A seguito del grido d’allarme dei pazienti per la sospensione delle somministrazioni infusionali, il consigliere regionale Tommaso Gioia ha convocato un vertice urgente a Bari con i vertici della ASL Brindisi, i massimi esperti di settore e le associazioni. Avviate le soluzioni immediate per non bloccare le terapie, ma resta prioritaria l'istituzione di un tavolo di riordino regionale.
Rimettere al centro del sistema sanitario la continuità assistenziale dei pazienti cronici, superare le criticità logistiche ed evitare che stop improvvisi ai servizi territoriali mettano a rischio la salute dei cittadini. Sono questi i temi cruciali al centro dell'audizione urgente convocata e presieduta ieri a Bari dal consigliere regionale Tommaso Gioia, nata a seguito della sospensione delle attività infusionali reumatologiche presso il PTA di Fasano.
All'incontro, svoltosi presso la sede del Consiglio Regionale della Puglia, hanno preso parte i principali attori della sanità e della rete reumatologica: il professor Florenzo Iannone (direttore della UOC di Reumatologia del Policlinico di Bari), il Direttore Generale della ASL Brindisi Stefano Rossi, il dottor Paolo Di Giuseppe (responsabile sanitario U.O.S.D. di Reumatologia ASL Brindisi), il dottor Giuseppe Pace (direttore del Distretto 2), la dottoressa Daniela Marotta (presidente CReI), Italia Agresta (vicepresidente APMARR Italia), i rappresentanti della Lega Italiana Sclerosi Sistemica, dell'OPI Brindisi, delle sigle sindacali UIL e CISL, oltre a una delegazione di pazienti direttamente coinvolti.
Nel corso dei lavori è emerso un profondo rammarico per la completa assenza dei rappresentanti del Dipartimento Promozione della Salute della Regione Puglia. Nonostante l'invito ufficiale, dal Dipartimento non è pervenuta alcuna adesione né riscontro formale, un'assenza che pesa sulla necessità di dare risposte celeri e centralizzate.
La sospensione del servizio a Fasano era stata determinata da criticità logistiche e di sicurezza legate alla disposizione delle attività su piani differenti. L'iniziativa del consigliere Gioia ha consentito nell'immediato di sbloccare lo stallo: nella giornata di ieri è stato completato e ufficializzato il nuovo calendario per le infusioni, garantendo ai pazienti di non interrompere i cicli terapeutici.
«Non posso non evidenziare – ha dichiarato il consigliere Tommaso Gioia – che lo stesso tipo di somministrazione viene effettuato regolarmente nel PTA di Conversano e in tutta la provincia di Lecce. Bloccare le terapie per oltre venti giorni ha generato forte angoscia nei pazienti. Se da un lato abbiamo trovato un riparo immediato per non lasciare nessuno senza cure, dall'altro l'obiettivo primario resta la riapertura in sicurezza del presidio di Fasano e l'istituzione immediata di un tavolo tecnico permanente presso il Dipartimento Regionale per dare una 'casa' stabile alla reumatologia brindisina e riordinare l'intera rete pugliese».
Un fermo richiamo alla continuità territoriale è giunto dal professor Florenzo Iannone: «La reumatologia territoriale è fondamentale per decongestionare i grandi centri come il Policlinico di Bari. Farmaci come l'iloprost non richiedono la degenza ospedaliera e devono essere somministrati sul territorio. Con l'arrivo della stagione fredda il rischio di complicanze severely invalidanti aumenta: serve una risposta rapida. Spostare e unificare le attività su un unico piano al PTA di Fasano rappresenta una soluzione a portata di mano che coniuga prossimità, efficienza e massima sicurezza per i pazienti».
La Direzione della ASL Brindisi, con il Direttore Generale Stefano Rossi, ha confermato la piena disponibilità a collaborare con i clinici per individuare gli spazi idonei a unificare l'assistenza reumatologica provinciale.
Il consigliere Tommaso Gioia ha concluso i lavori garantendo che continuerà a monitorare con estrema fermezza l'evoluzione della vicenda fino al completo e definitivo raggiungimento degli obiettivi fantastici e fissati a tutela del diritto alla salute.