Mesagne. Cane lasciato libero e senza microchip: doppia sanzione della Polizia Locale, proprietario dovrà pagare oltre 270 euro In evidenza

Ottobre 29, 2026 1968

A distanza di oltre tre anni dagli accertamenti effettuati sul territorio comunale, il Comune di Mesagne ha emesso due ordinanze di ingiunzione nei confronti dello stesso proprietario di un cane, chiamato a rispondere di distinte violazioni in materia di custodia e identificazione degli animali d'affezione. I provvedimenti scaturiscono da controlli effettuati il 12 febbraio 2023 dagli agenti della Polizia Locale. In quella circostanza il cane di proprietà dell'interessato venne rintracciato libero senza che il proprietario avesse adottato le necessarie misure di vigilanza per impedirne l'allontanamento dall'abitazione. La condotta è stata ritenuta in violazione del Regolamento comunale di Polizia Urbana. Nel corso degli stessi accertamenti emerse inoltre un'ulteriore irregolarità: l'animale risultava privo di microchip e non iscritto all'Anagrafe degli Animali d'Affezione della Regione Puglia, in contrasto con quanto previsto dalla normativa regionale vigente. I verbali, notificati al trasgressore nel marzo del 2023, non sono stati pagati nei termini previsti e l'interessato non ha presentato memorie difensive né richiesto di essere ascoltato dall'autorità competente. Per questo motivo l'amministrazione comunale ha concluso il procedimento amministrativo con l'emissione delle relative ordinanze di ingiunzione. Per la violazione riguardante l'omessa custodia del cane è stata determinata una sanzione di 50 euro, alla quale si aggiungono 12,40 euro di spese di notifica e procedimento, per un totale di 62,40 euro. Più pesante la sanzione per la mancata identificazione dell'animale tramite microchip: in questo caso l'importo stabilito ammonta a 200 euro, oltre a 12,40 euro di spese accessorie, per un totale di 212,40 euro. Complessivamente il proprietario dovrà quindi versare 274,80 euro. Le somme dovranno essere corrisposte entro trenta giorni dalla notifica delle ordinanze, pena l'avvio delle procedure di riscossione coattiva previste dalla legge. 

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