Redazione
Canottaggio: il bilancio della partecipazione della LNI Brindisi alla selezione per il meeting Sud Italia
Il Gruppo Sportivo Canottaggio della Lega Navale Italiana di Brindisi ha ottenuto ottimi risultati partecipando alla gara regionale, svolta recentemente a Taranto, per la selezione delle rappresentative regionali per il meeting per il Sud Italia che si terrà a Sabaudia dal 18 al 20 marzo. Temperature basse ma condizioni meteomarine ideali: circostanza tutt’altro che scontata, visti i frequenti rinvii delle competizioni per le avverse condizioni del campo di regata, com’è accaduto proprio domenica 6 marzo con lo spostamento di una settimana della competizione. Quanto al bilancio della Lega Navale di Brindisi, basti considerare che dei sei equipaggi partecipanti ben cinque hanno conquistato una medaglia e uno si è piazzato al quarto posto. Da segnalare la vittoria di Federica Romanelli nel singolo femminile senior A e il secondo posto del quattro di coppia maschile, che ha gareggiato nella categoria senior A (over 18) ma in realtà era composto da atleti master ben più maturi; il secondo posto di Gianmarco Puca, che ha gareggiato su un quattro di coppia cadetti della rappresentativa regionale, pur essendo ancora nella categoria allievi-C (13 anni); il terzo posto di Francesca Martignano sia sul singolo che sul quattro di coppia cadetti femminile, assieme alle altre eccellenti ragazze che da pochi mesi frequentano un gruppo - guidato dall’allenatore Pasquale Libetta – che continua a dare lustro alla Lega Navale di Brindisi.
TUTTI I RISULTATI CONSEGUITI A TARANTO DALLA LNI BRINDISI
- Singolo (1x) femminile – senior A: 1° classificato
Romanelli Federica
- Quattro di coppia (4x) maschile – senior A: 2° classificato
Lecce Daniele, Libetta Pasquale, Moretti Mauro, Romanelli Vincenzo
- Singolo (1x) femminile – cadetti (14 anni): 3° classificato
Martignano Francesca
- Quattro di coppia (4x) femminile – cadetti (14 anni): 3° classificato
Birgitta Elisa – Catalano Annamaria – Massafra Sara - Martignano Francesca
- Doppio (2x) femminile – junior (under 19): 4° classificato
Rizzato Martina - Zicari Simona
- Doppio (2x) femminile – senior A: 3° classificato
Romanelli Federica (misto Brindisi Rowing Club)
- Quattro di coppia (4x) maschile – cadetti (14 anni): 3° classificato
Puca Gianmarco (equipaggio misto Puglia B).
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TURISMO: COLDIRETTI PUGLIA, 900 AGRITURISMI PRONTI PER PONTI PRIMAVERA.
Fino ad 1 mese fa si stava registrando un positivo andamento delle prenotazioni che con lo scoppio della guerra ha subito un brusco rallentamento anche perché il caro bollette ha determinato evidentemente una contrazione del potere di spesa delle famiglie.
Con la fine dell’emergenza Covid e l’allentamento delle misure restrittive nelle 900 strutture agrituristiche presenti in Puglia si lavora per i ponti di Pasqua e primavera che con il risveglio della natura è una stagione particolarmente apprezzata dagli amanti della vacanza in campagna con le piante fiorite, il passaggio degli uccelli migratori, ma anche le attività agricole con i lavori di preparazione dei terreni e di semina. E’ quanto afferma la Coldiretti Puglia, nel sottolineare che si tratta di un appuntamento atteso dal settore agrituristico con le aziende che hanno perso nel 2021 ben il 27% delle presenze rispetto a prima della pandemia nel 2019, soprattutto per effetto del crollo degli stranieri ma anche degli italiani, secondo l’analisi di Terranostra, ma permangono incertezze per l’attuale scenario legato alla guerra in Ucraina.
“Stavamo registrando fino ad un mese fa un bel movimento rispetto alle prenotazioni – spiega Filippo De Miccolis, presidente di Terranostra Puglia – che con lo scoppio della guerra ha subito un brusco rallentamento, anche perché il caro bollette ha determinato evidentemente una contrazione del potere di spesa delle famiglie. Buoni segnali per l’estate, sperando sia per il popolo ucraino, ma anche per lo scenario economico internazionale, che il conflitto termini”.
Se la tavola con la cucina a chilometri zero resta la qualità più apprezzata a far scegliere l’agriturismo – continua la Coldiretti regionale – è la spinta verso un turismo di prossimità, con la riscoperta dei piccoli borghi e dei centri minori nelle campagne italiane che ha portato le strutture ad incrementare l’offerta di attività con servizi innovativi per sportivi, nostalgici, curiosi e ambientalisti, ma anche attività culturali come la visita di percorsi archeologici o naturalistici o wellness.
Il turismo in Puglia impatta per 6,5 miliardi sui consumi finali, pari al 12,3% sui consumi totali – insiste Coldiretti Puglia – una ricchezza straordinaria a cui contribuisce il turismo esperienziale negli agriturismi, come dimostrato dalla quota percentuale di soddisfazione nel rapporto con il territorio. Ai primi posti di gradimento c’è l’offerta di olio di qualità all’85%, di prodotti agroalimentari all’83, paesaggi e colori per il 75%, l’ospitalità al 72% e l’offerta vitivinicola al 70%,
“L’agriturismo ha aumentato la disponibilità di accoglienza turistica, offrendo una lettura positiva del territorio pugliese e, pertanto, lo sviluppo dell’agriturismo – aggiunge De Miccolis - significa maggiore capacità di attrazione da parte della Puglia a beneficio dell’intera economia regionale. L’ospitalità nelle strutture agrituristiche assume una rilevanza fondamentale per la salvaguardia del patrimonio rurale che, oggi, è il fiore all’occhiello del turismo regionale”.
La Puglia – sottolinea la Coldiretti regionale - è fortemente dipendente dall’estero per il flusso turistico con oltre 3,8 milioni di pernottamenti di turisti stranieri che la scorsa estate hanno dovuto rinunciare a venire in Puglia per effetto delle limitazioni e alle preoccupazioni per la diffusione del contagio. L’assenza di stranieri in vacanza in Puglia grava sull’ospitalità turistica nelle mete più gettonate che risentono notevolmente della loro mancanza anche perché – sottolinea Coldiretti Puglia – i turisti dall’estero da paesi come gli Stati Uniti, la Gran Bretagna o la Cina hanno tradizionalmente una elevata capacità di spesa.
La mancanza di vacanzieri si trasferisce a valanga sull’insieme dell’economia per il crollo delle spese per alimentazione, alloggio trasporti, divertimenti, shopping e souvenir. Il cibo infatti – conclude Coldiretti Puglia – è diventato la voce principale del budget delle famiglie in vacanza in Puglia con circa un terzo della spesa di italiani e stranieri destinato alla tavola per consumare pasti, ma anche per cibo di strada o specialità enogastronomiche, un tesoro che può contare su 13 bevande analcoliche, distillati e liquori, 24 carni fresche e loro preparazione, 1 condimento, 17 formaggi, 1 olio extravergine aromatizzato, 120 prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati, 79 paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria, 43 prodotti della gastronomia, 9 preparazioni di pesci, molluschi e crostacei e tecniche particolari di allevamento degli stessi, oltre a 4 prodotti lattiero caseari, la ricotta fresca, la ricotta forte, la ricotta marzotica leccese e la ricotta salata o marzotica.
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Visite a Villa Castelli e a Brindisi, a cura della Delegazione FAI Brindisi:
Villa Castelli - Centrale idroelettrica Battaglia dell'Acquedotto Pugliese
L'apertura nelle Giornate FAI di Primavera permetterà la visita agli ambienti interni dell'impianto di risalita e la possibilità di esplorare la sala macchine restaurata con le sue turbine. La conservazione dei macchinari originari è un esempio eccezionale di archeologia industriale in territorio brindisino e, contemporaneamente, testimonianza unica dell'attività dell'AQP all'inizio del XX secolo. Durante la visita sarà possibile comprendere a pieno l'evoluzione della particolare struttura e della sua funzionalità nel corso del tempo, sottolineare l'importanza dei recenti adeguamenti e l'attenzione posta dall'AQP all'utilizzo di fonti energetiche rinnovabili. Si consiglia di indossare scarpe comode.
Ingresso da via Parpullo Mannara
Apertura in collaborazione con Acquedotto Pugliese.
Orari apertura: dalle 10.00 alle 13.00 / dalle 15.00 alle 18.00 con turni di visita ogni ora.
Ingresso con prenotazione consigliata con contributo volontario a partire da 3,00 €
Brindisi - Castello Svevo
Durante le Giornate FAI sarà possibile scoprire la storia del Castello grazie ad un percorso guidato che permetterà l'accesso straordinario ad alcuni dei locali più interessanti della struttura, come ad esempio la Sala Storica del San Marco, nella quale sarà possibile ripercorrere le pagine di storia scritte in oltre cento anni di attività dai valorosi Fucilieri di Marina italiani, con preziosi cimeli testimoni dell'importanza di Brindisi e del ruolo della Città per la marineria Italiana. Nel corso della visita sarà possibile apprezzare il dipinto di una Madonna Odegitria, custodito all'interno della Chiesa del Castello.
Indirizzo da Via dei Mille, 4
Orari apertura: dalle 10.00 alle 13.00 / dalle 15.00 alle 18.00 con turni di visita ogni ora.
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Ingresso con prenotazione consigliata con contributo volontario a partire da 3,00 €
Don Antonio chiama e il #csibrindisi risponde
Don Antonio chiama e il #csibrindisi risponde. Non si è fatta mancare la risposta del Comitato territoriale del #centrosportivoitaliano alla richiesta di aiuto di don Antonio Randino, parroco della Parrocchia Cuore Immacolato di Maria al rione Perrino di Brindisi. In un'intervista rilasciata tempo fa, al giornalista Gianmarco Di Napoli, don Antonio, aveva espresso la sua volontà di riportare l'Oratorio in Parrocchia in un quartiere come quello del rione Perrino dove i ragazzi, dopo aver finito di fare i compiti, si riversano per strada avendo a volte anche un senso di smarrimento per l'assenza di strutture idonee ad accoglierli. "Nel frattempo i ragazzi usano un campetto antistante la farmacia, ci sono delle vecchie porte arrugginite, io ho promesso loro che comprerò le reti così potremo giocare insieme a pallone”. Questa dichiarazione del Parroco fece si che immediatamente si mettesse in moto la macchina del csi per garantire la fornitura del materiale sportivo necessario.
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Dai mercati contadini fino al web, la guerra in Ucraina e il Covid hanno spinto oltre 8 consumatori su 10 (82%) a cercare di instaurare un rapporto stabile con un agricoltore per garantirsi cibo sicuro, sano e di qualità. E’ quanto emerge da una analisi di Coldiretti Puglia, sulla base del sondaggio lanciato sul sito undefined sulle abitudini alimentari dei pugliesi, in occasione dell’inaugurazione del mercato di Campagna Amica di Via 95° Reggimento Fanteria a Lecce con il presidente di Coldiretti Puglia, Savino Muraglia, il delegato confederale di Lecce, Pietro Piccioni, il direttore provinciale, Aldo Raffaele De Sario, il Direttore di Fondazione Campagna Amica, Carmelo Troccoli, assieme al Sindaco di Lecce, Carlo Maria Salvemini, al Presidente della Camera di Commercio di Lecce, Mario Vadrucci, al Comandante della Scuola di Cavalleria di Lecce, Generale di Brigata Claudio Dei all’Arcivescovo Metropolita di Lecce, Mons. Michele Seccia e al Consigliere Ecclesiastico della Coldiretti, Mons, Nicola Macculi.
I consumatori hanno sviluppato la tendenza a combinare gli acquisti on line, con la spesa recapitata a casa, a quelli fisici, recandosi nei mercati contadini che hanno continuato a restare aperti al netto delle difficoltà causate dal Covid prima e dalla guerra in Ucraina poi.
Il risultato è che il valore della vendita diretta dagli agricoltori è salito in Puglia ad oltre 650 milioni di euro e coinvolge ormai oltre un’azienda agricola su cinque. Un fenomeno reso possibile dal fatto che l’Italia – spiega Coldiretti – è il Paese della Ue con la più estesa rete organizzata di mercati contadini con 12.000 agricoltori coinvolti in circa 1.200 farmers market di Campagna Amica. Grazie al progetto economico di filiera corta di ‘Campagna Amica’, in Puglia è stata data una risposta alla grande attenzione dei consumatori alla tutela della salute e dell’ambiente attraverso scelte agroalimentari consapevoli, testimoniata quotidianamente dall’affluenza nei mercati contadini che contano 1.500 giornate di apertura e circa 750 produttori coinvolti.
L’approvvigionamento alimentare è assicurato in Puglia grazie al lavoro di oltre 100mila aziende agricole e stalle, più di 5mila imprese di lavorazione alimentare e una capillare rete di distribuzione tra negozi, supermercati, discount e mercati contadini di Campagna Amica, nonostante le preoccupazioni per la sicurezza, i vincoli, le difficoltà economiche e gli ostacoli oggettivi all’operatività, dalla ridotta disponibilità di manodopera ai blocchi alle frontiere per i trasporti, un impegno quotidiano senza sosta che è stato sostenuto anche dalle consegne a domicilio, dall’asporto e da importanti momenti di solidarietà verso i 210mila indigenti.
I cittadini scelgono la vendita diretta perché questo modello risponde in pieno alle loro esigenze di sicurezza alimentare, di gusto e di contatto con la realtà. Ciò che guida la spesa del consumatore – insiste Coldiretti Puglia - non è tanto il prezzo quanto piuttosto fattori qualitativi, come ad esempio la trasparenza su provenienza e ingredienti, la tutela della salute (94%), l’eticità (83%).
“Questo atteggiamento da parte dei consumatori è espressione di un’attenzione nuova che la società ha rispetto al cibo. Il carrello della spesa riflette lo stile di vita. I prodotti a Km zero sono considerati una garanzia di cibo fresco e sicuro oltre che una soluzione per sostenere l’economia e lo sviluppo locale. Inoltre rappresentano una scelta sostenibile dal punto di vista ambientale, dove lo spreco alimentare per gli acquisti fatti direttamente dal produttore agricolo è del 15-20% contro uno spreco del 40-60% per i sistemi alimentari della grande distribuzione. Questo perché i cibi in vendita sono più freschi, durano di più e percorrono distanze più brevi per arrivare al consumatore finale, inquinando meno”, ha affermato Savino Muraglia, presidente Coldiretti Puglia.
Un’esperienza che ha fatto da base alla nascita della prima Coalizione Mondiale dei Farmers Market, promossa proprio per rispondere alla richiesta di cibi sani e locali da parte dei consumatori e alla necessità di garantire gli approvvigionamenti alimentari in tutto il mondo A livello globale già un Paese su cinque (20%) può contare su sistemi di vendita diretta che possono trovare nella nuova “World Farmers Market Coalition” un punto di riferimento per crescere. “Tra i promotori della Coalizione Mondiale dei Farmers Markets, insieme all’Italia ci sono – ha spiegato Carmelo Troccoli, direttore Fondazione Campagna Amica – Usa, Norvegia, Australia, Danimarca, Giappone, Canada, Cile, Ghana, Sud Africa, Georgia, Inghilterra e altri hanno già dichiarato il loro interesse ad aderire. Supportata dalla Fao, la coalizione è uno strumento per la diffusione dei mercati contadini nel mondo con particolare riguardo ai Paesi in via di sviluppo, accompagnando da una parte i governi verso l’adozione di un quadro normativo specifico e dall’altra assistendo le associazioni locali degli agricoltori nello sviluppo di reti come quella di Campagna Amica in Italia, della Farmers Market Coalition negli Stati Uniti o in Canada, con supporto a livello tecnico-legale, di comunicazione e di formazione per manager e agricoltori”, ha concluso Troccoli.
L’affermazione dei mercati degli agricoltori nelle città capoluogo della Puglia ha consentito di ridurre la distanza tra produttore e consumatore rafforzando il legame tra aree rurali e aree urbane con un importante patrimonio di biodiversità che dalle campagne si trasferisce in città. Anche nei pesanti tempi del Covid e della guerra in Ucraina i mercati contadini – conclude Coldiretti Puglia – hanno offerto un contributo fondamentale, garantendo alla popolazione cibo sicuro e approvvigionamenti costanti nonostante le difficoltà legate alla pandemia riuscendo anche a rendere più trasparente per il consumatore il prodotto acquistato, tutelando la biodiversità, le specificità locali e valorizzando la custodia dei territori.
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Attività della polizia locale di Mesagne contro l’occupazione di suolo pubblico in maniera selvaggia. Nella giornata di ieri gli agenti hanno eseguito una serie di controlli, elevando anche delle contravvenzioni, verso gli ambulanti abusivi che occupano un maggiore spazio di quello assegnato e, naturalmente, pagato in meno in Comune. “L’operazione – ha spiegato il comandante Teodoro Nigro – rientra nell’attività di contrasto all’abusivismo che si svolge su diversi fronti: dall’urbanistica alle attività produttive”. Al termine del servizio gli ambulanti abusivi sono stati allontanati, quelli con attività ambulante controllati e, infine, i commercianti con stand fissi fatti rientrare negli spazi assegnategli. Dunque, da diverso tempo i cittadini di Mesagne hanno posto il problema degli spazi pubblici occupati in maniera anomala da commercianti per svolgere le loro attività di vendita. In molti casi l’espansione di tali vendite si sono allargate all’inverosimile causando pericolo per la circolazione veicolare e per gli stessi cittadini.
Così, il comando della polizia locale ha disposto dei controlli per verificare la corrispondenza tra le autorizzazioni rilasciate dal Comune per l’occupazione di suolo pubblico e lo spazio realmente occupato. I controlli sono iniziati da viale Indipendenza dove ci sono, in maniera statica, diverse attività di vendita di frutta e verdura. E come paventato dai cittadini nessuno dei venditori ha rispettato le norme prescritte nelle autorizzazioni di vendita. Diverse attività in pianta stabile avevano occupato molto più spazio pubblico di quello autorizzato dall’ente pubblico. Naturalmente tale occupazione abusiva comporta per l’ente locale, al di là del periodo pandemico, un minor incasso di gabelle. Sempre in viale Indipendenza sono stati beccati due fruttivendoli, con postazione in Apecar, che vendevano senza le prescritte autorizzazioni mentre un altro ambulante non aveva ottemperato agli obblighi di svolgere la propria attività in maniera itinerante. Al termine dei controlli sono state elevate cinque contravvenzioni per un importo di 173 euro cadauna.
“Si tratta di controlli di routine necessari per riportare la legalità in attività produttive in cui sono statisuperate le prescrizioni imposte dal Comune – ha spiegato il comandante Nigro -. Inoltre, questi controlli sono molto importanti sul fronte della sicurezza stradale poiché in queste stand si fermano diversi automobilisti che posteggiano in maniera anomala causando problemi alla circolazione stradale”.
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Covid - 19. Oggi sono complessivamente 7392 i casi positivi in Puglia di cui 644 in provincia di Brindisi
Dati del giorno: 19 marzo 2022
Dati complessivi
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Circa 16 milioni di euro per le strade della provincia
«La manutenzione e la messa in sicurezza delle infrastrutture stradali come prima grande opera necessaria. Sono quasi 15,8 milioni di euro in arrivo nei prossimi anni dal Governo per la manutenzione di ponti, viadotti e la rete viaria secondaria per la provincia di Brindisi». E’ quanto annuncia la parlamentare pugliese Valentina Palmisano (Movimento Cinque Stelle). Nelle scorse ore la Conferenza Stato-Città e autonomie locali ha dato l’assenso a due schemi di decreto del ministro delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili, Enrico Giovannini, di concerto con il ministro dell'Economia e delle Finanze, Daniele Franco. «I fondi, che sarà compito della Provincia di Brindisi utilizzare, verranno corrisposti secondo un programma pluriennale: quasi 6,5 milioni di euro, da utilizzare esclusivamente per la messa in sicurezza o sostituzione di ponti o viadotti (o opere accessorie), sono stanziati per il periodo 2024-2029, mentre altri 9,3 milioni di euro circa saranno destinati per la manutenzione straordinaria e la messa in sicurezza della rete viaria secondaria e riguarderanno il periodo 2025-2029. Si tratta di risorse disponibili per la provincia di Brindisi -conclude l’on. Valentina Palmisano- che risulteranno fondamentali, per garantire la messa in sicurezza di gran parte del territorio provinciale, ma anche per aumentarne la competitività sul fronte infrastrutturale in molti siti produttivi».
Fermento nei dipendenti dell'Ispettorato del lavoro
La mobilitazione dei dipendenti dell’Ispettorato del lavoro, va avanti da più di un mese ed è culminata con la giornata di sciopero proclamata per il 18 marzo da tutte le OO.SS. per protestare contro l’esclusione del personale di INL e ANPAL dal DPCM di armonizzazione delle indennità di amministrazione.

