La Caffetteria Letteraria Nervegna presenta l'ultima proiezione del progetto video-fotografico di Loredana Denicola

Ottobre 27, 2021 276

Il progetto ‘The theatre of the mind’, è presentato al pubblico sotto forma di una rassegna di video-arte e fotografia, a cura di Ilaria Caravaglio e Valeria Gatti.

A partire dal 16 settembre, nel giardino della Caffetteria si sono tenuti degli incontri, alla presenza di artista e curatrici, dove ogni Giovedì, è stato presentato e proiettato uno dei 7 video che compongono il progetto. 

Ci siamo aperti su diversi mondi - il crossdressing, la disforia di genere, la religione islamica e le donne col burqa, l'esperienza della prigione, il mondo fetish e BDSM, la creazione di un alter ego, la performance.

Giovedì 28 Ottobre ci sarà la proiezione del settimo video, dal titolo Graça e i suoi cani immaginari, dove una bambina di 6 anni ci porterà a viaggiare con la fantasia.

 Cosa vuol dire essere veramente bambini?

 La meravigliosa innocenza del mondo infantile a cui si contrappone spesso un mondo adulto spietato e sempre pronto a spegnere i sogni sotto la giustificazione di una falsa protezione. Ogni bambino nasce felice, innocente, colmo di meraviglia. Poi all'improvviso accade qualcosa. L’innocenza viene distrutta.  

Se osserviamo un bambino raccogliere conchiglie e pietre colorate sulla spiaggia realizziamo che è più felice dell'uomo più ricco del mondo.

Spesso, come genitori abbiamo per loro progetti ben precisi, vorremmo che i nostri figli diventassero qualcuno, ricchi, rispettati, famosi, vorremmo che loro vivessero la vita che avremmo voluto vivere noi.

 

Se amiamo veramente qualcuno non gli imponiamo le nostre idee ma lo/la lasciamo libero/a di esprimersi.

Incoraggeremo lo spirito di avventura, la ricerca di cui i bambini sono colmi, la fantasia, leggendo loro le favole, lasciandoli liberi di esplorare il mondo e anche loro stessi, la loro sessualità, con la consapevolezza di creare, fin dall'inizio, relazioni di comunicazione fortemente e assolutamente sincere ed oneste tra figli e genitori per evitare il ripetersi di ‘errori generazionali’.

 

Ma che cosa è la fantasia?

 

La fantasia ci permette di vedere illusioni e oltre le illusioni, di vedere i molti volti dell'invisibile

 

La fantasia sono ali che ci portano oltre i confini, chiavi per aprire porte segrete, maestri invisibili che ci guidano lungo sentieri dimenticati.

La fantasia modella noi e la nostra realtà, che ce ne rendiamo conto o meno.

 

Il video ed alcune foto resteranno poi in esposizione nello spazio interno della caffetteria per tutta la settimana, fino al 3 Novembre. 

The Theatre of the Mind (Il Teatro della Mente) è un progetto video-fotografico basato sulla fiducia, sull’esplorazione di sé stessi attraverso l’altro come arricchimento e scoperta, sull’accettazione perché tutto ciò che ci irrita negli altri dice qualcosa di noi.

Quali sono i nostri pensieri? Siamo liberi da paure, condizionamenti e pregiudizi?

Ciascun video ha una durata che varia dai 25 ai 50 minuti. I video sono in lingua Inglese con sottotitoli in Italiano curati da Loredana Denicola e dai professori Francesco Bucci, Barbara Baldassarre, Francesco Tommasi e Rita Greco.

Loredana Denicola: fotografa e artista multidisciplinare. 

Dal 2013 lavora a Londra su progetti fotografici.

La ricerca artistica di Loredana  è focalizzata sull’intimitá, sul suo potere di trasformazione,  sulla fragilità che quando è compresa, può diventare punto di forza. L’essere umano come strumento di elaborazione della memoria, come campo di riflessione fisica, psicologica ed emotiva. 

La sua ricerca nasce dall'esigenza di indagare  nelle profondità nascoste della natura umana,  senza l’uso di costrizioni, attraverso l’uso del mezzo fotografico come processo conversazionale di auto-osservazione e conoscenza  e dell’autoritratto come specchio, come artistica espressione di sè, come storia di sé.

Anziché usare la macchina fotografica come barriera o separazione tra sé e il soggetto, da totale libertà di espressione alla persona. Si presentano come sono, senza alcuna imposizione.

Lavora con persone che sollevano verità su sessualità, uguaglianza di genere, pregiudizio, amore, abuso fisico, emotivo e psicologico, pensiero negativo, malattia. Nell’atto di usare la macchina fotografica, la fotografia può diventare quasi performativa: un processo dal vivo, in cui l’arte si realizza nell’istante dell’incontro con un altro essere umano. L'osservatore diventa l’osservato e la persona riflessa nello specchio.

La sua pratica artistica è un’indagine sul potere della fiducia nelle relazioni umane.

 

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Instagram @loredana_denicola.

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