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300 mila euro per Muro Tenente che vola in Europa In evidenza

muro tenente vista dallalto 2Cresce il parco archeologico di Muro Tenente in agro di Mesagne

che diventa modello di gestione europeo. E scusate se è poco. Così, il programma di studio e rivalutazione da locale spicca un bel salto e passa in un ambito internazionale come progetto pilota grazie alla Libera Università di Amsterdam. Per “L’eco museo della via Appia”, infatti, è previsto un finanziamento di 300 mila euro che servirà a dotarlo di ulteriori servizi per la valorizzazione. Intanto, il 2019 è l’ultimo anno di campagna di scavi promossa dall’Università di Amsterdam poiché di Muro Tenente si conosce ormai tutto, o quasi. Infatti, nei prossimi anni gli scavi potranno continuare a cura delle istituzioni locali. Quest’anno da Amsterdam sono arrivati quindici studenti guidati dal professore Gert Burgers, l’archeologo olandese divenuto, dopo venticinque anni di presenza proficua nella terra messapica, cittadino onorario di Mesagne. I mesagnesi sono abituati a incontrare e socializzare con questi “vichinghi”, alti e biondi, che al pari dei loro coetanei frequentano i locali sempre sotto l’occhio vigile del professor Burgers. “Siamo davvero soddisfatti poiché nel prossimo futuro porteremo la missione di Muro Tenente a un livello molto alto, cioè quello europeo usufruendo del lavoro di quindici dottorandi sparsi in tutta Europa che lavoreranno su dei modelli di gestione condivisa”, ha esordito il professor Burgers nel mettere in evidenza i punti chiave di questo nuovo progetto storico-culturale. Il comitato scientifico della Libera Università di Amsterdam ha scelto Muro Tenente come progetto pilota per la ricerca. “Ho già parlato con il sindaco – ha proseguito l’archeologo olandese – cui ho chiesto la massima collaborazione da parte degli uffici comunali per essere supportati in questo ambizioso progetto che farà conoscere Muro Tenente, e quindi Mesagne, a livello europeo. Sarà occasione unica per andare avanti non più come modello di gestione a livello nazionale ma internazionale”. L’ ecomuseo è espressione e rappresentazione di due comunità, Mesagne e Latiano, attive, entusiaste e consapevoli del proprio territorio, del patrimonio culturale, materiale e immateriale, delle tradizioni, delle storie e delle memorie che le identificano in quanto tale. Per l’ecomuseo della via Appia è stato già richiesto il riconoscimento alla Regione Puglia. “E’ un bel salto di qualità – ha continuato il professore Burgers – poiché puntare sui soliti scavi archeologici in cui abbiamo i fondi limitati, siamo riusciti a ottenere un finanziamento che ci permette di valorizzare il parco e l’intero ecomuseo in ambito europeo con la messa in rete del progetto”. Quest’anno gli archeologi olandesi stanno lavorando sulle rovine del tempio rinvenuto lo scorso anno per fornire ulteriori letture storiche. “Lo scavo di Muro Tenente non finirà con questa nostra ultima campagna ma proseguirà anche nei prossimi anni grazie alle sponsorizzazioni di aziende locali pronte a investire in questo settore”, ha assicurato l’archeologo e direttore del parco. Infine, se ci saranno le possibilità gli archeologi olandesi, prima di andare via, effettueranno dei saggi di scavi in una zona inedita finora mai esplorata al fine di fornire una lettura del luogo.

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