Mesagne. Allerta gialla maltempo, in serata previsti nubifragi In evidenza

Luglio 13, 2019 1804

 allerta meteoSono più del previso i danni che il maltempo

ha provocato in agricoltura in provincia di Brindisi. Ieri mattina gli agricoltori e gli allevatori erano intenti a riparare i danni per rimettere in attività le aziende. La conta dei danni, infatti, la faranno in un secondo momento quando avranno riattivato le attività. Anche perché la situazione meteo non è delle migliori. Per questa sera, infatti, il servizio metereologico precede altra pioggia. Il servizio della Protezione civile della Regione Puglia ha emesso per oggi e domani un bollettino di allerta gialla, cioè si potranno avere “precipitazioni a prevalente carattere di rovescio o temporale. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica, locali grandinate e forti raffiche di vento”. Davanti a questa situazione piuttosto critica gli agricoltori e gli allevatori stanno cercando di mettere in sicurezza le aziende. La mappa della calamità è piuttosto estesa e a macchia di leopardo. La furia dell’acqua, del vento e della grandine ha causato danni un po' dappertutto e non sempre con la stessa intensità. A Fasano ed Ostuni la grandine ha colpito uliveti e le eccellenze ortive come, ad esempio, il cocomero barattiere, pomodori, cornaletti, zucchine e melanzane; così come a Latiano, Francavilla Fontana, Ceglie, Carovigno, Mesagne, San Pietro e Brindisi, e tutti gli altri Comuni della provincia. Non sono stati risparmiati colture di grano, anche il pregiato Senatore Cappelli. Gravi i danni all'uva colpita da grandine o da raffiche di vento così forte da piegare i pali usati in vigna. Anche gli oliveti hanno subito danni importanti. Da una parte ci sono migliaia di alberi sradicati mentre dall’altra sono stati sferzati dal maltempo da aver perso parte della nuova produzione. Ecco perché la Coldiretti sta predisponendo tutta la documentazione per chiedere ai vari Comuni della provincia lo stato di calamità. Tuttavia, i loro tecnici ieri mattina hanno iniziato a fare una conta dei danni che al momento è impossibile quantificare ma che sembra essere piuttosto alta. Purtroppo oggi l’uomo non riesce a bloccare gli effetti metereologici poiché è scientificamente impotente. Tuttavia, può mitigare i danni. Questi sì. La soluzione sta nella sottoscrizione di polizze assicurative contro gli eventi climatici catastrofici per il comparto. Almeno fino a quando le compagnie saranno disposte a emetterle e, bisogna vedere, a che costo. “Il sistema delle assicurazioni e della legge 102 – ha spiegato il presidente di Coldiretti Filippo Angelini de Miccolis - necessitino di una profonda riforma che si adatti ai cambiamenti climatici, come sia del tutto assente una politica regionale sull'agricoltura: contro il clima e la natura forse siamo impotenti, ma possiamo alleviare la vita delle imprese semplificando la burocrazia e mettendo al centro della discussione politica il futuro e lo sviluppo del mondo agricolo”. Dunque, anche la sburocratizzazione degli atti potrebbe contribuire ad aiutare un comparto abbastanza vessato da leggi e regolamenti. Intanto, gli occhi degli agricoltori è rivolto al cielo, le prime nubi nere già si vedono all’orizzonte e la paura di intraprendere un’altra lotta contro il maltempo è tanta.