L’ensemble “Bona Hora” attraversa i paesaggi sonori dell’Italia meridionale tra Cinque e Settecento, dove musica colta e tradizione popolare si incontrano tra villanelle, canzonette, danze e canti di tradizione orale. Le pagine di Giovanni da Colonia, Adrian Willaert, Leonardo Vinci e Leonardo Leo mostrano la fortuna di un repertorio nato nelle piazze e nelle corti del Mezzogiorno. Le tarantelle del Gargano, i brani della Carpinese e “Sona chitarra mia sona a battenti” conservano moduli tramandati nei secoli, mentre i “Canarios” di Gaspar Sanz, la “Chacona” di Juan Arañés e la “Marcia delle truppe sanfediste” allargano il percorso al mondo iberico e alla storia del Regno di Napoli. Ne emerge un mosaico di suoni e tradizioni che presenta il Sud come crocevia di scambi e contaminazioni.
Dopo il primo concerto, negli spazi del Castello Dentice di Frasso, saranno proposte degustazioni di vini a cura delle cantine Otri del Salento e Vignuolo e una selezione di prodotti pugliesi firmata Gargano Sapori. A mezzanotte, a Casa Leo, il taglio della torta realizzata da Emalu Pasticceria chiuderà i festeggiamenti dedicati a Don Lionardo.
Prima dei concerti sarà invece possibile partecipare al tour guidato nei luoghi di Leonardo Leo, a cura dell’Info Point e della Pro Loco di San Vito dei Normanni. Informazioni al numero 331 927 7579. Per visitare il Castello Dentice di Frasso è possibile contattare il 339 200 03758, tramite chiamata o messaggio WhatsApp. I biglietti per i concerti, al costo di 3 euro, sono disponibili sulla piattaforma Vivaticket e prima dell’inizio degli spettacoli. Info T. 347 060 4118.
BUON COMPLEANNO MAESTRO
Leonardo Leo, 5 agosto 1694 - 1744
Martedì 4 agosto
San Vito dei Normanni
Castello Dentice di Frasso - ore 21.00
ECLETIC INSIDE
Vincenzo Cipriani meets Leonardo Leo
Vincenzo Cipriani direzione
San Vito dei Normanni
Casa Leo (Via Giudice Sardelli) - ore 23.00
PER LE STRADE DEL SUD
I moduli tradizionali, le villanelle e un po' di ciaccona.
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