Muro Tenente: coltiviamo il futuro con le lacrime agli occhi

Giugno 16, 2022 501
Qui a Muro Tenente è in corso una piccola, grande rivoluzione per i Beni Culturali del nostro Paese. Per la prima volta un Parco Archeologico viene restituito, in parte, al paesaggio agrario del proprio territorio, attraverso la coltivazione dei terreni non interessati da resti archeologici a vista, nel rispetto del codice dei beni culturali (in fondo, tutti i parchi archeologici realizzati in contesti rurali, prima della loro musealizzazione, sono stati sfruttati per fini agricoli). Grazie al sostegno della Regione Puglia, della Soprintendenza A.B.A.P. per le province di Brindisi e Lecce, dei Comuni di Mesagne e Latiano, della direzione scientifica di Gert-Jan Burgers, il coordinamento di Christian Napolitano (Impact Archeologia) e il lavoro della Cooperativa Agridamico, per il secondo anno consecutivo stiamo sperimentando "Appia in Tabula", un modello di gestione dei Beni Culturali ispirato ai principi dell'Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite.muro_tenente_trebbiatura_grano_3.jpg
In un momento storico così particolare, un "piccolo" Parco Archeologico produce grano (15 ettari), destinato al consumo alimentare con lo scopo di sostenere le spese di gestione del Bene e attivare processi virtuosi replicabili. Coltiviamo futuro, con le lacrime agli occhi.muro_tenente_trebbiatura_grano_4.jpg

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