Mesagne. I resti del soldato Palumbo riposano a casa

Novembre 07, 2022 575

Celebrazione solenne a Mesagne in occasione del 4 novembre e per condurre processionalmente in cimitero i resti mortali di Francesco Fortunato Palumbo sepolto da 78 anni nel cimitero italiano d’onore di Amburgo, poiché deceduto in un campo di concentramento tedesco all’età di 24 anni. A Mesagne, per accompagnare Francesco Fortunato nell’ultimo viaggio prima di essere tumulato nella tomba di famiglia, c’erano i bambini delle scuole di primo grado, gli studenti delle medie e scuole superiori, la banda cittadina, un drappello  del 15° Cavallegeri di Lodi, della brigata “Pinerolo”, di Lecce e del Battaglione San Marco di Brindisi, i rappresentanti di polizia, carabinieri, guardia di finanza, polizia locale, i soci delle associazioni combattenti e reduci, i rappresentanti dell’Anpi, il sindaco Toni Matarrelli, il presidente del Consiglio comunale Omar Ture, qualche assessore e qualche consigliere comunale. Solo qualche, non tutti, in un momento che sarebbe stato auspicabile essere di unità locale.palumbo_francesco_cerimonia_tumulazione_3.JPG

Alle ore 9,50 l’urna con i resti mortali del sodato Palumbo sono stati adagiati su un mezzo della Marina militare e condotti in processione presso il cimitero comunale, dove l’arciprete Gianluca Carriero ha celebrato una messa in memoria di tutti i caduti nelle varie guerre. All’arrivo dei resti è stato suonato il silenzio e poi c’è stato l’alzabandiera. In particolare questo vessillo tricolore è quello del sottomarino “Lazaro Moncenigo S514”, andato in disarmo, che è stato donato all’associazione “Combattenti e reduci” di Mesagne. Il primo intervento è stato del presidente del Consiglio Ture che ha tenuto a ricordare “il solenne impegno che tutti dobbiamo assumere nel ripudiare ogni forma di sopraffazione e di odio nella speranza che quanto prima possa tornare la pace nella martoriata Ucraina”. Pur tra le difficoltà di un’amplificazione che ha funzionato a intermittenza il sindaco di Mesagne, Toni Matarrelli, ha tenuto a sottolineare le “atrocità delle guerre. È forte l’abbraccio della città a questo giovane che finalmente è tornato a casa e per tutti i ragazzi del ‘900 accumunati dallo stesso destino, a lui e a loro rivolgiamo un pensiero commossi con una preghiera e la parola pace”.

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Ultima modifica il Lunedì, 07 Novembre 2022 14:43