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CRRIPOCEM DI CEGLIE MESSAPICA, FIALS: “BASTA RICOSTRUZIONI DISTORTE. LA ASL FACCIA CHIAREZZA E TUTELI I LAVORATORI”

Ottobre 14, 2026 22
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La FIALS respinge con forza la ricostruzione dei fatti diffusa in merito alle problematiche organizzative del CRRIPOCEM di Ceglie Messapica, ritenendola non corrispondente alla realtà vissuta dai lavoratori. Il passaggio alla gestione pubblica deve segnare una netta discontinuità con il passato. La ASL Brindisi è chiamata a verificare le condizioni della struttura, accertare eventuali criticità ereditate dalla precedente gestione privata e garantire al personale un ambiente di lavoro sereno e sicuro. Contrariamente a quanto sostenuto da altre organizzazioni sindacali, la riunione del 22 settembre scorso, promossa dalla Dirigente Responsabile del Coordinamento delle Professioni Sanitarie, era stata formalmente richiesta dagli stessi lavoratori per affrontare conflitti interni e problematiche relative ai piani di lavoro, alla turnistica e alla definizione di compiti e responsabilità. L'intervento mirava a ristabilire chiarezza organizzativa e collaborazione, superando una situazione di disagio che comprometteva la serenità del personale e rischiava di incidere sulla sicurezza del servizio. Per questo, la FIALS respinge la definizione di «autogestione» del personale, ritenendola una rappresentazione fuorviante dei fatti. Come risulta dal verbale sottoscritto in Delegazione trattante, alcune funzioni di riferimento per la turnistica della Fisioterapia erano state affidate a due colleghi, nelle more delle procedure selettive per il conferimento dei nuovi incarichi di funzione. La FIALS richiama inoltre la nota della Direzione Generale, protocollo n. 0010738 del 30 gennaio 2025, relativa all'avvio del confronto sindacale sul regolamento per il conferimento degli incarichi. Si sollecitano pertanto la mappatura dei nuovi incarichi e l'avvio delle procedure selettive, nel rispetto della normativa contrattuale. Nel frattempo, il coordinamento delle attività era stato affidato alla Dirigente delle Professioni Sanitarie, con il supporto dei titolari degli incarichi di organizzazione e del personale in sede. Tuttavia, nell'area fisioterapica persistono criticità relazionali, culminate anche nella revoca della disponibilità dei colleghi coinvolti a proseguire le attività. Una situazione che richiede soluzioni organizzative stabili e condivise. La FIALS precisa inoltre che la richiesta di personale amministrativo era stata avanzata dalla Direzione Medica di Presidio per fronteggiare gravi carenze. Le unità sono state assegnate direttamente dalla ASL Brindisi, con sede di assegnazione formalmente indicata nel contratto di lavoro, in risposta alle esigenze organizzative del servizio. “Chiediamo formalmente alla Direzione Generale della ASL Brindisi – afferma la Fials - un intervento immediato e risolutivo, attraverso una verifica puntuale delle criticità segnalate, l'accertamento delle eventuali responsabilità e l'adozione di provvedimenti concreti per ripristinare un clima lavorativo sereno, definire con chiarezza ruoli e responsabilità e garantire un'organizzazione del servizio trasparente ed efficiente. Non sono più sufficienti rassicurazioni o interventi temporanei: servono risposte ufficiali, impegni verificabili e tempi certi per superare le problematiche che coinvolgono il personale del CRRIPOCEM di Ceglie Messapica. La tutela dei lavoratori non può essere rinviata né subordinata a contrapposizioni politiche o sindacali.
 

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