Mesagne: i ragazzi della Rosa bianca

Novembre 06, 2026 78

Una voce giovane per interrogare il presente e costruire il futuro.

 

Venerdì 6 novembre, alle ore 19.30, presso i locali della Parrocchia SS. Annunziata, un incontro aperto a tutti i giovani.

 

Ci sono momenti in cui è necessario fermarsi, incontrarsi e trovare il coraggio di parlare. Non per avere necessariamente tutte le risposte, ma per non abituarsi alle domande che il nostro tempo continua a porci.

 

È con questo spirito che I Ragazzi della Rosa Bianca invitano tutti i giovani a partecipare all'incontro di domani, venerdì 6 novembre, alle ore 19.30, presso i locali della Parrocchia SS. Annunziata.

 

Sarà un'occasione di confronto libero e aperto, nel quale ciascuno potrà portare la propria voce, le proprie esperienze, le proprie inquietudini e le proprie speranze.

 

Al centro della riflessione ci saranno questioni che attraversano profondamente la nostra società: la pace, le motivazioni delle mobilitazioni giovanili, il valore della fede e soprattutto il messaggio del Vangelo come guida per la vita, richiamo all'amore per il prossimo, alla fraternità, alla giustizia, alla solidarietà e al rispetto della dignità di ogni persona.

 

Si parlerà anche di droga, di criminalità organizzata e delle fragilità che attraversano il mondo giovanile. Questioni che non possono essere ignorate né affrontate con indifferenza, perché riguardano la vita delle persone, la sicurezza delle comunità e il futuro delle nuove generazioni.

 

Dall'incontro nascerà una LETTERA APERTA, indirizzata alle autorità civili e religiose, alle forze di polizia, alla cittadinanza, ma anche alla nazione e al mondo.

 

Una lettera che darà voce al pensiero dei giovani, alle loro domande e alle loro preoccupazioni, senza la pretesa di impartire lezioni, ma con il desiderio di lanciare un messaggio, suscitare coscienze e aprire un dialogo.

 

Non sarà la voce di qualcuno che parla a nome di tutti, ma il tentativo di raccogliere sensibilità diverse attorno a temi che non hanno confini geografici e che chiamano in causa la responsabilità di ciascuno.

 

I giovani non chiedono soltanto di essere ascoltati: chiedono di poter contribuire, di essere parte attiva della società e di non essere considerati semplici spettatori delle decisioni che riguardano il loro futuro.

 

L'invito è rivolto a tutti, anche a chi ha idee differenti, a chi nutre dubbi, a chi sente il bisogno di confrontarsi o semplicemente desidera capire.

 

Non servono discorsi preparati, né appartenenze particolari. Serve soltanto la volontà di esserci e di non restare indifferenti.

 

Perché il futuro non si costruisce soltanto aspettando che qualcosa cambi, ma trovando il coraggio di essere parte del cambiamento.

 

I Ragazzi della Rosa Bianca

 

«Non taceremo. Siamo la vostra cattiva coscienza; la Rosa Bianca non vi darà pace!»

 

— Dal quarto volantino della Rosa Bianca di Monaco, 1942.