Sos fauna selvatica e consorzi di bonifica: Coldiretti Puglia fa il blitz a Taranto

Luglio 10, 2015 1970

coldiretti a taranto lug15Un blitz a Taranto durante l’insediamento della nuova Giunta Emiliano per denunciare i danni diretti ed indiretti da fauna selvatica e l’annosa vicenda dei consorzi di bonifica.

“In Puglia sono enormi i danni causati – ha spiegato il Vicepresidente di Coldiretti Puglia, Alfonso Cavallo, nel corso dell’L’incontro interlocutorio coni il Capo di Gabinetto del Presidente, Claudio Stefanazzi – dalla fauna selvatica. Gli storni azzerano la produzione di olive e distruggono le piazzole, lupi e cani inselvatichiti ammazzano gli animali e attaccano gli imprenditori agricoli, le lepri divorano letteralmente interi campi di ortaggi, per un danno totale pari ad oltre 11 milioni di euro. Quindi, siamo promotori di una proposta di legge per il riconoscimento dei danni da fauna selvatica e per ottenere una rivisitazione delle modalità di distribuzione delle risorse nazionali e regionali al fine di garantire i fondi necessari per coprire i danni stimati".

Si tratta di una situazione insostenibile che sta provocando l'abbandono delle aree interne da parte della popolazione, con problemi sociali, economici e ambientali. Per questo Coldiretti Puglia ha presentato un documento, sul quale è stato iniziato un confronto con Legambiente, che vuole essere un comune percorso di lavoro per arrivare ad una più efficace e ampia analisi degli interventi finalizzati ad organizzare forme di programmazione di lungo periodo.

Altrettanto grave la situazione dei consorzi di bonifica. “Stanno arrivando le cartelle dei consorzi di bonifica – ha spiegato il Direttore di Coldiretti Puglia, Angelo Corsetti – sena che sia stato ipotizzato un percorso che porti al ripiano dei debiti delle strutture consortili. Già in fase di bilancio di previsione della Regione Puglia ci siamo espressi negativamente circa la mancata dotazione finanziaria a beneficio dei consorzi, la cui attività è stata sostanzialmente bloccata per dieci anni. Questi costi non possono assolutamente ricadere sugli imprenditori agricoli, i quali devo pagare pe servizi reali e oggettivi. Quello odierno è solo il primo di una serie di incontri già calendarizzati con la Presidenza Emiliano”.

Ultima modifica il Venerdì, 10 Luglio 2015 16:05