XYLELLA: COLDIRETTI PUGLIA, SALE A 413 LA CONTA DEGLI ULIVI INFETTI DAL BATTERIO KILLER SUL GARGANO CON ALTRE 83 PIANTE POSITIVE

Novembre 04, 2026 22

Si aggrava il bilancio della Xylella a Cagnano Varano, in provincia di Foggia, dove sono state segnalate altre 83 piante di olivo infette dal batterio killer, che porterebbero a 413 il numero complessivo degli ulivi colpiti nel territorio garganico, considerando le 330 positività emerse dai precedenti monitoraggi tra il 2025 e i primi mesi del 2026. A darne notizia è Coldiretti Puglia, che ribadisce la necessità di misure tempestive e un rafforzamento delle attività di sorveglianza fitosanitaria per contenere il focolaio e scongiurare il rischio di diffusione dell'infezione in altre aree.

 

Una situazione che desta forte preoccupazione, considerato che il focolaio di Cagnano Varano, individuato nell'autunno del 2025 con le prime 47 piante positive – ricorda Coldiretti Puglia -  si era rapidamente ampliato con il ritrovamento di ulteriori 106 ulivi infetti, facendo salire a 153 il primo bilancio, cui si sono aggiunte altre 177 positività riscontrate sugli olivi monumentali nell'ambito dei controlli effettuati tra dicembre e gennaio, con 331 piante eradicate secondo i dati illustrati nel marzo scorso alla Commissione Agricoltura del Consiglio regionale della Puglia.

 

Il ritrovamento delle ulteriori 83 piante positive riaccende l'attenzione sulla necessità di mantenere alta la guardia, anche nelle aree in cui il focolaio era stato considerato circoscritto, - insiste Coldiretti Puglia - per verificare tempestivamente l'eventuale presenza di nuovi casi e l'estensione dell'infezione, intensificando ulteriormente i controlli nell'area di 400 metri attorno al focolaio.

 

L'estirpazione delle piante infette, secondo le disposizioni dell'Osservatorio fitosanitario regionale e nel rispetto delle procedure previste dalla normativa europea, resta uno degli strumenti fondamentali per contenere la diffusione della Xylella fastidiosa sottospecie pauca, la stessa che ha devastato il patrimonio olivicolo salentino. Particolare attenzione deve essere riservata agli ulivi monumentali, patrimonio storico, paesaggistico e produttivo della Puglia, per i quali – dice Coldiretti Puglia - è necessario garantire la rigorosa applicazione delle procedure di tutela previste dalla legge, senza compromettere l'efficacia delle misure di contrasto al batterio.

 

Pratiche di prevenzione meccanica e fitosanitaria, monitoraggi delle piante non soltanto visivi, controllo dell'insetto vettore, la cosiddetta sputacchina, campionamenti sistematici ed espianti delle piante infette, insieme all'impiego di strumenti innovativi per l'individuazione precoce di nuovi focolai, sono – sottolinea Coldiretti Puglia – azioni indispensabili per ridurre la velocità di avanzamento dell'infezione, considerato che allo stato attuale non esiste ancora una cura in grado di eliminare il batterio dalle piante colpite.

 

L'esperienza drammatica del Salento, dove la Xylella ha compromesso una parte rilevante del patrimonio olivicolo, impone di non abbassare la guardia davanti alla presenza del batterio nel Gargano, un territorio che custodisce un patrimonio agricolo e paesaggistico di straordinario valore, con conseguenze potenzialmente pesanti per le imprese agricole, l'economia locale, l'ambiente e la biodiversità.

 

Contro il dilagare della Xylella sono determinanti – conclude Coldiretti Puglia – il monitoraggio continuo, i campionamenti, le analisi di laboratorio, la ricerca scientifica e l'utilizzo delle tecnologie innovative di monitoraggio remoto per individuare i focolai fin dai primissimi stadi dell'infezione, intervenendo rapidamente sulle piante colpite e controllando la presenza dei potenziali insetti vettori. L'efficacia, la tempestività e la sistematicità delle attività di prevenzione ed eradicazione rappresentano una garanzia imprescindibile per la salvaguardia delle aree ancora indenni della Puglia e delle regioni limitrofe, a tutela del futuro dell'olivicoltura italiana.

 

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