COLDIRETTI PUGLIA, AL VIA PATTO ANTI-INFLAZIONE IN AGRITURISMO

Febbraio 12, 2024 490

CONSUMI: COLDIRETTI PUGLIA, AL VIA PATTO ANTI-INFLAZIONE IN AGRITURISMO ‘AGGIUNGI UN POSTO A TAVOLA CHE C’È UN BAMBINO IN PIÙ’.

Patto anti-inflazione a tavola in agriturismo con menù dedicati ai bambini a prezzi calmierati, privilegiando la genuinità delle pietanze con attenzione non solo alla gradibilità, ma anche e soprattutto al rispetto dell’equilibrio nutrizionale, attraverso l’applicazione delle nozioni base sui corretti stili alimentari e sui valori nutrizionali dei principali prodotti alimentari offerti, tenendo conto dei principi alla base della dieta mediterranea. A darne notizia è Coldiretti Puglia, con gli agriturismi della rete di Campagna Amica regionale che stanno aderendo all’iniziativa  lanciata da MIMIT e MASAF, congiuntamente ai Ministeri della Salute, del Turismo e con il Dipartimento per le politiche della famiglia presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Promosse specifiche attività di valorizzazione del settore della ristorazione italiana e degli agriturismi, straordinario veicolo di conoscenza e promozione del Made in Italy e della varietà regionale e territoriale dei piatti tipici, favorendo i consumi delle famiglie, specialmente quelle più numerose che, in un periodo di perduranti pressioni inflazionistiche, hanno dovuto rivedere le proprie abitudini di consumo con ricadute anche sulla propensione alla fruizione di ristoranti e agriturismi, luoghi emblema del buon vivere all’italiana.

“La nostra battaglia per garantire dignità e giusto reddito agli agricoltori, aprendo le porte ai consumatori con l’attenzione all’’alimentazione delle giovani generazioni, si ritrova appieno in una iniziativa che ha alla base la valorizzazione della qualità dei prodotti che nascono nei campi e nelle stalle”, afferma Antonio Baselice, presidente di Terranostra Puglia a cui aderiscono gli agriturismi di Campagna Amica, nel sottolineare che “la dieta mediterranea si è classificata come migliore dieta al mondo del 2024 davanti alla Dash e alla Mind, con l’olio EVO consigliato dai pediatri sin dallo svezzamento dei bambini ma è sotto attacco degli effetti del cambiamento climatico e dell’esplosione dei costi di produzione”, insiste Baselice.

Per aiutare tutto il sistema scolastico e le famiglie ad alimentare al meglio le giovani generazioni e l’intero nucleo familiare, da anni il Progetto di Educazione alla Campagna Amica ha agevolato l’incontro tra i bambini e i prodotti agricoli ‘fatti’ dagli agricoltori. In Puglia negli ultimi 10 anni – riferisce Coldiretti Puglia - sono stati coinvolti nel progetto in agriturismi e masserie didattiche 200mila bambini e 480 scuole, di cui il 70% nella fascia d’età compresa fra i 4 e gli 11 anni, dalla scuola materna alla primaria e il 30% studenti più grandi medie e superiori.

Il progetto per lo sviluppo sostenibile e l’educazione alimentare riguarda le lezioni di agridattica a scuola, con la necessità di garantire al contempo che nelle mense scolastiche siano somministrati agli studenti pasti preparati con prodotti agricoli del territorio a Km0, quando più di un pugliese su quattro (28%) ha una valutazione negativa dei pasti serviti nelle mense scolastiche dove si stima ne vengano consumati 90 milioni all’anno per 585.000 studenti, nella sola refezione della scuola dell’obbligo.

L’obiettivo è ‘culturale’ e consiste nel tentare di cambiare abitudini di consumo sbagliate che si sono diffuse ovunque, formando consumatori consapevoli sui principi della sana alimentazione e della stagionalità dei prodotti. Una netta maggioranza del 71% dei genitori ritiene che le mense dovrebbero offrire i cibi più sani per educare le nuove generazioni dal punto di vista alimentare mentre solo il 12 per cento ritiene che dovrebbero essere serviti i piatti che piacciono di più.

Coldiretti sollecita a privilegiare negli appalti delle mense scolastiche i cibi locali e a km 0 che valorizzino le realtà produttive locali e riducano i troppi passaggi intermedi dietro i quali più elevato è il rischio di frodi e sofisticazioni, valorizzando i fondamenti della dieta mediterranea e ricostruire il legame che unisce i prodotti dell’agricoltura con i cibi consumati ogni giorno e fermare il consumo del cibo spazzatura.