“Je so’ pazzo” il ritratto cinematografico di Pino Daniele arriva sullo schermo di Palazzo Roma

Ottobre 14, 2026 115

Un film italiano in corsa per gli Oscar e il racconto di uno dei più grandi protagonisti della musica italiana. Sabato 17 e domenica 18 ottobre, Palazzo Roma propone un doppio appuntamento con il cinema: alle 16:30 torna L’estranea di Paolo Strippoli, candidato ufficiale dell’Italia nella categoria Miglior Film Internazionale ai Premi Oscar 2027, mentre alle 18:30 e alle 20:00 spazio a Je so’ pazzo, il film dedicato alla vita e alla carriera di Pino Daniele.

A conquistare l’attenzione è innanzitutto L’estranea, che prosegue il suo percorso dopo essere stato scelto per rappresentare l’Italia nella corsa agli Oscar 2027. Diretto da Paolo Strippoli e interpretato da Jasmine Trinca, Adriano Giannini, Romana Maggiora Vergano e Valeria Bruni Tedeschi, il film si muove tra dramma familiare e horror, portando alla luce le inquietudini nascoste dietro l’apparente perfezione di una famiglia dell’alta borghesia barese.

La storia si sviluppa tra Bari, nel 1999, e Roma, nel 2026. Anna e Walter sembrano avere tutto ciò che serve per una vita felice e di successo, ma dietro la facciata rispettabile si nascondono ansie, aspettative e segreti. Anni dopo, Anna raggiunge la figlia Alice e ripercorre una vicenda segnata dall’incontro con una presenza misteriosa, destinata a condizionare le scelte della famiglia. Attraverso il linguaggio dell’horror, Strippoli indaga così i legami familiari, il peso delle convenzioni sociali e il bisogno di difendere a ogni costo le apparenze.

Alle 18:30 e alle 20:00 sarà invece la musica a essere protagonista con Je so’ pazzo, un ritratto di Pino Daniele, artista capace di rivoluzionare la canzone italiana fondendo blues, jazz e tradizione napoletana. Il film ripercorre il suo cammino dai vicoli di Napoli ai grandi palcoscenici, raccontando un’ascesa artistica costruita attraverso il talento, la ricerca musicale e una forte identità.

Dall’infanzia difficile, segnata dall’abbandono, fino al concerto del 1981 davanti a oltre 200mila persone, il racconto attraversa le tappe più significative della vita del cantautore, soffermandosi anche sulle sfide personali, sui conflitti familiari e sul rapporto con il successo. Ne emerge il ritratto di un musicista che ha saputo trasformare le proprie radici in un linguaggio universale, lasciando un segno profondo nella storia della musica italiana.

Un fine settimana che unisce il cinema d’autore e la grande musica, con due storie diverse per linguaggio e contenuti, entrambe capaci di raccontare le contraddizioni, le passioni e le fragilità dell’esperienza umana. Per ulteriori informazioni e aggiornamenti sulla programmazione è possibile seguire i canali social di Palazzo Roma.

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