Giovedì 22 ottobre - “Autismo e Progetto di Vita”: a Mesagne un confronto sulla nuova prospettiva della riforma della disabilità

Ottobre 14, 2026 110

Giovedì 22 ottobre 2026, dalle ore 17.30 alle 19.30, presso l’Auditorium del Castello Normanno-Svevo di Mesagne, si terrà il convegno “Autismo e Progetto di Vita. Dalla presa in carico alla piena attuazione”, promosso dal Tavolo Provinciale per l’Autismo di Brindisi, in collaborazione con la Città di Mesagne e con il patrocinio del Consiglio Regionale della Puglia e della Provincia di Brindisi.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di approfondire le novità introdotte dalla riforma della disabilità e, in particolare, il Progetto di Vita individuale, personalizzato e partecipato, ponendo al centro le persone con disturbo dello spettro autistico e le loro famiglie.

Il confronto affronterà il tema lungo tutto l’arco della vita, dalla scuola all’età adulta, mettendo in relazione famiglia, servizi sanitari e sociali, scuola, territorio, lavoro e autonomia. L’obiettivo è superare una visione frammentata degli interventi e costruire percorsi realmente integrati, capaci di partire dai bisogni, dalle caratteristiche e dalle aspirazioni della singola persona.

Dopo i saluti istituzionali, i lavori saranno introdotti da Antonio Calabrese, Coordinatore del Tavolo Provinciale per l’Autismo. Interverranno Valentina Romano, Direttrice del Dipartimento Welfare della Regione Puglia; il neuropsichiatra infantile Cesare Porcelli; Alessandro Nocco, referente SOCIOCULTURALE Puglia. Seguirà una tavola rotonda con alcuni rappresentanti del Tavolo Provinciale per l’Autismo, dedicata alle esperienze, ai bisogni e alle prospettive del territorio.

Le conclusioni saranno affidate a Felice Spaccavento, Presidente della III Commissione Sanità del Consiglio Regionale della Puglia. Modera il giornalista Cosimo Saracino.

Il convegno vuole rappresentare non soltanto un momento di approfondimento, ma soprattutto un'occasione di confronto tra istituzioni, professionisti, servizi, associazioni e famiglie, affinché il Progetto di Vita possa tradursi da principio normativo in una concreta opportunità di inclusione, partecipazione e qualità della vita.